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domenica 14 aprile 2013

La conferenza dell'UE sulla modificazione del clima e la geoingegneria ribadisce le richieste di trasparenza e controllo democratico del 1999

di Christof Lehmann
nsnbc

Christof Lehmann (nsnbc) -Nei giorni 8 e 9 Aprile si è tenuta presso il Parlamento europeo una conferenza, dal titolo "Oltre le teorie della modificazione climatica- la società civile contro la geoingegneria". La conferenza ha rivalutato una risoluzione del 1999 e ha ribadito la mancanza sia di legislatori che di militari per salvaguardare la trasparenza e il controllo democratico su programmi riservati, che colpiscono intere popolazioni senza consenso, l'azione democratica, o l'accesso a dati e informazioni verificabili.

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I governi degli Stati membri dell'UE nascondono quello che è ovvio con una complicità silenziosa

La conferenza è iniziata l'8 aprile, con una proiezione ufficiale del documentario "Perché stanno spruzzando nel mondo?"del regista americano Michael Murphy.

La conferenza si è svolta sotto l'egida del gruppo parlamentare "Verdi/ Alleanza libera europea", che è un'alleanza di partiti verdi europei e partiti liberali.

Tra i relatori alla conferenza UE, i parlamentari Tatjana Ždanoka da Lativia, che è membro della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, Werner Schulz dalla Germania, che è membro della commissione per gli affari esteri, François Alfonsi, che è un membro della commissione per lo sviluppo regionale, il consigliere comunale Linda Leblanc, che è il segretario del Partito verde di Cipro, l'ex ambasciatore dell'Ucraina in Grecia e vice presidente del Partito dei Verdi di Ucraina, Valerie Tsybukh, Giulietto Chiesa, che è un ex parlamentare europeo e il presidente dell'Alleanza "Alternativa", Wayne Hall dalla Grecia, che è il coordinatore del sito web " Enouranois", Josefina Fraile dalla Spagna, che è un libero responsabile per la ricerca sull'ambiente della Piattaforma Internazionale contro la Modificazione del Clima " Skyguards", così come Claire Henrion dalla Francia, che è il presidente dell'associazione ACSEIPICA, e altri.

La conferenza si è tenuta grazie alla collaborazione tra le organizzazioni della società civile, riunite sotto la piattaforma internazionale "Skyguards", in collaborazione con l'alleanza "Alternative".

L'obiettivo principale della conferenza è stato quello di continuare il lavoro che era stato avviato nel 1998 dalla commissione del Parlamento europeo per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa, che ha portato all'adozione della "Risoluzione per l'ambiente, la sicurezza e la politica estera" il 14 gennaio 1999, con Theorin come relatore.

sabato 17 novembre 2012

Speciale Gaza: Di omicidi e disinformazione

Osservatorio Iraq

gaza strip

Alain Gresh fa il punto sulla situazione a Gaza prima dell'escalation militare cominciata nell'ottobre scorso e intensificatasi negli ultimi giorni. Il direttore aggiunto di Le Monde Diplomatique denuncia la politica degli omicidi mirati e condanna la complicità dei media nei confronti della propaganda israeliana.

di Alain Gresh * - traduzione a cura di Jacopo Granci

Per capire l'escalation a Gaza è necessario introdurre qualche dato su questo territorio (360 km2, più di un milione e mezzo di abitanti - una caratteristica che lo rende uno dei luoghi del pianeta con maggiore densità di popolazione), occupato da Israele dal 1967.

Nonostante il ritiro dell'esercito dalla striscia (2005), infatti, i suoi accessi con il mondo esterno sono sempre controllati dallo Stato ebraico e la circolazione all'interno è limitata. Il blocco attuato qualche anno fa dura fino ad oggi: per le Nazioni Unite Gaza rimane un territorio occupato.

I dati che seguono sono stati diffusi dall'ufficio dell'ONU per il coordinamento delle questioni umanitarie nei territori palestinesi (OCHAOPT) in un documento del giugno 2012 intitolato Five Years of Blockade: The Humanitarian Situation in the Gaza Strip (in allegato):

- è nel giugno 2007 che il governo israeliano ha deciso di intensificare il blocco di questo territorio, già severamente "sotto controllo";

- il 34% della popolazione (e la metà dei giovani) è disoccupata;

- l'80% della popolazione dipende dagli aiuti umanitari;

- il PIL pro capite era, nel 2011, il 17% al di sotto di quello del 2005 (considerando l'inflazione);

- nel 2011 solo un camion al giorno usciva da Gaza con prodotti volti all'esportazione, ossia meno del 3% delle cifre di affari registrate nel 2005;

- il 35% delle terre coltivabili e l'85% delle acque riservate alla pesca sono parzialmente o totalmente inaccessibili agli abitanti di Gaza a causa delle restrizioni israeliane;

- l'85% delle scuole sono costrette a fornire un doppio servizio - uno la mattina e un altro nel pomeriggio - a causa del sovrappopolamento.

venerdì 19 ottobre 2012

Siria: L’emiro, Erdogan e Hollande… combattono la stessa guerra!

da Bollettino Aurora

Mouna Alno-Nakhal Mondialisation, 16 ottobre 2012
Copyright © 2012 Global Research

zone-tampon-turquie-290x300Alla vigilia del quattordicesimo vertice francofono tenutosi a Kinshasa, il 12-14 ottobre 2012, il presidente francese François Hollande ha indicato i buoni e i cattivi… la Palma d’oro è andata a due paesi: Qatar e Turchia, che ha omaggiato per il loro atteggiamento e/o comportamento, in quanto campioni della democrazia e/o dell’azione umanitaria in relazione al “conflitto siriano!”

I meriti dell’emiro del Qatar fanno colare molto inchiostro nel nostro bell’esagono, lasciamo che i nostri parlamentari e funzionari democratici, come il signor Yves Bonnet, ex prefetto ed ex direttore della DST, dibattano, come ha fatto su France 5. Poi, dopo aver sentito o letto i punti chiave dell’intervento del nostro Presidente su France 24, date un’occhiata qui sotto alle “cartine”, soprattutto quella corrispondente alla famosa “zona cuscinetto”, corridoio umanitario, area protetta, o come volete, lento a materializzarsi per i nostri governi, precedente e attuale, desiderosi di porre fine allo stato siriano, alla sua geografia, al suo popolo, alla sua cultura, alla sua storia e alle sue infrastrutture che non si è finito di demolire…

Un pezzo di carta, tra le altre carte, ridisegnato per le esigenze occidentali, un secolo dopo l’altro… semplice “ri-partizione” di un Medio Oriente da sempre ambito, e che sperano materializzarsi al momento convenuto, costi quel che costi!

lunedì 11 giugno 2012

La NATO sta preparando una grande operazione di disinformazione

Aurora Sito
Thierry Meyssan
Réseau Voltaire Damasco (Siria)

Gli Stati membri della NATO e del GCC stanno preparando un colpo di stato e un genocidio settario in Siria. Se volete opporvi a questi crimini, agite subito: mettete questo articolo in rete e segnalatelo ai vostri eletti.

 
rhodes
Obama e a destra Ben Rhodes, il suo consigliere per le comunicazioni.

Tra pochi giorni, forse già venerdì 15 giugno, a mezzogiorno, i siriani che vorranno guardare i canali nazionali li vedranno sostituiti sui loro schermi dalle televisioni create dalla CIA. Immagini realizzate in studio mostreranno massacri attribuiti al governo, manifestazioni pubbliche, ministri e generali che danno le loro dimissioni, il presidente al-Assad che fugge, i ribelli che si radunano nel cuore delle principali città, e un nuovo governo  che s’installa nel palazzo presidenziale.

Questa operazione, direttamente guidata da Washington da Ben Rhodes, viceconsigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, è destinata a demoralizzare i siriani e a consentire un colpo di stato. La NATO, che si scontra con  il doppio veto di Russia e Cina, giungerà a conquistare la Siria senza doverla attaccare illegalmente. Qualunque sia il giudizio sugli eventi attuali in Siria, un colpo di stato metterebbe fine ad ogni speranza di democratizzazione.

venerdì 2 dicembre 2011

SIRIA: L’orwelliana “Responsabilità a proteggere” (R2P) utilizzata per giustificare il “cambio di regime” e la guerra totale

dal Sito Internazionalista Aurora
30 Novembre 2011

Mahdi Darius Nazemroaya Strategic Culture Foundation 29-11-2011 – Globalresearch

La Lega Araba insieme a un gruppo affiliato chiamato Consiglio nazionale Siriano (CNS), una creazione dell’alleanza tattica tra il ramo siriano della Fratellanza Musulmana, Washington, NATO, Israele e petro-monarchie del Golfo Persico, viene utilizzato nel quadro delle false pretese dell’umanitarismo per un piano per estromettere dal potere il presidente Bashar al-Assad e installare a Damasco un nuovo governo cliente.

La Lega Araba: una Camera di tradimento e codardia

La Lega araba è un corpo disfunzionale e dall’iperbole in gran parte cerimoniale che è stata completamente spogliata di ogni valore, che aveva quando fu fondata nel 1945. E’ stata seguestrata e asservita da Washington e di suoi alleati della NATO, invece dei veri interessi arabi. L’ultimatum della Lega contro la Siria è completamente in sintonia con i piani di cambiamento di regime contro Damasco.  La Libia è stata sospesa dalla Lega araba prima che la NATO iniziasse la sua guerra. La Lega è stata utilizzata per dare una copertura al Pentagono e alla NATO per la loro guerra e all’agenda del cambiare di regime contro Gheddafi. Sono l’Arabia Saudita e il Gulf Cooperation Council (GCC) che hanno contribuito a far sequestrare la Lega. Qatar, Oman, and Saudi Arabia. Il GCC è composto dai petro-sceiccati del Golfo Persico di Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain, Qatar, Oman e Arabia Saudita.

Nessuno di questi paesi sono stati-modello, per non parlare della democrazia. I loro leader installati dagli stranieri hanno tradito i palestinesi, hanno sostenuto l’attacco all’Iraq, Israele contro il Libano, la demolizione della Libia e ora cospirano contro la Siria e i suoi alleati regionali.

In un atto palese di ipocrisia, i despoti non eletti di questi petro-sceiccati hanno annunciato che il regime di Gheddafi era “illegittimo”, e ora stanno facendo affermazioni simili sulla Siria. Tutto questo mentre i regimi stessi dell’Arabia Saudita e del Bahrein uccidono e terrorizzano i propri cittadini inermi che protestano nelle strade di Arabia Saudita e Bahrain, per avere un trattamento equo, diritti fondamentali, uguaglianza e libertà.

Il GCC ha costretto la Lega Araba a sostenere la delegittimazione del governo libico e la guerra contro la Libia, sotto forma di sanzioni e no-fly zone. Ora vuole imporre sanzioni politiche ed economiche alla Siria e spingere il paese a implodere internamente, mentre cerca di modellare un mandato della Lega Araba per la no-fly zone come contro-mossa ai veti di Russia e Cina al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Turchia si preparano ad aiutarla in questo senso.

Il Comitato di coordinamento nazionale siriano contro il Consiglio nazionale  siriano

I media mainstream, come BBC e al-Jazeera, nei paesi della NATO e nelle monarchie arabe, sono disposte a stampare, pubblicare o trasmettere qualsiasi cosa che degradi la Siria e sostenga il cambio di regime attraverso informazioni settarie, non professionali, false e istigatrici. Non devono essere attendibili verso i fatti in Siria. I principali media nei paesi della NATO e del GCC giocano continuamente con le parole, non forniscono alcuna relazione verificata e citato i recenti gruppi basati all’estero come loro fonti. Tra questi gruppi vi è l’inglese Osservatorio siriano per i diritti umani che, ironia, sostiene i governanti sauditi mentre pretende di abbracciare gli ideali democratici.

Proteste che chiedono riforme e democratizzazione hanno avuto luogo in Siria.  Anche altre proteste contro la corruzione e le variazioni dei prezzi legate alle sovvenzioni, hanno avuto luogo, ma non nella scala e grandezza che la NATO e il GCC ritraggono. Inizialmente c’è stato un forte giro di vite che hanno coinciso con gli attacchi dei gruppi armati che avevano approfittato della protesta. Il problema è stato aggravato da aggressori non identificati, che hanno attaccato sia i civili siriani che le forze di sicurezza siriane, creando instabilità.  Mentre le tensioni aumentano, tutto questo viene ulteriormente complicato dalla lotta interna tra le famiglie delle elite che formano le oligarchie a Damasco.  Il ramo siriano dei Fratelli Musulmani ha anche cercato di capitalizzare e di armarsi, con l’aiuto di stranieri, tentando di infiammare le violenze per rovesciare Bashar al-Assad.

La situazione in Siria è complicata, perché ci sono diverse tendenze in competizione nell’opposizione. Comprese le forze di opposizione in Siria, che vanno dai lacchè del governo a persone che realmente vogliono la riforma. A parte la Fratellanza musulmana siriana, la maggior parte della opposizione interna è contraria alla violenza, a ogni forma di intervento straniero e vuole la riforma, invece di un cambiamento di regime. E’ questa opposizione che costituisce il Comitato di Coordinamento nazionale siriano (SNCC), che i critici definiscono un’appendice regime.

I membri di questa opposizione interna sono stati picchiati e uccisi in Siria. Tra cui Mashaal, una figura dell’opposizione curda siriana. Anche se c’è oltre una dozzina di partiti politici curdi non riconosciuti in Siria, il suo omicidio, secondo i leader curdi, è stato un atto volto a fomentare la violenza nelle aree curde della Siria. Diversi leader curdi hanno immediatamente denunciato l’omicidio come opera di coloro che vogliono incastrare il governo siriano e scatenare il caos in Siria tra curdi e arabi. Altre vittime interne includono il vignettista Ali Farzat che è stato rapito da uomini armati non identificati e brutalmente picchiato, a fine agosto 2011. Vi è una possibilità che i membri indisciplinati delle forze interne siriane possano essere dietro l’attacco, ma gli attacchi avrebbero potuto essere progettati per colpire Damasco.

Al di fuori della Siria, Washington e i suoi alleati hanno fatto di tutto per cooptare il SNCC o far tacere le voci delle forze del SNCC e le altre dell’opposizione interna, che sono contro l’intervento straniero e l’uso della violenza. Quando una delegazione del SNCC è arrivata al Cairo per colloqui con la Lega araba, è stato subito aggredita e picchiata da una folla di sostenitori del SNC che li stava aspettando. La Lega araba ha anche deciso di riconoscere il SNC, che non è popolare in Siria.

In realtà, la SNC è controllata dal ramo siriano della Fratellanza Musulmana e da diversi gruppi salafiti. Alcune delle persone che figurano come membri del SNC non sono state consultate neanche prima che fossero aggiunte e non giocano alcun ruolo reale nell’organizzazione. A questo proposito, i Fratelli Musulmani sono promossi come l’alternativa a Bashar al-Assad da Turchia, Arabia Saudita, Qatar e GCC.

La SNC, che si è formata a Istanbul un mese dopo che un altro Consiglio di transizione siriano era stato formato ad Ankara, è inaffidabile. Hanno palesemente mentito innumerevoli volte sui loro supporto interno e i fatti in Siria. Né forniscono alcuna forma di valida alternativa al regime siriano. Il loro ranghi sono pieni di loschi individui con stretti legami con governi stranieri e organizzazioni che servono gli interessi degli Stati Uniti e dell’Unione europea. Secondo Ayoob Kara, un parlamentare del Likud alla Knesset israeliana, l’opposizione siriana era in contatto con Tel Aviv per spodestare il regime siriano. Kara anche chiarito, in un discorso alla Knesset, che Israele deve intervenire in Siria  per combattere l’Iran e i suoi alleati.

Supplicare l’intervento: paralleli tra i Consigli di transizione in Libia e Siria

In Libia il Consiglio di transizione è stato utilizzato per soppiantare la Jamahiriya di Tripoli. Ora la SNC è usata illecitamente per cercare di occupare la Siria. La SNC trasformerà la Siria in uno stato cliente docile, diviso e gestito da Turchia, Israele, Giordania, Arabia Saudita e stati del GCC, per conto di Washington. Il riconoscimento del SNC da parte della Lega araba e della Turchia è parte di questo obiettivo.

Prima della guerra della NATO in Africa del Nord, il Consiglio di transizione in Libia elemosinava l’intervento militare di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e  NATO. Allo stesso modo, la SNC e gli individui che la compongono chiedono un intervento militare della NATO contro la Siria. La SNC ha anche pubblicato le coordinate delle infrastrutture difensive in Siria che vogliono siano bombardate dal Pentagono e dalla NATO. I membri di questa opposizione hanno anche pubblicato le mappe delle basi aeree siriane e delle infrastrutture navali russe, per aiutare la NATO ad identificare gli obiettivi militari. Ciò che dice molto dell’orientamento della SNC è che queste strutture hanno ben poco a che fare con la politica interna o il controllo delle folle, e molto a che fare con la difesa nazionale siriana.

E’ in questo contesto che un fallito attentato, da parte del cosiddetto “Esercito siriano libero“, è stato lanciato contro l0intelligence delle Forze Aeree siriane a Damasco. Questo non era un atto di protesta, ma un atto di guerra male organizzato, che aveva lo scopo di indebolire le capacità difensive aeree della Siria nel caso in cui sia attaccata. L’esercito libero siriano, in realtà, è un’organizzazione di facciata controllata e presidiata da GCC, Turchia, Giordania e NATO tramite mercenari e gruppi che possono liberamente essere chiamati “al-Qaida.” Questa non dovrebbe essere una sorpresa, in un’epoca in cui l’ammiraglio McRaven ha detto al comitato per le forze armate del Congresso degli Stati Uniti, che le operazioni segrete con il coinvolgimento delle Forze Speciali degli Stati Uniti sono vitali per le guerre moderne del Pentagono.

L’orwelliana responsabilità a proteggere (R2P): uno strumento delle guerre atlantiste

La Repubblica araba siriana ora affronta la “responsabilità a proteggere” (R2P) come minaccia. La R2P non è stato utilizzata in Libia, ma è stata assai menzionata. La menzione frequente del R2P è una politica del rischio calcolato per le future guerre.

La R2P è stata preparata per essere brandita come arma da Washington e dalla NATO. Si tratta di un dispositivo neo-imperialista travestita da agnello con l’appropriato linguaggio dell’umanitarismo. Dov’è la R2P contro Israele in Palestina o quando attaccò il Libano nel 2006? Dov’è la R2P verso i dittatori imposti dagli stranieri del Bahrein e dell’Arabia Saudita? Dov’è la R2P quando si tratta della brutale occupazione marocchina del Sahara Occidentale? Dov’è la R2P nella Repubblica democratica del Congo? Questi sono tutti i luoghi dove la R2P non comparirà mai, neanche per essere citata, perché sarebbe contro gli interessi di Washington e dei suoi alleati.

Si tratta di un concetto diplomatico costruito in Canada, dal Ministero degli Affari Esteri e Commercio Internazionale (DFAIT), attraverso la Commissione Internazionale sull’intervento e la Sovranità di Stato (ICISS) nel 2000. Il concetto presuppone essenzialmente che l’indipendenza di un paese non è un diritto, e può esserle tolto dalla comunità internazionale in caso di necessità.  La comunità internazionale, sotto il paradigma della R2P, ha la responsabilità di intervenire in qualsiasi paese indipendente, al fine di proteggere i cittadini di quel paese.

Chi può decidere quando utilizzare la R2P? Inoltre, che cosa è questa “comunità internazionale” che dà legittimità e da quali paesi è formata? Come e chi definisce la comunità internazionale? La comunità internazionale è molto di più dei paesi della NATO. Chiaramente, la maggior parte del mondo era contro l’invasione anglo-statunitense dell’Iraq nel 2003, ma Washington e la Gran Bretagna hanno sostenuto che la “comunità internazionale” era con loro. La “comunità internazionale” è in realtà un termine ampiamente travisato nel concetto e nel termine. Washington prende continuamente una serie di piccoli Stati che sono delle dipendenze virtuali, dei satelliti e dei governi non rappresentativi per aggiungere i loro nomi a tutte le liste che produce costantemente nelle sue coalizioni militari e iniziative, e le chiama “comunità internazionale“. Queste liste in superficie può suono impressionante, ma in realtà sono miraggi santificare lo scopo di produrre un aspetto ingannevole del sostegno internazionale e consenso. Per esempio, la “Coalizione dei volenterosi” di Washington, che era stata forgiata per invadere l’Iraq nel 2003, includeva la Colombia, l’Afghanistan di Hamid Karzai occupata dalla NATO, Georgia, El Salvador e Islanda. Se non sono satelliti degli Stati Uniti, i governi di questi paesi  o sono corrotti o sono costretti a unirsi contro il volere delle loro popolazioni.

Ora, sia le università che la società civile sotto forma di ONG nei paesi della NATO hanno un ruolo importante da svolgere, nella diffusione del paradigma R2P. Spingono per la sua normalizzazione nelle relazioni internazionali e il suo uso in Siria. Insieme al riconoscimento del SNC non rappresentativo e al miraggio della legittimità araba fornito dalla manica di despoti antidemocratica del GCC che sequestrato la Lega Araba, la R2P sarà utilizzata per creare un regime giuridico internazionale che lavorerà per isolare, storpiare e sottomettere Damasco.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

venerdì 9 settembre 2011

Scie chimiche: Adesso possiamo stare veramente tranquilli - "E' innocua, non temete!"

di Anna Moffa

innocua Questo è decisamente un mondo sottosopra. Fame, miseria, guerre, genocidio, arroganza delle varie elites, disinformazione e propaganda, sono il risultato dell'inganno di tanti uomini che hanno creduto di poter fare quello che volevano, senza assumersi alcuna responsabilità

C'è poco da stare allegri ma quando pensi di non poter mai più sorridere, la vita ti regala un sorriso, amaro, ma pur sempre un sorriso.

Girando in rete, ho trovato, su un sito meteo,  l'immagine che vedete sopra con la scritta "E' innocua, non temete!" e ho sorriso, anche con un pò di tenerezza, vista l'ingenuità della cosa.

Mi sono chiesta a che cosa si riferisse quella frase; che cos'è che non dobbiamo temere? Da quando la foto di una "normale" accozzaglia di nubi ha il potere di spaventare le persone?

I meteomen considerano le nubi innocue quando non producono pioggia. Ma perchè mai dovremmo temere la pioggia? Che giallo, ragazzi!

Ma noi lo sappiamo, quelle non sono nubi, sono scie di aerei e le chiamano innocue per dire che si tratta di "normali scie di vapore", e non di "scie chimiche", come le chiamiamo noi.

La sicurezza di alcune persone è davvero incredibile. Per quello che abbiamo appreso dalla fisica della materia, il vapore acqueo è uno stato di aggregazione dell'acqua, quello aeriforme, caratterizzato da forze di coesione quasi inesistenti. Per questo il vapore tende ad occupare  tutto lo spazio che ha a disposizione, praticamente infinito, fino a disperdersi. Ma, per qualche strana ragione, quel "normale vapore" emesso dagli aerei scianti, persiste per ore ed ore?

Ma, al di là di ogni cosa, facendo finta di non sapere niente sulle scie chimiche, vorrei chiedere ai vari tranquillizzatori che girano in rete due cose:

_La maggior parte di noi si è accorta delle scie chimiche, anche prima che se ne parlasse in Italia, quando ha osservato un'anomalia per la quale, in assenza di voli previsti sulla zona, c'erano decine e decine di aerei che sciavano e, in breve tempo, coprivano il cielo fino a renderlo inguardabile. Ci dovreste allora spiegare cosa ci fanno tutti quegli aerei fantasma nei nostri cieli.

_Una mattina ho osservato un cielo azzurro e le previsioni erano di cielo nuoloso, coperto. Mi aspettavo di veder arrivare un fronte nuvoloso, possibilmente senza accompagnatori, o magari delle nuvole in ordine sparso che si sarebbero poi aggregate. A quel punto è iniziato il via-vai di aerei scianti e il cielo, neanche a dirlo, si è coperto di una coltre lattiginosa, facendo avverare le previsioni. Allora, che cosa prevedono i meteomen, il normale andamento delle condizioni meteorologiche o le scie chimiche? Ci dovreste spiegare anche questo

Anche se si trattasse di "normale vapore", chi ha autorizzato gli untori ad imporci un cielo perennemente sporco?

Non voglio prolungarmi oltre perchè lo ritengo una perdita di tempo ma vorrei solo chiedere a quelli che hanno sentito il bisogno di tranquillizzarci: Per favore, smettetela di offendere la nostra intelligenza

Al di là della natura e degli scopi di queste scie chimiche, davvero pensate che noi possiamo credere che gli ultimi, quelli che siedono sul gradino più basso della piramide del potere, che è molto molto alta, siano a conoscenza di cose che possano spingerli a dirci: Tranquilli, noi sappiamo di che si tratta e vi assicuriamo che non è nocivo"?

Per favore, se avete aderito a qualche programma facendovi nominare sul campo "studiosi del clima", dovreste almeno sapere chi ha ideato quel programma e conoscere i protocolli di tutti questi "inesistenti" esperimenti.

Se non ammettete neanche che esiste un'anomalia, su quali basi si potrà mai discutere?

mercoledì 3 agosto 2011

La vera storia della carestia nel Corno d'Africa: Il Business degli aiuti umanitari

di Rasna Warah
Global Research
The Citizen (Tanzania)

africa-famine Sapevo che la vera storia sulla carestia nel nord del Kenya e in Somalia probabilmente non sarebbe mai stata raccontata quando ho visto una giovane addetta agli aiuti esteri "fare un servizio" sulla fame per la CNN a Dadaab camp. La giovane donna bianca, chiaramente allenata a cogliere l'opportunità della sua apparizione alla CNN per pubblicizzare la sua organizzazione, indossava una maglietta sulla quale era stampata la parola OXFAM.

L'espressione di auto-sufficienza, della compassione politicamente corretta, era evidente sul suo volto mentre parlava di bambini che muoiono di fame e di madri emaciate che camminano per chilometri in cerca di cibo. Com'era da prevedere, gli spettatori della CNN hanno visto immagini di bambini scheletrici e donne esauste con seni avvizziti, immagini che hanno lanciato una campagna di raccolta fondi da molti milioni di dollari delle Nazioni Unite e delle agenzie di donatori.

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha chiesto ai donatori di raccogliere 1,6 miliardi di dollari per aiutare la sola Somalia. Intanto, decine di agenzie umanitarie chiedono a gran voce di fare la loro apparizione a  Dadaab al fine di raccogliere fondi per le proprie organizzazioni. La giornalista olandese Linda Polman lo chiama "Il Carrozzone della Crisi".

Nel suo libro con lo stesso nome, Polman dice che un intero settore industriale è cresciuto intorno agli aiuti umanitari "con sfilate di organizzazioni che seguono il flusso di denaro e in concorrenza tra loro in un territorio umanitario dopo l'altro, per ottenere la quota maggiore di miliardi". Secondo Polman, disastri come quello in Somalia attirano una media di 1.000 organzzazioni umanitarie nazionali ed internazionali. Questo non include  enti di beneficenza con la "valigetta" che raccolgono fondi attraverso le chiese, i club e la vendita di dolci.

Gran parte del denaro raccolto va a costi amministrativi e logistici delle agenzie umanitarie, compresi gli stipendi degli operatori umanitari dagli occhi splendenti, come quello sopra descritto, che guidano macchinoni e vivono in belle case, ma che dicono alla gente a casa di vivere in aree disagiate dove aiutano gli Africani che muoiono di fame. La gente sta morendo di fame? Sì. Dovrebbero essere aiutati? Naturalmente.

Ma quanto del cibo che presumibilmente dovrebbe essere distribuito sarà probabilmente rubato dalle milizie o prenderà la strada dei negozi in cui sarà venduto?
Anche se oscurato dal clamore dei media è la vera causa della fame in luoghi come la Somalia.

In un recente articolo, Michel Chossudovsky, professore di Economia all'Università di Ottawa e fondatore del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione, sostiene che negli anni '80, l'agricoltura in Somalia era una seria minaccia per le riforme economiche imposte dal FMI e dalla Banca Mondiale. La Somalia conservò l'autosufficienza alimentare fino alla fine del 1970, nonostante la siccità ricorrente, scrive.

Le riforme economiche, che comprendevano misure di austerità e la privatizzazione dei servizi essenziali, destabilizzarono l'economia e distrussero l'agricoltura. I salari nel settore pubblico furono drasticamente ridotti, il potere d'acquisto urbano diminuì drasticamente e il costo di carburante, fertilizzanti e risorse agricole aumentò. Questo pose le basi per la guerra civile nel 1991, da cui la Somalia non si è ancora ripresa.

Carestia e aiuti alimentari sono diventati la norma, mentre centinaia di agenzie di aiuto aprono bottega per gestire una crisi che loro stessi hanno creato. In breve, la Somalia è diventata un'"opportunità di business", che ha fornito lavoro a centinaia, se non migliaia di impiegati delle agenzie di aiuti (per lo più occidentali). .Nicholas Stockton, ex direttore esecutivo di Oxfam, una volta chiamò questo fenomeno "economia etica".

Michael Maren, il cui libro, The Road to Hell, dovrebbe essere una lettura obbligatoria per chi vuole capire la politica e l'economia degli aiuti alimentari, mostra come questi aiuti hanno soppresso la produzione locale di cibo in Somalia, alimentato la guerra civile e  creato una crisi alimentare permanente.

Questa crisi e la mancanza di un forte e ben funzionante governo centrale sono sfociati in una situazione in cui le agenzie umanitarie si muovono rapidamente dentro e fuori la Somalia senza nessuna approvazione del governo.

In effetti, la Somalia viene gestita e controllata dalle agenzie di aiuto - il governo è lì solo di nome.

Purtroppo, è improbabile che questa storia sia raccontata alla CNN, BBC, Sky TV o altre reti di notizie globali che dominano le l'agenda delle notizie internazionali. E certamente non sarà raccontata dagli addetti agli aiuti il ​​cui sostentamento dipende dai soldi dei donatori, che presto entreranno in Somalia attraverso il Kenya.

Né il popolo somalo avrà la possibilità di spiegare agli spettatori l'impatto che gli aiuti alimentari e l'intervento straniero hanno avuto sulla loro vita.

Rasna Warah è un'analista e commentatrice con sede a Nairobi. rasna.warah@gmail.com rasna.warah @ gmail.com

Fonte: Global Research  2 Agosto 2011
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

Leggi anche: 6 Ways Food is Being Used as a Weapon

lunedì 2 maggio 2011

Osama bin Laden è stato ucciso, così dice Obama

I media mainstream, in tutto il mondo, hanno dato la notizia che Osama bin Laden, in data 1 Maggio 2011,  è stato ucciso da una squadra di militari americani. Ma chi ha già sentito altre volte questa notizia, sì è chiesto: Di nuovo?

Kurt Nimmo e Alex Jones su  Infowars.com dicono:

La CNN e i media corporativi riportano questa sera che il presunto agente della CIA Osama bin Laden è stato ucciso dai militari americani in una residenza fuori dalla capitale pakistana di Islamabad, insieme ad altri membri della famiglia.

In un discorso alla nazione, Obama ha detto di aver ordinato l'attacco che avrebbe ucciso Osama. Il resto del suo discorso ha seguito il solito copione sulla propaganda della guerra al terrorismo.

Una piccola squadra di americani ha ucciso bin Laden in uno scontro a fuoco in una zona del Pakistan, ha detto il presidente in una drammatica dichiarazione a tarda notte alla Casa Bianca, la Associated Press ha riferito di aver seguito il discorso di Obama.

Obama said the military took custody of his remains. Obama ha detto che i militari hanno preso in custodia i suoi resti. Resta da vedere se il governo cercherà di fornire la prova che i resti sono davvero quelli di Osama bin Laden.

"La lotta contro il terrorismo continua, ma questa notte l'America ha mandato un messaggio inequivocabile: non importa quanto tempo occorrerà, giustizia sarà fatta", disse l'ex presidente Bush. Nel 2006, Bush ammise che la cattura di Osama non era una priorità assoluta. Guarda il video

Nel febbraio 2004, la radio di stato iraniana ha affermato che Osama bin Laden era stato catturato nella regione di confine del Pakistan con l'Afghanistan "molto tempo fa". Il Pentagono e alcuni funzionari pakistani smentirono la notizia. "Osama bin Laden è stato arrestato molto tempo fa, ma Bush ha intenzione di usarlo per le manovre di propaganda per le elezioni presidenziali," diceva la notizia radio.

Osama bin Laden è morto di insufficienza renale subito dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Nel 2002, il presidente pakistano Pervez Musharraf disse che bin Laden aveva una malattia renale, e che aveva richiesto una macchina per la dialisi quando viveva in Afghanistan. Quello stesso anno, l'ufficiale superiore del contro-terrorismo dell'FBI, Dale Watson, disse: "Personalmente penso che probabilmente non è più con noi."

Il 21 dicembre 2002, un leader talebano disse al Pakistan Observer, che Bin Laden era affetto da una grave complicazione polmonare ed era morto a metà dicembre, in prossimità delle montagne di Tora Bora. La fonte affermò che bin Laden fu sepolto con onore nella sua ultima dimora e la sua tomba era stata allestita secondo il suo credo wahabita, secondo Fox News .

Ad Alex Jones fu detto, in una diretta radio nel 2002, da membri di alto livello del Council on Foreign Relations, che Osama Bin Laden era morto di insufficienza renale all'inizio del 2002.

"Ho saputo da [fonti] ad alto livello, interne all'amministrazione Bush ... che bin Laden è morto di cause naturali e che la sua famiglia ha consegnato il corpo alla CIA, che sta per ri-tirarlo fuori giusto prima delle elezioni, al momento è congelato. Dichiareranno di averlo ucciso giusto prima delle elezioni ", disse Alex al momento.

"Jones ha avvertito che le dichiarazioni dell'intelligence potrebbero essere disinformazione, ma ha sostenuto che la sua base a Austin era estremamente vicina all'amministrazione Bush e che analoghe informazioni ricevute in passato si erano rivelate credibili", ha scritto Paul Joseph Watson nell'agosto del 2002.

Durante le elezioni del 2004, la CNN riferì che ad alcuni membri Democratici era stato detto che George W. Bush aveva intenzione di utilizzare il corpo di Bin Laden come asso nella manica, se avesse pensato di essere in pericolo di perdere le elezioni del 2004. Questo confermava la prova data a Jones dal CFR e altri.

Nel 2003, l'ex segretario di Stato Madeleine Albright disse che l'analista Morton Kondracke di Fox News Channel sospettava che  Bush conoscesse la sorte di Osama bin Laden ed era in attesa del momento politicamente più opportuno per annunciare la sua cattura.

Benazir Bhutto , uccisa in un attentato suicida alla fine del 2007, affermò che Osama bin Laden era stato ucciso da Ahmed Omar Saeed Sheikh, un uomo condannato per il rapimento e l'uccisione del giornalista Daniel Pearl.

L'annuncio di Obama arriva dopo il rilascio di un certificato di nascita altamente sospetto, la scorsa settimana. Entrambi gli eventi rappresentano operazioni psicologiche che forse lasciano presagire eventi più significativi nei giorni a venire, mentre il dollaro continua a perdere il suo status di moneta di riserva, l'economia non riesce a recuperare, come promesso, e le guerre si espandono in Libia, Pakistan e Afghanistan.

L'esibizione propagandistica di Obama arriva mentre i Democratici lanciano la candidatura per la  rielezione presidenziale del loro leader  contro un certo numero di contendenti repubblicani che sono stati estremamente critici non solo con la sua gestione dell'economia, ma anche con la sua gestione della finta guerra al terrore.

Molti hanno messo in dubbio l'autenticità della foto (bin Laden morto) che circola in rete

Secondo un PhotoBlog, la foto di bin Laden morto è un falso. Il blog spiega perchè la foto è falsa e mostra la ricostruzione dell'inganno grafico. Il Blog mette anche un link alle ultime notizie

In molti punti degli Stati Uniti, ci sono stati incontri, durante i quali molte persone hanno sventolato la bandiera americana. Quì, si possono vedere le foto degli incontri

L'operazione sarebbe avvenuta, addirittura, "sotto la personale direzione di Obama"

Ci daranno mai le prove di quello che dichiarano? E quando, ci diranno che ci saranno ripercussioni? Basta attendere

domenica 21 febbraio 2010

Trivelle false Botte vere!

inviato da Anna M.P.
di Marco Cedolin
18 Febbraio 2010

Signora colpita da polizia In Val di Susa dall’inizio dell’anno si dorme poco, spesso si mangia in piedi e ancor più spesso si vive all’aria aperta, anche la notte quando nevica. Il motivo di uno stile di vita tanto bizzarro, al quale ormai stanno facendo l’abitudine molti cittadini valsusini è costituito dai sondaggi truffa fortemente voluti da Mario Virano e lautamente pagati da tutti i contribuenti italiani.
Dall’inizio dell’anno quasi ogni notte, con il favore delle tenebre, una trivella si mette in moto, con il suo corollario di centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa che militarizzano il territorio. La trivella viene sistematicamente posizionata in un sito adiacente all’autostrada A32, quasi sempre accanto al pilone di un viadotto, laddove la natura del terreno non presenta alcun segreto, dal momento che è stata già studiata in profondità quando negli anni 90 autostrada e viadotti furono costruiti. Il sondaggio farsa prosegue per alcune ore e generalmente prima che scenda nuovamente la notte il cantiere viene smantellato in gran fretta insieme all’occupazione militare, destinata a riproporsi molto presto, magari già la notte successiva, accanto ad un altro pilone della stessa autostrada.

I cittadini della Valle contrari all'alta velocità quasi ogni notte si tirano giù dal letto (sempre che abbiano fatto in tempo a coricarsi) e accorrono in massa sul luogo del sondaggio truffa, dove trascorrono la notte contestando il TAV, la militarizzazione e la truffa ordita da Mario Virano che attingendo al denaro dei contribuenti italiani procede a far trivellare i terreni adiacenti ai viadotti dell’autostrada. Contestazione sempre molto pacata, basata sostanzialmente sulla presenza fisica. Qualche coro, un po’ di fracasso, qualche lancio di palle di neve quando il cielo dispensa i bianchi fiocchi, molta ironia ma anche molta rabbia da parte di chi da ormai troppo tempo è costretto a sopportare sulle proprie spalle il peso dell’occupazione militare, condita dalla disinformazione mediatica e dai veleni della cattiva politica, prona agli interessi della mafia del cemento e del tondino. Contestazione che continua a dare molto (forse troppo) fastidio a Mario Virano ed ai giornalisti prezzolati che hanno a lungo tentato di dipingere l’immagine di una Val di Susa pacificata e condiscendente nei confronti dell’alta velocità, fallendo miseramente nei loro propositi, smentiti dall’evidenza dei fatti e dalle 40.000 persone che hanno sfilato a Susa il 23 Gennaio, ribadendo il fermo e condiviso NO del territorio nei confronti del TAV.

Sconfitti sotto ogni punto di vista e con le spalle al muro, Virano e la congrega mafiosa di cui la politica cura gli interessi, sembrano ora strizzare l’occhio alla violenza, unico elemento utile per sparigliare le carte, stante l’assoluta mancanza di quel dialogo e di quella condivisione da loro impropriamente venduti in Italia e in Europa.
Violenza praticata, sempre con il favore delle tenebre, nelle scorse settimane attraverso gli incendi dolosi che hanno distrutto i presidi NO TAV di Borgone e Bruzolo e divenuta “istituzionale” nella giornata di ieri, quando le forze dell’ordine (al comando di un individuo che in un paese civile albergherebbe nelle patrie galere in virtù dei massacri già compiuti a Genova durante il G8 del 2001) hanno pensato bene di bastonare a sangue i manifestanti scomodi, infierendo in modo particolare sulle donne e su chi era caduto a terra. Con il risultato di mandare all’ospedale parecchie persone, di ridurre quasi in fin di vita un ragazzo di 25 anni, ricoverato in terapia intensiva per emorragia cerebrale e devastare il volto di una donna di 45 anni che ha subito la frattura del setto nasale e tumefazioni di ogni tipo. Perseguitando poi vigliaccamente anche i feriti all’interno delle strutture ospedaliere, nel tentativo di sottrarli alle cure per sottoporli ad improbabili interrogatori.

Scene già viste, a Genova durante il G8 del 2001 ed a Venaus nel dicembre 2005, oltre che in molte altre occasioni, in questo paese disgraziato nel quale sistematicamente chi vuole esprimere il proprio dissenso nei confronti delle scelte della politica è costretto a rischiare la propria incolumità fisica, quando non addirittura la vita. Scene da “macelleria messicana” portate avanti da una classe politica asservita alla mafia e giustificate dal circo di un’informazione in grado di esperire solo una vergognosa mistificazione dei fatti.
Proprio i grandi giornali e le TV in questa occasione sono infatti riusciti a dare il peggio di sé. Tante e tali sono le menzogne che oggi allignano all’interno dei mezzi di disinformazione mediatica. Giornalisti prezzolati e pennivendoli di ogni risma, nessuno dei quali presente allo svolgersi degli eventi, dal momento che è Febbraio e fa freddo, hanno tentato con ogni mezzo di costruire una storia di fantasia, basata sulle veline imposte dalla questura e finalizzata a stravolgere completamente la dinamica dei fatti ad uso e consumo della congrega di farabutti che foraggia i loro lauti stipendi.

I Valsusini che dormono poco e sono costretti a vivere all’aria aperta si sono trasformati in “pericolosi antagonisti” le palle di neve in “pietre”, la contestazione civile in “aggressione”, i pestaggi selvaggi sulle persone a terra in “cariche di alleggerimento” i poliziotti autori dei pestaggi (protetti da caschi, scudi e abbigliamento modello carro armato) in tanti poveri feriti, mentre avrebbero potuto esserlo solo nell’orgoglio per avere massacrato delle donne inermi.
Tutto ciò nonostante esista abbondante quantità di filmati che mostra l’evidenza di manifestanti tanto decisi quanto pacifici, palle di neve, cori di scherno e nulla più. Manifestanti che pennivendoli e teleimbonitori non hanno neppure visto, dal momento che si trovavano comodamente seduti nel caldo delle loro redazioni.

Nonostante la violenza dispensata a piene mani dalla polizia ed il tentativo di trasferirne le responsabilità sui tanti cittadini che da sempre si battono civilmente contro il TAV, Mario Virano e la mafia legata all’alta velocità continuano a manifestare la propria sconfitta ogni giorno di più.
La maggioranza dei valsusini non vuole l’opera, non ha paura, a prescindere dal fatto che la violenza arrivi da parte di chi porta una divisa o da chi si nasconde nella notte e continueranno a dormire poco, mangiare in piedi e presidiare il territorio, in attesa della prossima trivella e del prossimo sondaggio truffa, accanto ad un altro pilone dell’autostrada.

Fonte:il corrosivo.blogspot.com