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sabato 20 aprile 2013

Il falso di Boston

Bollettino Aurora

Aangirfan 20 aprile 2013

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Presumibilmente questo è Dzhokhar Tsarnaev. Anche se potrebbe essere una qualsiasi ‘corpo’ usato dagli agenti del governo degli Stati Uniti per usarlo come ‘capro espiatorio’. Lo stesso corpo in ambulanza.

Con una bomba legata al petto, uno dei sospetti della maratona di Boston è stato ucciso la mattina del 19 aprile, dopo che lui e suo fratello hanno rapinato un negozio 7-Eleven…” Sospetto della maratona di Boston ucciso, l’altro fugge dopo uno straordinario scontro a fuoco. No aspettate, la polizia sembra aver mentito. “La polizia ha detto che i sospetti non hanno rapinato il negozio.Caccia ai terroristi di Boston: sparatoria, i sospetti con le spalle al muro.

Margaret Chabris, direttrice per la comunicazione aziendale di 7 – Eleven, dice che il video del crimine non è stato ripreso dalla videosorveglianza di un negozio 7-Eleven e che il sospetto che l’ha rapinato non assomigliava a Tamerlan o Dzhokhar Tsarnaev. ‘Il sospetto ripreso nella rapina di quel particolare 7-Eleven, non assomiglia ai sospettati’, dice Chabris. ‘La polizia o qualcuno altro ha commesso un errore. Qualcuno si è confuso.’La rapina al 7-Eleven non è collegata a Boston…

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venerdì 19 aprile 2013

Le bombe di Boston, sono opera della ‘Blackwater di Obama’?

Bollettino Aurora

Boston: Prima delle bombe
Aangirfan 18 aprile 2013

triplecanopyLa Triple Canopy, fondata a Chicago nel 2003 da veterani delle US Army Special Forces. Prima di Boston, Mumbai. Mercenari addestrati dagli statunitensi possono essere stati impiegati in entrambi gli attentati. Alcuni degli uomini armati di Mumbai sembravano essere dei caucasici bevitori di birra, secondo una notizia della BBC. Secondo la BBC del 27 novembre 2008:
(BBC NEWS; I terroristi di Mumbai creano una ‘zona di tiro libero’): “Uomini dalla ‘pelle chiara’, come li ricorda il signor Mishra, semplicemente sparavano per uccidere…” La Triple Canopy ha operato recentemente in India, Nigeria e Somalia. (Le attività della Triple Canopy) Negli attentati di Mumbai del 2008, testimoni oculari hanno detto che tra gli aggressori “vi erano mercenari nigeriani o somali.” (Bagno di sangue a Mumbai – Dnaindia.com)

fi4ogxthSembra che l’amministrazione Obama abbia deciso, scegliendo dei mercenari, la Triple Canopy, una società di Chicago… La Triple Canopy è nota per arruolare mercenari provenienti da Paesi con pessime statistiche sui diritti umani...” (Triple Canopy, la ‘Blackwater di Obama’/ISN, Triple Canopy Takes Over)
Wayne Madsen riferisce che un’“azienda di mercenari” che lavora per il governo degli Stati Uniti, ha effettuato attentati terroristici ‘false flag’ in Asia, con l’assistenza del Mossad e dell’intelligence dell’India, il RAW. (Blackwater/Xe dietro gli attentati terroristici in Asia e in Africa?)

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giovedì 18 aprile 2013

Le Forze speciali dietro le bombe di Boston

Bollettino Aurora

Aangirfan, 18 aprile 2013

4chan ThinkTank – Imgur.
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Questi due uomini, visti al traguardo della maratona di Boston poco prima delle esplosioni, indossano stivali militari per il deserto (foto in alto).
Uno indossa un berretto con un logo utilizzato dalle forze speciali degli Stati Uniti o da ex membri delle forze speciali (foto in basso).
È questo il bombarolo?

venerdì 18 gennaio 2013

Honni soit qui Mali y pense: l’Operazione “Serval”

Leo Camus Geopolintel 16 gennaio 2013
Bollettino Aurora

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L’11 gennaio il Presidente della Repubblica, senza aver preventivamente informato il Parlamento, ha assunto la responsabilità d’impegnare la Francia, da sola, in un intervento militare in Mali. Un’operazione descritta come “guerra contro il terrorismo” dalla cassa di risonanza mediatica.

Nelle prime ore dei bombardamenti e combattimenti a terra, intorno alla città di Konna nel centro del paese, vi sono stati alcuni morti tra le forze governative del Mali e 148 tra i ribelli. Sul versante francese, un pilota di un elicottero da combattimento Gazelle, il tenente Damien Boiteux del 4° Reggimento Elicotteri di Pau, è stato ferito a morte “da un colpo di arma leggera“, dice il comando, durante un raid aereo contro una colonna di veicoli 4×4… nello stesso momento, nella notte tra venerdì e sabato, questa volta in Somalia, una unità d’azione dei servizi della Direzione di sicurezza esterna ha cercato di liberare l’agente francese Denis Allex, ostaggio da quattro anni, dopo la sua cattura a Mogadiscio nel luglio 2009. La disastrosa operazione è costata la perdita di due uomini, i cui corpi sono stati abbandonati a terra alle milizie al-Shabaab.

Cinque giorni dopo, quando il Primo Ministro finalmente accettava di comparire davanti all’Assemblea nazionale, gli islamisti già prendevano l’iniziativa e lanciavano un’offensiva contro la città di Djabli, a 400 km a nord ovest di Bamako. Nel frattempo, il presidente Holland, resosi brutalmente consapevole dell’isolamento materiale e militare della Francia, si presentava il 15 gennaio ad Abu Dhabi, al fine di sollecitare fondi e aiuti dagli Emirati Arabi Uniti, mentre il quotidiano 20 Minuti si chiedeva, già la mattina dopo, quale sia “la strategia che la Francia dovrebbe adottare per evitare il caos.”

Una guerra a basso costo e all’altezza della gloria presidenziale

Il Comando Operazioni Speciali di Ouagadougou, Burkina Faso, aveva anticipato questa nuova “guerra asimmetrica” predisponendo le forze speciali in Mali? Con quanti ha iniziato? 200 o 300 fanti del 1° Reggimento Paracadutisti della Fanteria di Marina e il 13° Reggimento Dragoni Paracadutisti? Con la logistica aerea degli elicotteri del COS (Gazelle, Cougar, Puma, Tiger), tre dei sei Mirage 2000D del dispositivo Sparviero di base a N’Djamena e inoltre due Mirage F-1, tre C-135, un C-130 Hercules e un Transall C-160? Oltre a utilizzare un drone Harfang basato a Niamey, in Niger, e perfino delle missioni sono state apparentemente compiute da Rafale partiti dalla Francia! [Meretmarine.com]. In riserva vi è il 2° Reggimento Paracadutisti della Legione Straniera, 1.200 uomini di base a Calvi, ma di cui si è annunciato un loro imminente salto a Timbuktu! Magre forze, che danno la dimensione di un’operazione ideata in settimana, e l’ampliamento della sbando morale, finanziario e politico della Francia… Utile, inoltre, è misurare la cucina sondaggista su una  Presidenza poco gradita: un sondaggio di Harris Interactive ha dimostrato che la maggioranza dei francesi, il 63%, sosterebbe l’intervento militare nel nord del Mali. Una miopia o una magistrale  disinformazione esagonale, … una delle due, mio capitano!

venerdì 5 ottobre 2012

La Turchia tenta di provocare una guerra contro la Siria

Bollettino Aurora

La Turchia spara sulla Siria dopo che degli sconosciuti hanno attaccato una città di confine turca
Tony Cartalucci, Land Destroyer, 3 ottobre 2012

Dopo aver ospitato terroristi stranieri e sostenuto le loro operazioni lungo tutto il confine siriano-turco per oltre un anno, la Turchia, membro della NATO, ha sostenuto di aver risposto militarmente contro “obiettivi” in Siria, per un presunto attacco al territorio turco che essa attribuisce al governo siriano. Nonostante le organizzazioni terroristiche pesantemente armate che operano in gran numero su entrambi i lati del confine turco, con l’esplicita approvazione e il supporto logistico della Turchia, il governo di Ankara sembra aver escluso la possibilità che queste forze terroristiche, non l’esercito siriano, siano responsabili dell’attacco con dei colpi di mortaio, che i militanti armati sono noti usare ampiamente.

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Immagine: i terroristi che operano in Siria posano accanto a un grande mortaio. I mortai di ogni calibro sono i favoriti dai terroristi, che operano in Siria per attuare, per conto della NATO, un cambiamento violento del regime. I mortai che hanno sparato in territorio turco probabilmente potrebbero provenire dalla Turchia, che finanzia, arma e accoglie i terroristi per conto delle a lungo pianificate macchinazioni della NATO. A differenza del governo siriano, i terroristi, la Turchia, e di conseguenza la NATO, hanno una motivazione reale per lanciare l’attacco iniziale che giustificherebbe la Turchia nel reagire e prevedibilmente nel chiedere alla NATO di intervenire.

venerdì 14 settembre 2012

“Covert provocation”

di  Sergio Cararo
Contropiano

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Dietro il film contro l'Islam emergono i gruppi fondamentalisti cristiani Usa. Una operazione di guerra ideologica, a basso costo ed alto “rendimento” che potrebbe essere un siluro sulla strada di Obama per le prossime elezioni. I registi del Nuovo Secolo Americano sono all'opera.

La cortina fumogena su chi siano i “registi” dell'operazione avviata con il film “Innocence  of muslims” si sta mano mano diradando. Il film, per dichiarazione esplicita dei suoi autori, vuole dimostrare che “l'islam è un cancro” e non esita a mettere in ridicolo Maometto, profeta dell'islam del quale nel mondo musulmano è vietata qualsiasi forma di rappresentazione grafica (fumetti, film, disegni etc). Metterlo su un film e mostrarlo come un puttaniere impenitente appare una scelta deliberata per innescare reazioni. Il film aveva circolato poco o niente, ma il suo trailer era uscito a luglio su youtube in inglese e solo nei giorni scorsi ne è uscita un versione doppiata in arabo fatta pervenire alla televisione egiziana. Quest'ultima ha diffuso la notizia e il cerino è diventato fuoco che ha divampato nella prateria rognosa delle relazioni tra Usa e mondo islamico.

Intanto è ormai appurato che il produttore Sam Bacile non esiste, è un nome fittizio con il quale è stata concessa una intervista al Wall Street Journal e una all'Associated Press. In questa intervista si lasciava intendere, a mò di ciliegina sulla torta, che l'autore era un ebreo israeliano e che i finanziatori del film erano israeliani. Dunque altra benzina sul fuoco. La notizia è stata smentita ma ormai il fuoco era divampato.

In realtà il deus ex machina dell'operazione sembra essere un personaggio inquietante dal nome Steve Klein.

Klein è un ex marine, cristiano fondamentalista di una setta che si definisce “Chiesa Kaweah” già segnalata dall'osservatorio Southern Poverty Law Center, come un gruppo che istiga all'odio religioso, in particolare contro i musulmani.

venerdì 2 dicembre 2011

SIRIA: L’orwelliana “Responsabilità a proteggere” (R2P) utilizzata per giustificare il “cambio di regime” e la guerra totale

dal Sito Internazionalista Aurora
30 Novembre 2011

Mahdi Darius Nazemroaya Strategic Culture Foundation 29-11-2011 – Globalresearch

La Lega Araba insieme a un gruppo affiliato chiamato Consiglio nazionale Siriano (CNS), una creazione dell’alleanza tattica tra il ramo siriano della Fratellanza Musulmana, Washington, NATO, Israele e petro-monarchie del Golfo Persico, viene utilizzato nel quadro delle false pretese dell’umanitarismo per un piano per estromettere dal potere il presidente Bashar al-Assad e installare a Damasco un nuovo governo cliente.

La Lega Araba: una Camera di tradimento e codardia

La Lega araba è un corpo disfunzionale e dall’iperbole in gran parte cerimoniale che è stata completamente spogliata di ogni valore, che aveva quando fu fondata nel 1945. E’ stata seguestrata e asservita da Washington e di suoi alleati della NATO, invece dei veri interessi arabi. L’ultimatum della Lega contro la Siria è completamente in sintonia con i piani di cambiamento di regime contro Damasco.  La Libia è stata sospesa dalla Lega araba prima che la NATO iniziasse la sua guerra. La Lega è stata utilizzata per dare una copertura al Pentagono e alla NATO per la loro guerra e all’agenda del cambiare di regime contro Gheddafi. Sono l’Arabia Saudita e il Gulf Cooperation Council (GCC) che hanno contribuito a far sequestrare la Lega. Qatar, Oman, and Saudi Arabia. Il GCC è composto dai petro-sceiccati del Golfo Persico di Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain, Qatar, Oman e Arabia Saudita.

Nessuno di questi paesi sono stati-modello, per non parlare della democrazia. I loro leader installati dagli stranieri hanno tradito i palestinesi, hanno sostenuto l’attacco all’Iraq, Israele contro il Libano, la demolizione della Libia e ora cospirano contro la Siria e i suoi alleati regionali.

In un atto palese di ipocrisia, i despoti non eletti di questi petro-sceiccati hanno annunciato che il regime di Gheddafi era “illegittimo”, e ora stanno facendo affermazioni simili sulla Siria. Tutto questo mentre i regimi stessi dell’Arabia Saudita e del Bahrein uccidono e terrorizzano i propri cittadini inermi che protestano nelle strade di Arabia Saudita e Bahrain, per avere un trattamento equo, diritti fondamentali, uguaglianza e libertà.

Il GCC ha costretto la Lega Araba a sostenere la delegittimazione del governo libico e la guerra contro la Libia, sotto forma di sanzioni e no-fly zone. Ora vuole imporre sanzioni politiche ed economiche alla Siria e spingere il paese a implodere internamente, mentre cerca di modellare un mandato della Lega Araba per la no-fly zone come contro-mossa ai veti di Russia e Cina al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Turchia si preparano ad aiutarla in questo senso.

Il Comitato di coordinamento nazionale siriano contro il Consiglio nazionale  siriano

I media mainstream, come BBC e al-Jazeera, nei paesi della NATO e nelle monarchie arabe, sono disposte a stampare, pubblicare o trasmettere qualsiasi cosa che degradi la Siria e sostenga il cambio di regime attraverso informazioni settarie, non professionali, false e istigatrici. Non devono essere attendibili verso i fatti in Siria. I principali media nei paesi della NATO e del GCC giocano continuamente con le parole, non forniscono alcuna relazione verificata e citato i recenti gruppi basati all’estero come loro fonti. Tra questi gruppi vi è l’inglese Osservatorio siriano per i diritti umani che, ironia, sostiene i governanti sauditi mentre pretende di abbracciare gli ideali democratici.

Proteste che chiedono riforme e democratizzazione hanno avuto luogo in Siria.  Anche altre proteste contro la corruzione e le variazioni dei prezzi legate alle sovvenzioni, hanno avuto luogo, ma non nella scala e grandezza che la NATO e il GCC ritraggono. Inizialmente c’è stato un forte giro di vite che hanno coinciso con gli attacchi dei gruppi armati che avevano approfittato della protesta. Il problema è stato aggravato da aggressori non identificati, che hanno attaccato sia i civili siriani che le forze di sicurezza siriane, creando instabilità.  Mentre le tensioni aumentano, tutto questo viene ulteriormente complicato dalla lotta interna tra le famiglie delle elite che formano le oligarchie a Damasco.  Il ramo siriano dei Fratelli Musulmani ha anche cercato di capitalizzare e di armarsi, con l’aiuto di stranieri, tentando di infiammare le violenze per rovesciare Bashar al-Assad.

La situazione in Siria è complicata, perché ci sono diverse tendenze in competizione nell’opposizione. Comprese le forze di opposizione in Siria, che vanno dai lacchè del governo a persone che realmente vogliono la riforma. A parte la Fratellanza musulmana siriana, la maggior parte della opposizione interna è contraria alla violenza, a ogni forma di intervento straniero e vuole la riforma, invece di un cambiamento di regime. E’ questa opposizione che costituisce il Comitato di Coordinamento nazionale siriano (SNCC), che i critici definiscono un’appendice regime.

I membri di questa opposizione interna sono stati picchiati e uccisi in Siria. Tra cui Mashaal, una figura dell’opposizione curda siriana. Anche se c’è oltre una dozzina di partiti politici curdi non riconosciuti in Siria, il suo omicidio, secondo i leader curdi, è stato un atto volto a fomentare la violenza nelle aree curde della Siria. Diversi leader curdi hanno immediatamente denunciato l’omicidio come opera di coloro che vogliono incastrare il governo siriano e scatenare il caos in Siria tra curdi e arabi. Altre vittime interne includono il vignettista Ali Farzat che è stato rapito da uomini armati non identificati e brutalmente picchiato, a fine agosto 2011. Vi è una possibilità che i membri indisciplinati delle forze interne siriane possano essere dietro l’attacco, ma gli attacchi avrebbero potuto essere progettati per colpire Damasco.

Al di fuori della Siria, Washington e i suoi alleati hanno fatto di tutto per cooptare il SNCC o far tacere le voci delle forze del SNCC e le altre dell’opposizione interna, che sono contro l’intervento straniero e l’uso della violenza. Quando una delegazione del SNCC è arrivata al Cairo per colloqui con la Lega araba, è stato subito aggredita e picchiata da una folla di sostenitori del SNC che li stava aspettando. La Lega araba ha anche deciso di riconoscere il SNC, che non è popolare in Siria.

In realtà, la SNC è controllata dal ramo siriano della Fratellanza Musulmana e da diversi gruppi salafiti. Alcune delle persone che figurano come membri del SNC non sono state consultate neanche prima che fossero aggiunte e non giocano alcun ruolo reale nell’organizzazione. A questo proposito, i Fratelli Musulmani sono promossi come l’alternativa a Bashar al-Assad da Turchia, Arabia Saudita, Qatar e GCC.

La SNC, che si è formata a Istanbul un mese dopo che un altro Consiglio di transizione siriano era stato formato ad Ankara, è inaffidabile. Hanno palesemente mentito innumerevoli volte sui loro supporto interno e i fatti in Siria. Né forniscono alcuna forma di valida alternativa al regime siriano. Il loro ranghi sono pieni di loschi individui con stretti legami con governi stranieri e organizzazioni che servono gli interessi degli Stati Uniti e dell’Unione europea. Secondo Ayoob Kara, un parlamentare del Likud alla Knesset israeliana, l’opposizione siriana era in contatto con Tel Aviv per spodestare il regime siriano. Kara anche chiarito, in un discorso alla Knesset, che Israele deve intervenire in Siria  per combattere l’Iran e i suoi alleati.

Supplicare l’intervento: paralleli tra i Consigli di transizione in Libia e Siria

In Libia il Consiglio di transizione è stato utilizzato per soppiantare la Jamahiriya di Tripoli. Ora la SNC è usata illecitamente per cercare di occupare la Siria. La SNC trasformerà la Siria in uno stato cliente docile, diviso e gestito da Turchia, Israele, Giordania, Arabia Saudita e stati del GCC, per conto di Washington. Il riconoscimento del SNC da parte della Lega araba e della Turchia è parte di questo obiettivo.

Prima della guerra della NATO in Africa del Nord, il Consiglio di transizione in Libia elemosinava l’intervento militare di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e  NATO. Allo stesso modo, la SNC e gli individui che la compongono chiedono un intervento militare della NATO contro la Siria. La SNC ha anche pubblicato le coordinate delle infrastrutture difensive in Siria che vogliono siano bombardate dal Pentagono e dalla NATO. I membri di questa opposizione hanno anche pubblicato le mappe delle basi aeree siriane e delle infrastrutture navali russe, per aiutare la NATO ad identificare gli obiettivi militari. Ciò che dice molto dell’orientamento della SNC è che queste strutture hanno ben poco a che fare con la politica interna o il controllo delle folle, e molto a che fare con la difesa nazionale siriana.

E’ in questo contesto che un fallito attentato, da parte del cosiddetto “Esercito siriano libero“, è stato lanciato contro l0intelligence delle Forze Aeree siriane a Damasco. Questo non era un atto di protesta, ma un atto di guerra male organizzato, che aveva lo scopo di indebolire le capacità difensive aeree della Siria nel caso in cui sia attaccata. L’esercito libero siriano, in realtà, è un’organizzazione di facciata controllata e presidiata da GCC, Turchia, Giordania e NATO tramite mercenari e gruppi che possono liberamente essere chiamati “al-Qaida.” Questa non dovrebbe essere una sorpresa, in un’epoca in cui l’ammiraglio McRaven ha detto al comitato per le forze armate del Congresso degli Stati Uniti, che le operazioni segrete con il coinvolgimento delle Forze Speciali degli Stati Uniti sono vitali per le guerre moderne del Pentagono.

L’orwelliana responsabilità a proteggere (R2P): uno strumento delle guerre atlantiste

La Repubblica araba siriana ora affronta la “responsabilità a proteggere” (R2P) come minaccia. La R2P non è stato utilizzata in Libia, ma è stata assai menzionata. La menzione frequente del R2P è una politica del rischio calcolato per le future guerre.

La R2P è stata preparata per essere brandita come arma da Washington e dalla NATO. Si tratta di un dispositivo neo-imperialista travestita da agnello con l’appropriato linguaggio dell’umanitarismo. Dov’è la R2P contro Israele in Palestina o quando attaccò il Libano nel 2006? Dov’è la R2P verso i dittatori imposti dagli stranieri del Bahrein e dell’Arabia Saudita? Dov’è la R2P quando si tratta della brutale occupazione marocchina del Sahara Occidentale? Dov’è la R2P nella Repubblica democratica del Congo? Questi sono tutti i luoghi dove la R2P non comparirà mai, neanche per essere citata, perché sarebbe contro gli interessi di Washington e dei suoi alleati.

Si tratta di un concetto diplomatico costruito in Canada, dal Ministero degli Affari Esteri e Commercio Internazionale (DFAIT), attraverso la Commissione Internazionale sull’intervento e la Sovranità di Stato (ICISS) nel 2000. Il concetto presuppone essenzialmente che l’indipendenza di un paese non è un diritto, e può esserle tolto dalla comunità internazionale in caso di necessità.  La comunità internazionale, sotto il paradigma della R2P, ha la responsabilità di intervenire in qualsiasi paese indipendente, al fine di proteggere i cittadini di quel paese.

Chi può decidere quando utilizzare la R2P? Inoltre, che cosa è questa “comunità internazionale” che dà legittimità e da quali paesi è formata? Come e chi definisce la comunità internazionale? La comunità internazionale è molto di più dei paesi della NATO. Chiaramente, la maggior parte del mondo era contro l’invasione anglo-statunitense dell’Iraq nel 2003, ma Washington e la Gran Bretagna hanno sostenuto che la “comunità internazionale” era con loro. La “comunità internazionale” è in realtà un termine ampiamente travisato nel concetto e nel termine. Washington prende continuamente una serie di piccoli Stati che sono delle dipendenze virtuali, dei satelliti e dei governi non rappresentativi per aggiungere i loro nomi a tutte le liste che produce costantemente nelle sue coalizioni militari e iniziative, e le chiama “comunità internazionale“. Queste liste in superficie può suono impressionante, ma in realtà sono miraggi santificare lo scopo di produrre un aspetto ingannevole del sostegno internazionale e consenso. Per esempio, la “Coalizione dei volenterosi” di Washington, che era stata forgiata per invadere l’Iraq nel 2003, includeva la Colombia, l’Afghanistan di Hamid Karzai occupata dalla NATO, Georgia, El Salvador e Islanda. Se non sono satelliti degli Stati Uniti, i governi di questi paesi  o sono corrotti o sono costretti a unirsi contro il volere delle loro popolazioni.

Ora, sia le università che la società civile sotto forma di ONG nei paesi della NATO hanno un ruolo importante da svolgere, nella diffusione del paradigma R2P. Spingono per la sua normalizzazione nelle relazioni internazionali e il suo uso in Siria. Insieme al riconoscimento del SNC non rappresentativo e al miraggio della legittimità araba fornito dalla manica di despoti antidemocratica del GCC che sequestrato la Lega Araba, la R2P sarà utilizzata per creare un regime giuridico internazionale che lavorerà per isolare, storpiare e sottomettere Damasco.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

giovedì 13 ottobre 2011

Lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite, riguardo alle accuse degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica dell'Iran

di Mohammad Khazaee*

In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso

N ° 1110 11 ott 2011

SE Signor Ban Ki-moon
Segretario Generale
Nazioni Unite, New York

Eccellenza,

Le scrivo per esprimere la nostra indignazione per quanto riguarda le accuse mosse dai funzionari degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica dell'Iran sul coinvolgimento del mio paese in un attentato diretto ad un diplomatico straniero a Washington.

La Repubblica islamica dell'Iran respinge fortemente e categoricamente le accuse false e senza fondamento, mosse in base alle attestazioni sospette di un individuo. Ogni paese potrebbe accusare gli altri paesi attraverso l'invenzione di storie simili. Tuttavia, questo creerebbe dei precedenti pericolosi nei rapporti fra gli Stati.

L'Iran ha sempre condannato il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. L'Iran è stato una vittima del terrorismo, un chiaro esempio recente è l'assassinio di un certo numero di scienziati nucleari iraniani negli ultimi due anni effettuata dal regime sionista e sostenuto dagli Stati Uniti.

La nazione iraniana vuole un mondo libero dal terrorismo e considera  l'attuale macchina della propaganda guerrafondaia degli Stati Uniti contro l'Iran come una minaccia non solo contro se stessa, ma per la pace e la stabilità nella regione del Golfo Persico. La Repubblica islamica dell'Iran mette in guardia contro le conseguenze di questo scenario orribile e sostiene che la continuazione di tali politiche divide et impera potrebbe avere ripercussioni negative sulla pace e la sicurezza.

L'affermazione degli Stati Uniti è, ovviamente, una mossa politicamente motivata e una dimostrazione della sua animosità di vecchia data verso la nazione iraniana. La Repubblica islamica dell'Iran categoricamente e nel modo più assoluto condanna questa vergognosa affermazione da parte delle autorità degli Stati Uniti e la biasima come un malvagio piano ben congegnato in linea con la loro politica anti-iraniana per distogliere l'attenzione dagli attuali problemi economici e sociali nazionali e dalle rivoluzioni popolari e proteste contro gli Stati Uniti che hanno sostenuto a lungo regimi dittatoriali all'estero.

La Repubblica islamica dell'Iran sottolinea la sua determinazione a mantenere le sue relazioni amichevoli con tutti i paesi regionali, in particolare con i suoi vicini musulmani, e invita tutti ad essere vigili contro le immorali campagne che mirano a colpire la stabilità e la pace e le relazioni amichevoli tra gli Stati nella nostra regione.

Come segretario generale delle Nazioni Unite Lei ha una responsabilità importante di illuminare l'opinione pubblica internazionale sulle pericolose conseguenze della politica guerrafondaia del Governo degli Stati Uniti contro la pace e la sicurezza internazionale.

Sto inviando lettere identiche al Presidente del Consiglio di Sicurezza e al Presidente dell'Assemblea Generale. Apprezzerei se  questa lettera fosse diffusa come un documento dell'Assemblea Generale sotto il punto 83 all'ordine del giorno e del Consiglio di sicurezza.

Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia più alta considerazione.

Mohammad Khazaee
Ambasciatore
Rappresentante Permanente

cc: SE Signora Ogwu
Presidente del Consiglio di Sicurezza
Nazioni Unite

cc: SE Signor Nasser
Presidente dell'Assemblea Generale
Nazioni Unite, New York

Mohammad Khazaee's Letter to the Secretary General of the United Nations

*L'ambasciatore Mohammad Khazaee è Rappresentante Permanente della Repubblica Islamica dell'Iran alle Nazioni Unite. Per ulteriori informazioni, contattare la Missione Permanente della Repubblica Islamica dell'Iran alle Nazioni Unite di New York: <iran-un.org>

Fonte: Monthly Review
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

martedì 27 settembre 2011

Il Pakistan e la "Rete Haqqani": L'ultima Minaccia Orchestrata all'America e la Fine della Storia

Dr. Paul Craig Roberts
Global Research

Avete mai sentito parlare di Haqqanis?
Io non credo. Come Al Qaeda, di cui nessuno aveva mai sentito parlare prima dell'11/9,  la "Rete Haqqani" è apparsa nel momento del bisogno per giustificare la prossima guerra americana - Pakistan.

L'affermazione del presidente Obama di aver sterminato il leader di Al Qaeda Osama bin Laden ha sgonfiato la minaccia proveniente da quello spauracchio a lungo servizio. Un'organizzazione terroristica che ha lasciato il suo leader, inerme e indifeso, in balia di assassini non sembrava più così spaventosa. Ora è tempo di un nuovo, più minaccioso, spauracchio, l'inseguimento del quale manterrà in corso la "guerra al terrore".

Ora il  "peggior nemico" dell'America è Haqqanis. Inoltre, a differenza di Al Qaeda, che non è mai stata legata ad un paese, la rete Haqqani, secondo l'ammiraglio Mike Mullen, presidente del US Joint Chiefs of Staff, è un "vero e proprio braccio" del servizio di intelligence del governo pakistano, ISI. Washington sostiene che l'ISI ha ordinato alla sua rete Haqqani di attaccare l'ambasciata americana a Kabul, in Afghanistan, il 13 settembre insieme alla base militare statunitense in provincia di Wadak.

Il senatore Lindsey Graham, membro della commissione per le Forze Armate e uno dei principali guerrafondai repubblicani, ha dichiarato che "tutte le opzioni sono sul tavolo" e ha dato al Pentagono la sua assicurazione che nel Congresso c'è ampio sostegno bipartisan per un attacco militare degli Stati Uniti al Pakistan .

Mentre Washington ha ucciso un gran numero di civili pachistani con i droni e ha costretto l'esercito pakistano a dare la caccia ad Al Qaeda quasi in tutto il Pakistan, producendo lo spostamento di decine di migliaia di pakistani o più nel processo, il senatore Graham deve avere in mente qualcosa di più grande .

Anche il governo pakistano la pensa così. Il primo ministro pachistano, Yousuf Raza Gilani, ha richiamato a casa il suo ministro degli Esteri dai colloqui a Washington e ha ordinato una riunione di emergenza del governo per valutare la prospettiva di un'invasione americana.

Nel frattempo, Washington sta perfezionando ulteriori motivi da aggiungere alla nuova minaccia da Haqqanis per giustificare la guerra al Pakistan: il Pakistan ha armi nucleari ed è instabile e le armi nucleari potrebbero cadere nelle mani sbagliate, gli Stati Uniti non possono vincere in Afghanistan fino a quando non avranno eliminato i santuari in Pakistan; bla-bla.

Washington ha cercato di costringere il Pakistan a lanciare un'operazione militare contro il proprio popolo nel Nord Waziristan. Il Pakistan ha buone ragioni per resistere a questa domanda. L'uso da parte di Washington della nuova "minaccia Haqqani" come scusa per l'invasione potrebbe essere il modo di Washington di superare la resistenza del Pakistan ad attaccare la sua provincia del Nord Waziristan, o potrebbe essere, come dicono alcuni leader politici pakistani, e come teme il governo pakistano, un "dramma" creato da Washington per giustificare un attacco militare su un altro paese musulmano.

Nel corso degli anni della sua servitù come fantoccio americano, il governo del Pakistan ha causato questo. I Pakistani hanno lasciato che gli Stati Uniti comprassero il ​​governo del Pakistan, addestrassero ed equipaggiassero il loro esercito, e congiungesse la CIA con i servizi segreti pachistani. Un governo così dipendente da Washington poteva dire poco, quando Washington ha cominciato a violare la sua sovranità, inviando droni e squadre delle forze speciali ad uccidere presunti membri di Al Qaeda, di solito donne, bambini, e agricoltori. Incapace di sottomettere dopo un decennio un piccolo numero di combattenti talebani in Afghanistan, Washington ha dato la colpa del suo fallimento militare al Pakistan, proprio come Washington ha addebitato la lunga estenuante guerra contro il popolo iracheno al presunto supporto dell'Iran alla resistenza irachena all'occupazione americana.

Alcuni analisti esperti dei quali non sentirete mai parlare nei "media mainstream", dicono che il complesso militare/sicurezza degli Stati Uniti e  le sue puttane neoconservatori stanno orchestrando la Terza Guerra Mondiale prima che la Russia e la Cina possano prepararsi. Come risultato dell'oppressione comunista, una percentuale significativa della popolazione Russa è nell'orbita americana. Questi Russi si fidano di Washington più di quanto si fidano di Putin. I Cinesi sono troppo occupati con i pericoli di una rapida crescita economica per prepararsi per la guerra e sono molto lontani dalla minaccia.

La guerra, tuttavia, è la linfa vitale dei profitti del complesso militare/sicurezza, e la guerra è il metodo di elezione dei neoconservatori per raggiungere il loro obiettivo dell'egemonia americana.

Il Pakistan confina con la Cina e con parti costituenti l'ex Unione Sovietica in cui gli Stati Uniti hanno ormai basi militari ai confini della Russia. La guerra e l'occupazione da parte degli Stati Uniti del Pakistan rischia di risvegliare i sonnolenti Russi e Cinesi. Poichè entrambi possiedono missili balistici intercontinentali nucleari, l'esito dell'avidità del complesso militare/sicurezza per i profitti e l'avidità dei neoconservatori per l'impero potrebbe essere l'estinzione della vita sulla terra.

I patrioti e super-patrioti che seguono l'agenda del complesso militare-sicurezza e gli sbandieratori neoconservatori stanno promuovendo il risultato "fine dei tempi", così vivamente auspicato dalle evangeliche beatitudini, che si diffondono fino al cielo mentre il resto di noi muore sulla terra.

Questo non è il risultato sperato dal presidente Reagan con la fine della guerra fredda.

Fonte Global Research  27 Settembre 2011
Traduzione: Anna Moffa per
ilupidieinstein.blogspot.com

mercoledì 17 agosto 2011

No, Mr. Krugman ... La Guerra NON è un Bene per l'economia

Keynesismo militare impazzito: Paul Krugman desidera una Guerra Mondiale ... Basata su False Giustificazioni
Washington's Blog

Come ho più volte documentato , alcuni americani  influenti stanno facendo pressione per la guerra per salvare l'economia americana - il che è spesso chiamato "keynesismo militare".

Per il primo paio di anni nei quali ho scritto su questo argomento, i commentatori più o meno hanno detto: "Questo è matto, nessuno chiede la guerra per stimolare l'economia".

Quando sono emerse le accuse  che la Rand Corporation stava  facendo pressione sul Pentagono per iniziare una guerra per salvare l'economia , lo scribacchino David Broder del Washington Post ha iniziato a promuovere la guerra come panacea economica , e l'ex analista di Goldman Sachs Carlo Nenner e l'economista Marc Faber hanno iniziato a prevedere una grande guerra, la gente ha iniziato a prestare maggiore attenzione.

E il noto economista e scrittore Paul Krugman ha sostenuto per anni che la seconda guerra mondiale è quello che ci ha portato fuori dalla Grande Depressione.

Per esempio, Krugman scrive oggi sul New York Times:

La Seconda Guerra Mondiale è il grande esperimento naturale in conseguenza di forti aumenti della spesa pubblica, e come tale è sempre servita come un importante esempio positivo per quelli di noi che preferiscono un approccio attivista ad un'economia depressa.

Ma Domenica, Krugman ha esagerato invocando più o meno una grande guerra ... e producendo una falsa giustificazione per avviarne una, se necessario:

Se noi scoprissimo che gli alieni stanno pianificando un attacco e avessimo bisogno di una preparazione imponente per combattere la minaccia aliena e  l’inflazione e il deficit di bilancio passassero in secondo piano, questa crisi finirebbe in diciotto mesi. E  poi se scoprissimo, oops, di aver fatto un errore, che non c’erano alieni, sarebbe ancora meglio

Ci fu un episodio di Twilight Zone  in cui gli scienziati fingevano una minaccia aliena per raggiungere la pace nel mondo. Bene, questa volta ... ne abbiamo bisogno per ottenere qualche stimolo fiscale.

Questa affermazione è inquietante per due ragioni.

In primo luogo, molti economisti hanno dimostrato che - contrariamente al mito comunemente accettato - la guerra è in realtà un male per l'economia .

E la seguente dichiarazione del Sig. Krugman implica - intenzionalmente o meno - l'utilizzo di un inganno per giustificare le spese militari:

E  poi se scoprissimo, oops, di aver fatto un errore, che non c’erano alieni, sarebbe ancora meglio

Mr Krugman non sa che i governi di tutto il mondo hanno ammesso di aver effettuato attacchi "false flag", per giustificare i loro scopi? Vedi questo e questo .

Come può essere così irresponsabile da esprimere pubblicamente il desiderio di una guerra basata su false giustificazioni?

PS: Ci sono voci su Internet in circolazione da anni che il governo stava progettando di utilizzare una "finta invasione aliena" per giustificare una presa di potere da parte del governo. Non ho idea se quelle voci hanno qualche fondamento di verità, ed è irrilevante ai fini di questo post.

Fonte: Washington's Blog 15 Agosto 2011
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

lunedì 20 giugno 2011

Gli attacchi Hacker sono attacchi false flag per giustificare un giro di vite su Internet?

da Washington's Blog

Ho osservato nel 2009:

L'ex Zar dell'antiterrorismo Richard Clarke ha detto ad uno dei maggiori esperti sulla libertà di parola in Internet, il professore di legge di Stanford Lawrence Lessig, che ci sarebbe stato un "i-11/9", in altre parole, un atto terroristico informatico, e un "i- Patriot Act "per reprimere le libertà su Internet con il pretesto della protezione da certe minacce:

Ci sarà un evento i-11/9. Il che non significa necessariamente un attacco di Al Qaeda, significa un evento per cui l'instabilità o l'insicurezza di internet diventi manifesta durante un fatto doloso che poi induce una reazione del governo. Avete avuto modo di ricordare che dopo l'11/9 il governo, entro 20 giorni, elaborò il Patriot Act e fu approvato.

Il Patriot Act è lunghissimo e mi ricordo che qualcuno chiese ad un funzionario del Dipartimento di Giustizia come avessero fatto a scrivere uno statuto di quelle dimensioni così rapidamente, e, naturalmente, la risposta fu che era rimasto fermo nei cassetti del Dipartimento di Giustizia per gli ultimi 20 anni, in attesa dell'evento che lo avrebbe messo fuori.

Naturalmente il Patriot Act è pieno di ogni sorta di follie su come cambiare il modo in cui sono tutelati i diritti civili, o non tutelati, in questo caso. Così ero a cena con Richard Clarke e gli ho chiesto se c'è un equivalente, se esiste un i-Patriot Act proprio in attesa di qualche evento importante come scusa per cambiare radicalmente il modo in cui funziona internet. Ha detto che "naturalmente esiste".

(4,30 in questo video ).

Forse abbiamo appena avuto il nostro i-11/9.

In particolare, il governo sta sostenendo che gli hackers hanno violato siti dell'esercito e della Nato, scrivendo cose come:

"Basta attacchi, israele e stati uniti! Maledette nazioni! Un giorno i musulmani libereranno il mondo da voi!"

Somigliano un po' ai messaggi  inviati con l'antrace killer.

Se abbiamo appena avuto il nostro i-11/9, osservate come i portavoce militari, politici e teste parlanti stanno spingendo per un i-Patriot Act. . . come un modo per schiacciare la libertà di parola sul web.

LulzSec è il gruppo hacker che ha abbattuto il sito della CIA, il sito web del Senato, così come quello della Sony e altri siti web.

LulzSec non ha chiesto democrazia, libertà, giustizia o  altri lodevoli obiettivi. Sta solo attaccando siti web.

CBS News riporta precedenti dichiarazioni Lulz:

"Questa è l'era della lucertola lulz, in cui facciamo delle cose solo perché lo troviamo divertente. Guardare qualcuno trasformare un'immagine di Facebook in un pene e vedere la risposta scioccata di sua sorella non ha prezzo. Ricevere email arrabbiate dall'uomo al quale avete appena inviato 10 dildo per cui non riesce a procurarsi una password su Amazon non ha prezzo. E' divertente guardare il caos che si crea, e  troviamo divertente farlo. Pubblichiamo dati personali in modo che anche la gente cattiva ci possa far divertire con quello che ne fanno."

Niente di neanche lontanamente politico in quella dichiarazione, che corrisponde a  precedenti dichiarazioni del gruppo circa la sua miriade di imprese. E' possibile che ci troviamo semplicemente di fronte a un gruppo di allegri burloni che prova  un piacere particolare nel rendere miserabile la vita informatica per il resto di noi?

Come osserva Kurt Nimmo :

Nessuno sa veramente chi è LulzSec. E', tuttavia, piuttosto sospetto che il gruppo abbia intensificato la sua attività di hacking in un momento in cui un certo numero di leggi sulla sicurezza informatica si avviano verso il Congresso.

L'i-Patriot Act è in attesa di essere approvato. Vedi questo e questo . La truffa di LulzSec potrebbe essere utilizzata come giustificazione per approvarlo.

Nota: Non riesco ancora a capire quali siano le motivazioni dell'altro grande gruppo hacker - Anonimo -. Parlano di libertà, di giustizia, e di responsabilizzazione. Ma questo video pone una serie  di difficoltà (per esempio, perché le persone vengono invitate a registrarsi su un sito web specifico?), e non riesco ancora a capire se sta cercando di aiutare le persone o di sabotarle.

Fonte: Washington's Blog  17 Giugno 2011
Traduzione: Dakota Jones

venerdì 13 maggio 2011

Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale dichiara che al-Qaeda potrebbe replicare il disastro di Fukushima

di Kurt Nimmo
Prison Planet.com

Invece di diminuire il terrorismo, il presunto assassinio di Osama bin Laden potrebbe tradursi in una deliberata catastrofe nucleare in stile Fukushima, secondo il Dipartimento di Sicurezza Nazionale (Department of Homeland Security).

Il 5 maggio, il funzionario del Dipartimento della Sicurezza Nazionale presso la Pacific Regional Information Clearinghouse nelle Hawaii ha presentato una relazione intitolata "Ricreare Fukushima. Una possibile risposta all'uccisione di Osama Bin Laden - l'opzione nucleare". Secondo la relazione "la morte di [ O] sama Bin Laden può servire come stimolo ad applicare gli insegnamenti tratti da Fukushima per attaccare gli Stati Uniti o  un altro paese occidentale ".

Questo potrebbe accadere, spiega il rapporto, riproducendo la mancata alimentazione elettrica che ha pompato l'acqua di raffreddamento per i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone. Il rapporto solo per uso ufficiale dice che "il terremoto e lo tsunami in Giappone sono stati 'atti di natura', ma un crollo catastrofico del reattore nucleare potrebbe essere architettato da  Al Qaeda" replicando la travolgente perdita di energia elettrica.

"Un attacco riuscito con conseguente fusione del reattore potrebbe potenzialmente causare centinaia di migliaia di morti per cancro, come minimo," mettono in guardia Anthony Kimery e Scott W. Malone, che scrivono per Homeland Security Today, un sito web che copre gli affari di sicurezza nazionale. "Il panico conseguente sarebbe probabilmente il pericolo più immediato."

Nonostante il fatto che gli attentati attribuiti ad al-Qaeda dopo l'11 settembre 2001, fossero nel migliore dei casi dilettanteschi, gli alti funzionari antiterrorismo insistono "Dobbiamo ancora restare consapevoli del fatto che Al Qaeda è capace di attacchi sofisticati" e l'oscuro gruppo terroristico "è ora sotto crescente pressione per vendicare l'assassinio del loro capo, per mano degli infedeli, con qualcosa di spettacolare".

"Ritengo che Al Qaeda, spinta in questo momento da Anwar Al Awlaki [il leader di Al Qaeda nella Penisola Arabica, AQAP, e un possibile erede di Bin Laden], sia in grado di iniziare la pianificazione di un nuovo attacco in  'stile 11/9' con un arma di distruzione di massa ... per non dire che non continueranno il loro reclutamento di individui tipo 'lupo solitario' - io credo che l'obiettivo a lungo termine di Al Qaeda 2.0 sia un attacco spettacolare alle infrastrutture degli Stati Uniti che potrebbe causare danni significativi e permanenti ad una consistente parte degli Stati Uniti continentali," è stato detto ad Homeland Security Today  dal tenente colonnello Anthony Shaffer, ex Forze Speciali dell'Esercito.

Il presunto  successore di Osama ha cenato al Pentagono poco dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, secondo i documenti ottenuti da Fox News.

"Awlaki fu controllato  prima di essere  invitato a partecipare ad un pranzo del Pentagono nella segreteria dell'Ufficio del Consiglio governativo dell'Esercito . La sua apparizione nel corso della riunione fu deliberatamente progettata nonostante i legami di Awlaki con tre dei presunti dirottatori dell'11/9 - Nawaf al-Hazmi, Khalid al-Mihdhar e Hani Hanjour - che sono stati identificati come i piloti suicidi che hanno lanciato il Volo 77 contro il Pentagono ", ha scritto Paul Joseph Watson il 21 ottobre 2010.

"Mentre l'organizzazione Al Qaeda può, oppure no, essere in possesso di un ordigno nucleare o di materiale radioattivo,"  continua il rapporto DHS, "la pressione sull'organizzazione per realizzare tale minaccia è ormai enorme. Se Al Qaeda è in possesso di tale arma, il pericolo è evidente. Se, tuttavia, non vi è alcuna arma o materiale di questo tipo sotto il controllo di Al Qaeda, allora è probabile che i sostenitori di Al Qaeda e [Bin Laden] potrebbero tentare un attacco, paragonabile per dimensioni, che sarà quanto meno percepito come una risposta 'nucleare' alla morte di Bin Laden."

Autorevoli esperti concordano sul fatto che questa presunta ricerca delle armi nucleari di al-Qaeda  è più che altro una finzione Hollywoodiana.

Nel 2002, l'ex ispettore dell'Onu David Albright ha esaminato le prove sul tanto pubblicizzato programma di ricerca di al-Qaeda sulle armi nucleari  e ha concluso che era praticamente impossibile che il gruppo avesse acquisito alcun tipo di arma nucleare. Gli analisti di governo degli Stati Uniti hanno raggiunto la stessa conclusione nel 2002, scrive Peter Bergen del Centro per la lotta al terrorismo.

Il rapporto del DHS è arrivato quasi nello stesso momento in cui il governo ha annunciato di aver scoperto un complotto contro di trasporto degli Stati Uniti dopo il presunto raid sulla "dimora" di Osama bin Laden in Pakistan.

Il computer e i DVD sottratti durante il raid  contengono presumibilmente informazioni su "un'operazione contro i treni in una località non precisata negli Stati Uniti," programmata per l'11 settembre 2011. "Un consulente ha suggerito che al-Qaeda potrebbe avere pianificato di colpire un treno manomettendo le guide in modo che il treno andrebbe fuori pista in pianura o su un ponte", ha riferito MSNBC il 6 maggio.

Il senatore di New York Chuck Schumer ha utilizzato il piano d'attacco non verificato di al Qaeda per chiedere una "no ride list" per i treni degli Stati Uniti, simile alla "no-fly list" utilizzata negli aeroporti.

Fonte: Prison Planet.com  12 Maggio 2011
Traduzione: Dakota Jones