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venerdì 1 aprile 2011

Attacco nucleare programmato dell'America sulla Libia?

Prof. Michel Chossudovsky
Global Research

image Una guerra in Libia è stata nei piani  del Pentagono per più di 20 anni. L'utilizzo di armi nucleari nei confronti della Libia fu preso in considerazione, per la prima volta, nel 1997.

Il 14 aprile 1986, Ronald Reagan ordinò una serie di bombardamenti contro la Libia sotto la voce "Operazione El Dorado Canyon", per rappresaglia contro un presunto attentato terroristico, appoggiato dalla Libia, in una discoteca di Berlino. Il pretesto era una montatura. Durante questi raid aerei, che furono condannati da Francia e Italia, la residenza di Gheddafi fu bombardata e morì la sua figlia minore.

A malapena riconosciuto dai media occidentali, un attacco pianificato sulla Libia con armi nucleari, è stato preso in considerazione dall'amministrazione Clinton nel 1997, al culmine dello scandalo Monica Lewinsky.

Il Dipartimento della Difesa aveva sviluppato una nuova generazione di armi nucleari tattiche bunker buster da usare in Medio Oriente e Asia centrale:

"Gli Ufficiali militari e i direttori dei laboratori  americani di armi nucleari [avevano] esortato gli Stati Uniti a sviluppare una nuova generazione di armi nucleari di precisione a basso potenziale ... che avrebbero potuto essere utilizzate in conflitti convenzionali con paesi del terzo mondo." (Federation of American Scientists , 2001, enfasi aggiunta)

La B61-11, arma a testata nucleare che puo penetrare nel terreno, non era stata testata. Faceva parte della serie B61, insieme alla cosiddetta testata nucleare a "basso rendimento". Secondo fonti militari americane: "Se usato in Corea del Nord, il fallout radioattivo [della B61-11] potrebbe sconfinare nei paesi vicini, come il Giappone". (B61-11 Earth-Penetrating Weapon, Globalsecurity.org).La B61-11 versione della B61 che puo penetrare nel terreno è stata configurata inizialmente per avere un "basso" rendimento di 10 kiloton, 66,6 per cento della bomba di Hiroshima, per operazioni militari post-Guerra Fredda in Medio Oriente e Asia Centrale.

Il Piano del Pentagono per un bombardamento atomico sulla Libia

L'arma nucleare tattica B61-11 fu presa in considerazione dal Pentagono per essere utilizzata nel 1997 contro il "regime di Gheddafi":

"Alti funzionari del Pentagono accesero una polemica alla fine di aprile [1997], suggerendo che l'arma nucleare con capacità di penetrare nel terreno] [sarebbe stata presto disponibile per un possibile uso contro una sospetta fabbrica chimica sotterranea in costruzione da parte della Libia a Tarhunah. Questa malcelata minaccia avvenne appena undici giorni dopo che gli Stati Uniti avevano firmato il Trattato African Nuclear Weapons Free Zone, destinato a proibire ai firmatari di usare o minacciare di usare armi nucleari contro qualsiasi altro firmatario, compresa la Libia ". (David Muller, Penetrator N-Bombs,  International Action Center, 1997)

Tarhunah ha una popolazione di oltre 200.000 persone, uomini, donne e bambini. Si trova a circa 60 km a est di Tripoli. Se questa "bomba umanitaria" (con una "rendimento" o  capacità esplosiva di due terzi della bomba di Hiroshima) fosse stata lanciata su questo "sospetto" impianto WMD, avrebbe provocato decine di migliaia di morti, per non parlare del  fallout radioattivo...

L'uomo dietro a questo progetto diabolico per bombardare la Libia era l'Assistente Segretario alla Difesa Harold Palmer Smith Junior. "Anche prima dell'entrata in funzione della B61, la Libia era stata identificata come un potenziale obiettivo". (Bollettino degli Scienziati Atomici - settembre/ottobre 1997 , p. 27, enfasi aggiunta)

Harold Palmer Smith era stato nominato dal presidente Bill Clinton per sorvegliare programmi di difesa nucleare, chimica e biologica con particolare attenzione alla "riduzione e mantenimento dell'arsenale di armi nucleari degli Stati Uniti". Fin dall'inizio, il suo vero mandato, non era "ridurre", ma "incrementare" l'arsenale nucleare, promuovendo lo sviluppo di una nuova generazione di mini-bombe  "innocue" da usare nel teatro di guerra mediorientale.

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Harold Palmer Smith Junior

"Testare" la Bomba Nucleare B61-11 su un paese reale

L'obiettivo del Dipartimento della Difesa dietro consiglio di Harold Smith era quello di  "testare" più velocemente e direttamente la bomba nucleare B61-11 su un paese vero e proprio:

Cinque mesi dopo aver chiesto un'accelerazione del programma di produzione della B61-11,  [l'Assistente Segretario alla Difesa] Harold Smith dichiarò pubblicamente che l'Air Force avrebbe usato la B61-11 [arma nucleare] contro il presunto impianto sotterraneo di armi chimiche della Libia a Tarhunah, se il Presidente avesse deciso che l'impianto doveva essere distrutto."Non possiamo mettere [Tarhunah] fuori uso utilizzando solo armi convenzionali," disse Smith alla Associated Press. La B61-11 "sarebbe l'arma nucleare preferita", disse Jane's Defence Weekly.

Smith rilasciò la dichiarazione in  un'intervista, nel corso di una colazione con i giornalisti, dopo che il segretario alla Difesa William Perry, in precedenza, aveva detto ad un'audizione su armi chimiche e biologiche presso la Commissione per le Relazioni Estere del Senato, che gli Stati Uniti mantenevano l'opzione di usare armi nucleari contro i paesi armati con armi chimiche e biologiche.
( http://www.nukestrat.com/us/afn/B61-11.htm, enfasi aggiunta)

Mentre il Pentagono più tardi negò la sua intenzione di bombardare l'impianto libico di Tarhunah, confermò comunque che "Washington non esclude l'uso di armi nucleari [contro la Libia]". (Ibid., enfasi aggiunta).

Bombe nucleari e mini-bombe nucleari: Iraq e Afghanistan

L'esercito americano sostiene che le  "mini-bombe nucleari" sono "bombe umanitarie" che minimizzano i "danni collaterali". Secondo il parere scientifico  del Pentagono, sono "innocue per la popolazione civile circostante perché l'esplosione avviene sotto terra"

La B61-11 è una vera e propria bomba termonucleare, un'arma di distruzione di massa (WMD), nel vero senso della parola.

I documenti militari distinguono tra bombe Nuclear Earth Penetrator (NEP) e "mini-atomiche", che sono armi nucleari con una potenza inferiore a 10 kilotoni (due terzi della bomba di Hiroshima). La NEP può avere un rendimento fino a 1000 chilotoni, cioè settanta volte la bomba di Hiroshima.

Questa distinzione tra mini-atomiche e NEP è per molti aspetti fuorviante. In pratica non c'è linea di demarcazione. Si tratta largamente dello stesso tipo di armamenti: la B61-11 ha parecchie "potenze disponibili", da "basso rendimento" meno di un kiloton, fascia media, fino alla bomba da 1.000 kiloton.

In tutti i casi, il fallout radioattivo è devastante. Inoltre, la serie di armi termonucleari B61 comprende diversi modelli con caratteristiche ben distinte: la B61-11, la B61-3, B61-4, B61-7 e B61-10. Ognuna di queste bombe ha parecchie "potenze disponibili".

Quella prevista per l'attuale teatro è una bomba a "basso rendimento" da 10 kt, due terzi della bomba di Hiroshima.

L'"Opzione nucleare" del 1997 per la Libia, aveva preparato il terreno ...

Né Bush né le amministrazioni di Obama hanno escluso l'uso di ordigni termonucleari bunker-buster nel teatro di guerra mediorientale. Queste armi sono state specificamente sviluppate per l'utilizzo in "conflitti convenzionali con paesi del terzo mondo" post Guerra Fredda. Sono state approvate per l'uso nel teatro di guerra convenzionale dal Senato degli Stati Uniti nel 2002, in seguito all'adozione della Nuclear Posture Review del 2001.

Nel mese di ottobre 2001, sulla scia dell'11/9, il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld auspicò l'uso della B61-11 in Afghanistan. Gli obiettivi indicati erano le caverne bunker di Al Qaeda nelle montagne di Tora Bora.

Rumsfeld affermò allora che, nonostante le bombe "convenzionali" bunker-buster "'sarebbero in grado di fare il lavoro ... lui non escludeva l'eventuale utilizzo di armi nucleari." (Citato dallo Houston Chronicle, 20 ottobre 2001, enfasi aggiunta).

L'uso della B61-11 fu preso in considerazione anche durante il bombardamento e l'invasione dell'Iraq del 2003. A questo proposito, la B61-11 è stata descritta come "una precisa arma nucleare a basso potenziale che puo penetrare nel terreno contro obiettivi sotterranei di alto valore", che comprendevano i  bunkers sotterranei di Saddam Hussein:

"Se Saddam era senza dubbio l'obiettivo di più alto valore in Iraq, allora era l'occasione giusta per l'utilizzo di un'arma nucleare come la B61-11 per assicurare la sua uccisione e decapitare il regime." (Defense News, 8 dicembre 2003, il corsivo )

"Tutte le opzioni sono sul tavolo" ... pura follia. Bombe nucleari per attuare il  "cambiamento di regime" ... Quello che Rumsfeld aveva proposto, come parte di un "mandato umanitario", fu l'uso di una bomba nucleare per "fare fuori" il presidente di un paese straniero.
(Nota dell'autore: non esiste prova documentale che la B61-11 sia stata utilizzata contro l'Iraq).

Un attacco nucleare alla Libia è ancora sul Tavolo da Disegno del Pentagono?


"La Coalizione dei volenterosi" sotto mandato USA-NATO è attualmente impegnata in una "guerra umanitaria" alla Libia per "proteggere la vita dei civili innocenti".
L'uso di una bomba nucleare è escluso sotto la dottrina Responsabilità di Proteggere R2P dell'alleanza?

La dottrina sul nucleare dell'amministrazione Bush nel 2001 conteneva specifiche "linee guida" in materia di attacchi nucleari "preventivi" contro diversi paesi nella più vasta regione del Medio Oriente, dell'Asia centrale, che non includevano esplicitamente  la Libia.
Come rivelato da William Arkin nei primi mesi del 2002, "L'amministrazione Bush, in una segreta revisione politica ... [aveva] ordinato al Pentagono di progettare piani di emergenza per l'uso di armi nucleari [La Nuclear Posture Review 2001 approvata dal Senato a fine 2002] contro almeno sette paesi, nominando non solo la Russia e l'"asse del male" - Iraq, Iran e Corea del Nord - ma anche Cina, Libia e Siria. (Cfr. William Arkin, "pensare l'impensabile", Los Angeles Times, 9 marzo 2002)

Inoltre, al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è stato detto di prepararsi alla possibilità che le armi nucleari possano essere necessarie in qualche  futura crisi arabo-israeliana. Si devono sviluppare piani per l'utilizzo di armi nucleari per rappresaglia contro attacchi chimici o biologici, così come "sorprendenti sviluppi militari" di natura non specificata. Queste e una serie di altre direttive, comprese le richieste per lo sviluppo di mini-bombe anti-bunker e armi nucleari che riducono i danni collaterali, sono contenute in un documento ancora riservato chiamato il Nuclear Posture Review (NPR), che è stato consegnato al Congresso l'8 Gennaio. (Ibid.)

La dottrina nucleare preventiva (DJNO) - approvata dall'amministrazione Obama - consente l'uso preventivo di armi termonucleari in teatri di guerra convenzionali nei confronti di "stati canaglia". Mentre le "linee guida" non escludono altre (molto più devastanti) categorie di armi atomiche dell'arsenale nucleare USA/NATO, gli "scenari" del Pentagono in Medio Oriente e Nord Africa sono attualmente limitati all'uso di armi tattiche nucleari, compresa la bomba bunker buster B61-11.

Il fatto che la Libia era stata individuata dal Pentagono per un possibile  "test" della mini-bomba nel 1997 è stato un elemento significativo nella formulazione della Nuclear Posture Review (NPR) del 2001.

Vale la pena notare che le armi nucleari tattiche B61 sono in possesso anche dei partners dell'America che sono nella NATO: cinque "stati non-nucleari" europei, tra cui Belgio, Olanda e Italia, che stanno partecipando direttamente alla campagna di bombardamento della Libia, hanno mini-bombe B61 stoccate e distribuite sotto il comando nazionale nelle loro rispettive basi militari. (Michel Chossudovsky, I cinque "Stati Europei con Armi Nucleari non dichiarate",  10 febbraio 2010)

Queste mini-bombe situate in Europa sono destinate ad obiettivi in ​​Medio Oriente. Mentre la Libia non è menzionata, secondo "piani d'attacco NATO", le bombe termonucleari "bunker buster" B61 che sono in Europa potrebbero essere lanciate "contro obiettivi in Russia o nei paesi del Medio Oriente come la Siria e l'Iran" (citato in National Resources Defense Council , le armi nucleari in Europa, febbraio 2005).

Nel contesto della guerra in corso contro la Libia, "tutte le opzioni sono sul tavolo", compresa l'opzione nucleare preventiva, come parte di un "mandato umanitario" per proteggere la vita di civili innocenti.

Nel 2007, è stato rivelato un piano segreto STRATCOM del 2003, che ha confermato la decisione di Washington di attuare attacchi nucleari preventivi contro l'Iran, la Siria e la Libia. Mentre i concetti e le ipotesi di questo documento sono stati ricavati dalla NPR del 2001, il Piano Strategico formulato dal quartier generale del comando (USSTRATCOM) si è concentrato concretamente sulle questioni di attuazione.

L'uso di armi nucleari, compresa la B61-11 contro la Libia nel corso dell'attuale campagna militare, come inizialmente previsto dal Dipartimento della Difesa nel 1997 e successivamente incorporata nella Nuclear Posture Review (NPR) non può, pertanto, essere esluso.

Fonte: Global Research 30 Marzo 2011
Traduzione: Dakota Jones

giovedì 3 marzo 2011

14 Possibili Giustificazioni per l'invasione della Libia da parte dei militari Statunitensi che circolano nei media mainstream

The American Dream

nato-libya-justification Negli ultimi due giorni, i funzionari governativi provenienti sia dagli Stati Uniti che dall'Unione europea hanno discusso apertamente la possibilità di un intervento militare in Libia. In effetti, sembra che ci sia stata un a pressione unanime dei media mainstream per spingere l'opinione pubblica a sostenere una potenziale invasione. Ci viene detto che non possiamo semplicemente stare a guardare morire i civili libici. Ci viene detto che questa sarebbe una missione "umanitaria". Ci viene detto che questo non sarebbe come l'Iraq o l'Afghanistan. Già ora, l'esercito americano sta muovendo la USS Enterprise ed altre navi da guerra più vicino alla Libia nel caso in cui fossero "necessarie". Anche altre nazioni stanno inviando navi da guerra nel Mediterraneo e si stanno preparando ad un'azione militare. Sembra che le autorità degli Stati Uniti e dell'Europa stiano considerando seriamente un potenziale ingresso in Libia. Ma c'è davvero un modo in cui gli Stati Uniti possono giustificare il loro coinvolgimento in un'altra guerra in Medio Oriente? Il popolo americano potrà mai convincersi che l'invasione della Libia da parte dell'esercito degli Stati Uniti è una buona idea?

Fortunatamente, fino ad ora sembra che la propaganda dei media mainstream non funzioni. Un recente sondaggio Rasmussen  ha rivelato che un gigantesco 67 per cento di americani non vuole che gli Stati Uniti siano ulteriormente coinvolti nei disordini in corso nei paesi arabi e solo il 17 per cento degli americani vuole che gli Stati Uniti siano  coinvolti più direttamente.

Ma questo non vuol dire che i politici di primo piano negli USA e in Europa non continueranno a provare di cambiare la nostra opinione.

Il primo ministro britannico David Cameron sembra proprio pronto ad andare in guerra ....

"Se il colonnello Gheddafi utilizza la forza militare contro il suo popolo, il mondo non può stare a guardare."

Lunedì, Hillary Clinton ha detto chiariamente che il governo americano ritiene che l'azione militare debba restare "sul tavolo "....

"Nulla resta fuori dal tavolo finché il governo libico continua a minacciare e uccidere libici".

E 'quasi come se volessero farci credere che qualcuno stia forzando loro la mano.

Certo, nessuno nei media mainstram sembra prendere in considerazione il fatto che gli Stati Uniti sono restati oziosamente a guardare mentre milioni e milioni di africani venivano macellati in sanguinose guerre civili e genocidi nel corso degli ultimi due decenni.

Per decenni gli Stati Uniti hanno considerato la sofferenza di milioni di africani con indifferenza, ma ora stanno cercando di convincerci che è un "imperativo morale" intervenire nella guerra civile in Libia.

La Libia è il maggior produttore di petrolio in Africa e questo la rende una nazione molto importante per l'élite mondiale.

Fortunatamente, sembra che gli americani comincino ad essere nauseati e stanchi di mandare i nostri giovani uomini e donne in Medio Oriente per combattere queste guerre senza fine.

Il sangue americano non dovrebbe mai essere speso a buon mercato. Ogni vita americana è preziosa, ed i nostri militari, uomini e donne, non dovrebbero mai essere sacrificati senza una ragione maledettamente buona.

Bene, adesso l'elite globale sta lavorando molto per cercare di creare delle "buone ragioni" per andare in Libia.

Quelle che seguono sono 14 possibili giustificazioni per l'invasione della Libia da parte dei militari Usa, che circolano nei media mainstream ....

# 1 "Non possiamo stare in disparte a guardare Gheddafi che uccide il suo stesso popolo"

# 2 ", sarebbe solo una missione umanitaria"

# 3 "La Libia sta torturando i prigionieri "

# 4 "I ribelli libici non saranno in grado di abbattere Gaddhafi senza il nostro aiuto"

# 5 "Gli interessi degli Stati Uniti sono minacciati"

# 6 "Gheddafi è Pazzo"

# 7 "Gheddafi ha armi di distruzione di massa "

# 8 "Gheddafi userà armi chimiche, se non lo fermiamo"

# 9 "Gheddafi ha" 1.000 tonnellate di uranio Yellowcake "

# 10 "Compagnie Energetiche Europee stanno investendo molto in petrolio e gas libico"

# 11 "Milioni di dollari di infrastrutture saranno distrutte se non si interviene"

# 12 "La crisi libica è un male per l'economia globale"

# 13 "Qualcuno deve proteggere il petrolio"

# 14 "Dobbiamo andare in Libia per impedire ad Al-Qaeda di acquisire una solida posizione"

Al-Qaeda?

Davvero?

Sì, l'hanno tirata fuori ancora una volta come un motivo per invadere qualcuno.

Un recente articolo del Time Magazine ha fatto la seguente affermazione ....

"I funzionari antiterrorismo degli Stati Uniti hanno notato che un enorme numero di libici è entrato nelle file di al-Qaeda sia in Africa settentrionale che in Iraq".

Si può sempre contare sul  Time Magazine per un pò di  buona propaganda di regime.

Speriamo che il popolo americano non ceda a queste sciocchezze.

Ma sembra che le forze armate Usa non siano le uniche ad essere coinvolte. Questa è già stata inquadrata come "operazione NATO", e ci viene detto che l'invasione diretta probabilmente non avverrà immediatamente.

Piuttosto, ci viene detto che prima verrà fissata probabilmente una "no fly zone" e che le truppe delle forze speciali saranno inviate in aiuto per "consigliare" le forze ribelli.

Beh, la verità è che nel momento in cui abbatteremo un aereo libico o  inseriremo un soldato americano nel paese, saremo in guerra.

In realtà, il Pakistan Observer riporta che centinaia di "consiglieri per la difesa" da Stati Uniti, Regno Unito e Francia sono già sbarcati in Libia e stanno contribuendo all'addestramento delle forze ribelli.

Speriamo che il rapporto del Pakistan Observer ed altri rapporti simili nei media internazionali non siano veri.

Il popolo americano è nauseato e stanco di usare l'esercito americano come una forza di polizia mondiale. La guerra civile libica appartiene al popolo libico e dovrebbe rimanere tale.

Non importa quanto ciò sia giustificato, se l'esercito americano va in Libia, il popolo libico e la maggior parte del resto del mondo ne risentiranno profondamente.

Allora, cosa ne pensate? Credete che sarebbe una buona idea o una cattiva idea per gli Stati Uniti, essere coinvolti nella guerra civile in Libia? Non esitate a lasciare un commento con il vostro parere qui sotto ....

Fonte: The American Dream 2 Marzo 2011
Traduzione: Anna P. Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

martedì 8 febbraio 2011

Navi da guerra americane si dirigono verso l'Egitto

da Washington's Blog

Il giornale The Day, del Connecticut, ha rivelato il 24 gennaio:

La  Guardia Nazionale del Connecticut, Distaccamento 2, Compagnia I, 185o Reggimento dell'Aviazione di Groton, si è mobilitata e sarà impiegata nella penisola del Sinai, in Egitto, a supporto della Forza Multinazionale e degli Osservatori.

L'unità ha lasciato il Connecticut il 15 gennaio per Fort Benning, Georgia, per ulteriore addestramento e  convalida. L'unità opera con un velivolo C-23C Sherpa e si è schierato ben tre volte negli ultimi sette anni a sostegno dei conflitti in Iraq e in Afghanistan.

L'unità fornirà una risorsa aerea on-demand alla Forza Multinazionale e agli Osservatori per sostenere la sua missione di presidiare le disposizioni di sicurezza del Trattato di Pace Egitto/Israele.

Ieri, il Los Angeles Times ha riferito :

Il Pentagono sta mobilitando navi da guerra statunitensi ed  altre risorse militari per essere preparati in caso si renda necessaria l'evacuazione dei cittadini statunitensi dall'Egitto, hanno detto alcuni funzionari Venerdì.

La Kearsarge, una nave anfibia d'assalto che trasportava 700-800 soldati della 26a Marine Expeditionary Unit, e la Ponce sono arrivate nel Mar Rosso, portandosi al largo delle coste dell'Egitto, nel caso la situazione peggiorasse.

Funzionari del Pentagono hanno sottolineato che l'intervento militare in Egitto non era contemplato e che le navi da guerra erano state spostate solo per scopi di emergenza nel caso si rendesse necessaria l'evacuazione.

Oltre ai Marines, la Kearsarge trasporta normalmente circa quattro dozzine di elicotteri e harrier jets che permettono evacuazioni e altre operazioni umanitarie, dicono i funzionari. Più di 1.000 marines della Kearsarge sono stati inviati in Afghanistan il mese scorso per uno spiegamento temporaneo, lasciandone circa un terzo ancora a bordo, hanno detto i funzionari.

La Kearsarge è una nave di attacco.
 

egypt-kearsarge-warship

Come osserva Wikipedia:

Nello svolgimento della sua missione, la Kearsarge non solo trasporta e sbarca truppe a terra, ma anche carri armati, camions, artiglieria, e il completo supporto logistico necessario per fornire un assalto.

Il sistema di supporto d'assalto a bordo della nave coordina il movimento orizzontale e verticale di truppe, merci e veicoli. Treni monorotaia, muovendosi a velocità fino a 600 ft/min (3m/s), trasportano merci e forniture da aree di stoccaggio e scali tecnici in tutta la nave fino ad una piattaforma di 13.600 piedi quadrati (1.260 m 2) che si apre verso il mare attraverso grandi cancelli a poppa della nave. Lì, carico, truppe  e veicoli vengono caricati a bordo di mezzi da sbarco per il transito verso la spiaggia. Il cuscino pneumatico dei mezzi aerei di atterraggio può "volare" fuori dal ponte bene asciutto, oppure il pozzetto può essere allagato in modo che i convenzionali mezzi da sbarco possano galleggiare nel loro cammino verso la spiaggia.

Allo stesso tempo, gli elicotteri sono portati dal ponte hangar al ponte di volo da due ascensori ponte-bordo e caricati con forniture provenienti da tre enormi montacarichi.

La suite degli armamenti della Kearsarge  comprende il sistema di difesa  NATO RIM-7 Sea Sparrow  per il supporto anti-aerei, Missili RIM-116 Rolling Airframe, armi di serie  25 mm  e il sistema d'armi Phalanx di difesa ravvicinata per contrastare le minacce da aerei in volo basso e imbarcazioni di difesa ravvicinata di piccole dimensioni. Lanciatori di missili da richiamo aumentano le difese contro i missili anti-nave.

Tuttavia, la Kearsarge è stata utilizzata anche in missioni per evacuare persone in difficoltà nelle zone di guerra. Wikipedia descrive questa eccezionale duplice capacità:

La Kearsarge è pienamente in grado di condurre assalto anfibio,  forza di anticipo e  operazioni speciali, così come di evuacuare non-combattenti ed altre missioni umanitarie. Dalla sua messa in servizio, si è esibita in queste missioni in tutto il mondo, tra cui l'evacuazione di non combattenti da Freetown, Sierra Leone, il 31 maggio 1997 e il salvataggio del capitano dell'Air Force  Scott O'Grady dal territorio controllato dai Serbi in Bosnia, l'8 giugno 1995. Inoltre, la Kearsarge è completamente attrezzata con sistemi di comando e controllo (C & C) di ultima generazione per un controllo di alto profilo, e le sue strutture mediche sono seconde solo alle navi ospedale della Marina, la USNS Comfort (T-AH-20) and la Mercy (T-AH-19). Queste strutture hanno permesso alla Kearsarge di svolgere una duplice funzione durante il bombardamento della NATO del 1999 della Repubblica Federale di Jugoslavia, come piattaforma per missioni di bombardamento contro le forze serbe nell'Operazione Allied Force, e come  impianto di trattamento per i profughi albanesi nell'Operazione Shining Hope.

Il Los Angeles Times continua:

Inoltre, la portaerei Enterprise è nel Mediterraneo orientale. Il Pentagono ha inizialmente annunciato che la portaerei si stava dirigendo  verso il Golfo Persico attraverso il Canale di Suez, ma la crisi in Egitto sembra aver indotto la decisione di tenerlo nel Mediterraneo almeno temporaneamente.

L'Egitto confina con il Mar Mediterraneo (così come con il Mar Rosso):

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L'Enterprise è la più lunga nave da guerra nel mondo , ed è alimentata da otto reattori nucleari. L'Enterprise non sembra avere alcun duplice ruolo per le evacuazioni, ma è semplicemente un vettore aereo offensivo.

Pertanto, non vedo alcuna chiara indicazione che il governo americano ha affermativamente deciso di coinvolgere direttamente i nostri militari in Egitto. Tuttavia, è ovvio che il governo sta quanto meno pianificando per la possibilità.

Aggiornamento: Il Business Insider osserva

Un membro "molto alto in grado" del Corpo dei Marines degli Stati Uniti sta dicendo alla gente che "diversi plotoni" si stanno schierando in Egitto, ci dice una fonte.

C'è un sistema all'interno del corpo dei Marines degli Stati Uniti che avverte le famiglie dei marines di alto livello quando il loro marine sarà presto impiegato in una situazione di emergenza e non sarà in grado di parlare con i propri coniugi o famiglie.

Tale avviso è stato appena rilasciato, dice la nostra fonte.

Questo senior Marine ha detto alla nostra fonte che il Pentagono dispiegherà "plotoni multipli" in Egitto nei prossimi giorni e che il motivo ufficiale sara "per assistere l'evacuazione dei cittadini statunitensi".

La nostra fonte ha detto che "le probabilità che si trovino lì è passata dal 70% di ieri al 100% di oggi."

Fonte: Washington's Blog 5 Febbraio 2011
Traduzione: Dakota Jones

venerdì 27 agosto 2010

La Nazificazione degli Stati Uniti

di Paul Craig Roberts
Prison Planet.com

obama-naz Chuck Norris non è un  liberal- comunista all'acqua di rosa , e  Human Events è una pubblicazione molto conservatrice. I due si sono uniti per produrre uno degli articoli più importanti del nostro tempo, "Il Piano di assassinio  degli Stati Uniti di Obama"

Sembra solo ieri che gli americani, o coloro che sono interessati alle loro libertà civili, erano stupiti che il regime Bush avesse  così palesemente  violato la legge FISA contro lo spionaggio dei cittadini americani senza un mandato . Un giudice federale in servizio presso la corte FISA (ndr.: Foreign Intelligence Surveillance Act) addirittura si dimise in segno di protesta per l'illegittimità della spionaggio.

Nulla è stato fatto. La "Sicurezza Nazionale" è stata elevata dal presidente e dal potere esecutivo al di sopra della legge della terra. Libertari civili erano preoccupati che il governo degli Stati Uniti stesse liberando il suo potere dai vincoli di legge, ma nessun altro sembrava preoccuparsi .

Incoraggiato dal suo successo nel violare la legge, l'esecutivo all'inizio di quest'anno ha annunciato che il regime di Obama si è concesso il diritto di uccidere gli americani all'estero, nel caso venissero considerati un "Minaccia ". La parola "Minaccia" non è stata definita e, quindi, una condanna a morte potrebbe essere rilasciata per una decisione soggettiva di un funzionario irresponsabile.

Fuori si è sentito a stento un pigolio del pubblico o dei media. Gli americani e i media erano contenti che il governo giustiziasse sommariamente traditori e voltagabbana , e chi meglio del governo poteva  individuare i traditori e i voltagabbana con tutti i suoi programmi spia.

Il problema di questo genere di cose è che una volta avviato , non si ferma . Mentre Norris relaziona citando  funzionari della sicurezza del regime Obama, la fase successiva è quella di criminalizzare il dissenso e le critiche al governo. Nel maggio 2010 La Strategia per la Sicurezza Nazionale ha affermato : "Stiamo andando oltre le distinzioni tradizionali tra patria e  sicurezza nazionale. . . . Questo include una determinazione a prevenire attacchi terroristici contro il popolo americano coordinando pienamente gli interventi all'estero con gli interventi e le precauzioni che prendiamo in casa ".[PDF]

La maggior parte degli americani rispondono che è "Indispensabile" Il governo degli Stati Uniti non confonderebbe mai un americano che esercita i diritti del Primo Emendamento , con un terrorista o un nemico dello Stato. Ma, in realtà , i governi l'hanno sempre fatto. Anche uno dei nostri padri fondatori , John Adams e il Partito Federalista , avevano la loro legge su  "Stranieri e Atti di Sedizione" che mirava alla stampa repubblicana.

Pochi di quelli che hanno il potere possono sopportare opposizione o  critiche, soprattutto quando è una cosa semplice per chi ha il potere spazzare via i vincoli al loro potere in nome della " sicurezza nazionale". Il Vice consigliere per la Sicurezza Nazionale John Brennan ha spiegato che  di recente sono stati adottati provvedimenti, a causa del crescente numero di americani che sono restati " affascinati dalla ideologia o dalle regioni degli estremisti". Si noti che questa formulazione va oltre la preoccupazione per i terroristi musulmani.

Alla ricerca di egemonia , sia sul mondo che sui suoi cittadini, il governo degli Stati Uniti sta distruggendo il Primo Emendamento e trasformando le critiche rivolte al governo in un atto di "Estremismo domestico", un reato punibile con l'esecuzione capitale , come  è accaduto nella Germania di Hitler e nella Russia di Stalin .

Inizialmente i tribunali tedeschi opposero resistenza agli atti illegali di Hitler. Hitler aggirò i tribunali, creando un sistema parallelo di tribunali, come il regime di Bush ha fatto con i suoi tribunali militari. Non passerà molto tempo prima che una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti non significhi più niente. Qualsiasi decisione che va contro il regime sarà semplicemente ignorata.

Questo sta già avvenendo in Canada, uno stato fantoccio dell'america. Scrivendo per la Fondazione Futuro e Libertà, Andy Worthington documenta l'illegalità del processo americano al canadese Omar Khadr . Nel gennaio di quest'anno, la Corte Suprema del Canada ha stabilito che l'interrogatorio di Khadr ha costituito un "comportamento dello Stato che viola i principi di giustizia fondamentali" e " offende le norme canadesi più elementari circa il trattamento dei giovani  indagati detenuti." Secondo il Toronto Star, la Corte ha incaricato il governo di "elaborare una risposta che metta d'accordo i suoi imperativi di politica estera con i suoi obblighi costituzionali verso Khadr, " ma il burattino primo ministro del Canada, Stephen Harper , ha ignorato la Corte e permette al governo americano di procedere con il suo abuso illegale contro  un cittadino canadese. [Khadr mal servito senza le prescrizioni della Suprema Corte, di Chantal Hébert , 11 Agosto 2010 ]

L'11 settembre ha distrutto più che delle vite, gli edifici del World Trade Center, e il senso di invulnerabilità dell'america. L'evento ha distrutto la libertà americana, lo Stato di diritto e la Costituzione degli Stati Uniti.

Fonte: PrisonPlanet
Traduzione: Dakota Jones

martedì 24 agosto 2010

Verso uno scenario di III Guerra Mondiale? Il ruolo di Israele nell'innescare un attacco all'Iran

Per consultare la parte I di questo saggio clicca qui sotto

Preparazione per la III guerra mondiale, colpire l'Iran
Parte I: La Guerra Globale

Part II: La Road Map Militare
di Michel Chossudovsky

Lo stoccaggio e la distribuzione di avanzati sistemi di armi contro l'Iran ha avuto inizio subito dopo i bombardamenti e l'invasione dell'Iraq del 2003. Fin dall'inizio, questi piani di guerra sono stati guidati dagli Stati Uniti, in collegamento con la NATO e Israele.

Dopo l' invasione dell'Iraq, l'amministrazione Bush identificò l'Iran e la Siria, come la fase  successiva della " Road map per la guerra ". Fonti militari statunitensi dichiararono che un attacco aereo contro l'Iran avrebbe potuto comportare uno schieramento  su larga scala paragonabile ai  bombardamenti  "colpisci e terrorizza"  degli Stati Uniti  sull'Iraq del marzo 2003 :

"attacchi aerei americani contro l'Iran avrebbero una portata di gran lunga superiore a quella dell'attacco israeliano del 1981 al centro nucleare di Osiraq in Iraq,  e si avvicinerebbero di più ai giorni di apertura della campagna aerea del 2003 contro l'Iraq. (Vedi Globalsecurity )

"Teatro Iran vicino al termine "

„ Nominate in codice dai pianificatori militari degli Stati Uniti come TIRANNT, “Theater Iran near the Term-Teatro Iran vicino al termine„, simulazioni di un attacco all'Iran sono iniziate nel maggio 2003 “quando i modellatori e gli esperti di intelligence hanno raccolto i dati necessari per l'analisi del piano d'azione su grande scala per l'Iran" (William Arkin, Washington Post, 16 April 2006). 

Le analisi hanno identificato parecchie migliaia di  obiettivi all'interno dell'Iran come parte di una guerra lampo del  tipo " Colpisci e terrorizza" :

"L'analisi , denominata TIRANNT , per " Teatro Iran vicino al termine ", era accompagnata da un finto scenario per una invasione del corpo dei marines e una simulazione della forza missilistica iraniana. I pianificatori americani e britannici hanno condotto un'esercitazione di guerra nel Mar Caspio più o meno nello stesso periodo. E Bush ha ordinato al Comando Strategico Usa di elaborare un piano di guerra globale per un attacco contro le armi di distruzione di massa iraniane. Tutto questo alla fine confluirà in un piano di nuova guerra per  "più importanti operazioni di combattimento" contro l' Iran che fonti militari confermano ora [ Aprile 2006] esiste in forma di progetto.

... Sotto TIRANNT , Esercito e pianificatori  del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno esaminato scenari di guerra con l'Iran sia a breve termine che entro l'anno, compresi tutti gli aspetti di un'operazione di combattimento importante, dalla mobilitazione e dispiegamento di forze fino alle operazioni di stabilità nel dopoguerra dopo il cambiamento di regime ". (William Arkin, Washington Post, 16 aprile 2006)

Erano stati previsti diversi "scenari" per un attacco globale contro l'Iran: "l'esercito USA, la Marina, l'aeronautica e i marines hanno tutti preparato piani di battaglia e hanno  trascorso quattro anni a costruire basi e corsi di formazione per una "Operation Iranian Freedom". L'ammiraglio Fallon, il nuovo capo del comando centrale USA, ha ereditato piani computerizzati sotto il nome TIRANNT (teatro Iran Near Term)." (New Statesman, 19 febbraio 2007)

Nel 2004, ispirandosi agli scenari di guerra iniziale sotto TIRANNT, il Vice Presidente Dick Cheney ha incaricato USSTRATCOM di elaborare un "piano di emergenza" per un'operazione militare su larga scala diretta contro l'Iran "puo essere impiegato in risposta ad un altro attacco terroristico tipo 9/11 contro gli Stati Uniti" sulla presunzione che il governo di Teheran sarebbe dietro la trama terroristica. Nel piano è incluso l'uso preventivo di armi nucleari contro uno Stato nucleare:

"Il piano include un attacco aereo su larga scala sull'Iran impiegando armi nucleari sia convenzionali che tattiche. In Iran ci sono più di 450 obiettivi strategici principali, tra cui numerosi siti sospettati di sviluppare il programma di armi nucleari. Molti degli obiettivi sono insensibili o sono nelle profondità sotterranee e potrebbero non essere colpiti da armi convenzionali, quindi l'opzione nucleare. Come nel caso dell'Iraq, la risposta non è condizionata al fatto che l''Iran sia effettivamente coinvolto nell'atto di terrorismo, diretto contro gli Stati Uniti. Diversi alti ufficiali dell'aeronautica coinvolti nella pianificazione, secondo qanto riferito, sono sgomenti per le implicazioni di ciò che stanno facendo — che l'Iran sia designato per un attacco nucleare non provocato — ma nessuno è disposto a danneggiare la sua carriera, ponendo obiezioni. " (Philip Giraldi, Deep Background,The American Conservative  agosto 2005)

La tabella di marcia militare: "prima l'Iraq, poi l'Iran"

La decisione di colpire l'Iran sotto TIRANNT era parte del più ampio processo di pianificazione e sequenza delle operazioni militari. Già sotto l'amministrazione Clinton, il Comando Centrale USA(USCENTCOM) aveva formulato "nei piani dello scenario di guerra" di invadere prima l'Iraq  e poi l'Iran. L'accesso al petrolio del Medio Oriente era l'obiettivo strategico:

"I chiari interessi di sicurezza nazionale e gli obiettivi espressi nella strategia di sicurezza nazionale (NSS) del Presidente e nella strategia militare nazionale (NMS) del Presidente costituiscono il fondamento della strategia dello scenario del comando centrale USA. La NSS presenta l'attuazione di una strategia di contenimento duale degli Stati canaglia Iraq ed Iran, nel caso tali Stati costituiscano una minaccia per gli interessi degli USA, per gli altri Stati della regione e per i loro cittadini. Il doppio contenimento è progettato per mantenere l'equilibrio di potere nella regione senza che questo dipenda dall'Iraq o dall'Iran. La strategia USCENTCOM è basata sugli interessi e centrata sulla minaccia. Lo scopo dell'impegno degli USA, come esposto nell'NSS, è di tutelare gli interessi vitali degli Stati Uniti nella regione - il continuo, sicuro accesso al petrolio del Golfo."
(USCENTCOM,http://www.milnet.com/milnet/pentagon/centcom/chap1/stratgic.htm#USPolicy, il collegamento non è più attivo, archiviato presso http://tinyurl.com/37gafu9)

La guerra contro l'Iran è stata considerata come parte di una successione di operazioni militari. Secondo l'ex comandante NATO generale Wesley Clark, la road-map militare del Pentagono consisteva in una sequenza di paesi: "[il] piano di campagna quinquennale [include]... un totale di sette paesi, cominciando con l'Iraq, poi Siria, Libano, Libia, Iran, Somalia e Sudan." In "Winning Modern Wars" (pagina 130) il generale Clark afferma quanto segue:

"Quando tornai al Pentagono nel novembre 2001, uno degli ufficiali dirigenti militari aveva tempo per una chiacchierata. Sì, eravamo ancora in pista per andare contro l'Iraq, disse. Ma c'era di più. Questo era stato discusso nell'ambito di un piano di campagna quinquennale, disse, e c'erano un totale di sette paesi, cominciando con l'Iraq, poi Siria, Libano, Libia, Iran, Somalia e Sudan. (Vedi Secret 2001 Pentagon Plan to Attack Lebanon, Global Research, 23 luglio 2006)

Il ruolo di Israele

Si è discusso molto sul ruolo di Israele nell'innesco di un attacco contro l'Iran.

Israele è parte di un'alleanza militare. Tel Aviv non è un promotore. Non ha un'agenda militare distinta e separata.

Israele è integrato nel "piano di guerra per le principali operazioni di combattimento" contro l'Iran formulato nel 2006 dal Comando Strategico USA (USSTRATCOM). Nel contesto delle operazioni militari su larga scala, un'azione militare unilaterale non coordinata da parte di un solo partner della coalizione, cioè Israele, è da un punto di vista strategico e militare, quasi impossibile. Israele è un membro de facto della NATO. Qualsiasi azione da parte di Israele richiederebbe una "luce verde" da Washington.

Un attacco da parte di Israele potrebbe, tuttavia, essere utilizzato come "il meccanismo d'innesco", che scatenerebbe una guerra totale contro l'Iran, come pure la ritorsione da parte dell'Iran nei confronti di Israele.

A questo proposito, vi sono indizi che Washington potrebbe prevedere la possibilità di iniziale  attacco (sostenuto dagli US) da parte di Israele, piuttosto che una pura e semplice  operazione militare contro l'Iran guidata dagli USA. L'attacco israeliano--anche se condotto in stretto collegamento con il Pentagono e la NATO--verrebbe presentato all'opinione pubblica come una decisione unilaterale di Tel Aviv. Sarebbe quindi utilizzato da Washington per giustificare, agli occhi dell'opinione mondiale, un intervento militare degli Stati Uniti e della NATO per "difendere Israele", invece di attaccare l'Iran. Nell'ambito degli accordi di cooperazione militare esistenti, sia gli Stati Uniti che la NATO sarebbero "obbligati" a "difendere Israele" contro l'Iran e la Siria.

Vale la pena notare, a questo proposito, che fin dall'inizio del secondo mandato di Bush, (l'ex) Vice Presidente Dick Cheney accennò, in termini di certezza, che l'Iran era "proprio in cima alla lista" dei nemici "canaglia" dell'America, e che Israele, per così dire, "bombarderebbe per noi", senza coinvolgimento militare degli Stati Uniti e senza che noi esercitiamo pressioni su di loro "per farlo" (vedi Michel Chossudovsky, Planned US-Israeli Attack on Iran, Global Research, 1 maggio 2005): Secondo Cheney:

"Una delle preoccupazioni della gente è che Israele potrebbe farlo senza che gli venga chiesto... Dato che l'Iran ha una politica dichiarata secondo cui il suo obiettivo è la distruzione di Israele, gli israeliani potrebbero decidere di agire per primi e lasciare il resto del mondo a preoccuparsi di ripulire il pasticcio diplomatico che seguirebbe,"(Dick Cheney, citato da un'intervista di MSNBC, gennaio 2005)

Commentando l'affermazione del Vicepresidente, l'ex consigliere per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski in un'intervista su PBS, ha confermato con qualche apprensione, sì: Cheney vuole che il primo ministro Ariel Sharon agisca per conto dell'America e "lo faccia" per noi:

"Credo che l'Iran sia più ambiguo. E il problema esistente non è certamente la tirannia; ma le armi nucleari. E il vice Presidente oggi in una sorta di una strana istruzione parallela a questa dichiarazione di libertà ha suggerito che gli israeliani possono farlo e infatti ha usato un linguaggio che suona come una giustificazione o anche un incoraggiamento per gli israeliani a farlo."

Quello di cui ci stiamo occupando è un'operazione militare congiunta U.S.-NATO-Israele per bombardare l'Iran, che è stata in fase di pianificazione attiva dal 2004. Il funzionari del Dipartimento della difesa, sotto Bush e Obama, hanno lavorato assiduamente con i loro omologhi militari e di intelligence israeliani, identificando attentamente obiettivi dentro l'Iran. In termini pratici militari, qualsiasi azione da parte di Israele avrebbe dovuto essere pianificata e coordinata ai livelli più alti della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Un attacco da parte di Israele richiederebbe anche un coordinato sostegno logistico U.S. -europa-NATO, in particolare con riguardo al sistema di difesa aerea di Israele, che da gennaio 2009 è completamente integrato in quello degli Stati Uniti e della NATO. (Vedere Michel Chossudovsky, Unusually Large U.S. Weapons Shipment to Israel: Are the US and Israel Planning a Broader Middle East War? Global Research, 11 gennaio, 2009)

Il sistema radar a banda X di Israele  installato all'inizio del 2009 con il supporto tecnico degli Stati Uniti ha "integrato le difese antimissile di Israele con la rete globale americana di rilevamento antimissile [nello spazio], che include satelliti, navi Aegis sul Mediterraneo, Golfo Persico e Mar Rosso e radars Patriot e missili intercettori a terra." (Defense Talk.com, January 6, 2009,)

Ciò significa che Washington, in definitiva, invita a colpire. Gli Stati Uniti piuttosto che Israele controllano il sistema di difesa aerea: '' 'Questo è e rimarrà un sistema radar degli Stati Uniti,'  ha dichiarato il portavoce del Pentagono Geoff Morrell. "Così questo non è qualcosa che noi stiamo dando o vendendo agli israeliani ed è qualcosa che richiederà probabilmente personale degli Stati Uniti in loco per funzionare." " (Citato nel notiziario di Israele, 9 gennaio 2009).

Le forze armate USA sovrintendono al sistema di Difesa Aerea di Israele, che è integrato nel sistema globale del Pentagono. In altre parole, Israele non può avviare una guerra contro l'Iran senza il consenso di Washington. Da qui l'importanza della legislazione cosiddetta "Luce Verde" sponsorizzata al Congresso dal partito repubblicano nell'ambito della House Resolution 1553, che supporta in modo esplicito un attacco israeliano all'Iran:

"La misura, introdotta dal repubblicano del Texas Louie Gohmert e 46 dei suoi colleghi, appoggia l'uso da parte di Israele di "tutti i mezzi necessari "contro l'Iran" compreso l'uso della forza militare."... "Siamo stati costretti ad arrivare a questo. Abbiamo bisogno di mostrare il nostro sostegno ad Israele. Abbiamo bisogno di smettere di giocare con questo alleato critico in un settore difficile."" (Vedere Webster Tarpley, Fidel Castro Warns of Imminent Nuclear War; Admiral Mullen Threatens Iran; US-Israel Vs. Iran-Hezbollah Confrontation Builds On, Global Research, August 10, 2010)

In pratica, la proposta di legge è una "Luce Verde" per la casa bianca e il Pentagono, piuttosto che per Israele. Essa costituisce un'approvazione senza discussione per una guerra contro l'Iran sponsorizzata dagli USA che utilizza Israele come un conveniente trampolino di lancio militare. Essa serve anche come una giustificazione per fare la guerra a difesa di Israele.
In questo contesto, Israele potrebbe infatti fornire il pretesto per fare la guerra, in risposta a presunti attacchi di Hamas o Hezbollah e/o l'attivazione delle ostilità sul confine di Israele con il Libano. È fondamentale comprendere che un "incidente" minore potrebbe essere utilizzato come pretesto per innescare una grande operazione militare contro l'Iran. 
Come sanno i pianificatori militari degli Stati Uniti, Israele (piuttosto che gli Stati Uniti) sarebbe il primo obiettivo di rappresaglia militare da parte dell'Iran. In linea generale, gli israeliani sarebbero vittime di macchinazioni di Washington e del loro stesso governo. È, a questo riguardo, assolutamente fondamentale che gli israeliani si oppongano con forza a qualsiasi azione da parte del governo di Netanyahu per attaccare l'Iran.

Guerra globale: Il ruolo del comando strategico degli Stati Uniti (USSTRATCOM)

Le operazioni militari globali sono coordinate dalle Sedi Centrali del Comando Strategico USA  (USSTRATCOM) presso la base aerea militare di Offutt nel Nebraska, in collegamento con i comandi regionali combattenti unificati (ad esempio. Comando centrale USA in Florida, che è responsabile per il Medio Oriente-regione Asia Centrale, vedi mappa qui sotto) così come le unità di comando della coalizione in Israele, Turchia, Golfo Persico e la base militare di Diego Garcia nell'Oceano Indiano. La pianificazione militare e il processo decisionale a livello di  paese di singoli alleati NATO-U.S. così come "i paesi partner" sono integrati in un disegno militare globale, compresa la militarizzazione dello spazio.

Sotto il suo nuovo mandato, USSTRATCOM ha la responsabilità di "soprintendere ad un piano di attacco globale" con armi nucleari e convenzionali. In gergo militare, è previsto che svolga il ruolo di "integratore globale con missioni di Operazioni Spaziali; operazioni di informazione; Difesa Antimissile Integrata; Comando& Controllo Globale; Intelligence, sorveglianza e ricognizione; Attacco Globale; e deterrenza strategica.... "

Le responsabilità USSTRATCOM includono: "direzione, pianificazione ed esecuzione di operazioni di deterrenza strategica "a livello mondiale, "sincronizzazione delle operazioni e dei piani di difesa missilistica globale", "sincronizzazione dei piani regionali di combattimenti", etc. USSTRATCOM è la principale Agenzia nel coordinamento della guerra moderna.

Nel gennaio 2005, USSTRATCOM fin dall'inizio del dispiegamento militare e stoccaggio diretti contro l'Iran, è stato identificato come "il Comando Combattente leader per l'integrazione e la sincronizzazione degli sforzi a livello del DoD nella lotta contro le armi di distruzione di massa." (Michel Chossudovsky, guerra nucleare contro l'Iran, Global Research, 3 gennaio 2006).

Ciò significa che il coordinamento di un attacco su larga scala contro l'Iran, compresi i vari scenari di escalation all'interno ed oltre la più vasta Regione Asiatica del  Medio Oriente dovrebbe essere coordinato da USSTRATCOM.

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Mappa: Area di competenza Comando Centrale degli Stati Uniti

Armi nucleari tattiche contro l'Iran

Confermato da documenti militari come pure da dichiarazioni ufficiali, sia negli Stati Uniti che in Israele è contemplato l'uso di armi nucleari contro l'Iran. Nel 2006, l'US Strategic Command (USSTRATCOM) ha annunciato che aveva raggiunto una capacità operativa per colpire rapidamente destinazioni in tutto il mondo utilizzando armi nucleari o convenzionali. Questo annuncio è stato fatto dopo lo svolgimento di simulazioni militari USA riguardanti un attacco nucleare  contro un paese immaginario. (David Ruppe, Preemptive Nuclear War in a State of Readiness: U.S. Command Declares Global Strike Capability, Global Security Newswire, 2 dicembre 2005)

Continuità nei confronti dell'era Bush-Cheney: il Presidente Obama in gran parte ha approvato la dottrina dell'uso preventivo di armi nucleari formulata dalla precedente amministrazione. Sotto il  Nuclear Posture Review del 2010, l'amministrazione Obama ha confermato che "essa si riserva il diritto di usare armi nucleari contro l'Iran" per la sua inadempienza verso gli Stati Uniti per quanto riguarda il suo programma di sviluppo di presunte armi nucleari (inesistente). (Opzione nucleare degli Stati Uniti sull'Iran collegata alla minaccia di attacchi israeliani - ipsnews.net IPS, 23 aprile 2010). L'amministrazione Obama ha anche fatto intendere che si potrebbero usare armi nucleari nel caso di una risposta iraniana ad un attacco israeliano contro l'Iran. (Ibid.). Israele ha elaborato i propri "piani segreti" anche per bombardare l'Iran con armi nucleari tattiche:

"I comandanti militari israeliani credono che gli attacchi convenzionali non possono più bastare per annientare le strutture di arricchimento dell'uranio sempre più protette. Molte sono state costruite sotto almeno 70 piedi di calcestruzzo e roccia. Tuttavia, i bunker busters nucleari verrebbero utilizzati solo se fosse escluso un attacco convenzionale e se gli Stati Uniti rifiutassero di intervenire, hanno dichiarato fonti di alto livello." (Revealed: Israel plans nuclear strike on Iran - Times Online, January 7, 2007)

Le istruzioni di Obama sull'uso di armi nucleari contro l'Iran e la Corea del Nord sono coerenti con la dottrina USA post 9/11, che consente l'uso di armi nucleari tattiche in un teatro di guerra convenzionale.

Attraverso una campagna di propaganda che ha ottenuto il sostegno di "autorevoli" scienziati nucleari, le mini-bombe atomiche vengono sostenute come strumento di pace, vale a dire un mezzo per la lotta contro "il terrorismo islamico" e l'installazione della "democrazia" di stile occidentale in Iran. Le armi nucleari a basso potenziale sono stata liquidate come   "per utilizzo sul campo di battaglia". Si prevede che vengano utilizzate contro l'Iran e la Siria nella fase successiva della "guerra al terrorismo" dell'America insieme ad armi convenzionali.

"I funzionari dell'Amministrazione sostengono che le armi nucleari a basso potenziale sono necessarie come credibile deterrente contro gli Stati canaglia. [Corea del Nord, Iran, Siria] La loro logica è che le armi nucleari esistenti sono troppo distruttive per essere utilizzate, tranne in una guerra nucleare su vasta scala. Potenziali nemici potrebbero rendersi conto di questo, così che non considererebbero la minaccia di ritorsioni nucleari come credibile. Tuttavia, armi nucleari a basso potenziale sono meno distruttive, quindi presumibilmente potrebbero essere utilizzate. Questo le renderà più efficaci come deterrente." (Opponents Surprised By Elimination of Nuke Research Funds Defense News November 29, 2004)

Le armi nucleari da utilizzare preferibilmente contro l'Iran sono le armi nucleari tattiche
(Made in America), vale a dire bombe bunker buster con testate nucleari (ad es. B61.11), con una capacità esplosiva tra un terzo fino a sei volte una bomba di Hiroshima. Il B61-11 è la versione"nucleare" della  "convenzionale" BLU 113. o la Guided Bomb Unit GBU-28. Può essere lanciata in modo molto simile alla bomba bunker buster convenzionale. (Vedi Michel Chossudovsky,http://www.globalresearch.ca/articles/CHO112C.html, vedi anche http://www.thebulletin.org/article_nn.php?art_ofn=jf03norris)
Mentre gli Stati Uniti non contemplano l'uso di armi termonucleari strategiche contro l'Iran, l'arsenale nucleare di Israele è in gran parte composto da  bombe termonucleari che vengono impiegate e potrebbero essere utilizzate in una guerra con l'Iran. Nell'ambito del sistema missilistico Jericho‐III  con una gittata tra i 4.800 km ed i 6.500 km, tutto l'Iran sarebbe entro la portata. di Israele

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Bomba bunker buster convenzionale Guided Bomb Unit GBU-27
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B61 bomba bunker buster

Ricaduta radioattiva

Il problema della ricaduta e contaminazione radiottiva, mentre casualmente viene respinto dagli analisti militari NATO-U.S., sarebbe devastante, potenzialmente interesserebbe una vasta area del Medio Oriente (Israele compreso) e la regione dell'Asia centrale.

In una logica assolutamente contorta, le armi nucleari sono presentate come un mezzo per costruire la pace e prevenire "danni collaterali". Le armi nucleari inesistenti dell'Iran sono una minaccia per la sicurezza globale, mentre quelle degli Stati Uniti e di Israele sono strumenti di pace "innocui per la popolazione civile circostante ". 
 
"La madre di tutte le bombe" (MOAB) prevista per essere utilizzata contro l'Iran

Di importanza militare all'interno dell'arsenale di armi convenzionali USA  l'"arma mostro" di 21.500-libbre soprannominata la "madre di tutte le bombe" La  GBU-43/B or Massive Ordnance Air Blast bomb (MOAB) è stata classificata "come l'arma non-nucleare più potente mai progettata" con la resa più grande nell'arsenale convenzionale USA. Il MOAB è stato testato prima di essere distribuito nel teatro di guerra Iraq all'inizio del marzo 2003. Stando alle fonti militari statunitensi, I Capi di Stato Maggiore Riuniti  avevano informato il governo di Saddam Hussein prima di lanciare l'attacco del 2003 che la "madre di tutte le bombe" doveva essere utilizzata contro l'Iraq. (Ci sono stati rapporti non confermati che sia stata utilizzata in Iraq).

Il Dipartimento della difesa ha confermato nell'ottobre del 2009 che intende utilizzare la "madre di tutte le bombe" (MOAB) contro l'Iran. Il MOAB è considerato "ideale per colpire profondamente impianti nucleari interrati come Natanz o Qom in Iran" (Jonathan Karl, Is the U.S. Preparing to Bomb Iran? ABC News, October 9, 2009). La verità è che il MOAB, data la sua capacità esplosiva, comporterebbe perdite civili estremamente grandi. Si tratta di una convenzionale "macchina per uccidere" con una nube a forma di fungo di tipo nucleare.

L'approvvigionamento di quattro MOABs fu commissionato nell'ottobre 2009 al notevole costo di 58,4 milioni di dollari, (14,6 milioni di dollari per ogni bomba). Tale importo comprende i costi di sviluppo e test, nonché integrazione delle bombe MOAB su bombardieri stealth B-2. (Ibid.). Questa acquisizione è direttamente collegata ai preparativi di guerra in relazione all'Iran. La notifica era contenuta a pagina-93 del "promemoria per la riprogrammazione" che comprendeva le seguenti istruzioni:

"Il Dipartimento ha un urgente bisogno operativo (UON-Urgent Operational Need) di acquisire la capacità di colpire obiettivi duri e profondamente interrati in ambienti ad alta minaccia. Il MOP [Mother of All Bombs-la madre di tutte le bombe] è l'arma di scelta per soddisfare i requisiti della UON [Urgent Operational Need]." Precisa inoltre che la richiesta è approvata dal Pacific Command (che ha responsabilità sulla Corea del Nord) e dal comando centrale (che ha la responsabilità sull'Iran)." (ABC News, op cit, enfasi aggiunta). Per consultare la richiesta di riprogrammare (pdf) clicca qui

Il Pentagono sta pianificando un processo di vasta distruzione delle infrastrutture e incidenti di massa tra i civili attraverso l'uso combinato di armi nucleari tattiche e mostruose bombe convenzionali con nubi a forma di fungo, compreso il MOAB e il più grande GBU-57A/B o Massive Ordinance Penetrator (MOP), che sorpassa il MOAB in termini di capacità esplosiva.
Il MOP è descritto come "una nuova potente bomba diretta agli impianti nucleari sotterranei dell'Iran e Corea del Nord. La bomba gigantesca — più di 11 persone in piedi spalla a spalla [vedi immagine qui sotto] o più di 20 piedi dalla base alla punta "(vedi Edwin Black, "Super Bunker-Buster Bombs Fast-Tracked for Possible Use Against Iran and North Korea Nuclear Programs", Cutting Edge, September 21 2009)
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"Madre di tutte le bombe" (MOAB)
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GBU-57A/B messa Ordnance Penetrator (MOP)

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MOAB: le schermate del test: esplosione e nube a fungo

Stato di avanzamento degli armamenti: "Guerra resa Possible attraverso nuove tecnologie"

Il processo decisionale dei militari USA in relazione all'Iran è sostenuto da Star Wars, la militarizzazione dello spazio e la rivoluzione nelle comunicazioni e sistemi di informazione. Dati i progressi della tecnologia militare e lo sviluppo di nuovi sistemi di armamenti, un attacco contro l'Iran potrebbe essere notevolmente diverso in termini di una combinazione di sistemi di armi, rispetto alla guerra lampo del  marzo 2003 lanciata contro l'Iraq. L'operazione Iran prevede l'utilizzo dei più avanzati sistemi di armi a sostegno delle sue incursioni aeree. Con ogni probabilità, saranno testati nuovi sistemi di armi.

Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano del 2000 (PNAC) intitolato Ricostruire le Difese dell'America, ha delineato il mandato dei militari americani in termini di Guerre su larga scala, per essere condotte simultaneamente in diverse regioni del mondo:

"Combattere e conquistare decisamente multipli, simultanei teatri di guerra".

Tale formulazione equivale ad una guerra globale di conquista da parte di un'unica superpotenza imperiale. Il documento PNAC viene chiamato anche la "rivoluzione negli affari militari", per la trasformazione delle forze da sfruttare, vale a dire l'attuazione della "guerra resa possibile grazie alle nuove tecnologie". (Vedere il progetto per un nuovo secolo americano, Ricostruire le Difese dell' America Washington DC, settembre 2000, pdf). Quest'ultimo consiste nello sviluppare e perfezionare lo stato dell'arte globale di una macchina per uccidere basata su un arsenale di nuove armi sofisticate, che alla fine potrebbero sostituire i modelli esistenti.

"Così, si può prevedere che il processo di trasformazione sarà infatti un processo in due fasi: prima di transizione, quindi di trasformazione più approfondita. Il punto di rottura ci sarà quando una preponderanza di nuovi sistemi di armamenti comincerà ad entrare in servizio, forse quando, ad esempio, veicoli aerei senza equipaggio inizieranno ad essere numerosi come gli aerei con equipaggio. A questo proposito, il Pentagono dovrebbe essere molto cauto nel fare grandi investimenti in nuovi programmi – carri armati, aerei, portaerei, ad esempio – che impegnerebbero le forze americane in attuali modelli di guerra per molti decenni a venire. (Idem, enfasi aggiunta )

La guerra contro l'Iran potrebbe davvero segnare questo cruciale punto di rottura, con nuovi sistemi di armi spaziali applicate al fine di disattivare un nemico che ha significative capacità militari convenzionali, tra cui più di mezzo milione di forze di terra.

Armi elettromagnetiche

Armi Elettromagnetiche potrebbero essere utilizzate per destabilizzare i sistemi di comunicazione dell'Iran, disattivare i generatori di energia elettrica, minare e destabilizzare comando e controllo, infrastrutture governative, trasporti, energia, ecc.. All'interno della stessa famiglia di armi, tecniche di modifiche ambientali (ENMOD) (guerra Meteo) sviluppate all'interno del programma HAARP potrebbero anche essere applicate. (Vedere Michel Chossudovsky, "Owning the Weather" for Military Use, Global Research, September 27, 2004). Questi sistemi di armi sono pienamente operativi. In questo contesto, il documento dell'aviazione militare AF 2025 ha riconosciuto esplicitamente applicazioni militari di tecnologie di modificazione Meteo:

"La Modifica del tempo diventerà parte della sicurezza nazionale e internazionale e potrebbe essere eseguita unilateralmente... Essa potrebbe avere applicazioni offensive e difensive ed  essere utilizzata anche per scopi di dissuasione. La capacità di generare pioggia, nebbia e tempeste sulla terra o di modificare il tempo nello spazio, migliorare le comunicazioni attraverso modifiche della ionosfera (l'uso di specchi nella ionosfera), e la produzione di Meteo artificiale fanno tutti parte di un insieme integrato di tecnologie che possono fornire una sostanziale crescita negli Stati Uniti, o degrado della capacità di un avversario, per raggiungere consapevolezza globale, capacità, e potere. " (Air Force 2025 Final Report, Vedi anche US Air Force: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025, AF2025 v3c15-1 | Weather as a Force Multiplier: Owning... | (Ch 1) su www.fas.org).

Radiazioni elettromagnetiche che rendono possibile "danneggiare la salute da remoto" potrebbero anche essere previste nel teatro di guerra. (Vedi Mojmir Babacek, Electromagnetic and Informational Weapons:, Global Research, August 6, 2004). A sua volta, nuovi impieghi di armi biologiche da parte dei  militari statunitensi potrebbero anche essere previsti come suggerito dal PNAC: "Avanzate forme di guerra biologica adatta a "colpire" specifici genotipi possono trasformare la guerra biologica dal Regno del terrore in uno strumento politicamente utile." (PNAC, op. cit., p. 60).

Le capacità militari dell'Iran: missili a medio e lungo raggio

L'Iran ha avanzate capacità militari, tra cui missili a medio e a lungo raggio in grado di raggiungere obiettivi in Israele e negli Stati del Golfo. Quindi l'accento dell'Alleanza Israele-U.S.-NATO sull'uso di armi nucleari, che sono previste per essere utilizzate sia preventivamente che in risposta ad un attacco missilistico iraniano di ritorsione.

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Gittata dei missili  Shahab dell'Iran. Copyright Washington Post

Nel novembre 2006, tests dell'Iran con missili superficie 2 sono stati caratterizzati da una pianificazione precisa in un'operazione allestita con cura. Secondo un autorevole esperto di missili americano (citato da Debka), "Gli iraniani hanno dimostrato una tecnologia moderna nel lancio di missili che l'Occidente non aveva mai saputo possedesse". (Vedere Michel Chossudovsky, Iran's "Power of Deterrence"  Global Research, November 5, 2006) Israele ha riconosciuto che "Shehab-3, la cui gittata è 2.000-km rende Israele, Medio Oriente ed Europa a portata di mano" (Debka, 5 novembre 2006)

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Secondo Uzi Rubin, ex capo del programma di missili anti-balistici di Israele, "l'intensità dell'esercitazione militare era senza precedenti... Essa è stata pensata per fare impressione--e ha fatto impressione". (www.cnsnews.com 3 novembre 2006)

Le esercitazioni del 2006, mentre creavano agitazione negli Stati Uniti e Israele, non hanno modificato in alcun modo la determinazione U.S.-NATO-Israele a scatenarsi sull'Iran.

Teheran ha confermato in diverse dichiarazioni che risponderà se verrà attaccato. Israele sarebbe immediatamente oggetto di attacchi missilistici iraniani come confermato dal governo iraniano. La questione del sistema di difesa aerea di Israele è pertanto cruciale. USA e strutture militari alleate negli Stati del Golfo, Turchia, Arabia Saudita, Afghanistan e Iraq potrebbero anche essere prese di mira da parte dell'Iran.

Forze di terra dell'Iran

Mentre l'Iran è circondato dagli Stati Uniti e da basi militari alleate, la Repubblica islamica ha notevoli capacità militari. (Vedere mappe qui sotto) Ciò che è importante riconoscere sono le grandi dimensioni delle forze di terra iraniane in termini di personale (esercito, Marina, aviazione) se paragonate alle forze degli Stati Uniti e della NATO impegnate in Afghanistan e in Iraq.

Di fronte ad un'insurrezione ben organizzata, le forze della coalizione sono già sovrautilizzate in Afghanistan e in Iraq. Queste forze sarebbero in grado di far fronte se le forze terrestri iraniane si inserissero nel campo di battaglia esistente in Iraq e in Afghanistan? Il potenziale del movimento di resistenza agli Stati Uniti ed all'occupazione degli alleati inevitabilmente ne risentirebbe.

Le forze terrestri iraniane sono dell'ordine di 700.000 di cui 130.000 sono soldati professionisti, 220.000 sono i militari di leva e 350.000 sono riservisti. (Vedere esercito Repubblica islamica dell'Iran  - Wikipedia). Ci sono 18.000 militari nella marina dell'Iran e 52.000 nella forza aerea. Secondo l'Istituto internazionale di studi strategici, "la guardia rivoluzionaria ha un personale di 125.000 stimato in cinque rami: la Marina, l'aeronautica e le forze di terra; e la Quds Force (forze speciali)." Secondo  il CISS, Basij la forza paramilitare del volontariato dell'Iran controllata da guardie rivoluzionarie "ha una stima di 90.000 elementi in uniforme attivi a tempo pieno, 300.000 reservisti e un totale di 11 milioni di uomini che possono essere mobilitati se necessario" (forze armate della Repubblica islamica dell'Iran - Wikipedia), in altre parole, l'Iran può mobilitare fino a mezzo milione di truppe regolari e diversi milioni appartenenti alla milizia. Le forze speciali di al-Quds sono già operanti all'interno dell'Iraq.
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Strutture Militari USA e degli alleati circondano l'Iran

Per diversi anni l'Iran ha condotto i suoi addestramenti e le sue esercitazioni di guerra. Mentre la sua forza aerea ha delle debolezze, i suoi missili a lunga e media gittata sono pienamente operativi. La forza militare dell'Iran è in uno stato di allerta. Concentrazioni di truppe iraniane sono attualmente a pochi chilometri dei confini afghani e iracheni e nelle vicinanze del Kuwait. La Marina iraniana è distribuita nel Golfo Persico nelle vicinanze di USA e strutture militari degli alleati negli Emirati Arabi Uniti.
Vale la pena notare che in risposta all'accumulo militare dell'Iran, gli Stati Uniti hanno trasferito grandi quantità di armi ai loro alleati non-NATO del Golfo Persico compreso il Kuwait e l'Arabia Saudita.

Mentre le armi avanzate dell'Iran  non si possono paragonare a quelle degli Stati Uniti e della NATO, le forze iraniane sarebbero in grado di infliggere perdite sostanziali alle forze della coalizione in un teatro di guerra convenzionale, sul terreno di Iraq o  Afghanistan. Le truppe di terra iraniane ed i carri armati nel dicembre 2009 attraversarono la frontiera per entrare in Iraq senza essere affrontati o contestati dalle forze alleate e occuparono un territorio conteso  nel settore orientale del giacimento petrolifero Maysan.

Anche nel caso di un'efficace guerra lampo, diretta contro strutture militari dell'Iran, i suoi sistemi di comunicazione, ecc attraverso massicci bombardamenti aerei, utilizzando i missili da crociera, bombe convenzionali bunker buster  ed armi nucleari tattiche, una guerra con l'Iran, una volta avviata, alla fine potrebbe condurre ad una guerra di terra. Questo è qualcosa che i pianificatori militari degli Stati Uniti senza dubbio hanno contemplato nel loro scenari di guerra simulata.

Un'operazione di questo tipo comporterebbe notevoli vittime militari e civili, in particolare se venissero utilizzate armi nucleari.

Anche il bilancio aumentato per la guerra in Afghanistan, attualmente in discussione al Congresso  è destinato ad essere utilizzato nell'eventualità di un attacco contro l'Iran.

All'interno di uno scenario di escalation, truppe iraniane potrebbero attraversare la frontiera in Iraq e in Afghanistan.

A sua volta, l'escalation militare usando armi nucleari potrebbe portarci in uno scenario di III guerra mondiale, che si estenderebbe oltre la regione dell'Asia centrale del Medio Oriente.

In un senso molto reale, questo progetto militare, che è sul tavolo da disegno del Pentagono da più di cinque anni, minaccia il futuro dell'umanità.

In questo saggio ci siamo concentrati sui preparativi di guerra. Il fatto che i preparativi di guerra siano in uno stato avanzato non implica che tali piani di guerra saranno effettuati.

L'Alleanza U.S.-NATO-Israele si rende conto che il nemico ha notevoli capacità di risposta e di ritorsione. Questo fattore di per sé è stato cruciale negli ultimi cinque anni negli Stati Uniti e nei paesi alleati per la decisione di rinviare l'attacco all'Iran.

Un altro fattore cruciale è la struttura delle alleanze militari. Considerando che la NATO è diventata una formidabile forza, l'organizzazione di cooperazione Shanghai (SCO), che costituisce un'alleanza tra Russia e Cina e un certo numero di ex repubbliche sovietiche è stata notevolmente indebolita.

Le minacce militari degli Stati Uniti  nei confronti di Cina e Russia sono destinate ad indebolire la SCO e scoraggiare qualsiasi forma di azione militare degli alleati dell'Iran nel caso di un attacco america-NATO-israele.

Quali sono le forze compensative che potrebbero impedire il verificarsi di questa guerra? Ci sono numerose forze in sviluppo che lavorano all'interno dell'apparato di stato americano, il Congresso degli Stati Uniti, il Pentagono e la NATO.

La forza principale nell'impedire che si verifichi una guerra, in definitiva, proviene dalla base della società, che richiede un'azione energica anti-guerra da parte di centinaia di milioni di persone su tutta la terra, a livello nazionale ed internazionale.

Le persone devono mobilitarsi non solo contro questa agenda militare diabolica, devono essere contestati anche le autorità ed i funzionari di stato.

Questa guerra può essere evitata se le persone affronteranno con forza i loro governi, faranno pressione sui loro rappresentanti eletti, si organizzeranno a livello locale in città, villaggi e comuni, diffonderanno la parola, informeranno i loro concittadini sulle implicazioni di una guerra nucleare, avvieranno dibattiti e discussioni all'interno delle forze armate.

Lo svolgimento di manifestazioni di massa e proteste antiguerra non sono sufficienti. È necessario lo sviluppo di una rete antiguerra su una base ampia e ben organizzata che sfida le strutture di potere e autorità.

Ciò che serve è un movimento di massa di persone che contestano con forza la legittimità della guerra, un movimento di persone a livello globale che criminalizza la guerra.

Michel Chossudovsky è un premiato autore, professore di economia (Emerito) presso l'Università di Ottawa e direttore del centro per la ricerca sulla globalizzazione (CRG), Montreal. Egli è l'autore de 'la globalizzazione della povertà' e de 'il nuovo ordine mondiale' (2003) e "Guerra al terrorismo dell'America" (2005). È anche un collaboratore dell'enciclopedia Britannica. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue. Può essere raggiunto presso il sito web  globalresearch.ca

Nota dell'autore: Cari lettori di Global Research, gentilmente diffondete  questo testo in lungo e in largo ad amici e parenti, sui forum internet, all'interno del posto di lavoro, nel vostro quartiere, a livello nazionale e internazionale, al fine di invertire la marea di guerra. Diffondete la parola!

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Fonte: Global Research
Traduzione: Dakota Jones

sabato 7 agosto 2010

Preparazione per la III guerra mondiale, colpire l'Iran

Parte I: La Guerra Globale

di Michel Chossudovsky
Global Research, 1 agosto 2010

L'umanità è a un bivio pericoloso. Preparativi di guerra per attaccare l'Iran sono in "uno stato avanzato di preparazione". Sistemi di armi Hi tech tra cui testate nucleari sono completamente schierati.

Questa avventura militare è sul tavolo da disegno del Pentagono dal novanta. Prima l'Iraq, poi l'Iran stando a un documento declassificato del comando centrale USA del 1995.

L'escalation è parte dell'agenda militare. Mentre l'Iran, è il prossimo obiettivo insieme con la Siria e Libano, questo dispiegamento militare strategico minaccia anche Corea del Nord, Cina e Russia.

Dal 2005, gli Stati Uniti ed i suoi alleati, compresi i partners NATO dell'America e Israele, sono coinvolti nel vasto schieramento e accumulo di avanzati sistemi di armi. I sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti, dei paesi membri della NATO e di Israele sono completamente integrati.

Si tratta di un  sforzo coordinato  Pentagono-NATO-Forza di Difesa di Israele, con la partecipazione attiva di militari di diversi paesi partner non appartenenti alla NATO compresi gli Stati del fronte arabo(membri del Dialogo Mediterraneo della NATO e dell'iniziativa di cooperazione di Istanbul), Arabia Saudita, Giappone, Corea del Sud, India, Indonesia, Singapore, Australia, tra gli altri. (La NATO è costituita da 28 Stati membri NATO . Altri 21 paesi sono membri del Consiglio di partenariato euro-atlantico (EAPC), il dialogo Mediterraneo e l'iniziativa di cooperazione di Istanbul includono dieci paesi arabi più Israele.)

I ruoli di Egitto, Arabia Saudita e Stati del Golfo (all'interno dell'estesa Alleanza militare) è di particolare importanza. L'Egitto controlla il transito delle navi da guerra e petroliere attraverso il canale di Suez. L'Arabia Saudita e gli Stati del Golfo occupano le coste sud occidentali del Golfo Persico, lo stretto di Hormuz e il Golfo di Oman. Ai primi di giugno, "l'Egitto secondo quanto riferito ha consentito ad una nave sraeliana e undici navi  degli Stati Uniti di passare attraverso il canale di Suez in... .un evidente segnale all'Iran. ... Il 12 giugno, fonti della stampa regionale hanno riferito che i sauditi avevano concesso a Israele il diritto di sorvolare il loro spazio aereo..." (Muriel Mirak Weissbach, L'lnsana guerra di Israele contro l'Iran deve essere evitata., Global Research, 31 luglio 2010)

Nella dottrina militare  post 9/11, questo massiccio dispiegamento di armamenti militari è stato definito come parte della cosiddetta "Guerra globale al terrorismo", per colpire le organizzazioni terroristiche "non statali" compresa al Qaeda ed i cosiddetti "stati sostenitori del terrorismo". compreso l'Iran, Siria, Libano, Sudan.

La creazione di nuove basi militari, la costituzione di scorte di avanzati sistemi di armi, comprese le armi nucleari tattiche, ecc., sono state implementate come parte della dottrina militare difensiva preventiva sotto l'ombrello della "guerra globale al terrorismo".

Guerra e  crisi economica

Più ampie implicazioni di un attacco di Israele-U.S.A.-NATO all'Iran sono di vasta portata. La guerra e la crisi economica sono intimamente legate. L'economia di guerra è finanziata da Wall Street, che si attesta come creditore dell'amministrazione statunitense. I produttori di armi statunitensi sono i destinatari dei contratti multimiliardari del Dipartimento della difesa USA per l'approvvigionamento di sistemi avanzati di armi. A sua volta, "la battaglia per il petrolio" in Medio Oriente e Asia centrale serve direttamente gli interessi dei giganti del petrolio anglo-americani.

Gli Stati Uniti ed i suoi alleati stanno "battendo i tamburi di guerra" al culmine di una depressione economica in tutto il mondo, per non parlare della più grave catastrofe ambientale  nella storia del mondo. In un amaro risvolto, uno dei principali attori (BP) sullo scacchiere geopolitico Medio Oriente Asia Centrale , precedentemente noto come Compagnia Petrolifera anglo-persiana, è responsabile del disastro ecologico nel Golfo del Messico.

Disinformazione dei Media

L'opinione pubblica, influenzata dalla montatura dei  Media  è tacitamente solidale, indifferente o ignorante dei probabili effetti di quella che viene accolta come un'operazione "punitiva" ad hoc nei confronti degli impianti nucleari dell'Iran, piuttosto che come una  guerra totale. I preparativi di guerra comprendono lo schieramento di armi nucleari prodotte da Stati Uniti e Israele. In questo contesto, le conseguenze devastanti di una guerra nucleare vengono banalizzate o semplicemente non menzionate.
La "crisi reale" che minaccia l'umanità, secondo i media e i governi, non è la guerra ma il riscaldamento globale. I media montano ad arte una crisi dove non c'è alcuna crisi: "un allarme globale"--la pandemia globale H1N1--ma nessuno sembra temere una guerra nucleare sponsorizzata dall'America.
La guerra contro l'Iran è presentata all'opinione pubblica come un problema tra gli altri. Essa non viene considerata una minaccia per la "Madre terra" come nel caso del riscaldamento globale. Non è una notizia da prima pagina. Il fatto che un attacco contro l'Iran potrebbe portare ad una escalation e scatenare potenzialmente una guerra"globale" non è un motivo di preoccupazione.

Il culto dell'uccisione e distruzione

La macchina di uccisione globale è sostenuta anche da un culto insito di morte e distruzione che pervade i films di Hollywood, per non parlare delle serie TV di guerra e criminalità  in prime time sulla rete televisiva. Questo culto di uccisione è approvato dalla CIA e dal Pentagono che supportano (finanziariamente)anche le produzioni di Hollywood come strumento di propaganda di guerra:

"L'ex Agente della CIA Bob Baer ci ha detto,"C'è una simbiosi tra la CIA e Hollywood" e ha rivelato che l'ex direttore della CIA George Tenet è attualmente,"ad  Hollywood,."a parlare  agli studios (Matthew Alford e Robbie Graham, Luci, Camera… Azione coperta: La politica oscura di Hollywood, globale di ricerca, 31 gennaio 2009).

La macchina di uccisione è schierata a livello globale, nell'ambito della struttura del comando unificato di combattimento. Essa viene regolarmente sostenuta dalle istituzioni di governo, dalle corporazioni dei media e dai mandarini ed intellettuali del Nuovo Ordine Mondiale da  think tanks  ed istituti di ricerca  e studi strategici  di Washington, come uno  strumento indiscusso di pace e di prosperità globale.

Una cultura di uccisione e violenza è diventata insita nella coscienza umana.

La guerra è ampiamente accettata come parte di un processo sociale: La Nazione deve essere "difesa" e protetta.

"Violenza legittimata" e uccisioni extragiudiziarie nei confronti di "terroristi" sono accolti dalle  democrazie occidentali, come strumenti necessari per la sicurezza nazionale.

Una "guerra umanitaria" viene appoggiata dalla cosiddetta comunità internazionale. Non viene condannata come un atto criminale. I suoi principali architetti sono ricompensati per il loro contributo alla pace nel mondo.

Riguardo all'Iran, ciò che si sta svolgendo è la pura e semplice legittimazione della guerra in nome di un'illusoria idea di sicurezza globale.

Un attacco aereo "Preventivo" contro l'Iran porterebbe all'escalation

Attualmente ci sono tre teatri di guerra separati in Medio Oriente Asia Centrale: Afghanistan-Pakistan, Iraq e Palestina.

Se l'ran dovesse essere oggetto di un attacco aereo "preventivo" da parte delle forze alleate, l'intera regione, dal Mediterraneo orientale alla  frontiera occidentale della Cina con l'Afghanistan e il Pakistan, si infiammerebbero, conducendoci potenzialmente in uno scenario da III guerra mondiale.

La guerra si estenderebbe anche a Libano e Siria.

È altamente improbabile che i bombardamenti, se dovessero essere attuati, sarebbero circoscritti agli impianti nucleari dell'Iran come sostenuto dalle dichiarazioni ufficiali U.S.-Europa-NATO. Ciò che è più probabile è un attacco aereo su infrastrutture militari e civili, sistemi di trasporto, fabbriche, edifici pubblici.

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L'Iran, con un  dieci per cento stimato delle riserve mondiali di petrolio  e gas, si colloca al terzo posto dopo l'Arabia Saudita (25%) e l'Iraq (11%) per la dimensione delle sue riserve. In confronto, gli Stati Uniti possiedono meno del 2,8% delle riserve di petrolio a livello mondiale.

Le riserve di petrolio degli Stati Uniti sono stimate in meno di 20 miliardi di barili. La più vasta regione del Medio Oriente e Asia centrale ha riserve di petrolio che sono più di trenta volte quelle degli Stati Uniti, che rappresentano oltre il 60% della riserva totale del mondo. (Vedere Eric Waddell, la battaglia per il petrolio, Global Research, dicembre 2004).

Di rilievo è la recente scoperta  in Iran delle seconde riserve di gas naturale più grandi conosciute a Soumar e Ouvéa stimate in  12,4 trilioni (milioni di milioni) di piedi cubici.
Colpire l'Iran significa non solo recuperare il controllo anglo-americano sull'economia di petrolio e gas iraniani, compresi i percorsi delle condutture, ma  anche contestare  la presenza e l'influenza della Cina e della Russia nella regione.

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Il previsto attacco contro l'Iran fa parte di una coordinata road map militare globale. Fa parte della "lunga guerra" del Pentagono, una guerra senza frontiere guidata dal profitto, un progetto di dominazione mondiale, una sequenza di operazioni militari.

I pianificatori militari della NATO-U.S. hanno previsto vari scenari di escalation militare. Sono anche consapevoli delle implicazioni geopolitiche, vale a dire che la guerra potrebbe estendersi al di là della regione mediorientale dell'Asia centrale. Inoltre, sono stati analizzati gli impatti economici sui mercati petroliferi, ecc.

Mentre Iran, Siria e Libano sono gli obiettivi immediati, Cina, Russia, Corea del Nord, per non parlare di Venezuela e Cuba, sono anch'esse oggetto di minacce da parte degli Stati Uniti.

In gioco è la struttura di alleanze militari. I dispiegamenti militari di U.S.-NATO-Israele comprese le esercitazioni militari e le esercitazioni condotte sulla Russia e sulle immediate frontiere della Cina sono in rapporto diretto con la guerra proposta all'Iran. Queste minacce velate, compresa la loro durata, costituiscono un suggerimento evidente per le ex potenze dell'epoca della guerra fredda di non intervenire in alcun modo per  ostacolare un attacco contro l'Iran guidato dagli USA.

Guerra globale

L'obiettivo strategico di medio termine è colpire l'Iran  e neutralizzare gli alleati dell'Iran, attraverso una diplomazia di corvetta. L'obiettivo militare più a lungo termine è quello di colpire direttamente la Cina e la Russia.

Mentre l'Iran è l'obiettivo immediato, lo spiegamento militare non è in alcun modo limitato al Medio Oriente e all'Asia centrale. È stata formulata un'agenda militare globale.

Il dispiegamento di truppe della coalizione e sistemi avanzati di armi dagli Stati Uniti, dalla NATO e dai suoi partners avviene simultaneamente in tutte le principali regioni del mondo.

Le recenti azioni militari al largo della costa della Corea del Nord compreso lo svolgimento dei giochi di guerra USA sono parte di un progetto globale.

Dirette principalmente contro la Russia e la Cina, le esercitazioni militari di Stati Uniti, NATO e alleati, esercitazioni di guerra, distribuzioni di armi, ecc vengono condotte contemporaneamente nelle principali aree geopolitiche sensibili.

-La penisola coreana, il Mar del Giappone, lo stretto di Taiwan, la Cina meridionale per minacciare la Cina.

-La distribuzione di missili Patriot in Polonia, il centro di allarme precoce nella Repubblica ceca per minacciare la Russia.

-Dispiegamenti navali  in Bulgaria, Romania, sul Mar Nero, per minacciare la Russia.

-Dispiegamenti  di truppe USA e NATO in Georgia.

-Un formidabile dispiegamento navale nel Golfo Persico compresi sottomarini israeliani contro l'Iran.

Contemporaneamente nel Mediterraneo orientale, Mar Nero, Caraibi, America centrale e regione andina del Sudamerica sono aree  in corso di militarizzazione. In America latina e nei Caraibi, le minacce sono dirette contro Cuba e  Venezuela.

"Aiuto militare" USA

A sua volta, trasferimenti di armi su larga scala sono state intraprese sotto la bandiera degli  "aiuti militari"  statunitensi ai paesi selezionati, tra cui un affare di armi da 5 miliardi di dollari con l'India, che mira a costruire le capacità dell'India contro la Cina. (Enorme vendita di armi USA-India per contenere la Cina, Global Times, 13 luglio 2010).

"[La] vendita di armi migliorerà i legami tra Washington e New Delhi e, intenzionalmente o non, avrà l'effetto di contenere l'influenza della Cina nella regione." citato da Rick Rozoff, Affrontare sia la Cina che la Russia: gli Stati Uniti  rischiano scontri militari con la Cina nel Mar Giallo, Global Research, 16 luglio 2010)

Gli Stati Uniti hanno accordi di cooperazione militare con un certo numero di paesi del sud-est asiatico, inclusi Singapore, Vietnam e Indonesia, che riguardano "aiuti militari", nonché la partecipazione a giochi di guerra guidati dagli USA in Oceania (luglio - agosto 2010). Questi accordi sono favorevoli  al dispiegamento di armi dirette contro la Repubblica popolare cinese. (Vedere Rick Rozoff, Affrontare sia la Cina che la Russia: gli Stati Uniti  rischiano scontri militari con la Cina nel Mar Giallo, Global Research, 16 luglio 2010).

Allo stesso modo e più direttamente in relazione all'attacco pianificato sull'Iran, gli Stati Uniti stanno armando gli Stati del Golfo (Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti) con missili intercettori a terra, Patriot ad avanzata funzionalità-3 e Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) come pure Missili  intercettori Standard-3 sul mare installati su navi da guerra di classe Aegis nel Golfo Persico. (Vedere Rick Rozoff, ruolo della NATO nell'accerchiamento militare dell' Iran, Global Research, 10 febbraio 2010).

L'ora per i militari di immagazzinare e distribuire

Ciò che è fondamentale per quanto riguarda i trasferimenti di armi statunitensi ai paesi partners e agli alleati sono i tempi effettivi di consegna e dispiegamento. Il lancio di un'operazione militare sponsorizzata dagli USA si verificherebbe  normalmente una volta che questi sistemi di armi sarebbero collocati, dispiegati in modo efficace con l'attuazione dell'addestramento del personale. (ad esempio, India).

Quello di cui ci stiamo occupando è un disegno  militare globale attentamente coordinato controllato dal Pentagono, che coinvolge le forze armate unite di più di quaranta paesi. Questo dispiegamento militare globale multinazionale è di gran lunga la più grande esibizione di sistemi avanzati di armi nella storia del mondo.

A loro volta, gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno stabilito nuove basi militari in diverse parti del mondo. "La superficie della terra è strutturata come un  vasto campo di battaglia". (Vedi Jules Dufour, la rete mondiale delle basi militari statunitensi, Global Research, 1 luglio 2007).

La struttura di comando unificato divisa in comandi combattenti geografici si basa su una strategia di militarizzazione a livello globale. "L'esercito degli Stati Uniti ha basi in 63 paesi. Nuovissime basi militari sono state costruite dopo l'11 settembre 2001, in sette paesi. In totale, ci sono 255,065 unità di personale militare statunitense distribuite nel mondo." (Vedere Jules Dufour, la rete mondiale delle basi militari statunitensi, Global Research, 1 luglio 2007

 

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Fonte: DefenseLINK-Unified Command Plan

Scenario III guerra mondiale

"Le Aree di Responsabilità dei Comandanti nel Mondo" (vedi la mappa qui sopra) definiscono il disegno militare globale del Pentagono, che è la conquista del mondo. Questo dispiegamento militare si sta verificando in parecchie regioni simultaneamente sotto il coordinamento dei comandi regionali USA, che comporta la costituzione di scorte di sistemi di armi made in USA da parte delle forze statunitensi e dei paesi partner, alcuni dei quali sono ex nemici, tra cui il Vietnam e il Giappone.

Il contesto attuale è caratterizzato da un incremento militare globale controllato da una superpotenza mondiale, che sta usando i suoi numerosi alleati per scatenare guerre regionali.
Al contrario, la seconda guerra mondiale fu un'associazione di teatri di guerra regionali separati. Date le tecnologie di comunicazione e sistemi di armi degli anni quaranta, non vi era alcun coordinamento strategico in "tempo reale" durante azioni militari tra grandi regioni geografiche

La Guerra Globale si basa sull'impiego coordinato di una sola potenza militare dominante, che supervisiona le azioni dei suoi alleati e partners.

Ad eccezione di Hiroshima e Nagasaki, la seconda guerra mondiale è stata caratterizzata dall'uso di armi convenzionali. La pianificazione di una guerra globale si basa sulla militarizzazione dello spazio. Se fosse avviata una guerra diretta contro l'iran, non verrebbero utilizzate solo armi nucleari, ma  sarebbe utilizzata anche  l'intera gamma di nuovi sistemi di armi avanzate, tra cui armi elettrometriche e tecniche di modificazione dell'ambiente (ENMOD).

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Il Consiglio di sicurezza ha adottato all'inizio di giugno una quarta serie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, che comprendeva un embargo espanso come pure ampi e "più severi controlli finanziari". Per un'amara ironia, questa risoluzione è passata durante i giorni  in cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha rifiutato apertamente  di adottare una mozione di condanna di Israele per l'attacco in acque internazionali contro la Freedom Flotilla diretta verso Gaza.

Cina e Russia, per le pressioni da parte degli USA, hanno approvato il regime delle sanzioni UNSCR, a loro discapito. La loro  decisione all'interno del Consiglio di sicurezza contribuisce ad indebolire la loro stessa alleanza militare, l'organizzazione di cooperazione di Shanghai (SCO), in cui l'Iran ha lo status di osservatore. La risoluzione del Consiglio di sicurezza blocca le rispettive cooperazioni militari di Cina e Russia e gli accordi bilaterali di scambi con l'Iran. Ha gravi ripercussioni sul sistema di difesa aerea dell'Iran che dipende in parte dalla tecnologia e dall'esperienza russa.

La risoluzione del Consiglio di sicurezza concede de facto "luce verde" a scatenare una guerra preventiva contro l'Iran.

L'Inquisizione americana: Costruire un consenso politico per la guerra

In coro, i media occidentali hanno bollato l'Iran come una minaccia alla sicurezza globale in vista del suo programma di presunte armi nucleari (inesistente). Riecheggiando dichiarazioni ufficiali, i media ora chiedono l'attuazione di bombardamenti punitivi nei confronti dell'Iran in modo da salvaguardare la sicurezza di Israele.

I media occidentali stanno battendo i tamburi di guerra. Lo scopo è quello di instillare tacitamente, attraverso reiterati rapporti dei media, nausea, all'interno dell'inconscio popolare, la nozione che la minaccia iraniana è reale e che la Repubblica islamica dovrebbe essere "conquistata".

Un consenso alla costruzione del processo per fare la guerra è simile all'Inquisizione spagnola. Esso richiede ed esige l'accettazione dell'idea che la guerra è un impegno umanitario.

Noto e documentato, la vera minaccia alla sicurezza globale proviene dall'Alleanza U.S.-NATO-Israele, eppure la realtà in un ambiente inquisitorio viene capovolta: i guerrafondai sono impegnati per la pace, le vittime della guerra sono presentate come i protagonisti della guerra. Considerando che nel 2006, quasi due terzi degli americani erano contrari ad un'azione militare contro l'Iran, un recente sondaggio Ernst-Reuter-Zogby del febbraio 2010 suggerisce che il 56% degli americani è favorevole ad  un'azione militare USA-Europa-NATO contro l'Iran.

Un consenso politico che si basa su una totale menzogna non può, tuttavia, basarsi unicamente sulla posizione ufficiale di coloro che sono la fonte della menzogna.

Il movimento anti-guerra negli Stati Uniti, che in parte è stato infiltrato e cooptato, ha assunto una posizione debole riguardo all'Iran. Il movimento anti-guerra è diviso. Ha posto l'accento  sulle guerre che si sono già verificate (Afghanistan, Iraq) piuttosto che opporsi con forza alle guerre che sono in preparazione e che sono attualmente sul tavolo da disegno del Pentagono. Dopo l'inaugurazione dell'amministrazione Obama, il movimento anti-guerra ha perso molto del suo slancio.

Inoltre, coloro che si oppongono attivamente alle guerre in Afghanistan e in Iraq, non necessariamente si oppongono ai "bombardamenti punitivi" diretti contro l'Iran, né considerano questi bombardamenti come un atto di guerra, che potenzialmente potrebbe essere il preludio alla III guerra mondiale.

Il peso della protesta anti-guerra in relazione all'Iran è stato minimo rispetto alle dimostrazioni di massa che hanno preceduto il bombardamento del 2003 e l'invasione dell'Iraq.

La vera minaccia alla sicurezza globale proviene dall'Alleanza U.S.-NATO-Israele.

L'operazione Iran non viene contrastata  nell'arena diplomatica dalla Cina e dalla Russia; ha il sostegno dei governi del fronte degli Stati arabi che sono integrati nel dialogo mediterraneo sponsorizzato dalla NATO. Ha anche il tacito sostegno dell'opinione pubblica occidentale.

Ci rivolgiamo alle persone su  tutta la terra, in America, Europa, Israele, Turchia e in tutto il mondo perchè si ribellino contro questo progetto militare, contro i loro governi che sono a favore di un'azione militare contro l'Iran, contro i mass media, che servono a camuffare le conseguenze devastanti di una guerra contro l'Iran.

L'agenda militare supporta un profitto guidato da un distruttivo sistema economico globale che impoverisce ampi settori della popolazione mondiale.

Questa guerra è pura follia.

La Terza Guerra Mondiale è un terminale. Albert Einstein aveva capito i pericoli della guerra nucleare e dell'estinzione della vita sulla terra, che è già iniziata con la contaminazione radioattiva derivante dall'uranio impoverito. "Non so con quali armi sarà combattuta la III guerra mondiale, ma la IV guerra mondiale sarà combattuta con clave e pietre."

I media, gli intellettuali, gli scienziati e i politici, in coro, offuscano la verità indicibile, vale a dire che la guerra fatta usando testate nucleari distrugge l'umanità, e che questo complesso processo di graduale distruzione è già cominciato.

Quando la menzogna diventa  verità non c'è più modo di tornare indietro.

Quando la guerra viene accolta come un impegno umanitario, la giustizia e l'intero sistema giuridico internazionale sono stravolti : il pacifismo e il movimento anti-guerra vengono criminalizzati. Essere contro la guerra diventa un atto criminale.

La menzogna deve essere svelata per quello che è e per quello che fa.

Sanziona l'abbattimento indiscriminato di uomini, donne e bambini.

Distrugge le famiglie e le persone. Distrugge l'impegno delle persone verso gli altri esseri umani.

Impedisce alle persone di esprimere la loro solidarietà per coloro che soffrono.

Sostiene la guerra e lo stato di polizia come l'unica linea di approccio.

Essa distrugge sia il nazionalismo che l'internazionalismo.

Rompere la menzogna significa rompere un progetto criminale di distruzione globale, in cui la ricerca del profitto è la forza prevalente.

Questo profitto guidato dall'agenda militare distrugge i valori umani e trasforma le persone in zombie inconscienti.

Dobbiamo invertire la marea.

Sfidare  i criminali di guerra in alte cariche e i potenti gruppi di pressione corporativi che li supportano

Rompere l'Inquisizione americana.

Minare la crociata militare U.S.-NATO-Israele.

Chiudere le fabbriche di armi e basi militari.

Portare a casa le truppe.

I membri delle forze armate dovrebbero disobbedire agli ordini e rifiutarsi di partecipare ad una guerra criminale.


La Parte II di questo saggio sarà pubblicata prossimamente.

Preparazione per la terza guerra mondiale. Natura e storia dell'operazione militare programmata contro l'Iran
Include l'analisi del ruolo di Israele

Michel Chossudovsky è un premiato autore, professore di economia (Emerito) presso l'Università di Ottawa e direttore del centro per la ricerca sulla globalizzazione (CRG), Montreal. Egli è l'autore di "La globalizzazione della povertà e il nuovo ordine mondiale" (2003) e "Guerra al terrorismo dell'America" (2005). È anche un collaboratore dell'enciclopedia Britannica. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue. può essere raggiunto a globalresearch.ca sito Web

Fonte: Global Research
Traduzione di: Dakota Jones