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mercoledì 28 luglio 2010

PAX AMERICANA e la militarizzazione dello spazio

Il 2 Luglio è uscito  PAX AMERICANA e la militarizzazione dello spazio, un documentario di Denis Delestrac. Con Noam Chomsky, Helen Caldicott. e la musica di Amon Tobin

Sul sito dedicato al documentario http://www.pax-americana.com/  si legge:

La prospettiva di governare la Terra dallo spazio non è più fantascienza.
L'originale dottor Stranamore, Wernher von Braun, è stato un ingegnere missilistico nazista, poi fondatore e direttore della NASA.

Aveva un sogno: il governo militare della Terra dallo spazio. Quel sogno, sostenuto da tutte le amministrazioni degli Stati Uniti dalla Seconda Guerra Mondiale, sta diventando realtà.

"Con PAX AMERICANA il Michael Moore francese denuncia e provoca" dice il giornale L'Humanité

Le notizie lo rendono ogni giorno più chiaro: esiste la tecnologia per militarizzare lo spazio, l'industria di massa americana ne trae profitto, e le nazioni manovrano, per trarne vantaggio.

Le  macchine da guerra sono già in orbita attorno alla Terra? I trattati bastano a mantenere lo spazio senza armi? Il mondo deve sottomettersi ad un super-poliziotto di pattuglia globale?

PAX AMERICANA coglie questo momento cruciale.

Con un attacco senza precedenti al Commando spaziale  dell'aviazione militare americana ed un sorprendente repertorio storico, questo elegante ed incisivo documentario delinea la situazione attraverso generali, analisti di politica dello spazio, politici, diplomatici, attivisti per la pace, e falchi.

GUARDA IL TRAILER:

"Some people don't want to hear this, but we’re going to fight in space. We're going to fight from space and we're going to fight into space."
Joseph W. Ashy, Commander-in-Chief of US Strategic Command

mercoledì 12 maggio 2010

La militarizzazione dello Spazio: I "Guerrieri spaziali" del Pentagono Parte I

L'aeronautica militare degli Stati Uniti alza la posta per una nuova corsa agli armamenti

di Tom Burghardt-Global Research
9 Maggio 2010

Come se le cose non fossero già abbastanza gravi sul pianeta terra.

space-mil Con le guerre e le occupazioni multiple, l'accelerazione di un tracollo economico, malefatte delle corporazioni e le catastrofi ambientali come l'apocalisse alimentata dal petrolio nel Golfo del Messico, direi che abbiamo un piatto già pieno.

Ora il Dipartimento della Difesa vuole alzare la posta in gioco con nuovi sistemi d'arma destabilizzanti che trasformeranno la bassa e l'alta orbita terrestre  in un altro "campo di battaglia", versando miliardi in programmi per raggiungere ciò che l'Air Force Space Command ( AFSPC ) ha a lungo sognato: "il dominio dello spazio".

In effetti, i guerrieri spaziali del Pentagono intendono pienamente mettere in campo un robusto sistema anti-satellite (ASAT) con la capacità di disattivare, danneggiare o distruggere i satelliti di altre nazioni, tutto per scopi "difensivi", bada bene.

Già nel 2005, il New York Times ha riferito che il generale Lance W. Lord, allora comandante dell'AFSPC, ha detto in una conferenza dell'Air Force che "il predominio nello spazio non è un nostro diritto di nascita, ma è il nostro destino.  ... Il predominio nello spazio è la nostra missione giorno per giorno. La supremazia spaziale  è la nostra visione per il futuro ".

Cinque anni dopo, "la missione" è ancora una priorità assoluta per l'amministrazione Obama.  Mentre alcuni potrebbero chiamarla "guerra net-centrica" agli steroidi, io sceglierei un'altra parola: follia.

Air Force X-37B


Il 22 aprile, la US Air Force (USAF) ha lanciato con successo la sua navetta spaziale robot,
l'X-37B Orbital Test Vehicle (OTV), dalla Stazione aeronautica militare di Cape Canaveral in Florida.

Situato in cima a un razzo Atlas V Lockheed Martin, l'aereo spaziale senza pilota riutilizzabile entrava in orbita rombando dopo oltre dieci anni di sviluppo nel cantiere  per progetti nascosti  "Phantom Works" (Progetti Fantasma) della Boeing Corporation.

Il riuscito inserimento in orbita dell'X-37B è stato il culmine del sogno lungo decenni, del Dipartimento della Difesa: mettere in campo un veicolo spaziale riutilizzabile che coniuga l'agilità di un aereo con la possibilità di viaggiare in orbita a 5 miglia al secondo.

Dal punto di vista del Pentagono, un aereo come il 37B X-potrebbe essere il preludio a cose future: una piattaforma per armi  pronta al bisogno per eliminare le attività satellitari di un nemico al momento giusto, o lanciare veicolo in grado di fornire bombe, missili o armi cinetiche ovunque sulla terra in meno di due ore, quello a cui i tipi ameni dell'Air Force si riferiscono come "spazio di risposta operativo"

Prima del lancio, il Vice Sottosegretario dei Programmi Spaziali dell'Aeronautica, Gary Payton, ha ridicolizzato l'ipotesi  secondo cui l'X-37B sia il prototipo di un nuovo sistema di armi spaziali. Payton ha detto ai giornalisti: "Io non so come questa potrebbe essere definita una militarizzazione dello spazio. Fondamentalmente, è solo una versione aggiornata dei tipi di  navicella spaziale presenti nello spazio."

Inutile dire che tali negazioni dovrebbero essere prese con il proverbiale grano di sale.
Il programma altamente classificato ha una storia con alti e bassi. Secondo GlobalSecurity.org, il progetto è previsto come una "struttura spaziale riutilizzabile", che dovrebbe fornire "la stessa operatività,  flessibilità e reattività degli aeromobili, a supporto delle aree di misssione dell'Air Force Space Command".

Mentre all'inizio, modelli come il Dyna-Soar/X-20 del programma degli anni 50'-60' furono abbandonati a causa di vincoli tecnologici, l'Air Force non ha mai smesso di provare.

Programmi come l'X-40 Space Maneuver Vehicle (SMV) e l'X-41 Common Air Vehicle (CAV), un aereo ipersonico destinato a servire come elemento chiave nello sviluppo del sempre attuale progetto "Prompt Global Strike", dimostrano l' interesse dell' Air Force " nei programmi di armamenti "ultima frontiera".

Il Progetto X-40 alla fine è stato  fuso con il programma X-37B dell'Air Force e il programma  X-41 CAV è stato assorbito dal  Veicolo a Tecnologia Ipersonica Falcon [Hypersonic Technology Vehicle ( HTV-2 )] del DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency-Agenzia Progetti Ricerca Avanzata di Difesa)

Il mese scorso, la prima prova del Falcon (apparentemente) si è conclusa con un fallimento, quando i ricercatori Darpa hanno annunciato di aver perso il contatto con l'aereo pochi istanti dopo il decollo dalla Vandenberg Air Force Base. Il Falcon doveva dimostrare la fattibilità del lancio di un veicolo ai confini dello spazio e poi tornare "di nuovo nell'atmosfera stridendo, manovrando a venti volte la velocità del suono prima di atterrare a nord dell'atollo Kwajalein, 30 minuti più tardi e a 4100 miglia nautiche di distanza ", secondo Wired .

Dal momento che false notizie e disinformazione sono stati a lungo punti fermi nell'ambito dei progetti coperti  del Pentagono, molto probabilmente non lo sapremo mai in un modo o nell'altro.

Inevitabilmente, anche se tali progetti fossero dei fallimenti monumentali, il loro intenzionale obiettivo pubblico, Cina, Russia o qualsiasi altra nazione considerata come uno "stato canaglia" dalla iperpotenza imperialista, con ogni probabilità finirebbero in una costosa, e mortale, gara per ideare contromisure.

Sotto questo aspetto, il giornalista Jeremy Hsu di Space.com ha scritto il 5 maggio che le ambiguità nel definire la tecnologia spaziale militarizzata "può rendere difficile per le nazioni misurare lo scopo o le intenzioni dietro  nuovi prototipi." E sono proprio tali incertezze il foraggio che alimenta la corsa agli armamenti.

Secondo John Pike del sito GlobalSecurity.org, l'esercito americano "potrebbe anche utilizzare il manto di mistero per ingannare e confondere deliberatamente le forze armate rivali." Pike ha detto a Space.com che "i progetti X-37B e HTV-2 potrebbero rappresentare la punta di un programma spaziale di armi nascosto all'interno dei segreti "fondi neri" del Pentagono o potrebbero essere nient'altro che fumo e specchi".

Pike ha detto che l'attività in corso "lascia molto spazio ad interpretazioni erronee o addirittura ad un vero e proprio inganno, che potrebbe essere una manovra per distrarre le altre nazioni con progetti spaziali militari".

"Uno potrebbe essere un falso programma  e l'altro potrebbe essere il ritratto sputato della cosa reale", ha osservato Pike. Egli ha detto che tale disguido potrebbe costringere le forze armate di altre nazioni a sprecare denaro per finire in vicoli ciechi.

Mentre le affermazioni di Pike sembrano plausibili, dati i trascorsi  del Pentagono ed i  50 miliardi di dollari di bilancio nero, diretto alla ricerca su nuove armi e sistemi di sorveglianza, l'X-37B, il Falcon HTV-2 o altri sistemi in progettazione soo certamente attività utili se i militari hanno scelto di utilizzarle come armi offensive.

Fonte: Global Research

lunedì 12 settembre 2011

11 Settembre, il Piano continua - Il PNAC non è morto, si è solo riciclato

La manipolazione del clima e la costruzione dello scudo spaziale non sono meno gravi della caduta delle Twin Towers- Molto presto, sarà troppo tardi

di Anna Moffa
pnac Ogni volta che i media mainstream mandano in onda un servizio che, in qualche modo, avanza dubbi sulla versione ufficiale dei fatti dell'11/9, quelli che non credono alla versione ufficiale vengono indotti a pensare che, forse, qualcuno comincia a capire e che ora, in fondo, dobbiamo solo continuare a denunciare e cercare di metterci di traverso sul cammino di questa guerra permanente che sta insanguinando il mondo.

E' giustissimo continuare a denunciare le contraddizioni della versione ufficiale sui fatti dell''11/9 ma penso anche che qualunque "rivelazione" da parte dei media sia solo un'operazione di distrazione e che mentre le persone si dividono sull'11/9, tra speranze e sconfitte, il piano completo di quelli che sono dietro agli eventi (chiunque essi siano) sta procedendo senza intoppi. Forse noi, o i nostri figli, ce ne renderemo conto alla prossima catastrofe.

Subito dopo i fatti dell'11 settembre, quando esimi analisti iniziarono a cogliere tutte le contraddizioni della versione ufficiale, veniva spesso citato il PNAC (Project for the New American Century) un think tank che, nel 2000, sentendo prossima la vittoria dei neo-conservatori alle future elezioni del 2001, redasse un documento dal titolo "Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources for the New Century" nel quale, alla sezione intitolata "Creating Tomorrow's Dominant Force",  si auspicava l'avvento di una "New Pearl Harbor".

Questo, naturalmente, fece capire a molti di noi che alcuni piani, forse, erano già stati programmati ben prima della fatidica data.

Quel documento, però, andrebbe letto interamente per capire che, finora, tutto il progetto di ricostruzione delle difese americane è stato rispettato e, grazie alla NATO che fa gli interessi del complesso militare industriale, sta procedendo secondo i piani.

Io credo che i fatti dell'11/9 siano serviti solo a galvanizzare l'attenzione del pubblico. Il resto del piano continua, la sua realizzazione sarà molto lunga e il piano sarà completato, ragionevolmente, entro il 2020-2025.

Essenzialmente, secondo il PNAC, l'America, per il suo piano di dominio, aveva bisogno di:

  • Riposizionare le forze in modo permanente nel Sud Europa, Sud-Est asiatico e Medio Oriente;
  • Modernizzare le forze statunitensi, incluso il miglioramento dei nostri aerei da combattimento, sottomarini, e della capacità delle flotte di superficie;
  • Sviluppare e implementare un sistema globale di difesa missilistica, e sviluppare un dominio strategico dello spazio;
  • Controllare 'Le parti comuni internazionali' dello spazio e del cyberspazio;
  • Aumentare la spesa per la difesa ad un minimo di 3,8 per cento del prodotto interno lordo, rispetto al 3 per cento.

Riguardo a questo, cosa sta facendo l'America? Sta applicando, letteralmente, questo piano.

Come va rivelando da anni Rick Rozoff del sito Stop NATO, insieme ad altri, anche nell'ultima intervista, l'Iniziativa di Difesa Strategica della NATO prevede tutto un apparato di armi e di sistemi, in mare, a terra e nello spazio per l'attuazione del cosiddetto scudo spaziale nell'ambito del programma "Guerre Stellari", utile per avere il dominio completo. Di questo abbiamo già parlato in questo blog.

Tutti i particolari per la costruzione di un avanzatissimo sistema di armi, altamente tecnologico, è in un documento militare che si intitola Air Force 2025.
In questo documento c'è il famoso Capitolo 15 (vol.3), intitolato: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 che inizia così:

What Do We Mean by "Weather-modification"?

Today, weather-modification is the alteration of weather phenomena over a limited area for a limited period of time.
Within the next three decades, the concept of weather-modification could expand to include the ability to shape weather patterns by influencing their determining factors. Achieving such a highly accurate and reasonably precise weather-modification capability in the next 30 years will require overcoming some challenging but not insurmountable technological and legal hurdles.

Che cosa intendiamo con l'espressione "Modificazione del clima"?
Oggi, la modificazione del clima è l'alterazione dei fenomeni meteorologici su un'area limitata per un periodo limitato di tempo. Entro i prossimi tre decenni, il concetto di modificazione del clima potrebbe espandersi per includere la capacità di plasmare gli andamenti meteorologici, influenzando i fattori che li determinano. Per raggiungere una tale capacità di modificare il clima con grande accuratezza e ragionevole precisione nei prossimi 30 anni sarà necessario superare alcuni ostacoli impegnativi, ma non insormontabili, tecnologici e legali.

Il Capitolo 4, di quest'ultimo documento, è intitolato:

Communications Dominance via Ionospheric Modification e inzia così:

Modification of the ionosphere to enhance or disrupt communications has recently become the subject of active research.

La modifica della ionosfera per migliorare  o disturbare le comunicazioni è recentemente diventata oggetto di ricerca attiva.

Per non parlare di un documento governativo americano, rilasciato il 30 Maggio 2000, che rispecchia le idee del PNAC e che si intitola Joint Vision 2020 e mette l'accento sulla dottrina denominata "Full Spectrum Dominance" Questa politica dovrebbe permettere all'America di diventare la forza dominante nel mondo.

Chiunque abbia letto documenti ufficiali e non che riguardano questi argomenti sa che queste cose si stanno verificando e che certe intenzioni sono ancora vive.  Dunque, non è finita con la "New Pearl Harbor".

Il PNAC non è morto, si è solo riciclato, e il  suo ex presidente William Kristol si è fatto sentire almeno un paio di volte, in questi ultimi tempi, per sollecitare la missione in Libia  e per suggerire i prossimi passi per la Siria.  Il nome di William Kristoll è in fondo al documento "Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources for the New Century"

Dove sono i pacifisti, gli ambientalisti e tutti gli altri, di fronte a questa devastante militarizzazione dello spazio e di ogni altro angolo dell'universo mondo, nonchè della cosiddetta scienza? Tanti anni fa si parlava molto della ricerca "duale", adesso le priorità sono cambiate? No, semplicemente non fa comodo ad alcuni

Il prof. Chossudovsky nell'articolo Verso uno scenario di III Guerra Mondiale? Il ruolo di Israele nell'innescare un attacco all'Iran scrive:

Stato di avanzamento degli armamenti: “Guerra resa Possible attraverso nuove tecnologie”

Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano del 2000 (PNAC) intitolato Ricostruire le Difese dell’America, ha delineato il mandato dei militari americani in termini di Guerre su larga scala, per essere condotte simultaneamente in diverse regioni del mondo:

“Combattere e conquistare decisamente multipli, simultanei teatri di guerra”.

Tale formulazione equivale ad una guerra globale di conquista da parte di un’unica superpotenza imperiale. Il documento PNAC viene chiamato anche la “rivoluzione negli affari militari”, per la trasformazione delle forze da sfruttare, vale a dire l’attuazione della “guerra resa possibile grazie alle nuove tecnologie”. (Vedere il progetto per un nuovo secolo americano, Ricostruire le Difese dell’ America Washington DC, settembre 2000, pdf). Quest’ultima consiste nello sviluppare e perfezionare lo stato dell’arte globale di una macchina per uccidere basata su un arsenale di nuove armi sofisticate, che alla fine potrebbero sostituire i modelli esistenti.

Questo nuovo sistema di avanzatissime armi non fa paura a nessuno? Quelli che ora restano in silenzio, che cosa faranno quando sentiranno la tempesta proprio sopra la loro testa?

In tutto questo piano i politici sono solo burattini ma alcuni continuano a prendersela con le persone sbagliate

Perchè l'elite dovrebbe cambiare programma se la gente si fa distrarre così bene, non legge, e non si accorge di niente?

domenica 20 settembre 2009

Obama non rinuncia affatto allo scudo spaziale

Piani per lo scudo spaziale: ritiro o avanzamento?
di Rick Rozoff

Global Research, 18 settembre 2009
Stop NATO

scudo spaziale Il 17 settembre la Casa Bianca e il Pentagono, Barack Obama e Robert Gates, hanno annunciato che, dopo sessanta giorni di revisione del progetto, gli Stati Uniti stanno per abbandonare i piani per l'installazione di dieci missili intercettori di terra in Polonia e di una radar Forward-Based X-Band nella Repubblica ceca.

Le dislocazioni furono negoziate con entrambi i paesi potenziali ospiti, dalla precedente amministrazione di George W. Bush con il pretesto di proteggere gli Stati Uniti da presunti attacchi missilistici a lungo raggio da parte di quelli che sono stati descritti come Stati canaglia: Iran e Corea del Nord.

I missili intercettori in Polonia dovrebbero servire solo a proteggere gli Stati Uniti, se l'Iran possedesse missili balistici intercontinentali che potrebbero essere lanciati sopra l'Oceano Artico. Nessuna persona seria ha mai lasciayo intendere che l'Iran ha una tale capacità o che l'avrà mai.

Ma l'ambasciatore russo alla NATO Dmitry Rogozin ha osservato lo scorso novembre che i missili USA in Polonia potrebbero colpire la capitale della sua nazione, Mosca, in quattro minuti, così come gli aerei della NATO che hanno pattugliato i cieli sopra il Mar Baltico a partire dal 2004 potrebbero raggiungere la seconda città più grande della Russia, San Pietroburgo , in cinque minuti.

Alti funzionari russi, politici e militari, hanno unanimemente accusato Washington di avere come obiettivo la loro nazione e le sue forze strategiche piuttosto che l'Iran, con i suoi piani di scudo antimissile.

Alcune indagini hanno ampiamente dimostrato che la maggioranza dei cittadini si oppone allo stazionamento dei missili americani e delle truppe che li accompagnano nella loro nazione. Alcuni sondaggi nella Repubblica Ceca dimostrano l'opposizione di più di due terzi al posizionamento nel paese di un radar per intercettare missili.

Gran parte del mondo, poi, è stato spinto a leggere la notizia che gli Stati Uniti avevano invertito il corso e rinunciato al progetto di installare strutture dello scudo anti missile in Europa orientale.

Quello che Washington ha dichiarato, però, non è così semplice.

La dichiarazione del presidente Obama iniziava con "Il presidente Bush aveva ragione sul fatto che il programma iraniano sui missili balistici pone una minaccia significativa. Ed è per questo che io sono impegnato ad implementare sistemi di difesa antimissile forti che possano adattarsi alle minacce del 21 ° secolo".

La seconda frase conferma la posizione sulla cosiddetta difesa missilistica che la sua amministrazione ha ripetutamente e incrollabilmente espresso da quando è salito al potere nel mese di gennaio: un sistema globale di missili intercettori sarà schierato esattamente quando e dove sarà dimostrato di essere più in grado di raggiungere il suo scopo ed in maniera meno dispendiosa. In vernacolo americano, la Casa Bianca e il Pentagono vogliono più resa con meno spesa.

Il motivo alla base di un sistema universale di missili intercettori - a terra, in mare, nell'aria e nello spazio - è quello di garantire un'incontestata superiorità militare dell'America a livello internazionale, per rendere se stessi e gli alleati strategici impenetrabili alle ritorsioni da parte di nazioni come la Russia e la Cina.

Obama ha anche detto: "Ho accettato i consigli unanimi del mio Segretario alla Difesa e dei miei Capi del Personale di rafforzare le difese dell'America contro attacchi di missili balistici. Questo nuovo approccio offrirà funzionalità più rapide, costruite su sistemi collaudati, e offrono una maggiore difesa contro la minaccia di un attacco missilistico rispetto al programma 2007 di difesa missilistica europea ".

Non ci sono equivoci riguardo all'impegno. Obama promette un sistema di scudo antimissile non solo più efficace ma più ambizioso di quello che ha respinto.

Il principale svantaggio di una base a terra di missili in Polonia, è che essi sarebbero dislocati in un posto fisso. Da diversi anni la Russia ha avvertito che era pronta a schierare missili balistici ad Iskander nella regione di Kaliningrad, che confina con la Polonia, Washington dovrebbe schierare i suoi missili verso quella nazione.

Obama e il suo segretario alla Difesa Robert Gates hanno suggerito un sistema più mobile, meno individuabile e che non possa essere facilmente individuato e, eventualmente, neutralizzato.

Il presidente americano si è vantato del fatto che "abbiamo fatto progressi concreti e provati nella nostra tecnologia di difesa missilistica, con particolare riguardo ad intercettori di terra e di mare ed ai sensori che li supportano. Il nostro nuovo approccio, quindi, è implementare tecnologie che hanno dimostrato di poterlo fare più velocemente rispetto al precedente programma." Cioè, ha proposto un'alternativa che in nessun modo indica un ritiro dal piano del suo predecessore.

Forse il contrario, visto che ha annunciato una "nuova struttura di difesa antimissile in Europa che fornirà una protezione più forte, più intelligente, e più rapida per le forze americane e per gli alleati dell'America. E' più completo rispetto al programma precedente, ma dispiega capacità collaudate e più produttive rispetto al costo, e sostiene e si basa sul nostro impegno a proteggere la nazione degli Stati Uniti contro le minacce dei missili balistici a lungo raggio, e garantisce e migliora la protezione di tutti i nostri alleati della NATO ".

Le ultime undici parole sono fondamentali per comprendere perché gli Stati Uniti si stanno preparando ad abbandonare accordi bilaterali con la Polonia e la Repubblica ceca. Il cambiamento di politica è una questione di enfasi e non di sostanza e preannuncia l'espansione e non il restringimento dei piani di dispiegamento dei missili in Europa.

Le seguenti parole di Obama chiariscono ancora di più la situazione:

"Questo approccio è coerente anche con gli sforzi per la difesa missilistica della NATO e offre l'opportunità di una maggiore collaborazione internazionale per il futuro. Continueremo a cooperare con i nostri amici e alleati, la Repubblica ceca e la Polonia .... Insieme siamo impegnati in una vasta gamma di attività di cooperazione per rafforzare la nostra difesa collettiva, e siamo vincolati dal solenne impegno dell'articolo V della NATO che un attacco contro uno è un attacco a tutti. "

Invocare l'articolo 5 della NATO significa parlare di guerra. Il documento istitutivo del Trattato Nord Atlantico del 1949, definisce come segue:
"Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell'America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte e di conseguenza convengono che, se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell'esercizio del diritto di auto-difesa individuale o collettiva, riconosciuto dall'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate, intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, compreso l'uso di forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale".

Il riferimento all'articolo 51 delle Nazioni Unite è stato una concessione della guerra fredda alle norme del diritto internazionale, quelle che la NATO dismise nel 1999 con la sua guerra contro la Jugoslavia.

L'articolo 5 è stato il primo ad essere impiegato dopo l'11 settembre 2001 e utilizzato per l'invasione dell'Afghanistan e per le operazioni militari in tutto il Mar Mediterraneo e il Corno d'Africa, che continuano ancora oggi, otto anni dopo, e nel primo e terzo caso sono aumentate notevolmente nel corso dell'anno passato.

Negli ultimi due anni i funzionari leader americani eletti hanno chiesto l'applicazione dell'articolo 5, in difesa dell'Estonia contro presunti attacchi informatici e anche di paesi non membri della NATO come la Georgia e Israele. Con la Georgia, appelli sono stati fatti durante e dopo i cinque giorni di guerra con la Russia che ha provocato nel mese di agosto del 2008.
Estonia e Georgia non possono certo pretendere di far credere di essere minacciate dall'Iran tanto meno da Nord Corea e Siria, perciò il riferimento di Obama all'Art.5 della NATO riguarda un'altra Nazione, la Russia

Uno dei principali siti russi di notizie ha risposto alle notizie del 17 settembre con questa osservazione

"Come previsto, quando il Presidente Obama ha parlato alla stampa giovedì sera ora di Mosca, non ha parlato di accantonare o abbandonare qualcosa, ma di adottare "un nuovo programma di difesa antimissili" basato su "collaudata e conveniente tecnologia" che "affronterà meglio l'attuale minaccia". E', ha detto, "più vasto" rispetto al precedente programma che coinvolgeva la Repubblica Ceca e la Polonia. [1]

La stessa fonte cita un'analista dell'International Institute for Strategic Studies con sede a Londra, Oksana Antonenko, secondo cui i precedenti piani per la Repubblica ceca e la Polonia "non avrebbero coperto l'intero territorio europeo, e anche dal punto di vista americano la posizione non era ideale." "Invece, la distribuzione si concentrerebbe più vicino all'Iran:" Israele, o forse la Turchia ... sono aeree nelle quali i sistemi di missili con le capacità attuali avrebbero più senso. "[2]

Articoli precedenti di questa serie hanno esaminato i piani di Washington di estendere il suo sistema globale di intercettazione missilistico in Israele, Turchia e Balcani. [3]

E il Caucaso meridionale. Un altro sito russo di notizie ha citato Dmitry Polikanov, un analista del Centro russo di studi politici: "Ritengo che se saranno rilasciate ulteriori dichiarazioni da parte dell'amministrazione degli Stati Uniti - come lo spostamento di sistemi marini più vicino ai territori iraniani, o come la dichiarazione riguardo al possibile impiego di un sistema missilistico di difesa nel Caucaso - questo, naturalmente, potrebbe causare alcuni problemi per Mosca. "[4]

Il capo del Pentagono di Obama Robert Gates, ereditato dall'amministrazione Bush, ha dichiarato il 17 settembre che "Coloro che dicono che stiamo demolendo la difesa missilistica in Europa o sono male informati o travisano la realtà di ciò che stiamo facendo."
Gates ha affermato che il nuovo sistema "fornisce una maggiore capacità di difesa missilistica ... rispetto al programma che ho consigliato quasi tre anni fa." [5]

Il segretario alla Difesa, poi, non ha indicato un cambiamento di rotta, ma piuttosto una versione più sofisticata dei suoi piani precedenti.
Egli ha inoltre dichiarato "Abbiamo ora la possibilità di implementare nuovi sensori e intercettori in Europa settentrionale e meridionale, che a breve termine saranno in grado di fornire una copertura di difesa missilistica contro le minacce più immediate da parte dell'Iran o di altri."

O altri.

Ha specificato il dispiegamento di navi da guerra di classe Aegis dotati di intercettori SM-3 [Standard Missile-3] che "offrono la flessibilità per spostare intercettori da una regione all'altra, se necessario." [6]

Gli Stati Uniti hanno attualmente quindici cacciatorpedinieri e tre incrociatori dotati del sistema di combattimento Aegis, e hanno associato la Norvegia, Spagna, Australia, Giappone e Corea del Sud a quello che è in via di sviluppo a livello mondiale, in mare, una struttura di scudo antimissile di rapido impiego . La USS Lake Erie, un incrociatore missile-guidato categoria Aegis, ha abbattuto un satellite americano nello spazio, nel febbraio del 2008 con un missile SM-3 in quello che alcuni in Russia hanno visto come una salve di apertura dei piani americani per la guerra nello spazio.

Gates ha inoltre precisato i suoi piani per la prossima generazione del sistema Star Wars affermando, "La seconda fase, intorno al 2015, coinvolgerà missili terrestri SM-3, migliorati"

Per timore che qualcuno possa credere che i nuovi piani di Washington sono un abbandono, piuttosto che un affinamento di quelli precedenti con la Polonia e la Repubblica ceca, Gates è stato abbastanza cortese da rivelare che il Pentagono ha già aperto i negoziati con le due nazioni "per l'accoglienza di una versione di SM-3 terrestri ed altre componenti del sistema. "[7]

Nulla è stato detto a proposito di un ritiro dai disegni americani di schierare 96 missili Patriot a Capacità Avanzata e missili PAC-3 in Polonia, quelli "abbastanza precisi per selezionare, mirare, e colpire la testata di un missile balistico in entrata". [8]

In realtà tutte le indicazioni sono che più PAC-3 sono diretti in Europa per essere integrati in una rete di scudo missilistico multi-livello della NATO per coprire l'intero continente.

Lo stesso giorno che Obama e Gates hanno presentato le loro dichiarazioni, il Segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ha detto, "La mia chiara impressione è che i piani americani per la difesa missilistica porteranno la NATO in quanto tale, ad un più alto grado, in futuro, riguardo all'istituzione di una difesa missilistica. Lo apprezzo moltissimo. Penso che sia in piena conformità con il principio di solidarietà all'interno dell'Alleanza e l'indivisibilità della sicurezza in Europa ". Rasmussen ha prestato particolare attenzione a "i nostri alleati orientali all'interno dell'alleanza NATO." [9]

Il Ministro degli esteri ceco Jan Kohout ha affermato che sebbene gli Stati Uniti non collocheranno nel suo paese il radar antimissile X-band come originariamente progettato "la Repubblica ceca sarà in grado di aderire al nuovo sistema che gli Stati Uniti vogliono creare in seno alla NATO," un nuovo sistema che sarà "più flessibile, più efficiente e meno costoso" e "proteggerà l'Europa intera." [10]

Riguardo a quali aspetti il nuovo sistema potrebbe includere, l'ex capo dello Stato Maggiore russo Leonid Ivanov è stato citato per la dichiarazione che "gli Stati Uniti potrebbero utilizzare i satelliti militari e gli aerei che trasportano armi laser al posto della base radar e dei missili intercettori." [11]

Articoli precedenti di questa serie hanno affrontato il programma di intercettazione missilistica Airborne Laser del Pentagono(ABL) così come tutti gli altri aspetti dei componenti dello scudo spaziale antimissile a livello globale[12]. Nel mese di agosto l'Agenzia per la Difesa missilistica del Pentagono ha annunciato di aver implementato con successo una versione modificata del Boeing 747-400F aereo prototipo con armi laser e che "ha trovato, tracciato, impegnato e simulato un'intercettazione di un secondo missile dopo il decollo. E 'stata la prima volta che l'Agenzia ha usato una 'strumentazione' missile per confermare che il laser funziona come previsto. Poi in autunno ci sarà il primo tentativo dal vivo di abbattere un missile balistico ...." [13]

Poco dopo la descrizione del test di cui sopra, il Wall Street Journal ha applaudito in questi termini:

"Insieme alle armi spaziali, l'Airborne Laser è la prossima frontiera di difesa. Il Boeing 747 modificato si presume possa inviare un intenso fascio di luce per centinaia di miglia allo scopo di distruggere i missili in 'fase di spinta,' prima di poter rilasciare richiami e in un punto della loro traiettoria, nel quale cadrebbero in territorio nemico .... Il laser integra le difese antimissile in mare e in terra che continuano a mettersi alla prova nei test.

"Mai il sogno di difesa missilistica a più livelli di Ronald Reagan - in breve, Star Wars, - è stato così...vicino, almeno tecnologicamente, alla realizzazione." [14]

La Missile Defense Agency ha condotto una Conferenza su Spazio e Difesa Missilistica dal 17 al 20 agosto di quest'anno e nel corso del procedimento il presidente e vice direttore generale per la difesa missilistica Greg Hyslop della Boeing Company ha presentato un progetto per un "intercettore da 47.500 pound (21545,6 Kg) che potrebbe rapidamente passare alle basi NATO, visto che le basi ne hanno bisogno per gli aerei cargo Boeing C-17, issato in fretta su un rimorchio di 60 piedi e portato a casa, quando si riterrà sicuro farlo." Un intercettore che sarebbe "dispiegabile globalmente nel giro di 24 ore .... "[15 ]

Un lanciatore mobile di missili intercettori di circa 50.000 pound dispiegabile nel giro di poche ore, insieme con armi laser e SM-3, si inserirebbe bene nei piani per uno scudo antimissile a livelli congiunto USA-NATO da acquistare in tutto il continente europeo, tranne per Russia, la Bielorussia e l'Ucraina. Anche se l'ex direttore della Missile Defense Agency tenente generale Henry Obering ha menzionato anche l'Ucraina per l'inclusione nel sistema durante la sua permanenza presso l'Agenzia.

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il Segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ed il ministro degli esteri ceco Jan Kohout - apparentemente all'unisono e praticamente nello stesso momento - hanno parlato di una cooperazione per lo scudo missilistico rafforzata tra Washington e Bruxelles, il fondamento di ciò che un tale sistema comporterebbe è indicata dal Medium Extended Air Defense System (MEADS).

MEADS è un programma congiunto per missili intercettori US-tedesco-italiano-NATO per incrementare gli attuali sistemi Patriot e Nike Hercules in Europa sotto il comando NATO e "fornirà capacità al di là di ogni altro sistema aereo e di difesa missilistica schierato o previsto. Potrà essere facilmente implementato in un teatro di operazioni." [16] Esso comprende radar Forward-based X-Band, 360 radar di sorveglianza a 360 gradi, lanciamissili e missili intercettori Patriot di prossima generazione.

"MEADS puo operare con altri sistemi di difesa .... E 'possibile lavorare in associazione con altri sistemi di difesa missilistici, compreso il sistema Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) e i sistemi marini di difesa missilistica Aegis .... MEADS ... puo essere in grado di fornire un contributo materiale al sistema Active Layered Theater Ballistic Missile Defense che i progettisti della NATO stanno attualmente disegnando. "[17]

In previsione della notizia del 17 settembre, il mese scorso la Casa Bianca ha chiesto quasi 600 milioni di dollari di finanziamento per MEADS per il prossimo anno e "Il Congresso è sulla buona strada per sostenere la richiesta dell'amministrazione." [18]

Il Times di Londra, ha risposto alle notizie sulla Polonia e la Repubblica Ceca con un articolo descrivendo in dettaglio l'avanzamento del programma Guerre Stellari da quando Ronald Reagan lo annunciò per la prima volta nel 1983. Ha citato, tra l'altro, le navi da guerra classe Aegis "dotate di missili Standard [SM-3] che sono in grado di intercettare missili nemici, proprio come i sistemi di base a Fort Greely in Alaska e nella base aerea di Vandenberg in California" e "un laser aereo. .. che può distruggere i missili balistici riscaldandoli fino a quando non cedono strutturalmente ", e ha posizionato queste innovazioni del 21 ° secolo in una prospettiva più ampia:

"Glli americani hanno installato [strutture radar planetarie per tracciare missili] in ogni parte nel mondo: in particolare, incrementando l'allarme radar sito presso la RAF Fylingdales, nel North Yorkshire e la distribuzione di radar X-band in Giappone e in Israele". [19]

Ai quali vanno aggiunti i missili USA-tracking nella base di Vardo, Norvegia, quaranta miglia dal confine russo, ed un impianto analogo a Thule Air Base in Groenlandia.

La notizia della cancellazione dei piani per l'installazione di un radar antimissile nella Repubblica ceca è stata applaudita dall'organizzazione No alle Basi , dal Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM) e dal Partito socialdemocratico ceco (Cssd), tutti oppositori del progetto.

Ma i socialdemocratici che attualmente sono al 32% nei sondaggi e sono pronti a vincere le elezioni federali del prossimo anno, si differenziano dagli altri oppositori al radar in quanto non fanno obiezione all'installazione di componenti dello scudo antimissili nel loro paese, ma piuttosto sono favorevoli a portare la Repubblica Ceca in un sistema NATO di portata continentale , piuttosto che soltanto in un accordo bilaterale USA-Repubblica ceca.

Le dichiarazioni di Obama e di Gates dovrebbero soddisfare tale preferenza, prefigurando un più ampio e permanente sistema di missili intercettori che prende in maggior parte tutta l'Europa e Nord America. Se tale scenario continuerà a materializzarsi il sollievo e l'entusiasmo che hanno accolto le notizie del 17 settembre in molte parti del mondo, possono rivelarsi di breve durata.
Note
1) Russian Information Agency Novosti, 17 settembre 2009
2) Ibid
3) US espande Global Missile Shield Into Medio Oriente, i Balcani
Stop della NATO, 11 settembre 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/11/u-s-expands-global-missile-shield-into-middle-east-balkans/
Balcani Revisited: USA, NATO Expand Military Ruolo dell'Europa sud-orientale
Stop della NATO, 14 settembre 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/14/266/
4) La Russia di oggi, 17 settembre 2009
5) New York Times, 17 settembre 2009
6) La Russia di oggi, 17 settembre 2009
7) Ibid
8) Wikipedia
9) Reuters, 17 settembre 2009
10) agenzia di stampa ceca, 17 settembre 2009
11) Russian Information Agency Novosti, 17 settembre 2009
12) del Pentagono Intensifica Plans For Global supremazia militare: Stati Uniti, la NATO potrebbe
Implementare Mobile Vettori missili per l'Europa
Stop della NATO, 22 agosto 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/02/pentagon-intensifies-plans-for-global-military-supremacy-u-s-nato-could-deploy-mobile-missiles-launchers-to-europe/
US Accelera First Strike Missile Shield Global System
Stop della NATO, 19 agosto 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/02/u-s-accelerates-first-strike-global-missile-shield-system/
Militarizzazione dello spazio: Threat of Nuclear War On Earth
Stop della NATO, 18 giugno 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/08/31/militarization-of-space-threat-of-nuclear-war-on-earth
21st Century Star Wars e della NATO's 60th Anniversary
Stop della NATO, 15 gennaio 2009
13) Wall Street Journal, 14 agosto 2009
14) Wall Street Journal, 14 agosto 2009
15) Reuters, 20 agosto 2009
16) Wikipedia
17) Heritage Foundation, 17 agosto 2009
18) Ibid
19) The Times, 17 settembre 2009

Fonte: Global Research

domenica 11 settembre 2011

Gli Stati Uniti promuovono i piani di Guerre Stellari di Reagan con Global NATO

John Robles
Voice of Russia

Intervista a Rick Rozoff, il gestore del sito e della mailing list Stop NATO e scrittore che collabora con Global Research.ca, condotta il 4 settembre

Hanno cercato di bloccarla durante il fine settimana. Puo' dirci cosa è successo?

Sì, grazie per avermelo chiesto. Il sito web Stop NATO è stato chiuso dal suo ospite, WordPress, il Venerdì senza alcuna spiegazione plausibile, con solo una vaga dichiarazione di "preoccupazione per alcuni contenuti del tuo sito." E' un sito di notizie affidabili e ci sono volute 24 ore e un bel po' di pressione da fonti di tutto il mondo prima che WordPress permettesse che il sito fosse riattivato. Loro non l'hanno chiuso, mi hanno solo impedito di pubblicare nuovo materiale. Naturalmente, per la natura di queste cose è difficile stabilire se si trattava di una decisione politica consapevole, ma bisogna ammettere anche tale possibilità. In ogni caso, siamo di nuovo online per il momento e grazie per averlo chiesto.

La Turchia ha recentemente deciso formalmente di ospitare elementi anti-missili balistici della NATO sul suo territorio.

Da quanto ho capito, l'accordo con la Turchia prevede che loro installino quello che si chiama un Forward-Based X-Band Radar-Transportable del genere che è stato installato in Israele tre anni fa dagli Stati Uniti, nel deserto del Negev, che ha un raggio di azione di 4.300 chilometri (2.700 miglia) e se puntato nella giusta direzione potrebbe coprire l'intera Russia occidentale e una buona parte della Russia meridionale. Questo è un equivalente di ciò che avrà sede in Turchia, in teoria mira esclusivamente contro l'Iran, ma credo che lo pensino solo i creduloni.

Questo deve essere visto, ovviamente, nel contesto della decisione presa al vertice della Nato a Lisbona, Portogallo, nel novembre scorso di incorporare tutte le nazioni della NATO nei piani della Missile Defense Agency statunitense per un  sistema globale anti-missili balistici. Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha recentemente chiarito che non stiamo parlando solo di sistemi di intercettazione missilistica  regionali o a livello continentale europeo, ma di uno di portata internazionale. E introdurlo in Turchia - ci sono state, per inciso, discussioni che risalgono a dieci o più anni fa dei rispettivi Capi della Missile Defense Agency del Dipartimento della Difesa USA sulla collocazione di impianti di missili intercettori non solo in Turchia, ma anche in nazioni come Ucraina, Georgia, Azerbaijan. Quindi, ci sono piani per estendere un sistema di missili intercettori dominato dagli USA, dall'Europa verso est e  sud, cioè verso il Medio Oriente e presumibilmente nel Caucaso meridionale e fino all'Asia centrale.


Lancio di uno Standard Missile-3 su nave

Di quei paesi che ha citato, quali sono in procinto di firmare accordi formali con la NATO che lei sappia?

Ognuno di loro ha un avanzato programma di partnership con la NATO ad eccezione della Turchia, che è, ovviamente, un membro. Ma credo che un'altra considerazione importante è che il presidente rumeno Traian Basescu ha detto la settimana scorsa che gli Stati Uniti e la Romania firmeranno presto  un accordo per lo stazionamento di 24 intercettori Standard Missile-3 in Romania, che è parte di ciò che l'amministrazione Obama definisce Approccio di Adattamento Graduale (Phased Adaptive Approach).

In realtà ci sono quattro fasi della SM-3, e la settimana scorsa la Lockheed Martin ha annunciato che installerà una struttura sperimentale nei pressi di Huntsville, in Alabama, per quello che sarà un sistema più avanzato, l'SM-3 Block IIB, che sarà operativo nel 2020. Ci sarà una versione intermedia che sarà pronta per la distribuzione nel 2015, e gli SM-3 saranno installati, le stime sono di 24 ciascuno, in Romania e Polonia. E dobbiamo ricordare che l'anno scorso gli Stati Uniti hanno spostato il primo Patriot Advanced Capability-3, una versione avanzata del missile intercettore Patriot, nella città polacca di Morag, che è solo a circa 35 miglia di distanza dal confine russo, con Kaliningrad.

Vorrei aggiungere che ad accompagnare i missili Advanced Capability-3 Patriot in Polonia sono un centinaio di militari statunitensi, che sono le prime truppe straniere ad essere posizionate sul suolo polacco dopo il crollo del Patto di Varsavia, e il Forward-Based X -Band Radar installato in Israele è provvisto di personale per qualcosa come un centinaio di militari americani sul posto, che sono le prime truppe straniere di stanza in Israele per un periodo prolungato nella sua storia, e con il dispiegamento di SM-3 in Romania ci saranno un centinaio di soldati americani stanziati anche in quella nazione, stiamo vedendo l'esportazione di forze americane ed equipaggiamenti militari ad est e a sud. Penso che sia degno di nota che l'annuncio sulla Turchia è stato fatto dal nuovo portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland, che dal 2003 al 2008 è stato rappresentante permanente degli Stati Uniti alla NATO. Questa è la persona che ha annunciato che la Turchia sta per ospitare un impianto radar missili intercettore USA-NATO.

La NATO sta aprendo all'India e sembra che l'India stia prendendo in considerazione di lavorare con loro.

Il presente annuncio è stato fatto da un'altra persona molto importante, l'ambasciatore statunitense alla Nato, Ivo Daalder, che per inciso sei anni fa fu co-autore di un pezzo su Foreign Affairs, la pubblicazione mensile del Council on Foreign Relations, dal titolo intrigante di Global NATO, la cui frase di apertura  afferma che la NATO è "diventata globale", e ha apertamente sostenuto a quel punto che la NATO include come membri a pieno titolo, non solo come partner, quelle che egli considera le democrazie del mondo, tra le quali l'India. Quest'ultimo paese collegherebbe le capacità dei missili intercettori in Europa, nel Mediterraneo orientale e nel Golfo Persico con quelli della regione Asia-Pacifico: Giappone, Corea del Sud, Australia e Taiwan.

Stiamo parlando di persone che perseguono un programma a lungo termine. Quello che gli Stati Uniti stanno riattivando ora con l'inserimento della NATO è la realizzazione del piano "Star Wars" dell'amministrazione Ronald Reagan, la cosiddetta Iniziativa di Difesa Strategica (Strategic Defense Initiative) che l'attuale Missile Defense Agency ha sviluppato, cioè quella che permette agli Stati Uniti ed ai suoi alleati di essere impenetrabile ad una rappresaglia o qualsiasi possibilità di rappresaglia da parte di altri paesi che potrebbero essere oggetto di attacchi da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Cioè, nazioni come la Russia e la Cina  perdono in effetti la loro capacità di deterrenza.

I missili balistici della nazione obiettivo possono essere distrutti nelle fasi di spinta, salita, mezzo corso e terminale attraverso una serie stratificata di Patriot Advance Capability-3 costantemente migliorato, Standard Missile-3 di mare e terrestri, Difesa di Medio corso basata a terra(con i suoi veicoli per distruggere al di fuori dell'atmosfera-Exoatmospheric Kill Vehicle) e gli intercettori Terminal High Altitude Area Defense. Un X-Band Radar della Missile Defense Agency di 280 metri di altezza, 50.000 tonnellate, è situato ad Adak, nelle Isole Aleutine, minacciosamente vicino alla costa pacifica della Russia.


X-Band Radar in mare, parte del sistema di Difesa di Mezzo corso a terra

Per coronare il tutto, il Pentagono è stato decisissimo nel perseguire la militarizzazione dello spazio, una minaccia che la Cina e la Russia lanciano ogni anno alle Nazioni Unite.

Dobbiamo ricordare che l'attuale  capo di stato degli Stati Uniti, il presidente Barack Obama - ironia della sorte, paradossalmente, dolorosamente - in occasione del discorso di accettazione della consegna del suo Premio Nobel per la  Pace, nel dicembre del 2009, si vantò apertamente che gli Stati Uniti erano l'"unica superpotenza militare al mondo".

E penso che per mantenere questo status di fronte ad un indebolimento dell'economia statunitense, con la crescita delle nazioni BRICS e così via, con le analisi di tendenza che suggeriscono che gli Stati Uniti è in declino a livello internazionale,  Washington è intenzionata a mantenere la sua supremazia militare - una carta vincente, se si vuole, la sua ultima ratio regum - e a garantire che nessun altro paese abbia la capacità di reagire, soprattutto in termini strategici. E quando si parla di ultimo modello proposto per gli SM-3 stiamo parlando di qualcosa che potrebbe minacciare la Russia e la Cina. Direi che la Corea del Nord e l'Iran sono pretesti per lo sviluppo di un sistema globale di Star Wars che porrebbe la Russia e la Cina nel cerchio  del sistema missili intercettore degli Stati Uniti e alleati.

Elementi missilistici della Nato in India proteggerebbero contro o annullerebbero ciò che minaccia la NATO?

Secondo le mie stime, non vi è alcuna minaccia alla NATO, quindi è una pretesa fittizia. In effetti quello che stiamo vedendo è il consolidamento di quello contro cui gli osservatori hanno messo in guardia per un decennio - l'emergere della NATO nella regione Asia-Pacifico.

Fonte: Stop NATO 9 Settembre 2011
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

martedì 24 agosto 2010

Verso uno scenario di III Guerra Mondiale? Il ruolo di Israele nell'innescare un attacco all'Iran

Per consultare la parte I di questo saggio clicca qui sotto

Preparazione per la III guerra mondiale, colpire l'Iran
Parte I: La Guerra Globale

Part II: La Road Map Militare
di Michel Chossudovsky

Lo stoccaggio e la distribuzione di avanzati sistemi di armi contro l'Iran ha avuto inizio subito dopo i bombardamenti e l'invasione dell'Iraq del 2003. Fin dall'inizio, questi piani di guerra sono stati guidati dagli Stati Uniti, in collegamento con la NATO e Israele.

Dopo l' invasione dell'Iraq, l'amministrazione Bush identificò l'Iran e la Siria, come la fase  successiva della " Road map per la guerra ". Fonti militari statunitensi dichiararono che un attacco aereo contro l'Iran avrebbe potuto comportare uno schieramento  su larga scala paragonabile ai  bombardamenti  "colpisci e terrorizza"  degli Stati Uniti  sull'Iraq del marzo 2003 :

"attacchi aerei americani contro l'Iran avrebbero una portata di gran lunga superiore a quella dell'attacco israeliano del 1981 al centro nucleare di Osiraq in Iraq,  e si avvicinerebbero di più ai giorni di apertura della campagna aerea del 2003 contro l'Iraq. (Vedi Globalsecurity )

"Teatro Iran vicino al termine "

„ Nominate in codice dai pianificatori militari degli Stati Uniti come TIRANNT, “Theater Iran near the Term-Teatro Iran vicino al termine„, simulazioni di un attacco all'Iran sono iniziate nel maggio 2003 “quando i modellatori e gli esperti di intelligence hanno raccolto i dati necessari per l'analisi del piano d'azione su grande scala per l'Iran" (William Arkin, Washington Post, 16 April 2006). 

Le analisi hanno identificato parecchie migliaia di  obiettivi all'interno dell'Iran come parte di una guerra lampo del  tipo " Colpisci e terrorizza" :

"L'analisi , denominata TIRANNT , per " Teatro Iran vicino al termine ", era accompagnata da un finto scenario per una invasione del corpo dei marines e una simulazione della forza missilistica iraniana. I pianificatori americani e britannici hanno condotto un'esercitazione di guerra nel Mar Caspio più o meno nello stesso periodo. E Bush ha ordinato al Comando Strategico Usa di elaborare un piano di guerra globale per un attacco contro le armi di distruzione di massa iraniane. Tutto questo alla fine confluirà in un piano di nuova guerra per  "più importanti operazioni di combattimento" contro l' Iran che fonti militari confermano ora [ Aprile 2006] esiste in forma di progetto.

... Sotto TIRANNT , Esercito e pianificatori  del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno esaminato scenari di guerra con l'Iran sia a breve termine che entro l'anno, compresi tutti gli aspetti di un'operazione di combattimento importante, dalla mobilitazione e dispiegamento di forze fino alle operazioni di stabilità nel dopoguerra dopo il cambiamento di regime ". (William Arkin, Washington Post, 16 aprile 2006)

Erano stati previsti diversi "scenari" per un attacco globale contro l'Iran: "l'esercito USA, la Marina, l'aeronautica e i marines hanno tutti preparato piani di battaglia e hanno  trascorso quattro anni a costruire basi e corsi di formazione per una "Operation Iranian Freedom". L'ammiraglio Fallon, il nuovo capo del comando centrale USA, ha ereditato piani computerizzati sotto il nome TIRANNT (teatro Iran Near Term)." (New Statesman, 19 febbraio 2007)

Nel 2004, ispirandosi agli scenari di guerra iniziale sotto TIRANNT, il Vice Presidente Dick Cheney ha incaricato USSTRATCOM di elaborare un "piano di emergenza" per un'operazione militare su larga scala diretta contro l'Iran "puo essere impiegato in risposta ad un altro attacco terroristico tipo 9/11 contro gli Stati Uniti" sulla presunzione che il governo di Teheran sarebbe dietro la trama terroristica. Nel piano è incluso l'uso preventivo di armi nucleari contro uno Stato nucleare:

"Il piano include un attacco aereo su larga scala sull'Iran impiegando armi nucleari sia convenzionali che tattiche. In Iran ci sono più di 450 obiettivi strategici principali, tra cui numerosi siti sospettati di sviluppare il programma di armi nucleari. Molti degli obiettivi sono insensibili o sono nelle profondità sotterranee e potrebbero non essere colpiti da armi convenzionali, quindi l'opzione nucleare. Come nel caso dell'Iraq, la risposta non è condizionata al fatto che l''Iran sia effettivamente coinvolto nell'atto di terrorismo, diretto contro gli Stati Uniti. Diversi alti ufficiali dell'aeronautica coinvolti nella pianificazione, secondo qanto riferito, sono sgomenti per le implicazioni di ciò che stanno facendo — che l'Iran sia designato per un attacco nucleare non provocato — ma nessuno è disposto a danneggiare la sua carriera, ponendo obiezioni. " (Philip Giraldi, Deep Background,The American Conservative  agosto 2005)

La tabella di marcia militare: "prima l'Iraq, poi l'Iran"

La decisione di colpire l'Iran sotto TIRANNT era parte del più ampio processo di pianificazione e sequenza delle operazioni militari. Già sotto l'amministrazione Clinton, il Comando Centrale USA(USCENTCOM) aveva formulato "nei piani dello scenario di guerra" di invadere prima l'Iraq  e poi l'Iran. L'accesso al petrolio del Medio Oriente era l'obiettivo strategico:

"I chiari interessi di sicurezza nazionale e gli obiettivi espressi nella strategia di sicurezza nazionale (NSS) del Presidente e nella strategia militare nazionale (NMS) del Presidente costituiscono il fondamento della strategia dello scenario del comando centrale USA. La NSS presenta l'attuazione di una strategia di contenimento duale degli Stati canaglia Iraq ed Iran, nel caso tali Stati costituiscano una minaccia per gli interessi degli USA, per gli altri Stati della regione e per i loro cittadini. Il doppio contenimento è progettato per mantenere l'equilibrio di potere nella regione senza che questo dipenda dall'Iraq o dall'Iran. La strategia USCENTCOM è basata sugli interessi e centrata sulla minaccia. Lo scopo dell'impegno degli USA, come esposto nell'NSS, è di tutelare gli interessi vitali degli Stati Uniti nella regione - il continuo, sicuro accesso al petrolio del Golfo."
(USCENTCOM,http://www.milnet.com/milnet/pentagon/centcom/chap1/stratgic.htm#USPolicy, il collegamento non è più attivo, archiviato presso http://tinyurl.com/37gafu9)

La guerra contro l'Iran è stata considerata come parte di una successione di operazioni militari. Secondo l'ex comandante NATO generale Wesley Clark, la road-map militare del Pentagono consisteva in una sequenza di paesi: "[il] piano di campagna quinquennale [include]... un totale di sette paesi, cominciando con l'Iraq, poi Siria, Libano, Libia, Iran, Somalia e Sudan." In "Winning Modern Wars" (pagina 130) il generale Clark afferma quanto segue:

"Quando tornai al Pentagono nel novembre 2001, uno degli ufficiali dirigenti militari aveva tempo per una chiacchierata. Sì, eravamo ancora in pista per andare contro l'Iraq, disse. Ma c'era di più. Questo era stato discusso nell'ambito di un piano di campagna quinquennale, disse, e c'erano un totale di sette paesi, cominciando con l'Iraq, poi Siria, Libano, Libia, Iran, Somalia e Sudan. (Vedi Secret 2001 Pentagon Plan to Attack Lebanon, Global Research, 23 luglio 2006)

Il ruolo di Israele

Si è discusso molto sul ruolo di Israele nell'innesco di un attacco contro l'Iran.

Israele è parte di un'alleanza militare. Tel Aviv non è un promotore. Non ha un'agenda militare distinta e separata.

Israele è integrato nel "piano di guerra per le principali operazioni di combattimento" contro l'Iran formulato nel 2006 dal Comando Strategico USA (USSTRATCOM). Nel contesto delle operazioni militari su larga scala, un'azione militare unilaterale non coordinata da parte di un solo partner della coalizione, cioè Israele, è da un punto di vista strategico e militare, quasi impossibile. Israele è un membro de facto della NATO. Qualsiasi azione da parte di Israele richiederebbe una "luce verde" da Washington.

Un attacco da parte di Israele potrebbe, tuttavia, essere utilizzato come "il meccanismo d'innesco", che scatenerebbe una guerra totale contro l'Iran, come pure la ritorsione da parte dell'Iran nei confronti di Israele.

A questo proposito, vi sono indizi che Washington potrebbe prevedere la possibilità di iniziale  attacco (sostenuto dagli US) da parte di Israele, piuttosto che una pura e semplice  operazione militare contro l'Iran guidata dagli USA. L'attacco israeliano--anche se condotto in stretto collegamento con il Pentagono e la NATO--verrebbe presentato all'opinione pubblica come una decisione unilaterale di Tel Aviv. Sarebbe quindi utilizzato da Washington per giustificare, agli occhi dell'opinione mondiale, un intervento militare degli Stati Uniti e della NATO per "difendere Israele", invece di attaccare l'Iran. Nell'ambito degli accordi di cooperazione militare esistenti, sia gli Stati Uniti che la NATO sarebbero "obbligati" a "difendere Israele" contro l'Iran e la Siria.

Vale la pena notare, a questo proposito, che fin dall'inizio del secondo mandato di Bush, (l'ex) Vice Presidente Dick Cheney accennò, in termini di certezza, che l'Iran era "proprio in cima alla lista" dei nemici "canaglia" dell'America, e che Israele, per così dire, "bombarderebbe per noi", senza coinvolgimento militare degli Stati Uniti e senza che noi esercitiamo pressioni su di loro "per farlo" (vedi Michel Chossudovsky, Planned US-Israeli Attack on Iran, Global Research, 1 maggio 2005): Secondo Cheney:

"Una delle preoccupazioni della gente è che Israele potrebbe farlo senza che gli venga chiesto... Dato che l'Iran ha una politica dichiarata secondo cui il suo obiettivo è la distruzione di Israele, gli israeliani potrebbero decidere di agire per primi e lasciare il resto del mondo a preoccuparsi di ripulire il pasticcio diplomatico che seguirebbe,"(Dick Cheney, citato da un'intervista di MSNBC, gennaio 2005)

Commentando l'affermazione del Vicepresidente, l'ex consigliere per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski in un'intervista su PBS, ha confermato con qualche apprensione, sì: Cheney vuole che il primo ministro Ariel Sharon agisca per conto dell'America e "lo faccia" per noi:

"Credo che l'Iran sia più ambiguo. E il problema esistente non è certamente la tirannia; ma le armi nucleari. E il vice Presidente oggi in una sorta di una strana istruzione parallela a questa dichiarazione di libertà ha suggerito che gli israeliani possono farlo e infatti ha usato un linguaggio che suona come una giustificazione o anche un incoraggiamento per gli israeliani a farlo."

Quello di cui ci stiamo occupando è un'operazione militare congiunta U.S.-NATO-Israele per bombardare l'Iran, che è stata in fase di pianificazione attiva dal 2004. Il funzionari del Dipartimento della difesa, sotto Bush e Obama, hanno lavorato assiduamente con i loro omologhi militari e di intelligence israeliani, identificando attentamente obiettivi dentro l'Iran. In termini pratici militari, qualsiasi azione da parte di Israele avrebbe dovuto essere pianificata e coordinata ai livelli più alti della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Un attacco da parte di Israele richiederebbe anche un coordinato sostegno logistico U.S. -europa-NATO, in particolare con riguardo al sistema di difesa aerea di Israele, che da gennaio 2009 è completamente integrato in quello degli Stati Uniti e della NATO. (Vedere Michel Chossudovsky, Unusually Large U.S. Weapons Shipment to Israel: Are the US and Israel Planning a Broader Middle East War? Global Research, 11 gennaio, 2009)

Il sistema radar a banda X di Israele  installato all'inizio del 2009 con il supporto tecnico degli Stati Uniti ha "integrato le difese antimissile di Israele con la rete globale americana di rilevamento antimissile [nello spazio], che include satelliti, navi Aegis sul Mediterraneo, Golfo Persico e Mar Rosso e radars Patriot e missili intercettori a terra." (Defense Talk.com, January 6, 2009,)

Ciò significa che Washington, in definitiva, invita a colpire. Gli Stati Uniti piuttosto che Israele controllano il sistema di difesa aerea: '' 'Questo è e rimarrà un sistema radar degli Stati Uniti,'  ha dichiarato il portavoce del Pentagono Geoff Morrell. "Così questo non è qualcosa che noi stiamo dando o vendendo agli israeliani ed è qualcosa che richiederà probabilmente personale degli Stati Uniti in loco per funzionare." " (Citato nel notiziario di Israele, 9 gennaio 2009).

Le forze armate USA sovrintendono al sistema di Difesa Aerea di Israele, che è integrato nel sistema globale del Pentagono. In altre parole, Israele non può avviare una guerra contro l'Iran senza il consenso di Washington. Da qui l'importanza della legislazione cosiddetta "Luce Verde" sponsorizzata al Congresso dal partito repubblicano nell'ambito della House Resolution 1553, che supporta in modo esplicito un attacco israeliano all'Iran:

"La misura, introdotta dal repubblicano del Texas Louie Gohmert e 46 dei suoi colleghi, appoggia l'uso da parte di Israele di "tutti i mezzi necessari "contro l'Iran" compreso l'uso della forza militare."... "Siamo stati costretti ad arrivare a questo. Abbiamo bisogno di mostrare il nostro sostegno ad Israele. Abbiamo bisogno di smettere di giocare con questo alleato critico in un settore difficile."" (Vedere Webster Tarpley, Fidel Castro Warns of Imminent Nuclear War; Admiral Mullen Threatens Iran; US-Israel Vs. Iran-Hezbollah Confrontation Builds On, Global Research, August 10, 2010)

In pratica, la proposta di legge è una "Luce Verde" per la casa bianca e il Pentagono, piuttosto che per Israele. Essa costituisce un'approvazione senza discussione per una guerra contro l'Iran sponsorizzata dagli USA che utilizza Israele come un conveniente trampolino di lancio militare. Essa serve anche come una giustificazione per fare la guerra a difesa di Israele.
In questo contesto, Israele potrebbe infatti fornire il pretesto per fare la guerra, in risposta a presunti attacchi di Hamas o Hezbollah e/o l'attivazione delle ostilità sul confine di Israele con il Libano. È fondamentale comprendere che un "incidente" minore potrebbe essere utilizzato come pretesto per innescare una grande operazione militare contro l'Iran. 
Come sanno i pianificatori militari degli Stati Uniti, Israele (piuttosto che gli Stati Uniti) sarebbe il primo obiettivo di rappresaglia militare da parte dell'Iran. In linea generale, gli israeliani sarebbero vittime di macchinazioni di Washington e del loro stesso governo. È, a questo riguardo, assolutamente fondamentale che gli israeliani si oppongano con forza a qualsiasi azione da parte del governo di Netanyahu per attaccare l'Iran.

Guerra globale: Il ruolo del comando strategico degli Stati Uniti (USSTRATCOM)

Le operazioni militari globali sono coordinate dalle Sedi Centrali del Comando Strategico USA  (USSTRATCOM) presso la base aerea militare di Offutt nel Nebraska, in collegamento con i comandi regionali combattenti unificati (ad esempio. Comando centrale USA in Florida, che è responsabile per il Medio Oriente-regione Asia Centrale, vedi mappa qui sotto) così come le unità di comando della coalizione in Israele, Turchia, Golfo Persico e la base militare di Diego Garcia nell'Oceano Indiano. La pianificazione militare e il processo decisionale a livello di  paese di singoli alleati NATO-U.S. così come "i paesi partner" sono integrati in un disegno militare globale, compresa la militarizzazione dello spazio.

Sotto il suo nuovo mandato, USSTRATCOM ha la responsabilità di "soprintendere ad un piano di attacco globale" con armi nucleari e convenzionali. In gergo militare, è previsto che svolga il ruolo di "integratore globale con missioni di Operazioni Spaziali; operazioni di informazione; Difesa Antimissile Integrata; Comando& Controllo Globale; Intelligence, sorveglianza e ricognizione; Attacco Globale; e deterrenza strategica.... "

Le responsabilità USSTRATCOM includono: "direzione, pianificazione ed esecuzione di operazioni di deterrenza strategica "a livello mondiale, "sincronizzazione delle operazioni e dei piani di difesa missilistica globale", "sincronizzazione dei piani regionali di combattimenti", etc. USSTRATCOM è la principale Agenzia nel coordinamento della guerra moderna.

Nel gennaio 2005, USSTRATCOM fin dall'inizio del dispiegamento militare e stoccaggio diretti contro l'Iran, è stato identificato come "il Comando Combattente leader per l'integrazione e la sincronizzazione degli sforzi a livello del DoD nella lotta contro le armi di distruzione di massa." (Michel Chossudovsky, guerra nucleare contro l'Iran, Global Research, 3 gennaio 2006).

Ciò significa che il coordinamento di un attacco su larga scala contro l'Iran, compresi i vari scenari di escalation all'interno ed oltre la più vasta Regione Asiatica del  Medio Oriente dovrebbe essere coordinato da USSTRATCOM.

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Mappa: Area di competenza Comando Centrale degli Stati Uniti

Armi nucleari tattiche contro l'Iran

Confermato da documenti militari come pure da dichiarazioni ufficiali, sia negli Stati Uniti che in Israele è contemplato l'uso di armi nucleari contro l'Iran. Nel 2006, l'US Strategic Command (USSTRATCOM) ha annunciato che aveva raggiunto una capacità operativa per colpire rapidamente destinazioni in tutto il mondo utilizzando armi nucleari o convenzionali. Questo annuncio è stato fatto dopo lo svolgimento di simulazioni militari USA riguardanti un attacco nucleare  contro un paese immaginario. (David Ruppe, Preemptive Nuclear War in a State of Readiness: U.S. Command Declares Global Strike Capability, Global Security Newswire, 2 dicembre 2005)

Continuità nei confronti dell'era Bush-Cheney: il Presidente Obama in gran parte ha approvato la dottrina dell'uso preventivo di armi nucleari formulata dalla precedente amministrazione. Sotto il  Nuclear Posture Review del 2010, l'amministrazione Obama ha confermato che "essa si riserva il diritto di usare armi nucleari contro l'Iran" per la sua inadempienza verso gli Stati Uniti per quanto riguarda il suo programma di sviluppo di presunte armi nucleari (inesistente). (Opzione nucleare degli Stati Uniti sull'Iran collegata alla minaccia di attacchi israeliani - ipsnews.net IPS, 23 aprile 2010). L'amministrazione Obama ha anche fatto intendere che si potrebbero usare armi nucleari nel caso di una risposta iraniana ad un attacco israeliano contro l'Iran. (Ibid.). Israele ha elaborato i propri "piani segreti" anche per bombardare l'Iran con armi nucleari tattiche:

"I comandanti militari israeliani credono che gli attacchi convenzionali non possono più bastare per annientare le strutture di arricchimento dell'uranio sempre più protette. Molte sono state costruite sotto almeno 70 piedi di calcestruzzo e roccia. Tuttavia, i bunker busters nucleari verrebbero utilizzati solo se fosse escluso un attacco convenzionale e se gli Stati Uniti rifiutassero di intervenire, hanno dichiarato fonti di alto livello." (Revealed: Israel plans nuclear strike on Iran - Times Online, January 7, 2007)

Le istruzioni di Obama sull'uso di armi nucleari contro l'Iran e la Corea del Nord sono coerenti con la dottrina USA post 9/11, che consente l'uso di armi nucleari tattiche in un teatro di guerra convenzionale.

Attraverso una campagna di propaganda che ha ottenuto il sostegno di "autorevoli" scienziati nucleari, le mini-bombe atomiche vengono sostenute come strumento di pace, vale a dire un mezzo per la lotta contro "il terrorismo islamico" e l'installazione della "democrazia" di stile occidentale in Iran. Le armi nucleari a basso potenziale sono stata liquidate come   "per utilizzo sul campo di battaglia". Si prevede che vengano utilizzate contro l'Iran e la Siria nella fase successiva della "guerra al terrorismo" dell'America insieme ad armi convenzionali.

"I funzionari dell'Amministrazione sostengono che le armi nucleari a basso potenziale sono necessarie come credibile deterrente contro gli Stati canaglia. [Corea del Nord, Iran, Siria] La loro logica è che le armi nucleari esistenti sono troppo distruttive per essere utilizzate, tranne in una guerra nucleare su vasta scala. Potenziali nemici potrebbero rendersi conto di questo, così che non considererebbero la minaccia di ritorsioni nucleari come credibile. Tuttavia, armi nucleari a basso potenziale sono meno distruttive, quindi presumibilmente potrebbero essere utilizzate. Questo le renderà più efficaci come deterrente." (Opponents Surprised By Elimination of Nuke Research Funds Defense News November 29, 2004)

Le armi nucleari da utilizzare preferibilmente contro l'Iran sono le armi nucleari tattiche
(Made in America), vale a dire bombe bunker buster con testate nucleari (ad es. B61.11), con una capacità esplosiva tra un terzo fino a sei volte una bomba di Hiroshima. Il B61-11 è la versione"nucleare" della  "convenzionale" BLU 113. o la Guided Bomb Unit GBU-28. Può essere lanciata in modo molto simile alla bomba bunker buster convenzionale. (Vedi Michel Chossudovsky,http://www.globalresearch.ca/articles/CHO112C.html, vedi anche http://www.thebulletin.org/article_nn.php?art_ofn=jf03norris)
Mentre gli Stati Uniti non contemplano l'uso di armi termonucleari strategiche contro l'Iran, l'arsenale nucleare di Israele è in gran parte composto da  bombe termonucleari che vengono impiegate e potrebbero essere utilizzate in una guerra con l'Iran. Nell'ambito del sistema missilistico Jericho‐III  con una gittata tra i 4.800 km ed i 6.500 km, tutto l'Iran sarebbe entro la portata. di Israele

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Bomba bunker buster convenzionale Guided Bomb Unit GBU-27
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B61 bomba bunker buster

Ricaduta radioattiva

Il problema della ricaduta e contaminazione radiottiva, mentre casualmente viene respinto dagli analisti militari NATO-U.S., sarebbe devastante, potenzialmente interesserebbe una vasta area del Medio Oriente (Israele compreso) e la regione dell'Asia centrale.

In una logica assolutamente contorta, le armi nucleari sono presentate come un mezzo per costruire la pace e prevenire "danni collaterali". Le armi nucleari inesistenti dell'Iran sono una minaccia per la sicurezza globale, mentre quelle degli Stati Uniti e di Israele sono strumenti di pace "innocui per la popolazione civile circostante ". 
 
"La madre di tutte le bombe" (MOAB) prevista per essere utilizzata contro l'Iran

Di importanza militare all'interno dell'arsenale di armi convenzionali USA  l'"arma mostro" di 21.500-libbre soprannominata la "madre di tutte le bombe" La  GBU-43/B or Massive Ordnance Air Blast bomb (MOAB) è stata classificata "come l'arma non-nucleare più potente mai progettata" con la resa più grande nell'arsenale convenzionale USA. Il MOAB è stato testato prima di essere distribuito nel teatro di guerra Iraq all'inizio del marzo 2003. Stando alle fonti militari statunitensi, I Capi di Stato Maggiore Riuniti  avevano informato il governo di Saddam Hussein prima di lanciare l'attacco del 2003 che la "madre di tutte le bombe" doveva essere utilizzata contro l'Iraq. (Ci sono stati rapporti non confermati che sia stata utilizzata in Iraq).

Il Dipartimento della difesa ha confermato nell'ottobre del 2009 che intende utilizzare la "madre di tutte le bombe" (MOAB) contro l'Iran. Il MOAB è considerato "ideale per colpire profondamente impianti nucleari interrati come Natanz o Qom in Iran" (Jonathan Karl, Is the U.S. Preparing to Bomb Iran? ABC News, October 9, 2009). La verità è che il MOAB, data la sua capacità esplosiva, comporterebbe perdite civili estremamente grandi. Si tratta di una convenzionale "macchina per uccidere" con una nube a forma di fungo di tipo nucleare.

L'approvvigionamento di quattro MOABs fu commissionato nell'ottobre 2009 al notevole costo di 58,4 milioni di dollari, (14,6 milioni di dollari per ogni bomba). Tale importo comprende i costi di sviluppo e test, nonché integrazione delle bombe MOAB su bombardieri stealth B-2. (Ibid.). Questa acquisizione è direttamente collegata ai preparativi di guerra in relazione all'Iran. La notifica era contenuta a pagina-93 del "promemoria per la riprogrammazione" che comprendeva le seguenti istruzioni:

"Il Dipartimento ha un urgente bisogno operativo (UON-Urgent Operational Need) di acquisire la capacità di colpire obiettivi duri e profondamente interrati in ambienti ad alta minaccia. Il MOP [Mother of All Bombs-la madre di tutte le bombe] è l'arma di scelta per soddisfare i requisiti della UON [Urgent Operational Need]." Precisa inoltre che la richiesta è approvata dal Pacific Command (che ha responsabilità sulla Corea del Nord) e dal comando centrale (che ha la responsabilità sull'Iran)." (ABC News, op cit, enfasi aggiunta). Per consultare la richiesta di riprogrammare (pdf) clicca qui

Il Pentagono sta pianificando un processo di vasta distruzione delle infrastrutture e incidenti di massa tra i civili attraverso l'uso combinato di armi nucleari tattiche e mostruose bombe convenzionali con nubi a forma di fungo, compreso il MOAB e il più grande GBU-57A/B o Massive Ordinance Penetrator (MOP), che sorpassa il MOAB in termini di capacità esplosiva.
Il MOP è descritto come "una nuova potente bomba diretta agli impianti nucleari sotterranei dell'Iran e Corea del Nord. La bomba gigantesca — più di 11 persone in piedi spalla a spalla [vedi immagine qui sotto] o più di 20 piedi dalla base alla punta "(vedi Edwin Black, "Super Bunker-Buster Bombs Fast-Tracked for Possible Use Against Iran and North Korea Nuclear Programs", Cutting Edge, September 21 2009)
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"Madre di tutte le bombe" (MOAB)
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GBU-57A/B messa Ordnance Penetrator (MOP)

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MOAB: le schermate del test: esplosione e nube a fungo

Stato di avanzamento degli armamenti: "Guerra resa Possible attraverso nuove tecnologie"

Il processo decisionale dei militari USA in relazione all'Iran è sostenuto da Star Wars, la militarizzazione dello spazio e la rivoluzione nelle comunicazioni e sistemi di informazione. Dati i progressi della tecnologia militare e lo sviluppo di nuovi sistemi di armamenti, un attacco contro l'Iran potrebbe essere notevolmente diverso in termini di una combinazione di sistemi di armi, rispetto alla guerra lampo del  marzo 2003 lanciata contro l'Iraq. L'operazione Iran prevede l'utilizzo dei più avanzati sistemi di armi a sostegno delle sue incursioni aeree. Con ogni probabilità, saranno testati nuovi sistemi di armi.

Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano del 2000 (PNAC) intitolato Ricostruire le Difese dell'America, ha delineato il mandato dei militari americani in termini di Guerre su larga scala, per essere condotte simultaneamente in diverse regioni del mondo:

"Combattere e conquistare decisamente multipli, simultanei teatri di guerra".

Tale formulazione equivale ad una guerra globale di conquista da parte di un'unica superpotenza imperiale. Il documento PNAC viene chiamato anche la "rivoluzione negli affari militari", per la trasformazione delle forze da sfruttare, vale a dire l'attuazione della "guerra resa possibile grazie alle nuove tecnologie". (Vedere il progetto per un nuovo secolo americano, Ricostruire le Difese dell' America Washington DC, settembre 2000, pdf). Quest'ultimo consiste nello sviluppare e perfezionare lo stato dell'arte globale di una macchina per uccidere basata su un arsenale di nuove armi sofisticate, che alla fine potrebbero sostituire i modelli esistenti.

"Così, si può prevedere che il processo di trasformazione sarà infatti un processo in due fasi: prima di transizione, quindi di trasformazione più approfondita. Il punto di rottura ci sarà quando una preponderanza di nuovi sistemi di armamenti comincerà ad entrare in servizio, forse quando, ad esempio, veicoli aerei senza equipaggio inizieranno ad essere numerosi come gli aerei con equipaggio. A questo proposito, il Pentagono dovrebbe essere molto cauto nel fare grandi investimenti in nuovi programmi – carri armati, aerei, portaerei, ad esempio – che impegnerebbero le forze americane in attuali modelli di guerra per molti decenni a venire. (Idem, enfasi aggiunta )

La guerra contro l'Iran potrebbe davvero segnare questo cruciale punto di rottura, con nuovi sistemi di armi spaziali applicate al fine di disattivare un nemico che ha significative capacità militari convenzionali, tra cui più di mezzo milione di forze di terra.

Armi elettromagnetiche

Armi Elettromagnetiche potrebbero essere utilizzate per destabilizzare i sistemi di comunicazione dell'Iran, disattivare i generatori di energia elettrica, minare e destabilizzare comando e controllo, infrastrutture governative, trasporti, energia, ecc.. All'interno della stessa famiglia di armi, tecniche di modifiche ambientali (ENMOD) (guerra Meteo) sviluppate all'interno del programma HAARP potrebbero anche essere applicate. (Vedere Michel Chossudovsky, "Owning the Weather" for Military Use, Global Research, September 27, 2004). Questi sistemi di armi sono pienamente operativi. In questo contesto, il documento dell'aviazione militare AF 2025 ha riconosciuto esplicitamente applicazioni militari di tecnologie di modificazione Meteo:

"La Modifica del tempo diventerà parte della sicurezza nazionale e internazionale e potrebbe essere eseguita unilateralmente... Essa potrebbe avere applicazioni offensive e difensive ed  essere utilizzata anche per scopi di dissuasione. La capacità di generare pioggia, nebbia e tempeste sulla terra o di modificare il tempo nello spazio, migliorare le comunicazioni attraverso modifiche della ionosfera (l'uso di specchi nella ionosfera), e la produzione di Meteo artificiale fanno tutti parte di un insieme integrato di tecnologie che possono fornire una sostanziale crescita negli Stati Uniti, o degrado della capacità di un avversario, per raggiungere consapevolezza globale, capacità, e potere. " (Air Force 2025 Final Report, Vedi anche US Air Force: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025, AF2025 v3c15-1 | Weather as a Force Multiplier: Owning... | (Ch 1) su www.fas.org).

Radiazioni elettromagnetiche che rendono possibile "danneggiare la salute da remoto" potrebbero anche essere previste nel teatro di guerra. (Vedi Mojmir Babacek, Electromagnetic and Informational Weapons:, Global Research, August 6, 2004). A sua volta, nuovi impieghi di armi biologiche da parte dei  militari statunitensi potrebbero anche essere previsti come suggerito dal PNAC: "Avanzate forme di guerra biologica adatta a "colpire" specifici genotipi possono trasformare la guerra biologica dal Regno del terrore in uno strumento politicamente utile." (PNAC, op. cit., p. 60).

Le capacità militari dell'Iran: missili a medio e lungo raggio

L'Iran ha avanzate capacità militari, tra cui missili a medio e a lungo raggio in grado di raggiungere obiettivi in Israele e negli Stati del Golfo. Quindi l'accento dell'Alleanza Israele-U.S.-NATO sull'uso di armi nucleari, che sono previste per essere utilizzate sia preventivamente che in risposta ad un attacco missilistico iraniano di ritorsione.

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Gittata dei missili  Shahab dell'Iran. Copyright Washington Post

Nel novembre 2006, tests dell'Iran con missili superficie 2 sono stati caratterizzati da una pianificazione precisa in un'operazione allestita con cura. Secondo un autorevole esperto di missili americano (citato da Debka), "Gli iraniani hanno dimostrato una tecnologia moderna nel lancio di missili che l'Occidente non aveva mai saputo possedesse". (Vedere Michel Chossudovsky, Iran's "Power of Deterrence"  Global Research, November 5, 2006) Israele ha riconosciuto che "Shehab-3, la cui gittata è 2.000-km rende Israele, Medio Oriente ed Europa a portata di mano" (Debka, 5 novembre 2006)

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Secondo Uzi Rubin, ex capo del programma di missili anti-balistici di Israele, "l'intensità dell'esercitazione militare era senza precedenti... Essa è stata pensata per fare impressione--e ha fatto impressione". (www.cnsnews.com 3 novembre 2006)

Le esercitazioni del 2006, mentre creavano agitazione negli Stati Uniti e Israele, non hanno modificato in alcun modo la determinazione U.S.-NATO-Israele a scatenarsi sull'Iran.

Teheran ha confermato in diverse dichiarazioni che risponderà se verrà attaccato. Israele sarebbe immediatamente oggetto di attacchi missilistici iraniani come confermato dal governo iraniano. La questione del sistema di difesa aerea di Israele è pertanto cruciale. USA e strutture militari alleate negli Stati del Golfo, Turchia, Arabia Saudita, Afghanistan e Iraq potrebbero anche essere prese di mira da parte dell'Iran.

Forze di terra dell'Iran

Mentre l'Iran è circondato dagli Stati Uniti e da basi militari alleate, la Repubblica islamica ha notevoli capacità militari. (Vedere mappe qui sotto) Ciò che è importante riconoscere sono le grandi dimensioni delle forze di terra iraniane in termini di personale (esercito, Marina, aviazione) se paragonate alle forze degli Stati Uniti e della NATO impegnate in Afghanistan e in Iraq.

Di fronte ad un'insurrezione ben organizzata, le forze della coalizione sono già sovrautilizzate in Afghanistan e in Iraq. Queste forze sarebbero in grado di far fronte se le forze terrestri iraniane si inserissero nel campo di battaglia esistente in Iraq e in Afghanistan? Il potenziale del movimento di resistenza agli Stati Uniti ed all'occupazione degli alleati inevitabilmente ne risentirebbe.

Le forze terrestri iraniane sono dell'ordine di 700.000 di cui 130.000 sono soldati professionisti, 220.000 sono i militari di leva e 350.000 sono riservisti. (Vedere esercito Repubblica islamica dell'Iran  - Wikipedia). Ci sono 18.000 militari nella marina dell'Iran e 52.000 nella forza aerea. Secondo l'Istituto internazionale di studi strategici, "la guardia rivoluzionaria ha un personale di 125.000 stimato in cinque rami: la Marina, l'aeronautica e le forze di terra; e la Quds Force (forze speciali)." Secondo  il CISS, Basij la forza paramilitare del volontariato dell'Iran controllata da guardie rivoluzionarie "ha una stima di 90.000 elementi in uniforme attivi a tempo pieno, 300.000 reservisti e un totale di 11 milioni di uomini che possono essere mobilitati se necessario" (forze armate della Repubblica islamica dell'Iran - Wikipedia), in altre parole, l'Iran può mobilitare fino a mezzo milione di truppe regolari e diversi milioni appartenenti alla milizia. Le forze speciali di al-Quds sono già operanti all'interno dell'Iraq.
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Strutture Militari USA e degli alleati circondano l'Iran

Per diversi anni l'Iran ha condotto i suoi addestramenti e le sue esercitazioni di guerra. Mentre la sua forza aerea ha delle debolezze, i suoi missili a lunga e media gittata sono pienamente operativi. La forza militare dell'Iran è in uno stato di allerta. Concentrazioni di truppe iraniane sono attualmente a pochi chilometri dei confini afghani e iracheni e nelle vicinanze del Kuwait. La Marina iraniana è distribuita nel Golfo Persico nelle vicinanze di USA e strutture militari degli alleati negli Emirati Arabi Uniti.
Vale la pena notare che in risposta all'accumulo militare dell'Iran, gli Stati Uniti hanno trasferito grandi quantità di armi ai loro alleati non-NATO del Golfo Persico compreso il Kuwait e l'Arabia Saudita.

Mentre le armi avanzate dell'Iran  non si possono paragonare a quelle degli Stati Uniti e della NATO, le forze iraniane sarebbero in grado di infliggere perdite sostanziali alle forze della coalizione in un teatro di guerra convenzionale, sul terreno di Iraq o  Afghanistan. Le truppe di terra iraniane ed i carri armati nel dicembre 2009 attraversarono la frontiera per entrare in Iraq senza essere affrontati o contestati dalle forze alleate e occuparono un territorio conteso  nel settore orientale del giacimento petrolifero Maysan.

Anche nel caso di un'efficace guerra lampo, diretta contro strutture militari dell'Iran, i suoi sistemi di comunicazione, ecc attraverso massicci bombardamenti aerei, utilizzando i missili da crociera, bombe convenzionali bunker buster  ed armi nucleari tattiche, una guerra con l'Iran, una volta avviata, alla fine potrebbe condurre ad una guerra di terra. Questo è qualcosa che i pianificatori militari degli Stati Uniti senza dubbio hanno contemplato nel loro scenari di guerra simulata.

Un'operazione di questo tipo comporterebbe notevoli vittime militari e civili, in particolare se venissero utilizzate armi nucleari.

Anche il bilancio aumentato per la guerra in Afghanistan, attualmente in discussione al Congresso  è destinato ad essere utilizzato nell'eventualità di un attacco contro l'Iran.

All'interno di uno scenario di escalation, truppe iraniane potrebbero attraversare la frontiera in Iraq e in Afghanistan.

A sua volta, l'escalation militare usando armi nucleari potrebbe portarci in uno scenario di III guerra mondiale, che si estenderebbe oltre la regione dell'Asia centrale del Medio Oriente.

In un senso molto reale, questo progetto militare, che è sul tavolo da disegno del Pentagono da più di cinque anni, minaccia il futuro dell'umanità.

In questo saggio ci siamo concentrati sui preparativi di guerra. Il fatto che i preparativi di guerra siano in uno stato avanzato non implica che tali piani di guerra saranno effettuati.

L'Alleanza U.S.-NATO-Israele si rende conto che il nemico ha notevoli capacità di risposta e di ritorsione. Questo fattore di per sé è stato cruciale negli ultimi cinque anni negli Stati Uniti e nei paesi alleati per la decisione di rinviare l'attacco all'Iran.

Un altro fattore cruciale è la struttura delle alleanze militari. Considerando che la NATO è diventata una formidabile forza, l'organizzazione di cooperazione Shanghai (SCO), che costituisce un'alleanza tra Russia e Cina e un certo numero di ex repubbliche sovietiche è stata notevolmente indebolita.

Le minacce militari degli Stati Uniti  nei confronti di Cina e Russia sono destinate ad indebolire la SCO e scoraggiare qualsiasi forma di azione militare degli alleati dell'Iran nel caso di un attacco america-NATO-israele.

Quali sono le forze compensative che potrebbero impedire il verificarsi di questa guerra? Ci sono numerose forze in sviluppo che lavorano all'interno dell'apparato di stato americano, il Congresso degli Stati Uniti, il Pentagono e la NATO.

La forza principale nell'impedire che si verifichi una guerra, in definitiva, proviene dalla base della società, che richiede un'azione energica anti-guerra da parte di centinaia di milioni di persone su tutta la terra, a livello nazionale ed internazionale.

Le persone devono mobilitarsi non solo contro questa agenda militare diabolica, devono essere contestati anche le autorità ed i funzionari di stato.

Questa guerra può essere evitata se le persone affronteranno con forza i loro governi, faranno pressione sui loro rappresentanti eletti, si organizzeranno a livello locale in città, villaggi e comuni, diffonderanno la parola, informeranno i loro concittadini sulle implicazioni di una guerra nucleare, avvieranno dibattiti e discussioni all'interno delle forze armate.

Lo svolgimento di manifestazioni di massa e proteste antiguerra non sono sufficienti. È necessario lo sviluppo di una rete antiguerra su una base ampia e ben organizzata che sfida le strutture di potere e autorità.

Ciò che serve è un movimento di massa di persone che contestano con forza la legittimità della guerra, un movimento di persone a livello globale che criminalizza la guerra.

Michel Chossudovsky è un premiato autore, professore di economia (Emerito) presso l'Università di Ottawa e direttore del centro per la ricerca sulla globalizzazione (CRG), Montreal. Egli è l'autore de 'la globalizzazione della povertà' e de 'il nuovo ordine mondiale' (2003) e "Guerra al terrorismo dell'America" (2005). È anche un collaboratore dell'enciclopedia Britannica. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue. Può essere raggiunto presso il sito web  globalresearch.ca

Nota dell'autore: Cari lettori di Global Research, gentilmente diffondete  questo testo in lungo e in largo ad amici e parenti, sui forum internet, all'interno del posto di lavoro, nel vostro quartiere, a livello nazionale e internazionale, al fine di invertire la marea di guerra. Diffondete la parola!

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Fonte: Global Research
Traduzione: Dakota Jones