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domenica 21 aprile 2013

Siria: crimini “scomodi”

di Pierangela Zanzottera
SibiaLiria

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Mentre l'Occidente si affanna a stabilire se armare ufficialmente le bande d'opposizione in Siria, sul terreno si continua a morire nel silenzio e indifferenza generale.

Il numero di morti innocenti cresce e in parallelo aumentano le crudeltà e le atrocità dei modi scelti per assassinarli.

E alcuni dei più eclatanti, chissà come mai, non sono stati ritenuti "degni" di venire denunciati sulla maggior parte dei nostri media.

Ad esempio, si è parlato del gravissimo attentato – sia in termini di vite umane (49 morti) che  dal punto di vista simbolico (essendo avvenuto all'interno di una moschea) – del 21 marzo scorso, costato la vita, tra gli altri, allo sheikh ultranovantenne Mohammad Said Ramadan al-Bouti, uomo di cultura, di religione e di pace.

Eppure non si trattava né della prima violenza compiuta in un luogo sacro in questi mesi (basti ricordare sheikh Abdel Latif Al-Shami, torturato davanti alle videocamere e assassinato dopo essere stato rapito mentre si trovava in preghiera nella moschea di Aleppo insieme a una folla di fedeli all'inizio del mese di Ramadan) né tantomeno dell'unico caso di religioso assassinato in Siria (finora se ne contano almeno 13, 2 dei quali di fede cattolica, oltre ai numerosi rapiti o aggrediti).

Pochi giorni più tardi, il 29 marzo, una sorte simile è toccata all'imam della moschea di Al-Hassan, nella zona di Sheikh Maksoud ad Aleppo.

Sheikh Hassan Saif-Eddin, non solo è stato prelevato con la forza e malmenato (come testimoniato in questo video: http://www.youtube.com/……), ma dopo la morte il suo corpo è stato trascinato per le vie del quartiere e la sua testa appesa al minareto della moschea, a fare da monito per la popolazione.

venerdì 28 dicembre 2012

La Germania ‘esporta’ i suoi vecchi malati nelle case di cura dei paesi a basso costo

Investire Oggi

Il modello dello stato sociale europeo a pezzi: da giovani si sfruttano e da vecchi si delocalizzano

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Pensionati tedeschi a Berlino. accade Sempre di più che i tedeschi anziani siano “dislocati” in sistemazioni di lunga durata presso case di cura in Europa orientale e in Asia. Foto: Sean Gallup / Getty Images

The Guardian – I pensionati sono mandati nelle case di cura dell’Europa orientale e dell’Asia, respinti dall’austerità verso una ‘deportazione disumana’.

Un numero crescente di tedeschi anziani e malati sono mandati all’estero in centri di riabilitazione per cure a lungo termine a causa dell’aumento dei costi e del calo degli standard in Germania .

Questo movimento, che ha visto migliaia di tedeschi in pensione sistemati nelle strutture dell’est Europa e in Asia, è stata aspramente criticata dalle organizzazioni del welfare, che l’hanno definita una “deportazione disumana”.

Ma con un numero sempre maggiore di tedeschi che non possono permettersi i costi crescenti delle case di riposo, e una popolazione che invecchia, il numero di persone che ci si attende sarà inviato all’estero nei prossimi anni è solo destinato ad aumentare. Gli esperti la descrivono come una “bomba ad orologeria”. La crisi delle cure per i malati cronici in Germania – il settore della sanità soffre di mancanza di lavoratori e costi crescenti – per anni è stata mitigata dalla migrazione crescente degli europei dell’est in Germania per la cura degli anziani del paese.

domenica 12 agosto 2012

La frode dei bankster ha spinto 100 milioni di persone nella povertà, uccidendone molte

WashingtonsBlog

Stiamo assistendo ad un Olocausto finanziario provocato dai Banksters ... che sta causando molti morti

bankstersLa frode ha causato la Grande Depressione e la crisi finanziaria, e l'economia non si riprenderà fino a quando la frode continuerà.

La frode è il modello di business adottato dalle banche giganti. Vedi questo.

L'amministrazione Obama ha reso politica ufficiale non perseguire le frodi. Infatti, i "cani da guardia" in DC sono così corrotti che vengono  comprati con la stessa facilità di un poliziotto in una repubblica delle banane del terzo mondo.

I portavoce di Wall Street e DC fanno finta che le frodi finanziarie (come il Libor) siano un "crimine senza vittime".

lunedì 28 maggio 2012

La Grecia insorge contro l'arroganza della Lagarde (Fmi)

Molti hanno fatto notare alla signora Lagarde che sia i bambini privati del diritto all'istruzione in Africa sia quelli che sono stati precipitati nella povertà in Grecia (secondo un recente rapporto dell'Unicef i bambini malnutriti in Grecia sarebbero quasi 450.000) sono vittime dei piani di aggiustamento strutturale, dei ricatti e dello strozzinaggio internazionale esercitato proprio dall'organismo di cui la Lagarde è Direttrice.

di 
Redazione Contropiano

lagardeLe parole del direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, hanno provocato un moto d'indignazione e rabbia nella società greca e preoccupazione in alcuni ambienti istituzionali europei. Nei sondaggi è testa a testa tra Syriza e centrodestra.

"Bisogna che i greci comincino ad aiutarsi l'un l'altro pagando tutte le tasse", aveva detto la Lagarde in una intervista al quotidiano britannico The Guardian, aggiungendo che l'Fmi non aveva intenzione di addolcire i termini del pacchetto di austerità per Atene. E poi la ciliegina sulla torta, quando ha confessato di provare più simpatia per i bambini privati dell'istruzione nell'Africa sub-sahariana che per molti greci che rischiano la povertà per la crisi. «I genitori greci devono pagare le tasse», ha detto riferendosi al fenomeno dell'evasione fiscale nel Paese. Incalzata dal forse incredulo intervistatore la Lagarde aveva precisato: "Penso più ai bambini di un piccolo villaggio del Niger che vanno a scuola due ore al giorno, dividendosi una sedia in tre, e che sognano di avere una buona istruzione. Penso a loro sempre. Perchè penso che hanno più bisogno di aiuto della gente di Atene".

mercoledì 25 aprile 2012

La Grecia porta l'austerità al Tribunale dell’Aja

Monica Capo
LINKIESTA

parlamento-greciaÈ raro che i cittadini portino il loro governo in tribunale, ed è ancora più raro che sia un governo dell'Europa occidentale ad essere portato davanti alla Corte Penale Internazionale dell'Aja.

Ma, è questo ciò che, come riporta la Bbc, un gruppo di cittadini greci sta facendo, e, le accuse sono durissime.

Si sostiene, infatti, che le misure di austerità introdotte dal governo della Grecia costituiscono un “genocidio” in tempo di pace e un “crimine contro l'umanità."

Un mix tossico di austerità e di recessione ha messo, infatti, la Grecia in ginocchio: l'economia del paese si sta contraendo per il quinto anno consecutivo e la disoccupazione è salita ad oltre il 20%. L'impatto sociale è netto, con il numero dei suicidi, secondo le stime, raddoppiati, la criminalità in costante crescita e, più di un quarto dei greci al di sotto della soglia di povertà.

mercoledì 11 aprile 2012

La Monsanto ha 'avvelenato consapevolmente alcuni lavoratori' provocando devastanti difetti alla nascita

Anthony Gucciardi
NaturalSociety

monsantoSecondo una notizia in via di diffusione appena rilasciata dall'agenzia stampa di un tribunale, la Monsanto viene portata in tribunale da decine di coltivatori di tabacco argentini che dicono che il gigante biotech li ha avvelenati consapevolmente con erbicidi e pesticidi e, come conseguenza, ha causato malformazioni alla nascita "devastanti" nei loro figli. Gli agricoltori stanno facendo causa non solo a Monsanto per conto dei loro figli, ma anche a molti giganti del tabacco. I difetti di nascita, che gli agricoltori dicono si sono verificati di conseguenza, sono molti e comprendono  paralisi cerebrale, sindrome di Down, ritardo psicomotorio, dita mancanti, e cecità.

Gli agricoltori provengono da piccole aziende agricole a gestione familiare nella Provincia di Misiones e vendono il loro tabacco a molti distributori degli Stati Uniti. Le famiglie di agricoltori dicono che aziende del tabacco importanti come la società Philip Morris hanno chiesto loro di usare erbicidi e pesticidi della Monsanto, assicurando loro che i prodotti erano sicuri. Gli agricoltori dichiarano nella loro denuncia che, affermando che le sostanze chimiche tossiche erano sicure, le imprese produttrici di tabacco hanno "ingiustamente causato l'esposizione dei genitori e querelanti per conto dei bambini a questi prodotti chimici e sostanze che loro sapevano, o avrebbero dovuto sapere, avrebbero potuto causare alla prole difetti di nascita devastanti".

venerdì 24 febbraio 2012

Salviamo la Grecia dai suoi salvatori: sono dei criminali

Libre

Grecia-bambiniNel momento in cui un giovane greco su due è disoccupato, 25.000 persone senza tetto vagano per le strade di Atene, il 30 per cento della popolazione è ormai sotto la soglia della povertà, migliaia di famiglie sono costrette a dare in affidamento i bambini perché non crepino di fame e di freddo e i nuovi poveri e i rifugiati si contendono l’immondizia nelle discariche pubbliche, i “salvatori” della Grecia, col pretesto che i Greci «non fanno abbastanza sforzi», impongono un nuovo piano di aiuti che raddoppia la dose letale già somministrata. Un piano che abolisce il diritto del lavoro e riduce i poveri alla miseria estrema, facendo contemporaneamente scomparire dal quadro le classi medie.

L’obiettivo non è il “salvataggio”della Grecia: su questo punto tutti gli economisti degni di questo nome concordano. Si tratta di guadagnare tempo per salvare i creditori, portando nel frattempo il Paese a un fallimento differito. Si tratta soprattutto di fare della Grecia il laboratorio di un cambiamento sociale che in un secondo momento verrà generalizzato a tutta l’Europa. Il modello sperimentato sulla pelle dei Greci è quello di una società senza servizi pubblici, in cui le scuole, gli ospedali e i dispensari cadono in rovina, la salute diventa privilegio dei ricchi e la parte più vulnerabile della popolazione è destinata a un’eliminazione programmata, mentre coloro che ancora lavorano sono condannati a forme estreme di impoverimento e di precarizzazione.

domenica 12 febbraio 2012

Perché la vergogna è importante: i limiti morali del potere dell'America

di Saman Mohammadi
The Excavator

shame"Il tempo svelerà ciò che l'intreccio della furberia nasconde :chi copre i propri difetti, è schernito alla fine dalla vergogna"-. Shakespeare, Re Lear.

"Dopo la religione, la vergogna è il secondo legame che tiene unite le nazioni, proprio come la spudoratezza e l'empietà causano la loro rovina." - Vico, "New Science" 1725. Pg. 208.

"Solo la religione è stata in grado di contenere i conflitti che altrimenti avrebbero distrutto i primi gruppi di esseri umani." - René Girard, sulla guerra e sull'Apocalisse, First Things: agosto/settembre 2009.

"Negare o sradicare la vergogna, da un individuo o da una comunità, mi sembra inutile. E' anche lo spreco di una risorsa importante nel pensare a cosa significa essere umani.

La vergogna è una realtà della vita umana. In molte società e culture viene utilizzata per gestire l'interazione sociale umana. In altre, viene nascosta: "corretta" nei programmi di auto-aiuto e negata dai governi che sono cauti nel chiedere scusa per gli errori del passato. La vergogna è molto importante in questo momento: per discussioni e dibattiti su come affrontare un passato che potremmo definire vergognoso e per visioni di vita limitate dall'idea che ci sia qualcosa di intrinsecamente sbagliato nella sensazione di vergogna.
……

sabato 13 agosto 2011

Rivolte in Gran Bretagna: Teppismo, Saccheggi, illegalità ... della classe dominante

di Finian Cunningham
Global Research

uk-riots Dopo ua conflagrazione di incendi dolosi, rivolte e saccheggi in diverse città britanniche, tra cui la capitale, Londra, c'è un senso di ordine, ripristinato da una mobilitazione massiccia delle forze di polizia.

Segue ora l'inseguimento e il perseguimento degli individui coinvolti nel caos. Il Primo Ministro conservatore  sta conducendo un "contrattacco" per punire chiunque abbia inflitto danni e distruzioni alla
società della Gran Bretagna.

Gli eventi hanno visibilmente scosso l'establishment politico di tutti i partiti, capi della polizia e media mainstream. Ma ciò che dovrebbe essere più scioccante è il commento miope e incredibilmentefatto banale che viene fatto per "spiegare" l'esplosione di disordini di strada e la violenza.

Mentre gli esperti seduti in comodi studi televisivi si scambiano sciocche intuizioni  sui "mali" dell'immoralità degli individui, criminalità, famiglie disfunzionali, cultura della banda - sullo sfondo, per così dire, scorrono sugli schermi i segni evidenti  della causa di questo crollo sociale . Eppure i segni prevalenti sfuggono al radar mentale di esperti e politici.

Il fatto che il sistema economico capitalista sia in crisi in tutto il mondo non viene nemmeno citato nei commenti mainstream. Questo è il sistema che i principali partiti politici hanno favorito e adulato, sia Laburisti, Conservatori che Liberali, e che ha provocato la devastazione sociale in tutta la Gran Bretagna, mentre l'elite corporativa e finanziaria ha saccheggiato le risorse economiche. Questo sistema di saccheggio legalizzato è andato avanti per decenni, ma certamente ha avuto una potente spinta con il predecessore conservatore di Cameron, Margaret Thatcher, nei primi anni '80. I laburisti Tony Blair e Gordon Brown sono solo fornitori della stessa dinamica.

In relazione alla Gran Bretagna di oggi, le parole di Karl Marx sono proprio giuste: "Un accumulo di ricchezza in un polo della società è indice di un accumulo di miseria e  superlavoro negli altri". Questo è il segno distintivo del capitalismo nella Gran Bretagna di oggi, gli Stati Uniti e in Europa.

Tutti gli altri problemi sono in gran parte secondari nel nesso di causalità. Crimine, polizia razzista, disordine, mancanza di somme stanziate per la polizia per riportare l'ordine (in modo ironico), l'alienazione e l'autodistruzione, e tanti altri mali tra cui la mobilitazione di risorse per finanziare  guerre illegali - la maggior parte dei nostri attuali problemi nascono dalla radice principale della disfunzione che è l'economia capitalista.

Parlando alla Camera dei Comuni Giovedi, la "spiegazione" che il primo ministro Cameron ha dato per lo scoppio di disordini di strada in tutta l'Inghilterra, dimostra una totale ignoranza e povertà di comprensione da parte sua della natura del guasto nella sua società. Da la colpa alla "criminalità pura e semplice" e ad "aree malate" "mancanza di moralità e responsabilità individuale".

Questa visione è in gran parte condivisa dall'establishment britannico di tutti i partiti politici e dei media.

I furti, i saccheggi e l'anarchia che Cameron condanna così tanto non è che il riflesso, a livello di strada,  della società britannica, di ciò che sta avvenendo su scala molto maggiore nelle alte sfere del governo e dell'economia.

Nonostante l'esibizione di abiti gessati e accenti ben curati, possiamo, se siamo onesti, vedere decenni di saccheggio e furto di risorse economiche e finanziarie da parte dell'elite aziendale sostenuta e spalleggiata dai governi laburisti e conservatori. Il piano di salvataggio delle banche corrotte con i soldi dei contribuenti  iniziato con il PM laburista Gordon Brown e ora diretto da Cameron, pagato in gran parte dall'austerità nei tagli alla spesa pubblica, non è che l'ultima manifestazione ufficiale di ruberia nei confronti della maggioranza per accrescere la ricchezza già scandalosa dell'elite della classe dirigente.

Cameron e la sua banda di teppisti dall'accento affettato sono a caccia di 150 miliardi di dollari di tagli alla spesa pubblica per pagare l'impresa criminale conosciuta come sistema bancario britannico. Questi sono traffici  che una banda di strada nell'East End di Londra può solo ammirare ... e anzi, molto realisticamente, solo emulare.

Insieme al saccheggio da parte dell'élite vediamo la totale illegalità e  criminalità dei governi britannici che hanno lavorato a braccetto con altri governi criminali per lanciare guerre di aggressione (crimini di guerra secondo il principio di Norimberga) in Afghanistan, Iraq, ed ora in Libia, con la conseguente morte di oltre un milione di civili. Dov'è la responsabilità individuale per questo omicidio e distruzione di massa, Mr. Cameron?

Questo degrado sociale e questo necrotismo sono un sintomo del crollo del capitalismo, un sistema economico che arricchisce un'élite a spese della maggioranza. Si polarizza il potere politico al di là della responsabilità democratica al punto che, tra le altre storture, le guerre e il saccheggio planetari sono in corso anche apertamente, contro il consenso della maggioranza pubblica.

Così, quando Cameron e i suoi compari politici si scagliano contro le aree malate, i saccheggi, la criminalità, l'illegalità, e la necessità di "conseguenze per le azioni" - le sue parole e le sue esortazioni risultano abbondantemente ironiche e arretrate.

Perché egli sta inavvertitamente descrivendo la società e il mondo che il capitalismo crea a sua immagine e somiglianza. L'indottrinamento della mente di Cameron e quella dell'intero establishment politico impedisce loro di vedere l'inferno invece che le scintille. Un inferno che il governo di Cameron e i suoi predecessori laburisti, e in altri paesi occidentali, hanno alimentato con il carburante delle loro servili politiche di favoreggiamento della cleptocrazia capitalista, sia in patria che all'estero.

I veri insegnamenti dalla Gran Bretagna non verranno alla luce, non è importante che siano appresi, dai politici mainstream o dai media. E lo stesso si può dire per gli Stati Uniti e altri paesi occidentali. Per parafrasare uno slogan usato dall'ex presidente degli Stati Uniti  Clinton: "E' l'economia capitalista, stupido"

Finian Cunningham è un corrispondente di Global Research con sede a Belfast, in Irlanda.
cunninghamfin@yahoo.com

Fonte: Global Research  11 Agosto 2011
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

venerdì 18 marzo 2011

Guerra alla Libia

I crimini  globalisti contro l'umanità si estendono alla Libia

di Tony Cartalucci
Land Destroyer

CF18wikipedia 
Aerei da guerra canadesi CF-18 sono in viaggio verso la Libia per aprire un altro fronte nella guerra dei globalisti contro l'umanità.

Con una mossa non sorprendente che era quasi inevitabile, l'ONU ha deciso di imporre un no-fly zone sopra la Libia per salvare la ribellione sostenuta dai globalisti che si stava spegnendo in un fallimento che rasentava il disastro della "Baia dei Porci ". E' stato segnalato che Jets Canadesi , degli Stati Uniti, Francesi, Arabi, e del Regno Unito si stanno preparando per l'operazione.

La ribellione libica ha avuto inizio il 17 febbraio 2011 dopo un appello da Londra dei leaders libici dell'opposizione per per una "Giornata della Collera" (link in arabo: usare Google Translator). L'appello è stato preparato dopo che il Dipartimento di Stato americano ha reclutato, addestrato, finanziato e sostenuto rivolte in Tunisia ed Egitto. La più recente ammissione del coinvolgimento degli Stati Uniti nella "primavera araba" è venuta dalla stessa Hillary Clinton che ha ammesso che il Dipartimento di Stato americano, il Dipartimento della Difesa, e il Broadcasting Board dei governatori stavano finanziando le aziende tecnologiche che procurano alle rivoluzioni gli strumenti per aggirare il sistema di sicurezza informatica impiegato da vari regimi nel mirino dall'Occidente.

A differenza che in Egitto e Tunisia, in Libia mancava lo sfondo della sediziosa "società civile" per rafforzare la narrazione fittizia secondo cui la gente voleva semplicemente "libertà e democrazia". Infatti per la Libia, questa è solo una delle tante rivolte violente sostenute dall'estero, progettate e appoggiate dall'Occidente per cacciare Gheddafi nel corso degli ultimi tre decenni.

I ribelli libici hanno lottato fin dall'inizio contro una "mancanza di legittimità" con i loro leader dell'opposizione di stanza a Washington e Londra, e il leader del NFSL(ndr:National Front for the Salvation of Libya) / NCLO(ndr:National Conference for the Libyan Opposition) Ibrahim Sahad ha concesso interviste proprio di fronte alla Casa Bianca.

Time-line dell'ingerenza occidentale in Libia:

Anni '80: Il Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia spalleggiato da Stati Uniti-CIA ha fatto diversi tentativi di assassinare Gheddafi e iniziare la ribellione armata in tutta la Libia.

Anni '90:
Noman Benotman e il Gruppo combattente islamico libico (LIFG) conduce una campagna di terrore contro Gheddafi con l'assistenza di Osama Bin Laden Osama, così come dell'MI6.

2005:
Ibrahim Sahad dell'NFSL fonda la Conferenza Nazionale di opposizione libica (NCLO) a Londra in Inghilterra.

2011:
Ai primi di febbraio, la base NCLO di Londra chiede una "Giornata della collera" Libica, dando inizio alla "rivoluzione del 17 febbraio."

2011:
A fine febbraio Ibrahim Sahad del NFSL / NCLO guida la retorica dell'opposizione, proprio di fronte alla Casa Bianca a Washington DC. Chiede una no-fly zone come risposta alle accuse infondate secondo cui Gheddafi sta bombardando "manifestanti disarmati" con aerei da guerra.

2011:
A fine febbraio i senatori Lieberman e McCain e il Premier del Regno Unito  David Cameron chiedono di fornire una  copertura aerea ai ribelli libici, oltre ad un rifornimento di armi supplementari.

2011:
Inizio marzo, è emerso che  le Forze Aeree Speciali del Regno Unito sono già operative all'interno della Libia

2011:
metà di marzo; l'ONU adotta una risoluzione per una no-fly zone sopra la Libia , compresi attacchi aerei.

Come possiamo vedere, il tentativo di estromettere Gheddafi, tranne le infondate segnalazioni da BBC, Al Jazeera e media israeliani , formano una continua, lineare time-line di attacchi, interferenza e sostegno ai gruppi ribelli, incluso il Gruppo Combattente Islamico Libico (LFIG), che ha ricevuto il sostegno "di buon auspicio" sia di Al Qaeda che del britannico MI6. Uno dei leaders del LIFG, Noman Benotman, ora risiede felicemente a Londra dopo essersi accordato dichiaratamente con Bin Laden. Egli divide il suo tempo tra la "lotta all'estremismo" nei ranghi della Fondazione Quilliam e il sostegno retorico ai ribelli libici  attraverso tutti i media mainstream.

Inoltre non è sorprendente che la "Fondazione Quilliam" di Benotman, pur essendo contraria all'estremismo, ha fortemente sostenuto la ribellione armata libica ed ha pubblicato un documento appositamente destinato alla costruzione di una coalizione contro Gheddafi. Sembra che, mentre Benotman, secondo quanto si dice, ha sciolto il Gruppo LIFG, ora sta semplicemente sostenendo un altro gruppo di militanti armati (inclusi i combattenti del gruppo LIFG recentemente liberati) che esercita la sua missione per estromettere Gheddafi.

Noman Benotman: uno dei contatti scolti della CIA/MI6. Dopo la frequentazione con Bin Laden ora resiede a Londra, ed è un beniamino dei media mainstream. A quanto pare tutto può essere perdonato fino a quando si sostiene l'agenda globalista.

Con questa intricata rete "terrorista" di 30 anni, la CIA e l'MI6 dirigono operazioni in Libia, sostenuti da un esercito di dissidenti libici residenti a Londra e Washington, i peggiori timori di coloro che sostengono che "Al Qaeda" non è che un espediente delle agenzie di intelligence occidentali, sembrano essere confermati ancora una volta. Con un noto terrorista che vive comodamente a Londra, ancora oggi a sostegno della militanza all'interno dei confini dell'"anti-estremista" Fondazione Quilliam, sembra che uomini come David Shayler possano aver detto la verità circa le collaborazioni MI6-Al Qaeda.

Il globalista IISS(ndr: International Institute for Strategic Studies) ciecamente ossessionato dall'appropriazione delle elastiche risorse dell'Occidente, non per gli aiuti al Giappone, ma per rafforzare i ribelli in Libia sostenuti dall'Occidente, nel loro tentativo, fino ad ora sfortunato, di estromettere Gheddafi.

Mentre i globalisti lottano per far sembrare serie le loro narrazioni, mentre viene organizzato il supporto aereo per sostenere l'ex LIFG/Al Qaeda in Libia, ma in effetti per attaccare i civili con la scusa di fermare Al Qaeda in Pakistan , dobbiamo ricordare la vera tragedia umanitaria alla quale queste risorse vengono sottratte.

Ci sono molteplici fusioni nucleari in corso nella prefettura di Fukushima in Giappone, un terremoto senza precedenti livello 9,0 e danni catastrofici derivanti dal successivo tsunami. Ci sono decine di milioni di vite nel solo Giappone, che sono in pericolo, e mentre il  fallout nucleare avanza attraverso il Pacifico, anche decine di milioni di persone sulla West Coast degli Stati Uniti stanno per essere colpiti. In mezzo ad un tale storico, ci si aspetterebbe di vedere l'ONU, l'UE, gli USA e la Gran Bretagna dedicare completamente le loro risorse e la loro attenzione per mitigare questa catastrofe.

Invece sono stati ciecamente ossessionati dalla situazione in Libia e da come possono meglio sperperare le risorse collettive e interferire negli affari interni di una nazione sovrana. Mentre viene svelato un vero e proprio disastro umanitario, che peggiora ogni giorno per l'inerzia e l'incompetenza della "comunità globale", l'informazione dei media al servizio delle corporazioni  inventa una catastrofe umanitaria in Libia per giustificare "nient'altro che l'invasione". Si sta svolgendo un crimine contro l'umanità, la risposta dell'Occidente al Giappone , e la guerra strisciante che si estende alla Libia.

Consulta l'articolo "Western Response to Japan: The Real Crime Against Humanity" per ulteriori informazioni su cosa si può fare per porre fine a tutto questo.

Fonte: Land Destroyer  17 Marzo 2011
Traduzione: Dakota Jones

domenica 27 febbraio 2011

La Guerra è un Racket

Even if only two percent of those assigned to perform military service should announce their refusal to fight, as well as urge means other than war of settling international disputes, governments would be powerless, they would not dare send such a large number of people to jail. (Albert Einstein On conscientious objection - Two percent speech, New York, 1930)-Dakota Jones

"War uber alles": il Pentagono ha bisogno di altre guerre


di Paul Craig Roberts
Global Research

pentagon more wars Il governo degli Stati Uniti non ne ha mai abbastanza della guerra. Mentre il regime libico del dittatore Muammar Gheddafi sta cedendo ad una popolazione in rivolta, la CNN riferisce che un portavoce del Pentagono ha affermato che gli Stati Uniti stanno esaminando tutte le opzioni dal punto di vista militare.

Presumibilmente, il Pentagono, che è responsabile di un milione di morti iracheni e di un numero imprecisato di morti afghani e pakistani, è preoccupato per la morte di 1.000 manifestanti libici.

Mentre il Pentagono cerca di capire come partecipare alla rivolta libica, il comandante delle forze Usa nel Pacifico sta sviluppando nuovi piani di battaglia per prevalere sulla Cina nel suo territorio nazionale. L'ammiraglio a quattro stelle Robert Willard pensa che gli Stati Uniti dovrebbero essere in grado di colpire la Cina nelle sue stesse acque costiere.

L'ammiraglio pensa che un modo per farlo sarebbe quello di aggiungere i Marines degli Stati Uniti alla sua struttura di forza, in modo che gli Stati Uniti riescano ad espellere le forze cinesi provenienti dalle isole contese nei mari orientali e meridionali della Cina.

Non sono gli Stati Uniti a contendersi le isole, ma se c'è una possibilità di guerra in qualunque posto, l'ammiraglio vuole assicurarsi che non veniamo lasciati fuori.

L'ammiraglio spera anche di sviluppare legami militari con l'India e portare il paese sotto la sua influenza. L'India,  dice l'Ammiraglio: "è un partner naturale degli Stati Uniti" ed "è cruciale per la strategia del 21° secolo americano per bilanciare la Cina." Gli Stati Uniti stanno seducendo gli indiani vendendo loro velivoli avanzati.

Se il piano funzionerà, avremo l'India nella NATO che ci aiuterà ad occupare il Pakistan e a porre la Cina di fronte alla possibilità di una guerra su due fronti.

Il Pentagono ha bisogno di più guerra in modo che ci sia la possibilità di più "ricostruzione".

La ricostruzione è molto redditizia, soprattutto perché Washington ha privatizzato tanti progetti, presentando così molte opportunità di saccheggio ai suoi amici ben piazzati.

Considerando tutti i soldi che sono stati spesi, è difficile trovare progetti portati a termine. Il rapporto appena pubblicato dalla Commissione per i Contratti in tempo di Guerra non dice esattamente quanti dei 200.000 milioni di dollari della "ricostruzione" Afgana, sono spariti per comportamento criminale e palese corruzione, ma soltanto che 12.000 milioni si sono persi per "palese frode".

La guerra rende soldi a quelli che sono collegati alla politica. Mentre la popolazione che sventola la bandiera rimane fiera del servizio dei figli, fratelli, mariti, padri, cugini, mogli, madri e figlie, i ragazzi svegli che hanno dato inizio ai fuochi d'artificio sguazzano nei Mega Milioni.

Come disse il generale Smedley Butler alla popolazione americana sciovinista, senza alcun risultato, "la guerra è un racket." Fintanto che la popolazione americana resterà orgogliosa del fatto che i loro parenti servono come carne da cannone nelle forze armate/complesso di sicurezza, la guerra rimarrà un racket.

Fonte: Global Research 26 Febbraio 2011
Traduzione: Dakota Jones

sabato 6 novembre 2010

Il falso attivismo contro la guerra. La "Via Umanitaria" verso una Guerra Nucleare totale?

di Michel Chossudovsky
Global Research

fake-anti-war Alcune delle guerre dell'America vengono condannate apertamente mentre altre vengono propagandate come "interventi umanitari". Un segmento significativo del movimento anti-guerra americano condanna la guerra ma appoggia la campagna contro il terrorismo internazionale, che costituisce la spina dorsale della dottrina militare statunitense.

La teoria della "Guerra Giusta" è servita a camuffare la natura della politica estera americana, fornendo al contempo un volto umano agli invasori. In entrambe le versioni classica e contemporanea, la teoria della guerra giusta difende la guerra come "operazione umanitaria". Invoca un intervento militare per motivi etici e morali contro i "ribelli", "terroristi", "falliti" o "Stati canaglia".

Insegnata nelle accademie militari degli Stati Uniti, una versione moderna della teoria della "Giuerra Giusta" è stata incorporata nella dottrina militare statunitense. La "guerra al terrorismo" e il concetto di "prevenzione" si basano sul diritto alla "autodifesa". Essi definiscono "quando è ammissibile fare la guerra": jus ad bellum.

Lo jus ad bellum è servito per costruire un consenso all'interno delle strutture di comando delle Forze Armate. E' servito anche a convincere le truppe che stanno combattendo per una "giusta causa". Più in generale, la teoria della giusta guerra nella sua versione moderna è parte integrante della propaganda di guerra e della disinformazione dei media, applicata per ottenere il sostegno dell'opinione pubblica per un'agenda di guerra. Sotto Obama come  Nobel per pace, la giusta guerra diventa universalmente accettata, confermata dalla cosiddetta comunità internazionale.

L'obiettivo finale è di sottomettere i cittadini, spoliticizzare  totalmente la vita sociale in America, impedire alle persone di pensare e di concettualizzare, analizzare i fatti e contestare la legittimità della guerra della NATO, guidata dagli Stati Uniti.

La guerra diventa pace, un'utile "impresa umanitaria", il dissenso pacifico diventa eresia.

Lo scoppio della guerra in Jugoslavia nel marzo 1999 fu per molti aspetti uno spartiacque, un punto di rottura nello sviluppo della "Guerra Giusta" combattuta per motivi "umanitari". Molti settori della sinistra sia in Nord America che in  Europa occidentale abbracciarono il concetto di  "Guerra Giusta". Molte organizzazioni "progressiste" sostennero quella che percepivano come "una guerra umanitaria" per tutelare i diritti degli albanesi kosovari. La guerra veniva descritta come una guerra civile, piuttosto che  un bombardamento ed invasione a guida USA-NATO.

Al culmine dei bombardamenti della NATO, molti scrittori 'progressisti' descrissero il Kosovo Liberation Army (KLA), come un esercito di liberazione nazionalista in buona fede, impegnato a sostenere i diritti civili degli albanesi kosovari. Il KLA è un'organizzazione terroristica sostenuta dalla CIA, con collegamenti con la criminalità organizzata. Senza prove, il governo jugoslavo è stato presentato come  responsabile dell'innesco di una crisi umanitaria in Kosovo. Nelle parole del professor Richard Falk: 

"La guerra in Kosovo era una guerra giusta, perché si era impegnata ad evitare una probabile istanza di "pulizia etnica" intrapresa dalla leadership serba della ex Jugoslavia, ed è riuscita a dare  al popolo del Kosovo un'opportunità per un futuro pacifico e democratico. Fu una guerra giusta, nonostante fosse stata intrapresa illegalmente senza l'autorizzazione dell'ONU e nonostante sia stata condotta in un modo che ha causato indebitamente vittime civili kosovare e serbe, riducendo al minimo il rischio di morte o lesioni sul lato della NATO".

(Vedi  http://www.wagingpeace.org/articles/2003/08/01_falk_interview.htm )

Come può una guerra essere "giusta nonostante sia illegalmente intrapresa", causando la morte di uomini, donne e bambini?

Una guerra illegale, che costituisce un atto criminale, viene accolta come una missione umanitaria.

Diversi mezzi di comunicazione progressisti si unirono al carrozzone, condannando il "regime di Milosevic" senza prove, e al tempo stesso facendo l'apologia della guerra guidata dalla NATO ed esprimendo un moderato sostegno all'UCK. Nelle parole di Stephen Shalom, in un articolo di ZNet:

"Sono favorevole alla tesi che dice che se la gente [il KLA] vuole lottare per i suoi diritti, se non stanno chiedendo ad altri di farlo per loro, allora devono essere riforniti con armi per aiutarli ad avere successo. Tale argomento mi sembrava convincente per quanto riguarda la Bosnia. "(citato in Michael Karadjis, Bosnia, Kosovo & West, Resistance Books, 2000, p. 170).

L'associazione Human Rights Watch (HRW), che è nota per il suo supporto alla politica estera degli Stati Uniti ha "sollecitato sia un  cambiamento di regime per la Jugoslavia, mediante atto d'accusa del Presidente Slobodan Milosevic che una guerra degli Stati Uniti per influenzare l'esito stesso." (Edward S. Herman, David Peterson e George Szamuely, Yugoslavia: Human Rights Watch in Service to the War Party, Global Research, 9 marzo 2007). Secondo un comunicato di  Fred Abrahams dell'HRW, pubblicato sul New York Herald Tribune:

"[Il] fallimento della comunità internazionale nel punire Milosevic per crimini commessi in Croazia e in Bosnia ha inviato il messaggio che gli sarebbe stato concesso di continuare con tali crimini. E' ormai evidente che l'uomo che ha iniziato questi conflitti non può essere attendibile per fermarli." (Fred Abrahams, "L'ammiccamento dell'Occidente alle atrocità serbe in Kosovo," International Herald Tribune, 5 agosto 1998. Citato in Edward S. Herman et al, op cit).

Punire un capo di Stato facendo guerra al suo paese?

Nel 1999, Milosevic fu descritto dal settimanale britannico "progressista" The Observer,  come il "macellaio di Belgrado". (Vedi Peter Beaumont e Ed Vulliamy, Dieci anni dopo, alla fine della linea, The Observer 24 giugno 2001)

Lo stesso ragionamento è stato fatto in relazione a Saddam Hussein, nei mesi che hanno preceduto il bombardamento e l'invasione dell'Iraq del marzo 2003. Saddam Hussein è stato descritto dallo stesso autore del London Observer come il "macellaio di Baghdad":

"L'infanzia solitaria di Saddam, il sanguinoso percorso verso il potere ed il finale  e  letale errore di calcolo dei suoi nemici stranieri tracciati da Peter Beaumont, editore per gli affari esteri" (vedi Peter Beaumont. La morte di Saddam Hussein, The Observer, Domenica 31 dicembre 2006)

Nel frattempo, i nomi dei "macellai di Washington, Londra e Bruxelles", che hanno lanciato una "Guerra Giusta" contro il popolo della Jugoslavia, Afghanistan, Palestina e Iraq sono raramente menzionati.

Falso Attivismo Anti-guerra: Proclama l'Iran come una minaccia nucleare

Molte persone nel movimento anti-guerra, pur condannando l'amministrazione statunitense, condannano anche il governo del Presidente Ahmadinejad per il suo atteggiamento bellicoso nei confronti di Israele. Il criterio dello Jus ad Bellum come pretesto per bombardare la Jugoslavia per motivi umanitari ora viene applicato all'Iran.

Si dice che il Presidente Ahmadinejad vuole che Israele sia "cancellato dalla carta geografica" come segnalato per primo dal New York Times, nell'ottobre del 2005:

"Il  nuovo Presidente conservatore dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, ha detto mercoledì che Israele deve essere "cancellato dalla carta geografica" e che gli attacchi da parte dei palestinesi lo distruggerebbero, ha riferito l'Agenzia di stampa ISNA.

Ahmadinejad stava parlando ad un pubblico di circa 4.000 studenti all'interno di un programma chiamato "Il mondo senza sionismo,".... Il suo tono ricordava quello  dei primi giorni della rivoluzione Islamica dell'Iran nel 1979. L'Iran e Israele sono stati acerrimi nemici fin da allora e gli slogans anti-israeliani sono comuni durante i raduni. (Vedi Nazila Fathi, Cancellare Israele 'dalla mappa geografica' dice l'Iraniano - The New York Times , 27 Ottobre 2005)

La presunta dichiarazione "Cancellare dalla Mappa Geografica" non è mai stata fatta dal Presidente iraniano. La voce è stata costruita dai media americani per screditare il capo dello stato dell'Iran e fornire una giustificazione per condurre una guerra totale  contro l'Iran:

Il 25 ottobre 2005.... il neoeletto Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha pronunciato un discorso all'interno di un programma, intitolato "Il mondo senza sionismo"....

Prima di arrivare all'osservazione infame, è importante notare che la "citazione" in questione era essa stessa una citazione — sono le parole del defunto Ayatollah Khomeini, il padre della rivoluzione islamica. Sebbene egli abbia citato Khomeini per affermare la propria posizione sul sionismo, le parole effettivamente appartengono a Khomeini e non ad Ahmadinejad. Così, Ahmadinejad è stato  essenzialmente accreditato (o incolpato) per una citazione che non  solo non è originale, ma rappresenta un punto di vista già in vigore ben prima che lui assumesse l'incarico.

LA CITAZIONE EFFETTIVA:

Che cosa ha detto effettivamente Ahmadinejad? Per citare le sue esatte parole in farsi:

"Imam ghoft een rezhim-e ishghalgar-e qods bayad az safheh-ye ruzgar mahv shavad."

Questo passaggio per molti non significa nulla, ma c'è una parola che può suonare familiare: rezhim-e. E' la parola 'regime', che si pronuncia proprio come la parola inglese con il  suono supplementare 'eh' alla fine. Ahmadinejad non ha fatto riferimento ad Israele inteso come paese o estensione  di terra di Israele, ma al regime israeliano. Questa è una distinzione molto significativa, così come non si può cancellare un regime dalla carta geografica. Ahmadinejad non ha nemmeno fatto riferimento al nome Israele, usa invece la frase specifica  "rezhim-e ishghalgar-e qods" (regime che occupa Gerusalemme).

Quindi questo pone la questione .. che cosa voleva dire esattamente "cancellato dalla mappa geografica"? La risposta è: nulla. Questo perché la parola "mappa" non è mai stata utilizzata. La parola persiana per  mappa, "nagsheh", non è contenuta in nessun punto della citazione originale in farsi nè, per la verità, in nessun punto del suo intero discorso. Nè è stata mai pronunciata la frase occidentale "spazzare via". Eppure siamo portati a credere che il presidente iraniano ha minacciato di "cancellare Israele dalla carta geografica", nonostante non abbia mai pronunciato le parole "mappa", "spazzare via" o anche "Israele".

LA PROVA:

La citazione completa tradotta direttamente in inglese:

"L'imam ha detto che questo regime che occupa Gerusalemme deve sparire dalla pagina del tempo".

Traduzione parola per parola:

Imam (Khomeini) ghoft (ha detto) een (questo) rezhim-e (regime) ishghalgar-e (che occupa) qods (Gerusalemme) bayad (deve) az safheh-ye ruzgar (dalla pagina del tempo) mahv shavad (svanire).

Ecco la trascrizione completa del discorso in farsi (lingua ufficiale dell'Iran), archiviato sul sito web di Ahmadinejad:

www.President.IR/farsi/Ahmadinejad/Speeches/1384/Aban-84/840804sahyonizm.htm "
(Vedi l'articolo dettagliato di Arash Norouzi, Israele: "cancellato dalla carta geografica". La voce del secolo, prefabbricata dai media per giustificare una Guerra totale contro l'Iran , Global Research 20 febbraio 2007)

Ciò che il presidente Ahmadinjad stava essenzialmente chiedendo nel suo intervento era un "cambio di regime' a Tel Aviv. Confrontate la blanda dichiarazione di Ahmadinejad su un cambiamento di regime in Israele con quello dell'ex vice segretario alla Difesa Paul Wolfowitz, che ha invocato la "Fine degli Stati  che sponsorizzano il terrorismo".

Questo presunto ordine di "Cancellare dalla mappa" è servito non solo per giustificare un attacco preventivo contro l'Iran, ma anche per soggiogare e domare il movimento antiguerra.

Mentre il pericolo di una guerra totale contro l'Iran è una preoccupazione, essa non è affatto una priorità per i movimenti contro la guerra degli Stati Uniti, canadesi ed europei. Negli Stati Uniti, ci sono poche manifestazioni contro la guerra che si concentrano sulle minacce americane-israeliane contro l'Iran (vedi Main US antiwar collective: United for Peace & Justice : Index, United for Peace & Justice : Events).

D'altro canto, c'è una campagna in corso, guidata da United Against Nuclear Iran (UANI), che chiede al Presidente Obama e al  Congresso di impedire all'Iran di sviluppare armi nucleari. (Vedi UANI home page) . Il collettivo UANI, fondato da Richard Holbrooke e Gary Samore, incaricati da Obama, sostiene di essere integrato da "gruppi per i diritti umani e gruppi umanitari, il movimento dei lavoratori,  gruppi di impegno politico e organizzazioni di base" (Coalition | UANI)

Nonostante la disapprovazione di Arash Norouzi, molti nel movimento anti-guerra, pur condannando gli Stati Uniti, continuano a credere che l'Iran costituisca una minaccia e che la soluzione sia il "cambiamento di regime". Il finanziamento delle ONG (che sono membri costituenti principali dei collettivi contro la guerra)  attraverso l'esenzione fiscale e le fondazioni corporative, ha anche contribuito all'indebolimento dell'attivismo contro la guerra in relazione all'Iran. L'Iran è visto da molti all'interno del movimento anti-guerra come un potenziale aggressore. Le sue inesistenti armi nucleari vengono considerate, una minaccia alla sicurezza globale.

Una guerra preventiva utilizzando armi nucleari tattiche americane contro l'Iran è sul tavolo da disegno del Pentagono dalla metà del 2003. Sia il Presidente Obama che il Segretario di Stato Hillary Clinton hanno dichiarato che "tutte le opzioni sono sul tavolo" compreso l'impiego di armi nucleari contro l'Iran, senza rendersi conto che l'uso di armi nucleari potrebbe portare l'umanità in una guerra nucleare globale, come indicato da Fidel Castro in un recente intervento:

"Oggi c'è un rischio imminente di guerra con l'uso di quel tipo di arma e non ho il minimo dubbio che un attacco da parte degli Stati Uniti e Israele nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran evolverebbero inevitabilmente  verso un conflitto nucleare globale. (Fidel Castro Ruz, VIDEO: Messaggio di Fidel contro la Guerra Nucleare: "In una guerra nucleare il "danno collaterale" sarebbe la Vita di Tutta l'Umanità." GlobalResearch, 21 Ottobre 2010)

L'Economia e la guerra

L'economia di guerra viene presentata come un mezzo per generare occupazione. Al culmine di una crisi economica, i sindacati sono chiamati non solo a parole alla creazione di posti di lavoro nel settore dell'industria della difesa, ma anche per ammorbidire la loro posizione contro la guerra. Per una strana ironia, secondo il Washington Post, una guerra contro l'Iran avrebbe il vantaggio di risolvere la crisi economica e innescare un "recupero di guerra":

"Cos'altro potrebbe pregiudicare l'economia? La risposta è ovvia, ma le implicazioni sono agghiaccianti. Guerra e pace influenzano l'economia.

Guardate indietro a Franklin D. Roosevelt e alla grande depressione. Cosa alla fine risolse la crisi economica? La Seconda guerra mondiale.

Qui è dove Obama rischia di prevalere. Con un forte sostegno repubblicano al Congresso per sfidare le ambizioni dell'Iran di diventare una potenza nucleare, egli può spendere gran parte del 2011 e 2012 orchestrando una resa dei conti con i mullahs. Questo lo aiuterà politicamente perché il partito di opposizione lo solleciterà. E mentre aumentano le tensioni e  i preparativi per la guerra accelerano, l'economia migliorerà.

Non sto suggerendo, naturalmente, che il presidente spinge verso la  guerra per essere ri-eletto. Ma la nazione si stringerà attorno ad Obama perché l'Iran è la più grande minaccia  per il mondo in questo giovane secolo. Se riescirà a fronteggiare questa minaccia e a contenere le ambizioni nucleari dell'Iran, avrà reso il mondo più sicuro e potrà essere considerato come uno dei presidenti più amati nella storia.  (David Broder, The War Recovery, Washington Post, October 31, 2010)

Fonte: Global Research,  4 Novembre 2010
Traduzione: Dakota Jones

giovedì 4 novembre 2010

Macchine da guerra: Blackwater, Monsanto, Bill Gates

di Sivia Ribeiro*
wariscrime

machines-war-monsanto Un rapporto di Jeremy Scahill su The Nation ("Blackwater Black Ops", 15 Sep 2010) ha rivelato che il più grande esercito mercenario del mondo, la compagnia di servizi di intelligence clandestini Blackwater (ora chiamata Xe Services), è stato venduto alla multinazionale Monsanto. La Blackwater è stata ribattezzata nel 2009 dopo essere diventata famosa nel mondo per numerose segnalazioni di abusi in Iraq, tra cui i massacri di civili. Essa resta il più grande contraente privato dei "servizi di sicurezza" del Dipartimento di Stato americano che pratica il terrorismo di stato, dando al governo la possibilità di negarlo.

Molti  militari ed ex funzionari della CIA lavorano per la Blackwater o per società connesse create per distogliere l'attenzione dalla loro cattiva reputazione e ottenere maggiori profitti dalla vendita dei loro servizi, che vanno dall'informazione e intelligence alle infiltrazioni, pressioni politiche e addestramento paramilitare - per altri governi, banche e multinazionali. Secondo Scahill, gli affari con le multinazionali, come  Monsanto, Chevron, e colossi finanziari come Barclays e Deutsche Bank, sono diretti attraverso due società di proprietà di Erik Prince, proprietario della Blackwater: Total Intelligence Solutions and Terrorism Research Center. Questi funzionari e dirigenti possiedono una parte della Blackwater.

Uno di loro, Cofer Black, noto per la sua brutalità come uno dei dirigenti della CIA, è stato quello che ha preso contatto con la Monsanto nel 2008 come dirigente della Total Intelligence, per concludere un contratto con la società per spiare ed infiltrare le organizzazioni di attivisti per i diritti degli animali, anti-GM ed altre sporche attività del gigante biotech.

Contattato da Scahill, il dirigente della Monsanto Kevin Wilson non ha voluto commentare, ma in seguito ha confermato a The Nation che avevano assunto Total Intelligence nel 2008 e nel 2009, secondo Monsanto solo per tenere traccia delle "comunicazioni al pubblico" dei suoi avversari. Ha anche detto che la Total Intelligence era una "entità totalmente separata dalla Blackwater".

Tuttavia, Scahill ha le copie delle emails ricevute da Cofer Black, dopo l'incontro con Wilson per la Monsanto, nelle quali si spiega ad altri ex agenti della CIA, utilizzando i loro indirizzi email  Blackwater, che la discussione con Wilson verteva sul fatto che la Total Intelligence era diventata il "il braccio di intelligence della Monsanto," che spiava gli attivisti ed altre azioni, compresa "la nostra gente che si integra legalmente in questi gruppi." La Total Intelligence Monsanto ha pagato 127 mila dollari nel 2008 e 105 mila dollari nel 2009.

Non c'è da stupirsi che una società impegnata nella "scienza della morte" come la Monsanto, che si è  dedicata fin dall'inizio alla produzione di veleni tossici, dall'Agente Orange ai PCB (bifenili policlorurati), pesticidi, ormoni e sementi geneticamente modificate, sia associata ad un'altra compagnia di teppisti.

Quasi in contemporanea con la pubblicazione di questo articolo su The Nation, la Via Campesina ha segnalato l'acquisto di 500.000 azioni della Monsanto, per più di 23 milioni di dollari, dalla Bill and Melinda Gates Foundation, che con questa azione ha completato l'outing della maschera della "filantropia." Un'altra associazione che non desta sorpresa.
Si tratta di un matrimonio tra i due monopoli più brutali della storia dell'industrialismo: Bill Gates controlla oltre il 90% della quota di mercato dell'informatica di proprietà e la Monsanto circa il 90%  del mercato globale delle sementi transgeniche e la maggior parte delle sementi commerciali globali. Non esiste in nessun altro settore industriale un monopolio così vasto, la cui stessa esistenza è una negazione del  tanto decantato principio di "concorrenza di mercato" del capitalismo. Sia Gates che Monsanto sono molto aggressivi nella difesa dei loro illeciti monopoli.

Anche se Bill Gates tenta di dire che la Fondazione non è legata al suo business, tutto  dimostra l'opposto: la maggior parte delle loro donazioni finiscono per favorire gli investimenti commerciali del magnate, non proprio "donazione" di qualcosa, ma invece di versare le tasse nelle casse dello Stato, investe i suoi profitti in quelle cose che lo favoriscono economicamente, tra le quali  la propaganda delle loro presunte buone intenzioni. Al contrario, le loro "donazioni" finanziano progetti così distruttivi come la geoingegneria o la sostituzione dei farmaci delle comunità naturali con i farmaci high-tech brevettati  nelle zone più povere del mondo. Che coincidenza, l'ex Segretario della Salute Julio Frenk e Ernesto Zedillo sono consiglieri della Fondazione.

Come la Monsanto, anche Gates è impegnato nel tentativo di distruggere l'agricoltura rurale in tutto il mondo, principalmente attraverso l'"Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa (AGRA). Funziona come un cavallo di Troia per privare i poveri agricoltori africani delle loro sementi tradizionali, sostituendole con i semi delle loro imprese in primo luogo, poi, con quelli geneticamente modificati (GM). A tal fine, la Fondazione  nel 2006 ha assunto  Robert Horsch, il direttore della Monsanto. Ora Gates, ventilando maggiori profitti, è andato dritto alla fonte.

La Blackwater, la Monsanto e Gates sono tre facce della stessa figura: la macchina da guerra contro il pianeta e la maggior parte delle persone che lo abitano, e sono contadini, comunità indigene,  persone che vogliono condividere informazioni e conoscenze o  qualsiasi altra persona che non vuole stare sotto l'egida del profitto e della potenza distruttiva del capitalismo.

* L'autrice è una ricercatrice dell'ETC Group

Fonte: War is a Crime  16 Ottobre 2010
Traduzione: Dakota Jones

mercoledì 3 novembre 2010

Obama prepara l'espansione degli attacchi militari allo Yemen

di Bill Van Auken
Global Research
World Socialist Web Site

obama-yemen L'amministrazione  Obama si appresta ad espandere il suo intervento nello Yemen, ponendo unità militari USA sotto il controllo della CIA, per facilitare l'aumento di attacchi drone  e le uccisioni degli squadroni della morte.

Citando alcuni anonimi funzionari di governo, il Wall Street Journal ha riferito lunedì che l'amministrazione ha risposto al presunto attentato con una bomba via posta aerea, rafforzando la sua considerazione di  "opzioni militari" all'interno dello Yemen.

Secondo il rapporto, questi piani includerebbero  l'immissione di "squadroni scelti di cacciatori-killer statunitensi che agiscono segretamente nel paese sotto l'autorità della CIA." Il Journal ha aggiunto, "La Casa Bianca sta già valutando l'aggiunta di droni armati CIA all'arsenale contro i militanti nello Yemen, riproducendo la campagna dell'Agenzia contro il Pakistan."

Lo scopo dell'intervento statunitense nello Yemen (ora ampiamente condotto dalle forze militari statunitensi per operazioni speciali) sotto il comando della CIA, afferma il rapporto, sarebbe quello di "snellire il processo decisionale degli Stati Uniti, dando alla Casa Bianca  un controllo più diretto sulle operazioni quotidiane."

Ciò significa in pratica che, rendere l'intervento nello Yemen sempre più un'operazione della CIA consentirebbe all'amministrazione Obama di mantenere ancora più segreta la sua escalation su un altro fronte nella "guerra globale al terrorismo". Sarebbe in grado di operare con una minore supervisione del Congresso, nascondendo le sue azioni al popolo americano.

Cosa altrettanto importante, porre l'operazione sotto il comando dell'Agenzia di spionaggio USA eluderebbe la necessità di un'approvazione esplicita del governo dello Yemen. Anche se tale autorizzazione è richiesta per il dispiegamento delle forze armate statunitensi, al di fuori di una vera e propria guerra, il carattere occulto delle attività della CIA fornirebbe sia a  Washington che al regime corrotto e autocratico del Presidente Ali Abdullah Saleh la possibilità di "smentire"

L'ostilità popolare dello Yemen alle operazioni degli Stati Uniti è travolgente, e ha costretto Saleh a dichiarare pubblicamente la sua opposizione all'intervento militare straniero e a  negare l'autorizzazione per  alcuni attacchi missilistici degli Stati Uniti.

Washington mira a creare un accordo simile a quello creato con il governo in Pakistan, che ha tacitamente accettato attacchi missilistici drone — permettendo alle forze statunitensi di operare dal territorio pakistano — mentre li condannava pubblicamente.

L'amministrazione Obama ha ordinato un aumento degli attacchi Usa in Yemen dopo il fallito attentato terroristico del giorno di Natale, su un jet passeggeri degli Stati Uniti a Detroit,  lo scorso dicembre. Ora invoca la segnalazione della scoperta di esplosivi all'interno di pacchetti inviati dallo Yemen a bordo di vettori aerei internazionali, per giustificare un'ulteriore escalation.

Di entrambi i presunti complotti è stata accusata pubblicamente una base in Yemen del gruppo Al Qaeda  della penisola arabica. Eppure entrambi sono circondati da interrogativi senza risposta e  anomalie.

Nell'ultimo incidente di Natale, allo studente nigeriano Umar Farouk Abdulmutallab è stato consentito  di salire a bordo del volo degli Stati Uniti anche dopo che era stato segnalato alla CIA da suo padre, ben noto all'Agenzia, che ha avvertito che suo figlio stava lavorando con elementi di Al Qaeda in Yemen e costituiva una minaccia.  Intercettazioni di comunicazioni di Al Qaeda dallo Yemen includevano la discussione sull'utilizzo di un nigeriano denominato "Umar Farouk" per un'imminente operazione  e indicavano il 25 dicembre come data prevista per l'attacco.

Successivamente, il sottosegretario del Dipartimento di Stato Patrick F. Kennedy ammise, nel corso di un'audizione al Congresso, che le autorità statunitensi non avevano revocato il visto di  Abdulmutallab perché questo avrebbe potuto  interferire con una più ampia operazione di intelligence in corso.

Nell'incidente più recente, al quale è stata data un'ampia copertura dai media americani, i dispositivi inviati dallo Yemen furono inizialmente descritti come grezzi e amatoriali, per essere poi, solo più tardi, definiti "altamente sofisticati." Mentre apparentemente erano progettati per esplodere  in aria, i pacchetti erano indirizzati a sinagoghe di Chicago, cosa che, provenendo dallo Yemen, era equivalente a sollevare una bandiera rossa per gli agenti di sicurezza.

Ciò che viene suggerito in entrambi i casi, è che questi presunti tentativi terroristici erano organizzati o autorizzati a svolgersi per promuovere sia gli obiettivi di Washington che di un altro regime nella regione. Israele e l'Arabia Saudita, ciascuno per i propri scopi, vogliono vedere un maggiore intervento militare statunitense nello Yemen.

In termini di interessi strategici americani, l'importanza dello Yemen risiede nella sua geografia, confinando sia con l'Arabia Saudita, l'esportatore di petrolio numero uno, che con  lo stretto di Bab-al-Mandab, attraverso il quale passano ogni giorno tre milioni di barili di petrolio del Medio Oriente, collegato all'Europa attraverso il canale di Suez.

Per proteggere gli interessi degli Stati Uniti, Washington si è allineato con uno dei regimi più reazionari nella regione. Ampiamente odiato dal popolo Yemenita, il governo del Presidente Saleh conduce una guerra nel nord del paese contro le tribù di sciiti dissidenti in cui migliaia di civili sono stati uccisi e oltre 130.000 scacciati dalle loro case. L'Arabia Saudita, che ha sostenuto la campagna militare con attacchi aerei e finanziamenti, si è unito a Saleh nel fare affermazioni infondate secondo cui l'Iran è in qualche modo dietro la rivolta sciita.

Nel sud del paese, il governo sta conducendo una campagna altrettanto repressiva contro un movimento secessionista. Fino al 1990, lo Yemen era diviso in due paesi, con il Sud che godeva del sostegno di Mosca. Con il movimento della burocrazia stalinista per sciogliere l'Unione Sovietica, questo supporto è terminato, portando all'unificazione. La spietata repressione del governo Saleh delle proteste contro il licenziamento di funzionari governativi del sud e il personale militare ed altre forme di discriminazione regionale hanno provocato un'insurrezione armata.

È in gran parte per garantire il supporto per queste campagne repressive che Saleh ha collaborato con la "guerra al terrorismo" degli Stati Uniti, contro gli elementi islamici con cui il Presidente era precedentemente alleato. Il governo yemenita ha invocato il terrorismo come una giustificazione per la soppressione di tutte le opposizioni, con la reclusione, la tortura e la scomparsa di dissidenti politici, giornalisti, avvocati e sostenitori dei diritti umani.

Quando i lavoratori della raffineria di petrolio hanno scioperato il mese scorso per protestare su salari e condizioni di lavoro, quasi 50 di loro sono stati arrestati dalle truppe e sbattuti nella prigione di al-Qatta'a.

Violenti disordini sono alimentati dalla disperata povertà del paese. Quasi la metà della popolazione vive con meno  di 2 dollari al giorno, mentre un quarto soffre di fame cronica.

A provocare opposizione e generare supporto per Al Qaeda nella Penisola Arabica è anche l'intervento USA nel paese. Centinaia di truppe per operazioni speciali degli Stati Uniti e operatori di intelligence sono schierati nello Yemen, per svolgere missioni omicide e formazione delle forze di sicurezza yemenita.

Gli  attacchi missilistici americani, che apparentemente sono ora in aumento, hanno suscitato indignazione pubblica. Nel peggiore di questi, 41 civili, 14 donne e 21 dei loro figli, sono stati abbattuti il 17 dicembre scorso. Un missile Tomahawk della Marina degli Stati Uniti che trasportava  bombe a grappolo ha sventrato le case delle vittime nel distretto meridionale di Abyan.

E' stato riferito che un successivo attacco missilistico drone, rivolto ad un presunto membro di Al Qaeda nella provincia di Marib nel maggio scorso, ha invece ucciso il vice governatore della provincia, lo sceicco Jaber al-Shabwani, e  membri della sua famiglia, spingendo i membri della sua tribù di attaccare un oleodotto gestito dal governo.

In una dichiarazione rilasciata allo Yemen Observer giovedì scorso, lo sceicco Ibrahim al-Shabwani, fratello del vice governatore ucciso durante l'attacco drone Usa, ha riferito che i droni americani  ora volano giornalmente sulla provincia di Marib.

"I droni sorvolano Marib ogni 24 ore e non c'è un giorno che passa che non li vediamo su Wadi Abida," ha detto al-Shabwani. "A volte volano a quote più basse, mentre in altri momenti volano ad una quota più elevata. C'è un'atmosfera di sospetto a causa della presenza di droni degli Stati Uniti e della paura che essi potrebbero colpire in qualsiasi momento."

Il New York Times lunedì ha citato anonimi funzionari statunitensi, secondo cui il gruppo di Al Qaeda in Yemen "potrebbe comportare la minaccia più immediata al suolo americano". Tali affermazioni sono il probabile precursore di un grande attacco militare degli Stati Uniti.

Da parte sua, la pagina editoriale del Wall Street Journal ha ripetuto le accuse al terrorismo yemenita per giustificare l'intenzione dichiarata dell'amministrazione  Obama di effettuare l'"uccisione mirata" di un cittadino, Anwar al Awlaki.

Senza presentare alcun elemento di prova, l'amministrazione ha accusato il religioso musulmano  nato nel New Mexico  di coinvolgimento in trame terroristiche e ha ordinato la sua uccisione. E' la prima volta nella storia che il governo chiede pubblicamente l'assassinio di uno dei suoi cittadini.

L'editoriale del Journal ha  denunciato una causa promossa dalla famiglia dell'uomo e dall'American Civil Liberties Union, che contesta il diritto di Obama di agire come giudice, giuria e boia, senza presentare eventuali oneri, tanto meno consentendo una difesa, per l'uomo  che egli ha ordinato di uccidere. L'amministrazione di Obama ha insistito sul fatto che l'autorizzazione ad usare la forza militare approvata dal Congresso sulla scia degli attentati terroristici 2001 gli dà il diritto di uccidere sommariamente chiunque egli ritenga un terrorista, compresi i cittadini degli Stati Uniti.

Il tentativo di "contrastare questi attacchi in una causa legale potrebbe provocare l'uccisione di americani," avverte il Journal, ignorando il fatto ovvio che non riuscire a contrastare, certamente provocherà la morte di almeno un americano e potenzialmente di molti altri che dovessero entrare in collisione con Washington.

L'editoriale sostiene inoltre che la paura del terrorismo più recente "sottolinea quanto sia importante che l'intelligence  americana sia in grado di intercettare conversazioni email e telefoniche" senza dover ottenere un mandato.

Fonte: Global Research 2 Novembre 2010
Traduzione: Dakota Jones

martedì 12 ottobre 2010

La criminalità della deterrenza nucleare. Il mondo è sull'orlo di un'altra guerra mondiale

del Prof. Francis A. Boyle
Global Research

XVIII conferenza "Mut Zur etica": Democrazia diretta
Feldkirch, Austria, 4 Settembre 2010

nuclear deterrence Sono molto felice di parlare con voi questa sera. Voglio esprimere la mia gratitudine a Zeit-Fragen per la pubblicazione dell'edizione in lingua tedesca del mio libro La Criminalità della Deterrenza Nucleare (Clarity Press: 2002) che esce ora nell'anniversario della fine della seconda guerra mondiale. In questo momento, 65 anni fa, il Giappone si arrendeva agli Stati Uniti dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki e l'incenerimento di 250.000  esseri umani completamente innocenti.

Mio padre era uno dei marines che invasero Saipan, Tinian e Okinawa e si stavano preparando a invadere il Giappone continentale. Sono stato educato a credere che il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki aveva salvato la vita di mio padre e quindi reso possibile la mia, anche se mio padre non mi ha mai portato ad essere anti-giapponese o anti-germanico. Ma quando ho iniziato a studiare le relazioni internazionali, ho capito: questo semplicemente non era vero. Infatti si è trattato di  totale propaganda del governo degli Stati Uniti per giustificare il terrorismo nucleare e lo sterminio di massa di un quarto di milione di esseri umani. Anche Justice Pal dissentendo dalla Sentenza  di Tokyo ha detto che i criminali di guerra giapponesi non avevano nulla a loro discredito come i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, che è possibile paragonare solo agli atti nazisti.

Oggi il mondo è sull'orlo di un'altra guerra mondiale. Il governo degli Stati Uniti ha commesso atti di aggressione contro Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia, Yemen e ha autorizzato, armato, attrezzato e rifornito Israele per commettere atti di aggressione, crimini contro l'umanità e un vero e proprio genocidio  contro il Libano e la Palestina. Oggi il governo degli Stati Uniti sta minacciando di attaccare l'Iran, con il pretesto completamente fasullo che potrebbe disporre di un'arma nucleare, cosa che l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica  ha definito semplicemente falsa. Se attaccassero l'Iran insieme ad  Israele, un think tank britannico ha previsto che potrebbero sterminare 2,8 milioni di iraniani! Sono pienamente disposti--gli americani e gli israeliani--ad utilizzare armi nucleari tattiche.

Infatti, oggi, le armi nucleari tattiche sono state pienamente integrate nelle forze armate americane, nei programmi e  nell'addestramento tattico. Ho letto personalmente il manuale. Le armi nucleari sono ora trattate--a partire dall'amministrazione Bush Junior--come se fossero solo un'altra arma.

Dobbiamo ricordare che quando  il Presidente Putin è stato in Iran e ha detto di non credere che gli iraniani avessero un'arma nucleare, il Presidente Bush Jr. pubblicamente si è alzato e ha  minacciato la III guerra mondiale. Ricordate che minaccia! Egli ha minacciato la III guerra mondiale! Non ricordo nella mia vita una minaccia di questa natura. Dovete andare indietro a Hitler e Mussolini e Tojo per trovare funzionari di alto livello di governo che minacciano  una guerra mondiale.

Che cosa significa questa minaccia? E 'stato detto alla Russia: "Faresti meglio a restare indietro se attacchiamo l'Iran." Non era una minaccia per l'Iran perchè, attaccare l'Iran, non produrrebbe una guerra mondiale ma solo un massacro. Ma stava dicendo alla Russia: "Faresti meglio a tirarti indietro, siamo disposti a rischiare la terza guerra mondiale se non ci lasci fare a  modo nostro con l'Iran". Un attacco contro l'Iran incendierebbe l'intera regione mondiale, dall'Egitto verso l'India, dall'Uzbekistan fino a Diego Garcia. E come il mio amico e collega, Hans von Sponeck ha sottolineato ieri con la sua mappa: vediamo la contro-alleanza alla NATO: Russia,  Cina e la cosiddetta  Organizzazione per la Sicurezza Collettiva dell'Asia centrale. Se leggete qualcosa sulle origini della prima o della seconda guerra mondiale, un attacco all'Iran potrebbe chiaramente sfociare in una III guerra mondiale – ricordo che Bush l'ha minacciata. E potrebbe facilmente diventare nucleare. Non sto scherzando sui pericoli che ci troviamo ad affrontare noi tutti come esseri umani oggi.

Ci troviamo sull'orlo di un precipizio nucleare, e qualsiasi tentativo di sfatare questa ideologia del nuclearismo ed il suo mito che propagano la legalità e la moralità delle armi nucleari e di deterrenza nucleare, deve fare i conti con il fatto che l'era nucleare è stata concepita nel peccato originale di Hiroshima e Nagasaki. Queste armi sono sempre state criminali! Ricordate che sono state sviluppate per trattare con i nazisti, per paura che i nazisti potesero costruirle per primi. Eppure per qualche motivo le usarono sui giapponesi, per  fare un punto, per terrorizzare il resto del mondo.

I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki sono stati crimini di guerra e crimini contro l'umanità, come definito dalla carta  di Norimberga dell'8 agosto 1945--subito dopo che gli USA hanno bombardato Hiroshima, il giorno prima che bombardassero Nagasaki--che ha condannato la distruzione di città, cittadine e villaggi; applicata ai leaders nazisti, ma naturalmente mai a se stessi. Nel mio libro La Criminalità della Deterrenza Nucleare c'è un intero capitolo sull'incriminazione dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki e I'elenco di tutte le violazioni giuridiche, fino ad includere il Manuale per il Campo di Guerra degli Stati Uniti 27-10 (1940) . Così questi bombardamenti, come anche il bombardamento di Tokyo, che ha sterminato 100.000 civili, sono stati crimini di guerra. Come ha riconosciuto ufficialmente anche lo stesso governo degli Stati Uniti.

L'avvio di qualsiasi progresso verso la risoluzione dei nostri problemi nucleari come esseri umani dovrà provenire dalla realizzazione che  le armi nucleari e la deterrenza nucleare non sono mai state legittimi strumenti della politica di stato, ma hanno sempre costituito strumenti per comportamenti illegittimi e criminali a livello internazionale. E gli Stati che detengono armi nucleari, i loro funzionari di governo sono criminali, in conformità con la Carta di Norimberga, la Sentenza, i  Principi e la Carta di Tokyo e il Giudizio che gli Alleati applicarono ai criminali di guerra nazisti e ai criminali di guerra giapponesi dopo la seconda guerra mondiale. Quindi non sto parlando di applicare alcun principio di diritto che il governo degli Stati Uniti e gli altri vincitori della seconda guerra mondiale applicarono ai loro nemici per chiamarli a rendere conto.

L'uso di armi nucleari in combattimento è ora previsto dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran. Quante volte abbiamo sentito funzionari del governo degli Stati Uniti coinvolti nell'amministrazione Bush Junior e ora nell'amministrazione Obama dire: "tutte le opzioni sono sul tavolo". Vuol dire: non solo l'uso della forza, ma anche l'uso delle armi nucleari. Queste sono vietate dal diritto internazionale ordinario e convenzionale, tra cui la Convenzione sul genocidio del 1948, progettata per impedire il ripetersi dell'Olocausto nazista contro gli ebrei, i polacchi, i russi, gli ucraini. L'uso di armi nucleari violerebbe anche risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che ripetutamente hanno condannato il loro uso come un crimine internazionale. Dobbiamo capire che quando si tratta di armi nucleari e della deterrenza nucleare: non sono semplicemente immorali, non sono semplicemente illegali, ma  sono criminali su tutta la linea!

Il Ministero degli esteri svizzero ha commissionato uno studio sulla deterrenza nucleare a tre autori americani, l'ho letto ,e sono d'accordo con quello che hanno detto. Essi hanno sottolineato che il fattore critico è la delegittimazione delle armi nucleari nella mente delle persone. Avendo dibattuto casi di protesta contro le armi nucleari negli Stati Uniti, in Canada, Gran Bretagna e altrove dal 1982, per me il fattore critico per vincere in questi casi è di spiegare alla gente comune delle giurie che le armi nucleari e la dissuasione nucleare sono criminali. Non semplicemente illegali, non semplicemente immorali, ma criminali!

Tuttavia i funzionari di governo in tutti gli stati nucleari, non solo gli Stati Uniti--sono solo il peggiore di loro--, ma anche  Russia, Cina, India, Pakistan, Israele, Francia, Gran Bretagna, Corea del Nord: sono criminali! Per la minaccia di sterminare l'intera umanità! Per la minaccia di crimini di Norimberga contro la pace, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e  genocidio. Questo è ciò che  la deterrenza nucleare è davvero: minacciare di sterminio di massa. E nel parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia sulle armi nucleari, la Corte Mondiale ha stabilito che la minaccia sta o cade sullo stesso terreno giuridico dell'effettivo utilizzo. Se lo sterminio di massa degli esseri umani è un crimine, anche la minaccia di commettere sterminio di massa è  un reato.

È come se i leader degli Stati dotati di armi nucleari avessero tutti estratto una pistola, armato il grilletto e la tenessero puntata alla testa di tutta l'umanità! In qualsiasi sistema giuridico penale oggi tale attività è criminale! Negli Stati Uniti sarebbe tentato omicidio, e sarebbe perseguibile. Ancora oggi i funzionari del governo degli Stati Uniti minacciano l'omicidio di milioni di persone in tutto il mondo. E ora soprattutto in Iran.

Secondo la Sentenza di Norimberga i  soldati sarebbero tenuti a disobbedire ad ordini criminali di lanciare e scatenare una guerra nucleare. E ancora, quanti soldati sono stati istruiti per capire questi principi? Alcuni si sono istruiti da soli, hanno intrapreso un'azione su questo e sono stati perseguiti dal governo degli Stati Uniti. Mi hanno aiutato a difenderli, con una buona dose di successo, ma non un completo successo. Si può leggere su questo nel mio ultimo libro Protestare contro il Potere: la Resistenza alla Guerra e la Legge (Rowman & Littlefield: 2008). Così come abbiamo difeso  resistenti militare del nostro esercito di volontari delle Forze Armate che si sono rifiutati di combattere guerre illegali, guerre criminali condotte  dal governo degli Stati Uniti, la prima guerra del Golfo da Bush Senior, Haiti da Clinton, la seconda guerra del Golfo da Bush Junior.

Tutti i funzionari del governo e gli ufficiali militari che potrebbero lanciare o scatenare una guerra nucleare sarebbero personalmente responsabili per l'autorizzazione di crimini contro la pace, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e  genocidio. E tali individui, statisti o personale militare di alto livello non avrebbero diritto a qualsiasi difesa del tipo ordini superiori, atto di stato, tu quoque, auto-difesa, autorità presidenziale, ecc. Tutte queste difese sono state costruite da avvocati per i nazisti convenuti a Norimberga e sono state respinte. E ancora oggi negli Stati Uniti d'America, a partire dall'amministrazione Bush Junior e ora con Obama, si sentono giuristi  internazionali che operano per il governo, e molti nel settore privato, presentare argomenti nazisti per giustificare ciò che sta facendo il governo degli Stati Uniti nel mondo. Fino a questo punto è disperata la situazione!

L'intera dottrina Bush della guerra preventiva, che ancora non è stata abrogata ufficialmente da Obama, dopo 18 mesi, è stata costruita  da avvocati  nazisti per i convenuti nazisti a Norimberga, ed  è stata respinta. E l'argomento a Norimberga era: non esistono cose come l'autodifesa preventiva o cose di questa natura. Che cosa sia l'autodifesa può essere determinato solo in base al diritto internazionale. E il testo è chiaro: la necessità di auto-difesa deve essere immediata, travolgente, non lasciare alcuna possibilità di scelta dei mezzi, nessun tempo per riflettere. Certamente non l'Afghanistan o l'Iraq o il Libano o la Palestina o l'Iran o la Somalia o lo Yemen o il Pakistan. E ancora tutte le vittime di questa dottrina Nazista di auto-difesa preventiva che ora è giustificata da tutti questi prostituiti avvocati internazionali sul libro paga del governo degli Stati Uniti, che avendo lasciato il servizio governativo, ora si sono infiltrati nel mondo accademico americano dove allo stesso modo cercano di giustificare queste dottrine e politiche che sono state condannate come criminali a Norimberga.

L'Articolo 2, paragrafo 4 della carta delle Nazioni Unite vieta sia la minaccia che l'uso della forza, tranne in caso di legittima difesa. E c'è uno standard per l'auto-difesa. L'Articolo 51 della carta delle Nazioni Unite, come integrata da Norimberga, che respinge chiaramente come aggressione le guerre contro l'Afghanistan – ho spiegato nel mio libro in maggiore dettaglio--contro l'Iraq, contro il Pakistan, che tra l'altro ha armi nucleari. L'amministrazione Obama ha ora ampliato la guerra contro il Pakistan, cercando di disattivare la guerra civile e destabilizzare il Pakistan, proprio come hanno fatto in Jugoslavia, proprio come hanno fatto in Iraq, proprio come hanno fatto in Afghanistan. Come avvocati diciamo: "il modus operandi è lo stesso."

L'Impero non cambia da un'amministrazione all'altra! In America il governo è gestito da élites di imperialisti liberali, imperialisti conservatori o reazionari imperialisti, come i neocons di Bush. Ma sono tutti imperialisti! Ed essi credono nel  diritto dato da Dio all'impero americano. Questo è il modo in cui è partita l'America. Ricordate, come gli Stati Uniti d'America sono nati? Bianchi colonizzatori europei venuti in Nord America, che hanno sterminato milioni di indigeni e derubato la loro terra e hanno costruito un impero. Il processo continua oggi anche mentre parliamo.

La minaccia di usare armi nucleari, che noi chiamiamo "deterrenza nucleare" - che io chiamerei "terrorismo nucleare" - in corso un'attività criminale internazionale  in corso: la pianificazione, la preparazione, la sollecitazione, e la cospirazione per commettere crimini di Norimberga contro la pace, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e genocidio. Questi sono ciò che noi giuristi chiamano crimini incipienti, non i reati effettivi in se stessi, ma i reati che hanno portato all'autorizzazione dei reati effettivi. Sono stati considerati criminali a Norimberga, al fine di stabilire un limite netto e perchè noi punissimo come criminale anche il solo incamminarsi verso quel limite netto.

Nel caso di armi nucleari, una volta iniziata una guerra nucleare, dubito molto seriamente che avremmo un altro tribunale per i crimini di guerra per chiunque. Così questo significa che  spetta a noi, cittadini del mondo, fermare e impedire una guerra nucleare e arrestare e prevenire la minaccia, la cospirazione, la sollecitazione all'uso di armi nucleari. "Tutte le opzioni sono sul tavolo"--è chiaramente una minaccia di utilizzare armi nucleari, chiaramente una minaccia criminale, secondo il parere consultivo della Corte Mondiale, contro l'Iran.

Come illustrato più dettagliatamente nel mio libro, la progettazione, ricerca, sperimentazione, produzione, fabbricazione, montaggio, trasporto, distribuzione, installazione, deposito, scorte, acquisto e vendita e la minaccia di utilizzare armi nucleari sono criminali riconosciuti alla luce dei principi del diritto internazionale. E so che il governo tedesco ha infine chiesto agli Stati Uniti, alla NATO, di portare le armi nucleari fuori della Germania. E la signora Clinton ha detto: "Noi non appoggiamo." Bene il governo tedesco ha intenzione di cedere? O utilizzerà il diritto e il diritto internazionale e la Carta di Norimberga, Sentenza e Principi per portare le criminali armi nucleari  fuori dalla Germania? Credo che lo scopriremo questo autunno.

Tali responsabili di governo in tutti gli Stati dotati di armi nucleari, con responsabilità di comando per le armi nucleari, sono oggi responsabili personalmente di attività criminali secondo i principi di Norimberga, per questa pratica di terrorismo nucleare tramite la deterrenza nucleare, che essi infliggono oggi a tutti gli Stati e popoli del mondo. E in particolare ai bersagli su base etnica degli Stati Uniti, distruggere i russi solo perché sono Russi.

Bisogna contrastare anche l'individuazione del bersaglio per città! Quando ho lavorato sul caso delle armi nucleari U.K. in Scozia, abbiamo stabilito che l'intero scopo della forza nucleare del Regno Unito, sotto il controllo e assegnata alla NATO, era quello di distruggere la città di Mosca, sette milioni di esseri umani! Non aveva altro scopo. Inutile dire che abbiamo fatto in modo di ottenere l'assoluzione di tutti  i nostri imputati dai quattro capi d'accusa di distruzione dolosa della proprietà visto che avevano distrutto una nave per la manutenzione  dei sottomarini con  armi Trident II di sterminio di massa  del Regno Unito. Possono anche  aver distrutto la nave, ma essi non hanno agito con malizia. Essi hanno agito per il motivo perfettamente legittimo di fermare lo sterminio nucleare di sette milioni di esseri umani.

Quindi, sostengo nel mio libro, la semplice idea della criminalità delle armi nucleari e della deterrenza può essere utilizzata per penetrare attraverso l'ideologia del nuclearismo, a cui tanti cittadini di Stati dotati di armi nucleari e di tutto il mondo hanno ceduto - per mezzo delle tecniche della propaganda, diffusa dai governi, che risale al bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. Al tempo dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki il governo americano ha cercato di presentare questo come un fatto positivo per il popolo americano e in particolare che era necessario porre fine ad una guerra per evitare l'invasione del Giappone, cosa che ovviamente non stava per accadere, perchè i giapponesi erano già stati sconfitti e cercavano disperatamente di negoziare una resa.

È con questa semplice idea della criminalità delle armi nucleari che le persone possono facilmente comprendere l'illegittimità e l'illegalità di fondo di queste politiche che i loro governi perseguono a loro nome--come pure i governi alleati. E per coloro che oggi vivono nei paesi NATO: i loro leader sono tutti complici, essi procedono uniti anche con le politiche nucleari. Inviano i loro generali ai quartier generali della  NATO per essere integrati nella strategia della NATO.

Mi ricordo che dopo la caduta del muro di Berlino, il Ramo Tedesco dell'Associazione  Internazionale Avvocati contro le Armi Nucleari  ha tenuto una grande conferenza a Berlino ed io ho fatto  il discorso di apertura su questa linea. Chiesero al generale tedesco della Bundeswehr responsabile dei collegamenti con la NATO sulle armi nucleari per rispondere a me. Ed egli si alzò e disse: "Beh, sappiamo tutti che quella di Norimberga è una legge soft."

Ho avuto due reazioni a questo. Una: "Signor generale, abbiamo impiccato i suoi predecessori a Norimberga, in base alle leggi di Norimberga. Come si può dire che è legge soft?" Non che io sia a favore della pena di morte, anche per grandi criminali di guerra come Bush Junior e Tony Blair.

Ma la seconda reazione che ho avuto a questa idea  di legge soft come il "Potere soft" di Joe Nye: "legge soft", ho detto, "Sapete, l'ha preso da da noi." Così noi americani abbiamo convinto i generali tedeschi che Norimberga è legge soft, al fine di perseguire le nostre politiche nucleari con la cooperazione della prossima generazione di  generali tedeschi i cui predecessori sono stati impiccati a Norimberga.

Dopo il discorso pubblico ho discusso con lui e ha concordato con me, ma ha detto: "Guardi, non abbiamo alternative, se non  fare ciò che gli americani ci dicono di fare." Gli ho citato  un passaggio dalla Bibbia che dice: "Sì, e il cieco condurrà il cieco." E il generale tedesco ha detto: "Abbiamo fiducia che gli americani stanno facendo la cosa giusta". Proprio sull'orlo del  precipizio nucleare! Il popolo tedesco deve levarsi in piedi adesso e dire: "basta! Vogliamo le armi nucleari fuori della Germania di sicuro e ci accingiamo a non cooperare più con voi sulle politiche delle armi nucleari".

L'umanità deve abolire le armi nucleari prima che le armi nucleari aboliscano l'umanità! Tuttavia, c'è un piccolo numero di governi in tutto il mondo che continuano a mantenere i loro sistemi di armi nucleari, nonostante le norme del diritto penale internazionale siano contrarie. Rispondo in modo molto semplice: da quando, una piccola banda di criminali--i leaders degli Stati con armi nucleari--è in grado di determinare ciò che è illegale o legale per il resto del mondo per mezzo dei suoi comportamenti criminali? Quale diritto hanno gli Stati con armi nucleari, di stabilire per mezzo dei loro stessi comportamenti criminali--il terrorismo nucleare/deterrenza nucleare--la legittimazione di atti criminali? Nessuno stato civile avrebbe permesso ad una piccola banda di criminali cospiratori di snaturare il suo ordinamento giuridico nazionale in questo modo. Infatti sia il Tribunale di Norimberga che il Tribunale di Tokyo hanno  detto chiaramente che una banda cospiratrice  di Stati criminali non ha alcun diritto di chiamarsi fuori dall'ordine giuridico internazionale invocando i propri comportamenti criminali come minimo comune denominatore del comportamento internazionale. È una regola di base del diritto internazionale: il Diritto non può nascere dall'ingiustizia! Ex iniuria ius non oritur!

L'intera razza umana è stata vittima di un complotto internazionale di attività criminali in corso effettuate dagli Stati con armi nucleari e dai loro leaders nell'ambito di questa dottrina della deterrenza nucleare, che è in realtà un eufemismo per terrorismo nucleare. E l'espansione della NATO ora si è estesa a quasi tutta Europa. Essi sono entrati – gli Stati Uniti e la NATO – anche negli stati tradizionalmente neutrali. La Svezia oggi agisce come se fosse membro de facto ma non ancora de iure della NATO. La Finlandia ha fondamentalmente abbandonato la sua neutralità. L'Austria, con un obbligo costituzionale di essere neutrale, fondamentalmente ha abbandonato la neutralità. Anche l'Irlanda, l'Irlanda un pò sconnessa – io ho la doppia nazionalità con l'Irlanda. Gli americani hanno forzato e costretto ad aderire al Partenariato per la Pace (PFP), l'Irlanda che è un passo dall'adesione alla NATO e hanno costretto l'Irlanda, una volta dentro il PFP,  a posizionare alcune truppe in Afghanistan per aiutarli a condurre un'illegale e criminale  guerra di aggressione contro l'Afghanistan.

L'unico stato in Europa ancora fuori è la Svizzera. Sì, ha sottoscritto  il Partenariato per la Pace cosa che mai avrebbe dovuto fare. Ma almeno la Svizzera è fuori, non ha  truppe in Iraq o in Afghanistan. E la Svizzera deve continuare a tenersi fuori. E questo proprio perché è stata sottoposta così tanto a pressione! Compreso un attacco al suo sistema bancario e finanziario per portare la Svizzera in linea con la NATO e gli Stati Uniti, esattamente come ogni altro paese europeo ha fatto e ha ceduto. Questo è quello che è davvero in gioco qui. Si, la Svizzera, intende aderire – sia de facto o de jure – alla NATO e gli americani, in modo che se e quando essi attaccaranno l'Iran e forse, attiveranno una nuova guerra mondiale, voi ed i vostri bambini ne sarete risucchiati? La Svizzera ha evitato le ultime due guerre mondiali. Spero certamente che la Svizzera eviterà quella successiva non avendo nulla a che fare con gli Stati Uniti e la NATO. E in qualche modo costruisca la sua strada fuori dal Partenariato  per la Pace.

Questo complotto criminale internazionale del terrorismo nucleare/deterrenza nucleare, non è diverso da qualsiasi altro complotto di una  gang criminale o banda. Loro sono i fuorilegge. Noi siamo gli sceriffi--i cittadini del mondo. Così spetta a noi reprimere e sciogliere questo complotto criminale internazionale con qualsiasi mezzo  non violento  a nostra disposizione e presto. Come ho già detto: se noi tutti non agiamo ora, Obama e il suo popolo potrebbero benissimo impostare  una terza guerra mondiale sull'Iran, cosa che è già stata minacciata pubblicamente da Bush Junior.

Ogni persona nel mondo ha il diritto umano fondamentale di essere libero dalla pratica criminale del terrorismo nucleare/deterrenza nucleare e dallo spettro dell'estinzione nucleare. Tutti gli esseri umani nelle nostre possibilità come creature di Dio possiedono il fondamentale diritto internazionale ad impegnarsi nella resistenza civile ai fini della prevenzione, per impedire o mettere fine all'autorizzazione di tali crimini internazionali in corso.

E questa non è disobbedienza civile. Si tratta di resistenza civile! Noi non abbiamo trasgredito a nulla! Noi stiamo obbedendo  ai dettami del diritto internazionale! Si tratta di funzionari del governo degli Stati con armi nucleari e dei loro Stati alleati che stanno disubbidendo al diritto internazionale. Loro sono i criminali! Noi siamo gli  sceriffi! E spetta a noi  fermarli!

Ogni cittadino della comunità mondiale ha il diritto e il dovere di opporsi all'esistenza di sistemi di armi nucleari, con qualsiasi mezzo non violento  a sua disposizione. In caso contrario la razza umana subirà la stessa sorte dei dinosauri. E il pianeta terra diventerà una terra  di rifiuti radioattivi. E potrebbe accadere benissimo nell'arco della nostra vita.

Il tempo per un'azione preventiva è ora! E la resistenza civile da parte di tutti noi esseri umani è la strada da percorrere.

Fonte: Global Research 6 ottobre 2010
Traduzione: Dakota Jones