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domenica 30 gennaio 2011

Mohamed ElBaradei: il Pifferaio Magico globalista della rivolta egiziana

di Paul Joseph Watson
Prison Planet.com

Vi presento il nuovo boss, uguale al vecchio boss: Soros e Brzezinski si preparano a dirottare la rivoluzione

elbaradei La rivolta in Egitto è un movimento di persone organicamente guidato  per cacciare un dittatore, ripristinare le libertà universali, e lottare per liberare il paese dalle grinfie del complesso militare-industriale, ma l'uomo che ora si dispone a formare un nuovo governo è un pifferaio magico che lavora per gli stessi globalisti  e per le stesse ONG che l'autocrate leader Hosni Mubarak ha diligentemente servito per quasi 30 anni.

Non ingannatevi, sotto il regime attuale l'Egitto è uno stato vassallo del nuovo ordine mondiale. Sotto Mubarak, il paese riceve circa 2 miliardi di dollari di aiuti ogni anno dagli Stati Uniti, secondo solo a Israele. Inoltre, l'Egitto paga 1,1 milioni di dollari ogni anno al Gruppo Podestà , un'organizzazione strettamente legata all'amministrazione Obama, che agisce come "agenti stranieri" per il regime di Mubarak.

La lealtà di Mubarak verso l'impero americano è stata ricambiata questa settimana, quando il vice-presidente Joe Biden ha ridicolmente affermato che, il regno trentennale senza interruzioni di Mubarak non rappresenta una dittatura e che è uno stretto alleato

"L'Egitto sotto Mubarak usa i miliardi di dollari degli aiuti militari statunitensi per detenere, picchiare e torturare i dissidenti, i politici dell'opposizione e i giornalisti, molti sono morti in carcere", scrive Mark Zepezauer . "Migliaia di prigionieri politici e attivisti per la democrazia sono tenuti in sovraffollate carceri piene di malati, senza accuse o processi. Le restrizioni alla stampa, come la chiusura dei giornali, sono molto diffuse."

Questo è il motivo per cui non ha alcun senso per la CIA essere coinvolta nella costruzione di una serie di rivolte che minacciano di destabilizzare e rovesciare un regime fedele. Questa non è una "rivoluzione colorata" messa in scena come abbiamo visto in precedenza in posti come la Georgia, l'Ucraina o la Jugoslavia - eventi orchestrati, travestiti da moti spontanei, destinati a rimuovere i dirigenti disonesti ostili all'agenda dell'élite globale per il governo mondiale.

Questo è un movimento di base portato avanti da poveri giovani egiziani che si sono finalmente alzati in piedi all'unisono contro un regime adulatore dell'Occidente che ancora non concede alla sua gente nessuna delle libertà associate al vivere in una nazione moderna e prospera. Ma questo non significa che la rivoluzione che attualmente vediamo svolgersi sulle strade di Alessandria, il Cairo, Suez non possa essere cooptata dalle stesse forze globaliste che hanno retto le fila a Mubarak negli ultimi tre decenni.

Il complesso militare-industriale sapeva da almeno tre anni che l'Egitto era in bilico sull'orlo di un cambiamento di regime, e  certamente non avrebbe permesso a nessuno al di fuori delle parti di prendere il controllo dopo la caduta di Mubarak. Ecco perché l'Ambasciata Americana ha addestrato i leaders ribelli ad infiltrarsi in gruppi di opposizione sin dall'inizio, come il rivela oggi il Telegraph.

Inserire un ex alto funzionario delle Nazioni Unite e arrestare l'avversario di Mubarak Mohamed ElBaradei, recentemente tornato al Cairo, nel tentativo di guidare il movimento di protesta.

ElBaradei è membro del Consiglio di Amministrazione dell'International Crisis Group, che oggi ha emesso un comunicato stampa per protestare contro la decisione delle autorità egiziane di mettere ElBaradei agli arresti domiciliari.

L'International Crisis Group è un'oscura ONG (organizzazione non governativa) che gode di un budget annuale di oltre 15 milioni di dollari e viene finanziata da gente del calibro della Carnegie, Fondazione Ford, la Fondazione Bill & Melinda Gates, così come dall'Open Society Institute di George Soros . Lo stesso Soros è impegnato come  membro del Comitato Esecutivo dell'organizzazione. In altre parole, si tratta di un grande gruppo direttivo  geopolitico al servizio dell'elite mondiale.

Il fatto che il loro uomo El Baradei sia stato preparato per essere alla testa del governo post-Mubarak dovrebbe far suonre l'allarme  nelle orecchie di ogni dimostrante che sta protestando nel tentativo di liberare l'Egitto dalle grinfie del controllo del nuovo ordine mondiale.

Infatti, anche lo stesso Mubarak sta ora apparentemente acquistando la comprensione che la sua utilità per l'elite del potere globale ha fatto  il suo corso, avendo osservato durante un discorso alla nazione sabato che le proteste sono "parte di un grande complotto per scuotere la stabilità e distruggere la legittimità" del sistema politico.

Ancora più ironico è il fatto che un altro potente globalista che siede nel Consiglio dell'International Crisis Group, Zbigniew Brzezinski, ha avvertito l'anno scorso che la gerarchia internazionale di cui è un componente chiave era minacciata da un "risveglio globale", che sarebbe stato guidato da giovani radicali nei paesi del terzo mondo. Avendo previsto con precisione l'ondata di rivolta che si sta diffondendo a macchia d'olio in tutto il mondo, Brzezinski e i suoi compagni Globalisti si preparano a raccogliere i cocci, al fine di proseguire le attività come al solito, mentre le persone che hanno rischiato la vita per un vero cambiamento saranno le vittime di un inganno monumentale. Vi presento il nuovo boss, uguale al vecchio boss.

Se gli egiziani riusciranno a rovesciare Mubarak, solo per sostituirlo con El Baradei, non avranno ottenuto nulla, e il risultato finale sarà semplicemente vedere l'Egitto rimanere come uno stato satellite asservito al complesso militare-industriale.

Fonte: Prison Planet.com  29 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

sabato 29 gennaio 2011

Il "Risveglio Globale" temuto da Brzezinski è arrivato

Monumentale grido di battaglia per la libertà in tutto il mondo rischia di deragliare l'agenda del nuovo ordine mondiale

di Paul Joseph Watson
Prison Planet.com

Il "risveglio politico globale" molto temuto da Zbigniew Brzezinski è in pieno svolgimento. Rivolte in Egitto, Yemen, Tunisia e altri paesi rappresentano un grido di libertà veramente imponente  in tutto il mondo  che rischia di danneggiare enormemente l'agenda per un governo mondiale, ma solo se i rivoluzionari riusciranno ad evitare di essere cooptati da una paranoica e disperata elite globale.

Durante un discorso al Council on Foreign Relations a Montreal l'anno scorso, il co-fondatore insieme a  David Rockefeller della Commissione Trilaterale e regolare partecipante alle riunioni del gruppo Bilderberg, Zbigniew Brzezinski, ha lanciato l'allarme per un "risveglio politico globale", principalmente da parte dei giovani dei paesi in via di sviluppo, che minaccia di rovesciare l'ordine internazionale esistente.

Leggere interamente le parole di Brzezinski, alla luce delle rivolte globali che ora vediamo diffondersi a macchia d'olio in tutto il pianeta, ci offre una sorprendente panoramica su quanto sia di fondamentale importanza l'esito di questa fase della storia moderna, per il futuro corso geopolitico del mondo, e di conseguenza per la sopravvivenza e la crescita della libertà umana in generale.

Per la prima volta nella storia umana, quasi tutta l'umanità è politicamente attiva, politicamente consapevole e politicamente interattiva ... Il risultato globale dell'attivismo politico sta generando un impulso alla ricerca della dignità personale, del rispetto culturale e di opportunità economiche in un mondo dolorosamente segnato dai ricordi di una secolare dominazione straniera coloniale o imperiale ... L'anelito alla dignità umana a livello mondiale è la sfida centrale insita nel fenomeno del risveglio politico globale ... un risveglio che è socialmente imponente e politicamente radicalizzante  ... L'accesso quasi universale a radio, televisione e Internet sta creando sempre più  una comunità di percezioni condivise e di invidia che può essere galvanizzata e canalizzata da demagogiche passioni politiche o religiose. Queste energie trascendono i confini sovrani e rappresentano una sfida sia per gli Stati esistenti, che per l'attuale gerarchia mondiale, su cui ancora si fonda l'America...

I giovani del Terzo Mondo sono particolarmente inquieti e risentiti. La rivoluzione demografica che essi rappresentano è quindi una bomba politica ad orologeria, come pure ... Il loro potenziale rivoluzionario  potrebbe emergere tra le decine di milioni di studenti concentrati negli istituti di istruzione di "terzo livello" spesso intellettualmente discutibili dei paesi in via di sviluppo. Stando alla definizione di istruzione di terzo livello, vi sono attualmente in tutto il mondo tra 80 e 130 milioni di studenti "universitari". In genere provenienti dalla piccola borghesia socialmente insicura e infiammata da un senso di indignazione sociale, questi milioni di studenti sono rivoluzionari-in-attesa, già semi-mobilitati in assemblee di grandi dimensioni, collegate da Internet e pre-posizionati per un replay su scala più grande di ciò che è accaduto anni prima a Città del Messico o in piazza Tiananmen. La loro energia fisica e la frustrazione emotiva è solo in attesa di essere innescata da una causa, o una fede, o un sentimento di odio ...

Anche [Le] maggiori potenze mondiali, vecchie e nuove, affrontano una realtà nuova: mentre la letalità della loro forza militare è più grande che mai, la loro capacità di imporre il controllo sulle masse politicamente risvegliate del mondo è a un minimo storico. Per dirla senza mezzi termini: in tempi precedenti, era più facile controllare un milione di persone che uccidere fisicamente un milione di persone, oggi, è infinitamente più facile uccidere un milione di persone che  controllare un milione di persone.

Zbigniew Brzezinski

E 'importante sottolineare che Brzezinski non stava elogiando l'inizio di questo "risveglio politico globale", lo stava screditando. Come uno degli dei principali architetti dell'"attuale gerarchia a livello mondiale", a cui fa riferimento, lo stesso Brzezinski è sotto minaccia diretta, così come in generale la continua capacità dell'élite globale di controllare gli affari del mondo.

Brzezinski si rammarica del fatto che Internet ha reso quasi impossibile per le élites globali controllare l'ambiente politico, controllare i pensieri e il comportamento di un milione di persone, che è precisamente ciò per cui  l'Egitto si è mosso per fermare il world wide web ieri, in un disperato tentativo di evitare che gli attivisti si organizzassero contro lo Stato.

Come è di routine ogni volta che sommosse e rivoluzioni spuntano improvvisamente  come dal nulla, la storia ci ammonisce di non prendere alla lettera quello che si vede, e ricordare le numerose artificiose "rivoluzioni colorate" che sono servite a ben poco se non a consentire all'elite globale del FMI/Banca mondiale di rovesciare un potere canaglia e sequestrare il paese entrando dalla porta di servizio con l'aiuto di regimi fantoccio successivamente insediati.

Tuttavia, l'effetto domino della rivoluzione globale che ha subìto un'accelerazione nelle ultime settimane, sembra essere stato generato da una genuino desiderio coordinato, su base popolare, per la vera libertà, e la fine dei regimi dittatoriali che gli Stati Uniti e l'elite bancaria hanno contribuito a sostenere.

La rivolta globale che si sta diffondendo in tutto il Medio Oriente e il Nord Africa, avendo già toccato l'Europa con disordini e scioperi in Italia, Francia, Grecia e Regno Unito lo scorso anno, si caratterizza come una reazione contro la dittatura, la brutalità della polizia e la repressione politica. Questi fattori hanno agitato correnti sotterranee di risentimento per anni, ma solo grazie ad una maggiore educazione e ad un più facile accesso alle informazioni e alla capacità di organizzazione attraverso Internet, una nuova generazione di attivisti ha detto finalmente basta. L'aumento vertiginoso dei prezzi alimentari, l'inflazione del carburante, salari più bassi e alta disoccupazione hanno svolto un ruolo centrale.

Come scrive Andrew Gavin Marshall  nel suo ottimo articolo, Stiamo assistendo all'inizio di una rivoluzione globale? "Non dobbiamo accantonare queste proteste e rivolte come istigate dall'Occidente, ma piuttosto  come proteste emerse in maniera organica, e l'Occidente sta tentando successivamente di cooptare e controllare i movimenti emergenti".

Nel caso di Egitto, Yemen e Tunisia, tutti e tre i regimi hanno goduto del supporto multi-decadale del complesso militare-industriale. Tutti e tre sono stati vassalli completamente compiacenti con il nuovo ordine mondiale. Non c'era bisogno di "rivoluzioni colorate" fittizie o messe in scena provocate dall'elite globale in questi paesi.

Infatti, il dado era già stato tratto quando l'amministrazione Obama ha espresso il suo sostegno al trentennale dittatore Hosni Mubarak, durante un'intervista della PBS di ieri, quando il vice-presidente Joe Biden ha lasciato intendere che le richieste dei manifestanti sono illegittime.

"L'azione riflessa delle potenze imperiali è quella di armare e sostenere ulteriormente i regimi oppressivi, come pure la possibilità di organizzare una destabilizzazione attraverso operazioni di infiltrazione o di guerra aperta (come si sta facendo in Yemen)", scrive Marshall. "L'alternativa è quella di avviare una strategia di "democratizzazione", in cui le Organizzazioni Non Governative-ONG- occidentali  e organizzazioni della società civile, stabiliscono contatti e relazioni forti con la società civile nazionale in queste regioni e nazioni. L'obiettivo di questa strategia è quello di organizzare, finanziare e aiutare direttamente la società civile nazionale per la creazione di un sistema democratico, sul modello occidentale e, quindi, mantenere la continuità della gerarchia internazionale. In sostanza, il progetto di "democratizzazione" implica la creazione delle strutture esteriori visibili di uno stato democratico (elezioni multipartitiche, società civile attiva, "indipendenza" dei media, ecc) e tuttavia mantenere la continuità nella sottomissione alle corporazioni, alla Banca Mondiale, al FMI, alle multinazionali e alle potenze occidentali".

Ricordate - ogni paese che mantiene la propria sovranità, agisce principalmente nel suo interesse e tenta  di costruire se stesso come uno Stato forte, prospero e culturalmente forte è un nemico per i globalisti. La gerarchia internazionale esige il rispetto, la dipendenza, la debolezza e una diluizione del patrimonio e della cultura in modo che ogni nazione possa essere racchiusa nella sfera di controllo del governo mondiale.

Non commettete errori a questo proposito, stiamo assistendo ad una rivoluzione globale, l'età della collera è caduta su di noi come tessere di domino che raggiungono ogni angolo del pianeta. Se l'esito sarà il rovesciamento dell'attuale gerarchia globale, come teme Zbigniew Brzezinski, resta da vedere, ma sicuramente questo dipenderà da chi controllerà i nuovi governi che sostituiranno i governanti spodestati - la gente che ha iniziato il processo di cambiamento, o la Banca mondiale, o il FMI, o le ONG e il resto delle élites globali che stanno disperatamente tentando di salvare il loro programma di governo mondiale da un deragliamento.

Fonte: PrisonPlanet  28 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

giovedì 27 gennaio 2011

La povertà globale, rivolte per il cibo, e la crisi economica

Estratto da: "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo"

di Michel Chossudovsky
Global Research

food riots Mentre il governo della Tunisia è crollato sotto le proteste dei cittadini, in parte spinti dal drastico aumento dei prezzi alimentari, con le proteste che si diffondono in altri paesi della regione e nel mondo, questo estratto dalla pubblicazione più recente di Global Research, "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo",  fornisce una panoramica sullo sfondo della crisi attuale:

I proiettili apparentemente innocui del "libero mercato" stanno uccidendo i nostri figli. L'atto di uccidere è orchestrato in maniera indipendente attraverso il commercio computerizzato sulle borse merci di New York e Chicago, dove vengono decisi i prezzi globali di riso, grano e mais.

Persone di diversi paesi si stanno impoverendo simultaneamente a causa di un meccanismo di mercato globale. Un piccolo numero di istituzioni finanziarie e società globali che hanno la capacità di determinare i prezzi dei prodotti alimentari essenziali  quotati in borse merci, pregiudicando con questo il tenore di vita di milioni di persone in tutto il mondo.

L'aumento vertiginoso dei prezzi alimentari è in gran parte il risultato della manipolazione del mercato. Esso è  in gran parte attribuibile agli scambi speculativi sui mercati delle materie prime. I prezzi del grano sono aumentati artificialmente a causa di operazioni speculative su larga scala sulle borse merci di New York e Chicago.

Lo scoppio della carestia

I proiettili apparentemente innocui del "libero mercato" stanno uccidendo i nostri figli. L'atto di uccidere è orchestrato in maniera indipendente attraverso il commercio computerizzato sulle borse merci di New York e Chicago, dove vengono decisi i prezzi globali di riso, grano e mais.

Persone di diversi paesi si stanno impoverendo simultaneamente a causa di un meccanismo di mercato globale. Un piccolo numero di istituzioni finanziarie e società globali che hanno la capacità di determinare i prezzi dei prodotti alimentari essenziali  quotate in borse merci, pregiudicherebbero il tenore di vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Questo processo di impoverimento globale ha raggiunto un importante punto di svolta, che ha determinato la comparsa simultanea di carestie in tutte le principali regioni del mondo in via di sviluppo.

La fame è il risultato di un processo di  ristrutturazione dell'economia globale del  "libero mercato" che ha le sue radici nella crisi del debito dei primi anni ottanta. Non è un fenomeno recente, associato alla crisi economica del 2008-2009, come suggerito da molti analisti occidentali.

La povertà e la denutrizione cronica sono condizioni preesistenti. Le escursioni drammatiche dei prezzi alimentari e del carburante che hanno preceduto il crash finanziario 2008-2009, hanno contribuito ad inasprire e aggravare la crisi alimentare. Questi aumenti dei prezzi, che hanno raggiunto il picco nel luglio 2008, hanno colpito il mercato dei prodotti alimentari essenziali, compresi i prezzi al dettaglio nazionali, in tutte le regioni del mondo.

I movimenti di protesta contro l'aumento dei prezzi di cibo e benzina sono scoppiati simultaneamente in diverse regioni del mondo. Le condizioni sono particolarmente critiche ad Haiti, in Nicaragua, Guatemala, India e Bangladesh:

I prezzi dei prodotti alimentari ad Haiti sono saliti mediamente del 40 per cento in meno di un anno, insieme al costo degli alimenti di base come il raddoppio di riso... In Bangladesh [a fine aprile 2008] circa 20 000 operai tessili  sono scesi nelle strade per denunciare l'impennata dei prezzi alimentari e per chiedere l'aumento dei salari. Il prezzo del riso nel paese è raddoppiato negli ultimi anni [2007-2008], minacciando i lavoratori, che guadagnano uno stipendio mensile di soli 25 dollari, con la fame. In Egitto, proteste da parte dei lavoratori a causa dei prezzi alimentari ha scosso il centro tessile di Mahalla al-Kobra, a Nord del Cairo [aprile 2008], con due persone colpite a morte dalle forze di sicurezza. Centinaia sono stati arrestati, e il governo ha inviato la polizia in borghese nelle fabbriche per costringere gli operai a lavorare. I prezzi dei prodotti alimentari in Egitto sono aumentati del 40 per cento l'anno scorso... [2007-2008] All'inizio di questo mese [aprile 2008] in Costa d'Avorio, migliaia hanno marciato verso la casa del Presidente Laurent Gbagbo, scandendo le frasi "Siamo affamati" e "la vita è troppo costosa, ci sta uccidendo"

Scontri, scioperi e manifestazioni simili hanno avuto luogo in Bolivia, Perù, Messico, Indonesia, Filippine, Pakistan, Uzbekistan, Thailandia, Yemen, Etiopia e in gran parte dell'Africa subsahariana.[1]

L'aumento vertiginoso dei prezzi di cibo e carburante  in Somalia nel 2008 hanno contribuito a precipitare un intero paese in una situazione di inedia, insieme a gravi carenze di acqua. Una situazione simile e altrettanto grave è diffusa in Etiopia. Ma ora con gli aumenti vertiginosi dei costi alimentari fuori controllo  e con il bestiame che serve alla gente per vivere che cade morto nella sabbia, gli abitanti dei villaggi in questo  paesaggio devastato dal sole dicono che centinaia di persone stanno morendo di fame e di sete:

Molti somali stanno cercando di scongiurare la fame con un magro impasto di farina ottenuta da rami di alberi spinosi ridotti in poltiglia e chiamato jerrin. Alcuni anziani del villaggio, hanno detto che i loro figli masticavano le loro labbra e lingue perché non avevano cibo. Il tempo è stato spietato – giorni intensamente caldi, seguiti da notti crudelmente chiare.[2]

Si tratta di una catastrofe in fieri; abbiamo il tempo di agire prima che diventi una realtà. Il costo del cibo [in Somalia e nella regione di Afar dell'Etiopia] è aumentato fino al 500% in alcuni luoghi... Le persone stanno diventando sempre più disperate... Temiamo che il peggio debba ancora venire, mentre la crisi si deteriora in tutta l'Africa orientale.[3]
Altri paesi che sono stati colpiti dall'aumento vertiginoso dei prezzi alimentari nel 2007-2008 inclusi Indonesia, Filippine, Liberia, Egitto, Sudan, Mozambico, Zimbabwe, Kenya ed Eritrea, una lunga lista di paesi impoveriti, per non parlare di quelli sotto l'occupazione militare straniera, tra cui Afghanistan, Iraq e Palestina.

Mentre il prezzo dei prodotti alimentari è nettamente diminuito sulla scia della crisi finanziaria 2008, i meccanismi di manipolazione dei prezzi dei beni essenziali mondiali da parte di potenti interessi corporativi e speculatori istituzionali sono rimasti praticamente intatti. Non può essere esclusa una nuova ondata di commercio speculativo sugli alimenti essenziali e sul carburante.

Cibo, carburante e acqua: un requisito indispensabile per la sopravvivenza umana

La fornitura di cibo, carburante e acqua è una condizione essenziale per la sopravvivenza della specie umana. Essi costituiscono le basi economiche e ambientali per lo sviluppo della società civile. Negli ultimi anni, hanno preceduto e condotto al tracollo finanziario 2008-2009, i prezzi dei beni essenziali, compreso riso, mais e grano, benzina e acqua, aumentati drammaticamente a livello globale con devastanti conseguenze economiche e sociali.

Senza precedenti nella storia dell'umanità, questi beni essenziali o merci, che, in senso reale, determinano la riproduzione della vita economica e sociale sul pianeta terra, sono sotto il controllo di un piccolo numero di corporazzioni globali e  istituzioni finanziarie. Il destino di milioni di esseri umani è gestito a porte chiuse nelle sale delle riunioni del consiglio di ammistrazione delle corporazioni come parte di un profitto che guida l'agenda.

Governo e organizzazioni intergovernative sono complici di questi sviluppi. Le politiche economiche e finanziarie dello stato sono controllate da interessi corporativi privati. Il commercio speculativo non è oggetto di politiche di regolamentazione, e in realtà è vero il contrario: la struttura del commercio speculativo negli scambi delle merci è protetta dallo stato. Inoltre, la fornitura di cibo, acqua e carburante non sono più oggetto di regolamenti governativi o intergovernativi o di interventi al fine di alleviare la povertà o prevenire l'insorgenza delle carestie.

In gran parte offuscate da rapporti ufficiali e dai media, sia "la crisi alimentare" che la "crisi petrolifera" sono il risultato della manipolazione speculativa dei valori di mercato da parte di potenti attori economici. E poiché questi potenti attori economici che operano attraverso un "invisibile" meccanismo di mercato apparentemente neutro, i devastanti impatti sociali di  architettate impennate nei prezzi di cibo, carburante e acqua vengono liquidate come il risultato del rapporto domanda offerta.

Non ci troviamo con distinte e separate "crisi" di cibo, carburante e acqua, ma con un processo globale di ristrutturazione economica e sociale. La drammatica impennata dei prezzi di questi tre prodotti essenziali non sono casuali. Tutte e tre le variabili, tra cui i prezzi dei prodotti alimentari essenziali, dell'acqua per la produzione e il consumo  e del  carburante, sono oggetto di un processo di manipolazione del mercato deliberato e simultaneo.

Al cuore della crisi alimentare 2005-2008 c'era l'aumento del prezzo dei prodotti alimentari essenziali, insieme ad un drastico aumento del prezzo del carburante. Contemporaneamente, il prezzo dell'acqua, che è un dato essenziale nella produzione agricola e industriale, infrastrutture sociali, servizi igienici pubblici e consumi delle famiglie, è aumentato bruscamente a causa di un movimento mondiale verso la privatizzazione delle risorse idriche. Ci stiamo occupando di un grande sconvolgimento economico e sociale e di una crisi globale senza precedenti, caratterizzata dal rapporto triangolare tra acqua, cibo e carburante – tre variabili fondamentali che insieme influenzano la sopravvivenza umana.

In termini molto concreti, questi aumenti dei prezzi impoveriscono e distruggono la vita delle persone. Inoltre, il crollo del tenore di vita in tutto il mondo si sta verificando in tempo di guerra. Esso è intimamente legato all'agenda militare. Le guerre in Medio Oriente e Asia centrale hanno una relazione diretta con il controllo sulle riserve di petrolio e acqua. Mentre l'acqua non è attualmente una delle materie prime sul mercato internazionale, allo stesso modo dei beni fondamentali petrolio e alimenti, è anche oggetto di manipolazione del mercato attraverso la privatizzazione dell'acqua. L'acqua è una risorsa naturale che è privatizzata e venduta. La tendenza è verso la mercificazione dell'acqua.

Sia lo stato che l'insieme delle organizzazioni internazionali – spesso definito come la "comunità internazionale" – serve gli interessi sfrenati del capitalismo globale. I principali organismi intergovernativi, comprese le Nazioni Unite, le istituzioni di Bretton Woods e l'organizzazione mondiale del commercio (OMC), hanno approvato il nuovo ordine mondiale, a nome del loro sponsor. I governi dei paesi sviluppati e dei paesi in via di sviluppo hanno abbandonato il loro ruolo storico di regolamentare le principali variabili economiche, nonché garantire un minimo di sussistenza alla loro gente.

La speculativa impennata dei prezzi del grano

I media con superficialità hanno tratto in inganno l'opinione pubblica sulle cause degli aumenti dei prezzi del 2005-2008, concetrandosi quasi esclusivamente sulle questioni dei costi di produzione, del clima e di altri fattori che comportano forniture ridotte e che potrebbero contribuire a incrementare il prezzo dei prodotti alimentari essenziali. Mentre questi fattori possono anche entrare in gioco, hanno una rilevanza limitata nella giustificazione dell'impressionante e drammatica impennata dei prezzi.

Gli aumenti vertiginosi dei prezzi alimentari sono in gran parte il risultato della manipolazione del mercato. Essi sono in gran parte attribuibili agli scambi speculativi sui mercati delle materie prime. I prezzi del grano sono aumentati artificialmente a causa di operazioni speculative su larga scala sulle borse merci di New York e Chicago. Vale la pena notare che, nel 2007, il Chicago Board of Trade (CBOT), si fuse con il Chicago Mercantile Exchange (CME), formando la più grande entità mondiale per il commercio delle materie prime, insieme ad  una vasta gamma di strumenti speculativi (opzioni, opzioni su futures, indice dei fondi, ecc.).

Il commercio speculativo di frumento, riso o mais può avvenire senza la presenza di transazioni reali delle materie prime. Le istituzioni che speculano sul mercato dei cereali non sono necessariamente coinvolte in un'effettiva vendita o consegna di grano. Le transazioni possono utilizzare l'indice dei fondi delle materie prime che sono scommesse sul rialzo o  ribasso dei prezzi delle materie prime. Una "put option" è una scommessa che il prezzo si abbasserà, una "call option" è una scommessa che il prezzo salirà. Attraverso la manipolazione concordata, gli operatori istituzionali e le istituzioni finanziarie fanno salire il prezzo  e poi piazzano le loro scommesse su un movimento al rialzo del prezzo di un prodotto particolare.

La speculazione genera la volatilità del mercato. A sua volta, l'instabilità risultante incoraggia ulteriori attività speculative. Si fanno profitti quando il prezzo sale. Al contrario, se lo speculatore vende allo scoperto sul mercato, farà profitti quando crolla il prezzo.

Il resto del capitolo tratto sopra è contenuto nel libro "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo" Clicca qui per i dettagli.

Note

1. Bill Van Auken, "Mentre cresce la crisi alimentare, i governi temono la Rivolta degli affamati", Global Research, http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=8846, 30 aprile 2008.

2. Jeffrey Gettleman, "Incombe la carestia mentre le guerre lacerano il Corno d'Africa", New York Times, http://www.nytimes.com/2008/05/17/world/africa/17somalia.html, 17 mag 2008.

3. Rob McNeil di Oxfam, citato in Barry Mason, "Carestia in Africa orientale: minaccia di catastrofe come l'aumento dei prezzi alimentari", World Socialist Website, http://www.wsws.org/articles/2008/aug2008/east-a06.shtml, 6 ago 2008.

Fonte: Global Research 25 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

giovedì 20 gennaio 2011

La dittatura è il modello del Nuovo Ordine Mondiale

Qualunque cosa pensiate, questa è la realtà dei fatti:passeremo da una dittatura ad un'altra. Il mondo avrà un Nuovo Ordine Mondiale, una dittatura globale in stile cinese. Quelli che, riguardo al "riscaldamento globale", invocano una dittatura per salvare il mondo, ci danno conferma ogni volta di quello a cui andiamo incontro, nel caso ce ne fosse ancora bisogno. Riescono a dire e fare quello che vogliono perchè sono al servizio dei dittatori globali, in linea con l'agenda del Nuovo Ordine Mondiale. Ma quando non serviranno più, non ci sarà più posto neanche per loro. Io ho buttato i loro nomi fuori dalla mia agenda, da molto tempo. O sono troppo stupidi o sono dei grandissimi ingannatori. Non intendo difendere l'America ma l'articolo che segue non va letto in chiave "senti chi parla" ma solo in relazione alla stretta realtà dei fatti, una realtà molto triste che prova, senza ombra di dubbio, chi è al timone della nave terra. (Dakota Jones)

10 modi in cui la Cina umilia gli Stati Uniti

I Globalisti stanno utilizzando la Cina come il veicolo attraverso il quale portare a termine la deindustrializzazione totale di un'America in decadenza

di Paul Joseph Watson
PrisonPlanet

jintao state visit Stendere un tappeto rosso, foderare Constitution Avenue con le bandiere comuniste, e accogliere il dittatore non eletto cinese Hu Jintao con sontuosi pranzi alla Casa Bianca, mentre lui parla male del dollaro USA è già abbastanza difficile da digerire, ma ci sono una miriade di modi in cui la Cina sta umiliando gli Stati Uniti visto che i  globalisti si apprestano ad usare la Cina come il veicolo attraverso il quale portare a termine la deindustrializzazione della decadente repubblica delle banane americana.

1) Prodotti alimentari guasti importati dalla Cina si  stanno riversando negli Stati Uniti con deliberato disprezzo per l'impatto sulla salute o per la minaccia all'approvvigionamento di cibo in generale. Il Washington Post ha riferito come mele secche conservate con sostanze chimiche che provocano il cancro, pesce gatto congelato carico di antibiotici vietati, Capesante e sardine in putrefazione ricoperte di  batteri e funghi conditi con pesticidi illegali sono solo alcuni degli elementi provenienti dalla Cina che la Food and Drug Administration ha trattenuto nei porti degli Stati Uniti in un solo mese.

2) Non solo cibo, ma anche giocattoli per bambini avvelenati dal piombo importati dalla Cina stanno inondando il mercato degli Stati Uniti. Le teste parlanti dei media istituzionali come Erin Burnett della CNBC insistono sul fatto che gli americani dovrebbero tacere su questi scandali e accettare il fatto che i loro figli mangeranno cibo contaminato e giocheranno con giocattoli avvelenati dal piombo, altrimenti la Cina potrebbe arbitrariamente punire gli Stati Uniti rivalutando la sua moneta e spingendo in alto i prezzi di Wal-Mart.

3) Mentre Hu Jintao e Obama vomitano retorica su due grandi imperi che si sono incontrati per il bene comune, la Cina è occupata a  rubare segreti militari statunitensi. Il massiccio rafforzamento militare della Cina è basato quasi interamente su tecnologia degli Stati Uniti rubata, come dimostrato dal recente prototipo di caccia stealth cinese , che è 10 anni in anticipo rispetto alla pianificazione che gli analisti militari statunitensi avevano previsto. L'annuncio del nuovo caccia stealth è stato una grande umiliazione per Obama e per il segretario alla Difesa Gates , un'ostentazione intimidatoria che ha costretto l'amministrazione Obama al ridicolo tentativo di sminuire l'importanza del caccia alla vigilia della visita di Stato di Jintao.

4) Alcuni hackers di Pechino sostenuti dal governo cinese hanno anche rubato  informazioni estremamente riservate sulla ricerca americana sulle armi  nucleari da luoghi come il Laboratorio Nazionale di Los Alamos  nel New Mexico. Tecnologia e segreti militari sono stati apertamente trasferiti in Cina dalle amministrazioni degli Stati Uniti che si sono susseguite, nonché  dalle imprese americane transnazionali.

5) Se la Cina vuole essere grande alleato dell'America, come sostiene costantemente Jintao, allora perché  i generali militari cinesi parlano continuamente di attaccare gli Stati Uniti? Cercando di fare supposizioni su quale sarebbe la risposta se l'America difendesse il suo alleato Taiwan, il generale Zhu Chenghu ha detto che la Cina lancerebbe il suo arsenale di missili nucleari contro gli Stati Uniti e distruggerebbe centinaia di città . La Cina ha inoltre recentemente inaugurato una missile anti nave, che è stato progettato per affondare una portaerei americana. L'ammiraglio Mike Mullen, capo del Joint Chiefs of Staff, ammette che in Cina le armi militari sono puntate esattamente contro gli Stati Uniti.

6) Come il più grande detentore del debito degli Stati Uniti, la Cina ha il potere di condurre il dollaro come una pecora al macello, che è precisamente ciò a cui Hu Jintao ha fatto cenno all'inizio di questa settimana quando ha deriso il dollaro come un "prodotto del passato" e ha chiesto la sua sostituzione con un nuovo sistema monetario globale basato sullo yuan cinese. In effetti, quando il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner ha pronunciato un discorso in cui sosteneva che il dollaro è forte, gli spettatori cinesi hanno risposto con una risata.

7) La Cina è stata utilizzata dai globalisti per distruggere la spina dorsale dell'economia americana - la sua base produttiva. Come risultato del crescente deficit commerciale con la Cina, l'economia statunitense ha perso 2,4 milioni di posti di lavoro tra il 2001 e il 2008 . Gli Stati Uniti hanno perso attualmente uno scioccante 32 per cento dei posti di lavoro di produzione. Oltre 42.000 fabbriche sono state chiuse in modo permanente negli Stati Uniti dal 2001. Il  Made in America è stato sostituito da beni prodotti da schiavi cinesi venduti nei Wal-Mart, allegramente consumati da americani ignoranti beatamente ignari del fatto che stanno distruggendo la prosperità futura dei loro figli.

8): La Cina sta comprando infrastrutture degli Stati Uniti ad un ritmo rapido visto che successivi presidenti degli Stati Uniti hanno acconsentito ad una svendita di beni americani al regime comunista per abbattere i costi. Nel 2006, alla Hutchison Whampoa S.r.l. è stato assegnato un contratto senza gara d'appalto dal governo degli Stati Uniti perchè si occupasse  della  sicurezza del rilevamento di radiazioni a soli 65 km da Freeport, nelle Bahamas, senza alcuna supervisione. Hutchison Whampoa, possiede porti in tutto il mondo e molti accusano i cinesi di usare l'azienda per circondare il mondo, per prepararsi alla rappresaglia verso l'opposizione alla progettata invasione cinese di Taiwan. Nel 1997 il governo comunista cinese ha rilevato il Long Beach Naval Air Base, l'unico porto importante in acque profonde che possa contenere grandi navi sulla costa occidentale. Nel 2000, Hutchinson Whampoa, gestito dal PLA, ha rilevato il Canale di Panama ed ha stazionato tra i 15.000 e i 30.000 soldati presso la struttura.

9) Mentre l'America viene messa da parte dagli avvoltoi globalisti come fase della rivoluzione post-industriale occidentale, la Cina sta rapidamente diventando il nuovo impero mondiale, con le nuove stime del PIL che dimostrano che l'economia cinese è ormai più potente di quella degli Stati Uniti in termini di  potere d'acquisto. "Secondo il professore di economia Ed Lazear della Stanford University, se l'economia statunitense e l'economia cinese continueranno a crescere ai ritmi attuali, il cittadino medio cinese sarà più ricco del cittadino medio americano in soli 30 anni", scrive l'Economic Collapse Blog , una premessa sorprendente dato il fatto che centinaia di milioni di cinesi vivono ancora in condizioni di estrema povertà . Nonostante questo, la deindustrializzazione degli Stati Uniti che ha spianato la strada alla strepitosa crescita economica del Drago Rosso non mostra segni di cedimento.

La Cina è lo stato modello per il nuovo ordine mondiale. Nessuna libertà di parola, nessun diritto di riunirsi, nessun diritto di possedere  armi da fuoco, un paese governato da dittatori non eletti che tortura e massacra i dissidenti politici e abortisce con la forza i bambini di donne che osano sfidare la brutale politica nazionale del figlio unico. La Cina prende in giro quel poco di  parvenza di libertà che resta negli Stati Uniti, mentre i presidenti degli Stati Uniti, in maniera coerente, non offrono altro che una debole retorica  quando si porta allo scoperto l'abituale abuso di libertà della Cina.

Fonte: Prison Planet  19 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

Post correlato: Vi presento il nuovo Padrone: la Cina Possiede gli Stati Uniti (Inglese)

domenica 19 dicembre 2010

Nuovo Ordine Mondiale: Insider rivela i segreti diabolici della Rand Corporation

Alex Abella, su come i pazzi di un'élite tecnocratica sono determinati ad iniziare la terza guerra mondiale

di Paul Joseph Watson
Global Research

Prison Planet

rand-nwo Al giornalista e scrittore di origine cubana, Alex Abella, è stato consentito l'accesso esclusivo all'interno della RAND Corporation per visualizzare i suoi archivi. Quello che  ha scoperto è un complotto guidato da scienziati pazzi, comportamentisti, e generali decisi ad iniziare la Terza Guerra Mondiale e a derubare il popolo americano  per questo intento. Una volta era scettico sul tema delle teorie del complotto e sul nuovo ordine mondiale, ma dopo il suo lavoro con la RAND Corporation, ora è convinto che questo "top secret" think tank ha tirato le fila del governo americano per almeno 60 anni

"Siamo tutti i figli bastardi della RAND senza neanche saperlo", sottolinea Abella, mentre descrive come la RAND abbia avuto inizio come organizzazione incentrata sulla costruzione di nuove armi per i militari, ma in ultima analisi, si è estesa alla politica, alla scienza, e all'economia ed era strettamente alleata con le Fondazioni Ford, Rockefeller e Carnegie. La decisione della RAND, negli anni '50, di rimodellare il mondo attraverso  un nuovo ordine mondiale ha cambiato tutto, attraverso lo sviluppo della "teoria della scelta razionale", che ha trasformato la gente da cittadini a consumatori, mentre i diritti e le responsabilità sono state sostituite con delle scelte e le vite delle persone  lentamente hanno cominciato ad essere dominate non dall'integrità o da quello che rappresentavano, ma da quello per cui spendevano i loro soldi.

L'obiettivo finale della RAND era avere tecnocrati per gestire ogni aspetto della società, nel perseguimento di un governo mondiale che sarebbe stato amministrato con "la regola della ragione", un mondo spietato dove l'efficienza era il re e gli uomini erano poco più che macchine, che è il motivo per cui la RAND ha studiato le scienze sociali, visto che non riuscivano a capire come trattare con la gente e come gli esseri umani non sempre agiscono nel loro prevedibile interesse personale. Non c'è posto per l'amore, l'empatia e l'altruismo nel nuovo ordine mondiale che la RAND e la Fondazione Ford si stanno impegnando a creare, e il patriottismo e l'altruismo sono contrari ai loro scopi.

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Abella spiega come la RAND sia stata determinante nello sviluppo della strategia dietro l'uso di armi nucleari, e come abbia promosso attivamente il bombardamento nucleare di tutta l'Europa orientale, come anche della Cina in caso di problemi in Europa occidentale, una politica che avrebbe potuto facilmente innescare un catastrofico olocausto nucleare. I ricercatori della RAND credevano che almeno 10 milioni di americani sarebbero sopravvissuti ad una guerra nucleare, e la guerra sarebbe stata vinta.

Abella nota come la RAND vedeva le Nazioni Unite come modello per un governo mondiale, ma poi una nuova organizzazione controllata dagli Stati Uniti alla fine avrebbe sostituito le Nazioni Unite per diventare l'effettivo governo mondiale, motivo per cui  ricercatori della RAND come John Williams, sostenevano attacchi nucleari preventivi contro l'Unione Sovietica, per assicurarsi che gli Stati Uniti restassero l'unico paese con il supremo potere di imporre la propria volontà al resto del mondo.

Parlando sul tema degli attacchi false flag, Abella osserva che la messa in scena del Golfo del Tonchino e l'Operazione Northwoods sotto falsa bandiera, erano entrambi inizialmente proposti nei documenti della RAND, sottolineando l'immoralità totale con cui la RAND mette in scena i suoi giochi di guerra,  molti dei quali sono eticamente ripugnanti, nel senso che  promuovono con assoluta indifferenza, il genocidio di intere popolazioni con poco riguardo per le conseguenze. Abella spiega come la RAND sia un vero governo ombra perché funziona come una porta girevole tra i due, e come la RAND sia la culla del complesso militare-industriale e il luogo di nascita della élite tecnocratica contro cui stiamo combattendo.

Fonte: Global Research  20 Dicembre 2010
Traduzione: Dakota Jones

venerdì 22 ottobre 2010

Messaggio video di Fidel Castro contro la guerra nucleare

"In una guerra nucleare il "danno collaterale" sarebbe la Vita di Tutta l'Umanità."
Un forte messaggio in favore della Pace Mondiale e della Sopravvivenza della Specie Umana

di Fidel Castro Ruz
Global Research

Nota dell'Editore di Global Research

Dal 12 al 15 Ottobre 2010, ho avuto discussioni ampie e dettagliate con Fidel Castro a L'Avana, riguardo ai pericoli di una guerra nucleare, alla crisi economica globale e alla natura del Nuovo Ordine Mondiale. Questi incontri hanno portato ad un'intervista di ampio respiro e proficua, che sarà pubblicata a breve da Global Research e Cuba Debate. Il seguente messaggio di Fidel contro la guerra nucleare è stato registrato il 15 ottobre. Di seguito è riportato il testo di questo breve e forte messaggio , nonché la registrazione video. L'importante messaggio  è basato su analisi di Fidel Castro e sulla comprensione dei pericoli di una escalation militare, incluse  le minacce (confermate da dichiarazioni del presidente Obama e del Segretario di Stato Clinton) di usare armi nucleari tattiche, in via preventiva contro l'Iran.
Michel Chossudovsky, Global Research, 21 Ottobre, 2010


TRASCRIZIONE

L'uso di armi nucleari in una nuova guerra significherebbe la fine dell'umanità. Questo è stato candidamente previsto dallo scienziato Albert Einstein, che era in grado di misurare la loro capacità distruttiva di generare milioni di gradi di calore, che vaporizzerebbero tutto all'interno di un ampio raggio di azione. Questo brillante ricercatore aveva promosso lo sviluppo di quest'arma in modo che non diventasse disponibile per il  regime genocida nazista.

Ogni governo al mondo ha l'obbligo di rispettare il diritto alla vita di ciascuno e di ogni nazione e della totalità di tutti i popoli del pianeta.

Oggi c'è un rischio imminente di guerra con l'uso di quel tipo di arma e non ho il minimo dubbio che un attacco da parte degli Stati Uniti e Israele nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran evolverebbero inevitabilmente  verso un conflitto nucleare globale.

I popoli del mondo hanno l'obbligo di pretendere  dai loro leaders politici il loro diritto alla vita. Quando la vita del genere umano, il vostro popolo e gli esseri umani che amate di più, corrono un tale rischio, nessuno può permettersi di essere indifferente, neanche un minuto può essere perso nel chiedere il rispetto di tale diritto, domani sarà troppo tardi.

Albert Einstein stesso ha dichiarato inequivocabilmente: "Non so con quali armi  sarà combattuta la III guerra mondiale, ma la IV guerra mondiale sarà combattuta con clave e pietre". Comprendiamo pienamente ciò che voleva trasmettere, e aveva assolutamente ragione, ma dopo una guerra nucleare globale, non ci sarebbe nessuno in giro a fare uso di tali clave e pietre.

Ci sarebbero "danni collaterali", come affermano sempre  i leader politici e militari statunitensi, per giustificare la morte di persone innocenti. In una guerra nucleare il "danno collaterale" sarebbe la vita di tutta l'umanità. 

Dobbiamo avere il coraggio di proclamare che tutte le armi nucleari o convenzionali, tutto ciò che serve per fare la guerra, deve scomparire!

Fonte: Global Research 21 Ottobre 2010
Traduzione: Dakota Jones

martedì 28 settembre 2010

'Fabbricare il Dissenso': il Movimento anti-globalizzazione è finanziato dalle elites corporative

Il Movimento popolare è stato dirottato
di Michel Chossudovsky
globalresearch.ca



"Tutto quello che la Fondazione
[Ford] ha fatto potrebbe essere considerato come "rendere il mondo sicuro per il capitalismo, ridurre le tensioni sociali, contribuire a confortare gli afflitti, fornire valvole di sicurezza per la rabbia, e migliorare il funzionamento del governo (McGeorge Bundy, Consigliere per la sicurezza nazionale di John F. Kennedy e Lyndon Johnson (1961-1966), Presidente della Fondazione Ford, (1966-1979))

"Fornendo il finanziamento e il quadro politico a molte persone interessate e devote che lavorano all'interno del settore non profit, la classe dirigente è in grado di cooptare la leadership delle Comunità di base ed è in grado di rendere il finanziamento, la contabilità e le componenti di valutazione del lavoro così lunghi ed onerosi che il lavoro di giustizia sociale è praticamente impossibile, in queste condizioni"
(Paul Kivel, questa si chiama democrazia, chi beneficia, chi paga e chi decide veramente, 2004, p. 122)

"Sotto il nuovo ordine mondiale, il rituale di invitare i leaders della"società civile"nei circoli ristretti del potere--reprimendo simultaneamente  la truppa--serve a diverse funzioni importanti. In primo luogo, si dice al mondo che i critici della globalizzazione "devono fare concessioni" per guadagnarsi il diritto di mescolarsi. In secondo luogo, essa trasmette l'illusione che mentre l'élite mondiale dovrebbe--sotto quella che viene chiamata eufemisticamente democrazia--essere oggetto di critiche, essa tuttavia domina legittimamente. E in terzo luogo, si dice che "non vi è alcuna alternativa" alla globalizzazione: un cambiamento radicale non è possibile e tutto quello che possiamo sperare è di impegnarci con questi governanti in un inefficace "dare e avere".

Mentre i "globalizzatori" possono adottare alcune frasi progressiste per dimostrare che hanno buone intenzioni, i loro obiettivi fondamentali non vengono sfidati. E quello che "mescolare la società civile" ottiene è di rafforzare  l'establishement corporativo indebolendo e dividendo contemporaneamente il movimento di protesta. Una comprensione di questo processo di cooptazione è importante, perché decine di migliaia di giovani di principio a Seattle, Praga e  Quebec City [1999-2001] sono coinvolti nelle proteste No-Global perché rifiutano il principio che il denaro è tutto, rifiutano l'impoverimento di milioni di persone e la distruzione della fragile Terra in nome dell'arricchmento di pochi.

Queste truppe ed anche alcuni dei loro leaders, meritano un plauso. Ma abbiamo bisogno di andare oltre. Abbiamo bisogno di contestare il diritto dei "globalizzatori" di fare le regole. Ciò richiede il ripensamento della strategia di protesta. Ci possiamo spostare su un piano superiore, avviando movimenti di massa nei nostri rispettivi paesi, movimenti che portano il messaggio di ciò che la globalizzazione sta facendo, alla gente comune? Perché questa è la forza che deve essere mobilitata per sfidare coloro che saccheggiano il mondo". (Michel Chossudovsky, il muro di Quebec Aprile 2001)

L'espressione "fabbricare il consenso" inizialmente è stata coniata da Edward S Herman e Noam Chomsky.

"Fabbricare il consenso" descrive un modello di propaganda utilizzato dai media corporativi per influenzare l'opinione pubblica e "inculcare negli individui valori e convinzioni...":  

i mass media servono come sistema per comunicare messaggi e simboli alla popolazione generale. La loro funzione è divertire, informare ed intrattenere per inculcare negli individui valori, credenze e codici di comportamento che li integreranno nelle strutture istituzionali della società più ampia. In un mondo di ricchezza concentrata e grandi conflitti d'interesse di classe, svolgere questo ruolo richiede una propaganda sistematica. ( Fabbricare il consenso di Edward s. Herman e Noam Chomsky ) 

"Fabbricare il consenso" implica la manipolazione e la formazioe dell'opinione pubblica. Stabilisce la conformità e l'accettazione dell'autorità e della gerarchia sociale. Si propone di ottenere la conformità ad un ordine sociale stabilito. 'Fabbricare il consenso' descrive la sottomissione della pubblica opinione alla narrativa dei media mainstream, alle sue menzogne e invenzioni.

"Fabbricare il dissenso"
In questo articolo, ci concentriamo su un concetto correlato, ossia il processo di "fabbricazione del dissenso" (anziché "consenso"), che svolge un ruolo determinante nel servire gli interessi della classe dirigente.

Sotto il capitalismo contemporaneo, deve prevalere l'illusione della democrazia. È nell'interesse delle elites corporative  accettare il dissenso e la protesta come una caratteristica del sistema poiché essi non minacciano l'ordine sociale stabilito. Lo scopo non è reprimere il dissenso, ma, al contrario, formare e plasmare il movimento di protesta, impostare i limiti esterni del dissenso.

Per mantenere la loro legittimità, le  élites economiche prediligono forme limitate e controllate di opposizione, al fine di prevenire lo sviluppo di forme radicali di protesta, che potrebbero scuotere le fondamenta e le istituzioni del capitalismo globale. In altre parole, la "fabbricazione del dissenso" agisce come una "valvola di sicurezza", che protegge e sostiene il nuovo ordine mondiale.

Per essere efficace, tuttavia, il processo di "fabbricazione del dissenso" deve essere attentamente regolamentato e controllato da coloro che sono oggetto del movimento di protesta.

"Finanziamento del dissenso"

Come viene realizzato il processo di  fabbricazione del dissenso?

Essenzialmente con il "finanziamento del dissenso", vale a dire convogliare risorse finanziarie da coloro che sono oggetto del movimento di protesta a coloro che sono coinvolti nell'organizzazione del movimento di protesta.

La cooptazione non si limita a comprare i favori dei politici. Le élites economiche--che controllano le principali Fondazioni--sovrintendono anche al finanziamento delle numerose ONG e organizzazioni della società civile, che storicamente sono state coinvolte nel movimento di protesta contro l'ordine economico e sociale stabilito. I programmi di molte ONG e i movimenti delle persone dipendono pesantemente da agenzie di finanziamento sia pubbliche che private comprese la Ford, la fondazione Rockefeller, le fondazioni McCarthy, tra gli altri.

Il movimento No-Global si oppone a Wall Street e ai giganti del petrolio del Texas controllati dal Rockefeller, et al. Tuttavia le fondazioni e gli istituti di beneficenza  di Rockefeller et al finanzieranno generosamente le reti progressiste anticapitaliste, nonché gli ambientalisti (che si oppongono a Big Oil) al fine di, in definitiva, sorvegliare e regolare le loro varie attività.

I meccanismi di "fabbricazione del dissenso" richiedono un ambiente manipolativo, un processo di braccio id ferro  e sottile cooptazione di individui all'interno delle organizzazioni progressiste, comprese le coalizioni anti-guerra, ambientalisti e il movimento No-Global.

Considerando che i media mainstream "fabbricano il consenso", la complessa rete di ONG (inclusi i segmenti dei media alternativi) viene utilizzata dalle élites corporative per forgiare e manipolare il movimento di protesta.

In seguito alla deregolamentazione del sistema finanziario globale negli anni '90 e al rapido arricchimento dell'istituzione finanziaria, i  finanziamenti attraverso le fondazioni e le associazioni di beneficenza salirono alle stelle. Per un'amara ironia, parte dei fraudolenti proventi finanziari di Wall Street negli ultimi anni sono stati riciclati tramite le fondazioni e associazioni di beneficenza delle elites, esenti da tasse. Questi proventi finanziari imprevisti non sono stati utilizzati solo per comprare i politici, sono stati distribuiti ad ONG, istituti di ricerca, centri comunitari, gruppi ecclesiastici, ambientalisti, media alternativi, gruppi per i diritti umani, ecc. La "fabbricazione del dissenso" vale anche per la "sinistra" e per i "media corporativi progressisti" finanziati dalle ONG o direttamente dalle fondazioni.

L'obiettivo interno è la "fabbricazione del dissenso" e stabilire i limiti di un'opposizione "politicamente corretta". A loro volta, molte ONG infiltrate da informatori spesso agiscono per conto di agenzie di intelligence occidentali. Inoltre, un segmento sempre più grande dei media alternativi progressisti su internet è diventato dipendente dai finanziamenti delle fondazioni e degli enti di beneficenza corporativi.

Attivismo a pezzi e bocconi

L'obiettivo delle élites corporative è quello di frammentare il movimento popolare in un vasto mosaico "fai da te". Guerra e globalizzazione non sono più la prima linea dell'attivismo della società civile. L'attivismo tende ad essere fatto a spizzichi. Non c'è nessun movimento anti-guerra No-Global integrato. La crisi economica non viene vista in rapporto alla guerra condotta dagli Stati Uniti.

Il Dissenso è stato diviso in compartimenti. I movimenti di protesta "orientati alla questione" separati (ad es. ambiente, No-Global, pace, diritti delle donne, cambiamento climatico) sono incoraggiati e generosamente finanziati al contrario di un movimento di massa coeso. Questo mosaico era già diffuso ai vertici dell'opposizione al G7 e ai vertici dei movimenti popolari degli anni '90.

Il movimento Anti-Globalizzazione

Il contro-vertice di Seattle del 1999 è stato immancabilmente accolto come un trionfo per il movimento No-Global: "una coalizione storica di attivisti alla chiusura del Vertice dell'organizzazione mondiale del commercio a Seattle, la scintilla che accende un movimento globale anti-corporazioni." (Vedere Naomi Klein, Copenaghen: Seattle cresce, The Nation , 13 Novembre 2009).

Seattle è stato infatti un importante crocevia nella storia del movimento di massa. Oltre 50.000 persone provenienti da diversi ambienti, organizzazioni della società civile, dei diritti umani, sindacati, ambientalisti si erano ritrovati insieme  per uno scopo comune. Il loro obiettivo era di smantellare forzatamente l'agenda neoliberale, compresa la sua base istituzionale.

Ma anche Seattle ha segnato un'importante inversione. Con il montare del dissenso da tutti i settori della società, il Vertice ufficiale  del WTO aveva disperatamente bisogno della simbolica partecipazione dei leaders della società civile "all'interno", per dare l'impressione di essere "democratico" all'esterno.

Mentre migliaia di persone convergevano su Seattle, quanto accaduto dietro le quinte è stata una vittoria de facto del neoliberalismo. Una manciata di organizzazioni della società civile, formalmente contrarie al WTO aveva contribuito a legittimare l'architettura commerciale globale del WTO. Invece di rimettere in discussione il WTO come un un organismo intergovernativo illegale, hanno aderito ad un dialogo pre-summit con il WTO ed i governi occidentali. "Le ONG accreditate partecipanti furono invitate a mescolarsi in un ambiente amichevole con gli ambasciatori, i ministri del commercio e i magnati di Wall Street a parecchi degli eventi ufficiali tra cui numerosi ricevimenti e cocktail party". (Michel Chossudovsky, Seattle e oltre: disarmare il nuovo ordine mondiale, Covert Action Quarterly, novembre 1999, vedere Dieci anni fa: "Fabbricare il Dissenso" a Seattle ).

L'ordine del giorno nascosto era quello di indebolire e dividere il movimento di protesta e orientare il movimento No-Global verso aree che non avrebbero minacciato direttamente  gli interessi dell'establishement corporativo.

Finanziate da fondazioni private (tra cui Ford, Rockefeller, Rockefeller Brothers, Charles Stewart Mott, la Fondazione per l'Ecologia profonda), queste organizzazioni della società civile "accreditate" si sono collocate come gruppi di pressione, che formalmente agiscono a nome del movimento popolare. Guidate da attivisti impegnati ed illustri avevano le mani  legate. In definitiva hanno contribuito (involontariamente) ad indebolire il movimento No-Global, accettando la legittimità di ciò che era essenzialmente un'organizzazione illegale. (Accordo del 1994 al Vertice di Marrakech che ha portato alla creazione del WTO il 1 gennaio 1995). (Ibid.)

I leaders delle ONG erano pienamente consapevoli da dove proveniva il denaro. Tuttavia nella comunità delle ONG degli Stati Uniti e dell'Europa, le fondazioni e gli enti di beneficenza vengono considerati organismi  filantropici indipendenti, separati dalle corporazioni; vale a dire la Fondazione Rockefeller Brothers, per esempio, è considerata come separata e  distinta dall'Impero di banche e compagnie petrolifere della famiglia Rockefeller.

Stipendi e spese di funzionamento dipendenti dalle fondazioni private, è diventata una routine accettata: in una logica contorta, la battaglia contro il capitalismo corporativo doveva essere combattuto utilizzando i fondi delle fondazioni esenti da imposte sulla proprietà del capitalismo corporativo.

Le ONG sono state intrappolate in una camicia di forza; la loro stessa esistenza dipendeva dalle fondazioni. Le loro attività sono state attentamente monitorate. In una logica contorta, la natura stessa dell'attivismo anticapitalista era controllata indirettamente dai capitalisti attraverso le loro fondazioni indipendenti.

"Cani da guardia  progressisti"

In questa saga in continua evoluzione, le élites corporative i cui interessi sono debitamente serviti dal FMI, dalla Banca mondiale e dal WTO, finanzieranno prontamente (attraverso le loro diverse fondazioni e associazioni di beneficenza) le organizzazioni che sono in prima linea nel movimento di protesta contro il WTO e le istituzioni finanziarie internazionali con sede a Washington.

Supportati dal  denaro della Fondazione, vari "cani da guardia" furono istituiti dalle ONG per monitorare l'attuazione delle politiche neoliberiste, senza tuttavia aver sollevato la questione più ampia di come i gemelli Bretton-Woods e il WTO, attraverso le loro politiche, avevano contribuito all'impoverimento di milioni di persone.

La Rete per la Revisione Partecipativa dell'Adeguamento Strutturale(Structural Adjustment Participatory Review Network =SAPRIN) è stata fondata da Development Gap, una ONG fondata dall'USAID e dalla Banca mondiale, con sede a Washington DC.

Ampiamente documentata, l'imposizione del Programma di Adeguamento Strutturale del Fondo Monetario Internazionale-Banca Mondiale (SAP) per i paesi in via di sviluppo costituisce una palese forma di ingerenza negli affari interni di Stati sovrani a nome delle  istituzioni creditrici.

Invece di rimettere in discussione la legittimità della  "cura economica mortale" della Banca mondiale-FMI, il nucleo dell'organizzazione della SAPRIN ha cercato di stabilire un ruolo partecipativo per le ONG, che operano con i guanti nei confronti dell'USAID e della Banca mondiale. L'obiettivo era quello di dare un "volto umano" all'agenda politica neoliberale, anziché respingere apertamente la politica di FMI-BM:

"SAPRIN è la rete globale della società civile he ha preso il suo nome dalla Structural Adjustment Participatory Review Network (SAPRI), avviata dalla Banca mondiale e dal suo Presidente, Jim Wolfensohn, nel 1997.

SAPRI è progettato come un esercizio tripartitico per riunire le organizzazioni della società civile, i loro governi e la Banca mondiale in un'analisi congiunta dei programmi di aggiustamento strutturale (SAPs) e l'esplorazione di nuove opzioni politiche. Esso sta legittimando un ruolo attivo per la società civile nel processo decisionale economico, allo stesso tempo è progettato per indicare le aree in cui sono necessari cambiamenti nelle politiche economiche e nel processo di elaborazione delle politiche economiche. (http://www.saprin.org/overview.htm sito Web SAPRIN, enfasi aggiunta)

Analogamente, l'Osservatorio sul commercio (formalmente WTO Watch), che opera da Ginevra, è un progetto dell'istituto per le politiche agricole e commerciali(IATP),con sede a Minneapolis generosamente finanziato dalla Ford, Rockefeller, Charles Stewart Mott, tra gli altri. (cfr. tabella 1).

L'Osservatorio sul  Commercio ha il compito di monitorare l'organizzazione mondiale del commercio (WTO), l'accordo di libero scambio nordamericano (NAFTA) e la proposta zona di libero scambio delle Americhe (ALCA). ( IATP, informazioni sull'Osservatorio sul commercio , accesso settembre 2010).

L'Osservatorio sul commercio è adibito anche a sviluppare dati e informazioni, nonché a favorire "governo" e "responsabilità". Responsabilità nei confronti delle vittime delle politiche del WTO o responsabilità per i protagonisti delle riforme neoliberiste?

Le funzioni dell'Osservatorio sul commercio non minacciano in alcun modo il WTO. Al contrario: non viene mai messa in dubbio la legittimità delle organizzazioni commerciali e degli accordi.

Tabella 1 principali donatori dell'Istituto Minneapolis per l'agricoltura e le politiche commerciali (IATP)
(per l'elenco completo clicca qui)

Ford Foundation $2,612,500.00 1994 – 2006
Rockefeller Brothers Fund $2,320,000.00 1995 – 2005
Charles Stewart Mott Foundation $1,391,000.00 1994 – 2005
McKnight Foundation $1,056,600.00 1995 – 2005
Joyce Foundation $748,000.00 1996 – 2004
Bush Foundation $610,000.00 2001 – 2006
Bauman Family Foundation $600,000.00 1994 – 2006
Great Lakes Protection Fund $580,000.00 1995 – 2000
John D. & Catherine T. MacArthur Foundation $554,100.00 1991 – 2003
John Merck Fund $490,000.00 1992 – 2003
Harold K. Hochschild Foundation $486,600.00 1997 – 2005
Foundation for Deep Ecology $417,500.00 1991 – 2001
Jennifer Altman Foundation $366,500.00 1992 – 2001
Rockefeller Foundation $344,134.00 2000 – 2004

Fonte: http://activistcash.com/organization_financials.cfm/o/16-Institute-for-Agriculture-and-Trade-Policy

Il Forum economico mondiale. "Tutte le strade conducono a Davos"

Il Movimento popolare è stato dirottato. Intellettuali selezionati, dirigenti sindacali e  leaders di organizzazioni della società civile (comprese Oxfam, Amnesty International, Greenpeace) vengono regolarmente invitati alla Forum economico mondiale di Davos, dove si mescolano con i soggetti economici e politici più potenti del mondo. Questo intreccio delle élites corporative mondiali con "progressisti" selezionati fa parte del rituale base del processo di "fabbricazione del dissenso".

Il trucco consiste nello scegliere in modo selettivo i leaders della società civile "dei quali ci possiamo fidare" e integrarli in un "dialogo", tagliarli fuori dalla loro base, farli sentire come "cittadini globali" che agiscono a nome dei loro compagni lavoratori, ma farli agire in  modo da servire gli interessi  dell'establishement corporativo:

"La partecipazione delle ONG all'incontro annuale di Davos è prova del fatto che [noi]cerchiamo volutamente di integrare... un ampio spettro delle principali parti interessate della società per definire e far progredire l'agenda globale... noi crediamo che il Forum Economico Mondiale [Davos] fornisca alla comunità imprenditoriale il quadro ideale per impegnarsi in collaborazione con gli altri principali operatori [ONG] dell'economia globale per "migliorare la situazione del mondo", che è la missione del forum. (Forum economico mondiale, Comunicato Stampa 5 gennaio 2001)

Il FEM non rappresenta la più ampia comunità di affari. Si tratta di un raduno elitario: i suoi membri sono gigantesche corporazioni globali  (con un minimo fatturato annuo pari a 5 miliardi di dollari). Le organizzazioni non governative (ONG) selezionate  sono considerate come partners "azionisti", nonché un comodo "portavoce per i senza-voce che spesso vengono lasciati fuori dei processi decisionali." (Forum economico Mondiale- organizzazioni non governative,  2010)

"Esse [le ONG] svolgono una varietà di ruoli in collaborazione con il forum per migliorare lo stato del mondo, tra cui servire come un ponte tra imprese, governo e società civile, connettere i responsabili politici alla base, portando al tavolo soluzioni pratiche..." (Ibid.)

"Soci" delle corporazioni globali della società civile per conto dei "senza-voce", che vengono "lasciati fuori"?

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I dirigenti sindacali vengono cooptati anche a scapito dei diritti dei lavoratori. I leaders della  Federazione internazionale dei sindacati (IFTU), la AFL-CIO, la Confederazione europea dei sindacati, il Congresso canadese del lavoro(CLC), tra gli altri, ordinariamente sono invitati a partecipare ad entrambe le riunioni annuali del FEM a Davos, in Svizzera come pure ai vertici regionali. Essi partecipano anche al lavoro della Comunità dei Leaders Labouristi del FEM che si concentra sui modelli di comportamento reciprocamente accettabili  per il movimento operaio. Il FEM "ritiene che la voce labourista sia importante per un dialogo dinamico sui temi della globalizzazione, della giustizia economica, della trasparenza e della responsabilità per garantire un sano sistema finanziario globale."

"Garantire un sano sistema finanziario globale" modellato con la frode e la corruzione? La questione dei diritti dei lavoratori non viene menzionata. ( Forum economico mondiale - leader laburista , 2010).

Il Forum sociale mondiale: "un altro mondo è possibile"

Il contro-vertice di Seattle nel 1999 per molti versi ha gettato le basi per lo sviluppo del Forum sociale mondiale.

Il primo incontro del Forum sociale mondiale ha avuto luogo nel gennaio 2001, a Porto Alegre, Brasile. Questo incontro internazionale ha visto la partecipazione di decine di migliaia di attivisti di organizzazioni popolari e delle ONG.

L'incontro delle ONG e delle organizzazioni progressiste al Forum Sociale Mondiale si è tenuto simultaneamente al  Forum Economico Mondiale di Davos (FEM). Volevano esprimere opposizione e dissenso nei confronti del Forum Economico Mondiale dei leaders corporativi e dei ministri delle finanze.

Il Forum Sociale Mondiale fin dall'inizio è stata un'iniziativa di ATTAC Francia e varie ONG brasiliane:

"... Nel febbraio del 2000, Bernard Cassen, il capo di un programma della ONG francese ATTAC, Oded Grajew, il capo di un'organizzazione brasiliana di lavoratori e Francisco Whitaker, capo di un'associazione di ONG brasiliane si sono riuniti per discutere una proposta per un "evento mondiale della società civile"; dal marzo 2000, essi hanno ottenuto formalmente il sostegno del governo municipale di Porto Alegre e del governo dello stato del Rio Grande do Sul, entrambi controllati al momento dal Partito dei Lavoratori brasiliano.... Un gruppo di ONG francesi, ATTAC, Friends of L'Humanité, and Friends of Le Monde Diplomatique, hanno sponsorizzato un forum sociale alternativo a Parigi dal titolo "Un Anno dopo Seattle", al fine di preparare un'agenda per le proteste che si sarebbero tenute all'imminente  Vertice dell'Unione europea a Nizza. I portavoce chiedono di "riorientare alcune istituzioni internazionali come il FMI, Banca mondiale, WTO.. in modo da creare una globalizzazione dal basso" e  la "creazione di  un movimento internazionale di cittadini, non per distruggere il FMI ma per riorientare le sue missioni". (Unità di ricerca per la politica economica, L'economia e la politica del Forum sociale mondiale Global Research, 20 gennaio 2004 )

Fin dall'inizio nel 2001, il FSM è stato sostenuto essenzialmente dal finanziamento della Fondazione Ford, che è nota per avere legami con la CIA, che risalgono al 1950: "La CIA utilizza fondazioni filantropiche come conduttore più efficace per incanalare ingenti somme di denaro per progetti dell'agenzia senza avvertire i destinatari della loro origine." (James Petras, La Fondazione Ford e la CIA, Global Research, 18 settembre 2002)

La stessa procedura di donazione che ha finanziato i contro-vertici o i vertici popolari che hanno caratterizzato gli anni '90  è stata introdotta nel Forum Sociale Mondiale (FSM):

"... altri finanziatori del Forum Sociale Mondiale (o «partners», come vengono definiti nella terminologia del FSM) includevano la Fondazione Ford,--basti dire qui che ha sempre operato in collaborazione con la Central Intelligence Agency degli Stat Uniti e con gli interessi strategici globali degli Stati Uniti; la Fondazione Heinrich Boll, che è controllata dal Partito tedesco dei Verdi, partner nell'attuale governo tedesco [2003] e  sostenitore delle guerre in Jugoslavia e in Afghanistan (il suo leader Joschka Fischer è l'ex Ministro degli esteri tedesco); e grandi agenzie di finanziamento come Oxfam (UK), Novib (Paesi Bassi), ActionAid (Regno Unito), e così via.

Sorprendentemente, un membro del Consiglio internazionale del FSM segnala che i "considerevoli fondi" ricevuti da queste agenzie non hanno "finora sollevato dibattiti significativi [negli organi FSM] sulle possibili relazioni di dipendenza che potrebbero generare." Eppure egli ammette che "al fine di ottenere finanziamenti da parte della Fondazione Ford, gli organizzatori dovevano convincere la Fondazione che il Partito dei lavoratori non era coinvolto nel processo." Due punti sono degni di nota qui. In primo luogo, si stabilisce che i finanziatori sono stati in grado di convincere e determinare il ruolo delle diverse forze del FSM--dovevano essere 'convinti' delle credenziali di coloro che volevano essere coinvolti. In secondo luogo, se i finanziatori avessero contestato la partecipazione del Partito dei lavoratori accuratamente addomesticato, essi avrebbero dovuto ancor più strenuamente  fare obiezione al rilievo dato alle forze autenticamente antimperialiste. Che abbiano obiettato diventerà chiaro mentre descriveremo chi è stato inserito e chi escluso dal secondo e terzo incontro del FSM....

... La questione del finanziamento [del FSM] non figura neanche nella Carta dei principi del FSM, adottata nel giugno 2001. I marxisti, essendo materialisti, farebbero notare che uno dovrebbe guardare alla  base materiale del forum per afferrare la sua natura. (In realtà non occorre essere marxisti per capire che "chi paga i suonatori sceglie la musica".) Ma il FSM non è d'accordo. Puo attirare fondi da istituzioni imperialiste come la Fondazione Ford durante la lotta alla "dominazione capitalista del mondo e a qualsiasi forma di imperialismo" (Unità di Ricerca per l'Economia Politica, L'Economia e la Politica del FSM , Global Research, 20 gennaio 2004)

La Fondazione Ford ha fornito il supporto principale al FSM, con contributi indiretti alle "organizzazioni partners" partecipanti, dalla Fondazione McArthur, alla Charles Stewart Mott Foundation, The Friedrich Ebert Stiftung, la Fondazione w. Alton Jones, la Commissione europea, numerosi governi europei (tra cui il governo laburista di Tony Blair), il governo canadese, nonché ad un certo numero di organismi delle Nazioni Unite (compresi UNESCO, UNICEF, PNUS, OIL e FAO). (Ibid.).

In aggiunta al supporto iniziale della Fondazione Ford, molte delle organizzazioni della società civile partecipanti ricevono finanziamenti da grandi fondazioni e istituti di beneficenza. A loro volta, le ONG degli Stati Uniti e quelle europee spesso operano come agenzie di finanziamento secondarie canalizzazzando il denaro di Ford e Rockefeller verso organizzazioni partner nei paesi in via di sviluppo, compresi i movimenti contadini e i diritti umani di base.

Il Consiglio internazionale (IC) del FSM è composto da rappresentanti di organizzazioni non governative, sindacati, organizzazioni di media alternativi, istituti di ricerca, molti dei quali sono pesantemente finanziati da fondazioni, come pure dai governi. (Vedere Fórum Social Mundial). I sindacati stessi, che sono regolarmente invitati a confondersi con il CEO di Wall Street al Forum Sociale Mondiale di Davos, compresi AFL-CIO, la Confederazione europea dei sindacati e il Congresso Laburista canadese (CLC) siedono anche nel Consiglio internazionale del FSM (IC). Tra ONG finanziate da importanti fondazioni presenti nell'IC del FSM c'è l'Istituto per l'agricoltura e la politica commerciale (IATP) (vedere la nostra analisi sopra) che sovrintende all'Osservatorio del commercio con sede a Ginevra.

La rete dei Finanziatori per il commercio e la globalizzazione (FTNG), che ha lo status di osservatore al Consiglio internazionale del FSM svolge un ruolo chiave. Mentre incanala il sostegno finanziario per il FSM, funge da camera di compensazione per le principali fondazioni. La rete FTNG descrive se stessa come "un'Alleanza di creatori di sovvenzioni impegnati a costruire comunità giuste e sostenibili nel mondo". I membri di questa alleanza sono la Fondazione Ford, Rockefeller Brothers, Heinrich Boell, C. S. Mott, la Fondazione della Famiglia Merck Open Society Institute, Tides ,tra gli altri. (Per un elenco completo delle agenzie di finanziamento della FTNG vedere FNTG: finanziatori ). La FTNG agisce come un'entità di raccolta di fondi per conto del FSM.

I governi occidentali finanziano i contro-Vertici  e reprimono il movimento di protesta

Per un'amara ironia, i governi, compresa l'Unione europea concedono denaro per finanziare gruppi progressisti (compreso il FSM) coinvolti nell'organizzazione di proteste contro gli stessi governi che finanziano le loro attività:

"Anche i  governi, sono stati significativi finanziatori di gruppi di protesta. La Commissione europea, per esempio, ha finanziato due gruppi che hanno mobilitato un gran numero di persone per protestare contro  i vertici dell'UE a Göteborg e Nizza. La  Lotteria nazionale della Gran Bretagna, che è controllata dal governo, ha contribuito a  finanziare un gruppo al centro del contingente britannico di entrambe le proteste". (James Harding, Contro-Capitalismo , Ft.com, 15 ottobre 2001)

Ci stiamo occupando di un processo diabolico: il governo ospite finanzia il Vertice ufficiale, ed anche le ONG  che partecipano attivamente al Contro-Vertice. Finanzia anche l'operazione di polizia antisommossa che ha un mandato per reprimere i partecipanti di base al Contro-Vertice, compresi i membri di ONG direttamente finanziate dal governo.

Lo scopo di queste operazioni combinate, comprese le azioni violente di vandalismo commesse da poliziotti sotto copertura (Toronto G20, 2010), vestiti come attivisti, è quello di screditare il movimento di protesta e intimidire i suoi partecipanti. L'obiettivo più ampio è di trasformare il contro-vertice in un rituale di dissenso, che serve a sostenere gli interessi del Vertice ufficiale e del governo ospite. Questa logica ha prevalso in numerosi contro-vertici fin dagli anni novanta.

Al Vertice americano del 2001 a Quebec, il finanziamento da parte del governo federale canadese alle principali ONG e ai sindacati è stato concesso a determinate condizioni. Un grande segmento del movimento di protesta è stato de facto escluso dal Vertice popolare. Questo di per sé ha portato ad un secondo luogo di convegno parallelo che alcuni osservatori hanno descritto come un "contro-Vertice popolare". A sua volta, sia le autorità provinciali e federali che la marcia di protesta si sarebbero mossi verso una postazione remota, a circa 10 km dalla città, anziché verso la zona del centro storico dove si teneva il vertice ufficiale FTAA  dietro un "perimetro di sicurezza" fortemente sorvegliato.

"Invece di marciare verso la recinzione perimetrale e gli incontri al Vertice delle Americhe, gli organizzatori della marcia hanno scelto una strada che hanno percorso dal Vertice popolare lontano dalla recinzione, attraverso aree residenziali in gran parte vuote fino al parcheggio di uno stadio in un'area vuota a parecchi chilometri di distanza. Henri Masse, il Presidente della Federazione dei lavoratori e i lavoratori di Québec (FTQ), ha spiegato, "deploro di essere così lontani dal centro-città.... Ma era una questione di sicurezza." Un migliaio di agenti della FTQ hanno mantenuto un controllo molto stretto sulla marcia. [Quando la marcia è arrivata al punto dove alcuni attivisti prevedevano di dividersi e andare su per la collina fino al recinto, gli agenti FTQ hanno segnalato al contingente Canadian Auto Workers (CAW) che camminava a piedi dietro il CUPE di sedersi e arrestare la marcia in modo che gli agenti FTQ potessro bloccare le armi e impedire ad altri di lasciare il percorso di marcia ufficiale." (Katherine Dwyer, Lezioni da Quebec City , Rivista Internazionale socialista, giugno/luglio 2001)

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Perimetro di sicurezza, Quebec City 2001
Il Vertice dell Americhe si è tenuto all'interno di un "bunker" di quattro chilometri fatto
di cemento e con un recinto di acciaio galvanizzato. Il  "Muro di Quebec" alto 10 piedi
circondava parte del Centro storico della città compresi la compagine parlamentare
dell'Assemblea nazionale, alberghi e aree per lo shopping.

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Quebec City, aprile 2001

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Quebec City 2001, costruzione della recinzione di sicurezza

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Quebec City, aprile 2001

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Recinzione di sicurezza del G20 a Toronto 5,5 milioni di dollari, giugno 2010

Capi delle ONG contro le loro Basi

L'istituzione del World Social Forum (WSF) nel 2001 è stato senza dubbio un punto di riferimento storico, che ha riunito decine di migliaia di attivisti impegnati. E' stato  un luogo importante che ha consentito lo scambio di idee e la creazione di legami di solidarietà.

Quello che è in gioco è il ruolo ambivalente dei leaders delle organizzazioni progressiste. Il loro rapporto educato e accogliente con i circoli ristretti di potere, con le corporazioni  e i fondi pubblici, agenzie di finanziamento, la Banca mondiale, ecc., mina la loro relazione e la responsabilità verso la base. L'obiettivo della fabbricazione del dissenso è proprio questo: mantenere i leaders a distanza dalle loro basi come mezzo per mettere a tacere e indebolire efficacemente le azioni della base.
Il finanziamento del dissenso è anche un mezzo per  infiltrare le ONG, nonché per acquisire informazioni sulle strategie di protesta e di resistenza dei movimenti di base.

La maggior parte delle organizzazioni partecipanti al Forum sociale mondiale tra cui le organizzazioni contadine, studenti e lavoratori, fermamente impegnate nella lotta contro il neoliberismo erano ignare delle relazioni del Consiglio internazionale del FSM con il  finanziamento corporativo, negoziato dietro le loro spalle da una manciata di leaders di ONG con legami con agenzie di finanziamento sia ufficiali che private.

Il finanziamento di organizzazioni progressiste non è incondizionato. Il suo scopo è quello di "placare" e modificare il movimento di protesta. Condizioni precise vengono imposte tramite le agenzie di finanziamento. Se esse non sono soddisfatte, gli esborsi sono sospesi e la ONG destinataria viene condotta de facto al fallimento a causa della mancanza di fondi.

Il FSM si definisce come "un luogo di incontro aperto per la riflessione, il dibattito democratico delle idee, la formulazione di proposte, il libero scambio di esperienze e inter-connessione per un'azione efficace, per gruppi e movimenti della società civile che si oppongono al neoliberismo e alla dominazione capitalista del mondo e a qualsiasi forma di imperialismo, ed  è impegnato per la costruzione di una società centrata sulla persona umana". (Vedere Fórum Social Mundial , accesso ai dati 2010).

Il FSM è un mosaico di singole iniziative che non  minacciano o contestano direttamente la legittimità del capitalismo globale e delle sue istituzioni. Esso si riunisce ogni anno. E' caratterizzato da una moltitudine di sessioni e seminari. A questo proposito, una delle caratteristiche del FSM era di mantenere una struttura "fai da te", caratteristica dei contro-vertici popolari al G7 degli anni '90 finanziati dal donatore.

Questa struttura apparentemente disorganizzata è intenzionale. Mentre favorisce il dibattito su un numero di singoli argomenti, la struttura del FSM non è favorevole all'articolazione di un programma  comune coeso e ad un piano d'azione diretto contro il capitalismo globale. Inoltre, gli Stati Uniti hanno portato la guerra in Medio Oriente e Asia centrale, che scoppiò un paio di mesi dopo l'incontro inaugurale del FSM di Porto Alegre, nel gennaio 2001,  e che non è stata una questione centrale  al forum di discussione.

Ciò che prevale è una vasta e complessa rete di organizzazioni. Le organizzazioni di base destinatarie nei paesi in via di sviluppo sono invariabilmente ignare che le ONG loro partners negli Stati Uniti o nell'Unione europea, che stanno fornendo loro sostegno finanziario, sono esse stesse finanziate da importanti fondazioni. Il denaro viene dall'alto, mettendo dei vincoli alle azioni a livello locale. Molti di questi leaders di ONG sono individui impegnati e di buone intenzioni che agiscono in un quadro che imposta i limiti del dissenso. I leaders di questi movimenti vengono cooptati, spesso senza nemmeno rendersi conto che a causa del finanziamento corporativo hanno le mani legate.

Il capitalismo globale finanzia l'anticapitalismo: un rapporto assurdo e contraddittorio.

"Un altro mondo è possibile", ma esso non può essere utilmente realizzato sotto il presente accordo.

Un cambiamento del Forum sociale mondiale, della sua struttura organizzativa, dei suoi accordi di finanziamento e della sua leadership è necessario.

Non ci può essere nessun movimento di massa significativo quando il dissenso è generosamente finanziato da quegli stessi interessi corporativi che sono bersaglio del movimento di protesta. Nelle parole di McGeorge Bundy, Presidente della Fondazione Ford (1966-1979), ""Tutto quello che la Fondazione [Ford] ha fatto potrebbe essere considerato come «rendere il mondo sicuro per capitalismo»".

Fonte: Global Research, 20 Settembre, 2010
Traduzione: Dakota Jones