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sabato 29 dicembre 2012

Charming thirteens (Gli affascinanti 13)

di Stefano Davidson
Informare per Resistere

affascinato

E’ incredibile constatare che comunque vadano le cose, qualunque cosa succeda emerga sempre e costantemente la solita incapacità totale da parte di “Sua Rigidità” di evitare di pensare che tutto quanto ruoti solamente intorno a se stesso e alla sua “magnifica presenza” con pettinino annesso.

Mi chiedo infatti come possa un essere umano (e qui qualcuno già avrà da ridire, soprattutto dopo le dichiarazioni di qualche giorno fa del presidente russo Medvedev sulla presenza degli alieni tra di noi), che si immagina avere – o quantomeno poter simulare, una parvenza di responsabilità, assennatezza, magari anche un po’ di sensibilità – rilasciare una dichiarazione come quella “sparata” senza ritegno appunto dal bocconiano varesino:

“Grazie di avermi permesso di concludere qui questi difficili, MA AFFASCINANTI 13 mesi” seguìta addirittura da una battutaccia degna di un bambinetto delle scuole elementari (e nemmeno di quelli più intelligenti) “Un anno fa questo esecutivo era al varo, oggi invece, NON PER COLPA DELLA PROFEZIA MAYA, dovremo terminare il ruolo”.

Ok. Allora, definire affascinante:

affascinante agg. [part. pres. di affascinare 1]. – Che affàscina, incantevole: donna a., di un’a. bellezza; sguardo, sorriso, parole a.; spettacolo, musica a.; che attrae fortemente: un progetto, una prospettiva affascinante.

Vorrei capire cosa Mario Monti ha trovato di affascinante in questi 13 mesi a parte il luculliano pasto che ha servito al suo insaziabile narcisismo egocentrico mentre si pavoneggiava, sostenuto dai suoi “burattinai” (senza i quali ovviamente non saprebbe, come ogni burattino, nemmeno reggersi in piedi), a fare l’incostituzionalmente eletto Capo di Governo, ciarlando con le varie Merkel, Sarkozy prima, Hollande poi, Van Roompuy, Barroso, tramando con il suo “padrino” Napolitano e il suo “compare” Mario Draghi.

Vorrei sapere cosa c’è stato di affascinante nel vedere i propri concittadini cadere sotto i suoi stessi colpi, vedere la res pubblica sfasciarsi come mai, vedere imprese chiudere al ritmo di 1000 (MILLE!!!) al giorno.

domenica 9 dicembre 2012

La grande truffa: Fatela conoscere a tutti

di Claudio Marconi

Con questi appunti, che non vogliono essere un articolo, si cerca di ricapitolare, per titoli, la truffa che stanno attuando sulla nostra pelle. Si ha solamente l’ambizione di semplificare delle linee guida per la necessaria opera di divulgazione giornaliera su come questi criminali ci stanno massacrando economicamente, e non solo.

408954 238413322913964 173278516094112 508847 176539380 nL’ euro non è una moneta sovrana. La moneta è estranea alla nazione, è una valuta estera. Gli Stati non hanno sovranità su questa moneta ma sono costretti a chiederla in prestito alla BCE che detta le sue condizioni

Se la valuta che si usa nella nazione è presa a debito da altri non è moneta sovrana e la nazione potrebbe fallire proprio perché la moneta è di altri, che possono darla o non darla

Se una moneta è presa a debito si debbono pagare gli interessi ed il denaro che viene usato a questo scopo viene a mancare per gli investimenti ed i servizi:

1) BCE autorizza l’emissione di moneta, che rimane di sua proprietà, e la presta agli Stati

2) Gli Stati, a causa degli interessi composti, non riescono più a pagare

3) La BCE chiede misure fiscali, di politica del lavoro e le privatizzazioni per essere sicura di incassare gli interessi

4) Lo Stato inasprisce la pressione fiscale, creando recessione, e vende i beni nazionali svuotando la Nazione degli stessi beni necessari alla produzione o alla qualità della vita

5) Per mantenere questo sistema usuraio la BCE usa ogni arma a sua disposizione per bloccare l’emissione di moneta direttamente da parte degli Stati ( trattati di Maastricht e Lisbona ). In particolare il Trattato di Lisbona esautora gli Stati della propria sovranità in quanto è stato introdotto come Nuova Costituzione Europea che ha la precedenza rispetto a qualsiasi altra Costituzione Nazionale

mercoledì 28 novembre 2012

Progetto “Dovete morire”. Conto alla rovescia

“Con questo trend nel 2060 la spesa per far ingrassare banche e mercati finanziari arriverà, a spanne, a 4.300 miliardi tenendo conto dei su e giù dello spread.”

di  Sergio Cararo
Contropiano

morire1Monti esterna sul servizio sanitario: “Senza finanziamenti potrebbe non essere più garantito”. Le polemiche costringono Palazzo Chigi all'ennesima rettifica ma la minaccia rimane ed incombe sul futuro di questo paese. Dobbiamo fermarli.

''Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento''. Questo è quanto è stato affermato dal premier Mario Monti a Palermo. ''Il momento è difficile - ha aggiunto il premier - la crisi ha colpito tutti e ha impartito lezioni a tutti''.  Le sue dichiarazioni, come prevedibile, hanno suscitato un vespaio di reazioni e polemiche perché indicavano piuttosto implicitamente una destrutturazione del Sistema Sanitario Nazionale pubblico. Il vespaio ha fatto sì che con una nota Palazzo Chigi é tornato sulle considerazioni del Presidente del Consiglio precisando che ''Contrariamente a quanto riportato dai media, il Presidente ha voluto attirare l'attenzione sulle sfide cui devono far fronte i sistemi sanitari per contrastare l'impatto della crisi.

Ciò vale, peraltro, per tutti i settori della pubblica amministrazione. Le soluzioni ci sono, e vanno ricercate attraverso una diversa organizzazione più efficiente, più inclusiva e più partecipata dagli operatori del settore. Le garanzie di sostenibilità del servizio sanitario nazionale non vengono meno. Per il futuro è però necessario individuare e rendere operativi modelli innovativi di finanziamento e organizzazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie''. ''In sintesi - specifica Palazzo Chigi -, il Presidente non ha messo in questione il finanziamento pubblico del sistema sanitario nazionale, bensì, riferendosi alla sostenibilità futura, ha posto l'interrogativo sull'opportunità di affiancare al finanziamento a carico della fiscalità generale forme di finanziamento integrativo. Inoltre, egli ha voluto sollecitare la mobilitazione di tutti gli addetti ai lavori, così come degli utenti e dei cittadini, per una modernizzazione e un uso più razionale delle risorse''.

Fin qui la cronaca che oggi troviamo sui giornali o sulle agenzie. Ma la sostanza dell'esternazione di Monti, l'ennesima, resta e soprattutto rimane l'inquietudine sul modello sociale che il Presidente del Consiglio, i suoi ministri e la troika Bce,Ue.Fmi hanno in mente.

venerdì 16 novembre 2012

Il governo del Bilderberg

di Ida Magli
ItalianiLiberi

bilderbergL’Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d’Europa, essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l’opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti.

La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro. Attraverso la Bce il Bilderberg ha in mano la vita di quasi tutti gli Stati che, con una decisione illegittima e assurda dei loro governanti, hanno rinunciato a battere moneta e si sono consegnati alla volontà di coloro che ne sono i padroni (partecipanti al patrimonio): Beatrice d’Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller,  Filippo di Edimburgo, Mario Draghi (in quanto partecipante della Banca d’Italia), tutti membri del Bilderberg e presenti alla riunione del 2009. Le partecipazioni degli Stati sono in percentuali minime e forse servono, oltre che a salvare le apparenze, anche a ricompensare i politici per la loro rinuncia alla creazione e alla gestione della moneta.

martedì 13 novembre 2012

Bilderberg, la tua birra!

Dagospia

CI VOLEVA L’INCREDIBILE ARTICOLO DI STEFANO FELTRI SUL “FATTO” PER LIQUIDARE A LIVELLO DI SCAMPAGNATA LA RIUNIONE DEL CLUB BILDERBERG A ROMA, SVELATA DA DAGOSPIA – SARA’ STATO CONDIZIONATO DALLE VIBRAZIONI DELLA SUA COLLABORAZIONE CON LA7 E LA GRUBER, NEO ADEPTA DEL CLUB, COMPAESANA DI BERNABE’’, ORGANIZZATORE DELL’INCONTRO?...

stefano-feltri-200876_tn1. Alcune tra le più recenti partecipazioni di Stefano Feltri a "Otto e Mezzo" di Lilli Gruber, che a giugno ha partecipato alla riunione Bilderberg di Chantilly, in Virginia: il 12 giugno con Antonio Mastrapasqua, il 12 settembre con Pierluigi Bersani, il 25 settembre con Stefano Rodotà, il 15 ottobre con Giuliano Amato, l'8 novembre con Matteo Renzi.

2. Dalla "Piccola Posta" del 26 settembre 2012

Gentile Dago,
Leggo sul tuo sito che da ottobre sarei tre volte a settimana a Otto e Mezzo. L'informazione non e' corretta, semplicemente ho il piacere di essere uno dei collaboratori esterni della trasmissione di Lilli Gruber. Grazie, Stefano Feltri

3. IL COMPLOTTO BILDERBERG IN VERSIONE ROMANA
Stefano Feltri per "il Fatto Quotidiano" di oggi

lilli-gruber

A chi crede alle grandi cospirazioni, ai complotti e ai burattinai occulti i fatti interessano poco, comunque quelli a disposizione sono questi: domani sera, a Roma, si terrà una cena riservata di Telecom Italia, promossa dal presidente Franco Bernabè, a cui è attesa anche la presenza di Mario Monti. Il sito Dagospia annuncia - con articolo anonimo - una riunione del club Bildelberg a Roma per il giorno successivo che sarebbe ormai compromessa dalla scelta infelice della data, mal incastrata tra le presidenziali americane e la Festa del cinema nella Capitale che attira fotografi e tv poco compatibili con la riservatezza del club in cui si riunisce la superclass.

Subito Twitter rivela l'entusiasmo dei complottisti, "Immagino sappiate che la cena della #Bilderberg di domani sera a #Roma la pagate voi? #Ovvietà". E Dagospia, che parla dell'evento suggerisce un ordine del giorno apocalittio: "Decidere l'euro-commissariamento di Italia, Spagna e Grecia". Chissà.

giovedì 8 novembre 2012

L’Italia del governo tecnico di Mr Monti e fine della nostra sovranità nazionale

European Phoenix

monti_draghiFederico Dal Cortivo intervista il Prof Attilio Folliero, politologo residente a Caracas.

Prima di rispondere alle domande, mi permetto una premessa. Io vivo lontano dall’Italia da dieci anni; ovviamente, ho sempre seguito e continuo a seguire le vicende italiane attraverso i grandi media: i telegiornali “aggiustati”, i programmi come “Porta a Porta”, i grandi quotidiani... tutti interessati a mostrare sempre e solo una parte “della storia”. Recentemente, per esempio c’è stata a Teheran l’Assemblea dei Paesi non allineati, che praticamente in Italia è passata sotto silenzio, con poca informazione e quella poca passata era tutto meno che imparziale ed obiettiva... “I «non allineati» a Teheran fiera d'odio per l'Occidente”, per dirla con il titolo di un noto giornale nazionale italiano; non c’è nessun odio verso l’occidente da parte dei Paesi non allineati, ma questa è l’informazione che è costretto a leggere l’italiano medio.

Nell’antica Roma, quando stava per cadere l’impero, c’erano persone che vivevano come se niente stesse passando, continuando a fare banchetti ed orge come al tempo del massimo splendore dell’impero... vennero travolti senza rendersi conto di quello che gli stava succedendo! La situazione italiana (e dell’occidente, dell’Europa e degli Stati Uniti) di oggi è praticamente la stessa che si viveva alla caduta dell’impero romano: molti continuano a vivere senza rendersi conto di quello che gli sta per accadere. I politici nostrani (tutti) litigano fra di loro sul sesso degli angeli, però la quasi totalità di loro guarda ancora estasiata agli USA ed alla sua politica neoliberista e guerrafondaia, come se gli USA fossero ancora la superpotenza uscita vincitrice della seconda guerra mondiale; questi politici non si rendono conto che gli USA sono sul bordo del tracollo, più o meno imminente, che condurrà alla fine dell’Unione. Fino a quando, ad esempio, il governo USA potrà sostenere un deficit giornaliero di oltre 4 miliardi di dollari? La Federal reserve, il banco centrale USA, recentemente ha deciso di comprare al Tesoro titoli di stato per 40 miliardi di dollari al mese, ossia stamperà ogni mese 40 miliardi di dollari! Senza questa misura, il ministro delle finanze Usa avrebbe dovuto annunciare al mondo che gli USA non possono pagare i debiti! Ma per quanto tempo potranno andare avanti stampando dollari? Che succederà al dollaro ed agli USA il giorno, ormai non tanto lontano, in cui il Ministro delle Finanze USA sarà costretto ad annunciare che non può pagare il debito? Queste sono le domande a cui dovrebbero rispondere i politici nostrani che guardano al mito americano!

Questi stessi politici, che litigano tra di loro sul sesso degli angeli, tutti, indifferentemente, guardano alla Unione Europea e pensano che la Germania, la Francia, le loro banche, il loro modello sia il “non plus ultra” ed ignorano totalmente che il debito del Deutsche Bank, ad esempio, secondo i dati dell’ultimo bilancio trimestrale pubblicato (30/06/2012) è 1.579 miliardi di Euro e quello del BNP Paribas è 1.344 miliardi, praticamente il debito di cadauna delle principali banche di Germania e Francia equivale al PIL italiano! Queste sarebbero le locomotive della Unione Europea a cui tendono lo sguardo i politici italiani.

Alla parzialità dell’informazione dei media, va aggiunto il provincialismo ed il limite linguistico che impedisce ai politici ed in generale all’italiano medio di guardare oltre il proprio orizzonte od oltre l’orizzonte rappresentato da USA e Regno Unito, ossia CNN e BBC. Sicuramente molti italiani parlano l’inglese, guardano e leggono media in inglese; il mondo, però sta cambiando: quanti politici e quanti italiani guardano, ad esempio i telegiornali della Russia, della Cina, dell’Iran o dell’America Latina? L’italiano medio si conforma con quello che dicono i grandi media ufficiali italiani e stranieri di USA, Regno Unito e Francia; tutto il resto è ignorato e questa “ignoranza del mondo” traspare evidente nei commenti dei soliti politici che si alternano nei salotti di trasmissioni come “Porta a Porta” e simili. Il precedente ministro della Difesa italiana, quando in merito alla mancata estradizione del “terrorista” Battisti da parte del Brasile parlò di questo paese come di una repubblica delle banane senza rendersi conto del ruolo che svolge oggi il Brasile a livello mondiale. I media di tutto il mondo hanno ripetutamente passato l’opinione di questo ministro, secondo cui in pratica si poteva fare pressione sul Brasile rispendendo a casa i giocatori che militano nel campionato italiano, come se l’economia del Brasile dipendesse solamente da questi introiti! Cotanta saggezza di ministro, con la sua limitata conoscenza della realtà geopolitica mondiale riuscì a trasformare lui stesso e l’Italia in una barzelletta!

domenica 21 ottobre 2012

Un popolo odiato

Editoriale di Ida Magli
ItalianiLiberi

monti-ditSembrerebbe incredibile che si possa odiare la propria terra, la propria patria, i propri concittadini, addirittura lo Stato del quale si è il Presidente, al punto da auspicarne al più presto la consegna agli stranieri, la perdita della sovranità e dell’indipendenza. Eppure agli Italiani è successo anche questo nella loro terribile, lunghissima storia di odi e di tradimenti da parte dei loro governanti, re, imperatori, papi, parlamentari di ogni tendenza e di ogni partito. Quello che è nuovo nella situazione attuale è che i detentori del potere sembrano odiare anche se stessi, uccidono anche se stessi nel momento in cui odiano e uccidono gli italiani. Il quadro politico, infatti, dice chiaramente soltanto questo: se tutti si affaccendano  per prepararsi alle prossime elezioni significa che non si rendono conto di aver ridotto a grottesca finzione il parlamento approvando in massa i dittatoriali decretoni  dei “tecnici”.

sabato 29 settembre 2012

Monti forever

di Marco Cedolin

monti-nero

Man mano che passano i mesi, quello che inizialmente veniva etichettato come il prodotto di fantasie malate e complottiste inizia a somigliare sempre più alla realtà. Mario Monti, l'usuraio di Goldman Sachs che illegittimamente governa il paese  per conto terzi, senza che nessuno lo abbia mai votato, grazie ad un golpe bancario realizzato con l'aiuto di Napolitano e dei partiti che siedono in parlamento, sopravviverà a sé stesso ed il futuro verrà ancora declinato proprio nel segno di Mario Monti, delle riforme lacrime e sangue, del taglio di ciò che resta dello stato sociale, dei licenziamenti e della corsa del gambero.

Tutti i segnali che si possono cogliere fra le pieghe della porcilaia nella quale siamo immersi portano nella stessa direzione....

La dissoluzione di una classe politica dimostratasi incapace perfino nel gestire il potere con un minimo di autonomia, che ormai sta affogando nei suoi stessi escrementi, senza neppure un sussulto di dignità.

L'assoluta mancanza di qualsiasi forza sociale (sindacati, associazioni ecc.) che intenda farsi interprete degli interessi della popolazione, abbandonando l'ormai consolidato ruolo di parassita, interessato solamente a suggere sangue fintanto che l'ospite continuerà a rimanere in vita.

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venerdì 28 settembre 2012

Monti Bis: i finti tonti

L’uomo delle banche si dice disponibile per un secondo mandato. Nuova investitura anche per Napolitano?

Monti bis. Svegliati Italia, per non morire di tasse

di Michele Mendolicchio
Rinascita

montiQuando la “Patria” chiama l’uomo delle banche risponde signorsì. “Spero di no, ma se le forze politiche lo chiedono sono disponibile a un secondo mandato”, questa la preoccupante dichiarazione di Monti. Francamente dovremmo tutti cominciare a porci il problema. La prima cura del governo dei Professori è stata disastrosa, non solo perché sta portando il Paese alla recessione ma soprattutto perché sta togliendo i sogni. Sognare un lavoro ben retribuito, sognare una casa, sognare una famiglia, sognare una vita di qualità. Purtroppo invece con le sue politiche ammazza cavallo ci sta portando nel baratro. E il pensiero di un mandato bis deve preoccupare tutti gli italiani, altro che questione di credibilità all’estero. Se la credibilità deve portarci alla perdita della nostra sovranità e dei nostri diritti di cittadini e di lavoratori allora meglio tornare alle politiche nazionali dove almeno questo ha ancora un suo valore. Ora nessuna meraviglia per questa disponibilità di Monti, perché al suo no a ricandidarsi non ci abbiamo mai creduto. Non per niente abbiamo sempre sostenuto che si sarebbe riproposto, come i peperoni. Oltretutto bisogna sempre tener presente le sollecitazioni di Casini che nelle larghe intese e nel Monti bis ha sempre creduto. Solo il povero Vendola e il povero Di Pietro hanno cullato questa illusione.  

Anche Bersani e D’Alema stanno prendendo per il naso i propri elettori, facendo credere di voler tornare a Palazzo Chigi. Cosa impossibile perché né la Bce né il Fmi né l’Ue credono nelle capacità della dirigenza piddina. E quindi Monti sarà ancora una volta preso come esterno e messo a dirigere l’orchestra formata da Bersani, Casini, Berlusconi e Fini.

venerdì 14 settembre 2012

Le false credenze del popolo italiota


Intervento dell’ingegnere Alex D’Esposito al convegno “Povera Italia. Cronache di un paese in crisi, tra tagli e poteri forti”

di Ernesto Ferrante
Rinascita

Anche se sono un “tecnico” (cioè con una formazione ingegneristica) mi trovo imbarazzato a dover trattare un problema apparentemente pratico con un approccio filosofico, umanistico. Eppure, filtrata attraverso lunghi anni di attività lavorativa in un ambiente aridamente rivolto solo alle cifre, ai calcoli, alla ricerca ingegneristica delle soluzioni, devo portarvi testimonianza che la tecnologia, senza il supporto della spiritualità, non serve a nulla. La lotta a cui stiamo contemporaneamente assistendo come spettatori e partecipando come vittime, è spirituale non materiale. I grandi capitali (rappresentati dal 0,01% della popolazione) ormai hanno tutti i soldi del mondo (cioè il restante 99,99%).

Allora adesso cosa vogliono?

Risposta: con delle metafore cinematografiche, cioè delle pellicole che hanno profondi significati attinenti al tema della serata. Le “elites” vogliono la nostra anima come nel film “Metropolis” 1926, il capolavoro visionario ma preveggente di Fritz LANG, in cui schiere di paria (lavoratori) sono sfruttati fino allo stremo da pochi ricchi per permettere a questi ultimi di vivere nel lusso più sfrenato, anche a costo della distruzione totale della città, finché non giunge la catarsi. Ma la filmica spesso rappresenta la lotta spirituale: non dimentichiamo “La storia infinita” in cui il nulla distrugge tutto, “Guerre stellari” in cui il lato oscuro è sempre in lotta contro la forza del bene, “Matrix” che vede la contrapposizione tra il sogno consolatorio di “regime”, la menzogna, la propaganda, che prosegue con la pillola blu e la realtà che inizia con la pillola rossa, la ribellione al conformismo, il “risveglio”, la lotta contro l’ipocrisia, contro il potere omnipervasivo e occhiuto del Grande Fratello di “1984”, scritto da George Orwell nel 1948 (non quello della TV).

lunedì 13 agosto 2012

I deliri di Passera

Prof.ssa Maria Rita d'Orsogna
No all'Italia petrolizzata

passeraCaro signor Passera,

stavo per andare a dormire quando ho letto dei suoi folli deliri per l'Italia petrolizzata.

Ci sarebbe veramente da ridere al suo modo malato di pensare, ai suoi progetti stile anni '60 per aggiustare l'Italia, alla sua visione piccola piccola per il futuro.

Invece qui sono pianti amari, perche' non si tratta di un gioco o di un esperimento o di una scommessa.

Qui si tratta della vita delle persone, e del futuro di una nazione, o dovrei dire del suo regresso.

Lei non e' stato eletto da nessuno e non puo' pensare di "risanare" l'Italia trivellando il bel paese in lungo ed in largo.

Lei parla di questo paese come se qui non ci vivesse nessuno: metanodotti dall'Algeria, corridoio Sud dell'Adriatico, 4 rigassificatori, raddoppio delle estrazioni di idrocarburi.

mercoledì 30 maggio 2012

Meglio aumentare la benzina

di Marco Cedolin
Il Corrosivo

MARIO MONTI BENZINA CRISIPiù passano i mesi vissuti all'insegna del governo golpista del duo Monti/ Napolitano, più quella che inizialmente era solamente una sensazione a pelle si trasforma in una certezza granitica. Per affossare definitivamente l'Italia, eliminando lo stato sociale, svendendone il residuo patrimonio e creando un regime di polizia fiscale, dove ogni problema si "risolve" attraverso l'introduzione di una nuova tassa, non era certo necessario scomodare i banchieri di Goldman Sachs e tanti "cervelli fini" che hanno studiato alla Bocconi. Sarebbe stato sufficiente un gruppo di detenuti prelevato dalle patrie galere, che almeno avrebbero praticato il ladrocinio con quel briciolo di umanità sconosciuta ai banco robot della banda Monti.

La gestione da parte del governo dei rovinosi terremoti che stanno mettendo in ginocchio l'Emilia Romagna ed hanno già provocato una trentina di vittime e almeno 14mila sfollati, è stata fin da subito grottesca, vissuta all'insegna di un mix fra il più totale disinteresse e la ferma volontà di far si che la catastrofe non incidesse minimamente sulle casse dello stato.

martedì 29 maggio 2012

Il tentato ‘golpe’ del governo Monti

di Alessio Liberati
Informare per Resistere

monti-napoIl protagonista dell’ennesimo scandalo provocato dal Governo Monti è, ancora una volta, un Consigliere di Stato. Questa volta si tratta del sottosegretario, Antonio Catricalà che, come si legge su Repubblica, nonostante il chiaro veto di Monti, pare gli si sia sovrapposto, proponendo agli organi di autogoverno delle magistrature un testo di riforma delle sezioni disciplinari. Un fatto di allarmante gravità: controllare le sanzioni disciplinari dei Magistrati significa controllare la magistratura, le carriere, le nomine che contano.

Ma l’elenco dei consiglieri di Stato che hanno messo in difficoltà Monti è lungo: da Carlo Malinconico (ex consigliere di Stato) che si è dovuto dimettere dopo lo scandalo delle vacanze pagate a sua insaputa, a Filippo Patroni Griffi, il consigliere di Stato/ministro che ha acquistato la casa al Colosseo ad un prezzo stracciato grazie ad una decisione dei suoi colleghi, a Pasquale de Lise, la cui nomina all’Autorità dei Trasporti ha creato un tale scontento da costringere il governo a fare marcia indietro.

sabato 19 maggio 2012

Uno spavento senza fine

Byoblu

Ieri ho incontrato Paolo Becchi, docente ordinario di Filosofia del Diritto all'Università di Genova, filosofo e giornalista. Nel video, la nostra chiacchierata sui temi dell'euro, dell'Europa come costruzione elitaria. Le ricette di Becchi? Uscita dall'euro e recupero della sovranità monetaria e politica.

venerdì 27 aprile 2012

Monti: tasse e tagli di spesa, la crescita può attendere

monti1
L’ex consulente di Goldman Sachs, respinge l’idea di investimenti pubblici finanziati in disavanzo per rilanciare l’economia

di Filippo Ghira
rinascita.eu

Per Mario Monti, in questa fase si deve pensare più al rigore dei conti che alla crescita economica. La seconda ancora non si vede ma con il rigore (i tagli alla spesa pubblica e un uragano di tasse) e con le riforme strutturali (le pensioni e il lavoro) gli effetti dovrebbe incominciare a farsi sentire nel 2013. Questa la linea del governo tecnico che l’ex consulente di Goldman Sachs intende perseguire nonostante la crescente povertà dei cittadini italiani e una recessione che non ha precedenti. Tutte le riforme strutturali e le misure di consolidamento fiscale, ha ammesso, sono deflazionistiche, non portano automaticamente la crescita e questo significa che se non c'è domanda per i prodotti la crescita non si materializza. Come se non lo sapessimo.

lunedì 16 aprile 2012

Lavoro- L’azzeramento ……

Informare per Resistere
Gianni Marchetto

L’azzeramento.. (e io lotto e voglio votare)

Premessa

pescegrandepescipiccoli

Pare ormai innegabile cosa vuole il Prof. Monti e co.: lo scalpo del movimento operaio italiano (vedi pensioni e art. 18) da portare come trofeo ai “delinquenti” della troica. Così ci sarà un azzeramento della situazione italiana (nei decenni passati, una felice combinazione di diritti e potere in fabbrica e fuori).

Non gliene frega niente né di competizione, né di produttività, né di qualità, ecc. Perché il personale dell’attuale governo non sa assolutamente nulla di un luogo di lavoro, non l’ha mai visto, ne tantomeno vissuto, ne fa solamente un argomento di carattere ideologico e di nuovo comando nei luoghi di lavoro. Cosa mai potrà dare un individuo oltre i 60 anni? E dopo oltre 50 ore la settimana (dove evidentemente si lavora)? Quale produttività? Con i licenziamenti facili e il ricambio continuo di sangue giovane forse potrà cavarci qualche cosa: a fare delle carabattole.

Quale competizione e produttività vanno cercando questi signori (a partire da Marchionne) quando usano gli umani al lavoro come se fossero dei cavalli, ergo sfruttare solo i muscoli e non il cervello che come ben diceva Norbert Wiener nel 1949 (!) nelle moderne manifatture è utilizzato per “un milionesimo delle sue capacità cerebrali”, vedi per es. i lavoratori impegnati alle catene di montaggio a Pomigliano = UN MINUTO DI CADENZA! e avanti popolo..

sabato 14 aprile 2012

ESM: Monti arrenditi. E voi parlamentari, rappresentate il popolo o andate a casa

di Lidia Undiemi
lidiaundiemi.it

lidia-undiemi

Il DDL di ratifica del trattato ESM (n. 3240, 3 aprile 2012), presentato dai ministri Monti, Moavero Milanesi e Terzi di Sant’Agata, approda in Parlamento.

GUARDA VIDEO QUI SOTTO

Invito coloro che non conoscono la questione a leggere il dossier che ho realizzato, pubblicato qui su Wall Street Italia (vedi a fondo pagina), per far comprendere ai cittadini i rischi che corre l’Italia aderendo a questo progetto internazionale di “governo” del debito pubblico.

Mi limito a ricordare che il trattato per cui si chiede la ratifica prevede l’attribuzione del fondo cosiddetto salva stati/ESM ad una istituzione finanziaria internazionale (ESM) che, come già detto più volte, fra immunità, esenzioni, condoni fiscali ed altri benefici, si propone di concedere soldi agli stati in difficoltà in cambio della possibilità di potere imporre “rigorose condizionalità” ad intere popolazioni, oltre che lucrare sul debito pubblico.

venerdì 13 aprile 2012

Il governo Monti dice bugie, diffondono dati falsi. Sta iniziando la pericolosa deriva di un governo autoritario.

di Sergio Di Cori Modigliani
sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

montiUna giornata all’insegna di una totale ubriacatura di falsi. E di falsificazioni.

In termini di Teoria dei Mass Media, sintetizzata, sarebbe questa la fase due dell’attuale governo italiano, quella succeduta al “decreto salva-Italia” (?????????? Si sono dimenticati di spiegare chi ha salvato chi, come, dove, quando e per quanto) e che il nostro baldo ragionier Mario Monti, a metà gennaio, ebbe la sfrontatezza di definire “la fase della crescita e dello sviluppo”.

Stanno lanciando la moda della “sistematica produzione di falsi”.

Avendo capito di non essere assolutamente in grado né di gestire l’attuale travaglio del paese, né tantomeno sviluppare delle idee creative per il bene comune della nazione, dando fiato all’economia, rilanciando gli investimenti e allargando l’occupazione aprendo il mercato del lavoro, il governo si dedica ormai sistematicamente alla produzione di falsi. Dimostrati e dimostrabili anche da un bambino.

lunedì 2 aprile 2012

Lo sanno che deprederanno i risparmi degli Italiani

Edoardo Capuano
ECPlanet

camusso-montiIn questi giorni si completa la manovra fiscale di Bin Loden Monti con l’applicazione delle sue addizionali irpef locali.

Sempre più spesso si leggono statistiche e previsioni sull’impatto nei nostri stipendi e non sempre tali dati corrispondono alla realtà, sia perché sono “medie”, sia perché indicano l’importo complessivo, così che in molti casi, trovandosi una trattenuta di gran lunga inferiore a quella pubblicata sui giornali, il cittadino vessato sospira e, quasi, è riconoscente, in piena “sindrome di Stoccolma”, verso il suo aguzzino e gabelliere.

Ricordo, quindi, che le addizionali Irpef vanno moltiplicate per 12 quelle regionali e quelle comunali dell’anno precedente e per nove quelle comunali dell’anno in corso, solo così avremo la reale entità del prelievo forzoso che Bin Loden Monti e i suoi soci ci hanno imposto.

Ma non finisce qui.

giovedì 22 marzo 2012

Nel nome dello Spread

Angelo Meschi
Idea Trading 22 Marzo 2012

Monti-spread1-300x167

BTP: spread con Bund si allarga a 310 pb in avvio, rendimento sopra 5%

Ci risiamo, non appena il sistema intravvede qualche intoppo al “progetto” inizia a mettere sotto pressione lo Spread. Prima era il governo Berlusconi il problema (e qui potrei essere d’accordo), oggi molto probabilmente è la riforma del mercato del lavoro.

Se è vero che da più parti nei partiti di maggioranza che sostengono questo “governo del sistema banche” si avvertono dei mal di pancia circa l’approvazione di questa riforma, il mercato (in mano al sistema) reagisce nel solito modo, ovvero mette pressione allo Spread per fa vedere che o passa la riforma o siamo punto e a capo.

Se permettete io non ci sto. In culo allo Spread e al governo delle banche, per me lo Spread può andare anche a 5.000, saranno cavoli di chi incautamente ha prestato i propri soldi al soggetto sbagliato.

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