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sabato 7 agosto 2010

Preparazione per la III guerra mondiale, colpire l'Iran

Parte I: La Guerra Globale

di Michel Chossudovsky
Global Research, 1 agosto 2010

L'umanità è a un bivio pericoloso. Preparativi di guerra per attaccare l'Iran sono in "uno stato avanzato di preparazione". Sistemi di armi Hi tech tra cui testate nucleari sono completamente schierati.

Questa avventura militare è sul tavolo da disegno del Pentagono dal novanta. Prima l'Iraq, poi l'Iran stando a un documento declassificato del comando centrale USA del 1995.

L'escalation è parte dell'agenda militare. Mentre l'Iran, è il prossimo obiettivo insieme con la Siria e Libano, questo dispiegamento militare strategico minaccia anche Corea del Nord, Cina e Russia.

Dal 2005, gli Stati Uniti ed i suoi alleati, compresi i partners NATO dell'America e Israele, sono coinvolti nel vasto schieramento e accumulo di avanzati sistemi di armi. I sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti, dei paesi membri della NATO e di Israele sono completamente integrati.

Si tratta di un  sforzo coordinato  Pentagono-NATO-Forza di Difesa di Israele, con la partecipazione attiva di militari di diversi paesi partner non appartenenti alla NATO compresi gli Stati del fronte arabo(membri del Dialogo Mediterraneo della NATO e dell'iniziativa di cooperazione di Istanbul), Arabia Saudita, Giappone, Corea del Sud, India, Indonesia, Singapore, Australia, tra gli altri. (La NATO è costituita da 28 Stati membri NATO . Altri 21 paesi sono membri del Consiglio di partenariato euro-atlantico (EAPC), il dialogo Mediterraneo e l'iniziativa di cooperazione di Istanbul includono dieci paesi arabi più Israele.)

I ruoli di Egitto, Arabia Saudita e Stati del Golfo (all'interno dell'estesa Alleanza militare) è di particolare importanza. L'Egitto controlla il transito delle navi da guerra e petroliere attraverso il canale di Suez. L'Arabia Saudita e gli Stati del Golfo occupano le coste sud occidentali del Golfo Persico, lo stretto di Hormuz e il Golfo di Oman. Ai primi di giugno, "l'Egitto secondo quanto riferito ha consentito ad una nave sraeliana e undici navi  degli Stati Uniti di passare attraverso il canale di Suez in... .un evidente segnale all'Iran. ... Il 12 giugno, fonti della stampa regionale hanno riferito che i sauditi avevano concesso a Israele il diritto di sorvolare il loro spazio aereo..." (Muriel Mirak Weissbach, L'lnsana guerra di Israele contro l'Iran deve essere evitata., Global Research, 31 luglio 2010)

Nella dottrina militare  post 9/11, questo massiccio dispiegamento di armamenti militari è stato definito come parte della cosiddetta "Guerra globale al terrorismo", per colpire le organizzazioni terroristiche "non statali" compresa al Qaeda ed i cosiddetti "stati sostenitori del terrorismo". compreso l'Iran, Siria, Libano, Sudan.

La creazione di nuove basi militari, la costituzione di scorte di avanzati sistemi di armi, comprese le armi nucleari tattiche, ecc., sono state implementate come parte della dottrina militare difensiva preventiva sotto l'ombrello della "guerra globale al terrorismo".

Guerra e  crisi economica

Più ampie implicazioni di un attacco di Israele-U.S.A.-NATO all'Iran sono di vasta portata. La guerra e la crisi economica sono intimamente legate. L'economia di guerra è finanziata da Wall Street, che si attesta come creditore dell'amministrazione statunitense. I produttori di armi statunitensi sono i destinatari dei contratti multimiliardari del Dipartimento della difesa USA per l'approvvigionamento di sistemi avanzati di armi. A sua volta, "la battaglia per il petrolio" in Medio Oriente e Asia centrale serve direttamente gli interessi dei giganti del petrolio anglo-americani.

Gli Stati Uniti ed i suoi alleati stanno "battendo i tamburi di guerra" al culmine di una depressione economica in tutto il mondo, per non parlare della più grave catastrofe ambientale  nella storia del mondo. In un amaro risvolto, uno dei principali attori (BP) sullo scacchiere geopolitico Medio Oriente Asia Centrale , precedentemente noto come Compagnia Petrolifera anglo-persiana, è responsabile del disastro ecologico nel Golfo del Messico.

Disinformazione dei Media

L'opinione pubblica, influenzata dalla montatura dei  Media  è tacitamente solidale, indifferente o ignorante dei probabili effetti di quella che viene accolta come un'operazione "punitiva" ad hoc nei confronti degli impianti nucleari dell'Iran, piuttosto che come una  guerra totale. I preparativi di guerra comprendono lo schieramento di armi nucleari prodotte da Stati Uniti e Israele. In questo contesto, le conseguenze devastanti di una guerra nucleare vengono banalizzate o semplicemente non menzionate.
La "crisi reale" che minaccia l'umanità, secondo i media e i governi, non è la guerra ma il riscaldamento globale. I media montano ad arte una crisi dove non c'è alcuna crisi: "un allarme globale"--la pandemia globale H1N1--ma nessuno sembra temere una guerra nucleare sponsorizzata dall'America.
La guerra contro l'Iran è presentata all'opinione pubblica come un problema tra gli altri. Essa non viene considerata una minaccia per la "Madre terra" come nel caso del riscaldamento globale. Non è una notizia da prima pagina. Il fatto che un attacco contro l'Iran potrebbe portare ad una escalation e scatenare potenzialmente una guerra"globale" non è un motivo di preoccupazione.

Il culto dell'uccisione e distruzione

La macchina di uccisione globale è sostenuta anche da un culto insito di morte e distruzione che pervade i films di Hollywood, per non parlare delle serie TV di guerra e criminalità  in prime time sulla rete televisiva. Questo culto di uccisione è approvato dalla CIA e dal Pentagono che supportano (finanziariamente)anche le produzioni di Hollywood come strumento di propaganda di guerra:

"L'ex Agente della CIA Bob Baer ci ha detto,"C'è una simbiosi tra la CIA e Hollywood" e ha rivelato che l'ex direttore della CIA George Tenet è attualmente,"ad  Hollywood,."a parlare  agli studios (Matthew Alford e Robbie Graham, Luci, Camera… Azione coperta: La politica oscura di Hollywood, globale di ricerca, 31 gennaio 2009).

La macchina di uccisione è schierata a livello globale, nell'ambito della struttura del comando unificato di combattimento. Essa viene regolarmente sostenuta dalle istituzioni di governo, dalle corporazioni dei media e dai mandarini ed intellettuali del Nuovo Ordine Mondiale da  think tanks  ed istituti di ricerca  e studi strategici  di Washington, come uno  strumento indiscusso di pace e di prosperità globale.

Una cultura di uccisione e violenza è diventata insita nella coscienza umana.

La guerra è ampiamente accettata come parte di un processo sociale: La Nazione deve essere "difesa" e protetta.

"Violenza legittimata" e uccisioni extragiudiziarie nei confronti di "terroristi" sono accolti dalle  democrazie occidentali, come strumenti necessari per la sicurezza nazionale.

Una "guerra umanitaria" viene appoggiata dalla cosiddetta comunità internazionale. Non viene condannata come un atto criminale. I suoi principali architetti sono ricompensati per il loro contributo alla pace nel mondo.

Riguardo all'Iran, ciò che si sta svolgendo è la pura e semplice legittimazione della guerra in nome di un'illusoria idea di sicurezza globale.

Un attacco aereo "Preventivo" contro l'Iran porterebbe all'escalation

Attualmente ci sono tre teatri di guerra separati in Medio Oriente Asia Centrale: Afghanistan-Pakistan, Iraq e Palestina.

Se l'ran dovesse essere oggetto di un attacco aereo "preventivo" da parte delle forze alleate, l'intera regione, dal Mediterraneo orientale alla  frontiera occidentale della Cina con l'Afghanistan e il Pakistan, si infiammerebbero, conducendoci potenzialmente in uno scenario da III guerra mondiale.

La guerra si estenderebbe anche a Libano e Siria.

È altamente improbabile che i bombardamenti, se dovessero essere attuati, sarebbero circoscritti agli impianti nucleari dell'Iran come sostenuto dalle dichiarazioni ufficiali U.S.-Europa-NATO. Ciò che è più probabile è un attacco aereo su infrastrutture militari e civili, sistemi di trasporto, fabbriche, edifici pubblici.

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L'Iran, con un  dieci per cento stimato delle riserve mondiali di petrolio  e gas, si colloca al terzo posto dopo l'Arabia Saudita (25%) e l'Iraq (11%) per la dimensione delle sue riserve. In confronto, gli Stati Uniti possiedono meno del 2,8% delle riserve di petrolio a livello mondiale.

Le riserve di petrolio degli Stati Uniti sono stimate in meno di 20 miliardi di barili. La più vasta regione del Medio Oriente e Asia centrale ha riserve di petrolio che sono più di trenta volte quelle degli Stati Uniti, che rappresentano oltre il 60% della riserva totale del mondo. (Vedere Eric Waddell, la battaglia per il petrolio, Global Research, dicembre 2004).

Di rilievo è la recente scoperta  in Iran delle seconde riserve di gas naturale più grandi conosciute a Soumar e Ouvéa stimate in  12,4 trilioni (milioni di milioni) di piedi cubici.
Colpire l'Iran significa non solo recuperare il controllo anglo-americano sull'economia di petrolio e gas iraniani, compresi i percorsi delle condutture, ma  anche contestare  la presenza e l'influenza della Cina e della Russia nella regione.

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Il previsto attacco contro l'Iran fa parte di una coordinata road map militare globale. Fa parte della "lunga guerra" del Pentagono, una guerra senza frontiere guidata dal profitto, un progetto di dominazione mondiale, una sequenza di operazioni militari.

I pianificatori militari della NATO-U.S. hanno previsto vari scenari di escalation militare. Sono anche consapevoli delle implicazioni geopolitiche, vale a dire che la guerra potrebbe estendersi al di là della regione mediorientale dell'Asia centrale. Inoltre, sono stati analizzati gli impatti economici sui mercati petroliferi, ecc.

Mentre Iran, Siria e Libano sono gli obiettivi immediati, Cina, Russia, Corea del Nord, per non parlare di Venezuela e Cuba, sono anch'esse oggetto di minacce da parte degli Stati Uniti.

In gioco è la struttura di alleanze militari. I dispiegamenti militari di U.S.-NATO-Israele comprese le esercitazioni militari e le esercitazioni condotte sulla Russia e sulle immediate frontiere della Cina sono in rapporto diretto con la guerra proposta all'Iran. Queste minacce velate, compresa la loro durata, costituiscono un suggerimento evidente per le ex potenze dell'epoca della guerra fredda di non intervenire in alcun modo per  ostacolare un attacco contro l'Iran guidato dagli USA.

Guerra globale

L'obiettivo strategico di medio termine è colpire l'Iran  e neutralizzare gli alleati dell'Iran, attraverso una diplomazia di corvetta. L'obiettivo militare più a lungo termine è quello di colpire direttamente la Cina e la Russia.

Mentre l'Iran è l'obiettivo immediato, lo spiegamento militare non è in alcun modo limitato al Medio Oriente e all'Asia centrale. È stata formulata un'agenda militare globale.

Il dispiegamento di truppe della coalizione e sistemi avanzati di armi dagli Stati Uniti, dalla NATO e dai suoi partners avviene simultaneamente in tutte le principali regioni del mondo.

Le recenti azioni militari al largo della costa della Corea del Nord compreso lo svolgimento dei giochi di guerra USA sono parte di un progetto globale.

Dirette principalmente contro la Russia e la Cina, le esercitazioni militari di Stati Uniti, NATO e alleati, esercitazioni di guerra, distribuzioni di armi, ecc vengono condotte contemporaneamente nelle principali aree geopolitiche sensibili.

-La penisola coreana, il Mar del Giappone, lo stretto di Taiwan, la Cina meridionale per minacciare la Cina.

-La distribuzione di missili Patriot in Polonia, il centro di allarme precoce nella Repubblica ceca per minacciare la Russia.

-Dispiegamenti navali  in Bulgaria, Romania, sul Mar Nero, per minacciare la Russia.

-Dispiegamenti  di truppe USA e NATO in Georgia.

-Un formidabile dispiegamento navale nel Golfo Persico compresi sottomarini israeliani contro l'Iran.

Contemporaneamente nel Mediterraneo orientale, Mar Nero, Caraibi, America centrale e regione andina del Sudamerica sono aree  in corso di militarizzazione. In America latina e nei Caraibi, le minacce sono dirette contro Cuba e  Venezuela.

"Aiuto militare" USA

A sua volta, trasferimenti di armi su larga scala sono state intraprese sotto la bandiera degli  "aiuti militari"  statunitensi ai paesi selezionati, tra cui un affare di armi da 5 miliardi di dollari con l'India, che mira a costruire le capacità dell'India contro la Cina. (Enorme vendita di armi USA-India per contenere la Cina, Global Times, 13 luglio 2010).

"[La] vendita di armi migliorerà i legami tra Washington e New Delhi e, intenzionalmente o non, avrà l'effetto di contenere l'influenza della Cina nella regione." citato da Rick Rozoff, Affrontare sia la Cina che la Russia: gli Stati Uniti  rischiano scontri militari con la Cina nel Mar Giallo, Global Research, 16 luglio 2010)

Gli Stati Uniti hanno accordi di cooperazione militare con un certo numero di paesi del sud-est asiatico, inclusi Singapore, Vietnam e Indonesia, che riguardano "aiuti militari", nonché la partecipazione a giochi di guerra guidati dagli USA in Oceania (luglio - agosto 2010). Questi accordi sono favorevoli  al dispiegamento di armi dirette contro la Repubblica popolare cinese. (Vedere Rick Rozoff, Affrontare sia la Cina che la Russia: gli Stati Uniti  rischiano scontri militari con la Cina nel Mar Giallo, Global Research, 16 luglio 2010).

Allo stesso modo e più direttamente in relazione all'attacco pianificato sull'Iran, gli Stati Uniti stanno armando gli Stati del Golfo (Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti) con missili intercettori a terra, Patriot ad avanzata funzionalità-3 e Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) come pure Missili  intercettori Standard-3 sul mare installati su navi da guerra di classe Aegis nel Golfo Persico. (Vedere Rick Rozoff, ruolo della NATO nell'accerchiamento militare dell' Iran, Global Research, 10 febbraio 2010).

L'ora per i militari di immagazzinare e distribuire

Ciò che è fondamentale per quanto riguarda i trasferimenti di armi statunitensi ai paesi partners e agli alleati sono i tempi effettivi di consegna e dispiegamento. Il lancio di un'operazione militare sponsorizzata dagli USA si verificherebbe  normalmente una volta che questi sistemi di armi sarebbero collocati, dispiegati in modo efficace con l'attuazione dell'addestramento del personale. (ad esempio, India).

Quello di cui ci stiamo occupando è un disegno  militare globale attentamente coordinato controllato dal Pentagono, che coinvolge le forze armate unite di più di quaranta paesi. Questo dispiegamento militare globale multinazionale è di gran lunga la più grande esibizione di sistemi avanzati di armi nella storia del mondo.

A loro volta, gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno stabilito nuove basi militari in diverse parti del mondo. "La superficie della terra è strutturata come un  vasto campo di battaglia". (Vedi Jules Dufour, la rete mondiale delle basi militari statunitensi, Global Research, 1 luglio 2007).

La struttura di comando unificato divisa in comandi combattenti geografici si basa su una strategia di militarizzazione a livello globale. "L'esercito degli Stati Uniti ha basi in 63 paesi. Nuovissime basi militari sono state costruite dopo l'11 settembre 2001, in sette paesi. In totale, ci sono 255,065 unità di personale militare statunitense distribuite nel mondo." (Vedere Jules Dufour, la rete mondiale delle basi militari statunitensi, Global Research, 1 luglio 2007

 

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Fonte: DefenseLINK-Unified Command Plan

Scenario III guerra mondiale

"Le Aree di Responsabilità dei Comandanti nel Mondo" (vedi la mappa qui sopra) definiscono il disegno militare globale del Pentagono, che è la conquista del mondo. Questo dispiegamento militare si sta verificando in parecchie regioni simultaneamente sotto il coordinamento dei comandi regionali USA, che comporta la costituzione di scorte di sistemi di armi made in USA da parte delle forze statunitensi e dei paesi partner, alcuni dei quali sono ex nemici, tra cui il Vietnam e il Giappone.

Il contesto attuale è caratterizzato da un incremento militare globale controllato da una superpotenza mondiale, che sta usando i suoi numerosi alleati per scatenare guerre regionali.
Al contrario, la seconda guerra mondiale fu un'associazione di teatri di guerra regionali separati. Date le tecnologie di comunicazione e sistemi di armi degli anni quaranta, non vi era alcun coordinamento strategico in "tempo reale" durante azioni militari tra grandi regioni geografiche

La Guerra Globale si basa sull'impiego coordinato di una sola potenza militare dominante, che supervisiona le azioni dei suoi alleati e partners.

Ad eccezione di Hiroshima e Nagasaki, la seconda guerra mondiale è stata caratterizzata dall'uso di armi convenzionali. La pianificazione di una guerra globale si basa sulla militarizzazione dello spazio. Se fosse avviata una guerra diretta contro l'iran, non verrebbero utilizzate solo armi nucleari, ma  sarebbe utilizzata anche  l'intera gamma di nuovi sistemi di armi avanzate, tra cui armi elettrometriche e tecniche di modificazione dell'ambiente (ENMOD).

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Il Consiglio di sicurezza ha adottato all'inizio di giugno una quarta serie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, che comprendeva un embargo espanso come pure ampi e "più severi controlli finanziari". Per un'amara ironia, questa risoluzione è passata durante i giorni  in cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha rifiutato apertamente  di adottare una mozione di condanna di Israele per l'attacco in acque internazionali contro la Freedom Flotilla diretta verso Gaza.

Cina e Russia, per le pressioni da parte degli USA, hanno approvato il regime delle sanzioni UNSCR, a loro discapito. La loro  decisione all'interno del Consiglio di sicurezza contribuisce ad indebolire la loro stessa alleanza militare, l'organizzazione di cooperazione di Shanghai (SCO), in cui l'Iran ha lo status di osservatore. La risoluzione del Consiglio di sicurezza blocca le rispettive cooperazioni militari di Cina e Russia e gli accordi bilaterali di scambi con l'Iran. Ha gravi ripercussioni sul sistema di difesa aerea dell'Iran che dipende in parte dalla tecnologia e dall'esperienza russa.

La risoluzione del Consiglio di sicurezza concede de facto "luce verde" a scatenare una guerra preventiva contro l'Iran.

L'Inquisizione americana: Costruire un consenso politico per la guerra

In coro, i media occidentali hanno bollato l'Iran come una minaccia alla sicurezza globale in vista del suo programma di presunte armi nucleari (inesistente). Riecheggiando dichiarazioni ufficiali, i media ora chiedono l'attuazione di bombardamenti punitivi nei confronti dell'Iran in modo da salvaguardare la sicurezza di Israele.

I media occidentali stanno battendo i tamburi di guerra. Lo scopo è quello di instillare tacitamente, attraverso reiterati rapporti dei media, nausea, all'interno dell'inconscio popolare, la nozione che la minaccia iraniana è reale e che la Repubblica islamica dovrebbe essere "conquistata".

Un consenso alla costruzione del processo per fare la guerra è simile all'Inquisizione spagnola. Esso richiede ed esige l'accettazione dell'idea che la guerra è un impegno umanitario.

Noto e documentato, la vera minaccia alla sicurezza globale proviene dall'Alleanza U.S.-NATO-Israele, eppure la realtà in un ambiente inquisitorio viene capovolta: i guerrafondai sono impegnati per la pace, le vittime della guerra sono presentate come i protagonisti della guerra. Considerando che nel 2006, quasi due terzi degli americani erano contrari ad un'azione militare contro l'Iran, un recente sondaggio Ernst-Reuter-Zogby del febbraio 2010 suggerisce che il 56% degli americani è favorevole ad  un'azione militare USA-Europa-NATO contro l'Iran.

Un consenso politico che si basa su una totale menzogna non può, tuttavia, basarsi unicamente sulla posizione ufficiale di coloro che sono la fonte della menzogna.

Il movimento anti-guerra negli Stati Uniti, che in parte è stato infiltrato e cooptato, ha assunto una posizione debole riguardo all'Iran. Il movimento anti-guerra è diviso. Ha posto l'accento  sulle guerre che si sono già verificate (Afghanistan, Iraq) piuttosto che opporsi con forza alle guerre che sono in preparazione e che sono attualmente sul tavolo da disegno del Pentagono. Dopo l'inaugurazione dell'amministrazione Obama, il movimento anti-guerra ha perso molto del suo slancio.

Inoltre, coloro che si oppongono attivamente alle guerre in Afghanistan e in Iraq, non necessariamente si oppongono ai "bombardamenti punitivi" diretti contro l'Iran, né considerano questi bombardamenti come un atto di guerra, che potenzialmente potrebbe essere il preludio alla III guerra mondiale.

Il peso della protesta anti-guerra in relazione all'Iran è stato minimo rispetto alle dimostrazioni di massa che hanno preceduto il bombardamento del 2003 e l'invasione dell'Iraq.

La vera minaccia alla sicurezza globale proviene dall'Alleanza U.S.-NATO-Israele.

L'operazione Iran non viene contrastata  nell'arena diplomatica dalla Cina e dalla Russia; ha il sostegno dei governi del fronte degli Stati arabi che sono integrati nel dialogo mediterraneo sponsorizzato dalla NATO. Ha anche il tacito sostegno dell'opinione pubblica occidentale.

Ci rivolgiamo alle persone su  tutta la terra, in America, Europa, Israele, Turchia e in tutto il mondo perchè si ribellino contro questo progetto militare, contro i loro governi che sono a favore di un'azione militare contro l'Iran, contro i mass media, che servono a camuffare le conseguenze devastanti di una guerra contro l'Iran.

L'agenda militare supporta un profitto guidato da un distruttivo sistema economico globale che impoverisce ampi settori della popolazione mondiale.

Questa guerra è pura follia.

La Terza Guerra Mondiale è un terminale. Albert Einstein aveva capito i pericoli della guerra nucleare e dell'estinzione della vita sulla terra, che è già iniziata con la contaminazione radioattiva derivante dall'uranio impoverito. "Non so con quali armi sarà combattuta la III guerra mondiale, ma la IV guerra mondiale sarà combattuta con clave e pietre."

I media, gli intellettuali, gli scienziati e i politici, in coro, offuscano la verità indicibile, vale a dire che la guerra fatta usando testate nucleari distrugge l'umanità, e che questo complesso processo di graduale distruzione è già cominciato.

Quando la menzogna diventa  verità non c'è più modo di tornare indietro.

Quando la guerra viene accolta come un impegno umanitario, la giustizia e l'intero sistema giuridico internazionale sono stravolti : il pacifismo e il movimento anti-guerra vengono criminalizzati. Essere contro la guerra diventa un atto criminale.

La menzogna deve essere svelata per quello che è e per quello che fa.

Sanziona l'abbattimento indiscriminato di uomini, donne e bambini.

Distrugge le famiglie e le persone. Distrugge l'impegno delle persone verso gli altri esseri umani.

Impedisce alle persone di esprimere la loro solidarietà per coloro che soffrono.

Sostiene la guerra e lo stato di polizia come l'unica linea di approccio.

Essa distrugge sia il nazionalismo che l'internazionalismo.

Rompere la menzogna significa rompere un progetto criminale di distruzione globale, in cui la ricerca del profitto è la forza prevalente.

Questo profitto guidato dall'agenda militare distrugge i valori umani e trasforma le persone in zombie inconscienti.

Dobbiamo invertire la marea.

Sfidare  i criminali di guerra in alte cariche e i potenti gruppi di pressione corporativi che li supportano

Rompere l'Inquisizione americana.

Minare la crociata militare U.S.-NATO-Israele.

Chiudere le fabbriche di armi e basi militari.

Portare a casa le truppe.

I membri delle forze armate dovrebbero disobbedire agli ordini e rifiutarsi di partecipare ad una guerra criminale.


La Parte II di questo saggio sarà pubblicata prossimamente.

Preparazione per la terza guerra mondiale. Natura e storia dell'operazione militare programmata contro l'Iran
Include l'analisi del ruolo di Israele

Michel Chossudovsky è un premiato autore, professore di economia (Emerito) presso l'Università di Ottawa e direttore del centro per la ricerca sulla globalizzazione (CRG), Montreal. Egli è l'autore di "La globalizzazione della povertà e il nuovo ordine mondiale" (2003) e "Guerra al terrorismo dell'America" (2005). È anche un collaboratore dell'enciclopedia Britannica. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue. può essere raggiunto a globalresearch.ca sito Web

Fonte: Global Research
Traduzione di: Dakota Jones

mercoledì 28 luglio 2010

PAX AMERICANA e la militarizzazione dello spazio

Il 2 Luglio è uscito  PAX AMERICANA e la militarizzazione dello spazio, un documentario di Denis Delestrac. Con Noam Chomsky, Helen Caldicott. e la musica di Amon Tobin

Sul sito dedicato al documentario http://www.pax-americana.com/  si legge:

La prospettiva di governare la Terra dallo spazio non è più fantascienza.
L'originale dottor Stranamore, Wernher von Braun, è stato un ingegnere missilistico nazista, poi fondatore e direttore della NASA.

Aveva un sogno: il governo militare della Terra dallo spazio. Quel sogno, sostenuto da tutte le amministrazioni degli Stati Uniti dalla Seconda Guerra Mondiale, sta diventando realtà.

"Con PAX AMERICANA il Michael Moore francese denuncia e provoca" dice il giornale L'Humanité

Le notizie lo rendono ogni giorno più chiaro: esiste la tecnologia per militarizzare lo spazio, l'industria di massa americana ne trae profitto, e le nazioni manovrano, per trarne vantaggio.

Le  macchine da guerra sono già in orbita attorno alla Terra? I trattati bastano a mantenere lo spazio senza armi? Il mondo deve sottomettersi ad un super-poliziotto di pattuglia globale?

PAX AMERICANA coglie questo momento cruciale.

Con un attacco senza precedenti al Commando spaziale  dell'aviazione militare americana ed un sorprendente repertorio storico, questo elegante ed incisivo documentario delinea la situazione attraverso generali, analisti di politica dello spazio, politici, diplomatici, attivisti per la pace, e falchi.

GUARDA IL TRAILER:

"Some people don't want to hear this, but we’re going to fight in space. We're going to fight from space and we're going to fight into space."
Joseph W. Ashy, Commander-in-Chief of US Strategic Command

mercoledì 12 maggio 2010

La militarizzazione dello Spazio: I "Guerrieri spaziali" del Pentagono Parte I

L'aeronautica militare degli Stati Uniti alza la posta per una nuova corsa agli armamenti

di Tom Burghardt-Global Research
9 Maggio 2010

Come se le cose non fossero già abbastanza gravi sul pianeta terra.

space-mil Con le guerre e le occupazioni multiple, l'accelerazione di un tracollo economico, malefatte delle corporazioni e le catastrofi ambientali come l'apocalisse alimentata dal petrolio nel Golfo del Messico, direi che abbiamo un piatto già pieno.

Ora il Dipartimento della Difesa vuole alzare la posta in gioco con nuovi sistemi d'arma destabilizzanti che trasformeranno la bassa e l'alta orbita terrestre  in un altro "campo di battaglia", versando miliardi in programmi per raggiungere ciò che l'Air Force Space Command ( AFSPC ) ha a lungo sognato: "il dominio dello spazio".

In effetti, i guerrieri spaziali del Pentagono intendono pienamente mettere in campo un robusto sistema anti-satellite (ASAT) con la capacità di disattivare, danneggiare o distruggere i satelliti di altre nazioni, tutto per scopi "difensivi", bada bene.

Già nel 2005, il New York Times ha riferito che il generale Lance W. Lord, allora comandante dell'AFSPC, ha detto in una conferenza dell'Air Force che "il predominio nello spazio non è un nostro diritto di nascita, ma è il nostro destino.  ... Il predominio nello spazio è la nostra missione giorno per giorno. La supremazia spaziale  è la nostra visione per il futuro ".

Cinque anni dopo, "la missione" è ancora una priorità assoluta per l'amministrazione Obama.  Mentre alcuni potrebbero chiamarla "guerra net-centrica" agli steroidi, io sceglierei un'altra parola: follia.

Air Force X-37B


Il 22 aprile, la US Air Force (USAF) ha lanciato con successo la sua navetta spaziale robot,
l'X-37B Orbital Test Vehicle (OTV), dalla Stazione aeronautica militare di Cape Canaveral in Florida.

Situato in cima a un razzo Atlas V Lockheed Martin, l'aereo spaziale senza pilota riutilizzabile entrava in orbita rombando dopo oltre dieci anni di sviluppo nel cantiere  per progetti nascosti  "Phantom Works" (Progetti Fantasma) della Boeing Corporation.

Il riuscito inserimento in orbita dell'X-37B è stato il culmine del sogno lungo decenni, del Dipartimento della Difesa: mettere in campo un veicolo spaziale riutilizzabile che coniuga l'agilità di un aereo con la possibilità di viaggiare in orbita a 5 miglia al secondo.

Dal punto di vista del Pentagono, un aereo come il 37B X-potrebbe essere il preludio a cose future: una piattaforma per armi  pronta al bisogno per eliminare le attività satellitari di un nemico al momento giusto, o lanciare veicolo in grado di fornire bombe, missili o armi cinetiche ovunque sulla terra in meno di due ore, quello a cui i tipi ameni dell'Air Force si riferiscono come "spazio di risposta operativo"

Prima del lancio, il Vice Sottosegretario dei Programmi Spaziali dell'Aeronautica, Gary Payton, ha ridicolizzato l'ipotesi  secondo cui l'X-37B sia il prototipo di un nuovo sistema di armi spaziali. Payton ha detto ai giornalisti: "Io non so come questa potrebbe essere definita una militarizzazione dello spazio. Fondamentalmente, è solo una versione aggiornata dei tipi di  navicella spaziale presenti nello spazio."

Inutile dire che tali negazioni dovrebbero essere prese con il proverbiale grano di sale.
Il programma altamente classificato ha una storia con alti e bassi. Secondo GlobalSecurity.org, il progetto è previsto come una "struttura spaziale riutilizzabile", che dovrebbe fornire "la stessa operatività,  flessibilità e reattività degli aeromobili, a supporto delle aree di misssione dell'Air Force Space Command".

Mentre all'inizio, modelli come il Dyna-Soar/X-20 del programma degli anni 50'-60' furono abbandonati a causa di vincoli tecnologici, l'Air Force non ha mai smesso di provare.

Programmi come l'X-40 Space Maneuver Vehicle (SMV) e l'X-41 Common Air Vehicle (CAV), un aereo ipersonico destinato a servire come elemento chiave nello sviluppo del sempre attuale progetto "Prompt Global Strike", dimostrano l' interesse dell' Air Force " nei programmi di armamenti "ultima frontiera".

Il Progetto X-40 alla fine è stato  fuso con il programma X-37B dell'Air Force e il programma  X-41 CAV è stato assorbito dal  Veicolo a Tecnologia Ipersonica Falcon [Hypersonic Technology Vehicle ( HTV-2 )] del DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency-Agenzia Progetti Ricerca Avanzata di Difesa)

Il mese scorso, la prima prova del Falcon (apparentemente) si è conclusa con un fallimento, quando i ricercatori Darpa hanno annunciato di aver perso il contatto con l'aereo pochi istanti dopo il decollo dalla Vandenberg Air Force Base. Il Falcon doveva dimostrare la fattibilità del lancio di un veicolo ai confini dello spazio e poi tornare "di nuovo nell'atmosfera stridendo, manovrando a venti volte la velocità del suono prima di atterrare a nord dell'atollo Kwajalein, 30 minuti più tardi e a 4100 miglia nautiche di distanza ", secondo Wired .

Dal momento che false notizie e disinformazione sono stati a lungo punti fermi nell'ambito dei progetti coperti  del Pentagono, molto probabilmente non lo sapremo mai in un modo o nell'altro.

Inevitabilmente, anche se tali progetti fossero dei fallimenti monumentali, il loro intenzionale obiettivo pubblico, Cina, Russia o qualsiasi altra nazione considerata come uno "stato canaglia" dalla iperpotenza imperialista, con ogni probabilità finirebbero in una costosa, e mortale, gara per ideare contromisure.

Sotto questo aspetto, il giornalista Jeremy Hsu di Space.com ha scritto il 5 maggio che le ambiguità nel definire la tecnologia spaziale militarizzata "può rendere difficile per le nazioni misurare lo scopo o le intenzioni dietro  nuovi prototipi." E sono proprio tali incertezze il foraggio che alimenta la corsa agli armamenti.

Secondo John Pike del sito GlobalSecurity.org, l'esercito americano "potrebbe anche utilizzare il manto di mistero per ingannare e confondere deliberatamente le forze armate rivali." Pike ha detto a Space.com che "i progetti X-37B e HTV-2 potrebbero rappresentare la punta di un programma spaziale di armi nascosto all'interno dei segreti "fondi neri" del Pentagono o potrebbero essere nient'altro che fumo e specchi".

Pike ha detto che l'attività in corso "lascia molto spazio ad interpretazioni erronee o addirittura ad un vero e proprio inganno, che potrebbe essere una manovra per distrarre le altre nazioni con progetti spaziali militari".

"Uno potrebbe essere un falso programma  e l'altro potrebbe essere il ritratto sputato della cosa reale", ha osservato Pike. Egli ha detto che tale disguido potrebbe costringere le forze armate di altre nazioni a sprecare denaro per finire in vicoli ciechi.

Mentre le affermazioni di Pike sembrano plausibili, dati i trascorsi  del Pentagono ed i  50 miliardi di dollari di bilancio nero, diretto alla ricerca su nuove armi e sistemi di sorveglianza, l'X-37B, il Falcon HTV-2 o altri sistemi in progettazione soo certamente attività utili se i militari hanno scelto di utilizzarle come armi offensive.

Fonte: Global Research

domenica 20 settembre 2009

Obama non rinuncia affatto allo scudo spaziale

Piani per lo scudo spaziale: ritiro o avanzamento?
di Rick Rozoff

Global Research, 18 settembre 2009
Stop NATO

scudo spaziale Il 17 settembre la Casa Bianca e il Pentagono, Barack Obama e Robert Gates, hanno annunciato che, dopo sessanta giorni di revisione del progetto, gli Stati Uniti stanno per abbandonare i piani per l'installazione di dieci missili intercettori di terra in Polonia e di una radar Forward-Based X-Band nella Repubblica ceca.

Le dislocazioni furono negoziate con entrambi i paesi potenziali ospiti, dalla precedente amministrazione di George W. Bush con il pretesto di proteggere gli Stati Uniti da presunti attacchi missilistici a lungo raggio da parte di quelli che sono stati descritti come Stati canaglia: Iran e Corea del Nord.

I missili intercettori in Polonia dovrebbero servire solo a proteggere gli Stati Uniti, se l'Iran possedesse missili balistici intercontinentali che potrebbero essere lanciati sopra l'Oceano Artico. Nessuna persona seria ha mai lasciayo intendere che l'Iran ha una tale capacità o che l'avrà mai.

Ma l'ambasciatore russo alla NATO Dmitry Rogozin ha osservato lo scorso novembre che i missili USA in Polonia potrebbero colpire la capitale della sua nazione, Mosca, in quattro minuti, così come gli aerei della NATO che hanno pattugliato i cieli sopra il Mar Baltico a partire dal 2004 potrebbero raggiungere la seconda città più grande della Russia, San Pietroburgo , in cinque minuti.

Alti funzionari russi, politici e militari, hanno unanimemente accusato Washington di avere come obiettivo la loro nazione e le sue forze strategiche piuttosto che l'Iran, con i suoi piani di scudo antimissile.

Alcune indagini hanno ampiamente dimostrato che la maggioranza dei cittadini si oppone allo stazionamento dei missili americani e delle truppe che li accompagnano nella loro nazione. Alcuni sondaggi nella Repubblica Ceca dimostrano l'opposizione di più di due terzi al posizionamento nel paese di un radar per intercettare missili.

Gran parte del mondo, poi, è stato spinto a leggere la notizia che gli Stati Uniti avevano invertito il corso e rinunciato al progetto di installare strutture dello scudo anti missile in Europa orientale.

Quello che Washington ha dichiarato, però, non è così semplice.

La dichiarazione del presidente Obama iniziava con "Il presidente Bush aveva ragione sul fatto che il programma iraniano sui missili balistici pone una minaccia significativa. Ed è per questo che io sono impegnato ad implementare sistemi di difesa antimissile forti che possano adattarsi alle minacce del 21 ° secolo".

La seconda frase conferma la posizione sulla cosiddetta difesa missilistica che la sua amministrazione ha ripetutamente e incrollabilmente espresso da quando è salito al potere nel mese di gennaio: un sistema globale di missili intercettori sarà schierato esattamente quando e dove sarà dimostrato di essere più in grado di raggiungere il suo scopo ed in maniera meno dispendiosa. In vernacolo americano, la Casa Bianca e il Pentagono vogliono più resa con meno spesa.

Il motivo alla base di un sistema universale di missili intercettori - a terra, in mare, nell'aria e nello spazio - è quello di garantire un'incontestata superiorità militare dell'America a livello internazionale, per rendere se stessi e gli alleati strategici impenetrabili alle ritorsioni da parte di nazioni come la Russia e la Cina.

Obama ha anche detto: "Ho accettato i consigli unanimi del mio Segretario alla Difesa e dei miei Capi del Personale di rafforzare le difese dell'America contro attacchi di missili balistici. Questo nuovo approccio offrirà funzionalità più rapide, costruite su sistemi collaudati, e offrono una maggiore difesa contro la minaccia di un attacco missilistico rispetto al programma 2007 di difesa missilistica europea ".

Non ci sono equivoci riguardo all'impegno. Obama promette un sistema di scudo antimissile non solo più efficace ma più ambizioso di quello che ha respinto.

Il principale svantaggio di una base a terra di missili in Polonia, è che essi sarebbero dislocati in un posto fisso. Da diversi anni la Russia ha avvertito che era pronta a schierare missili balistici ad Iskander nella regione di Kaliningrad, che confina con la Polonia, Washington dovrebbe schierare i suoi missili verso quella nazione.

Obama e il suo segretario alla Difesa Robert Gates hanno suggerito un sistema più mobile, meno individuabile e che non possa essere facilmente individuato e, eventualmente, neutralizzato.

Il presidente americano si è vantato del fatto che "abbiamo fatto progressi concreti e provati nella nostra tecnologia di difesa missilistica, con particolare riguardo ad intercettori di terra e di mare ed ai sensori che li supportano. Il nostro nuovo approccio, quindi, è implementare tecnologie che hanno dimostrato di poterlo fare più velocemente rispetto al precedente programma." Cioè, ha proposto un'alternativa che in nessun modo indica un ritiro dal piano del suo predecessore.

Forse il contrario, visto che ha annunciato una "nuova struttura di difesa antimissile in Europa che fornirà una protezione più forte, più intelligente, e più rapida per le forze americane e per gli alleati dell'America. E' più completo rispetto al programma precedente, ma dispiega capacità collaudate e più produttive rispetto al costo, e sostiene e si basa sul nostro impegno a proteggere la nazione degli Stati Uniti contro le minacce dei missili balistici a lungo raggio, e garantisce e migliora la protezione di tutti i nostri alleati della NATO ".

Le ultime undici parole sono fondamentali per comprendere perché gli Stati Uniti si stanno preparando ad abbandonare accordi bilaterali con la Polonia e la Repubblica ceca. Il cambiamento di politica è una questione di enfasi e non di sostanza e preannuncia l'espansione e non il restringimento dei piani di dispiegamento dei missili in Europa.

Le seguenti parole di Obama chiariscono ancora di più la situazione:

"Questo approccio è coerente anche con gli sforzi per la difesa missilistica della NATO e offre l'opportunità di una maggiore collaborazione internazionale per il futuro. Continueremo a cooperare con i nostri amici e alleati, la Repubblica ceca e la Polonia .... Insieme siamo impegnati in una vasta gamma di attività di cooperazione per rafforzare la nostra difesa collettiva, e siamo vincolati dal solenne impegno dell'articolo V della NATO che un attacco contro uno è un attacco a tutti. "

Invocare l'articolo 5 della NATO significa parlare di guerra. Il documento istitutivo del Trattato Nord Atlantico del 1949, definisce come segue:
"Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell'America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte e di conseguenza convengono che, se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell'esercizio del diritto di auto-difesa individuale o collettiva, riconosciuto dall'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate, intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, compreso l'uso di forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale".

Il riferimento all'articolo 51 delle Nazioni Unite è stato una concessione della guerra fredda alle norme del diritto internazionale, quelle che la NATO dismise nel 1999 con la sua guerra contro la Jugoslavia.

L'articolo 5 è stato il primo ad essere impiegato dopo l'11 settembre 2001 e utilizzato per l'invasione dell'Afghanistan e per le operazioni militari in tutto il Mar Mediterraneo e il Corno d'Africa, che continuano ancora oggi, otto anni dopo, e nel primo e terzo caso sono aumentate notevolmente nel corso dell'anno passato.

Negli ultimi due anni i funzionari leader americani eletti hanno chiesto l'applicazione dell'articolo 5, in difesa dell'Estonia contro presunti attacchi informatici e anche di paesi non membri della NATO come la Georgia e Israele. Con la Georgia, appelli sono stati fatti durante e dopo i cinque giorni di guerra con la Russia che ha provocato nel mese di agosto del 2008.
Estonia e Georgia non possono certo pretendere di far credere di essere minacciate dall'Iran tanto meno da Nord Corea e Siria, perciò il riferimento di Obama all'Art.5 della NATO riguarda un'altra Nazione, la Russia

Uno dei principali siti russi di notizie ha risposto alle notizie del 17 settembre con questa osservazione

"Come previsto, quando il Presidente Obama ha parlato alla stampa giovedì sera ora di Mosca, non ha parlato di accantonare o abbandonare qualcosa, ma di adottare "un nuovo programma di difesa antimissili" basato su "collaudata e conveniente tecnologia" che "affronterà meglio l'attuale minaccia". E', ha detto, "più vasto" rispetto al precedente programma che coinvolgeva la Repubblica Ceca e la Polonia. [1]

La stessa fonte cita un'analista dell'International Institute for Strategic Studies con sede a Londra, Oksana Antonenko, secondo cui i precedenti piani per la Repubblica ceca e la Polonia "non avrebbero coperto l'intero territorio europeo, e anche dal punto di vista americano la posizione non era ideale." "Invece, la distribuzione si concentrerebbe più vicino all'Iran:" Israele, o forse la Turchia ... sono aeree nelle quali i sistemi di missili con le capacità attuali avrebbero più senso. "[2]

Articoli precedenti di questa serie hanno esaminato i piani di Washington di estendere il suo sistema globale di intercettazione missilistico in Israele, Turchia e Balcani. [3]

E il Caucaso meridionale. Un altro sito russo di notizie ha citato Dmitry Polikanov, un analista del Centro russo di studi politici: "Ritengo che se saranno rilasciate ulteriori dichiarazioni da parte dell'amministrazione degli Stati Uniti - come lo spostamento di sistemi marini più vicino ai territori iraniani, o come la dichiarazione riguardo al possibile impiego di un sistema missilistico di difesa nel Caucaso - questo, naturalmente, potrebbe causare alcuni problemi per Mosca. "[4]

Il capo del Pentagono di Obama Robert Gates, ereditato dall'amministrazione Bush, ha dichiarato il 17 settembre che "Coloro che dicono che stiamo demolendo la difesa missilistica in Europa o sono male informati o travisano la realtà di ciò che stiamo facendo."
Gates ha affermato che il nuovo sistema "fornisce una maggiore capacità di difesa missilistica ... rispetto al programma che ho consigliato quasi tre anni fa." [5]

Il segretario alla Difesa, poi, non ha indicato un cambiamento di rotta, ma piuttosto una versione più sofisticata dei suoi piani precedenti.
Egli ha inoltre dichiarato "Abbiamo ora la possibilità di implementare nuovi sensori e intercettori in Europa settentrionale e meridionale, che a breve termine saranno in grado di fornire una copertura di difesa missilistica contro le minacce più immediate da parte dell'Iran o di altri."

O altri.

Ha specificato il dispiegamento di navi da guerra di classe Aegis dotati di intercettori SM-3 [Standard Missile-3] che "offrono la flessibilità per spostare intercettori da una regione all'altra, se necessario." [6]

Gli Stati Uniti hanno attualmente quindici cacciatorpedinieri e tre incrociatori dotati del sistema di combattimento Aegis, e hanno associato la Norvegia, Spagna, Australia, Giappone e Corea del Sud a quello che è in via di sviluppo a livello mondiale, in mare, una struttura di scudo antimissile di rapido impiego . La USS Lake Erie, un incrociatore missile-guidato categoria Aegis, ha abbattuto un satellite americano nello spazio, nel febbraio del 2008 con un missile SM-3 in quello che alcuni in Russia hanno visto come una salve di apertura dei piani americani per la guerra nello spazio.

Gates ha inoltre precisato i suoi piani per la prossima generazione del sistema Star Wars affermando, "La seconda fase, intorno al 2015, coinvolgerà missili terrestri SM-3, migliorati"

Per timore che qualcuno possa credere che i nuovi piani di Washington sono un abbandono, piuttosto che un affinamento di quelli precedenti con la Polonia e la Repubblica ceca, Gates è stato abbastanza cortese da rivelare che il Pentagono ha già aperto i negoziati con le due nazioni "per l'accoglienza di una versione di SM-3 terrestri ed altre componenti del sistema. "[7]

Nulla è stato detto a proposito di un ritiro dai disegni americani di schierare 96 missili Patriot a Capacità Avanzata e missili PAC-3 in Polonia, quelli "abbastanza precisi per selezionare, mirare, e colpire la testata di un missile balistico in entrata". [8]

In realtà tutte le indicazioni sono che più PAC-3 sono diretti in Europa per essere integrati in una rete di scudo missilistico multi-livello della NATO per coprire l'intero continente.

Lo stesso giorno che Obama e Gates hanno presentato le loro dichiarazioni, il Segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ha detto, "La mia chiara impressione è che i piani americani per la difesa missilistica porteranno la NATO in quanto tale, ad un più alto grado, in futuro, riguardo all'istituzione di una difesa missilistica. Lo apprezzo moltissimo. Penso che sia in piena conformità con il principio di solidarietà all'interno dell'Alleanza e l'indivisibilità della sicurezza in Europa ". Rasmussen ha prestato particolare attenzione a "i nostri alleati orientali all'interno dell'alleanza NATO." [9]

Il Ministro degli esteri ceco Jan Kohout ha affermato che sebbene gli Stati Uniti non collocheranno nel suo paese il radar antimissile X-band come originariamente progettato "la Repubblica ceca sarà in grado di aderire al nuovo sistema che gli Stati Uniti vogliono creare in seno alla NATO," un nuovo sistema che sarà "più flessibile, più efficiente e meno costoso" e "proteggerà l'Europa intera." [10]

Riguardo a quali aspetti il nuovo sistema potrebbe includere, l'ex capo dello Stato Maggiore russo Leonid Ivanov è stato citato per la dichiarazione che "gli Stati Uniti potrebbero utilizzare i satelliti militari e gli aerei che trasportano armi laser al posto della base radar e dei missili intercettori." [11]

Articoli precedenti di questa serie hanno affrontato il programma di intercettazione missilistica Airborne Laser del Pentagono(ABL) così come tutti gli altri aspetti dei componenti dello scudo spaziale antimissile a livello globale[12]. Nel mese di agosto l'Agenzia per la Difesa missilistica del Pentagono ha annunciato di aver implementato con successo una versione modificata del Boeing 747-400F aereo prototipo con armi laser e che "ha trovato, tracciato, impegnato e simulato un'intercettazione di un secondo missile dopo il decollo. E 'stata la prima volta che l'Agenzia ha usato una 'strumentazione' missile per confermare che il laser funziona come previsto. Poi in autunno ci sarà il primo tentativo dal vivo di abbattere un missile balistico ...." [13]

Poco dopo la descrizione del test di cui sopra, il Wall Street Journal ha applaudito in questi termini:

"Insieme alle armi spaziali, l'Airborne Laser è la prossima frontiera di difesa. Il Boeing 747 modificato si presume possa inviare un intenso fascio di luce per centinaia di miglia allo scopo di distruggere i missili in 'fase di spinta,' prima di poter rilasciare richiami e in un punto della loro traiettoria, nel quale cadrebbero in territorio nemico .... Il laser integra le difese antimissile in mare e in terra che continuano a mettersi alla prova nei test.

"Mai il sogno di difesa missilistica a più livelli di Ronald Reagan - in breve, Star Wars, - è stato così...vicino, almeno tecnologicamente, alla realizzazione." [14]

La Missile Defense Agency ha condotto una Conferenza su Spazio e Difesa Missilistica dal 17 al 20 agosto di quest'anno e nel corso del procedimento il presidente e vice direttore generale per la difesa missilistica Greg Hyslop della Boeing Company ha presentato un progetto per un "intercettore da 47.500 pound (21545,6 Kg) che potrebbe rapidamente passare alle basi NATO, visto che le basi ne hanno bisogno per gli aerei cargo Boeing C-17, issato in fretta su un rimorchio di 60 piedi e portato a casa, quando si riterrà sicuro farlo." Un intercettore che sarebbe "dispiegabile globalmente nel giro di 24 ore .... "[15 ]

Un lanciatore mobile di missili intercettori di circa 50.000 pound dispiegabile nel giro di poche ore, insieme con armi laser e SM-3, si inserirebbe bene nei piani per uno scudo antimissile a livelli congiunto USA-NATO da acquistare in tutto il continente europeo, tranne per Russia, la Bielorussia e l'Ucraina. Anche se l'ex direttore della Missile Defense Agency tenente generale Henry Obering ha menzionato anche l'Ucraina per l'inclusione nel sistema durante la sua permanenza presso l'Agenzia.

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il Segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ed il ministro degli esteri ceco Jan Kohout - apparentemente all'unisono e praticamente nello stesso momento - hanno parlato di una cooperazione per lo scudo missilistico rafforzata tra Washington e Bruxelles, il fondamento di ciò che un tale sistema comporterebbe è indicata dal Medium Extended Air Defense System (MEADS).

MEADS è un programma congiunto per missili intercettori US-tedesco-italiano-NATO per incrementare gli attuali sistemi Patriot e Nike Hercules in Europa sotto il comando NATO e "fornirà capacità al di là di ogni altro sistema aereo e di difesa missilistica schierato o previsto. Potrà essere facilmente implementato in un teatro di operazioni." [16] Esso comprende radar Forward-based X-Band, 360 radar di sorveglianza a 360 gradi, lanciamissili e missili intercettori Patriot di prossima generazione.

"MEADS puo operare con altri sistemi di difesa .... E 'possibile lavorare in associazione con altri sistemi di difesa missilistici, compreso il sistema Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) e i sistemi marini di difesa missilistica Aegis .... MEADS ... puo essere in grado di fornire un contributo materiale al sistema Active Layered Theater Ballistic Missile Defense che i progettisti della NATO stanno attualmente disegnando. "[17]

In previsione della notizia del 17 settembre, il mese scorso la Casa Bianca ha chiesto quasi 600 milioni di dollari di finanziamento per MEADS per il prossimo anno e "Il Congresso è sulla buona strada per sostenere la richiesta dell'amministrazione." [18]

Il Times di Londra, ha risposto alle notizie sulla Polonia e la Repubblica Ceca con un articolo descrivendo in dettaglio l'avanzamento del programma Guerre Stellari da quando Ronald Reagan lo annunciò per la prima volta nel 1983. Ha citato, tra l'altro, le navi da guerra classe Aegis "dotate di missili Standard [SM-3] che sono in grado di intercettare missili nemici, proprio come i sistemi di base a Fort Greely in Alaska e nella base aerea di Vandenberg in California" e "un laser aereo. .. che può distruggere i missili balistici riscaldandoli fino a quando non cedono strutturalmente ", e ha posizionato queste innovazioni del 21 ° secolo in una prospettiva più ampia:

"Glli americani hanno installato [strutture radar planetarie per tracciare missili] in ogni parte nel mondo: in particolare, incrementando l'allarme radar sito presso la RAF Fylingdales, nel North Yorkshire e la distribuzione di radar X-band in Giappone e in Israele". [19]

Ai quali vanno aggiunti i missili USA-tracking nella base di Vardo, Norvegia, quaranta miglia dal confine russo, ed un impianto analogo a Thule Air Base in Groenlandia.

La notizia della cancellazione dei piani per l'installazione di un radar antimissile nella Repubblica ceca è stata applaudita dall'organizzazione No alle Basi , dal Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM) e dal Partito socialdemocratico ceco (Cssd), tutti oppositori del progetto.

Ma i socialdemocratici che attualmente sono al 32% nei sondaggi e sono pronti a vincere le elezioni federali del prossimo anno, si differenziano dagli altri oppositori al radar in quanto non fanno obiezione all'installazione di componenti dello scudo antimissili nel loro paese, ma piuttosto sono favorevoli a portare la Repubblica Ceca in un sistema NATO di portata continentale , piuttosto che soltanto in un accordo bilaterale USA-Repubblica ceca.

Le dichiarazioni di Obama e di Gates dovrebbero soddisfare tale preferenza, prefigurando un più ampio e permanente sistema di missili intercettori che prende in maggior parte tutta l'Europa e Nord America. Se tale scenario continuerà a materializzarsi il sollievo e l'entusiasmo che hanno accolto le notizie del 17 settembre in molte parti del mondo, possono rivelarsi di breve durata.
Note
1) Russian Information Agency Novosti, 17 settembre 2009
2) Ibid
3) US espande Global Missile Shield Into Medio Oriente, i Balcani
Stop della NATO, 11 settembre 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/11/u-s-expands-global-missile-shield-into-middle-east-balkans/
Balcani Revisited: USA, NATO Expand Military Ruolo dell'Europa sud-orientale
Stop della NATO, 14 settembre 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/14/266/
4) La Russia di oggi, 17 settembre 2009
5) New York Times, 17 settembre 2009
6) La Russia di oggi, 17 settembre 2009
7) Ibid
8) Wikipedia
9) Reuters, 17 settembre 2009
10) agenzia di stampa ceca, 17 settembre 2009
11) Russian Information Agency Novosti, 17 settembre 2009
12) del Pentagono Intensifica Plans For Global supremazia militare: Stati Uniti, la NATO potrebbe
Implementare Mobile Vettori missili per l'Europa
Stop della NATO, 22 agosto 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/02/pentagon-intensifies-plans-for-global-military-supremacy-u-s-nato-could-deploy-mobile-missiles-launchers-to-europe/
US Accelera First Strike Missile Shield Global System
Stop della NATO, 19 agosto 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/02/u-s-accelerates-first-strike-global-missile-shield-system/
Militarizzazione dello spazio: Threat of Nuclear War On Earth
Stop della NATO, 18 giugno 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/08/31/militarization-of-space-threat-of-nuclear-war-on-earth
21st Century Star Wars e della NATO's 60th Anniversary
Stop della NATO, 15 gennaio 2009
13) Wall Street Journal, 14 agosto 2009
14) Wall Street Journal, 14 agosto 2009
15) Reuters, 20 agosto 2009
16) Wikipedia
17) Heritage Foundation, 17 agosto 2009
18) Ibid
19) The Times, 17 settembre 2009

Fonte: Global Research