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domenica 21 aprile 2013

Le bugie del governo Monti sul MUOS di Niscemi

di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

muosUn “disguido”. Cioè un mero errore d’interpretazione o di valutazione degli atti predisposti dalla Regione Siciliana che ha consentito al Pentagono di fare un piccolo passo avanti nella costruzione del terminale terrestre del MUOS di Niscemi. Così, in barba al decreto di revoca delle autorizzazioni ai lavori d’installazione delle tre mega-antenne del nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari all’interno della riserva naturale “Sughereta”, firmato a Palermo lo scorso 29 marzo, tecnici ed operai hanno ottenuto l’Ok a completare pure il terzo traliccio dell’impianto di morte della Marina militare Usa.

Secondo il viceministro degli Esteri Staffan de Mistura e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, si è trattato però di un semplice malinteso. “I due uomini di governo che abbiamo incontrato a Roma lunedì 15 aprile ci hanno comunicato che c’è stato un disguido con la revoca dei lavori del MUOS”, spiega il sindaco di Niscemi Francesco La Rosa. “Ci hanno però assicurato che i lavori sono stati bloccati almeno fino al prossimo 31 maggio, quando sarà depositato lo studio sull’impatto elettromagnetico delle antenne che è stato commissionato all’Istituto Superiore della Sanità. Sino ad allora verranno garantite solo le attività di manutenzione della stazione di telecomunicazione e gli unici ingressi nella base saranno quelli dei militari statunitensi preposti al suo funzionamento”.

Con o senza revoca, i lavori del MUOS potranno ripartire dunque l’1 giugno se l’ISS darà il suo star bene all’impianto. L’ipotesi di assegnare a quest’organismo l’ultima parola sull’installazione del sistema satellitare è stata fortemente caldeggiata proprio dalla giunta Crocetta, nonostante in tanti avessero espresso dubbi sull’effettiva “indipendenza” dell’istituto noto per le sue posizioni negazioniste in tema di rischio elettromagnetico. I giornalisti Alessio Ramaccioni e Pablo Castellani ricordano nel volume Onde Anomale (Editori Riuniti, Roma, 2012) come Radio Vaticana per difendersi dalle accuse d’inquinamento ambientale nel procedimento penale che l’ha vista poi condannata, si sia affidata alla consulenza tecnica della dottoressa Susanna Lagorio dell’Istituto Superiore di Sanità. Né Rosario Crocetta né il governo Monti hanno poi tenuto conto delle richieste dei No MUOS e del Movimento 5 Stelle di far partecipare ai lavori della commissione il professore Massimo Zucchetti del Politecnico di Torino che insieme al fisico Massimo Coraddu ha provato l’insostenibilità ambientale del MUOS. “Anche se non ne farò parte perché non mi hanno voluto vi scrivo io già ora le conclusioni a cui giungerà la Commissione dell’Istituto Superiore di Sanità”, ironizza il docente del Politecnico. “Allo stato dell’arte, non risulta in letteratura alcuna prova di correlazione dimostrabile fra campi elettromagnetici ed effetti sulla salute. Quindi non vi è il minimo rischio per la popolazione. I rappresentanti istituzionali a livello territoriale si accorgeranno così come da Roma li hanno beffati…”.

venerdì 12 aprile 2013

Il MUOS di Niscemi, un’arma ambientale

di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

muos

A Niscemi (Sicilia), all’interno di una riserva naturale (area SIC), sono in corso i lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS (Mobile User Objective System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare degli Stati Uniti d’America.

Il MUOS dovrà assicurare il collegamento della rete militare Usa (centri di comando, controllo e logistici, le migliaia di utenti mobili come cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, aerei senza pilota, ecc.), decuplicando la velocità e la quantità delle informazioni trasmesse nell’unità di tempo e rendendo sempre più automatizzati e disumanizzati i conflitti del XXI secolo. Con la conseguenza di accrescere sempre più il rischio di guerra (convenzionale, batteriologica, chimica e/o nucleare) anche per un mero errore di elaborazione da parte dei computer.

Il terminale MUOS di Niscemi sarà costituito da tre grandi antenne paraboliche del diametro di 18,4 metri per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari con frequenze che raggiungeranno i 31 GHz e da due trasmettitori di 149 metri d’altezza per il posizionamento geografico con frequenze tra i 240 e i 315 MHz. Un mixer di onde elettromagnetiche che penetreranno la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo. Originariamente il progetto era stato previsto per Sigonella, la principale stazione aeronavale della Marina militare Usa nel Mediterraneo alle porte di Catania. Poi fu deciso di dirottare l’impianto una settantina di chilometri più a sud, nella stazione utilizzata dal oltre vent’anni dal Pentagono per le comunicazioni con i sottomarini atomici in navigazione negli oceani. A determinare il cambio di destinazione le risultanze di uno studio sull’impatto delle onde elettromagnetiche generate dal MUOS che accertò l’alto rischio che le emissioni potessero avviare la detonazione degli ordigni ospitati a Sigonella. Ovviamente senza tenere assolutamente in considerazione gli effetti del sistema sulla salute e la sicurezza delle popolazioni che abitano nei pressi della base di Niscemi.

A denunciare l’insostenibilità ambientale del MUOS e le “gravi carenze” degli studi effettuati dagli statunitensi ci ha pensato nel novembre 2011 il Politecnico di Torino, attraverso un report dei professori Massimo Zucchetti e Massimo Coraddu. Con la realizzazione delle nuove antenne si verificherà un incremento medio dell’intensità del campo in prossimità delle abitazioni più vicine pari a qualche volt per metro rispetto al livello esistente”, scrivono i due ricercatori. “C’è poi il rischio di effetti acuti legati all’esposizione diretta al fascio emesso dalle parabole MUOS in seguito a malfunzionamento o a un errore di puntamento. I danni alle persone accidentalmente esposte a distanze inferiori ai 20 Km saranno gravi e permanenti, con conseguente necrosi dei tessuti.

Le onde elettromagnetiche avranno pesantissimi effetti pure sul traffico aereo nei cieli siciliani e in particolare sull’aeroporto di Comiso, prossimo all’apertura. Il fascio di microonde del MUOS è senz’altro in grado di provocare gravi interferenze nella strumentazione di bordo di un aeromobile che dovesse essere investito accidentalmente, spiegano Zucchetti e Coraddu. Gli incidenti provocati dall’irraggiamento di aeromobili distanti anche decine di Km. sono eventualità tutt’altro che remote e trascurabili ed è incomprensibile come non siano state prese in considerazione dagli studi progettuali. I rischi d’interferenza investono potenzialmente tutto il traffico aereo della zona circostante il MUOS. Nel raggio di 70 Km si trovano ben tre scali aerei: Comiso, a poco più di 19 Km dalla stazione di Niscemi, e gli aeroporti militare di Sigonella e civile di Fontanarossa (Catania), che si trovano rispettivamente a 52 Km e a 67 Km. Sigonella, tra l’altro, è oggetto delle spericolate operazioni di atterraggio e decollo dei droni a disposizione delle forze armate Usa e Nato.

giovedì 1 novembre 2012

Sulle ultime accuse all’Iran: ma quali sono le “fonti” del giornalismo occidentale?

di Enrico Galoppini
European Phoenix

uragano-sandy

Bisogna ammettere che non gli manca la fantasia. Da mesi, anzi da anni, ci si attende quale scusa definitiva, o “pistola fumante” (come piace dire ai “cowboy”), salterà fuori per giustificare una guerra all’Iran (quanto al “dichiarare”, la guerra ormai non la si dichiara ufficialmente più a nessuno, altrimenti gli si dovrebbe riconoscere almeno la dignità del “nemico” stabilita dal diritto internazionale, il quale recepisce a sua volta una “etica della guerra”).

Ne abbiamo già sentite di tutti i colori, dalle “armi di distruzione di massa” al “nucleare iraniano” (di per sé “terrificante”), dal sostegno al “terrorismo” (o a Chavez, il che è lo stesso) ai “diritti umani violati”. E questo mentre fior di (giovani) scienziati iraniani – sull’esempio iracheno - vengono uccisi da sicari armati dall’occidente. Ma di questo non si deve parlare, mentre si elevano lodi alla “scienza” come una sorta di divinità laica.

Sull’onda di simili “infamanti” accuse, uno poteva immaginarsi chissà quali altri ‘conigli’ sarebbero saltati fuori dal cilindro dello Zio Sam, notoriamente ricco di trovate ad effetto.

Ma quest’accusa davvero le supera tutte o quasi, perché peggio ci potrebbe essere solo quella di aver diffuso nel mondo la lebbra o il colera.

Così, nientemeno che il “Washington Post” ci fa sapere che l’uragano Sandy, spettacolarizzato a dovere dai “media” di tutta la parte di mondo sottomessa all’America, sarebbe stato creato da unità delle Forze armate iraniane, in combutta con quelle siriane, per sferrare un grave colpo agli Stati Uniti, colpevoli di alimentare e sostenere l’insurrezione dei “ribelli” in Siria.

martedì 17 luglio 2012

La grande siccità del 2012 in America

da The American Dream

corn-drought

Perché il cuore degli Stati Uniti sta vivendo una siccità così terribile in questo momento? Al momento, circa il 61 per cento di tutta la nazione sta vivendo condizioni di siccità, e questo è assolutamente devastante per gli agricoltori e gli allevatori di tutto il paese. Meno di due settimane fa ho scritto un articolo chiedendomi che cosa accadrebbe se queste condizioni di siccità persistessero, e adesso lo stiamo scoprendo. Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ha dichiarato la più grande area di disastro naturale nella storia degli Stati Uniti. L'USDA ha dichiarato 1.016 contee in 26 stati degli USA zone sinistrate. La dichiarazione USDA sostanzialmente comprende circa la metà della nazione, e ora non si puo negare quanto sia realmente orribile questa siccità. Potete vedere una mappa della zona del disastro proprio qui. Questa siccità senza fine viene paragonata alla siccità da incubo del 1988, e se dovesse persistere in agosto potrebbe diventare forse la peggiore siccità che l'America abbia mai visto. L'USDA afferma che circa il 60 per cento di tutto il mais nel paese sta vivendo condizioni di siccità da "moderate a estreme". Se questa siccità non finirà presto, le perdite saranno allucinanti. Già, si stima che gli agricoltori e gli allevatori abbiano subito miliardi di dollari di danni. Quanto possono peggiorare le cose?

All'inizio di luglio, molti speravano che avremmo avuto presto un po' di pioggia e che avremmo potuto ancora vedere un raccolto di mais decente.

Purtroppo, la siccità è peggiorata ancora da quel momento. Di seguito un estratto da un articolo del Chicago Tribune ....

venerdì 6 aprile 2012

GUERRA AMBIENTALE SEGRETA

di Gianni Lannes
Su la testa!

scie_2Conflitti bellici camuffati da ricerche scientifiche, col paravento di accordi internazionali ignoti alla società civile. Si distrugge la natura per annientare il nemico e controllare le risorse strategiche, annichilendo gli esseri viventi. In altri termini: avidità senza fine, ma guai a fiatare o a ribellarsi a questo genere di sperimentazioni su milioni di cavie, ignare, inermi o indifferenti.

E’ in atto da tempo un programma militare clandestino - decollato inizialmente negli USA e nell’ex URSS , ma poi massicciamente esteso ai Paesi satelliti - a livello planetario, di manipolazione che non ha solo finalità climatiche, bensì il controllo della crescita demografica. Il fenomeno ormai evidente è chiamato con facile semplificazione, “scie chimiche”. Nel 2003 l’Italia ha stipulato, si fa per dire, un accordo di collaborazione con il padrone “Zio Sam”, chiamato con arguto eufemismo, “Cooperazione Italia-Usa su scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici”.

domenica 27 novembre 2011

Iniziative contro le Scie Chimiche e non solo

4/6 dicembre 2011 - Mola di Bari, Pesaro, Genova; tre conferenze su scie chimiche (e non solo)

lov mola

MOLA (BA) 4 DICEMBRE ORE 10.30
PALAZZO ROBERTI PIAZZA XX SETTEMBRE

Convegno TRAPPOLE MORTALI
Si dibatte di SANITA', DEBITO PUBBLICO, INQUINAMENTO, SCIE CHIMICHE

Intervengono

IVANA MANNINO del Blog Scie chimiche H.A.A.R.P.

ROSARIO MARCIANO’ del sito TankerEnemy

CORRADO PENNA fisico, gestore del sito SCIENZA MARCIA

SOLANGE MANFREDI Giurista esperta di Signoraggio e Trattato di Lisbona

FERNANDO ROSSI Coordinamento nazionale PER IL BENE COMUNE

MONIA BENINI Presidente di PER IL BENE COMUNE ( www.perilbenecomune.net)


convegno pesaro

Il 4 dicembre 2011 a Pesaro, presso la Biblioteca di Baia Flaminia (P.zza Europa, 16), dalle 17 alle 19:30, Giorgio Carana terrà una conferenza su "Scie chimiche e controllo climatico". Si parlerà anche di signoraggio bancario.


QUOTIDIANO GENOVA

Il 6 dicembre 2011 a Genova ore 17.30 - 20.30 si terrà la conferenza-dibattito


Guerra del clima anche sulla Liguria?

Al Beriocafé - Via del Seminario, 16 - 16121

Mutamenti climatici e precipitazioni straordinarie: fenomeni naturali o artificialmente indotti?

E' vero che nei nostri cieli si svolgono quotidianamente esperimenti per ottenere il controllo del clima? Quali sono le motivazioni che portano alla guerra climatica in corso con l'uso massiccio di elementi chimici e biologicici? Quali sono le ricadute sull'ambiente e sulla salute? Quali sono le conseguenze economiche e politiche e chi gestisce queste operazioni clandestine?

Intervengono :

Rosario Marcianò www.tankerenemy.com - www.tanker-enemy.tv - tankerenemymeteo.blogspot.com

Esperto in materia e sostenitore della cosiddetta "teoria del complotto" ai danni dell'umanità attraverso esperimenti di geo-ingegneria e manipolazione climatica.

Andrea Corigliano www.meteorologica.it

Docente di meteorologia presso l'Istituto Tecnico Aeronautico "G. Byron" di Genova

Moderatore:

Adriano Casissa www.casissa.it

Blogger ed organizzatore di eventi

Durante l'incontro verranno affrontati i seguenti temi:

a.. La "guerra" del clima: esperimenti di geo-ingegneria nei nostri cieli ?

b.. Alluvione in Liguria: fenomeno straordinario o cambiamento climatico indotto?

c.. Scie aeree persistenti e non persistenti: normale condensa o sostanze dannose?

E' prevista la proiezione di materiale video e slide a sostegno delle diverse tesi e la partecipazione di ospiti tramite video conferenza.

Tutto l'incontro verrà trasmesso in diretta video streaming attraverso i seguenti siti:

a.. www.beriocafe.it

b.. www.adriano.casissa.it

c.. www.tankerenemy.com

SCIE SU GENOVA 
Il cielo di Genova coperto dalle scie degli aerei ... tutto normale?

PROGRAMMA SVOLGIMENTO INCONTRO (IN VIA DI DEFINIZIONE)

17:30 / 17:50

Proiezione di un breve estratto dei documentari "La Guerra del clima" e "Scie chimiche: quali verità?".

17:50 / 18:25

Intervento del meteorologo Andrea Corigliano a sostegno della versione ufficiale.

18:25 / 19:30

- Intervento di Rosario Marcianò a sostegno della versione non supportata dagli organi ufficiali

- Contributi esterni tramite Skype

- Dibattito

Fonte: La Scienza marcia 26 Novembre 2011

giovedì 11 agosto 2011

Il capolavoro di Satana e l'imminente intervento militare in Somalia

Si dice che il più grande capolavoro di Satana sia stato quello di far credere che non esiste. Come ha fatto? Semplicemente si è nascosto, dietro belle apparenze. Ma è lì, in tutta la sua orripilante cattiveria, e si nasconde dietro tutti quei bellissimi manichini che ci stanno mandando a picco, con la scusa di volerci  salvare. Ha allestito calamità di ogni genere e poi si è presentato con la maschera del salvatore. Le calamità erano vere, le notizie sugli autori e sulle dinamiche erano sempre bugie, dannate bugie. L'esito di queste bugie potrebbe essere benissimo lo strumento per distinguere una catastrofe naturale da una artificiale. A quelle artificiali fanno sempre seguito offerte di aiuto che si tramutano in una tragica guerra contro i popoli, con tutti i mezzi possibili: fame, sete, distruzione delle finanze di una nazione, minacce e morte..etc. Ma ora sappiamo tutti come si chiama e che faccia ha Satana. E' un mostro che si chiama "elite corporativo-finanziaria" e ha molti servi. Tra i suoi servi ce n'è uno, il più fedele, che in cambio della sua anima ha ricevuto la possibilità di diventare impero. Leggete cosa scrive Susan Garth su GlobalResearch.ca e se riuscite a pensare a qualcosa di più diabolico, potete considerarvi bravi. Attaccare militarmente una nazione colpita dalla siccità e che sta morendo di fame: non riesco a pensare a qualcosa di più orribile (Anna Moffa)

Gli Stati Uniti si preparano per un intervento militare in Somalia
di Susan Garth
Global Research
World Socialist Web Site

somalia famine L'amministrazione Obama sta preparando un nuovo intervento militare in Somalia, con il pretesto della preoccupazione umanitaria per le vittime della siccità che stanno morendo di fame. I mezzi di comunicazione si sono allineati con una campagna che mescola lacrime di coccodrillo e strette di mano con denunce al movimento islamista al-Shabaab, che è accusato per l'aggravarsi della crisi.

Proprio come la campagna di bombardamenti in Libia è stata lanciata con appelli per salvare dal macello la popolazione civile di Bengasi, ora si sta preparando un nuovo intervento in Africa, presumibilmente per salvare i bambini affamati della Somalia. Questo è un cinico esercizio di inganno del pubblico.

Al-Shabaab ha una forza di 10.000 al massimo, secondo un rapporto redatto per il Consiglio per le Relazioni Estere degli Stati Uniti. Le sue forze più fedeli probabilmente ammontano a poche centinaia di combattenti. Non ha connessioni organizzate con Al Qaeda, secondo il Centro nazionale antiterrorismo.

Ma i funzionari americani incolpano questa organizzazione per la carestia presente. "Il terrorismo implacabile di al-Shabaab contro il suo popolo ha trasformato una situazione già grave in una situazione terribile che ci attendiamo possa solo peggiorare," ha dichiarato la scorsa settimana il Segretario di Stato americano Hillary Clinton.

In realtà, Washington ha negato aiuto a tutte le aree della Somalia che non sono sotto il controllo del governo federale di transizione sostenuto dagli Usa(TFG), il che significa che l'aiuto è limitato a poche miglia quadrate. "Siamo impegnati a salvare vite umane in Somalia e stiamo già lavorando in qualsiasi zona non controllata da al-Shabaab," Donald Steinberg, vice-amministratore dell'USAID ha detto in una conferenza stampa a Londra. "Purtroppo, circa il 60 per cento delle persone colpite sono nei territori di al-Shabaab".

Non si potrebbe avere una dichiarazione più chiara della volontà di Washington di usare il cibo e la fame come arma di guerra contro una popolazione civile. Circa 3,7 milioni di persone sono minacciate dalla carestia in Somalia, e 2,8 milioni sono nel sud del paese in cui il TFG non ha alcuna autorità. Ogni agenzia che tenta di fornire cibo in gran parte della Somalia, corre il rischio di un'azione penale per assistere materialmente un'organizzazione terroristica.

Nel 2009, gli Stati Uniti hanno costretto il Programma Alimentare Mondiale a chiudere i suoi programmi di alimentazione per le madri e i bambini malnutriti sulla base del fatto che si trattava di aiutare un'organizzazione terroristica. Alle aree in cui l'ONU ha ufficialmente dichiarato lo stato di carestia sono stati negati gli aiuti alimentari negli ultimi due anni.

Il ​​presidente Yoweri Museveni della vicina Uganda, alleato degli Stati Uniti, ha invocato l'istituzione di una no-fly zone nel sud della Somalia. Il suo scopo, dice, sarà quello di sradicare la milizia di al-Shabaab.

Tuttavia, al-Shabaab non ha alcuna risorsa aerea, nemmeno missili superficie-aria. I suoi combattenti, molti dei quali ragazzi poco più che adolescenti, guidano dei pick-up.

Una no-fly zone non ha altro scopo che  preparare il terreno per un'invasione. Il  Generale Carter F. Ham, che è a capo del comando Usa per l'Africa, AFRICOM, ha chiarito che il Pentagono sarebbe favorevole ad un no-fly zone, a condizione che possa essere presentata come una richiesta proveniente da potenze regionali, piuttosto che da Washington. Vuole che l'Unione Africana presenti il piano nello stesso modo in cui la richiesta di una no-fly zone sopra la Libia è venuta dalla Lega araba. Sarebbe un'operazione militare americana sotto falsa bandiera.

Sostenute dagli Stati Uniti, le forze dell'Unione africana conosciute come AMISOM hanno appena lanciato una grande offensiva di terra contro le milizie di al-Shabaab. Aspri combattimenti sono stati riportati a Mogadiscio e nei pressi della città di Elwak, nella regione di Gedo della Somalia meridionale.

Gli stessi Stati Uniti hanno già la capacità di colpire in profondità la Somalia. Nel giugno di quest'anno hanno lanciato un attacco assassino con un drone senza pilota. In precedenza erano atterrate truppe delle Forze Speciali in elicottero per uccidere o sequestrare i sospetti. Possono lanciare attacchi dalla  nuova base CIA a Mogadiscio, dalla flotta di navi da guerra che pattugliano al largo delle coste della Somalia, o dalla base militare che mantengono nella vicina Gibuti.

Al-Shabaab, che secondo gli Stati Uniti è legato ad Al Qaeda, è stato presentato come una grave minaccia militare per gli Stati Uniti. Il presidente della Commissione per la Sicurezza nazionale della Camera Peter King ha definito  al-Shabaab "una minaccia crescente per la nostra patria", sostenendo che stava reclutando  somalo-americani per il terrorismo.

Scrivendo sul Guardian, Karen Greenberg, direttore esecutivo del Centro di Diritto e Sicurezza presso la facoltà di Legge della  New York University, ha contestato le affermazioni di King. Ha sottolineato che solo un somalo-americano è stato condannato per reati legati al terrorismo e che non aveva alcun legame con al-Shabaab.

La reazione di Washington alla carestia attuale ricorda l'Operazione Restore Hope, quando, negli ultimi giorni della presidenza di George Bush senior, il 5 dicembre 1992, 30.000 soldati americani furono inviati in Somalia con il pretesto di fornire aiuti alimentari ai bambini affamati.

Al-Shabaab allora non esisteva. La presunta minaccia ai convogli alimentari proveniva dai "signori della guerra" emersi dal crollo del regime di Siad Barre. Gli Stati Uniti avevano sostenuto sin dal 1977 il dittatore militare Barre contro il regime etiope filosovietico. Nel 1991, Washington abbandonò Barre e il suo regime crollò. Nessun governo stabile è esistito in Somalia da allora.

Il presidente Bill Clinton cotinuò quella che appariva sempre più apertamente come un'occupazione. Fu costretto a ritirare le truppe degli Stati Uniti dalla Somalia nel 1994, dopo che un elicottero americano Black Hawk fu abbattuto a Mogadiscio e i corpi dei membri dell'equipaggio furono esposti davanti alle telecamere.

Ripristinare l'Operazione restore Hope rappresentò una nuova fase di aggressione coloniale. La Workers League degli  Stati Uniti, predecessore del Socialist Equality Party, condannò il presunto "intervento umanitario" quando scrisse: "Lo scatenamento di decine di migliaia di soldati, appoggiati da navi da guerra, caccia ed elicotteri d'attacco, è una violazione brutale della sovranità del popolo somalo. Segnala un ritorno alla pura schiavitù coloniale dei popoli oppressi non solo dell'Africa, ma in tutto il mondo ".

Da allora, Washington decise di invertire la sua sconfitta e riprendere il controllo di un paese che è al centro di una nuova corsa per l'Africa, un continente ricco di petrolio e di altre preziose materie prime. La  Somalia si trova al crocevia del commercio mondiale via mare e aria. Circa 90 voli commerciali al giorno attraversano il suo spazio aereo. Rotte marittime che trasportano petrolio dal Golfo e dal Nord Africa si trovano al largo delle sue coste. Il controllo della Somalia è un obiettivo fondamentale degli Stati Uniti, se vuole mantenere l'egemonia globale contro rivali come la Cina.

Washington ha imparato ad adottare tattiche diverse dalla sua sconfitta nel 1994. Sempre più sta utilizzando forze delegate in Africa. Nel dicembre 2006, gli Stati Uniti sostennero l'invasione etiope della Somalia, che installò il TFG come regime fantoccio. Quando le truppe etiopi si ritirarono, AMISOM li  sostuì. Truppe ugandesi e burundesi, che dominano AMISOM, sono state addestrate dai militari Usa e dotate delle più moderne armi.

Attraverso tutti questi meandri di intrighi imperialisti, tuttavia, la caratterizzazione dell'invasione della Somalia da parte della Lega dei Lavoratori del 1992-1994 è stata più volte rivendicata. Un susseguirsi di avventure imperialiste, invasioni e guerre - nei Balcani, Asia Centrale, nel Golfo Persico e Africa-, il più delle volte sotto forma di missioni umanitarie. I lavoratori ed i giovani devono respingere tutti i tentativi di manipolare le preoccupazioni dell'opinione pubblica sulla tragica carestia in Somalia per aprire la strada per l'ennesimo intervento brutale.

Leggi anche: Somalia: the Real Causes of Famine di Michel Chossudovsky

Fonte: Global Research  11 Agosto 2011
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

venerdì 17 settembre 2010

La geoingegneria è già in corso: Nota ad un articolo

Nota all'articolo " La potente coalizione che vuole ingegnerizzare il clima mondiale"
di Dakota Jones

geo_note

Considero attendibili tutte le fonti citate nell'articolo e  molte le conoscevo già. Vorrei, però, fare una precisazione, a completamento.

La geo-ingegneria, intesa come manipolazione intenzionale del clima terrestre, è già in corso da molto tempo e le attuali discussioni, di cui parla l'articolo, servono solo a dare ufficialità alla faccenda. Inoltre, credo che non sia appannaggio della destra ma viene appoggiata da tutti gli schieramenti ed i gruppi interessati.

Sono fermamente convinta che non esista il "riscaldamento globale da CO2 di origine antropica" così come ce l'hanno presentato. E' solo un espediente per permettere  ad alcuni soggetti di avere le mani libere e la scusa pronta.

Operazioni di manipolazione del clima sono iniziate circa 6o anni fa e si sono intensificate nel corso dei decenni. Per credere al suddetto riscaldamento globale, che vede come colpevole la gente comune, qualcuno ci dovrebbe raccontare come ha fatto ad isolare la CO2 dovuta alla "normale" attività umana, da quella iniettata in atmosfera dalle tante operazioni di manipolazione, senza parlare di altre sostanze nocive e di altri fattori.

La manipolazione della nostra atmosfera avviene, essenzialmente, a scopo militare, con il beneplacito di tutti quelli che, collaborando attivamente o passivamente, traggono un profitto. (Leggi anche l'articolo: I militari, la ricerca scientifica e l'intelligenza politica, nel quale è contenuto uno scritto di A. Einstein, del 1947,  sull'"Intrusione dei militari nella Scienza"......fin da allora)

All'inizio si trattava solo di manipolazioni per accentuare eventi meteo che servivano a  mettere in ginocchio paesi avversari, in guerra (vedi Guerra in Vietnam). Ora, la manipolazione dell'atmosfera viene perseguita per creare armi climatiche molto sofisticate ma anche molti altri tipi di armi e comunque, a sostegno di operazioni militari.

Per anni, ci hanno parlato degli specchi da posizionare in atmosfera per riflettere il calore solare per "combattere il riscaldamento globale"; il Prof. Chossudosky  ha ribadito,  nel caso ce ne fosse bisogno, che invece gli specchi servono  a migliorare le comunicazioni militari.

"La Modifica del tempo diventerà parte della sicurezza nazionale e internazionale e potrebbe essere eseguita unilateralmente... Essa potrebbe avere applicazioni offensive e difensive ed  essere utilizzata anche per scopi di dissuasione. La capacità di generare pioggia, nebbia e tempeste sulla terra o di modificare il tempo nello spazio, migliorare le comunicazioni attraverso modifiche della ionosfera (l'uso di specchi nella ionosfera), e la produzione di Meteo artificiale fanno tutti parte di un insieme integrato di tecnologie che possono fornire una sostanziale crescita negli Stati Uniti, o degrado della capacità di un avversario, per raggiungere consapevolezza globale, capacità, e potere. " (Air Force 2025 Final Report, Vedi anche US Air Force: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025, AF2025 v3c15-1 | Weather as a Force Multiplier: Owning... | (Ch 1) a www.fas.org).


Einstein, molti anni fa, scriveva nel Bollettino degli Scienziati Atomici:

"The scientist of today is distressed by the fact that the results of his scientific work have created a threat to mankind since they have fallen into the hands of morally blind exponents of political power. He is conscious of the fact that technological methods, made possible by his work, have led to a concentration of economic and also of political power in the hands of small minorities which have come to dominate completely the lives of the masses of people, who appear more and more amorphous. But even worse: the concentration of economic and political power has not only made the man of science dependent economically, it also threatens his independence from within; the shrewd methods of intellectual and psychic influences which it brings to bear will prevent the development of independent personalities." (Albert Einstein, Bulletin of the Atomic Scientists, 1952)

"Lo scienziato di oggi è angosciato dal fatto che i risultati del suo lavoro scientifico hanno creato una minaccia per l'umanità, poiché essi sono caduti nelle mani di esponenti del potere politico moralmente ciechi. Egli è consapevole del fatto che i metodi tecnologici, resi possibili dal suo lavoro, hanno portato ad una concentrazione di potere economico e anche di potere politico nelle mani di piccole minoranze che hanno iniziato a dominare completamente la vita delle masse di persone, che appaiono sempre più amorfe. Ma ancora peggio: la concentrazione di potere economico e politico non ha solo reso l'uomo di scienza economicamente dipendente. Minaccia anche la sua indipendenza interiore; gli scaltri metodi di influenze intellettuali e psichiche che servono ad orientare la volontà impediscono lo sviluppo di personalità indipendenti.
(Albert Einstein, Bulletin of the Atomic Scientists, 1952)

Ma ai nostri tempi, chi, nel mondo scientifico, è ancora preoccupato per questo? I collegamenti tra scienza e complesso militare industriale, scienza ed interessi corporativi sono tanti, troppi, da molto tempo, fino a spingere qualcuno a parlare di prostituzione della fisica (rivista Nature). Dalla fine della seconda guerra mondiale, il confine tra ricerca civile e ricerca militare si è assottigliato fino ad annullarsi.

E dov'è il problema? Non c'è alcun problema, basta non avere una coscienza.

Quindi la smettano i "signori del bene e del male" di accusare la "gente" di nefandezze attribuibili, invece, a gruppi ben determinati e gli altri, quelli "buoni" che denunciano le nefandezze, abbiano il coraggio di dire che la guerra contro di noi è già cominciata.

Quella dei "buoni" che sostengono i "cattivi" è cosa antica, come quella dei lupi travestiti da agnelli.

Leggi anche: Big Science-Il silenzio assordante della scienza

venerdì 15 gennaio 2010

I Pirati del clima

geoengineering1

Per forza di cose e per abitudine, la mattina presto, leggo sempre prima le pubblicazioni di lingua inglese e due mattine fa, ho riscontrato una certa fibrillazione in rete, a causa del fatto che la discussione sulla "geo-ingegneria" ha ripreso vigore. Purtroppo, sulla stampa italiana non ho trovato tracce significative di questo argomento

Copenhagen è fallito ma, nonostante questo, i "pirati riuniti" continuano a parlare di riscaldamento globale, come se lo scandalo della CRU non avesse rivelato abbastanza sulle bugie riguardo al clima. Falliti i tentativi di abbassare i livelli di CO2, hanno subito iniziato le discussioni per il piano B che va sotto il nome di GEOINGEGNERIA, la modificazione artificiale del sistema clima terrestre

Il sito BigNews ci da notizia di una prossima conferenza indetta dall'AAAS (
American Association for the Advancement of Science)
per discutere su questo argomento. Scienziati da tutto il mondo si riuniranno a S. Diego, nel mese di febbraio.

Sul sito Geoengineeringwatch.org si puo leggere il programma dell'incontro annuale che si terrà dal 18 al 22 febbraio, a S. Diego.

Ken Caldeira , uno dei maggiori scienziati che si occupano di geoingegneria, terrà una relazione, in occasione di questo evento.
Caldeira è un consulente militare degli Stati Uniti per il programma di aerosol basato sul brevetto della Hughes Aircraft Company

Sul sito dell'associazione scientifica AAAS è anche possibile leggere alcune pubblicazioni sul tema della Geo-ingegneria:
Human Dimensions of Geoengineering
Can Geoengineering Save Us from Global Warming?
Geoengineering the Climate: The Royal Society Study

Gli attivisti di BigNews hanno inviato una lettera a vari gruppi, per sollevare una protesta contro l'avvelenamento della nostra atmosfera, allo scopo di ottenere nuove tecnologie di guerra, con la scusa dei cambiamenti climatici.

In effetti, pericolose tecniche di geo-ingegneria sono già attive, da alcuni anni. Tutti gli "sconvolgimenti" del tempo osservati da una decina di anni, sono stati provocati proprio da queste sperimentazioni nella nostra atmosfera ma adesso, i pirati del clima vogliono rendere ufficiali le loro operazioni e  cercano il consenso pubblico continuando a spaventare le persone con la minaccia del "riscaldamento globale". Per fortuna, sono rimasti in pochi a crederci, visto il tenore delle lettere che arrivano ai giornali online.

Qualcuno dovrebbe dirlo a questi pirati del clima che non è salutare per l'ambiente, irrorare sostanze in atmosfera
Ma ormai, c'è un unico movimento che coinvolge scienza, politica, lobbies corporative e militari e che si muove in direzione degli "affari ad ogni costo". Tutti gli aerei adibiti all'irrorazione di sostanze chimiche e che vediamo, giornalmente, attraversare i nostri cieli, alterano la composizione chimica dell'atmosfera, alterano la genesi, la composizione, la durata delle formazioni nuvolose, l'equilibrio termico dell'atmosfera e oscurano il sole, fondamentale per la vita del nostro pianeta. Fino a quando i cosiddetti "ambientalisti" non avranno capito questo, faranno meglio a stare zitti.

Quella che segue è la Mappa mondiale, pubblicata dall'UCAR (University Corporation for Atmospheric Research), dei programmi per la modificazione del tempo, a livello mondiale. Sono attivi più di 150 programmi per la modificazione del tempo, in 37 paesi.

UCAR University Corporation for Atmospheric Research

weather modification map

A. Weather modification programs worldwide

Questa, invece,  è la differenza tra un cielo naturale ed il cielo che siamo abituati a vedere da alcuni anni, artificiale, con molta evidenza

natural-sky.  sunlight4

Comunque, i grandi "esperti", come ci spiega David Adam, corrispondente per l'ambiente del Guardian,  si incontreranno a S.Diego, California, per discutere la possibilità di attuare i cosiddetti schemi della geo-ingegneria, come ad esempio, pompare sostanze chimiche in atmosfera e negli oceani per combattere il "riscaldamento globale" che, come tutti hanno capito è solo una finzione per poter condurre, liberamente, operazioni illecite.

Mike McCracken, un "esperto" di riscaldamento globale del Climate Institute di  Washington DC, che sta organizzando il programma scientifico della conferenza ha dichiarato: "Molte delle discussioni su queste tecniche di geo-ingegneria suggeriscono che non dovrebbero essere usate fino a quando non saremo arrivati ad una situazione di emergenza (e meno male) Beh, le popolazioni dell'Artico potrebbero dire che loro sono in una situazione di emergenza in questo momento" (ops!) Ha aggiunto: "E 'difficile vedere come tagli alle emissioni di carbonio possano salvare l'Artico e perdere l'Artico è un rischio enorme, non solo per la regione ma per il resto del mondo. Ci sono altri modi per salvarlo? "

Senza tagli significativi delle emissioni di gas serra, gli scienziati dicono che la temperatura media globale potrebbe aumentare di 4C, il che potrebbe devastare la fauna selvatica e minacciano l'acqua e cibo di centinaia di milioni di persone.

L'incontro di S. Diego si propone di valutare i rischi e i benefici, stabilire regole di base per la ricerca e il piano di esperimenti che sarebbero necessari prima di un tentativo su larga scala.

In una relazione importante dello scorso anno, la Royal Society, la più importante accademia scientifica della Gran Bretagna, ha concluso che i procedimenti di geo-ingegneria che bloccano il sole "possono costituire un sostegno a breve termine alla mitigazione, nel caso si rendesse necessaria una rapida riduzione della temperatura globale".

Bob Watson, primo scienziato presso il Dipartimento per l'Ambiente, Alimentazione e Affari Rurali, ha detto al Guardian nel mese di novembre di aver sostenuto questo tipo di ricerca. Secondo Watson si dovrebbe almeno dare uno sguardo, vedere cosa dicono i modelli teoretici e porsi la domanda su come poter fare esperimenti  in campo di medie dimensioni. Watson pensa che lo sforzo finanziario non dovrebbe ricadere solo sul Regno Unito ma dovrebbe essere uno sforzo internazionale.

Alcuni scienziati hanno criticato la prossima conferenza, perché il suo finanziamento è stato organizzato da un gruppo americano chiamato Climate Response Fund, che promuove la ricerca sulla geo-ingegneria, ed è gestito da Margaret Leinen, un biologo marino.

Il figlio di Leinen, Dan Whaley, gestisce una ditta chiamata Climos, una società di geo-ingegneria costituita a scopo di lucro per la vendita di carbon credits generati dalla fertilizzazione del plancton dell'oceano con il ferro. Leinen era precedentemente direttore scientifico di Climos, ma ha detto alla rivista Science di aver adottato tutte le misure possibili per evitare un conflitto di interessi, e che non detiene una posizione, o parti di proprietà intellettuale in azienda. (ci credete?)

Insomma, le posizioni sono tante ed anche gli affari, a quanto pare.

In un recente rapporto (pdf) per conto dela Società Svedese per la Conservazione della Natura, l'ETC Group ha definito la ricerca sulla geo-ingegneria, un atto di "geo-pirateria" e ha avverito che "il mondo corre un grave rischio a scegliere soluzioni che potrebbero creare nuovi problemi a livello mondiale".

Ci sono anche preoccupazioni su come regolare la geo-ingegneria e sul fatto che  le sue tecniche potrebbero essere sviluppate e messe in atto da una sola nazione, o addirittura da un ricco individuo, senza l'approvazione a livello internazionale.

Ma quali sono, esattamente, queste tecniche di geo-ingegneria?

Dagli  alberi artificiali agli specchi giganti nello spazio Possibili soluzioni di geo-ingegneria

Aerosol stratosferico

Spray di composti lucenti di zolfo nell'alta atmosfera per riflettere la luce del sole. Relativamente poco costoso e facile da fare, anche se gradualmente le sostanze chimiche ricadono a terra. L'opzione più probabile, anche se possibili effetti collaterali includono cambiamenti nelle precipitazioni globali.

Fertilizzazione degli Oceani

Scarichi di ferro in mare per incrementare la crescita del plancton che possa assorbire anidride carbonica dall'atmosfera. Difficile da fare su scala significativa, e i dubbi sulla profondità alla quale il plancton potrebbe ricadere hanno sollevato perplessità sul tempo di permanenza del carbonio sul fondo.

Sbiancamento delle nubi

Flotte di navi a vela attraverso gli oceani del mondo potrebbero spruzzare  nel cielo acqua di mare che evaporando lascerebbe dietro cristalli di sale lucido per schiarire le nubi, che potrebbero poi riflettere la luce solare verso lo spazio. Potrebbe essere disattivato in qualsiasi momento, ma potrebbe interferire con il vento e modelli di pioggia.

Specchi nello Spazio

Uno scudo solare gigante in orbita nello spazio per bloccare il sole. Molto probabilmente una raccolta di milioni o addirittura migliaia di miliardi di piccoli specchi, piuttosto che  un unico schermo gigante in orbita. Molto costoso e poco pratico per le attuali tecnologie.

Alberi artificiali

Dispositivi che utilizzano un processo chimico per assorbire l'anidride carbonica dall'aria. Tecnicamente possibile, ma molto costoso su scala significativa.

Una persona di buon senso potrebbe mai accettare un azzardo simile, in nome di qualcosa che, dal punto di vista scientifico, non è stato ancora accertato? Chi ha concepito questi metodi non è di certo una "beautiful mind"

mercoledì 18 novembre 2009

Manipolazione del tempo, sai che risate

sorriso Qualcuno potrà anche pensare che questi signori nella foto, visibilmente felici e sorridenti, stiano facendo qualcosa di buono per l'umanità o che abbiano raggiunto accordi per migliorare le condizioni di salute e di benessere delle popolazioni del mondo. Invece no, va di male in peggio. Ma allora, perchè diamine sono sempre così sorridenti? Forse, con la scusa di decidere per il bene del mondo, stanno decidendo buone cose per i loro affari? Non si sa, l'unico fatto certo è che, tra un sorriso e l'altro, ci stanno portando alla catastrofe.

A Dicembre di quest'anno si terrà un altro meeting internazionale, a Copenhagen, per prendere decisioni riguardo al finto "riscaldamento globale".

Ma già si dice che l'incontro sarà un fallimento perchè, uno ad uno, gli stati si sono defilati, accusandosi l'uno con l'altro di non voler far niente per la catastrofe prossima ventura che distruggerà il mondo. Anche la Merkel che, a dispetto del fantomatico riscaldamento globale, vuole prolungare di un altro anno la missione in Afghanistan, ora minaccia di non partecipare all'incontro di Copenhagen, a meno che altri paesi come Cina ed India, non dichiarino le loro posizioni negoziali. Anzi no, parteciperà nonostante i dubbi sull'accordo, visto che altri 21 leaders nel mondo, compreso Obama, si sono già defilati. In fondo, si limiterà solo a fare una gita fuori porta e chissà che risate.

Obama che aveva vinto le elezioni promettendo azioni contro il riscaldamento globale, e su tante altre promesse non mantenute, ha altri piani. Evidentemente ha convinto, a suon di sorrisi e promesse, tutti gli altri, viste le defezioni. Obama ha un piano bellissimo contro la catastrofe da riscaldamento globale, ha in mente la geoingegneria(deliberata manipolazione dell'ambiente terra) della quale si sta occupando una commissione del Congresso americano che ha già avuto le prime udienze e sta già ascoltando i testimoni.

Obama vuole mandare nll'atmosfera milioni di tonnellate di zolfo e miliardi di piccolissimi specchi per riflettere la luce solare e raffreddare il mondo. Obama vuole manipolare la composizione chimico-fisica delle acque degli oceani e fare tante altre cose di questo genere, alla faccia dell'ecologia.

In effetti, diffondere sostanze nocive nella nostra atmosfera, è quello che aerei militari, da tanto tempo ormai, stanno già facendo, allo scopo di fare del clima un'arma contro paesi e popolazioni ma, per aggirare le convenzioni internazionali che proibiscono l'uso dello spazio su larga scala per scopi ostili, stanno portando avanti piani ed esperimenti separati. Ogni paese ha i suoi progetti, in modo da dare l'impressione che si tratti di un'azione "su piccola scala". Dopo che tutti i paesi avranno dichiarato ufficialmente il loro accordo su questa porcheria, in nome di un riscaldamento globale che non esiste, non ci saranno più ostacoli agli esperimenti.

La scienza si è venduta, visto che tanti sedicenti "scienziati" che dovrebbero lavorare per il bene dell'umanità, si prestano a simili obbrobri. Ormai, partecipare a progetti militari è diventata la norma per tanti cosiddetti "ricercatori". Accade da anni ormai e, magari, un microchip algoritmico che prima si trovava nel muso di un missile "intelligente" che al massimo dell'imbecillità uccideva civili innocenti, adesso si trova in un computer e serve a facilitare le videoconferenze o magari anche in qualche video-gioco per bambini.

Così è stabilito e così sarà. I militari, con l'aiuto di tante "civilissime" persone, manipoleranno il tempo su scala globale, per farne un'arma, silenziosa e discreta e forse anche democratica: uno tzunami ad uno, un uragano all'altro e nessuno avrà da lamentarsi. Basta con le armi nucleari ed altri chiassosi marchingegni che attirano tanta attenzione, bisogna pur progredire.

Ma ci sono paesi che già si stanno divertendo alla grande con la manipolazione del tempo, naturalmente su piccola scala, inseminando nubi per far piovere o per provocare una bella nevicata, come non se ne vedevano da tanto tempo.

La Cina, a breve distanza di tempo, ha provocato due grandi nevicate. Molti si sono lamentati per questo, a causa dei disagi. Ma quello che nessuno dice è che questa manipolazione ha provocato la morte di 38 persone (oggi si legge 19 ma chi ci crede), tra le quali 6 bambini morti a causa del crollo di una scuola. Un sindaco ha chiesto anche scusa per la pesante nevicata provocata dagli "scienziati" del servizio meteorologico nazionale.

Naturalmente grande pubblicità per questi avvenimenti, per nascondere lo scopo militare dietro un presunto scopo civile.

E così l'elite militare, finanziaria, sanitaria, agroalimentare, governerà il mondo.

Io non mi chiedo neanche più dove siano finiti certi "ambientalisti" che da lungo tempo pascolano insieme ai lupi ma mi chiedo dove siano finiti tutti quei siti di cosiddetta "controinformazione" che sono restati inchiodati sulle bugie dell'11 dettembre 2001 e si accorgono poco di altre cose. Dovrebbero svegliarsi e smetterla di dare la colpa di tutto a Bush ed ai neocons perchè questo è il tempo di Obama, il tempo del pugno di ferro in guanto di velluto, il tempo delle facce belle e delle anime nere.

Sarà sempre peggio e così, i "grandi del mondo", contenti di servire le corporazioni in cambio di ricchezza e potere, faranno ancora molte gite fuori porta.

Restate sintonizzati, si assicurano altre risate.

martedì 3 novembre 2009

Alice nel paese degli aerosols

Sappiamo che il sindaco di Mosca ha dichiarato di voler inseminare le nubi per impedire alla neve di cadere sulla città e che i cittadini dei paesi limitrofi sono preoccupati perchè sanno che quello che non cadrà su Mosca, cadrà su di loro.

weather-warIn queste ultime ore, abbiamo saputo che in Cina è caduta molta neve, grazie allo stesso procedimento di inseminazione delle nubi e che anche a Torino, le autorità vorrebbero usare la stessa tecnica per non
far nevicare.

Qualcuno ha espresso meraviglia ma, lo sanno anche le pietre, in tutto il mondo, da alcuni anni, è tutto un fiorire di programmi ed esperimenti per manipolare il tempo. In effetti la storia è iniziata alcuni decenni fa, anche se, all'inizio, gli esperimenti venivano condotti in maniera piuttosto sporadica. Mentre si sperimenta, nessuno ci avverte dell'avventatezza di queste pratiche

Come dimenticare il grosso guaio combinato a Chernobyl quando furono inseminate le nubi per non far ricadere a terra sostanze radioattive che, naturalmente, caddero altrove, in Ucraina, e che, nonostante le giuste lamentele per i danni, nessuno ha pagato.

Ormai l'inseminazione delle nubi è diventata una pratica comune, e purtroppo, a volte anche molto dannosa. Ce ne siamo accorti tutti, tranne Alice, vedendo tanti aerei sconosciuti andare avanti e indietro, sciando a più non posso.

La Russia ha utilizzato il cloud seeding per non far piovere durante alcune manifestazioni e così la Cina che ha inseminato le nubi su Beijing per non far piovere, prima delle Olimpiadi 2008. Al Programma CAIPEEX (Cloud Aerosol Interaction Precipitation Enhancement Experiment) ha partecipato anche l'Italia-anni 2004-2005.

Dal sito del programma si legge:

"During the later part of the decade 1980-1990, the scientific activity of cloud seeding remained subdued mainly because of lack of new findings. In the early decade of 1990-2000, witnessed many advances in the airborne instrumentation, radars, flares and softwares. The South African cloud seeding experiment was carried out during 1991-1995 with new technology. The results showed statistical increase in rainfall in all types of clouds. This gave impetus to cloud seeding research in different parts of the globe. Some of the important programmes carried out and in the process are: Mexican Experiment: 1996- 1998; United Arab Emirates Experiment: 2001-2004; Italy Experiment: 2004-2005; Indonesian Experiment: 2005; Wyoming Experiment: 2005-2010; Southeast Queensland Cloud seeding Experiment: 2008-2010."

Le sostanze chimiche più adoperate sono lo ioduro d'argento ed il ghiaccio secco ma in questi ultimi tempi c'è stato un grande aumento dell'uso di sostanze igroscopiche(sali) perchè sembra che offrano risultati più promettenti (per chi?)

In effetti, le sostanze più strane e deleterie sono state utilizzate, ad esempio il cemento. Qualche anno fa in Russia è caduto un sacco di cemento sul tetto di una casa. Le autorità hanno ammesso candidamente che il cemento viene usato per il cloud seeding. L'attuale sindaco di Mosca si propone di adoperare proprio questo elemento per far cessare la neve su Mosca

La verità è che si tratta di esperimenti per lo sviluppo di nuove armi ambientali ed altro e temo che la Dott.ssa Peterson stia sprecando le sue energie, nel tentativo di mettere fine a questo scempio e che il suo discorso all'ONU, sia rimasto letteralmente inascoltato

E che dire dei danni causati dalla "fertilizzazione" degli oceani con il ferro per far proliferare microrganismi che dovrebbero assorbire la CO2?

Perchè proprio ora tutti questi articoli su queste pratiche?
Con ogni evidenza, cercano di mostrare la parte "positiva", per farci credere che
si tratti di operazioni benefiche, messe in atto per procurarci poggia o neve quando ce n'è bisogno o per evitarci il fastidio di condizioni meteo avverse (ma che buoni)

Quello che non ci dicono è che sono i militari a guidare le danze, come succede da molti anni per tutti i tipi di ricerca (ricerca duale) e poi, hai visto mai, magari potrà servire anche ad uso civile. E certamene le nuove armi sviluppate verrano usate per scopi ostili, altrimenti perchè perderci tempo?

L'USAF (U.S. Air Force), nel 1996, propose l'uso di questa pratica sul campo di battaglia, sebbene gli Stati Uniti avessero firmato nel 1978 un trattato internazionale che bandisce l'uso di tali tecniche per scopi ostili. Chi ci dice che non siano state utilizzate?

Temo che la guerra ambientale, per influenzare cittadini e nazioni, sia già in atto ma forse c'è di più.

Conosciamo già tutte le contraddizioni riscontratre nelle notizie ufficiali riguardanti l'influenza suina ma circolano notizie anche su altri casi, ancora più misteriosi

Roberto Quaglia, sul sito ariannaeditrice.org ci dice:

In Italia la notizia non è ancora circolata, ma da qualche settimana una nuova epidemia ad opera di un virus sconosciuto sta seminando il terrore nella Ucraina occidentale.

Anche sul sito theflucase.com viene riportata una notizia, alquanto controversa, dal titolo "Panico in Ucraina perchè si profila la legge marziale".
In Ucraina, a Kiev, Lviv, Termopili ed altre città, sono stati avvistati aerei ed elicotteri che spruzzavano sostanze sotto forma di aereosol. Sembra si tratti di medicamenti per contrastare l'influenza suina ma le autorità negano.

I giornali locali hanno ricevuto molte telefonate di cittadini allarmati e si sono rivolti alle autorità che hanno negato ogni coinvolgimento.

Probabilmente, se le autorità negano è perchè si tratta di medicazione forzata, una pratica proibita

Nove regioni dell'Ucraina sono in quarantena ed ai cittadini è stato imposto di non uscire di casa. Si teme l'instaurazione della legge marziale

Per giustificare la quarantena, le autorità hanno parlato di diffusione di un virus NON IDENTIFICATO.

Perchè non si fa chiarezza su tutti questi strani fenomeni che comunque noi riusciamo sempre, in un modo o in un altro, a conoscere? La risposta è una sola: non stanno combinando nulla di buono, a certi signori la salute dei cittadini non interessa affatto. Siamo in piena guerra biologica, oltre che ambientale?

Alice è uscita da un pezzo dal paese delle meraviglie o, forse, lo sta ancora cercando