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venerdì 1 giugno 2012

The Shock Doctrine-La dottrina dello Shock-Video

Segnalato dal blog yang-nando

http://www.laboratoriocologno.it
L'ultimo video di Naomi Klein sottotitolato in ITALIANO
La traduzione italiana è stata realizzata dalle ragazze e dai ragazzi del Laboratorio contro la Guerra Infinita info@laboratoriocologno.org

Pubblicato su Youtube

sabato 28 aprile 2012

Gli esperti concordano: La guerra al terrorismo è un racket, la CIA e Wall Street finanziati dal commercio mondiale di droga

di Saman Mohammadi
The Excavator

poppy fieldsFoto delle truppe americane che proteggono i campi di papavero dell'Afghanistan.

L'amministrazione Obama ha dichiarato che la "Guerra al Terrorismo" è ufficialmente finita, ma questa mossa rappresenta solo un cambiamento nella terminologia pubblica, e non nella politica ufficiale degli Stati Uniti.

La guerra agli obiettivi segreti del terrorismo continuerà ad essere perseguita indipendentemente dal nuovo linguaggio  pubblico che verrà utilizzato dai funzionari degli Stati Uniti, per continuare a vendere l'idea della guerra perpetua al popolo americano e al resto del mondo.

Uno degli obiettivi principali della "Guerra al Terrorismo" pubblicizzata con l'inganno, era quello di permettere alle agenzie governative statunitensi e alle banche internazionali di raccogliere i proventi del traffico mondiale di droga, facendola apparire nobile e legittima.

lunedì 2 aprile 2012

Lo sanno che deprederanno i risparmi degli Italiani

Edoardo Capuano
ECPlanet

camusso-montiIn questi giorni si completa la manovra fiscale di Bin Loden Monti con l’applicazione delle sue addizionali irpef locali.

Sempre più spesso si leggono statistiche e previsioni sull’impatto nei nostri stipendi e non sempre tali dati corrispondono alla realtà, sia perché sono “medie”, sia perché indicano l’importo complessivo, così che in molti casi, trovandosi una trattenuta di gran lunga inferiore a quella pubblicata sui giornali, il cittadino vessato sospira e, quasi, è riconoscente, in piena “sindrome di Stoccolma”, verso il suo aguzzino e gabelliere.

Ricordo, quindi, che le addizionali Irpef vanno moltiplicate per 12 quelle regionali e quelle comunali dell’anno precedente e per nove quelle comunali dell’anno in corso, solo così avremo la reale entità del prelievo forzoso che Bin Loden Monti e i suoi soci ci hanno imposto.

Ma non finisce qui.

sabato 10 marzo 2012

Il Nocciolo della Questione Greca-Chi Guadagna e Chi Perde

Di FunnyKing
Rischio Calcolato

collusionPubblico con piacere la traduzione di un articolo apparso sul grande e storico sito del The Daily Reckoning. Gira che ti rigira il problema di tutto quanto è sempre e solo uno: quella collusione che aveva trovato nella riserva frazionaria e nel denaro “fiat” la pietra filosofale, si rinnova sul caso greco e punta adesso a toglierci tutto quanto ci è rimasto.

articolo originale tratto da USEMLAB

Oggi parleremo nuovamente di un argomento dibattuto fino alla nausea: la crisi Greca. Se riuscirete a sopportare la lettura di questo ultimo articolo potreste finalmente capire una volta per tutte il nocciolo della questione, che in fondo è molto semplice: tutto ciò su cui si discute da mesi ha poco e nulla a che vedere con il debito greco in quanto tale. La questione riguarda invece la sopravvivenza di un sistema corrotto basato sul debito e su un potere statale che non conosce più limiti.

Riflettiamo sul seguente punto: non è strano che tutta l’Europa venga messa in ginocchio da un paese tanto minuscolo e insignificante come la Grecia? Il PIL greco è appena il 2,4% del PIL europeo. In termini economici, la Grecia non ha alcuna rilevanza. La mancanza di crescita o di competitività economica della Grecia non può essere un fattore in grado di distruggere l’esperimento della moneta unica. Eppure, la Grecia evidentemente un peso ce l’ha, altrimenti i mercati finanziari europei non avrebbero festeggiato nuovamente anche l’ultimo salvataggio da 130 miliardi.

mercoledì 16 novembre 2011

E' nato il governo Vichy

di Marco Cedolin
Il Corrosivo

Sta insediandosi proprio in queste ore il nuovo governo di occupazione, presieduto da Mario Monti, novello Presidente del Consiglio con delega al ministero dell'Economia e composto da 16 ministri, rigorosamente tecnici.

Tutti, Monti compreso, mai eletti dagli italiani e deputati a portare avanti un programma di governo imposto nei dettagli dalla BCE e mai sottoposto al vaglio degli elettori, che a suo tempo votarono i programmi di Berlusconi e Veltroni, di natura profondamente diversa, se non antitetica, rispetto a quello che verrà realizzato nei prossimi mesi.

Dovrebbe essere chiaro a tutti che non si tratta di un ribaltone, bensì di un'azione estremamente più grave, consistente nell'esautorare completamente il popolo dal diritto di scegliere chi lo governerà e sulla base di quale programma espliciterà il proprio mandato.

In tutta evidenza chiaro non lo è dal momento che i cittadini e le cosidette parti sociali, anzichè trovarsi in strada con il forcone, sono comodamente seduti a guardare la TV o impegnati a tentare di conquistare la benevolenza del nuovo padrone, ragione per cui ci sembra giusto constatare la morte cerebrale intervenuta per asfissia del mito della democrazia.

La lista dei ministri scelti da Monti, che in queste ore sta tenendo banco su giornali e TV, risulta molto oculata e dimostra chiaramente come ci si trovi davanti ad un progetto costruito nel tempo con cura certosina e non certo ad una squadra improvvisata dal professore nel corso dell'ultimo paio di giorni....

Le personalità ed i curriculum sono estremamente rilevanti, così come scientificamente studiata appare la collocazione dei singoli nei vari ministeri.

Ministro della Difesa, nella persona di Giampaolo di Paola, sarà un soldato (ammiraglio) di lungo corso, uomo di spicco della Nato e organizzatore di quasi tutte le missioni di guerra italiane all'estero.

Ministro degli Esteri, nella persona di Giulio Terzi, già ambasciatore a Israele e Washington, sarà un uomo molto vicino all'aministrazione USA, ma anche con lunghe esperienze in seno alla Nato e all'ONU.

Ministro della Giustizia, nella persona di Paola Severino, specializzata nella difesa di personaggi illustri, anche qualora indifendibili, come ad esempio Romano Prodi, Caltagirone e Geronzi, nonché molto vicina agli ambienti dell'università Luiss, sarà un avvocato di grande peso, certo gradito a chiunque perori la "giustiza del portafoglio".

Ministro dell'istruzione, nella persona di Francesco Profumo, sarà un ingegnere molto vicino al PD, ad Unicredit, a Pirelli e al sole 24 Ore.

Ministro degli Interni, nella persona di Anna Maria Cancellieri, sarà un prefetto in pensione che ha vissuto una lunga carriera da commissario straordinario fra l'emilia e la Lombardia.

Ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture, nella persona di Corrado Passera, sarà un banchiere fino a ieri ad di Intesa, da sempre vicino a De Benedetti e al gruppo Repubblica.

Ministro per gli Affari Europei, nella persona di Enzo Moavero Milanesi, sarà un giudice già in squadra con Monti presso la UE, ai tempi consigliere dei poco rimpianti governi Amato e Ciampi negli anni 90.

Ministro del Welfare, nella persona di Elsa Fornero, sarà un'economista specializzata nella "riforma" delle pensioni, con carriera in Intesa SanPaolo, già editorialista del sole 24 Ore e moglie di Mario Deaglio, economista ed editorialista della Stampa.

Ministro della Coesione territoriale (che roba è?) nella persona di Fabrizio Barca, sarà un economista che ha saputo spendersi fra il MIT, la Stanford University e la Bocconi.

Ministro della Salute, nella persona di Renato Balduzzi, sarà un giurista esperto in sanità che già lavorò per Rosy Bindi e con il governo Prodi.

Ministro della Cooperazione internazionale, nella persona di Andrea Riccardi, sarà uno storico già fondatore della comunità di Sant'Egidio.

Ministro alle politiche Agricole e forestali, nella persona di Mario Catania, uomo da sempre impegnato a Bruxelles, con carriera inossidabile in grado di sopravvivere eternamente all'alternanza fra Prodi e Berlusconi.

Ministro del Turismo e dello sport, nella persona di Piero Gnudi, sarà un commercialista consigliere di amministrazione di Unicredit e membro dell'Aspen Institute, ex presidente di Enel ed ad di IRI, di RAI holding e di Astaldi.

Ministro dell'Ambiente, nella persona di Corrado Clini, sarà un medico del lavoro, sostenitore del protoccollo di Kyoto e della crescita verde, frequentatore di Harvard e membro dell'Agenzia europea dell'ambiente.

Ministro per i Beni culturali, nella persona di Lorenzo Ornaghi, sarà l'ex Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presidente dell’Agenzia per le Onlus.

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sarà l'immarcescibile Antonio Catricalà, fino ad oggi (da tempi immemorabili) garante della concorenza e del mercato.

Curriculum senza dubbio inossadibili, competenza nei singoli campi fuori discussione, conflitti d'interesse con banche, multinazionali, nazioni straniere, chiesa e organizzazioni di vario genere, così tanti da travalicare qualsiasi pudore, ecco dunque la squadra "vincente" di Mario Monti.

Una squadra che al di là di qualsiasi considerazione impone una domanda su tutte. Dal momento che il popolo italiano non ha mai delegato questi 17 "eroi" a governarlo, quale autorità (alle spalle di Napolitano) ha dato loro il potere per farlo? E con quale mandato imporranno le proprie decisioni a chi non li ha scelti e fino a ieri magari neppure li conosceva?

Misteri di una democrazia in stato di decomposizione, dove si può amministrare una banca fino al giorno prima e la mattina successiva salire al governo senza essere stati eletti, per ritrovarsi a legiferare in tema di economia, naturalmente con la massima onestà e per il bene del paese, ma quale paese?

Fonte: Il Corrosivo 16 Novembre 2011

martedì 17 maggio 2011

CFR:Milioni spesi per confondere l'opinione pubblica sulla Geoingegneria

Conscious Life News
Inviato da Brian Andrews

In questo video a partire dal minuto 02:40, M. Granger Morgan afferma: "Prima di tutto, naturalmente, si stanno spendendo un sacco di soldi per assicurarsi che una parte molto consistente del pubblico rimanga totalmente confusa su questo e, voglio dire, è stato davvero molto dannoso. Ma ci sono state decine di milioni di dollari spesi per ogni piccola cosa che si presenta, che potrebbe, sapete, riferirsi a qualche incertezza. "

M. Granger Morgan è il capo del Dipartimento di Ingegneria e Politiche Pubbliche presso la Carnegie Mellon University. In questo video, sta parlando ad un convegno del Council on Foreign Relations "Sviluppare un quadro internazionale per la geoingegneria." La trascrizione dell'incontro si trova qui (sul sito della CFR):
http://www.cfr.org/climate-change/developing-international-framework-geoengineering/p21651

Il Council on Foreign Relations

Secondo la  Missione del Council on Foreign Relations (CFR) sul  sito web, il CFR sostiene apertamente di essere "un'organizzazione indipendente, apartitica, think tank, e un editore impegnato a fornire risorse ai suoi membri, ai funzionari di governo, dirigenti d'azienda, giornalisti, educatori e studenti, ai leader civili e religiosi, e altri cittadini interessati al fine di aiutarli a capire meglio il mondo e le scelte di politica estera che gli Stati Uniti ed altri paesi affrontano.

Tuttavia, dietro le quinte, secondo l'ex presidente del CFR, Winston Lord, il CFR gestisce il mondo: "La Commissione Trilaterale non gestisce il mondo, lo fa il Council on Foreign Relations!"

Difficile da credere? Guardate questo breve video in cui Hillary Clinton ammette che il CFR le dice cosa fare e come pensare:

Il defunto Carroll Quigley (mentore di Bill Clinton ), professore di Storia alla Georgetown University, membro del CFR, ha dichiarato nel suo libro, "Tragedia & Speranza": "Il CFR è il ramo americano di una società che è nata in Inghilterra, e che ritiene che i confini nazionali dovrebbero essere cancellati, e che si dovrebbe stabilire un governo mondiale".

Il contrammiraglio Chester Ward, un ex membro del CFR per 16 anni, mise in guardia il popolo americano sulle intenzioni dell'organizzazione: "La più potente cricca tra questi gruppi elitari hanno un obiettivo in comune - vogliono ottenere la resa della sovranità dell'indipendenza nazionale degli Stati Uniti. Una seconda cricca di membri internazionali del CFR  comprende i banchieri internazionali di Wall Street e i loro agenti chiave. In primo luogo, vogliono che il monopolio bancario mondiale da qualsiasi potenza finisca sotto il controllo del governo mondiale."

Dan Smoot, ex membro del personale del quartier generale dell'FBI a Washington, D.C., ha riassunto lo scopo dell'organizzazione come segue: "L'obiettivo finale del CFR è quello di creare un sistema socialista mondiale, e di rendere gli Stati Uniti una parte ufficiale di esso".

Secondo una delle relazioni annuali del CFR, pubblicata nel 1978, undici dei suoi membri, al momento, erano senatori degli Stati Uniti, e molti di più membri del Congresso. 284 suoi membri erano funzionari del governo degli Stati Uniti.

Secondo Jack Newell, che ha scritto "Perché un'America in bancarotta": "I suoi membri hanno gestito, o gestiscono, NBC e CBS, il 'New York Times', il 'Washington Post',  il 'Des Moines Register', e molti altri giornali importanti. I leaders di 'Time', 'Newsweek', 'Fortune', 'Business Week', e numerose altre pubblicazioni sono membri del CFR. I membri dell'organizzazione dominano anche il mondo accademico, importanti corporazioni, enormi fondazioni esenti da tasse,  i sindacati, i militari, e quasi ogni segmento della vita americana."

"Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Time Magazine e  altre grandi pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato ai nostri incontri e rispettato le promesse di discrezione per quasi 40 anni. Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro progetto per il mondo se fossimo stati soggetti alle luci della pubblicità durante quegli anni. Ma, il mondo è adesso più sofisticato e pronto a marciare verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un'élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all'autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati -. "David Rockefeller, CFR, in un discorso ad una riunione della Commissione Trilaterale, nel giugno del 1991

Siamo stati avvertiti da quattro presidenti americani

L'esistenza di una elite di potere dominante che controlla il governo degli Stati Uniti dietro le quinte è stato attestato da molti eminenti personaggi politici americani, tra cui quattro presidenti. Considerate le citazioni seguenti:

"Poiché siamo osteggiati in tutto il mondo da una cospirazione monolitica e spietata che si avvale principalmente di mezzi occulti per espandere la propria sfera di influenza attraverso l'infiltrazione piuttosto che l'invasione, la sovversione piuttosto che le elezioni, l'intimidazione piuttosto che la libera scelta, la guerriglia notturna piuttosto degli eserciti diurni. È un sistema che ha investito molte risorse umane e molti materiali nella costituzione di una macchina efficientissima e perfettamente oliata che combina operazioni militari, diplomatiche, d'intelligence, economiche, scientifiche e politiche. I suoi preparativi non vengono resi pubblici, ma occultati. Ai suoi errori non vengono dedicati i titoli di testa, ma vengono nascosti. I dissidenti non sono elogiati, ma messi a tacere. Nessuna spesa viene messa in questione, nessuna indiscrezione pubblicata, nessun segreto svelato. In poche parole, la Guerra Fredda viene portata avanti con una disciplina di guerra che nessuna democrazia si augurerebbe o desidererebbe mai di eguagliare.-. "John F Kennedy il 27 Aprile 1961

"Siamo diventati uno dei peggio governati,uno dei più controllati e dominati tra i Governi del mondo - non più un Governo basato sulla libera opinione, non più un governo degli ideali e del voto di maggioranza, bensì un Governo basato sul giudizio e la costrizione di piccoli gruppi dominanti. - "Il presidente Woodrow Wilson

"Dietro l'apparente governo siede un governo invisibile che non ha alcuna fedeltà e non riconosce alcuna responsabilità verso il popolo". - Il presidente Theodore Roosevelt

"La verità della questione è, come lei ed io sappiamo, che un elemento finanziario nei grandi centri ha posseduto il governo fin dai giorni di Andrew Jackson." - Il presidente Franklin Roosevelt

"I veri governanti  a Washington sono invisibili ed esercitano il potere da dietro le quinte." - Felix Frankfurter, giudice di Corte Suprema (1939-1962)

"Apparentemente abbiamo un governo costituzionale. Abbiamo all'interno del nostro sistema politico e di governo, un altro corpo che rappresenta un'altra forma di governo, un'elite burocratica che crede che la nostra Costituzione sia superata - ". Senatore William Jenner, 1954

Ci hanno mai detto la verità?

"Sapremo che il nostro programma di disinformazione è stato completato quando tutto ciò che l'opinione pubblica americana crede è falso." - William Casey, membro del CFR ed ex direttore della CIA (dalla riunione prima personale nel 1981)

"Guardate, se pensate che un funzionario americano sta per dirvi la verità, allora siete stupidi. Avete sentito? Stupidi - "Sylvester Arthur, Assistente Segretario alla Difesa per gli Affari Pubblici, 1965

Quello che i membri del CFR pensano di noi

"I militari sono stupidi animali muti da utilizzare solo come pedine in politica estera." - Henry Kissinger

'Gli anziani sono mangiatori inutili -. "Henry Kissinger

"Per dirla con una terminologia che richiama la brutale età degli antichi imperi, i tre grandi  imperativi della geostrategia imperiale sono evitare la collusione e mantenere la dipendenza dalla sicurezza tra i vassalli, per mantenere tributari docili e protetti, e impedire ai barbari di riunirsi -. "Zbigniew Brzezinski, La Grande Scacchiera, (1997)

"Non possiamo essere così fermi sul nostro desiderio di preservare i diritti degli americani comuni." - Bill Clinton, USA Today, 11 marzo 1993

"Queste  grandi potenze vecchie e nuove affrontano ancora un'altra nuova realtà - per alcuni aspetti, senza precedenti. Ed è che, mentre la letalità, la letalità, della loro forza militare è più grande che mai, la loro capacità di imporre il controllo sulle masse  politicamente risvegliate del mondo è a un minimo storico. Per dirla senza mezzi termini, e sono lusingato che il ministro degli Esteri britannico abbia ripetuto questa cosa, come segue: vale a dire, in altri tempi, era più facile controllare un milione di persone che uccidere fisicamente  un milione di persone, oggi, è infinitamente più facile uccidere un milione di persone che  controllare un milione di persone. "~ Zbigniew Brzezinski.

Ascoltate voi stessi Brzezinski mentre pronuncia la citazione di cui sopra. Vi farà venire i brividi lungo la schiena:

Fonte: Conscious Life News 11 Maggio 2011
Traduzione: Dakota Jones

sabato 23 aprile 2011

"Il presidente che è diventato un attore": E l'Oscar di quest'anno va a ... Barack Obama

di Cunningham Finian
Global Research

Se Ronald Reagan era conosciuto come l'attore che è diventato un presidente, forse Barack Obama dovrebbe diventare noto come il presidente che è diventato un attore.

Ogni movimento del viso manifestato, ogni gesto della mano, ogni parola pronunciata dal 44° presidente, si rivela essere una farsa completa.

oscar-obama Questo è il tizio che correva per la presidenza, presentandosi davanti alla nazione degli Stati Uniti, la mano sul cuore, come il candidato che avrebbe posto fine alla guerra in Iraq e Afghanistan; all'uccisione di civili in questi paesi, e all'abbrutimento dei giovani americani. Due anni dopo, Obama ha indossato il costume del comandante in capo americano con zelo sempre più spaventoso. Lungi dal mettere fine alle guerre, Obama non solo ha aumentato le guerre di aggressione straniera, le ha estese in nuovi territori, compreso Pakistan, Libia e Africa Orientale, aggiungendo innumerevoli vite innocenti  in più al numero delle vittime  di Washington a livello mondiale.

Questo è il tizio che aveva promesso di chiudere il gulag americano di Guantanamo Bay, dove centinaia di uomini provenienti da rapimenti in varie parti del mondo, sono torturati e detenuti senza processo, non uno di loro condannato. Due anni dopo, la promessa non è stata mantenuta. Le consegne speciali e la tortura degli Stati Uniti sono ancora prassi normale, un fatto sul quale il soldato americano Bradley Manning può testimoniare, semplicemente perché ha mostrato il coraggio morale di dire la verità su questi crimini degli Stati Uniti contro l'umanità.

Questo è il tizio che ha promesso con ipocrita sincerità di dare un nuovo inizio alla politica estera degli Stati Uniti, per rispettare i diritti umani universali. "I diritti umani universali iniziano con la vita di ogni individuo", intonò con la solennità della sua voce e del suo viso ormai diventati un clichè. Due anni dopo, la politica estera degli Stati Uniti ha perfino meno riguardo per i diritti umani sia all'estero che in patria. A Gaza, il più grande campo di concentramento all'aperto del mondo, assediato dalla macchina da guerra israeliana finanziata dagli USA, la retorica di Obama sul rispetto dei diritti degli esseri umani rappresenta una beffa grottesca. Altrove nel mondo musulmano, questo tizio è visto come il geniale pacificatore che ha lasciato scivolare la sua  maschera rivelando una brutta faccia guerrafondaia, come tutti gli altri suoi predecessori.

Questo è il tizio che finge di fare la migliore offerta al pubblico degli Stati Uniti sul deficit di bilancio ,difendendosi con eleganza dai repubblicani con l'accetta. "Io non voglio fare tagli per 6.000 miliardi di dollari, voglio tagliare solo 4000 miliardi di dollari", per parafrasare la sua falsa logica. Come se si trattasse di un'alternativa benevola che il popolo americano proprio non può rifiutare. Così il tizio che un tempo, apparentemente, ha pianto sui poveri  del centro di Chicago ora scatena una massiccia austerità  su molti più poveri americani e sull'oppressa classe lavoratrice, tagliando 4.000 miliardi di dollari a danno di Medicaid e Medicare, l'istruzione pubblica, il benessere sociale e i posti di lavoro. In nessun punto il nostro presunto cavalleresco ed intellettuale eroe Obama sembra essere in grado o disposto a pensare fuori dagli schemi, entro i quali l'aristocrazia delle corporazioni ha sepolto i suoi vampiri politici di Capitol Hill. Che ne direbbe di mettere fine alle guerre da migliaia di miliardi di dollari che avrebbero dovuto finire? O di ri-appropriarsi dei trilioni di dollari che ha profuso sui banksters? O di invertire le agevolazioni fiscali per quelli che sono già oscenamente ricchi.
Queste alternative potrebbero dare molto più senso all'economia, alla giustizia e alla pace che non l'attacco di Obama a quelle stesse persone che lo hanno votato per fare un cambiamento.

Ma soprattutto, questo è il tizio che ha dimostrato di poter mentire con una faccia ipocrita, sorridere dolcemente quando riferisce di aver ucciso persone innocenti con droni aerei, e portare quasi una lacrima agli occhi quando parla di "non poter ignorare i valori umanitari in Libia "[per poi procedere a sorvegliare il bombardamento dei civili in quel paese e nello stesso tempo, senza interrompere il massacro di civili da parte di un alleato degli Stati Uniti in Bahrain].

Così, alla prossima cerimonia Oscar,  deve essere aperta una categoria speciale per Barack Obama, in qualità di presidente degli  Stati Uniti. Egli potrà quindi esporlo insieme al suo premio Nobel per la pace - e, a pensarci bene, potrebbe anche essere nominato per "la sceneggiatura più divertente".

Finian Cunningham è un giornalista e musicista. Corrispondente dal Medio Oriente per Global Research
www.myspace.com/finiancunninghammusic
finianpcunningham@yahoo.ie

Fonte: Global Research  23 Aprile 2011
Traduzione: Dakota Jones

lunedì 21 marzo 2011

Libia: La più grande impresa militare dopo l'invasione dell'Iraq. Verso una operazione militare protratta

di Michel Chossudovsky
Global Research

libya-lies Totali menzogne ​​da parte dei media internazionali: bombe e missili sono presentati come uno strumento di pace e di democratizzazione ...

Questa non è un'operazione umanitaria. La guerra alla Libia apre un nuovo teatro di guerra regionale.

Ci sono tre distinti teatri di guerra nella regione centro-asiatica in Medio Oriente. Palestina, Afghanistan e Iraq.

Ciò che si sta rivelando è  il Quarto  Teatro di guerra USA-NATO in Nord Africa, con il rischio di escalation.

Questi quattro teatri di guerra sono funzionalmente collegati, fanno parte di un sistema integrato-militare dell'agenda USA-NATO NATO.

Il bombardamento della Libia è stato sul tavolo da disegno del Pentagono per diversi anni, come confermato dall'ex comandante generale della NATO Wesley Clark.

L'Operazione Odyssey Dawn è riconosciuta come "il più grande intervento militare occidentale nel mondo arabo dopo l'invasione dell'Iraq iniziata esattamente otto anni fa". (Russia: Fermate il bombardamento  'indiscriminato' della Libia - Taiwan News Online , 19 marzo 2011).

Questa guerra è parte della battaglia per il petrolio. La Libia è tra le economie petrolifere più grandi del mondo con circa il 3,5% delle riserve mondiali di petrolio, più del doppio di quelle degli Stati Uniti.

L'obiettivo di fondo è quello di ottenere il controllo del petrolio e delle riserve di gas della Libia con la scusa di un intervento umanitario.

Le implicazioni geopolitiche ed economiche di un intervento militare diretto contro la Libia, condotto da USA e NATO, sono di vasta portata.

L'"Operazione Odyssey Dawn" è parte di una più ampia agenda militare in Medio Oriente e Asia Centrale che consiste nell'ottenere il controllo e la proprietà aziendale di oltre il sessanta per cento delle riserve mondiali di petrolio e gas naturale, comprese le vie del petrolio e del gas.

Con 46,5 miliardi di barili di riserve accertate, (10 volte quelli dell'Egitto), la Libia è la più grande economia petrolifera del continente africano, seguito da Nigeria e Algeria (Oil and Gas Journal). Al contrario, le riserve accertate di petrolio degli Stati Uniti sono dell'ordine di 20,6 miliardi di barili (dicembre 2008) secondo la Energy Information Administration. Riserve statunitensi di Petrolio Greggio, Gas Naturale, e Liquidi di Gas Naturale).

La più grande impresa militare dopo l'invasione dell'Iraq

Un'operazione militare di queste dimensioni e grandezza, che preveda la partecipazione attiva di numerosi membri della NATO e dei paesi partners non è mai improvvisata. L'Operazione Odyssey Dawn era in fase avanzata di pianificazione militare prima del movimento di protesta in Egitto e Tunisia.

L'opinione pubblica è stata indotta a credere che il movimento di protesta si era diffuso spontaneamente dalla Tunisia e dall'Egitto verso la Libia.

L'insurrezione armata in Libia orientale è direttamente supportata da potenze straniere. Le forze ribelli a Bengasi hanno subito issato la bandiera rossa, nera e verde con la mezzaluna e la stella: la bandiera della monarchia di re Idris, che simboleggiava il dominio delle ex potenze coloniali. (Cfr. Manlio Dinucci, Libia-Quando si cancella la memoria storica, Global Research, 28 febbraio 2011)

Anche l'insurrezione è stata pianificata e coordinata con la tempistica delle operazioni militari. Era stata accuratamente pianificata mesi prima del movimento di protesta, come parte di un'operazione segreta.

Le forze speciali statunitensi e britanniche sono state segnalate sul posto per "aiutare l'opposizione" fin dall'inizio.

Quelllo di cui ci stiamo occupando è una tabella di marcia militare, una cronologia di eventi militari e di intelligence pianificati con cura.

libya-lies2

Complicità delle Nazioni Unite

Finora, la campagna di bombardamento ha provocato innumerevoli vittime civili, che sono classificate dai media come "danni collaterali" o attribuite alle forze armate Libiche.

Per amara ironia, la risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'ONU  garantisce alla NATO un mandato "per proteggere i civili"

Protezione dei civili

4. Autorizza gli Stati membri che hanno informato il Segretario Generale, che agiscono a livello nazionale o tramite organizzazioni o accordi regionali, ed in cooperazione con il Segretario Generale, di adottare tutte le misure necessarie, in deroga al paragrafo 9 della risoluzione 1970 (2011), per proteggere i civili e le zone popolate da civili che sono sotto la minaccia di un attacco nella Regione Libica, compresa Bengasi, pur escludendo una forza di occupazione straniera di qualsiasi forma su qualsiasi parte del territorio libico, e chiede agli Stati membri interessati di informare il Segretario Generale immediatamente delle misure da essi adottate, in forza della delega conferita dal presente paragrafo, che devono essere immediatamente comunicate al Consiglio di Sicurezza; (risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla Libia: No Fly Zone e altri provvedimenti , 18 marzo 2011)

La risoluzione delle Nazioni Unite garantisce alle forze della coalizione carta bianca per impegnarsi in una guerra totale contro un paese sovrano in deroga al diritto internazionale e in violazione della Carta delle Nazioni Unite. Favorisce anche gli interessi finanziari dominanti: non solo consente alla coalizione militare di bombardare un paese sovrano, ma consente anche il congelamento dei beni, mettendo così a rischio il sistema finanziario della Libia.

Congelamento dei beni

19. Decide che il congelamento dei beni imposto dai paragrafi 17, 19, 20 e 21 della risoluzione 1970 (2011) si applica a tutti i fondi, ad altre attività finanziarie e risorse economiche che sono sui loro territori, che sono posseduti o controllati, direttamente o indirettamente, dalle autorità libiche, ....

In nessuna parte della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU viene menzionata la questione del cambio di regime. Eppure è chiaro che le forze di opposizione riceveranno una parte del denaro confiscato ai sensi dell'articolo 19 della risoluzione 1973.
In realtà discussioni in tal senso sono già avvenute con i leaders dell'opposizione. Si chiama cooptazione e frode finanziaria:

20. Afferma la sua determinazione ad assicurare che i beni sequestrati ai sensi del paragrafo 17 della risoluzione 1970 (2011), in una fase successiva, al più presto saranno messi a disposizione e per il bene del popolo della Libia;

Per quanto riguarda l'"Attuazione dell'embargo sulle armi" al par. 13 della risoluzione, le forze della coalizione si impegneranno a far rispettare, senza eccezioni, un embargo sulle armi alla Libia. Eppure, da subito hanno violato l'art. 13, con forniture di armi alle forze di opposizione a Bengasi.

Operazione militare protratta?

I concetti sono capovolti. In una logica totalmente distorta. Pace, sicurezza e protezione del popolo libico, devono essere raggiunti attraverso attacchi missilistici e bombardamenti aerei.

L'obiettivo dell'operazione militare non è la protezione dei civili, ma un cambiamento di regime e la disgregazione del paese, come in Jugoslavia, vale a dire la partizione della Libia in paesi separati. La formazione di uno Stato separato nella zona di produzione del petrolio della Libia orientale è stato previsto da Washington da molti anni.

Appena una settimana prima dell'attacco dei bombardamenti, il direttore dell'intelligence nazionale James Clapper  ha sottolineato, in una testimonianza alla Commissione per i Servizi Armati del Senato degli Stati Uniti, che la Libia ha notevoli capacità di difesa aerea e che l'approccio ad una no fly zone potrebbe potenzialmente avere come risultato un'operazione militare protratta:

La politica di Obama "mira all'abbandono della carica da parte di Gheddafi," ha ribadito il consigliere per la sicurezza nazionale.

Ma la testimonianza di Clapper ha sottolineato quanto sia difficile che questo accada.

Ha detto alla commissione del Senato che pensa che "Gheddafi andrà per le lunghe" e che non pensa che Gheddafi "abbia alcuna intenzione di lasciare ...".

Più tardi, elencando le sue ragioni per credere che Gheddafi avrebbe prevalso, Clapper ha detto che il regime ha molte forniture militari e può contare sull'esercito meglio addestrato", su unità "il più solidamente equipaggiate", compresa la 32° brigata, che è comandata dal figlio di Gheddafi, Khamis, e sulla 9°  Brigata.

La maggior parte dei suoi armamenti cconsistono in difese seree di costruzione russa,  artiglieria, carri armati e altri veicoli, "e appaiono più disciplinati nel modo in cui trattano e riparano le apparecchiature", ha continuato Clapper.

Clapper ha contestato le affermazioni secondo cui una no-fly zone potrebbe essere rapidamente e facilmente imposta alla Libia,  dicendo che Gheddafi controlla il secondo più grande sistema di difesa aerea del Medio Oriente, dopo l'Egitto.

"Hanno un sacco di materiale russo, e c'è una certa qualità nei numeri. Alcune di tali apparecchiature sono cadute nelle mani del oppositori", ha continuato.

Il sistema comprende circa 31 siti per missili superficie-aria e un complesso radar che "è focalizzato sulla protezione della costa (Mediterranea) dove si trova l'80 o 85 per cento della popolazione", ha detto Clapper. Le forze di Gheddafi  hanno anche "un grande, grande numero" di missili anti aerei a spalla.

Il Gen. dell'Esercito Ronald Burgess, direttore della Defense Intelligence Agency, ha approvato la valutazione di Clapper, dicendo che il vantaggio si stava spostando alle forze di Gheddafi, dopo essere stato  inizialmente con l'opposizione.

"Se si sia o meno completamente spostato dalla parte di Gheddafi in questo momento nel paese, penso non sia chiaro", ha detto Burgess. "Ma ora abbiamo raggiunto uno stato di equilibrio in cui ... il vantaggio, se si vuole, può essere dalla parte del regime".

Ore dopo le parole di Clapper, Thomas Donilon, consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, ha offerto una valutazione diversa, il che fa pensare a forti divergenze di vedute tra la Casa Bianca e la comunità dell'intelligence statunitense.

Ha detto che l'analisi dei capi dell'intelligence era "statica" e "unidimensionale", basata sul bilancio militare del potere, e non riuscendo a prendere in considerazione sia il crescente isolamento di Gheddafi che le azioni internazionali per promuovere i suoi avversari. (Casa Bianca, spaccatura del capo dell'Intelligence sulla valutazione della Libia | McClatchy , 11 marzo 2011)

La precedente affermazione suggerisce che l'Operazione Odyssey Dawn potrebbe portare ad una guerra di lunga durata  con conseguenti significative perdite NATO-USA.

Sconfitte militari della NATO sono state riferite da fonti libiche, sin dall'inizio della campagna aerea.

Poche ore dopo l'inizio dei bombardamenti, fonti libiche (ancora da confermare) hanno sottolineato l'abbattimento di tre jets francesi. (Vedi Mahdi Darius Nazemroaya, Breaking News: Ospedali libici attaccati. Fonte Libica:tre jets francesi abbattuti , Global Research, 19 marzo 2011).

La rete televisiva nazionale libica ha annunciato che un aereo da caccia francese era stato abbattuto nei pressi di Tripoli. L'esercito francese ha negato queste voci:

"Noi respingiamo la notizia che un aereo da caccia francese è stato abbattuto in Libia.Tutti gli aerei che abbiamo inviato in missione oggi sono tornati alla base", ha detto il portavoce dell'esercito francese, colonnello Thierry Burkhard, citato da Le Figaro." ( Libia: un aereo da caccia francese è stato abbattuto! L'esercito francese nega , xiannet. net 20 marzo, 2011)

Anche fonti interne libiche (da confermare), Domenica hanno riportato l'abbattimento di due jets militari Qatar. Secondo i rapporti libici, ancora da confermare, sono stati abbattuti un totale di cinque jets francesi. Tre di questi jets  francesi da attacco, secondo i rapporti, erano stati abbattuti a Tripoli. Gli altri due aerei militari francesi sono stati abbattuti mentre attaccavano Sirt (Surt/Sirte). (Mahdi Darius Nazemroaya, fonti libiche riferiscono di prigionieri di guerra italiani catturati. Abbattuti altri Jets della Coalizione, Global Research, 20 marzo 2011)

Fonte: Global Research 20 Marzo 2011
Traduzione: Dakota Jones

lunedì 31 gennaio 2011

Ipocrisia verde: la popolazione e gli addetti al termostato globale

population-hypocricy Visti i tempi oscuri che stiamo attraversando, dichiarazioni come quelle elencate in seguito, non meriterebbero neanche di essere lette.

Ma si tratta di dichiarazioni così semplicistiche (sembrano quasi appartenere a bambini di 5 anni), così assolutiste e prive di logica, come se gli uomini non potessero pensare a qualcosa di meglio per risolvere eventuali problemi, così rivelatrici di una mancanza di pensiero strutturato e di elaborazione mentale, da sembrare il frutto di un incubo ad occhi aperti, così offensive per la nostra intelligenza e per il buon senso comune, da richiamare il senso del dovere di chiunque, nell'esporle pubblicamente.

L'ipocrisia di queste dichiarazioni è indice del fatto che neanche chi le ha pronunciate ci crede e denuncia la loro appartenenza alla vasta schiera di burattini costruiti appositamente per spaventare gli ingenui ed imporre le regole delle elites globali.

Si tratta di persone che non sanno neanche "fare due conti" ma che ripetono come un mantra quello che i loro padroni e  finanziatori dicono

Si tratta di dichiarazioni di persone che possono, attraverso la propaganda, cambiare i destini delle nostre vite, in peggio. Da esposizione, senza alcun dubbio.(Dakota Jones)

Grazie per non procreare: Ipocrisia Verde
hauntingthelibrary

Gro Harlem Brundtland, il presidente della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite, è preoccupato che  la crescita demografica possa essere una "bomba a orologeria"e che "ci potremmo presto trovare ad affrontare una nuova carestia su scala così grande da far impallidire persino le previsioni più pessimistiche di Malthus".

Gro Harlem Brundtland ha QUATTRO figli.

Le opinioni di Brundtland sono state fortemente influenzate da suo padre che andò in America con una borsa di studio Rockefeller, secondo le Nazioni Unite . All'età di sette anni fu iscritto nella sezione bambini del movimento operaio norvegese.

Al Gore dice che le nazioni del Terzo Mondo stanno producendo troppi bambini e troppo velocemente e che è il momento di dare un taglio alla  crescita della popolazione fuori-controllo, che sta provocando il riscaldamento globale.

Al Gore ha QUATTRO figli.

James Lovelock ritiene che ci siamo idirigendo verso la catastrofe globale a causa della sovrappopolazione, e che Malthus aveva ragione a dire che " la sovrappopolazione ci manderà tutti in rovina"

Lovelock ha QUATTRO figl

Ted Turner è convinto che la sovrappopolazione sia il più grande problema al mondo e ha detto che una politica del figlio unico, in stile cinese, deve essere messa in atto con la forza.

Turner ha cinque figli.

David Suzuki ha sostenuto che quando si tratta di popolazione "ci devono essere dei limiti" e che teme "una grande estinzione umana" a causa della sovrappopolazione e del sovraconsumo.

David Suzuki ha cinque figli.

David Guillabaud della Optimum Population Trust vuole che a tutte le donne in età puberale venga somministrato un vaccino per un controllo semi-permanente delle nascite, per contribuire a controllare la popolazione.

Guillebaud ha TRE figli.

Tutte queste persone sono membri benestanti della società i cui figli richiederanno risorse e terra per spassarsela. Grazie per non riprodurvi.

Fonte: hauntingthelibrary  27 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

giovedì 27 gennaio 2011

La povertà globale, rivolte per il cibo, e la crisi economica

Estratto da: "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo"

di Michel Chossudovsky
Global Research

food riots Mentre il governo della Tunisia è crollato sotto le proteste dei cittadini, in parte spinti dal drastico aumento dei prezzi alimentari, con le proteste che si diffondono in altri paesi della regione e nel mondo, questo estratto dalla pubblicazione più recente di Global Research, "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo",  fornisce una panoramica sullo sfondo della crisi attuale:

I proiettili apparentemente innocui del "libero mercato" stanno uccidendo i nostri figli. L'atto di uccidere è orchestrato in maniera indipendente attraverso il commercio computerizzato sulle borse merci di New York e Chicago, dove vengono decisi i prezzi globali di riso, grano e mais.

Persone di diversi paesi si stanno impoverendo simultaneamente a causa di un meccanismo di mercato globale. Un piccolo numero di istituzioni finanziarie e società globali che hanno la capacità di determinare i prezzi dei prodotti alimentari essenziali  quotati in borse merci, pregiudicando con questo il tenore di vita di milioni di persone in tutto il mondo.

L'aumento vertiginoso dei prezzi alimentari è in gran parte il risultato della manipolazione del mercato. Esso è  in gran parte attribuibile agli scambi speculativi sui mercati delle materie prime. I prezzi del grano sono aumentati artificialmente a causa di operazioni speculative su larga scala sulle borse merci di New York e Chicago.

Lo scoppio della carestia

I proiettili apparentemente innocui del "libero mercato" stanno uccidendo i nostri figli. L'atto di uccidere è orchestrato in maniera indipendente attraverso il commercio computerizzato sulle borse merci di New York e Chicago, dove vengono decisi i prezzi globali di riso, grano e mais.

Persone di diversi paesi si stanno impoverendo simultaneamente a causa di un meccanismo di mercato globale. Un piccolo numero di istituzioni finanziarie e società globali che hanno la capacità di determinare i prezzi dei prodotti alimentari essenziali  quotate in borse merci, pregiudicherebbero il tenore di vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Questo processo di impoverimento globale ha raggiunto un importante punto di svolta, che ha determinato la comparsa simultanea di carestie in tutte le principali regioni del mondo in via di sviluppo.

La fame è il risultato di un processo di  ristrutturazione dell'economia globale del  "libero mercato" che ha le sue radici nella crisi del debito dei primi anni ottanta. Non è un fenomeno recente, associato alla crisi economica del 2008-2009, come suggerito da molti analisti occidentali.

La povertà e la denutrizione cronica sono condizioni preesistenti. Le escursioni drammatiche dei prezzi alimentari e del carburante che hanno preceduto il crash finanziario 2008-2009, hanno contribuito ad inasprire e aggravare la crisi alimentare. Questi aumenti dei prezzi, che hanno raggiunto il picco nel luglio 2008, hanno colpito il mercato dei prodotti alimentari essenziali, compresi i prezzi al dettaglio nazionali, in tutte le regioni del mondo.

I movimenti di protesta contro l'aumento dei prezzi di cibo e benzina sono scoppiati simultaneamente in diverse regioni del mondo. Le condizioni sono particolarmente critiche ad Haiti, in Nicaragua, Guatemala, India e Bangladesh:

I prezzi dei prodotti alimentari ad Haiti sono saliti mediamente del 40 per cento in meno di un anno, insieme al costo degli alimenti di base come il raddoppio di riso... In Bangladesh [a fine aprile 2008] circa 20 000 operai tessili  sono scesi nelle strade per denunciare l'impennata dei prezzi alimentari e per chiedere l'aumento dei salari. Il prezzo del riso nel paese è raddoppiato negli ultimi anni [2007-2008], minacciando i lavoratori, che guadagnano uno stipendio mensile di soli 25 dollari, con la fame. In Egitto, proteste da parte dei lavoratori a causa dei prezzi alimentari ha scosso il centro tessile di Mahalla al-Kobra, a Nord del Cairo [aprile 2008], con due persone colpite a morte dalle forze di sicurezza. Centinaia sono stati arrestati, e il governo ha inviato la polizia in borghese nelle fabbriche per costringere gli operai a lavorare. I prezzi dei prodotti alimentari in Egitto sono aumentati del 40 per cento l'anno scorso... [2007-2008] All'inizio di questo mese [aprile 2008] in Costa d'Avorio, migliaia hanno marciato verso la casa del Presidente Laurent Gbagbo, scandendo le frasi "Siamo affamati" e "la vita è troppo costosa, ci sta uccidendo"

Scontri, scioperi e manifestazioni simili hanno avuto luogo in Bolivia, Perù, Messico, Indonesia, Filippine, Pakistan, Uzbekistan, Thailandia, Yemen, Etiopia e in gran parte dell'Africa subsahariana.[1]

L'aumento vertiginoso dei prezzi di cibo e carburante  in Somalia nel 2008 hanno contribuito a precipitare un intero paese in una situazione di inedia, insieme a gravi carenze di acqua. Una situazione simile e altrettanto grave è diffusa in Etiopia. Ma ora con gli aumenti vertiginosi dei costi alimentari fuori controllo  e con il bestiame che serve alla gente per vivere che cade morto nella sabbia, gli abitanti dei villaggi in questo  paesaggio devastato dal sole dicono che centinaia di persone stanno morendo di fame e di sete:

Molti somali stanno cercando di scongiurare la fame con un magro impasto di farina ottenuta da rami di alberi spinosi ridotti in poltiglia e chiamato jerrin. Alcuni anziani del villaggio, hanno detto che i loro figli masticavano le loro labbra e lingue perché non avevano cibo. Il tempo è stato spietato – giorni intensamente caldi, seguiti da notti crudelmente chiare.[2]

Si tratta di una catastrofe in fieri; abbiamo il tempo di agire prima che diventi una realtà. Il costo del cibo [in Somalia e nella regione di Afar dell'Etiopia] è aumentato fino al 500% in alcuni luoghi... Le persone stanno diventando sempre più disperate... Temiamo che il peggio debba ancora venire, mentre la crisi si deteriora in tutta l'Africa orientale.[3]
Altri paesi che sono stati colpiti dall'aumento vertiginoso dei prezzi alimentari nel 2007-2008 inclusi Indonesia, Filippine, Liberia, Egitto, Sudan, Mozambico, Zimbabwe, Kenya ed Eritrea, una lunga lista di paesi impoveriti, per non parlare di quelli sotto l'occupazione militare straniera, tra cui Afghanistan, Iraq e Palestina.

Mentre il prezzo dei prodotti alimentari è nettamente diminuito sulla scia della crisi finanziaria 2008, i meccanismi di manipolazione dei prezzi dei beni essenziali mondiali da parte di potenti interessi corporativi e speculatori istituzionali sono rimasti praticamente intatti. Non può essere esclusa una nuova ondata di commercio speculativo sugli alimenti essenziali e sul carburante.

Cibo, carburante e acqua: un requisito indispensabile per la sopravvivenza umana

La fornitura di cibo, carburante e acqua è una condizione essenziale per la sopravvivenza della specie umana. Essi costituiscono le basi economiche e ambientali per lo sviluppo della società civile. Negli ultimi anni, hanno preceduto e condotto al tracollo finanziario 2008-2009, i prezzi dei beni essenziali, compreso riso, mais e grano, benzina e acqua, aumentati drammaticamente a livello globale con devastanti conseguenze economiche e sociali.

Senza precedenti nella storia dell'umanità, questi beni essenziali o merci, che, in senso reale, determinano la riproduzione della vita economica e sociale sul pianeta terra, sono sotto il controllo di un piccolo numero di corporazzioni globali e  istituzioni finanziarie. Il destino di milioni di esseri umani è gestito a porte chiuse nelle sale delle riunioni del consiglio di ammistrazione delle corporazioni come parte di un profitto che guida l'agenda.

Governo e organizzazioni intergovernative sono complici di questi sviluppi. Le politiche economiche e finanziarie dello stato sono controllate da interessi corporativi privati. Il commercio speculativo non è oggetto di politiche di regolamentazione, e in realtà è vero il contrario: la struttura del commercio speculativo negli scambi delle merci è protetta dallo stato. Inoltre, la fornitura di cibo, acqua e carburante non sono più oggetto di regolamenti governativi o intergovernativi o di interventi al fine di alleviare la povertà o prevenire l'insorgenza delle carestie.

In gran parte offuscate da rapporti ufficiali e dai media, sia "la crisi alimentare" che la "crisi petrolifera" sono il risultato della manipolazione speculativa dei valori di mercato da parte di potenti attori economici. E poiché questi potenti attori economici che operano attraverso un "invisibile" meccanismo di mercato apparentemente neutro, i devastanti impatti sociali di  architettate impennate nei prezzi di cibo, carburante e acqua vengono liquidate come il risultato del rapporto domanda offerta.

Non ci troviamo con distinte e separate "crisi" di cibo, carburante e acqua, ma con un processo globale di ristrutturazione economica e sociale. La drammatica impennata dei prezzi di questi tre prodotti essenziali non sono casuali. Tutte e tre le variabili, tra cui i prezzi dei prodotti alimentari essenziali, dell'acqua per la produzione e il consumo  e del  carburante, sono oggetto di un processo di manipolazione del mercato deliberato e simultaneo.

Al cuore della crisi alimentare 2005-2008 c'era l'aumento del prezzo dei prodotti alimentari essenziali, insieme ad un drastico aumento del prezzo del carburante. Contemporaneamente, il prezzo dell'acqua, che è un dato essenziale nella produzione agricola e industriale, infrastrutture sociali, servizi igienici pubblici e consumi delle famiglie, è aumentato bruscamente a causa di un movimento mondiale verso la privatizzazione delle risorse idriche. Ci stiamo occupando di un grande sconvolgimento economico e sociale e di una crisi globale senza precedenti, caratterizzata dal rapporto triangolare tra acqua, cibo e carburante – tre variabili fondamentali che insieme influenzano la sopravvivenza umana.

In termini molto concreti, questi aumenti dei prezzi impoveriscono e distruggono la vita delle persone. Inoltre, il crollo del tenore di vita in tutto il mondo si sta verificando in tempo di guerra. Esso è intimamente legato all'agenda militare. Le guerre in Medio Oriente e Asia centrale hanno una relazione diretta con il controllo sulle riserve di petrolio e acqua. Mentre l'acqua non è attualmente una delle materie prime sul mercato internazionale, allo stesso modo dei beni fondamentali petrolio e alimenti, è anche oggetto di manipolazione del mercato attraverso la privatizzazione dell'acqua. L'acqua è una risorsa naturale che è privatizzata e venduta. La tendenza è verso la mercificazione dell'acqua.

Sia lo stato che l'insieme delle organizzazioni internazionali – spesso definito come la "comunità internazionale" – serve gli interessi sfrenati del capitalismo globale. I principali organismi intergovernativi, comprese le Nazioni Unite, le istituzioni di Bretton Woods e l'organizzazione mondiale del commercio (OMC), hanno approvato il nuovo ordine mondiale, a nome del loro sponsor. I governi dei paesi sviluppati e dei paesi in via di sviluppo hanno abbandonato il loro ruolo storico di regolamentare le principali variabili economiche, nonché garantire un minimo di sussistenza alla loro gente.

La speculativa impennata dei prezzi del grano

I media con superficialità hanno tratto in inganno l'opinione pubblica sulle cause degli aumenti dei prezzi del 2005-2008, concetrandosi quasi esclusivamente sulle questioni dei costi di produzione, del clima e di altri fattori che comportano forniture ridotte e che potrebbero contribuire a incrementare il prezzo dei prodotti alimentari essenziali. Mentre questi fattori possono anche entrare in gioco, hanno una rilevanza limitata nella giustificazione dell'impressionante e drammatica impennata dei prezzi.

Gli aumenti vertiginosi dei prezzi alimentari sono in gran parte il risultato della manipolazione del mercato. Essi sono in gran parte attribuibili agli scambi speculativi sui mercati delle materie prime. I prezzi del grano sono aumentati artificialmente a causa di operazioni speculative su larga scala sulle borse merci di New York e Chicago. Vale la pena notare che, nel 2007, il Chicago Board of Trade (CBOT), si fuse con il Chicago Mercantile Exchange (CME), formando la più grande entità mondiale per il commercio delle materie prime, insieme ad  una vasta gamma di strumenti speculativi (opzioni, opzioni su futures, indice dei fondi, ecc.).

Il commercio speculativo di frumento, riso o mais può avvenire senza la presenza di transazioni reali delle materie prime. Le istituzioni che speculano sul mercato dei cereali non sono necessariamente coinvolte in un'effettiva vendita o consegna di grano. Le transazioni possono utilizzare l'indice dei fondi delle materie prime che sono scommesse sul rialzo o  ribasso dei prezzi delle materie prime. Una "put option" è una scommessa che il prezzo si abbasserà, una "call option" è una scommessa che il prezzo salirà. Attraverso la manipolazione concordata, gli operatori istituzionali e le istituzioni finanziarie fanno salire il prezzo  e poi piazzano le loro scommesse su un movimento al rialzo del prezzo di un prodotto particolare.

La speculazione genera la volatilità del mercato. A sua volta, l'instabilità risultante incoraggia ulteriori attività speculative. Si fanno profitti quando il prezzo sale. Al contrario, se lo speculatore vende allo scoperto sul mercato, farà profitti quando crolla il prezzo.

Il resto del capitolo tratto sopra è contenuto nel libro "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo" Clicca qui per i dettagli.

Note

1. Bill Van Auken, "Mentre cresce la crisi alimentare, i governi temono la Rivolta degli affamati", Global Research, http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=8846, 30 aprile 2008.

2. Jeffrey Gettleman, "Incombe la carestia mentre le guerre lacerano il Corno d'Africa", New York Times, http://www.nytimes.com/2008/05/17/world/africa/17somalia.html, 17 mag 2008.

3. Rob McNeil di Oxfam, citato in Barry Mason, "Carestia in Africa orientale: minaccia di catastrofe come l'aumento dei prezzi alimentari", World Socialist Website, http://www.wsws.org/articles/2008/aug2008/east-a06.shtml, 6 ago 2008.

Fonte: Global Research 25 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

lunedì 10 gennaio 2011

Le 10 principali teorie per uccelli e pesci morti

di Nicholas West e Zen Gardner
Activist Post

dead_bird Mentre i  media mainstream tentano di minimizzare le recenti morti, che ora sono diventate globali, vale la pena di tenere traccia delle notizie su questa storia. Sentitevi liberi di aggiungere la vostra alla sezione commenti, e ci aggiorneremo di conseguenza.

Spiegazioni mainstream: Fulmini, grandine, collisioni a mezz'aria, linee elettriche e fuochi d'artificio di Capodanno per gli uccelli... invece malattia per i pesci. Questo risulta dando uno sguardo ai  media mainstream. Gli uccelli sono incredibilmente sensibili al loro ambiente (si pensi ai canarini nelle miniere di carbone) e il pensiero che essi siano stati colti di sorpresa, o che abbiano "sbagliato" il loro modello di volo è palesemente ridicolo. E dove sono gli uccelli arrostiti da questi colpi di fulmini? E i pesci che muoiono nella stessa regione? Solo una fortuita "malattia". Uno dei principali titoli  deve essere sancito come il tentativo più triste di sensazionalismo, mentre rivela un'ovvia conclusione naturale Gli uccelli caduti probabilmente morti per un massiccio Trauma. Davvero?

Sciami meteorici: siamo in un periodo di intensi sciami meteorici stagionali, e parecchi utenti di YouTube hanno segnalato di aver udito bang sonici nell'area, che potrebbero essere indicativi di una locale onda d'urto. Questa potrebbe essere una causa naturale non-cospirativa, che ha effettivamente senso, ma è difficile collegare a questo sia gli uccelli che i pesci, a meno che essa non abbia prodotto una frequenza invalidante. C'erano in verità altre anomalie sonore, secondo il rapporto sopra evidenziato.

Nuova linea di faglia di Madrid: Un eccellente articolo di The American Dream ha raccolto dati sulle recenti attività sismiche lungo questa linea di faglia che corre lungo la sezione medio orientale degli Stati Uniti. Se consideriamo anche il metodo della fratturazione per ottenere gas, l'immensa attività geologica nella regione e il disastro dell'estrazione petrolifera della BP, che ha disperso il Corexit nell'atmosfera,  noi potremmo attribuire a questo  qualsiasi distruzione di massa nella regione. Tuttavia, siamo di fronte ad un evento globale, quindi potrebbe trattarsi dell'effetto collaterale di qualcosa di più grande, o di un fattore che ha contribuito direttamente. 

Esperimenti del  governo: La lunga storia degli esperimenti del governo è stata esposta da molti ricercatori. La componente strana di queste morti  è che solo alcune specie sono state colpite, solo all'interno dell'intera regione. E alcune relazioni hanno indicato che gli organi di questi uccelli si sono liquefatti, e questo potrebbe indicare un possibile virus. Potrebbe questo indicare l'uso di  armi biologiche specie-specifiche? E' agli atti che si sono svolte discussioni su armi biologiche razza-specifiche; si è forse trattato di un test sulla possibilità di trasferimento?

Mutazioni OGM: Mike Adams di Natural News avanza un' interessante teoria: quest'ultimo evento è locale, ma le morti stanno investendo più specie visto che anche le popolazioni di api e pipistrelli sono in calo. Adams sottolinea che la Monsanto ha una sede nell'Arkansas. E' legittimo porsi domande.

Geoingegneria: Potrebbe l'irrorazione nella zona aver causato questo tipo di fallout? Forse qualcosa di nuovo è stato aggiunto alla miscela? Le scie chimiche si sono rapidamente trasformate da teoria cospirativa a fatto documentato. Tanto, che i poteri hanno dovuto ammettere l'esistenza del  programma, ma secondo loro a scopo benefico. Tra il cloud seeding e possibili connessioni a HAARP, la ricaduta da scie chimiche deve essere considerata, specialmente perchè il programma si svolge quasi in tutto il mondo. Rosalind Peterson è stata all'avanguardia nell'aver stabilto una  connessione della  Geoingegneria agli OGM come fonte combinata per l'esplosione di alghe che riducendo l'ossigeno potrebbero interessare un ampio spettro di sistemi naturali. Inoltre, alcuni ritengono che il sistema di spargimento delle scie chimiche permette anche la dispersione di agenti patogeni. Se ci sarà un focolaio di influenza aviaria o malattie nei prossimi giorni o settimane tra la popolazione umana, nelle zone dove sono caduti gli uccelli, potrebbe essere avanzata una  connessione con le scie chimiche. Se questo accadrà, il contagio potrebbe essere attribuito ad una nuova, mortale influenza aviaria. Un'altra possibilità collegata  alle scie chimiche è quella delle  nanoparticelle.

HAARP: Uccelli e pesci possono essere sensibili ad impercettibili variazioni di di frequenza. Un post interessante di YouTube da parte di un pescatore di lunga data, menziona la presenza di una lamina di  "perla" dietro l'occhio del tipo di pesce tamburo  interessato da questo evento. Ha fatto un appello a chiunque nella zona, per cercare segni di danni riguardo a questa lamina. Sia gli uccelli che i pesci si spostano in modo altamente coordinato, e questo indica che si muovono e comunicano attraverso  frequenze. Potrebbe il dispositivo HAARP in Alaska aver mandato in cortocircuito i loro sistemi di navigazione? O, forse, questo è l'inizio di un effetto a cascata dovuto a decenni di inquinamento elettromagnetico da campi elettromagnetici e onde ELF, intorno al pianeta, provenienti da una vasta gamma di moderni mezzi di comunicazione?

Armi scalari:Queste armi ad energia diretta possono essere distribuite via satellite e creare una vasta gamma di "disastri naturali" che possono essere sintonizzati su determinate frequenze. E' stato segnalato che il loro raggio d'azione è di diverse miglia. Ancora più pazzesco è che ci è stato detto che negli uccelli morti sono stati rilevati massicci traumi. Una delle abilità segnalate delle armi scalari è quella di creare uno scudo di Tesla di plasma, come una bolla, che potrebbe far esplodere tutto ciò che entra nel suo spazio aereo. Alcuni hanno ipotizzato che questa tecnologia è in piena operatività. Ma che cosa succedebbe se invece fosse ancora in  fase sperimentale? Ricordate, questo sta accadendo anche  in Sud America.

Progetto Blue Beam: Era il test di un generatore di suono per inscenare a livello globale un'invasione aliena? Questa è certamente "una realtà", e la stessa NASA  ha annunciato la sua preparazione per un tale scenario. Il Progetto Blue Beam, come la sua controparte HAARP, utilizza l'energia naturale presente nella ionosfera come dispositivo sia visivo che acustico. Ancora una volta, forse non sono nella fase definitiva, ma, come Tesla, hanno fatto un passo falso involontario.

Modifica Geomagnetica e altre modifiche dell terra:
Come chiunque può vedere dalla gamma di possibilità elencate sopra, siamo di fronte ad una serie di manomissioni dell'uomo. Tuttavia, a questo fanno da sfondo le anomalie che cominciano a prendere forma con l'apparente vagare del nostro polo magnetico, visto che  anche  il National Geographic  ha segnalato che il Polo Nord magnetico sta migrando verso la Russia. Se aggiungiamo a questo un'indebolimento della magnetosfera e la  caduta dei livelli di ossigeno , allora le morti tra le specie più delicate fanno presagire un problema più ampio. Infine, un aumento di attività del sole e le tempeste magnetiche potrebbero  indebolire il nostro habitat naturale globale.

La diffusa distruzione della natura dovrebbe indurci a guardare più intensamente al mondo intorno a noi e a mettere in discussione il nostro rapporto con essa e il nostro effetto su di essa. Forse questo è ciò che avremmo dovuto fare tutti insieme.

* Zen Gardner è un redattore di Notizie Alternative su Before It's News, e pubblica anche su ZenGardner.com.

Fonte: Activist Post
Traduzione: Dakota Jones


QUI' LA MAPPA GOOGLE A LIVELLO MONDIALE

sabato 8 gennaio 2011

Come la Geoingegneria ed altre manipolazioni ci porteranno ad una crisi alimentare globale

Vergogna! A tutti quelli che continuano a nascondere la vergogna della geoingegneria (scie chimiche) e che propagandano la favola del "riscaldamento globale da CO2 di origine antropica"
L'articolo che segue traccia il percorso verso la fame globale, dalle agenzie internazionali al consumatore, passando per le corporazioni e gli speculatori

7 Motivi per cui la Scarsità di Cibo diventerà una crisi globale
Activist Post

chemtrails-famine L'inflazione alimentare è qui ed è qui per rimanere. Possiamo vedere che peggiora ogni volta che dobbiamo acquistare generi alimentari. I prezzi dei prodotti alimentari di base come  frumento, mais, soia e riso sono saliti alle stelle dal luglio 2010, a livelli record. Ci possiamo solo aspettare che questi prolungati aumenti di prezzo continuino, mentre la produzione alimentare scarsa inizia davvero a fare vittime, quest'anno e oltre.

Questa estate la Russia ha vietato le esportazioni di grano per assicurare l'approvvigionamento della nazione, cosa che ha suscitato le denunce di protezionismo. La Comunità agricola degli Stati Uniti sta già parlando di razionamento del mais  per l'etanolo, per contrastare problemi di approvvigionamento. Non abbiamo visto ancora niente in termini di protezionismo riguardo al cibo.

La penuria alimentare globale ha costretto la FAO delle Nazioni Unite a riunioni di emergenza nelle quali è stato affermato che  è necessaria "un'azione urgente". Puntano sulle  condizioni meteorologiche estreme come fattore principale per la crescente scarsità di cibo. Tuttavia, anche  la speculazione sui beni di prima necessità  è stata designata come uno dei colpevoli.

Sembra che la crisi  rappresenti inoltre  l'occasione perfetta e la giustificazione per le grandi imprese di alimenti OGM, per forzare i loro prodotti all'interno dei mercati scettici come  Europa e Giappone, come alcuni appunti recentemente trapelati suggeriscono. Una cosa è certa; la scarsità di cibo, probabilmente, continuerà a peggiorare e diventerà una crisi alimentare globale su vasta scala.

Qui ci sono sette motivi per cui la scarsità di cibo si prolungherà su scala mondiale:

1. Condizioni meteorologiche estreme: le condizioni meteorologiche estreme sono state un grave problema per l'alimentare globale; dalla siccità estiva e le ondate di calore che hanno devastato il raccolto di grano della Russia, alle catastrofi delle "inondazioni bibliche" in corso in Australia e in Pakistan. E non finisce qui. L'attacco di un inverno estremamente freddo e la neve hanno colpito tutta l'Europa e gli Stati Uniti. Colture di prima necessità stanno crollando  in tutte queste regioni rendendo un raccolto, già fragile nel 2010, ancora più critico nel 2011. Sulla base del recente passato, le condizioni meteorologiche estreme rischiano solo di continuare e forse peggiorare nei prossimi anni.

2. Collasso della Comunità delle Api: il Guardian ha riferito questa settimana di uno studio dell'USDA  sulla diminuzione delle colonie di api negli Stati Uniti: "il numero di individui di quattro comuni specie di bombi, negli Stati Uniti, è sceso del 96% solo nell'ultimo decennio". Si ritiene generalmente, che le api impollinano circa il 90% delle colture commerciali del mondo. Ovviamente, se questi numeri sono anche solo lontanamente accurrati, allora il nostro approvvigionamento alimentare naturale è in gravi difficoltà. Fortunatamente per noi, i giganti degli OGM hanno semi che non richiedono l'impollinazione aperta  per dare i loro frutti.

3. Collasso del Dollaro: La speculazione sui beni di prima necessità ha comportato una massiccia inflazione alimentare  che sta già creando  livelli di crisi nelle regioni povere del mondo. I prezzi dei prodotti alimentari sono saliti  soprattutto perché gli scambi avvengono con un dollaro sempre più debole. I commercianti punteranno sulle circostanze descritte in questo articolo per giustificare le loro scommesse, ma anche sul fatto che il cibo rappresenta un investimento tangibile in un'epoca di carta inutile. Poichè i problemi del debito negli Stati Uniti possono solo peggiorare e nazioni come la Cina e la Russia stanno abbandonando il dollaro come  veicolo commerciale, il dollaro diventerà sempre più debole, provocando ulteriore aumento dei prezzi.

4. Inasprimento delle normative: ancor prima che alla FDA fossero dati nuovi ampi poteri per regolamentare il cibo, con la recente legge di ammodernamento della  sicurezza alimentare, le piccole aziende agricole venivano perquisite e ne veniva regolamentata l'attività. Ora, la nuova legge alimentare pone essenzialmente la sicurezza alimentare sotto la direzione del Dipartimento della Sicurezza Nazionale attraverso cui il  cartello alimentare utilizza il governo per consolidare ulteriormente il  controllo sul settore. Un'attiva  azione di polizia viene intrapresa contro contadini sospettati di non rispettare le normative sulla qualità. È il potere di intimidire i contadini innocenti che sono fuori dal business.

5. Aumento dei prezzi del petrolio: Nel 2008, i prezzi record del petrolio hanno superato i 147 dollari al barile, spingendo i prezzi alimentari a nuovi massimi. Il Riso è  triplicato in 6 mesi durante l'impennata dei prezzi del petrolio, insieme ad altri prodotti alimentari. Il prezzo del petrolio influisce sul cibo su più livelli; dall'aratura dei campi, ai fertilizzanti e pesticidi, alla raccolta e al trasporto. Proiezione per il 2011: molti esperti stimano che il prezzo del petrolio possa salire a  150-200 dollari al barile nei prossimi mesi. Da come il petrolio  ha chiuso nel 2010, al suo massimo di 95 dollari al barile in due anni, è probabile che possa continuare a salire. Ancora una volta, un indebolimento del dollaro farà la sua parte nel guidare i prezzi del petrolio e, di conseguenza, i prezzi dei prodotti alimentari a livelli di crisi.

6. Aumento dell'nquinamento del suolo: Attività di Geo-ingegneria si sono svolte su grande scala negli Stati Uniti per decenni. Precedentemente conosciute nei circoli di cospirazione come "scie chimiche", il governo ha ora ammesso  questi esperimenti sostenendo che si tratti del  piano "B" per combattere il riscaldamento globale. I brevetti coinvolti in questo tipo di irrorazione coinvolgono pesantemente l'alluminio. Questa contaminazione di alluminio di massa sta uccidendo piante e alberi e rendendo sterile il terreno per la maggior parte delle colture. Per un'incredibile coincidenza, le aziende OGM hanno brevettato semi resistenti all'alluminio per salvare la situazione.

7. Giganti OGM: a causa della crescente consapevolezza degli effetti sanitari degli alimenti geneticamente modificati, molti paesi hanno respinto questo tipo di colture. Pertanto,  sembra che abbiano bisogno di una crisi alimentare per essere visti come i Salvatori nei paesi attualmente contrari ai loro prodotti. Una comunicazione trapelata da WikiLeaks conferma che questa è infatti la strategia dei giganti  OGM, secondo quanto riferito dai segretari al commercio "visto che gli aumenti dei prezzi delle materie prime potrebbero stimolare una maggiore liberalizzazione delle importazioni biotech." Poiché i giganti degli OGM controllano già gran parte dei prodotti alimentari, sembra che essi possano anche  manipolare facilmente i prezzi per raggiungere il completo controllo globale del cibo.

L'equazione è abbastanza semplice: il cibo è una merce relativamente poco elastica in termini di domanda. In altre parole, la gente ha bisogno di mangiare, non importa quanto  l'economia vada male. Così, la domanda può essere misurata fondamentalmente dalla dimensione della popolazione. Pertanto, la domanda rimane costante mentre le 7 pressioni sull'alimentazione sopra indicate continuano a peggiorare, i prezzi alimentari potranno andare in un'unica direzione — su, su e su.

Mentre le agenzie internazionali si arrampicano per trovare "soluzioni", potrebbero spendere la loro energia altrettanto bene cominciando a discutere se per caso questo scenario da carestia venga manipolato appositamente a scopo di profitto. Indipendentemente da ciò, la persona media sarebbe molto saggia se facesse scorta alimentare  come  investimento, e francamente per sopravvivere al peggioramento della crisi alimentare.

Fonte: Activist Post   7 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

Leggi anche:La Mondializzazione della "sicurezza alimentare" al servizio delle Corporazioni

martedì 28 settembre 2010

'Fabbricare il Dissenso': il Movimento anti-globalizzazione è finanziato dalle elites corporative

Il Movimento popolare è stato dirottato
di Michel Chossudovsky
globalresearch.ca



"Tutto quello che la Fondazione
[Ford] ha fatto potrebbe essere considerato come "rendere il mondo sicuro per il capitalismo, ridurre le tensioni sociali, contribuire a confortare gli afflitti, fornire valvole di sicurezza per la rabbia, e migliorare il funzionamento del governo (McGeorge Bundy, Consigliere per la sicurezza nazionale di John F. Kennedy e Lyndon Johnson (1961-1966), Presidente della Fondazione Ford, (1966-1979))

"Fornendo il finanziamento e il quadro politico a molte persone interessate e devote che lavorano all'interno del settore non profit, la classe dirigente è in grado di cooptare la leadership delle Comunità di base ed è in grado di rendere il finanziamento, la contabilità e le componenti di valutazione del lavoro così lunghi ed onerosi che il lavoro di giustizia sociale è praticamente impossibile, in queste condizioni"
(Paul Kivel, questa si chiama democrazia, chi beneficia, chi paga e chi decide veramente, 2004, p. 122)

"Sotto il nuovo ordine mondiale, il rituale di invitare i leaders della"società civile"nei circoli ristretti del potere--reprimendo simultaneamente  la truppa--serve a diverse funzioni importanti. In primo luogo, si dice al mondo che i critici della globalizzazione "devono fare concessioni" per guadagnarsi il diritto di mescolarsi. In secondo luogo, essa trasmette l'illusione che mentre l'élite mondiale dovrebbe--sotto quella che viene chiamata eufemisticamente democrazia--essere oggetto di critiche, essa tuttavia domina legittimamente. E in terzo luogo, si dice che "non vi è alcuna alternativa" alla globalizzazione: un cambiamento radicale non è possibile e tutto quello che possiamo sperare è di impegnarci con questi governanti in un inefficace "dare e avere".

Mentre i "globalizzatori" possono adottare alcune frasi progressiste per dimostrare che hanno buone intenzioni, i loro obiettivi fondamentali non vengono sfidati. E quello che "mescolare la società civile" ottiene è di rafforzare  l'establishement corporativo indebolendo e dividendo contemporaneamente il movimento di protesta. Una comprensione di questo processo di cooptazione è importante, perché decine di migliaia di giovani di principio a Seattle, Praga e  Quebec City [1999-2001] sono coinvolti nelle proteste No-Global perché rifiutano il principio che il denaro è tutto, rifiutano l'impoverimento di milioni di persone e la distruzione della fragile Terra in nome dell'arricchmento di pochi.

Queste truppe ed anche alcuni dei loro leaders, meritano un plauso. Ma abbiamo bisogno di andare oltre. Abbiamo bisogno di contestare il diritto dei "globalizzatori" di fare le regole. Ciò richiede il ripensamento della strategia di protesta. Ci possiamo spostare su un piano superiore, avviando movimenti di massa nei nostri rispettivi paesi, movimenti che portano il messaggio di ciò che la globalizzazione sta facendo, alla gente comune? Perché questa è la forza che deve essere mobilitata per sfidare coloro che saccheggiano il mondo". (Michel Chossudovsky, il muro di Quebec Aprile 2001)

L'espressione "fabbricare il consenso" inizialmente è stata coniata da Edward S Herman e Noam Chomsky.

"Fabbricare il consenso" descrive un modello di propaganda utilizzato dai media corporativi per influenzare l'opinione pubblica e "inculcare negli individui valori e convinzioni...":  

i mass media servono come sistema per comunicare messaggi e simboli alla popolazione generale. La loro funzione è divertire, informare ed intrattenere per inculcare negli individui valori, credenze e codici di comportamento che li integreranno nelle strutture istituzionali della società più ampia. In un mondo di ricchezza concentrata e grandi conflitti d'interesse di classe, svolgere questo ruolo richiede una propaganda sistematica. ( Fabbricare il consenso di Edward s. Herman e Noam Chomsky ) 

"Fabbricare il consenso" implica la manipolazione e la formazioe dell'opinione pubblica. Stabilisce la conformità e l'accettazione dell'autorità e della gerarchia sociale. Si propone di ottenere la conformità ad un ordine sociale stabilito. 'Fabbricare il consenso' descrive la sottomissione della pubblica opinione alla narrativa dei media mainstream, alle sue menzogne e invenzioni.

"Fabbricare il dissenso"
In questo articolo, ci concentriamo su un concetto correlato, ossia il processo di "fabbricazione del dissenso" (anziché "consenso"), che svolge un ruolo determinante nel servire gli interessi della classe dirigente.

Sotto il capitalismo contemporaneo, deve prevalere l'illusione della democrazia. È nell'interesse delle elites corporative  accettare il dissenso e la protesta come una caratteristica del sistema poiché essi non minacciano l'ordine sociale stabilito. Lo scopo non è reprimere il dissenso, ma, al contrario, formare e plasmare il movimento di protesta, impostare i limiti esterni del dissenso.

Per mantenere la loro legittimità, le  élites economiche prediligono forme limitate e controllate di opposizione, al fine di prevenire lo sviluppo di forme radicali di protesta, che potrebbero scuotere le fondamenta e le istituzioni del capitalismo globale. In altre parole, la "fabbricazione del dissenso" agisce come una "valvola di sicurezza", che protegge e sostiene il nuovo ordine mondiale.

Per essere efficace, tuttavia, il processo di "fabbricazione del dissenso" deve essere attentamente regolamentato e controllato da coloro che sono oggetto del movimento di protesta.

"Finanziamento del dissenso"

Come viene realizzato il processo di  fabbricazione del dissenso?

Essenzialmente con il "finanziamento del dissenso", vale a dire convogliare risorse finanziarie da coloro che sono oggetto del movimento di protesta a coloro che sono coinvolti nell'organizzazione del movimento di protesta.

La cooptazione non si limita a comprare i favori dei politici. Le élites economiche--che controllano le principali Fondazioni--sovrintendono anche al finanziamento delle numerose ONG e organizzazioni della società civile, che storicamente sono state coinvolte nel movimento di protesta contro l'ordine economico e sociale stabilito. I programmi di molte ONG e i movimenti delle persone dipendono pesantemente da agenzie di finanziamento sia pubbliche che private comprese la Ford, la fondazione Rockefeller, le fondazioni McCarthy, tra gli altri.

Il movimento No-Global si oppone a Wall Street e ai giganti del petrolio del Texas controllati dal Rockefeller, et al. Tuttavia le fondazioni e gli istituti di beneficenza  di Rockefeller et al finanzieranno generosamente le reti progressiste anticapitaliste, nonché gli ambientalisti (che si oppongono a Big Oil) al fine di, in definitiva, sorvegliare e regolare le loro varie attività.

I meccanismi di "fabbricazione del dissenso" richiedono un ambiente manipolativo, un processo di braccio id ferro  e sottile cooptazione di individui all'interno delle organizzazioni progressiste, comprese le coalizioni anti-guerra, ambientalisti e il movimento No-Global.

Considerando che i media mainstream "fabbricano il consenso", la complessa rete di ONG (inclusi i segmenti dei media alternativi) viene utilizzata dalle élites corporative per forgiare e manipolare il movimento di protesta.

In seguito alla deregolamentazione del sistema finanziario globale negli anni '90 e al rapido arricchimento dell'istituzione finanziaria, i  finanziamenti attraverso le fondazioni e le associazioni di beneficenza salirono alle stelle. Per un'amara ironia, parte dei fraudolenti proventi finanziari di Wall Street negli ultimi anni sono stati riciclati tramite le fondazioni e associazioni di beneficenza delle elites, esenti da tasse. Questi proventi finanziari imprevisti non sono stati utilizzati solo per comprare i politici, sono stati distribuiti ad ONG, istituti di ricerca, centri comunitari, gruppi ecclesiastici, ambientalisti, media alternativi, gruppi per i diritti umani, ecc. La "fabbricazione del dissenso" vale anche per la "sinistra" e per i "media corporativi progressisti" finanziati dalle ONG o direttamente dalle fondazioni.

L'obiettivo interno è la "fabbricazione del dissenso" e stabilire i limiti di un'opposizione "politicamente corretta". A loro volta, molte ONG infiltrate da informatori spesso agiscono per conto di agenzie di intelligence occidentali. Inoltre, un segmento sempre più grande dei media alternativi progressisti su internet è diventato dipendente dai finanziamenti delle fondazioni e degli enti di beneficenza corporativi.

Attivismo a pezzi e bocconi

L'obiettivo delle élites corporative è quello di frammentare il movimento popolare in un vasto mosaico "fai da te". Guerra e globalizzazione non sono più la prima linea dell'attivismo della società civile. L'attivismo tende ad essere fatto a spizzichi. Non c'è nessun movimento anti-guerra No-Global integrato. La crisi economica non viene vista in rapporto alla guerra condotta dagli Stati Uniti.

Il Dissenso è stato diviso in compartimenti. I movimenti di protesta "orientati alla questione" separati (ad es. ambiente, No-Global, pace, diritti delle donne, cambiamento climatico) sono incoraggiati e generosamente finanziati al contrario di un movimento di massa coeso. Questo mosaico era già diffuso ai vertici dell'opposizione al G7 e ai vertici dei movimenti popolari degli anni '90.

Il movimento Anti-Globalizzazione

Il contro-vertice di Seattle del 1999 è stato immancabilmente accolto come un trionfo per il movimento No-Global: "una coalizione storica di attivisti alla chiusura del Vertice dell'organizzazione mondiale del commercio a Seattle, la scintilla che accende un movimento globale anti-corporazioni." (Vedere Naomi Klein, Copenaghen: Seattle cresce, The Nation , 13 Novembre 2009).

Seattle è stato infatti un importante crocevia nella storia del movimento di massa. Oltre 50.000 persone provenienti da diversi ambienti, organizzazioni della società civile, dei diritti umani, sindacati, ambientalisti si erano ritrovati insieme  per uno scopo comune. Il loro obiettivo era di smantellare forzatamente l'agenda neoliberale, compresa la sua base istituzionale.

Ma anche Seattle ha segnato un'importante inversione. Con il montare del dissenso da tutti i settori della società, il Vertice ufficiale  del WTO aveva disperatamente bisogno della simbolica partecipazione dei leaders della società civile "all'interno", per dare l'impressione di essere "democratico" all'esterno.

Mentre migliaia di persone convergevano su Seattle, quanto accaduto dietro le quinte è stata una vittoria de facto del neoliberalismo. Una manciata di organizzazioni della società civile, formalmente contrarie al WTO aveva contribuito a legittimare l'architettura commerciale globale del WTO. Invece di rimettere in discussione il WTO come un un organismo intergovernativo illegale, hanno aderito ad un dialogo pre-summit con il WTO ed i governi occidentali. "Le ONG accreditate partecipanti furono invitate a mescolarsi in un ambiente amichevole con gli ambasciatori, i ministri del commercio e i magnati di Wall Street a parecchi degli eventi ufficiali tra cui numerosi ricevimenti e cocktail party". (Michel Chossudovsky, Seattle e oltre: disarmare il nuovo ordine mondiale, Covert Action Quarterly, novembre 1999, vedere Dieci anni fa: "Fabbricare il Dissenso" a Seattle ).

L'ordine del giorno nascosto era quello di indebolire e dividere il movimento di protesta e orientare il movimento No-Global verso aree che non avrebbero minacciato direttamente  gli interessi dell'establishement corporativo.

Finanziate da fondazioni private (tra cui Ford, Rockefeller, Rockefeller Brothers, Charles Stewart Mott, la Fondazione per l'Ecologia profonda), queste organizzazioni della società civile "accreditate" si sono collocate come gruppi di pressione, che formalmente agiscono a nome del movimento popolare. Guidate da attivisti impegnati ed illustri avevano le mani  legate. In definitiva hanno contribuito (involontariamente) ad indebolire il movimento No-Global, accettando la legittimità di ciò che era essenzialmente un'organizzazione illegale. (Accordo del 1994 al Vertice di Marrakech che ha portato alla creazione del WTO il 1 gennaio 1995). (Ibid.)

I leaders delle ONG erano pienamente consapevoli da dove proveniva il denaro. Tuttavia nella comunità delle ONG degli Stati Uniti e dell'Europa, le fondazioni e gli enti di beneficenza vengono considerati organismi  filantropici indipendenti, separati dalle corporazioni; vale a dire la Fondazione Rockefeller Brothers, per esempio, è considerata come separata e  distinta dall'Impero di banche e compagnie petrolifere della famiglia Rockefeller.

Stipendi e spese di funzionamento dipendenti dalle fondazioni private, è diventata una routine accettata: in una logica contorta, la battaglia contro il capitalismo corporativo doveva essere combattuto utilizzando i fondi delle fondazioni esenti da imposte sulla proprietà del capitalismo corporativo.

Le ONG sono state intrappolate in una camicia di forza; la loro stessa esistenza dipendeva dalle fondazioni. Le loro attività sono state attentamente monitorate. In una logica contorta, la natura stessa dell'attivismo anticapitalista era controllata indirettamente dai capitalisti attraverso le loro fondazioni indipendenti.

"Cani da guardia  progressisti"

In questa saga in continua evoluzione, le élites corporative i cui interessi sono debitamente serviti dal FMI, dalla Banca mondiale e dal WTO, finanzieranno prontamente (attraverso le loro diverse fondazioni e associazioni di beneficenza) le organizzazioni che sono in prima linea nel movimento di protesta contro il WTO e le istituzioni finanziarie internazionali con sede a Washington.

Supportati dal  denaro della Fondazione, vari "cani da guardia" furono istituiti dalle ONG per monitorare l'attuazione delle politiche neoliberiste, senza tuttavia aver sollevato la questione più ampia di come i gemelli Bretton-Woods e il WTO, attraverso le loro politiche, avevano contribuito all'impoverimento di milioni di persone.

La Rete per la Revisione Partecipativa dell'Adeguamento Strutturale(Structural Adjustment Participatory Review Network =SAPRIN) è stata fondata da Development Gap, una ONG fondata dall'USAID e dalla Banca mondiale, con sede a Washington DC.

Ampiamente documentata, l'imposizione del Programma di Adeguamento Strutturale del Fondo Monetario Internazionale-Banca Mondiale (SAP) per i paesi in via di sviluppo costituisce una palese forma di ingerenza negli affari interni di Stati sovrani a nome delle  istituzioni creditrici.

Invece di rimettere in discussione la legittimità della  "cura economica mortale" della Banca mondiale-FMI, il nucleo dell'organizzazione della SAPRIN ha cercato di stabilire un ruolo partecipativo per le ONG, che operano con i guanti nei confronti dell'USAID e della Banca mondiale. L'obiettivo era quello di dare un "volto umano" all'agenda politica neoliberale, anziché respingere apertamente la politica di FMI-BM:

"SAPRIN è la rete globale della società civile he ha preso il suo nome dalla Structural Adjustment Participatory Review Network (SAPRI), avviata dalla Banca mondiale e dal suo Presidente, Jim Wolfensohn, nel 1997.

SAPRI è progettato come un esercizio tripartitico per riunire le organizzazioni della società civile, i loro governi e la Banca mondiale in un'analisi congiunta dei programmi di aggiustamento strutturale (SAPs) e l'esplorazione di nuove opzioni politiche. Esso sta legittimando un ruolo attivo per la società civile nel processo decisionale economico, allo stesso tempo è progettato per indicare le aree in cui sono necessari cambiamenti nelle politiche economiche e nel processo di elaborazione delle politiche economiche. (http://www.saprin.org/overview.htm sito Web SAPRIN, enfasi aggiunta)

Analogamente, l'Osservatorio sul commercio (formalmente WTO Watch), che opera da Ginevra, è un progetto dell'istituto per le politiche agricole e commerciali(IATP),con sede a Minneapolis generosamente finanziato dalla Ford, Rockefeller, Charles Stewart Mott, tra gli altri. (cfr. tabella 1).

L'Osservatorio sul  Commercio ha il compito di monitorare l'organizzazione mondiale del commercio (WTO), l'accordo di libero scambio nordamericano (NAFTA) e la proposta zona di libero scambio delle Americhe (ALCA). ( IATP, informazioni sull'Osservatorio sul commercio , accesso settembre 2010).

L'Osservatorio sul commercio è adibito anche a sviluppare dati e informazioni, nonché a favorire "governo" e "responsabilità". Responsabilità nei confronti delle vittime delle politiche del WTO o responsabilità per i protagonisti delle riforme neoliberiste?

Le funzioni dell'Osservatorio sul commercio non minacciano in alcun modo il WTO. Al contrario: non viene mai messa in dubbio la legittimità delle organizzazioni commerciali e degli accordi.

Tabella 1 principali donatori dell'Istituto Minneapolis per l'agricoltura e le politiche commerciali (IATP)
(per l'elenco completo clicca qui)

Ford Foundation $2,612,500.00 1994 – 2006
Rockefeller Brothers Fund $2,320,000.00 1995 – 2005
Charles Stewart Mott Foundation $1,391,000.00 1994 – 2005
McKnight Foundation $1,056,600.00 1995 – 2005
Joyce Foundation $748,000.00 1996 – 2004
Bush Foundation $610,000.00 2001 – 2006
Bauman Family Foundation $600,000.00 1994 – 2006
Great Lakes Protection Fund $580,000.00 1995 – 2000
John D. & Catherine T. MacArthur Foundation $554,100.00 1991 – 2003
John Merck Fund $490,000.00 1992 – 2003
Harold K. Hochschild Foundation $486,600.00 1997 – 2005
Foundation for Deep Ecology $417,500.00 1991 – 2001
Jennifer Altman Foundation $366,500.00 1992 – 2001
Rockefeller Foundation $344,134.00 2000 – 2004

Fonte: http://activistcash.com/organization_financials.cfm/o/16-Institute-for-Agriculture-and-Trade-Policy

Il Forum economico mondiale. "Tutte le strade conducono a Davos"

Il Movimento popolare è stato dirottato. Intellettuali selezionati, dirigenti sindacali e  leaders di organizzazioni della società civile (comprese Oxfam, Amnesty International, Greenpeace) vengono regolarmente invitati alla Forum economico mondiale di Davos, dove si mescolano con i soggetti economici e politici più potenti del mondo. Questo intreccio delle élites corporative mondiali con "progressisti" selezionati fa parte del rituale base del processo di "fabbricazione del dissenso".

Il trucco consiste nello scegliere in modo selettivo i leaders della società civile "dei quali ci possiamo fidare" e integrarli in un "dialogo", tagliarli fuori dalla loro base, farli sentire come "cittadini globali" che agiscono a nome dei loro compagni lavoratori, ma farli agire in  modo da servire gli interessi  dell'establishement corporativo:

"La partecipazione delle ONG all'incontro annuale di Davos è prova del fatto che [noi]cerchiamo volutamente di integrare... un ampio spettro delle principali parti interessate della società per definire e far progredire l'agenda globale... noi crediamo che il Forum Economico Mondiale [Davos] fornisca alla comunità imprenditoriale il quadro ideale per impegnarsi in collaborazione con gli altri principali operatori [ONG] dell'economia globale per "migliorare la situazione del mondo", che è la missione del forum. (Forum economico mondiale, Comunicato Stampa 5 gennaio 2001)

Il FEM non rappresenta la più ampia comunità di affari. Si tratta di un raduno elitario: i suoi membri sono gigantesche corporazioni globali  (con un minimo fatturato annuo pari a 5 miliardi di dollari). Le organizzazioni non governative (ONG) selezionate  sono considerate come partners "azionisti", nonché un comodo "portavoce per i senza-voce che spesso vengono lasciati fuori dei processi decisionali." (Forum economico Mondiale- organizzazioni non governative,  2010)

"Esse [le ONG] svolgono una varietà di ruoli in collaborazione con il forum per migliorare lo stato del mondo, tra cui servire come un ponte tra imprese, governo e società civile, connettere i responsabili politici alla base, portando al tavolo soluzioni pratiche..." (Ibid.)

"Soci" delle corporazioni globali della società civile per conto dei "senza-voce", che vengono "lasciati fuori"?

wef
I dirigenti sindacali vengono cooptati anche a scapito dei diritti dei lavoratori. I leaders della  Federazione internazionale dei sindacati (IFTU), la AFL-CIO, la Confederazione europea dei sindacati, il Congresso canadese del lavoro(CLC), tra gli altri, ordinariamente sono invitati a partecipare ad entrambe le riunioni annuali del FEM a Davos, in Svizzera come pure ai vertici regionali. Essi partecipano anche al lavoro della Comunità dei Leaders Labouristi del FEM che si concentra sui modelli di comportamento reciprocamente accettabili  per il movimento operaio. Il FEM "ritiene che la voce labourista sia importante per un dialogo dinamico sui temi della globalizzazione, della giustizia economica, della trasparenza e della responsabilità per garantire un sano sistema finanziario globale."

"Garantire un sano sistema finanziario globale" modellato con la frode e la corruzione? La questione dei diritti dei lavoratori non viene menzionata. ( Forum economico mondiale - leader laburista , 2010).

Il Forum sociale mondiale: "un altro mondo è possibile"

Il contro-vertice di Seattle nel 1999 per molti versi ha gettato le basi per lo sviluppo del Forum sociale mondiale.

Il primo incontro del Forum sociale mondiale ha avuto luogo nel gennaio 2001, a Porto Alegre, Brasile. Questo incontro internazionale ha visto la partecipazione di decine di migliaia di attivisti di organizzazioni popolari e delle ONG.

L'incontro delle ONG e delle organizzazioni progressiste al Forum Sociale Mondiale si è tenuto simultaneamente al  Forum Economico Mondiale di Davos (FEM). Volevano esprimere opposizione e dissenso nei confronti del Forum Economico Mondiale dei leaders corporativi e dei ministri delle finanze.

Il Forum Sociale Mondiale fin dall'inizio è stata un'iniziativa di ATTAC Francia e varie ONG brasiliane:

"... Nel febbraio del 2000, Bernard Cassen, il capo di un programma della ONG francese ATTAC, Oded Grajew, il capo di un'organizzazione brasiliana di lavoratori e Francisco Whitaker, capo di un'associazione di ONG brasiliane si sono riuniti per discutere una proposta per un "evento mondiale della società civile"; dal marzo 2000, essi hanno ottenuto formalmente il sostegno del governo municipale di Porto Alegre e del governo dello stato del Rio Grande do Sul, entrambi controllati al momento dal Partito dei Lavoratori brasiliano.... Un gruppo di ONG francesi, ATTAC, Friends of L'Humanité, and Friends of Le Monde Diplomatique, hanno sponsorizzato un forum sociale alternativo a Parigi dal titolo "Un Anno dopo Seattle", al fine di preparare un'agenda per le proteste che si sarebbero tenute all'imminente  Vertice dell'Unione europea a Nizza. I portavoce chiedono di "riorientare alcune istituzioni internazionali come il FMI, Banca mondiale, WTO.. in modo da creare una globalizzazione dal basso" e  la "creazione di  un movimento internazionale di cittadini, non per distruggere il FMI ma per riorientare le sue missioni". (Unità di ricerca per la politica economica, L'economia e la politica del Forum sociale mondiale Global Research, 20 gennaio 2004 )

Fin dall'inizio nel 2001, il FSM è stato sostenuto essenzialmente dal finanziamento della Fondazione Ford, che è nota per avere legami con la CIA, che risalgono al 1950: "La CIA utilizza fondazioni filantropiche come conduttore più efficace per incanalare ingenti somme di denaro per progetti dell'agenzia senza avvertire i destinatari della loro origine." (James Petras, La Fondazione Ford e la CIA, Global Research, 18 settembre 2002)

La stessa procedura di donazione che ha finanziato i contro-vertici o i vertici popolari che hanno caratterizzato gli anni '90  è stata introdotta nel Forum Sociale Mondiale (FSM):

"... altri finanziatori del Forum Sociale Mondiale (o «partners», come vengono definiti nella terminologia del FSM) includevano la Fondazione Ford,--basti dire qui che ha sempre operato in collaborazione con la Central Intelligence Agency degli Stat Uniti e con gli interessi strategici globali degli Stati Uniti; la Fondazione Heinrich Boll, che è controllata dal Partito tedesco dei Verdi, partner nell'attuale governo tedesco [2003] e  sostenitore delle guerre in Jugoslavia e in Afghanistan (il suo leader Joschka Fischer è l'ex Ministro degli esteri tedesco); e grandi agenzie di finanziamento come Oxfam (UK), Novib (Paesi Bassi), ActionAid (Regno Unito), e così via.

Sorprendentemente, un membro del Consiglio internazionale del FSM segnala che i "considerevoli fondi" ricevuti da queste agenzie non hanno "finora sollevato dibattiti significativi [negli organi FSM] sulle possibili relazioni di dipendenza che potrebbero generare." Eppure egli ammette che "al fine di ottenere finanziamenti da parte della Fondazione Ford, gli organizzatori dovevano convincere la Fondazione che il Partito dei lavoratori non era coinvolto nel processo." Due punti sono degni di nota qui. In primo luogo, si stabilisce che i finanziatori sono stati in grado di convincere e determinare il ruolo delle diverse forze del FSM--dovevano essere 'convinti' delle credenziali di coloro che volevano essere coinvolti. In secondo luogo, se i finanziatori avessero contestato la partecipazione del Partito dei lavoratori accuratamente addomesticato, essi avrebbero dovuto ancor più strenuamente  fare obiezione al rilievo dato alle forze autenticamente antimperialiste. Che abbiano obiettato diventerà chiaro mentre descriveremo chi è stato inserito e chi escluso dal secondo e terzo incontro del FSM....

... La questione del finanziamento [del FSM] non figura neanche nella Carta dei principi del FSM, adottata nel giugno 2001. I marxisti, essendo materialisti, farebbero notare che uno dovrebbe guardare alla  base materiale del forum per afferrare la sua natura. (In realtà non occorre essere marxisti per capire che "chi paga i suonatori sceglie la musica".) Ma il FSM non è d'accordo. Puo attirare fondi da istituzioni imperialiste come la Fondazione Ford durante la lotta alla "dominazione capitalista del mondo e a qualsiasi forma di imperialismo" (Unità di Ricerca per l'Economia Politica, L'Economia e la Politica del FSM , Global Research, 20 gennaio 2004)

La Fondazione Ford ha fornito il supporto principale al FSM, con contributi indiretti alle "organizzazioni partners" partecipanti, dalla Fondazione McArthur, alla Charles Stewart Mott Foundation, The Friedrich Ebert Stiftung, la Fondazione w. Alton Jones, la Commissione europea, numerosi governi europei (tra cui il governo laburista di Tony Blair), il governo canadese, nonché ad un certo numero di organismi delle Nazioni Unite (compresi UNESCO, UNICEF, PNUS, OIL e FAO). (Ibid.).

In aggiunta al supporto iniziale della Fondazione Ford, molte delle organizzazioni della società civile partecipanti ricevono finanziamenti da grandi fondazioni e istituti di beneficenza. A loro volta, le ONG degli Stati Uniti e quelle europee spesso operano come agenzie di finanziamento secondarie canalizzazzando il denaro di Ford e Rockefeller verso organizzazioni partner nei paesi in via di sviluppo, compresi i movimenti contadini e i diritti umani di base.

Il Consiglio internazionale (IC) del FSM è composto da rappresentanti di organizzazioni non governative, sindacati, organizzazioni di media alternativi, istituti di ricerca, molti dei quali sono pesantemente finanziati da fondazioni, come pure dai governi. (Vedere Fórum Social Mundial). I sindacati stessi, che sono regolarmente invitati a confondersi con il CEO di Wall Street al Forum Sociale Mondiale di Davos, compresi AFL-CIO, la Confederazione europea dei sindacati e il Congresso Laburista canadese (CLC) siedono anche nel Consiglio internazionale del FSM (IC). Tra ONG finanziate da importanti fondazioni presenti nell'IC del FSM c'è l'Istituto per l'agricoltura e la politica commerciale (IATP) (vedere la nostra analisi sopra) che sovrintende all'Osservatorio del commercio con sede a Ginevra.

La rete dei Finanziatori per il commercio e la globalizzazione (FTNG), che ha lo status di osservatore al Consiglio internazionale del FSM svolge un ruolo chiave. Mentre incanala il sostegno finanziario per il FSM, funge da camera di compensazione per le principali fondazioni. La rete FTNG descrive se stessa come "un'Alleanza di creatori di sovvenzioni impegnati a costruire comunità giuste e sostenibili nel mondo". I membri di questa alleanza sono la Fondazione Ford, Rockefeller Brothers, Heinrich Boell, C. S. Mott, la Fondazione della Famiglia Merck Open Society Institute, Tides ,tra gli altri. (Per un elenco completo delle agenzie di finanziamento della FTNG vedere FNTG: finanziatori ). La FTNG agisce come un'entità di raccolta di fondi per conto del FSM.

I governi occidentali finanziano i contro-Vertici  e reprimono il movimento di protesta

Per un'amara ironia, i governi, compresa l'Unione europea concedono denaro per finanziare gruppi progressisti (compreso il FSM) coinvolti nell'organizzazione di proteste contro gli stessi governi che finanziano le loro attività:

"Anche i  governi, sono stati significativi finanziatori di gruppi di protesta. La Commissione europea, per esempio, ha finanziato due gruppi che hanno mobilitato un gran numero di persone per protestare contro  i vertici dell'UE a Göteborg e Nizza. La  Lotteria nazionale della Gran Bretagna, che è controllata dal governo, ha contribuito a  finanziare un gruppo al centro del contingente britannico di entrambe le proteste". (James Harding, Contro-Capitalismo , Ft.com, 15 ottobre 2001)

Ci stiamo occupando di un processo diabolico: il governo ospite finanzia il Vertice ufficiale, ed anche le ONG  che partecipano attivamente al Contro-Vertice. Finanzia anche l'operazione di polizia antisommossa che ha un mandato per reprimere i partecipanti di base al Contro-Vertice, compresi i membri di ONG direttamente finanziate dal governo.

Lo scopo di queste operazioni combinate, comprese le azioni violente di vandalismo commesse da poliziotti sotto copertura (Toronto G20, 2010), vestiti come attivisti, è quello di screditare il movimento di protesta e intimidire i suoi partecipanti. L'obiettivo più ampio è di trasformare il contro-vertice in un rituale di dissenso, che serve a sostenere gli interessi del Vertice ufficiale e del governo ospite. Questa logica ha prevalso in numerosi contro-vertici fin dagli anni novanta.

Al Vertice americano del 2001 a Quebec, il finanziamento da parte del governo federale canadese alle principali ONG e ai sindacati è stato concesso a determinate condizioni. Un grande segmento del movimento di protesta è stato de facto escluso dal Vertice popolare. Questo di per sé ha portato ad un secondo luogo di convegno parallelo che alcuni osservatori hanno descritto come un "contro-Vertice popolare". A sua volta, sia le autorità provinciali e federali che la marcia di protesta si sarebbero mossi verso una postazione remota, a circa 10 km dalla città, anziché verso la zona del centro storico dove si teneva il vertice ufficiale FTAA  dietro un "perimetro di sicurezza" fortemente sorvegliato.

"Invece di marciare verso la recinzione perimetrale e gli incontri al Vertice delle Americhe, gli organizzatori della marcia hanno scelto una strada che hanno percorso dal Vertice popolare lontano dalla recinzione, attraverso aree residenziali in gran parte vuote fino al parcheggio di uno stadio in un'area vuota a parecchi chilometri di distanza. Henri Masse, il Presidente della Federazione dei lavoratori e i lavoratori di Québec (FTQ), ha spiegato, "deploro di essere così lontani dal centro-città.... Ma era una questione di sicurezza." Un migliaio di agenti della FTQ hanno mantenuto un controllo molto stretto sulla marcia. [Quando la marcia è arrivata al punto dove alcuni attivisti prevedevano di dividersi e andare su per la collina fino al recinto, gli agenti FTQ hanno segnalato al contingente Canadian Auto Workers (CAW) che camminava a piedi dietro il CUPE di sedersi e arrestare la marcia in modo che gli agenti FTQ potessro bloccare le armi e impedire ad altri di lasciare il percorso di marcia ufficiale." (Katherine Dwyer, Lezioni da Quebec City , Rivista Internazionale socialista, giugno/luglio 2001)

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Perimetro di sicurezza, Quebec City 2001
Il Vertice dell Americhe si è tenuto all'interno di un "bunker" di quattro chilometri fatto
di cemento e con un recinto di acciaio galvanizzato. Il  "Muro di Quebec" alto 10 piedi
circondava parte del Centro storico della città compresi la compagine parlamentare
dell'Assemblea nazionale, alberghi e aree per lo shopping.

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Quebec City, aprile 2001

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Quebec City 2001, costruzione della recinzione di sicurezza

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Quebec City, aprile 2001

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Recinzione di sicurezza del G20 a Toronto 5,5 milioni di dollari, giugno 2010

Capi delle ONG contro le loro Basi

L'istituzione del World Social Forum (WSF) nel 2001 è stato senza dubbio un punto di riferimento storico, che ha riunito decine di migliaia di attivisti impegnati. E' stato  un luogo importante che ha consentito lo scambio di idee e la creazione di legami di solidarietà.

Quello che è in gioco è il ruolo ambivalente dei leaders delle organizzazioni progressiste. Il loro rapporto educato e accogliente con i circoli ristretti di potere, con le corporazioni  e i fondi pubblici, agenzie di finanziamento, la Banca mondiale, ecc., mina la loro relazione e la responsabilità verso la base. L'obiettivo della fabbricazione del dissenso è proprio questo: mantenere i leaders a distanza dalle loro basi come mezzo per mettere a tacere e indebolire efficacemente le azioni della base.
Il finanziamento del dissenso è anche un mezzo per  infiltrare le ONG, nonché per acquisire informazioni sulle strategie di protesta e di resistenza dei movimenti di base.

La maggior parte delle organizzazioni partecipanti al Forum sociale mondiale tra cui le organizzazioni contadine, studenti e lavoratori, fermamente impegnate nella lotta contro il neoliberismo erano ignare delle relazioni del Consiglio internazionale del FSM con il  finanziamento corporativo, negoziato dietro le loro spalle da una manciata di leaders di ONG con legami con agenzie di finanziamento sia ufficiali che private.

Il finanziamento di organizzazioni progressiste non è incondizionato. Il suo scopo è quello di "placare" e modificare il movimento di protesta. Condizioni precise vengono imposte tramite le agenzie di finanziamento. Se esse non sono soddisfatte, gli esborsi sono sospesi e la ONG destinataria viene condotta de facto al fallimento a causa della mancanza di fondi.

Il FSM si definisce come "un luogo di incontro aperto per la riflessione, il dibattito democratico delle idee, la formulazione di proposte, il libero scambio di esperienze e inter-connessione per un'azione efficace, per gruppi e movimenti della società civile che si oppongono al neoliberismo e alla dominazione capitalista del mondo e a qualsiasi forma di imperialismo, ed  è impegnato per la costruzione di una società centrata sulla persona umana". (Vedere Fórum Social Mundial , accesso ai dati 2010).

Il FSM è un mosaico di singole iniziative che non  minacciano o contestano direttamente la legittimità del capitalismo globale e delle sue istituzioni. Esso si riunisce ogni anno. E' caratterizzato da una moltitudine di sessioni e seminari. A questo proposito, una delle caratteristiche del FSM era di mantenere una struttura "fai da te", caratteristica dei contro-vertici popolari al G7 degli anni '90 finanziati dal donatore.

Questa struttura apparentemente disorganizzata è intenzionale. Mentre favorisce il dibattito su un numero di singoli argomenti, la struttura del FSM non è favorevole all'articolazione di un programma  comune coeso e ad un piano d'azione diretto contro il capitalismo globale. Inoltre, gli Stati Uniti hanno portato la guerra in Medio Oriente e Asia centrale, che scoppiò un paio di mesi dopo l'incontro inaugurale del FSM di Porto Alegre, nel gennaio 2001,  e che non è stata una questione centrale  al forum di discussione.

Ciò che prevale è una vasta e complessa rete di organizzazioni. Le organizzazioni di base destinatarie nei paesi in via di sviluppo sono invariabilmente ignare che le ONG loro partners negli Stati Uniti o nell'Unione europea, che stanno fornendo loro sostegno finanziario, sono esse stesse finanziate da importanti fondazioni. Il denaro viene dall'alto, mettendo dei vincoli alle azioni a livello locale. Molti di questi leaders di ONG sono individui impegnati e di buone intenzioni che agiscono in un quadro che imposta i limiti del dissenso. I leaders di questi movimenti vengono cooptati, spesso senza nemmeno rendersi conto che a causa del finanziamento corporativo hanno le mani legate.

Il capitalismo globale finanzia l'anticapitalismo: un rapporto assurdo e contraddittorio.

"Un altro mondo è possibile", ma esso non può essere utilmente realizzato sotto il presente accordo.

Un cambiamento del Forum sociale mondiale, della sua struttura organizzativa, dei suoi accordi di finanziamento e della sua leadership è necessario.

Non ci può essere nessun movimento di massa significativo quando il dissenso è generosamente finanziato da quegli stessi interessi corporativi che sono bersaglio del movimento di protesta. Nelle parole di McGeorge Bundy, Presidente della Fondazione Ford (1966-1979), ""Tutto quello che la Fondazione [Ford] ha fatto potrebbe essere considerato come «rendere il mondo sicuro per capitalismo»".

Fonte: Global Research, 20 Settembre, 2010
Traduzione: Dakota Jones