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domenica 21 aprile 2013

Come i neo-liberisti hanno conquistato l’Italia per conto dell’élite finanziaria

Italia “montiana” a qualunque costo (umano)

di Cloro
Agorà di Cloro

Amo tanto le metafore escrementizie e mai come ora sarebbero quelle che più si adattano a far da commento alla situazione politica attuale…. ma vi risparmierò la coprolalia e cercherò di essere civile, anche se di civile, in questo dannato paese, mi sa che ci è rimasta solo la guerra…

napo
napolitano definiva “al limite del ridicolo” la sua candidatura solo una settimana fa

La situazione pre-elettorale la conosciamo tutti: c’era convergenza di tanta parte del parlamento su Rodotà (M5S e SEl) che, lo ricordiamo, è del Pd. Pero’ poi il PD stesso ha espresso un chiusissimo “niet”.

Politici hanno provato a far pressioni sulla figlia di Rodotà affinchè facesse ritirare il padre, hanno provato a far eleggere prima Marini e poi Prodi (entrambi meno peggio di Napolitano), andate male le due cose e poi… voilà, rielezione del vecchio “migliorista”.

A latere della questione ci sarebbe la telefonata di Draghi a Napolitano per convincerlo a ricandidarsi, la riunione dei capi di PD, PdL, Napolitano stesso e Monti (che ha preso il 6% alle elezioni ma governa tuttora e governerà in futuro).

Una grande massa di italiani, non solo del M5S gridano al golpe e a questi italiani, qualche politico purtroppo ancora con un certo margine di gradimento (Finocchiaro, Boldrini e Renzi: tra le figure più oscene di questa classe dirigente) ha pure rimproverato i cittadini che parlavano di golpe. Niente golpe: tutto istituzionale. Tutto regolare.

Come gli arbitri corrotti che si girano dall’altra parte per non vedere il fallo in area di rigore che non sanzionano.

martedì 2 aprile 2013

UE: La guerra alla libertà dei Media

Per indebolire i Media alternativi indipendenti online, l'UE si appresta a "regolamentare" i motori di ricerca Internet

Un nuovo rapporto della Commissione europea raccomanda la regolamentazione delle notizie in internet, attraverso la modificazione dei motori di ricerca per controllare l'accesso ai "luoghi della cospirazione", la creazione di agenzie stampa europee governative e la formazione di nuovi "quadri di giornalisti professionisti ... per ... scienza, tecnologia, finanza o  medicina ".

Di  Nathan Allonby
Traduzione: Anna Moffa

internet-censorshipIl rapporto sollecita anche i politici europei e i leader delle istituzioni europee a tenere conferenze stampa regolarmente, ad emergere dalle ombre e a  prendere il centro della scena come veri leader europei. Questo segna l'inizio di una nuova era per l'Unione europea, e per il suo controllo sui media. Se state leggendo questo negli Stati Uniti o in Canada, siate consapevoli del fatto che ciò che succede in Europa potrebbe accadere anche in America del Nord, a causa dell' Area di cooperazione euro-atlantica. Si tratta di un processo di convergenza attraverso il quale l'Europa e il Nord America adotteranno politiche simili su "libertà", giustizia e sicurezza, da attuare entro il 2014, cosa che sembra si possa applicare alle ultime proposte sui media.

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giovedì 1 novembre 2012

Sulle ultime accuse all’Iran: ma quali sono le “fonti” del giornalismo occidentale?

di Enrico Galoppini
European Phoenix

uragano-sandy

Bisogna ammettere che non gli manca la fantasia. Da mesi, anzi da anni, ci si attende quale scusa definitiva, o “pistola fumante” (come piace dire ai “cowboy”), salterà fuori per giustificare una guerra all’Iran (quanto al “dichiarare”, la guerra ormai non la si dichiara ufficialmente più a nessuno, altrimenti gli si dovrebbe riconoscere almeno la dignità del “nemico” stabilita dal diritto internazionale, il quale recepisce a sua volta una “etica della guerra”).

Ne abbiamo già sentite di tutti i colori, dalle “armi di distruzione di massa” al “nucleare iraniano” (di per sé “terrificante”), dal sostegno al “terrorismo” (o a Chavez, il che è lo stesso) ai “diritti umani violati”. E questo mentre fior di (giovani) scienziati iraniani – sull’esempio iracheno - vengono uccisi da sicari armati dall’occidente. Ma di questo non si deve parlare, mentre si elevano lodi alla “scienza” come una sorta di divinità laica.

Sull’onda di simili “infamanti” accuse, uno poteva immaginarsi chissà quali altri ‘conigli’ sarebbero saltati fuori dal cilindro dello Zio Sam, notoriamente ricco di trovate ad effetto.

Ma quest’accusa davvero le supera tutte o quasi, perché peggio ci potrebbe essere solo quella di aver diffuso nel mondo la lebbra o il colera.

Così, nientemeno che il “Washington Post” ci fa sapere che l’uragano Sandy, spettacolarizzato a dovere dai “media” di tutta la parte di mondo sottomessa all’America, sarebbe stato creato da unità delle Forze armate iraniane, in combutta con quelle siriane, per sferrare un grave colpo agli Stati Uniti, colpevoli di alimentare e sostenere l’insurrezione dei “ribelli” in Siria.

mercoledì 30 maggio 2012

Lettera aperta al Ministro degli Esteri: Massacro degli innocenti a Hulé (Siria), contraddizioni dei media e dei politici internazionali

di Marinella Correggia
SibiaLiria

batoriCon l’espulsione dell’ambasciatore siriano sulla base di un massacro i cui demoniaci responsabili non sono affatto individuati (vedi oltre) l’Italia si pone nuovamente alla testa dei governi interventisti e guerrafondai

Le mando sei domande proprio circa il massacro di Hulé. Sei domande che tutti dovrebbero farsi. Ma le pare possibile che un governo che ha già il mondo contro sia così stupido da attirarsi da solo un attacco armato internazionale (come potrebbe avvenire) compiendo una simile strage? Cui prodest?

Firmato: una cittadina italiana che vorrebbe vedere nell’Italia un ponte di pace e invece ha assistito a cinque guerre condotte da questo paese  in venti anni, sempre sulla base di notizie false.

SEI domande sul massacro di Hulé (Siria) o meglio sui colpevoli del massacro degli innocenti

Fra le tante domande possibili, queste sei si riferiscono a contraddizioni che inficerebbero la narrazione dei media internazionali e dell’opposizione siriana.

mercoledì 18 aprile 2012

Il silenzio dei colpevoli. Come ti cambio la costituzione senza fartelo sapere.

di Fabio Alemagna per Informare Per Resistere

Shhhh

Nel pomeriggio di ieri la Costituzione della Repubblica italiana, la magna carta, è stata cambiata. Il senato ha votato a maggioranza qualificata per la definitiva introduzione del cosiddetto “pareggio di bilancio” nella legge delle leggi. Su queste pagine se n’è parlato in abbondanza e per ogni chiarimento su cosa ciò comporti vi rimando agli articoli che abbiamo già pubblicato. Il testo di legge approvato, comunque, sta qui.

In questa breve nota vorrei invece porre l’attenzione su un’altra questione: è o non è una notizia importante da dare, se non campeggiando sulle prime pagine di tutti i giornali almeno dedicandole ampio spazio?

A guardare le principali testate online,  pare che la risposta sia un secco no.

Il Fatto Quotidiano gli dedica un sottotitolo a metà pagina. Lo stesso fa Il Giornale. La Repubblica.it lo menziona solo indirettamente, citando i dubbi del Fondo Monetario Internazionale sulla sua applicabilità, e lo stesso fa La Stampa.

Il Corriere della Sera, invece, NON NE PARLA PROPRIO.

Controllate da voi.

Bisogna conoscere per deliberare, diceva Einaudi,  secondo presidente della nostra Repubblica e, ironia della sorte, economista.

Quando tutti i quotidiani principali ritengono un fatto del genere non notiziabile, è davvero solo una coincidenza, oppure stiamo assistendo all’applicazione del pensiero di Einaudi, declinato secondo le necessità di chi l’informazione – e quindi la conoscenza – in Italia la gestisce?

Uniamo i puntini.

Tratto da: Il silenzio dei colpevoli. Come ti cambio la costituzione senza fartelo sapere. | Informare per Resistere 18 Aprile 2012

martedì 17 aprile 2012

ABOLIRE LE BANCONOTE PER FAR FELICI LE BANCHE!

Voci dalla Strada

milena-gabanelli

L’altra sera ho appreso in TV che la Sig.a Gabanelli intende procedere imperterrita nella sua crociata contro il contante. Ed è in buona compagnia. In Svezia stanno studiando come eliminarlo del tutto. Ho detto e ripeto che il progresso non si ferma. Se in passato le banconote hanno sostituito le monete metalliche e queste hanno sostituito le pecore, non c’è ragione per frenare questa evoluzione. Ci sono anche buone motivazioni, quale quella della lotta all’evasione fiscale, anche se – ai livelli attuali della pressione fiscale – in alcuni casi parlerei di legittima difesa o di diritto alla sopravvivenza. Ma diamo per buono tutto.

Di Massimo Costa
SiciliaInformazioni.com

Quello che trovo irritante è che una trasmissione che si accredita come quella che “scopre gli altarini” dei poteri forti si asserva poi agli stessi senza dare diritto di replica a chi la pensa diversamente. Questo articolo lo spedirò alla redazione di Report, ma – vedrete – sarà completamente ignorato.

Se mi facessero parlare a Report direi soltanto le seguenti cose.

Prima alcuni dettagli, poi il pezzo forte.

lunedì 21 marzo 2011

Libia: La più grande impresa militare dopo l'invasione dell'Iraq. Verso una operazione militare protratta

di Michel Chossudovsky
Global Research

libya-lies Totali menzogne ​​da parte dei media internazionali: bombe e missili sono presentati come uno strumento di pace e di democratizzazione ...

Questa non è un'operazione umanitaria. La guerra alla Libia apre un nuovo teatro di guerra regionale.

Ci sono tre distinti teatri di guerra nella regione centro-asiatica in Medio Oriente. Palestina, Afghanistan e Iraq.

Ciò che si sta rivelando è  il Quarto  Teatro di guerra USA-NATO in Nord Africa, con il rischio di escalation.

Questi quattro teatri di guerra sono funzionalmente collegati, fanno parte di un sistema integrato-militare dell'agenda USA-NATO NATO.

Il bombardamento della Libia è stato sul tavolo da disegno del Pentagono per diversi anni, come confermato dall'ex comandante generale della NATO Wesley Clark.

L'Operazione Odyssey Dawn è riconosciuta come "il più grande intervento militare occidentale nel mondo arabo dopo l'invasione dell'Iraq iniziata esattamente otto anni fa". (Russia: Fermate il bombardamento  'indiscriminato' della Libia - Taiwan News Online , 19 marzo 2011).

Questa guerra è parte della battaglia per il petrolio. La Libia è tra le economie petrolifere più grandi del mondo con circa il 3,5% delle riserve mondiali di petrolio, più del doppio di quelle degli Stati Uniti.

L'obiettivo di fondo è quello di ottenere il controllo del petrolio e delle riserve di gas della Libia con la scusa di un intervento umanitario.

Le implicazioni geopolitiche ed economiche di un intervento militare diretto contro la Libia, condotto da USA e NATO, sono di vasta portata.

L'"Operazione Odyssey Dawn" è parte di una più ampia agenda militare in Medio Oriente e Asia Centrale che consiste nell'ottenere il controllo e la proprietà aziendale di oltre il sessanta per cento delle riserve mondiali di petrolio e gas naturale, comprese le vie del petrolio e del gas.

Con 46,5 miliardi di barili di riserve accertate, (10 volte quelli dell'Egitto), la Libia è la più grande economia petrolifera del continente africano, seguito da Nigeria e Algeria (Oil and Gas Journal). Al contrario, le riserve accertate di petrolio degli Stati Uniti sono dell'ordine di 20,6 miliardi di barili (dicembre 2008) secondo la Energy Information Administration. Riserve statunitensi di Petrolio Greggio, Gas Naturale, e Liquidi di Gas Naturale).

La più grande impresa militare dopo l'invasione dell'Iraq

Un'operazione militare di queste dimensioni e grandezza, che preveda la partecipazione attiva di numerosi membri della NATO e dei paesi partners non è mai improvvisata. L'Operazione Odyssey Dawn era in fase avanzata di pianificazione militare prima del movimento di protesta in Egitto e Tunisia.

L'opinione pubblica è stata indotta a credere che il movimento di protesta si era diffuso spontaneamente dalla Tunisia e dall'Egitto verso la Libia.

L'insurrezione armata in Libia orientale è direttamente supportata da potenze straniere. Le forze ribelli a Bengasi hanno subito issato la bandiera rossa, nera e verde con la mezzaluna e la stella: la bandiera della monarchia di re Idris, che simboleggiava il dominio delle ex potenze coloniali. (Cfr. Manlio Dinucci, Libia-Quando si cancella la memoria storica, Global Research, 28 febbraio 2011)

Anche l'insurrezione è stata pianificata e coordinata con la tempistica delle operazioni militari. Era stata accuratamente pianificata mesi prima del movimento di protesta, come parte di un'operazione segreta.

Le forze speciali statunitensi e britanniche sono state segnalate sul posto per "aiutare l'opposizione" fin dall'inizio.

Quelllo di cui ci stiamo occupando è una tabella di marcia militare, una cronologia di eventi militari e di intelligence pianificati con cura.

libya-lies2

Complicità delle Nazioni Unite

Finora, la campagna di bombardamento ha provocato innumerevoli vittime civili, che sono classificate dai media come "danni collaterali" o attribuite alle forze armate Libiche.

Per amara ironia, la risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'ONU  garantisce alla NATO un mandato "per proteggere i civili"

Protezione dei civili

4. Autorizza gli Stati membri che hanno informato il Segretario Generale, che agiscono a livello nazionale o tramite organizzazioni o accordi regionali, ed in cooperazione con il Segretario Generale, di adottare tutte le misure necessarie, in deroga al paragrafo 9 della risoluzione 1970 (2011), per proteggere i civili e le zone popolate da civili che sono sotto la minaccia di un attacco nella Regione Libica, compresa Bengasi, pur escludendo una forza di occupazione straniera di qualsiasi forma su qualsiasi parte del territorio libico, e chiede agli Stati membri interessati di informare il Segretario Generale immediatamente delle misure da essi adottate, in forza della delega conferita dal presente paragrafo, che devono essere immediatamente comunicate al Consiglio di Sicurezza; (risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla Libia: No Fly Zone e altri provvedimenti , 18 marzo 2011)

La risoluzione delle Nazioni Unite garantisce alle forze della coalizione carta bianca per impegnarsi in una guerra totale contro un paese sovrano in deroga al diritto internazionale e in violazione della Carta delle Nazioni Unite. Favorisce anche gli interessi finanziari dominanti: non solo consente alla coalizione militare di bombardare un paese sovrano, ma consente anche il congelamento dei beni, mettendo così a rischio il sistema finanziario della Libia.

Congelamento dei beni

19. Decide che il congelamento dei beni imposto dai paragrafi 17, 19, 20 e 21 della risoluzione 1970 (2011) si applica a tutti i fondi, ad altre attività finanziarie e risorse economiche che sono sui loro territori, che sono posseduti o controllati, direttamente o indirettamente, dalle autorità libiche, ....

In nessuna parte della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU viene menzionata la questione del cambio di regime. Eppure è chiaro che le forze di opposizione riceveranno una parte del denaro confiscato ai sensi dell'articolo 19 della risoluzione 1973.
In realtà discussioni in tal senso sono già avvenute con i leaders dell'opposizione. Si chiama cooptazione e frode finanziaria:

20. Afferma la sua determinazione ad assicurare che i beni sequestrati ai sensi del paragrafo 17 della risoluzione 1970 (2011), in una fase successiva, al più presto saranno messi a disposizione e per il bene del popolo della Libia;

Per quanto riguarda l'"Attuazione dell'embargo sulle armi" al par. 13 della risoluzione, le forze della coalizione si impegneranno a far rispettare, senza eccezioni, un embargo sulle armi alla Libia. Eppure, da subito hanno violato l'art. 13, con forniture di armi alle forze di opposizione a Bengasi.

Operazione militare protratta?

I concetti sono capovolti. In una logica totalmente distorta. Pace, sicurezza e protezione del popolo libico, devono essere raggiunti attraverso attacchi missilistici e bombardamenti aerei.

L'obiettivo dell'operazione militare non è la protezione dei civili, ma un cambiamento di regime e la disgregazione del paese, come in Jugoslavia, vale a dire la partizione della Libia in paesi separati. La formazione di uno Stato separato nella zona di produzione del petrolio della Libia orientale è stato previsto da Washington da molti anni.

Appena una settimana prima dell'attacco dei bombardamenti, il direttore dell'intelligence nazionale James Clapper  ha sottolineato, in una testimonianza alla Commissione per i Servizi Armati del Senato degli Stati Uniti, che la Libia ha notevoli capacità di difesa aerea e che l'approccio ad una no fly zone potrebbe potenzialmente avere come risultato un'operazione militare protratta:

La politica di Obama "mira all'abbandono della carica da parte di Gheddafi," ha ribadito il consigliere per la sicurezza nazionale.

Ma la testimonianza di Clapper ha sottolineato quanto sia difficile che questo accada.

Ha detto alla commissione del Senato che pensa che "Gheddafi andrà per le lunghe" e che non pensa che Gheddafi "abbia alcuna intenzione di lasciare ...".

Più tardi, elencando le sue ragioni per credere che Gheddafi avrebbe prevalso, Clapper ha detto che il regime ha molte forniture militari e può contare sull'esercito meglio addestrato", su unità "il più solidamente equipaggiate", compresa la 32° brigata, che è comandata dal figlio di Gheddafi, Khamis, e sulla 9°  Brigata.

La maggior parte dei suoi armamenti cconsistono in difese seree di costruzione russa,  artiglieria, carri armati e altri veicoli, "e appaiono più disciplinati nel modo in cui trattano e riparano le apparecchiature", ha continuato Clapper.

Clapper ha contestato le affermazioni secondo cui una no-fly zone potrebbe essere rapidamente e facilmente imposta alla Libia,  dicendo che Gheddafi controlla il secondo più grande sistema di difesa aerea del Medio Oriente, dopo l'Egitto.

"Hanno un sacco di materiale russo, e c'è una certa qualità nei numeri. Alcune di tali apparecchiature sono cadute nelle mani del oppositori", ha continuato.

Il sistema comprende circa 31 siti per missili superficie-aria e un complesso radar che "è focalizzato sulla protezione della costa (Mediterranea) dove si trova l'80 o 85 per cento della popolazione", ha detto Clapper. Le forze di Gheddafi  hanno anche "un grande, grande numero" di missili anti aerei a spalla.

Il Gen. dell'Esercito Ronald Burgess, direttore della Defense Intelligence Agency, ha approvato la valutazione di Clapper, dicendo che il vantaggio si stava spostando alle forze di Gheddafi, dopo essere stato  inizialmente con l'opposizione.

"Se si sia o meno completamente spostato dalla parte di Gheddafi in questo momento nel paese, penso non sia chiaro", ha detto Burgess. "Ma ora abbiamo raggiunto uno stato di equilibrio in cui ... il vantaggio, se si vuole, può essere dalla parte del regime".

Ore dopo le parole di Clapper, Thomas Donilon, consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, ha offerto una valutazione diversa, il che fa pensare a forti divergenze di vedute tra la Casa Bianca e la comunità dell'intelligence statunitense.

Ha detto che l'analisi dei capi dell'intelligence era "statica" e "unidimensionale", basata sul bilancio militare del potere, e non riuscendo a prendere in considerazione sia il crescente isolamento di Gheddafi che le azioni internazionali per promuovere i suoi avversari. (Casa Bianca, spaccatura del capo dell'Intelligence sulla valutazione della Libia | McClatchy , 11 marzo 2011)

La precedente affermazione suggerisce che l'Operazione Odyssey Dawn potrebbe portare ad una guerra di lunga durata  con conseguenti significative perdite NATO-USA.

Sconfitte militari della NATO sono state riferite da fonti libiche, sin dall'inizio della campagna aerea.

Poche ore dopo l'inizio dei bombardamenti, fonti libiche (ancora da confermare) hanno sottolineato l'abbattimento di tre jets francesi. (Vedi Mahdi Darius Nazemroaya, Breaking News: Ospedali libici attaccati. Fonte Libica:tre jets francesi abbattuti , Global Research, 19 marzo 2011).

La rete televisiva nazionale libica ha annunciato che un aereo da caccia francese era stato abbattuto nei pressi di Tripoli. L'esercito francese ha negato queste voci:

"Noi respingiamo la notizia che un aereo da caccia francese è stato abbattuto in Libia.Tutti gli aerei che abbiamo inviato in missione oggi sono tornati alla base", ha detto il portavoce dell'esercito francese, colonnello Thierry Burkhard, citato da Le Figaro." ( Libia: un aereo da caccia francese è stato abbattuto! L'esercito francese nega , xiannet. net 20 marzo, 2011)

Anche fonti interne libiche (da confermare), Domenica hanno riportato l'abbattimento di due jets militari Qatar. Secondo i rapporti libici, ancora da confermare, sono stati abbattuti un totale di cinque jets francesi. Tre di questi jets  francesi da attacco, secondo i rapporti, erano stati abbattuti a Tripoli. Gli altri due aerei militari francesi sono stati abbattuti mentre attaccavano Sirt (Surt/Sirte). (Mahdi Darius Nazemroaya, fonti libiche riferiscono di prigionieri di guerra italiani catturati. Abbattuti altri Jets della Coalizione, Global Research, 20 marzo 2011)

Fonte: Global Research 20 Marzo 2011
Traduzione: Dakota Jones

mercoledì 9 febbraio 2011

Grande Fratello: Il 1984 è quì

1984cartel All'interno dell'appartamento una voce pastosa leggeva un elenco di cifre che avevano qualcosa a che fare con la produzione di ghisa grezza. La voce proveniva da una placca di metallo oblunga, simile a uno specchio oscurato, incastrata nella parete di destra. Winston girò un interruttore e la voce si abbassò notevolmente, anche se le parole si potevano ancora distinguere. Il volume dell'apparecchio (si chiamava teleschermo) poteva essere abbassato, ma non vi era modo di spegnerlo.....

......Alle spalle di Winston, la voce proveniente dal teleschermo continuava a farfugliare qualcosa a proposito della ghisa grezza e della realizzazione più che completa del Nono Piano Triennale. Il teleschermo riceveva e trasmetteva contemporaneamente. Se Winston avesse emesso un suono anche appena appena più forte di un bisbiglio, il teleschermo lo avrebbe captato; inoltre, finché fosse rimasto nel campo visivo controllato dalla placca metallica, avrebbe potuto essere sia visto che sentito. Naturalmente, non era possibile sapere se e quando si era sotto osservazione. Con quale frequenza, o con quali sistemi, la Psicopolizia si inserisse sui cavi dei singoli apparecchi era oggetto di congettura. Si poteva persino presumere che osservasse tutti continuamente. Comunque fosse, si poteva collegare al vostro apparecchio quando voleva. Dovevate vivere (e di fatto vivevate, in virtù di quell'abitudine che diventa istinto) presupponendo che qualsiasi rumore da voi prodotto venisse ascoltato e qualsiasi movimento — che non fosse fatto al buio — attentamente scrutato.Winston dava le spalle al teleschermo. Era più sicuro, anche se sapeva bene che perfino una schiena può essere rivelatrice.
(Estratti dal capitolo I, parte I, del libro "1984" di George Orwell) - Dakota Jones

L'articolo che segue dimostra, ancora una volta, che 1984 è stato un libro davvero profetico; il teleschermo descritto da Orwell è già realtà:

Obama lancia un'acquisizione totale del Sistema Mediatico
di Kurt Nimmo
Global Research
Infowars.com

Anche il Washington Post, lo descrive come qualcosa fuoriscito da 1984 di Orwell. La FCC ha approvato un sistema di allarme presidenziale. Obama potrebbe presto apparire sul vostro televisore o chiamarvi al cellulare per avvisarvi di prossimi falsi mutanda bomber di al Qaeda.

I commissari hanno votato la scorsa settimana per chiedere a stazioni radio e televisive, ai fornitori di sistemi via cavo e TV satellitari di partecipare ad un test per ricevere e trasmettere un codice live che include un messaggio di avviso emesso dal presidente. Nessuna data è stata fissata per il test, secondo il Post.

Ancora una volta, il governo ha imposto un assurdo e irragionevole mandato per le imprese e il popolo americano.

"La Commissione Federale per le Comunicazioni oggi è intervenuta per spianare la strada alla prima segnalazione presidenziale che andrà in onda negli Stati Uniti sul Sistema di Allarme d'Emergenza della Nazione (EAS)", la FCC ha annunciato il 3 febbraio in un comunicato stampa. "Il test nazionale contribuirà a determinare l'affidabilità del sistema EAS e la sua efficacia nel comunicare al pubblico emergenze e potenziali pericoli a livello nazionale e regionale."

Dal momento che i sistemi EAS di Prossima Generazione diventeranno operativi nel giro di pochi anni, saranno complementari ad altri sistemi di allarme e avviso pubblico in corso di sviluppo, compresi il  Sistema di Allarme e Avviso Integrato della FEMA (IPAWS) e il Sistema di Allarme Commerciale Mobile che consentirà ai consumatori di ricevere avvisi attraverso una varietà di piattaforme multi-mediali sui loro smart-phones, blackberries  e altri dispositivi mobili a banda larga.

Se questo sarà attuato, il presidente sarà in grado di comandare il vostro smartphone quando vuole e per qualsiasi motivo il governo ritenesse necessario.


A novembre, l'azienda di comunicazioni Alcatel-Lucent ha annunciato che si tratta di creare un Centro Radiodiffusione Messaggi che permetterà alle agenzie governative di inviare agli utenti di telefoni cellulari informazioni specifiche in caso di emergenze locali, statali o  nazionali, ivi compresi quegli onnipresenti avvertimenti governativi su fantastici complotti terroristici che invariabilmente falliscono o vengono gestiti da informatori e agenti provocatori dell'FBI. Non passa una settimana o due senza che qualche ingenuo musulmano  venga coinvolto dall'agenzia in un complotto terroristico di fantasia (per esempio, far saltare in aria gli alberi di Natale).

Il Centro Radiodiffusione Messaggi è stato progettato per costringere i produttori di cellulari ad adottare il Sistema di Allarme Commerciale Mobile della Commissione Federale per la Comunicazione. Con il nuovo sistema, tutti i telefoni riceverebbero avvisi di emergenza direttamente dai burocrati del governo.
L'ex capo del DHS Tom Ridge ha ammesso che il governo sfrutta gli allarmi terroristici per vantaggio politico. Ridge ha detto che "è stato spinto a dare l'allarme sicurezza alla vigilia della rielezione del Presidente Bush, cosa che, lui vede come politicamente motivato e per cui vale la pena dimettersi" Uno specifico allarme terrorismo su al-Qaeda montato prima delle elezioni è stato declassato dalla DHS dopo che Bush ha battuto il connazionale Bonesman Kerry nelle elezioni.

Si suppone che gli avvertimenti di Obama su un attacco di al-Qaeda su obiettivi europei siano stati esagerati per fini politici, ha detto in ottobre il diplomatico pakistano Shamsul Hasan. "Non voglio negare il fatto che ci possono essere dinamiche politiche interne, tra cui le imminenti elezioni Americane di medio termine. Se gli americani hanno informazioni precise sui terroristi e persone di Al-Qaida, ci dovrebbero essere comunicate e potremmo seguirle noi stessi," ha detto Hasan.

Nessun evento terroristico si è verificato. "nulla di specifico, niente di veramente nuovo", ha detto il ministro della Giustizia svedese, Beatrice Ask, dopo l'avviso ufficiale. "Siamo d'accordo che non c'è alcuna indicazione di obiettivi concreti, date precise e reali gruppi terroristici", ha aggiunto il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maiziere.

Oltre al vostro telefono cellulare, il governo vuole prendere il controllo del vostro collegamento Internet a banda larga nel caso un altro attacco terroristico fasullo minacciasse la Patria.

Lisa Fowlkes, vice capo dell'Ufficio per la Sicurezza Nazionale e Pubblica Sicurezza della FCC, Lunedì ha detto alla FederalNewsRadio  che la FCC sta cercando come il wireless a banda larga potrebbe inoltre aumentare l'EAS come parte di una raccomandazione che era nel Piano Nazionale per la Banda larga dell'FCC dell'anno scorso.L'idea è quella di dirottare la banda larga e la rete Internet per la propaganda degli allarmi d'emergenza con il "Sistema Mobile di Allarme Commerciale" (CMAS), sviluppato dalla FEMA e dal settore industriale wireless", secondo Fowlkes.

Il sistema entrerebbe nel vostro computer o dispositivo wireless per trasmettere gli annunci propagandistici presidenziali, i rapporti della FEMA, i cosiddetti "Allarmi di minaccia imminente", e Allarmi AMBER.

Il Governo ha messo a punto altri modi creativi per diffondere propaganda. Ad esempio, lo scorso anno la California ha introdotto una proposta di legge per commissionare uno studio sulle nuove tecnologie elettroniche da brevettare e per esaminare le modalità che potrebbero introdurre nuovi flussi di entrate. Oltre agli annunci pubblicitari, la tecnologia potrebbe mostrare velocemente Allarmi Amber e altre informazioni.

All'inizio di questo mese, il DHS ha presentato un nuovo sistema di allarme terroristico che dirotta i siti di social networking per informare le persone di aggiornamenti sulla minaccia terroristica. "Il nuovo sistema a due livelli fornirà gli avvisi che sono più specifici per la minaccia e anche per raccomandare alcune azioni o suggerire che le persone osservino specifici comportamenti sospetti, ha detto. Inoltre, può essere limitato a un pubblico particolare - secondo l'applicazione della legge - piuttosto che trasmettere al pubblico in generale, e avrà anche una precisa data di scadenza", ha riferito il Settimanale d'Informazione del Governo.

A dicembre, il Segretario del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale  Janet Napolitano ha annunciato l'espansione della campagna del Dipartimento nazionale "Se vedi qualcosa, Dillo", per centinaia di negozi Walmart in tutto il paese - l'avvio di un nuovo partenariato tra DHS e Walmart per aiutare il pubblico americano a giocare un ruolo attivo nell'informarsi gli uni sugli altri. Migliaia di negozi Walmart avranno teleschermi per pompare la propaganda governativa.

La FEMA sta anche lavorando su un nuovo sistema per inviare avvisi di emergenza come messaggi di testo agli utenti di telefonia wireless. Il sistema è ancora lontano circa due anni dalla piena attuazione, secondo l'agenzia.

L'inizio della distribuzione del Sistema Mobile di Allarme Commerciale (CMAS) è previsto nel mese di aprile 2012.

Fonte: Global Research
Traduzione: Dakota Jones

domenica 6 febbraio 2011

Di chi è la rivoluzione?

Tutte le doppie facce, durante la rivoluzione in Egitto, in questo articolo dell'Online Journal, ripreso da PrisonPlanet

Di chi è la rivoluzione?
di Jerry Mazza
Online Journal

egypt-whose Secondo le informazioni raccolte dal Telegraph britannico, in un articolo di Venerdì scorso, Proteste in Egitto: sostegno segreto americano per i leaders ribelli dietro la rivolta, "Il governo americano ha segretamente sostenuto i protagonisti dietro la rivolta egiziana che hanno pianificato il "cambio di regime" negli ultimi tre anni. "

La fonte delle informazioni è una serie di rivelazioni  contenute in dispacci diplomatici segreti americani precedentemente pubblicati da Wikileaks secondo cui i funzionari americani avevano fatto pressione sul governo egiziano perchè liberasse altri dissidenti che la polizia aveva arrestato. Svelavano che l'Ambasciata americana al Cairo aveva aiutato un giovane dissidente a partecipare ad un vertice per attivisti a New York, sponsorizzato dagli Stati Uniti

Tornando al Cairo nel dicembre 2008, l'attivista ha detto ai diplomatici degli Stati Uniti che un'alleanza di gruppi di opposizione aveva elaborato un piano per rovesciare il presidente Hosni Mubarak e installare un governo democratico nel 2011. Leggete l'intero il documento segreto. Esso menziona che l'attivista era già stato arrestato dalla sicurezza egiziana in relazione alle manifestazioni e la sua identità è protetta dal Daily Telegraph.

La crisi egiziana segue la caduta del presidente tunisino Zine al-Abedine Ben Ali, che fuggì dal paese dopo le diffuse proteste perchè lasciasse la carica.

Anche precedenti informative diplomatiche degli Stati Uniti pubblicate da Wikileaks mostrano che i funzionari americani fecero pressione sul governo egiziano perche rilasciasse altri dissidenti che erano stati arrestati dalla polizia. 

Gli Stati Uniti chiesero anche  la liberazione di Mohammed ElBaradei, il premio Nobel ed ex direttore generale dell'AIEA favorevole alla riforma, che era stato posto agli arresti domiciliari dopo il suo ritorno in Egitto per unirsi ai dissidenti. Scontri si sono svolti al Cairo, Suez, Alessandria e altre città importanti in tutto l'Egitto, un paese di 80 milioni di persone. ElBaradei è visto da molti come la scelta degli Stati Uniti per guidare il Fronte Nazionale per il Cambiamento. La sua lontananza dall'Egitto e dai suoi scandali è positiva per alcuni, ma la sua scarsa presenza sul territorio è abbastanza negativa per gli altri.

Ma Ayman Nour del partito Kifaya ha dimostrato nelle elezioni del 2005 che il governo potrebbe essere messo in discussione  ed è uno dei favoriti. Ahmed Zewail, uno scienziato egiziano-americano, e vincitore del Premio Nobel per la Chimica 1999, è un altro potenziale candidato, come Segretario Generale della Lega Araba Amr Monnsa, secondo Monarchi del Nilo di World Today. È interessante notare che il figlio di Mubarak, Gamal ha detto addio a qualunque desiderio di essere coinvolto negli affari o nelle politiche di suo padre.

Eppure, Paul Joseph Watson su Prison Planet ha presentato ElBaradei  come un Fantoccio Globalista, che si prepara a dirottare la rivoluzione egiziana. Watson ha sottolineato che ElBaradei è un membro del consiglio dell'International Crisis Group, "un'oscura ONG (organizzazione non governativa) che gode di un budget annuale di oltre 15 milioni di dollari e viene finanziata da gente del calibro della Carnegie, Fondazione Ford, la Fondazione Bill & Melinda Gates, così come dall'Open Society Institute di George Soros . Lo stesso Soros è impegnato come  membro del Comitato Esecutivo dell'organizzazione." Egli ricorda inoltre che Zbigniew Brzezinski ha fatto propaganda per ElBaradei.

D'altra parte, ElBaradei ha esibito una certa dose di coraggio e di indipendenza, confrontando i Fratelli Musulmani con gli ebrei ortodossi, definendoli politicamente come potenziali  estremisti religiosi, dicendo che avrebbe negoziato una forma di governo di unità nazionale, evitando presumibilmente l'estremismo e stando con i manifestanti centristi e il loro desiderio di un nuovo e più indipendente punto di vista.

Ma il brutto segreto dietro a tutto viene niente meno che dall'articolo di USA Today Israele dice che i legami con l'Egitto devono essere preservati. Benjamin Netanyahu ha detto recentemente al suo governo, "Israele e l'Egitto sono stati in pace per più di tre decenni, e il nostro obiettivo è garantire che questi legami siano preservati". Ha aggiunto: "In questo momento, dobbiamo dar prova di responsabilità, moderazione e massima prudenza."   Perché?

La verità è che "Israele ha firmato uno storico accordo di pace con Anwar Sadat." Il segreto è che Mubarak, che ha preso il potere dopo che Sadat fu assassinato nel 1981, ha onorato l'accordo di pace, facendo dell'Egitto un importante fonte di stabilità, e vendendo nel frattempo i  regimi arabi suoi amici, in particolare i palestinesi. I rapporti si sono mantenuti freddi ma stabili, permettendo così ad Israele di diminuire in maniera significativa le sue forze armate. "Questo ha  portato con sé anche gli 1,5 miliardi dollari in aiuti militari dagli Stati Uniti all'Egitto, secondo solo a quello che riceve Israele, 3 miliardi di dollari in più per gli aiuti militari. Inoltre, circa 500 ufficiali di più alto rango in Egitto vengono addestrati negli Stati Uniti ogni anno.

Quindi, gli israeliani stanno guardando molto attentamente i disordini, temendo che un nuovo regime potrebbe abbandonare l'accordo di pace ed entrare di nuovo in conflitto con Israele. Prima dell'accordo di pace, i paesi hanno combattuto quattro guerre in trent'anni. .
Mentre i rapporti si sono mantenuti spesso sereni, Mubarak li rappresentava ancora nei confronti del mondo arabo, spesso mediando tra Israele e i palestinesi. Mubarak ha anche collaborato con Israele contro il gruppo militante di Hamas, che governa la Striscia di Gaza, l'instabile striscia costiera che delimita sia Israele che l'Egitto.

Funzionari israeliani, parlando in  anonimato, si sono dichiarati molto preoccupati per la traballante presa di Mubarak al potere. Alcuni temevano che la violenza potrebbe diffondersi alla Giordania confinante con Israele, l'unico altro paese Arabo con un accordo di pace con Israele, o nei territori palestinesi.

Un funzionario israeliano ha detto all'agenzia AP, "Un Egitto stabile con un trattato di pace con Israele, significa un confine tranquillo. . . Se ci sarà un cambio di regime, Israele dovrà rivedere la sua strategia per proteggere i suoi confini da una delle forze militari più moderne della regione."

Questi sentimenti si ritrovano anche nell'articolo dell'Atlanticwire Perchè Israele teme l'instabilità dell'Egitto: "Il presidente Obama ha già espresso il proprio sostegno ai manifestanti che si oppongono al regime autoritario di Hosni Mubarak in Egitto. Ma ora gli Stati Uniti sono chiamati da uno dei loro più stretti alleati, Israele, a sosteneli nelle critiche a Mubarak e a prendere in considerazione invece la promozione della stabilità. Il gran parlare di estromissione potenziale di Mubarak è accompagnato dall'idea che i Fratelli Musulmani assumeranno il governo.  La paura di Israele in questo momento è che con la perdita di Mubarak si perderà il trattato di pace di Israele con l'Egitto, in vigore dal 1979. Barak Ravid Haaretz riferisce che il governo israeliano è preoccupato per la sicurezza del paese senza l'Egitto come alleato. Altri che hanno seguito il dibattito, però, non sono convinti che Israele abbia qualcosa di cui preoccuparsi."

HaAretz ha chiesto Chi proteggerà Israele sul fronte egiziano? La pace con l'Egitto è stato un vantaggio strategico decisivo per Israele, che deve astenersi da qualsiasi azione che potrebbe metterlo a repentaglio. Eppure la relativa compiacenza - relativa alla preoccupazione per altre minacce, vicine e lontane - ha un prezzo. I generali esperti, che hanno combattuto nel Sinai nella guerra dello Yom Kippur come giovani ufficiali al comando di divisioni corazzate, vengono scaricati non solo dall'esercito permanente, ma anche dal servizio di riserva attiva. Varie unità che si sono specializzate nella progettazione e nella conoscenza del territorio e del nemico sono state sciolte. Gli unici  veterani del Sinai restanti ai vertici dell'establishment della difesa sono Ehud Barak, il quale, durante la guerra del 1973, comandava un battaglione corazzato e poi fu comandante di brigata e di battaglione, e Ashkenazi, che ha combattuto nel Sinai come cadetto militare.

Eppure, l'attuale governo egiziano è stato sollecitato dal segretario degli Esteri britannico William Hague ad ascoltare le legittime richieste dei manifestanti. Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha detto di essere "profondamente preoccupata per l'uso della forza." Leggi l'intero articolo del Telegraph per tutti i dettagli, quello principale è la spinta degli Stati Uniti perchè Mubarak dica addio e rapidamente.

A partire da Martedì, Obama ha chiesto a Mubarak di dimettersi e i due sembravano d'accordo sul giorno delle elezioni, 11 settembre, otto mesi da oggi. Negli stessi giorni successivi, centinaia di migliaia di manifestanti sparsi al Cairo dicevano "no" con una sola voce. Si dice che Obama stia spingendo Mubarak a dimettersi al più presto, secondo il NY Times, edizione del 2/2/11.

Un precedente articolo esterno del New York Times del senatore John Kerry, ha insistito sull'allontanamento di Mubarak al più presto. Il popolo egiziano ha applaudito l'idea "via subito" arrivata dopo aver sofferto sotto il regime autocratico di Mubarak per 29 anni, Sadat prima di lui, e Abdul Nassar prima ancora, per un totale di 60 anni di  governo autocratico appoggiato dai militari.

Tuttavia, l'altra brutta faccenda è che ElBaradei  ha avvertito di un imminente bagno di sangue il Martedì, cioè, che la polizia in borghese e i teppisti assunti da Mubarak stavano per attaccanre i manifestanti al Cairo. Il conteggio del Giovedi mattina calcola 97 morti e migliaia di feriti. ElBaradei ha denunciato le "tattiche intimidatorie".

Mercoledì notte, ho visto un live report sulla MSNBC mentre gli aggressori degli attivisti si ritiravano, lanciando bottiglie molotov mentre andavano via. Alcuni spari echeggiavano in lontananza e gli incendi tremolavano sullo sfondo. Un carro armato copriva gli attivisti con una cortina di fumo per la protezione. Non era una bella scena.

Quanto al motivo per cui 30 anni di governo autocratico sono esplosi oggi, un articolo di World Today di Maha Azzam, Monarchs of the Nile, ha commentato che il 40 per cento degli egiziani vive al di sotto della soglia di povertà, la disoccupazione è al 10 per cento, l'inflazione in corso a un livello simile, la sorte della piccola borghesia e dei poveri è costantemente diminuita. La maggior parte della ricchezza generata è concentrata in una nuova ricca mega elite collegata al regime. Questa divisione economica nuova e molto evidente ha creato spaccature sociali profonde." Non dissimile dagli Stati Uniti.

Curiosamente, mentre questa pentola della rivoluzione bolle e tumulta, il sito middleeastermonitor.org riporta Una ONG per i diritti sostiene che gli aerei israeliani che trasportano armi per disperdere la folla sono arrivati in Egitto. Se questo è vero, si spera che gli israeliani non decideranno di intervenire ad un certo punto spinti da una gomitata degli Stati Uniti per "stabilizzare le cose".

Questo potrebbe essere disastroso, considerando che l'esercito egiziano finora ha più o meno sostenuto gli attivisti politici e ha tacitamente appoggiato la loro rivoluzione, e non Mubarak. Nessuno vorrebbe vedere questo  incredibile sfogo rivoluzionario, in grado di purificare il Medio Oriente di almeno uno dei principali  autocrati, rimpiazzato da altri. L'effetto desiderato è un gesto di libertà produttiva per i mediorientali e le loro famiglie. Ma l'ombra dei Fratelli musulmani e delle altre forze fondamentaliste resta nella regione, anche se hanno agito finora per la calma, le loro motivazioni, metodi e ideologie, devono ancora essere pienamente conosciute.

Così, la rivoluzione iniziata in Tunisia può diffondersi a una serie di paesi del Medio Oriente per cambiare le dinamiche di chi governa e come la vita si vive meglio da diseredati. E' probabile che per alcuni questa ondata di rivoluzione sia fonte di gioia  e per gli altri di paura per il cambiamento nelle dinamiche delle forze dominanti - proprio come l'idea di "cambiamento" si è evoluta negli Stati Uniti da un cambiamento per aiutare la classe operaia e i media al finanziamento dei fallimenti finanziari e dell'establishment della difesa.

Come scrive Paolo Schramm sul Wall Street Journal, "le proteste di piazza in Tunisia e altrove nella regione non sono solo di grande importanza per il mondo arabo, ma hanno il potenziale di prefigurare un futuro economico più luminoso per il mondo. Il messaggio di base dei manifestanti non è quello di soffocare le aspirazioni economiche della generazione più giovane, soprattutto come quella ben istruita della Tunisia. Incatenateli a vostro rischio e pericolo."

In un articolo di Rense, Gerald Celente va ancora più lontano dicendo, Il Fervore Rivoluzionario è destinato a propagarsi al di là degli Stati arabi, la prossima sarà l'Europa. Celente scrive: "Come vedremo in Egitto, colpi di stato militari si travestiranno come cambiamenti di regime. Già il pubblico è stato condizionato a vedere l'esercito egiziano come amati liberatori. Ma in realtà essi sono semplicemente un altro braccio del governo autocratico, con una familiarità con gli ideali democratici non superiore a quella del dittatore che sostituiscono. . . egli stesso formatosi nei ranghi delle forze armate.

"I leaders e i media del mondo non stanno riconoscendo la rivolta egiziana per quello che è: un preludio a una serie di guerre civili che porteranno a guerre regionali che porteranno alla prima" Grande Guerra "del 21° secolo. . ".

Anche se interessante, trovo questa teoria troppo cinica. Ritengo che in un mondo lacerato dagli eccessi della ricchezza, del potere, dei militari, in breve la mentalità Bilderberg, si spera  vi sia una svolta storica per la rivoluzione e la libertà delle masse da queste forze, in questo momento storico.

Speriamo che  il seguito sia l'uscita dall'attuale Regno del Terrore, come nel 18° secolo in Francia, per elimnare una monarchia decadente in favore di una democrazia parlamentare. Come pure, le colonie britanniche del tempo divennero gli Stati Uniti attraverso la loro Guerra Rivoluzionaria. Produssero una Carta dei Diritti e la Costituzione che già da allora era minacciata dalla schiavitù,e sopravvisse, solo per affrontare la Guerra al Terrore dell'11/09/2001. Ancora una volta, una minaccia alla nostra democrazia negli Stati Uniti dall'interno come all'Egitto e al mondo esterno, con le corporzioni globali  e le aspirazioni egemoniche degli Stati Uniti. Quali carte il destino riservi a noi e al popolo egiziano in seguito, nessuno lo sa.

Democracy Now! Mercoledì ha riportato la barbara risposta dei sostenitori di Mubarak quel giorno: Live dall'Egitto: il vero volto del regime di Mubarak, di Abdel Sharif Kouddous. Secondo Kouddous, "Il regime di Mubarak oggi ha lanciato una campagna di violenza brutale e coordinata per allontanare dalle strade del Cairo il movimento di massa per la democrazia in Egitto".

Troppo per un cambiamento pacifico di governo!

Fonte: PrisonPlanet 5 Febbraio 2011
Traduzione: Dakota Jones

lunedì 10 gennaio 2011

Le 10 principali teorie per uccelli e pesci morti

di Nicholas West e Zen Gardner
Activist Post

dead_bird Mentre i  media mainstream tentano di minimizzare le recenti morti, che ora sono diventate globali, vale la pena di tenere traccia delle notizie su questa storia. Sentitevi liberi di aggiungere la vostra alla sezione commenti, e ci aggiorneremo di conseguenza.

Spiegazioni mainstream: Fulmini, grandine, collisioni a mezz'aria, linee elettriche e fuochi d'artificio di Capodanno per gli uccelli... invece malattia per i pesci. Questo risulta dando uno sguardo ai  media mainstream. Gli uccelli sono incredibilmente sensibili al loro ambiente (si pensi ai canarini nelle miniere di carbone) e il pensiero che essi siano stati colti di sorpresa, o che abbiano "sbagliato" il loro modello di volo è palesemente ridicolo. E dove sono gli uccelli arrostiti da questi colpi di fulmini? E i pesci che muoiono nella stessa regione? Solo una fortuita "malattia". Uno dei principali titoli  deve essere sancito come il tentativo più triste di sensazionalismo, mentre rivela un'ovvia conclusione naturale Gli uccelli caduti probabilmente morti per un massiccio Trauma. Davvero?

Sciami meteorici: siamo in un periodo di intensi sciami meteorici stagionali, e parecchi utenti di YouTube hanno segnalato di aver udito bang sonici nell'area, che potrebbero essere indicativi di una locale onda d'urto. Questa potrebbe essere una causa naturale non-cospirativa, che ha effettivamente senso, ma è difficile collegare a questo sia gli uccelli che i pesci, a meno che essa non abbia prodotto una frequenza invalidante. C'erano in verità altre anomalie sonore, secondo il rapporto sopra evidenziato.

Nuova linea di faglia di Madrid: Un eccellente articolo di The American Dream ha raccolto dati sulle recenti attività sismiche lungo questa linea di faglia che corre lungo la sezione medio orientale degli Stati Uniti. Se consideriamo anche il metodo della fratturazione per ottenere gas, l'immensa attività geologica nella regione e il disastro dell'estrazione petrolifera della BP, che ha disperso il Corexit nell'atmosfera,  noi potremmo attribuire a questo  qualsiasi distruzione di massa nella regione. Tuttavia, siamo di fronte ad un evento globale, quindi potrebbe trattarsi dell'effetto collaterale di qualcosa di più grande, o di un fattore che ha contribuito direttamente. 

Esperimenti del  governo: La lunga storia degli esperimenti del governo è stata esposta da molti ricercatori. La componente strana di queste morti  è che solo alcune specie sono state colpite, solo all'interno dell'intera regione. E alcune relazioni hanno indicato che gli organi di questi uccelli si sono liquefatti, e questo potrebbe indicare un possibile virus. Potrebbe questo indicare l'uso di  armi biologiche specie-specifiche? E' agli atti che si sono svolte discussioni su armi biologiche razza-specifiche; si è forse trattato di un test sulla possibilità di trasferimento?

Mutazioni OGM: Mike Adams di Natural News avanza un' interessante teoria: quest'ultimo evento è locale, ma le morti stanno investendo più specie visto che anche le popolazioni di api e pipistrelli sono in calo. Adams sottolinea che la Monsanto ha una sede nell'Arkansas. E' legittimo porsi domande.

Geoingegneria: Potrebbe l'irrorazione nella zona aver causato questo tipo di fallout? Forse qualcosa di nuovo è stato aggiunto alla miscela? Le scie chimiche si sono rapidamente trasformate da teoria cospirativa a fatto documentato. Tanto, che i poteri hanno dovuto ammettere l'esistenza del  programma, ma secondo loro a scopo benefico. Tra il cloud seeding e possibili connessioni a HAARP, la ricaduta da scie chimiche deve essere considerata, specialmente perchè il programma si svolge quasi in tutto il mondo. Rosalind Peterson è stata all'avanguardia nell'aver stabilto una  connessione della  Geoingegneria agli OGM come fonte combinata per l'esplosione di alghe che riducendo l'ossigeno potrebbero interessare un ampio spettro di sistemi naturali. Inoltre, alcuni ritengono che il sistema di spargimento delle scie chimiche permette anche la dispersione di agenti patogeni. Se ci sarà un focolaio di influenza aviaria o malattie nei prossimi giorni o settimane tra la popolazione umana, nelle zone dove sono caduti gli uccelli, potrebbe essere avanzata una  connessione con le scie chimiche. Se questo accadrà, il contagio potrebbe essere attribuito ad una nuova, mortale influenza aviaria. Un'altra possibilità collegata  alle scie chimiche è quella delle  nanoparticelle.

HAARP: Uccelli e pesci possono essere sensibili ad impercettibili variazioni di di frequenza. Un post interessante di YouTube da parte di un pescatore di lunga data, menziona la presenza di una lamina di  "perla" dietro l'occhio del tipo di pesce tamburo  interessato da questo evento. Ha fatto un appello a chiunque nella zona, per cercare segni di danni riguardo a questa lamina. Sia gli uccelli che i pesci si spostano in modo altamente coordinato, e questo indica che si muovono e comunicano attraverso  frequenze. Potrebbe il dispositivo HAARP in Alaska aver mandato in cortocircuito i loro sistemi di navigazione? O, forse, questo è l'inizio di un effetto a cascata dovuto a decenni di inquinamento elettromagnetico da campi elettromagnetici e onde ELF, intorno al pianeta, provenienti da una vasta gamma di moderni mezzi di comunicazione?

Armi scalari:Queste armi ad energia diretta possono essere distribuite via satellite e creare una vasta gamma di "disastri naturali" che possono essere sintonizzati su determinate frequenze. E' stato segnalato che il loro raggio d'azione è di diverse miglia. Ancora più pazzesco è che ci è stato detto che negli uccelli morti sono stati rilevati massicci traumi. Una delle abilità segnalate delle armi scalari è quella di creare uno scudo di Tesla di plasma, come una bolla, che potrebbe far esplodere tutto ciò che entra nel suo spazio aereo. Alcuni hanno ipotizzato che questa tecnologia è in piena operatività. Ma che cosa succedebbe se invece fosse ancora in  fase sperimentale? Ricordate, questo sta accadendo anche  in Sud America.

Progetto Blue Beam: Era il test di un generatore di suono per inscenare a livello globale un'invasione aliena? Questa è certamente "una realtà", e la stessa NASA  ha annunciato la sua preparazione per un tale scenario. Il Progetto Blue Beam, come la sua controparte HAARP, utilizza l'energia naturale presente nella ionosfera come dispositivo sia visivo che acustico. Ancora una volta, forse non sono nella fase definitiva, ma, come Tesla, hanno fatto un passo falso involontario.

Modifica Geomagnetica e altre modifiche dell terra:
Come chiunque può vedere dalla gamma di possibilità elencate sopra, siamo di fronte ad una serie di manomissioni dell'uomo. Tuttavia, a questo fanno da sfondo le anomalie che cominciano a prendere forma con l'apparente vagare del nostro polo magnetico, visto che  anche  il National Geographic  ha segnalato che il Polo Nord magnetico sta migrando verso la Russia. Se aggiungiamo a questo un'indebolimento della magnetosfera e la  caduta dei livelli di ossigeno , allora le morti tra le specie più delicate fanno presagire un problema più ampio. Infine, un aumento di attività del sole e le tempeste magnetiche potrebbero  indebolire il nostro habitat naturale globale.

La diffusa distruzione della natura dovrebbe indurci a guardare più intensamente al mondo intorno a noi e a mettere in discussione il nostro rapporto con essa e il nostro effetto su di essa. Forse questo è ciò che avremmo dovuto fare tutti insieme.

* Zen Gardner è un redattore di Notizie Alternative su Before It's News, e pubblica anche su ZenGardner.com.

Fonte: Activist Post
Traduzione: Dakota Jones


QUI' LA MAPPA GOOGLE A LIVELLO MONDIALE

venerdì 17 settembre 2010

Vere e false crisi: Dissimulare il rischio di una guerra nucleare totale

di Michel Chossudovsky
Global Research

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Abbiamo raggiunto un punto di svolta nella nostra storia. Gli Stati Uniti ed i suoi alleati si stanno preparando a lanciare una guerra nucleare, con conseguenze devastanti.

Durante la guerra fredda, il concetto di "distruzione reciproca certa" (MAD)  è stato accantonato. La comprensione delle conseguenze di una guerra nucleare ha in gran parte contribuito ad evitare lo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Unione Sovietica.

Oggi, nell'era post- guerra fredda, non prevale tale comprensione.
Lo spettro di un olocausto nucleare, che ha ossessionato il mondo per mezzo secolo è stato relegato al rango di "danni collaterali".

Questa avventura militare  minaccia nel vero senso della parola il futuro dell'umanità.

Mentre è possibile concettualizzare la perdita della vita e la distruzione derivanti dalle attuali guerre tra cui quelle in Iraq e in Afghanistan, è impossibile valutare o comprendere pienamente la devastazione che deriverebbe da una terza guerra mondiale, utilizzando "nuove tecnologie" e avanzati sistemi di armi, fino a che non si verifica realmente  e diventa una realtà.

Una sequenza di guerre sponsorizzate dagli Stati Uniti caratterizza un periodo della nostra storia eufemisticamente denominato "l'era del dopoguerra". La guerra guidata dagli Stati Uniti in Afghanistan è durata, in varie fasi, per trentuno anni. L'Iraq è restato sotto l'occupazione militare degli Stati Uniti e dei suoi alleati  per più di sette anni.

Noi stiamo vivendo la storia, ma allo stesso tempo non siamo in grado di comprendere gli eventi che stanno plasmando il nostro futuro e che sono attualmente dispiegati davanti ai nostri occhi.
I dettagli dei preparativi di guerra in corso in relazione all'Iran sono stati sottratti all'opinione pubblica. (Vedere Michel Chossudovsky, Preparazione per la III guerra mondiale, colpire l'Iran, Global Research, 1 agosto 2010, Verso uno scenario di III Guerra Mondiale? Il ruolo di Israele nell'innescare un attacco all'Iran, 13 agosto 2010)

I media sono coinvolti in atti di camuffamento. L'impatto devastante di una guerra nucleare viene banalizzato oppure non menzionato. Nel frattempo, l'opinione pubblica tiene gli occhi puntati su ciò che potrebbe essere descritto come "false crisi".

Una terza guerra mondiale non è più un ipotetico scenario. Già nel 2007, il Presidente  Bush aveva accennato senza mezzi termini al fatto che se l'Iran non si fosse conformato alle richieste degli Stati Uniti, avremmo potuto "con riluttanza" essere costretti ad entrare in una situazione di  III guerra mondiale:

"Abbiamo  un leader in Iran, che ha annunciato che vuole distruggere Israele. Così ho detto alla gente che, se siete interessati ad evitare la III guerra mondiale, sembra che dobbiate essere interessati ad impedire loro di accumulare le conoscenze necessarie per costruire un'arma nucleare. Prendo la minaccia dell'Iran con un'arma nucleare molto sul serio...." (George W. Bush, 17 ottobre 2007)

Un ghigno e una risata: "questa l'espressione di Bush mentre pronunciava le parole 'Terza guerra mondiale'"(Huffington Post, 17 ottobre 2007)

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Crisi Reali contro False Crisi

In una logica assolutamente contorta, la III Guerra Mondiale viene presentata come un mezzo per preservare la pace nel mondo.

L'Iran è colpevole di essersi rifiutato di rispettare le "richieste ragionevoli"della"comunità internazionale".

La Realtà viene distorta e capovolta. L'Iran è accusato di voler iniziare la III guerra mondiale. Secondo la dottrina militare statunitense, le vittime della guerra sono spesso presentate come l'aggressore.

La III Guerra Mondiale viene accolta come un impegno umanitario in buona fede che contribuisce alla sicurezza globale. Per amara ironia, quelli che decidono l'uso di armi nucleari credono alla loro stessa propaganda. Il Presidente e comandante in capo Barack Obama crede alle sue stesse bugie.

Né la guerra né la depressione economica in tutto il mondo vengono percepite come parte di una crisi senza precedenti nella storia del mondo. Ironia della sorte, i pericoli per l'umanità di una guerra nucleare totale non destano paura e  preoccupazione nell'opinione pubblica.

Invece, false "crisi"--ad esempio il riscaldamento globale, una pandemia d'influenza mondiale, un attacco nucleare "false flag" da parte di "Terroristi islamici"--, vengono fabbricate dai media, dai governi, dall'apparato di intelligence e dai think tanks di Washington.

La comprensione degli eventi sociali e politici fondamentali viene sostituita da un mondo di pura fantasia, dove sono in agguato "persone malvage". Lo scopo di queste "false crisi" è  offuscare la vera crisi come pure instillare paura e insicurezza tra la popolazione:

"L'intero obiettivo della politica pratica è di mantenere la popolazione in allarme... minacciandola con una serie infinita di spauracchi, tutti immaginari... Il desiderio di salvare l'umanità è quasi sempre solo il falso volto del desiderio di dominarlo." (H.L. Menken)

Mentre il vero pericolo di una guerra nucleare è a malapena riconosciuto, queste "false crisi" sono invariabilmente nelle prime pagine dei giornali.

  • La disoccupazione di massa, preclusioni e povertà non sono caratteristiche di una crisi (sociale).

  • La legalizzazione di torture e gli omicidi politici mirati non fanno parte di una crisi (costituzionale). Torturare e uccidere i potenziali terroristi serve a "rendere il mondo più sicuro".

  • La guerra condotta per motivi umanitari è considerata una "soluzione" per una crisi piuttosto che la sua causa.
    La depressione economica non viene menzionata perché si dice che la recessione economica è passata. In altre parole, non c'è nessuna crisi economica.

Tre tipi di false crisi

1. Un attacco nucleare di Al Qaeda all'America 

"Prima o poi ci sarà un 11 settembre nucleare [da terroristi islamici] in una città americana o di un alleato degli Stati Uniti... Un attacco terroristico nucleare contro una città americana potrebbe assumere molte forme. Lo scenario peggiore sarebbe lo scoppio di un ordigno nucleare all'interno di una città. A seconda della dimensione e sofisticazione dell'arma, esso potrebbe uccidere centinaia di migliaia o addirittura milioni di persone." David Krieger, c'è un 11/9 nucleare nel nostro futuro?,  Fondazione Nuclear Age Peace, 6 ottobre 2003

La minaccia nucleare proviene da organizzazioni "non-stati", con limitate possibilità di armi avanzate anziché da note potenze nucleari (Stati nucleari).

2 Un'emergenza di sanità pubblica globale. Una pandemia di influenza globale

"Più di 2 miliardi di persone si potrebbero infettare [H1N1] nei prossimi due anni — quasi un terzo della popolazione mondiale." (Organizzazione mondiale della sanità come riportato dai media occidentali, luglio 2009, enfasi aggiunta)

"L'influenza suina potrebbe colpire fino al 40 per cento degli americani nei prossimi due anni e diverse centinaia di migliaia di persone potrebbero morire se una campagna di vaccinazione ed altre misure non avessero successo". (Dichiarazione ufficiale dell'amministrazione USA, Associated Press, 24 luglio 2009).

"Gli Stati Uniti si aspettano di avere 160 milioni di dosi di vaccino contro l'influenza suina disponibile nel mese di ottobre," (Associated Press, 23 luglio 2009)

"I produttori di vaccini potrebbero creare 4,9 miliardi di dosi all'anno per l'influenza pandemica, nella peggiore delle ipotesi," (Margaret Chan, direttore generale dell'organizzazione mondiale della sanità (OMS), citato da Reuters, 21 luglio 2009)

3. I pericoli del riscaldamento globale

"I numeri dei titoli di giornale sono: 300.000 morti e 300 milioni di persone colpite ogni anno [dal riscaldamento globale]" (Greenpeace, decessi e sfollamenti dovuti al cambiamento climatico continuano a crescere. 5 Giugno 2009)

"Il cambiamento climatico è vita o morte.
è il nuovo campo di battaglia globale. " (Wangari Maathai, Nobel per la pace)

"Duemila scienziati, in un centinaio di paesi, impegnati nella più elaborata, ben organizzata collaborazione scientifica nella storia dell'umanità, hanno prodotto alla fine il consenso sul fatto che dovremo affrontare una serie di terribili catastrofi se non agiremo per prepararci e non affronteremo le cause del riscaldamento globale. (Al Gore, discorso alla convention nazionale del Sierra Club, 9 settembre 2005)
"La massima preoccupazione è che se il riscaldamento globale ci sfuggisse di mano,  le temperature potrebbero andare fuori controllo e rendere il nostro pianeta inabitabile.... questa è la prima volta che una specie hrischia di generare la propria scomparsa. … I dinosauri dominarono la terra per 160 milioni di anni. Noi affrontiamo il pericolo di mettere il nostro futuro a rischio dopo solo un quarto di milione di anni." (Michael Meacher, ex ministro dell'ambiente inglese, citato dal Guardian, il 14 febbraio 2003, enfasi aggiunta)

L'Inquisizione americana

Annunciate come "minacce reali", queste false crisi costituiscono un occultamento della "crisi reale".

L'obiettivo è quello di distorcere i fatti, creare un'atmosfera di paura e intimidazione, nonché di reprimere il dissenso popolare e la resistenza contro l'ordine politico ed economico stabilito. Abbiamo a che fare con un ambiente inquisitorio. Nelle parole di Monty Python:

"Nessuno si aspetta l'Inquisizione spagnola! [Leggi l'Inquisizione americana] La nostra arma principale è la sorpresa [Leggi insicurezza].. sorpresa e paura... paura e sorpresa.... Le nostre due armi sono paura e sorpresa... e spietata efficienza.... Le nostre *tre* armi sono paura, sorpresa e spietata efficienza... e una quasi fanatica devozione al Papa [leggi governo degli Stati Uniti].... Le nostre *quattro*... no... * Tra* le nostre varie armi .... Tra le nostre varie armi... ci sono elementi quali paura, sorpresa.... Ripeterò di nuovo."

La campagna di paura sottostante una falsa crisi è progettata per offuscare la vera crisi--compreso il pericolo di una guerra nucleare--come pure  per disarmare tutte le forme di resistenza significativa e l'opposizione.

Fonte:Global Research, 16 Settembre 2010
Traduzione:Dakota Jones

martedì 13 aprile 2010

Trapelato Documento USA che invoca un "regime globale" per affrontare i cambiamenti climatici

Quelli che esprimono critiche devono essere disarmati, tutti gli elementi dell'Accordo di Copenaghen devono essere resi operativi

Quelli sopra sono  il titolo e l'inizio di un articlolo di Steve Watson - Prisonplanet.com -
del 12 Aprile 2010

warming-nwoSteve Watson dice:

Un documento confidenziale del governo degli Stati Uniti ottenuto dal Guardian di Londra mette in evidenza l'ordine del giorno in corso per creare una struttura di governance globale in nome della lotta al cambiamento climatico.

"Intitolato obiettivi strategici di comunicazione e datato 11 marzo 2010, evidenzia i messaggi chiave che l'amministrazione Obama vuole trasmettere ai suoi critici e al mondo dei media nel periodo fino agli importanti negoziati sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite a Cancun, in Messico nel mese di novembre".

La relazione del Guardian.

Il giornale afferma che il documento è stato "accidentalmente lasciato su un computer di un hotel europeo" prima che fosse passato ai suoi editori.

Il punto numero uno del percorso è quello di "rafforzare la percezione che gli Stati Uniti sono impegnati in modo costruttivo nei negoziati delle Nazioni Unite nel tentativo di produrre un regime globale di lotta contro i cambiamenti climatici." (Il corsivo è mio)

La notizia arriva dopo le rivelazioni che i paesi ricchi hanno minacciato di tagliare importanti aiuti alle nazioni in via di sviluppo , se non appoggeranno l'accordo concordato al vertice ONU sul clima a Copenaghen l'anno scorso.

In altre parti, il documento trapelato sottolinea la necessità di continuare a "guidare la storia del cambiamento climatico" sui media mainstream, ma individua anche la necessità di "disarmare" i critici e di bypassare le agenzie di informazione tradizionali, concentrandosi  sui "nuovi media".

Il documento evidenzia inoltre la necessità di "creare una chiara comprensione della capacità dell'AC [Accordo di Copenaghen] e l'importanza di rendere operativi tutti gli elementi."

Anche se l'accordo finale di Copenaghen è stato ampiamente respinto come un fallimento sia dai principali media che dagli scettici del clima, il documento stabilisce il quadro di un governo mondiale che controllerà le finanze destinate al clima attraverso le imposte sulle emissioni di CO2.

Il  recente documento Usa trapelato chiede di rendere operativi gli elementi di quell'accordo.

Il testo finale dell'accordo di Copenhagen (PDF) afferma che i fondi ottenuti dal finanziamento del clima saranno controllati da una "struttura di governo" e che "un gruppo ad alto livello" sarà nominato per decidere sulla provenienza dei soldi. In effetti, questo significa che una struttura di governo globale controllata dalle Nazioni Unite, avrà la precedenza sulla sovranità degli stati nazionali per la raccolta e distribuzione dei fondi ottenuti sotto la motivazione del cambiamento climatico.

L'accordo dà anche il via libera ai mercati di scambio del carbonio, che come abbiamo documentato sono tutti di proprietà dei padroni del clima come Maurice Strong e Al Gore , perchè siano più pesantemente finanziati ed estesi.

Anche un documento ONU scoperto nel mese di febbraio ha evidenziato la necessità di istituire una struttura di governo globale in nome della lotta al cambiamento climatico entro il 2012.

"Andare in direzione di un'economia verde sarebbe anche l'occasione per riesaminare le strutture di governo nazionale e globale e considerare se tali strutture permettono alla comunità internazionale di rispondere alle sfide attuali e future per l'ambiente e per la crescita  e di creare capitale  sulle opportunità emergenti", dichiara il documento.

La carta sottolinea che l'imposizione di tali "strutture di governo globale" sarà realizzata con l'aiuto di "immensi trasferimenti di ricchezza" da paesi più ricchi (in forma di carbon tax riscossi dai cittadini) ai paesi poveri, per un ammontare pari a non meno di 45mila  miliardi di dollari.

L'articolo intero è a questo indirizzo

Testo del documento trapelato:

Obiettivi strategici di comunicazione

1) Rafforzare la percezione che gli Stati Uniti sono impegnati in modo costruttivo nei negoziati delle Nazioni Unite nel tentativo di produrre un regime globale di lotta ai cambiamenti climatici. Questo include il supporto per un trattato legalmente vincolante e simmetrico.

2) Gestire le aspettative per Cancun - senza possedere il messaggio, avanzare la narrativa che, mentre un simmetrico trattato giuridicamente vincolante in Messico è improbabile, un solido progresso  può essere effettuato più o meno su sei elementi principali.

3) Creare una chiara comprensione della capacità dell'AC e l'importanza di rendere operativi tutti gli elementi.

4) Costruire e mantenere un sostegno esterno per l'impegno dell'amministrazione per un incontro sul clima e la sfida dell'energia pulita, nonostante un contesto politico sempre più difficile per far approvare una legge.

5) Approfondire il sostegno e la comprensione da parte del mondo in via di sviluppo che i paesi  in via di sviluppo avanzati devono essere parte di una qualsiasi soluzione significativa per il cambiamento climatico tra l'altro assumendosi responsabilità ai sensi di un trattato giuridicamente vincolante.

Raggiungere i media

• Continuare a condurre  interviste con la stampa, TV e radio spingendo la storia del cambiamento climatico.

• Incrementare l'utilizzo di conversazioni fuori onda(ufficiose).

• Rafforzare la presenza nei mercati internazionali dei media durante i viaggi all'estero. Concentrare gli sforzi sulla radio e sui mercati televisivi.

• Prendere maggior vantaggio dalle opportunità dei nuovi media, come i podcast per avanzare la posizione degli Stati Uniti nel campo bypassando i media tradizionali.

• Prendere in considerazione una serie di discorsi politici / forum pubblici durante i viaggi all'estero per sostenere le nostre ragioni direttamente al mondo in via di sviluppo.

Sforzi fondamentali di sensibilizzazione

• Raggiungere in maniera comprensiva e veloce  i decisori politici, attori chiave e validatori è fondamentale per ampliare il supporto per le nostre posizioni nel prossimo anno.

• Prima della riunione del 9-11 aprile a Bonn sarebbe un bene per Todd di incontrare importanti ONG. Questo dovrebbe avvenire sotto forma di 1:1 e piccole sessioni di gruppo.

• Sessioni di gruppo più grandi, simile a quella che si è svolta a Cap prima di Copenaghen, saranno utili da qualche parte nel processo, ma riunioni più intime in primavera sono essenziali per costruire le basi di sostegno. O per lo meno, a disarmare parte della critica più dura.
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Il mio pensiero, riguardo ad un governo mondiale, continuamete invocato, è questo:

Tutti, anche le persone più semplici sanno che l'unica possibilità di sopravvivenza dei sistemi complessi, in qualunque campo, è la diversità ma elites globali si ostinano a voler mettere tutti sotto lo stesso tetto.  Invocano l'ordine mondiale, attraverso il quale sottomettere tutti gli altri, con regole e comportamenti uguali per tutti, il che significa distruzione del sistema.

Ci provano, ora, con la minaccia di un riscaldamento globale che non c'è

Uno degli ex revisori per l'IPCC, Vincent Gray, ha lasciato il campo affermando:

"Sono corrotti già dall'inizio, in quanto sono un'organizzazione politica creata per fornire elementi di prova per il "Cambiamento del Clima", definito dalla Convenzione quadro sui cambiamenti climatici come esclusivamente causato dagli esseri umani. La scienza viene selezionata, distorta, e di tanto in tanto fabbricata per sostenere questa tesi, e per minimizzare o emarginare qualsiasi altra influenza sul clima. I loro rapporti sono già stati approvati dai politici che li hanno istituiti e i principali autori sono tutti scelti in quanto disposti ad eseguire gli ordini."

Quelli che si dichiarano a favore del global warming, molto spesso senza avere alcuna nozione di una qualunque scienza relativa al clima, non stanno facendo altro che accelerare i progetti dell'elite globale che ha costruito tutta la "macchina del clima" per portarci in un'unica direzione: miseria, povertà globalizzata, difficoltà ambientali di ogni tipo e guadagni smodati solo per alcuni, grazie al mercato dei carbon credits e all'affermazione a livello globale di prodotti agricoli uguali per tutti.

Questo ci porterà alla fine della biodiversità, quella stessa biodiversità che proprio i difensori del "riscaldamento globale da CO2 di origine antropica" dicono di voler difendere ad ogni costo. In effetti, difendono un'agenda politica, ad ogni costo, anche a costo di perdere la faccia di fronte a qualunque persona di buon senso.

Queste persone difficilmente parlano dei veri veleni e pericoli sparsi nell'ambiente, dall'uranio impoverito alle nanoparticelle di varia origine, al monossido di carbonio, alla diossina, all'amianto, al cromo esavalente, ai rifiuti tossici anche di origine nucleare e via discorrendo. Si concentrano sul biossido di cabonio, gas naturale molto benefico per gli esseri viventi e presente nella nostra atmosfera in tracce.

Questi signori sono poco interessati all'incremento dei tumori nei bambini al di sotto dei 5 anni, alle morti sempre più frequenti, alle nascite di bimbi con difetti, grazie proprio agli altri veleni. Sfido chiunque a dimostrare che qualcuno sia morto a causa del CO2

Non parlano mai delle operazioni di geoingegneria in corso da almeno dieci anni, ad opera di quelli che possono tranquillamnte essere chiamati "hackers del pianeta" Solo per fare un esempio: Cosa accadrebbe se un paese iniziasse a piantare alberi di una certa specie con l'intento(scusa) di sottrarre pericolosissimo CO2 all'atmosfera? Questo andrebbe certamente a danno di altre specie e dell'equilibrio degli ecosistemi locali. Ma a loro, questo non interessa

Una volta credevo all'autorita ma poi, spinta dalla mia curiosità mentale, mi sono interessata a tante cose che esulavano dal mio ambito di formazione (Matematica) e ho letto, ad esempio, molti trattati sul comportamento umano.

Mi è servito molto perchè, così facendo, ho ridimensionato di molto l'autorità, soprattutto quella che si auto-elegge e ho imparato una cosa fondamentale: Il successo di una persona non dipende quasi mai dalle sue capacità intellettuali.
Quello che puo fare una smodata motivazione al successo, non puo farlo neanche l'intelligenza. 

Ci troviamo a questo punto perchè uomini mediocri  hanno fatto credere al mondo che il successo non abbia niente a che fare con l'altruismo, con la capacità di essere utili al prossimo, con l'intelligenza emotiva, ma solo con la capacità di mettersi in mostra.
Questo ha, inevitabilmente, attirato tutti i mediocri con un forte desiderio di apparire o, peggio ancora, di acquisire ricchezze alle spalle dei più deboli.