martedì 24 agosto 2010

Verso uno scenario di III Guerra Mondiale? Il ruolo di Israele nell'innescare un attacco all'Iran

Per consultare la parte I di questo saggio clicca qui sotto

Preparazione per la III guerra mondiale, colpire l'Iran
Parte I: La Guerra Globale

Part II: La Road Map Militare
di Michel Chossudovsky

Lo stoccaggio e la distribuzione di avanzati sistemi di armi contro l'Iran ha avuto inizio subito dopo i bombardamenti e l'invasione dell'Iraq del 2003. Fin dall'inizio, questi piani di guerra sono stati guidati dagli Stati Uniti, in collegamento con la NATO e Israele.

Dopo l' invasione dell'Iraq, l'amministrazione Bush identificò l'Iran e la Siria, come la fase  successiva della " Road map per la guerra ". Fonti militari statunitensi dichiararono che un attacco aereo contro l'Iran avrebbe potuto comportare uno schieramento  su larga scala paragonabile ai  bombardamenti  "colpisci e terrorizza"  degli Stati Uniti  sull'Iraq del marzo 2003 :

"attacchi aerei americani contro l'Iran avrebbero una portata di gran lunga superiore a quella dell'attacco israeliano del 1981 al centro nucleare di Osiraq in Iraq,  e si avvicinerebbero di più ai giorni di apertura della campagna aerea del 2003 contro l'Iraq. (Vedi Globalsecurity )

"Teatro Iran vicino al termine "

„ Nominate in codice dai pianificatori militari degli Stati Uniti come TIRANNT, “Theater Iran near the Term-Teatro Iran vicino al termine„, simulazioni di un attacco all'Iran sono iniziate nel maggio 2003 “quando i modellatori e gli esperti di intelligence hanno raccolto i dati necessari per l'analisi del piano d'azione su grande scala per l'Iran" (William Arkin, Washington Post, 16 April 2006). 

Le analisi hanno identificato parecchie migliaia di  obiettivi all'interno dell'Iran come parte di una guerra lampo del  tipo " Colpisci e terrorizza" :

"L'analisi , denominata TIRANNT , per " Teatro Iran vicino al termine ", era accompagnata da un finto scenario per una invasione del corpo dei marines e una simulazione della forza missilistica iraniana. I pianificatori americani e britannici hanno condotto un'esercitazione di guerra nel Mar Caspio più o meno nello stesso periodo. E Bush ha ordinato al Comando Strategico Usa di elaborare un piano di guerra globale per un attacco contro le armi di distruzione di massa iraniane. Tutto questo alla fine confluirà in un piano di nuova guerra per  "più importanti operazioni di combattimento" contro l' Iran che fonti militari confermano ora [ Aprile 2006] esiste in forma di progetto.

... Sotto TIRANNT , Esercito e pianificatori  del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno esaminato scenari di guerra con l'Iran sia a breve termine che entro l'anno, compresi tutti gli aspetti di un'operazione di combattimento importante, dalla mobilitazione e dispiegamento di forze fino alle operazioni di stabilità nel dopoguerra dopo il cambiamento di regime ". (William Arkin, Washington Post, 16 aprile 2006)

Erano stati previsti diversi "scenari" per un attacco globale contro l'Iran: "l'esercito USA, la Marina, l'aeronautica e i marines hanno tutti preparato piani di battaglia e hanno  trascorso quattro anni a costruire basi e corsi di formazione per una "Operation Iranian Freedom". L'ammiraglio Fallon, il nuovo capo del comando centrale USA, ha ereditato piani computerizzati sotto il nome TIRANNT (teatro Iran Near Term)." (New Statesman, 19 febbraio 2007)

Nel 2004, ispirandosi agli scenari di guerra iniziale sotto TIRANNT, il Vice Presidente Dick Cheney ha incaricato USSTRATCOM di elaborare un "piano di emergenza" per un'operazione militare su larga scala diretta contro l'Iran "puo essere impiegato in risposta ad un altro attacco terroristico tipo 9/11 contro gli Stati Uniti" sulla presunzione che il governo di Teheran sarebbe dietro la trama terroristica. Nel piano è incluso l'uso preventivo di armi nucleari contro uno Stato nucleare:

"Il piano include un attacco aereo su larga scala sull'Iran impiegando armi nucleari sia convenzionali che tattiche. In Iran ci sono più di 450 obiettivi strategici principali, tra cui numerosi siti sospettati di sviluppare il programma di armi nucleari. Molti degli obiettivi sono insensibili o sono nelle profondità sotterranee e potrebbero non essere colpiti da armi convenzionali, quindi l'opzione nucleare. Come nel caso dell'Iraq, la risposta non è condizionata al fatto che l''Iran sia effettivamente coinvolto nell'atto di terrorismo, diretto contro gli Stati Uniti. Diversi alti ufficiali dell'aeronautica coinvolti nella pianificazione, secondo qanto riferito, sono sgomenti per le implicazioni di ciò che stanno facendo — che l'Iran sia designato per un attacco nucleare non provocato — ma nessuno è disposto a danneggiare la sua carriera, ponendo obiezioni. " (Philip Giraldi, Deep Background,The American Conservative  agosto 2005)

La tabella di marcia militare: "prima l'Iraq, poi l'Iran"

La decisione di colpire l'Iran sotto TIRANNT era parte del più ampio processo di pianificazione e sequenza delle operazioni militari. Già sotto l'amministrazione Clinton, il Comando Centrale USA(USCENTCOM) aveva formulato "nei piani dello scenario di guerra" di invadere prima l'Iraq  e poi l'Iran. L'accesso al petrolio del Medio Oriente era l'obiettivo strategico:

"I chiari interessi di sicurezza nazionale e gli obiettivi espressi nella strategia di sicurezza nazionale (NSS) del Presidente e nella strategia militare nazionale (NMS) del Presidente costituiscono il fondamento della strategia dello scenario del comando centrale USA. La NSS presenta l'attuazione di una strategia di contenimento duale degli Stati canaglia Iraq ed Iran, nel caso tali Stati costituiscano una minaccia per gli interessi degli USA, per gli altri Stati della regione e per i loro cittadini. Il doppio contenimento è progettato per mantenere l'equilibrio di potere nella regione senza che questo dipenda dall'Iraq o dall'Iran. La strategia USCENTCOM è basata sugli interessi e centrata sulla minaccia. Lo scopo dell'impegno degli USA, come esposto nell'NSS, è di tutelare gli interessi vitali degli Stati Uniti nella regione - il continuo, sicuro accesso al petrolio del Golfo."
(USCENTCOM,http://www.milnet.com/milnet/pentagon/centcom/chap1/stratgic.htm#USPolicy, il collegamento non è più attivo, archiviato presso http://tinyurl.com/37gafu9)

La guerra contro l'Iran è stata considerata come parte di una successione di operazioni militari. Secondo l'ex comandante NATO generale Wesley Clark, la road-map militare del Pentagono consisteva in una sequenza di paesi: "[il] piano di campagna quinquennale [include]... un totale di sette paesi, cominciando con l'Iraq, poi Siria, Libano, Libia, Iran, Somalia e Sudan." In "Winning Modern Wars" (pagina 130) il generale Clark afferma quanto segue:

"Quando tornai al Pentagono nel novembre 2001, uno degli ufficiali dirigenti militari aveva tempo per una chiacchierata. Sì, eravamo ancora in pista per andare contro l'Iraq, disse. Ma c'era di più. Questo era stato discusso nell'ambito di un piano di campagna quinquennale, disse, e c'erano un totale di sette paesi, cominciando con l'Iraq, poi Siria, Libano, Libia, Iran, Somalia e Sudan. (Vedi Secret 2001 Pentagon Plan to Attack Lebanon, Global Research, 23 luglio 2006)

Il ruolo di Israele

Si è discusso molto sul ruolo di Israele nell'innesco di un attacco contro l'Iran.

Israele è parte di un'alleanza militare. Tel Aviv non è un promotore. Non ha un'agenda militare distinta e separata.

Israele è integrato nel "piano di guerra per le principali operazioni di combattimento" contro l'Iran formulato nel 2006 dal Comando Strategico USA (USSTRATCOM). Nel contesto delle operazioni militari su larga scala, un'azione militare unilaterale non coordinata da parte di un solo partner della coalizione, cioè Israele, è da un punto di vista strategico e militare, quasi impossibile. Israele è un membro de facto della NATO. Qualsiasi azione da parte di Israele richiederebbe una "luce verde" da Washington.

Un attacco da parte di Israele potrebbe, tuttavia, essere utilizzato come "il meccanismo d'innesco", che scatenerebbe una guerra totale contro l'Iran, come pure la ritorsione da parte dell'Iran nei confronti di Israele.

A questo proposito, vi sono indizi che Washington potrebbe prevedere la possibilità di iniziale  attacco (sostenuto dagli US) da parte di Israele, piuttosto che una pura e semplice  operazione militare contro l'Iran guidata dagli USA. L'attacco israeliano--anche se condotto in stretto collegamento con il Pentagono e la NATO--verrebbe presentato all'opinione pubblica come una decisione unilaterale di Tel Aviv. Sarebbe quindi utilizzato da Washington per giustificare, agli occhi dell'opinione mondiale, un intervento militare degli Stati Uniti e della NATO per "difendere Israele", invece di attaccare l'Iran. Nell'ambito degli accordi di cooperazione militare esistenti, sia gli Stati Uniti che la NATO sarebbero "obbligati" a "difendere Israele" contro l'Iran e la Siria.

Vale la pena notare, a questo proposito, che fin dall'inizio del secondo mandato di Bush, (l'ex) Vice Presidente Dick Cheney accennò, in termini di certezza, che l'Iran era "proprio in cima alla lista" dei nemici "canaglia" dell'America, e che Israele, per così dire, "bombarderebbe per noi", senza coinvolgimento militare degli Stati Uniti e senza che noi esercitiamo pressioni su di loro "per farlo" (vedi Michel Chossudovsky, Planned US-Israeli Attack on Iran, Global Research, 1 maggio 2005): Secondo Cheney:

"Una delle preoccupazioni della gente è che Israele potrebbe farlo senza che gli venga chiesto... Dato che l'Iran ha una politica dichiarata secondo cui il suo obiettivo è la distruzione di Israele, gli israeliani potrebbero decidere di agire per primi e lasciare il resto del mondo a preoccuparsi di ripulire il pasticcio diplomatico che seguirebbe,"(Dick Cheney, citato da un'intervista di MSNBC, gennaio 2005)

Commentando l'affermazione del Vicepresidente, l'ex consigliere per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski in un'intervista su PBS, ha confermato con qualche apprensione, sì: Cheney vuole che il primo ministro Ariel Sharon agisca per conto dell'America e "lo faccia" per noi:

"Credo che l'Iran sia più ambiguo. E il problema esistente non è certamente la tirannia; ma le armi nucleari. E il vice Presidente oggi in una sorta di una strana istruzione parallela a questa dichiarazione di libertà ha suggerito che gli israeliani possono farlo e infatti ha usato un linguaggio che suona come una giustificazione o anche un incoraggiamento per gli israeliani a farlo."

Quello di cui ci stiamo occupando è un'operazione militare congiunta U.S.-NATO-Israele per bombardare l'Iran, che è stata in fase di pianificazione attiva dal 2004. Il funzionari del Dipartimento della difesa, sotto Bush e Obama, hanno lavorato assiduamente con i loro omologhi militari e di intelligence israeliani, identificando attentamente obiettivi dentro l'Iran. In termini pratici militari, qualsiasi azione da parte di Israele avrebbe dovuto essere pianificata e coordinata ai livelli più alti della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Un attacco da parte di Israele richiederebbe anche un coordinato sostegno logistico U.S. -europa-NATO, in particolare con riguardo al sistema di difesa aerea di Israele, che da gennaio 2009 è completamente integrato in quello degli Stati Uniti e della NATO. (Vedere Michel Chossudovsky, Unusually Large U.S. Weapons Shipment to Israel: Are the US and Israel Planning a Broader Middle East War? Global Research, 11 gennaio, 2009)

Il sistema radar a banda X di Israele  installato all'inizio del 2009 con il supporto tecnico degli Stati Uniti ha "integrato le difese antimissile di Israele con la rete globale americana di rilevamento antimissile [nello spazio], che include satelliti, navi Aegis sul Mediterraneo, Golfo Persico e Mar Rosso e radars Patriot e missili intercettori a terra." (Defense Talk.com, January 6, 2009,)

Ciò significa che Washington, in definitiva, invita a colpire. Gli Stati Uniti piuttosto che Israele controllano il sistema di difesa aerea: '' 'Questo è e rimarrà un sistema radar degli Stati Uniti,'  ha dichiarato il portavoce del Pentagono Geoff Morrell. "Così questo non è qualcosa che noi stiamo dando o vendendo agli israeliani ed è qualcosa che richiederà probabilmente personale degli Stati Uniti in loco per funzionare." " (Citato nel notiziario di Israele, 9 gennaio 2009).

Le forze armate USA sovrintendono al sistema di Difesa Aerea di Israele, che è integrato nel sistema globale del Pentagono. In altre parole, Israele non può avviare una guerra contro l'Iran senza il consenso di Washington. Da qui l'importanza della legislazione cosiddetta "Luce Verde" sponsorizzata al Congresso dal partito repubblicano nell'ambito della House Resolution 1553, che supporta in modo esplicito un attacco israeliano all'Iran:

"La misura, introdotta dal repubblicano del Texas Louie Gohmert e 46 dei suoi colleghi, appoggia l'uso da parte di Israele di "tutti i mezzi necessari "contro l'Iran" compreso l'uso della forza militare."... "Siamo stati costretti ad arrivare a questo. Abbiamo bisogno di mostrare il nostro sostegno ad Israele. Abbiamo bisogno di smettere di giocare con questo alleato critico in un settore difficile."" (Vedere Webster Tarpley, Fidel Castro Warns of Imminent Nuclear War; Admiral Mullen Threatens Iran; US-Israel Vs. Iran-Hezbollah Confrontation Builds On, Global Research, August 10, 2010)

In pratica, la proposta di legge è una "Luce Verde" per la casa bianca e il Pentagono, piuttosto che per Israele. Essa costituisce un'approvazione senza discussione per una guerra contro l'Iran sponsorizzata dagli USA che utilizza Israele come un conveniente trampolino di lancio militare. Essa serve anche come una giustificazione per fare la guerra a difesa di Israele.
In questo contesto, Israele potrebbe infatti fornire il pretesto per fare la guerra, in risposta a presunti attacchi di Hamas o Hezbollah e/o l'attivazione delle ostilità sul confine di Israele con il Libano. È fondamentale comprendere che un "incidente" minore potrebbe essere utilizzato come pretesto per innescare una grande operazione militare contro l'Iran. 
Come sanno i pianificatori militari degli Stati Uniti, Israele (piuttosto che gli Stati Uniti) sarebbe il primo obiettivo di rappresaglia militare da parte dell'Iran. In linea generale, gli israeliani sarebbero vittime di macchinazioni di Washington e del loro stesso governo. È, a questo riguardo, assolutamente fondamentale che gli israeliani si oppongano con forza a qualsiasi azione da parte del governo di Netanyahu per attaccare l'Iran.

Guerra globale: Il ruolo del comando strategico degli Stati Uniti (USSTRATCOM)

Le operazioni militari globali sono coordinate dalle Sedi Centrali del Comando Strategico USA  (USSTRATCOM) presso la base aerea militare di Offutt nel Nebraska, in collegamento con i comandi regionali combattenti unificati (ad esempio. Comando centrale USA in Florida, che è responsabile per il Medio Oriente-regione Asia Centrale, vedi mappa qui sotto) così come le unità di comando della coalizione in Israele, Turchia, Golfo Persico e la base militare di Diego Garcia nell'Oceano Indiano. La pianificazione militare e il processo decisionale a livello di  paese di singoli alleati NATO-U.S. così come "i paesi partner" sono integrati in un disegno militare globale, compresa la militarizzazione dello spazio.

Sotto il suo nuovo mandato, USSTRATCOM ha la responsabilità di "soprintendere ad un piano di attacco globale" con armi nucleari e convenzionali. In gergo militare, è previsto che svolga il ruolo di "integratore globale con missioni di Operazioni Spaziali; operazioni di informazione; Difesa Antimissile Integrata; Comando& Controllo Globale; Intelligence, sorveglianza e ricognizione; Attacco Globale; e deterrenza strategica.... "

Le responsabilità USSTRATCOM includono: "direzione, pianificazione ed esecuzione di operazioni di deterrenza strategica "a livello mondiale, "sincronizzazione delle operazioni e dei piani di difesa missilistica globale", "sincronizzazione dei piani regionali di combattimenti", etc. USSTRATCOM è la principale Agenzia nel coordinamento della guerra moderna.

Nel gennaio 2005, USSTRATCOM fin dall'inizio del dispiegamento militare e stoccaggio diretti contro l'Iran, è stato identificato come "il Comando Combattente leader per l'integrazione e la sincronizzazione degli sforzi a livello del DoD nella lotta contro le armi di distruzione di massa." (Michel Chossudovsky, guerra nucleare contro l'Iran, Global Research, 3 gennaio 2006).

Ciò significa che il coordinamento di un attacco su larga scala contro l'Iran, compresi i vari scenari di escalation all'interno ed oltre la più vasta Regione Asiatica del  Medio Oriente dovrebbe essere coordinato da USSTRATCOM.

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Mappa: Area di competenza Comando Centrale degli Stati Uniti

Armi nucleari tattiche contro l'Iran

Confermato da documenti militari come pure da dichiarazioni ufficiali, sia negli Stati Uniti che in Israele è contemplato l'uso di armi nucleari contro l'Iran. Nel 2006, l'US Strategic Command (USSTRATCOM) ha annunciato che aveva raggiunto una capacità operativa per colpire rapidamente destinazioni in tutto il mondo utilizzando armi nucleari o convenzionali. Questo annuncio è stato fatto dopo lo svolgimento di simulazioni militari USA riguardanti un attacco nucleare  contro un paese immaginario. (David Ruppe, Preemptive Nuclear War in a State of Readiness: U.S. Command Declares Global Strike Capability, Global Security Newswire, 2 dicembre 2005)

Continuità nei confronti dell'era Bush-Cheney: il Presidente Obama in gran parte ha approvato la dottrina dell'uso preventivo di armi nucleari formulata dalla precedente amministrazione. Sotto il  Nuclear Posture Review del 2010, l'amministrazione Obama ha confermato che "essa si riserva il diritto di usare armi nucleari contro l'Iran" per la sua inadempienza verso gli Stati Uniti per quanto riguarda il suo programma di sviluppo di presunte armi nucleari (inesistente). (Opzione nucleare degli Stati Uniti sull'Iran collegata alla minaccia di attacchi israeliani - ipsnews.net IPS, 23 aprile 2010). L'amministrazione Obama ha anche fatto intendere che si potrebbero usare armi nucleari nel caso di una risposta iraniana ad un attacco israeliano contro l'Iran. (Ibid.). Israele ha elaborato i propri "piani segreti" anche per bombardare l'Iran con armi nucleari tattiche:

"I comandanti militari israeliani credono che gli attacchi convenzionali non possono più bastare per annientare le strutture di arricchimento dell'uranio sempre più protette. Molte sono state costruite sotto almeno 70 piedi di calcestruzzo e roccia. Tuttavia, i bunker busters nucleari verrebbero utilizzati solo se fosse escluso un attacco convenzionale e se gli Stati Uniti rifiutassero di intervenire, hanno dichiarato fonti di alto livello." (Revealed: Israel plans nuclear strike on Iran - Times Online, January 7, 2007)

Le istruzioni di Obama sull'uso di armi nucleari contro l'Iran e la Corea del Nord sono coerenti con la dottrina USA post 9/11, che consente l'uso di armi nucleari tattiche in un teatro di guerra convenzionale.

Attraverso una campagna di propaganda che ha ottenuto il sostegno di "autorevoli" scienziati nucleari, le mini-bombe atomiche vengono sostenute come strumento di pace, vale a dire un mezzo per la lotta contro "il terrorismo islamico" e l'installazione della "democrazia" di stile occidentale in Iran. Le armi nucleari a basso potenziale sono stata liquidate come   "per utilizzo sul campo di battaglia". Si prevede che vengano utilizzate contro l'Iran e la Siria nella fase successiva della "guerra al terrorismo" dell'America insieme ad armi convenzionali.

"I funzionari dell'Amministrazione sostengono che le armi nucleari a basso potenziale sono necessarie come credibile deterrente contro gli Stati canaglia. [Corea del Nord, Iran, Siria] La loro logica è che le armi nucleari esistenti sono troppo distruttive per essere utilizzate, tranne in una guerra nucleare su vasta scala. Potenziali nemici potrebbero rendersi conto di questo, così che non considererebbero la minaccia di ritorsioni nucleari come credibile. Tuttavia, armi nucleari a basso potenziale sono meno distruttive, quindi presumibilmente potrebbero essere utilizzate. Questo le renderà più efficaci come deterrente." (Opponents Surprised By Elimination of Nuke Research Funds Defense News November 29, 2004)

Le armi nucleari da utilizzare preferibilmente contro l'Iran sono le armi nucleari tattiche
(Made in America), vale a dire bombe bunker buster con testate nucleari (ad es. B61.11), con una capacità esplosiva tra un terzo fino a sei volte una bomba di Hiroshima. Il B61-11 è la versione"nucleare" della  "convenzionale" BLU 113. o la Guided Bomb Unit GBU-28. Può essere lanciata in modo molto simile alla bomba bunker buster convenzionale. (Vedi Michel Chossudovsky,http://www.globalresearch.ca/articles/CHO112C.html, vedi anche http://www.thebulletin.org/article_nn.php?art_ofn=jf03norris)
Mentre gli Stati Uniti non contemplano l'uso di armi termonucleari strategiche contro l'Iran, l'arsenale nucleare di Israele è in gran parte composto da  bombe termonucleari che vengono impiegate e potrebbero essere utilizzate in una guerra con l'Iran. Nell'ambito del sistema missilistico Jericho‐III  con una gittata tra i 4.800 km ed i 6.500 km, tutto l'Iran sarebbe entro la portata. di Israele

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Bomba bunker buster convenzionale Guided Bomb Unit GBU-27
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B61 bomba bunker buster

Ricaduta radioattiva

Il problema della ricaduta e contaminazione radiottiva, mentre casualmente viene respinto dagli analisti militari NATO-U.S., sarebbe devastante, potenzialmente interesserebbe una vasta area del Medio Oriente (Israele compreso) e la regione dell'Asia centrale.

In una logica assolutamente contorta, le armi nucleari sono presentate come un mezzo per costruire la pace e prevenire "danni collaterali". Le armi nucleari inesistenti dell'Iran sono una minaccia per la sicurezza globale, mentre quelle degli Stati Uniti e di Israele sono strumenti di pace "innocui per la popolazione civile circostante ". 
 
"La madre di tutte le bombe" (MOAB) prevista per essere utilizzata contro l'Iran

Di importanza militare all'interno dell'arsenale di armi convenzionali USA  l'"arma mostro" di 21.500-libbre soprannominata la "madre di tutte le bombe" La  GBU-43/B or Massive Ordnance Air Blast bomb (MOAB) è stata classificata "come l'arma non-nucleare più potente mai progettata" con la resa più grande nell'arsenale convenzionale USA. Il MOAB è stato testato prima di essere distribuito nel teatro di guerra Iraq all'inizio del marzo 2003. Stando alle fonti militari statunitensi, I Capi di Stato Maggiore Riuniti  avevano informato il governo di Saddam Hussein prima di lanciare l'attacco del 2003 che la "madre di tutte le bombe" doveva essere utilizzata contro l'Iraq. (Ci sono stati rapporti non confermati che sia stata utilizzata in Iraq).

Il Dipartimento della difesa ha confermato nell'ottobre del 2009 che intende utilizzare la "madre di tutte le bombe" (MOAB) contro l'Iran. Il MOAB è considerato "ideale per colpire profondamente impianti nucleari interrati come Natanz o Qom in Iran" (Jonathan Karl, Is the U.S. Preparing to Bomb Iran? ABC News, October 9, 2009). La verità è che il MOAB, data la sua capacità esplosiva, comporterebbe perdite civili estremamente grandi. Si tratta di una convenzionale "macchina per uccidere" con una nube a forma di fungo di tipo nucleare.

L'approvvigionamento di quattro MOABs fu commissionato nell'ottobre 2009 al notevole costo di 58,4 milioni di dollari, (14,6 milioni di dollari per ogni bomba). Tale importo comprende i costi di sviluppo e test, nonché integrazione delle bombe MOAB su bombardieri stealth B-2. (Ibid.). Questa acquisizione è direttamente collegata ai preparativi di guerra in relazione all'Iran. La notifica era contenuta a pagina-93 del "promemoria per la riprogrammazione" che comprendeva le seguenti istruzioni:

"Il Dipartimento ha un urgente bisogno operativo (UON-Urgent Operational Need) di acquisire la capacità di colpire obiettivi duri e profondamente interrati in ambienti ad alta minaccia. Il MOP [Mother of All Bombs-la madre di tutte le bombe] è l'arma di scelta per soddisfare i requisiti della UON [Urgent Operational Need]." Precisa inoltre che la richiesta è approvata dal Pacific Command (che ha responsabilità sulla Corea del Nord) e dal comando centrale (che ha la responsabilità sull'Iran)." (ABC News, op cit, enfasi aggiunta). Per consultare la richiesta di riprogrammare (pdf) clicca qui

Il Pentagono sta pianificando un processo di vasta distruzione delle infrastrutture e incidenti di massa tra i civili attraverso l'uso combinato di armi nucleari tattiche e mostruose bombe convenzionali con nubi a forma di fungo, compreso il MOAB e il più grande GBU-57A/B o Massive Ordinance Penetrator (MOP), che sorpassa il MOAB in termini di capacità esplosiva.
Il MOP è descritto come "una nuova potente bomba diretta agli impianti nucleari sotterranei dell'Iran e Corea del Nord. La bomba gigantesca — più di 11 persone in piedi spalla a spalla [vedi immagine qui sotto] o più di 20 piedi dalla base alla punta "(vedi Edwin Black, "Super Bunker-Buster Bombs Fast-Tracked for Possible Use Against Iran and North Korea Nuclear Programs", Cutting Edge, September 21 2009)
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"Madre di tutte le bombe" (MOAB)
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GBU-57A/B messa Ordnance Penetrator (MOP)

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MOAB: le schermate del test: esplosione e nube a fungo

Stato di avanzamento degli armamenti: "Guerra resa Possible attraverso nuove tecnologie"

Il processo decisionale dei militari USA in relazione all'Iran è sostenuto da Star Wars, la militarizzazione dello spazio e la rivoluzione nelle comunicazioni e sistemi di informazione. Dati i progressi della tecnologia militare e lo sviluppo di nuovi sistemi di armamenti, un attacco contro l'Iran potrebbe essere notevolmente diverso in termini di una combinazione di sistemi di armi, rispetto alla guerra lampo del  marzo 2003 lanciata contro l'Iraq. L'operazione Iran prevede l'utilizzo dei più avanzati sistemi di armi a sostegno delle sue incursioni aeree. Con ogni probabilità, saranno testati nuovi sistemi di armi.

Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano del 2000 (PNAC) intitolato Ricostruire le Difese dell'America, ha delineato il mandato dei militari americani in termini di Guerre su larga scala, per essere condotte simultaneamente in diverse regioni del mondo:

"Combattere e conquistare decisamente multipli, simultanei teatri di guerra".

Tale formulazione equivale ad una guerra globale di conquista da parte di un'unica superpotenza imperiale. Il documento PNAC viene chiamato anche la "rivoluzione negli affari militari", per la trasformazione delle forze da sfruttare, vale a dire l'attuazione della "guerra resa possibile grazie alle nuove tecnologie". (Vedere il progetto per un nuovo secolo americano, Ricostruire le Difese dell' America Washington DC, settembre 2000, pdf). Quest'ultimo consiste nello sviluppare e perfezionare lo stato dell'arte globale di una macchina per uccidere basata su un arsenale di nuove armi sofisticate, che alla fine potrebbero sostituire i modelli esistenti.

"Così, si può prevedere che il processo di trasformazione sarà infatti un processo in due fasi: prima di transizione, quindi di trasformazione più approfondita. Il punto di rottura ci sarà quando una preponderanza di nuovi sistemi di armamenti comincerà ad entrare in servizio, forse quando, ad esempio, veicoli aerei senza equipaggio inizieranno ad essere numerosi come gli aerei con equipaggio. A questo proposito, il Pentagono dovrebbe essere molto cauto nel fare grandi investimenti in nuovi programmi – carri armati, aerei, portaerei, ad esempio – che impegnerebbero le forze americane in attuali modelli di guerra per molti decenni a venire. (Idem, enfasi aggiunta )

La guerra contro l'Iran potrebbe davvero segnare questo cruciale punto di rottura, con nuovi sistemi di armi spaziali applicate al fine di disattivare un nemico che ha significative capacità militari convenzionali, tra cui più di mezzo milione di forze di terra.

Armi elettromagnetiche

Armi Elettromagnetiche potrebbero essere utilizzate per destabilizzare i sistemi di comunicazione dell'Iran, disattivare i generatori di energia elettrica, minare e destabilizzare comando e controllo, infrastrutture governative, trasporti, energia, ecc.. All'interno della stessa famiglia di armi, tecniche di modifiche ambientali (ENMOD) (guerra Meteo) sviluppate all'interno del programma HAARP potrebbero anche essere applicate. (Vedere Michel Chossudovsky, "Owning the Weather" for Military Use, Global Research, September 27, 2004). Questi sistemi di armi sono pienamente operativi. In questo contesto, il documento dell'aviazione militare AF 2025 ha riconosciuto esplicitamente applicazioni militari di tecnologie di modificazione Meteo:

"La Modifica del tempo diventerà parte della sicurezza nazionale e internazionale e potrebbe essere eseguita unilateralmente... Essa potrebbe avere applicazioni offensive e difensive ed  essere utilizzata anche per scopi di dissuasione. La capacità di generare pioggia, nebbia e tempeste sulla terra o di modificare il tempo nello spazio, migliorare le comunicazioni attraverso modifiche della ionosfera (l'uso di specchi nella ionosfera), e la produzione di Meteo artificiale fanno tutti parte di un insieme integrato di tecnologie che possono fornire una sostanziale crescita negli Stati Uniti, o degrado della capacità di un avversario, per raggiungere consapevolezza globale, capacità, e potere. " (Air Force 2025 Final Report, Vedi anche US Air Force: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025, AF2025 v3c15-1 | Weather as a Force Multiplier: Owning... | (Ch 1) su www.fas.org).

Radiazioni elettromagnetiche che rendono possibile "danneggiare la salute da remoto" potrebbero anche essere previste nel teatro di guerra. (Vedi Mojmir Babacek, Electromagnetic and Informational Weapons:, Global Research, August 6, 2004). A sua volta, nuovi impieghi di armi biologiche da parte dei  militari statunitensi potrebbero anche essere previsti come suggerito dal PNAC: "Avanzate forme di guerra biologica adatta a "colpire" specifici genotipi possono trasformare la guerra biologica dal Regno del terrore in uno strumento politicamente utile." (PNAC, op. cit., p. 60).

Le capacità militari dell'Iran: missili a medio e lungo raggio

L'Iran ha avanzate capacità militari, tra cui missili a medio e a lungo raggio in grado di raggiungere obiettivi in Israele e negli Stati del Golfo. Quindi l'accento dell'Alleanza Israele-U.S.-NATO sull'uso di armi nucleari, che sono previste per essere utilizzate sia preventivamente che in risposta ad un attacco missilistico iraniano di ritorsione.

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Gittata dei missili  Shahab dell'Iran. Copyright Washington Post

Nel novembre 2006, tests dell'Iran con missili superficie 2 sono stati caratterizzati da una pianificazione precisa in un'operazione allestita con cura. Secondo un autorevole esperto di missili americano (citato da Debka), "Gli iraniani hanno dimostrato una tecnologia moderna nel lancio di missili che l'Occidente non aveva mai saputo possedesse". (Vedere Michel Chossudovsky, Iran's "Power of Deterrence"  Global Research, November 5, 2006) Israele ha riconosciuto che "Shehab-3, la cui gittata è 2.000-km rende Israele, Medio Oriente ed Europa a portata di mano" (Debka, 5 novembre 2006)

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Secondo Uzi Rubin, ex capo del programma di missili anti-balistici di Israele, "l'intensità dell'esercitazione militare era senza precedenti... Essa è stata pensata per fare impressione--e ha fatto impressione". (www.cnsnews.com 3 novembre 2006)

Le esercitazioni del 2006, mentre creavano agitazione negli Stati Uniti e Israele, non hanno modificato in alcun modo la determinazione U.S.-NATO-Israele a scatenarsi sull'Iran.

Teheran ha confermato in diverse dichiarazioni che risponderà se verrà attaccato. Israele sarebbe immediatamente oggetto di attacchi missilistici iraniani come confermato dal governo iraniano. La questione del sistema di difesa aerea di Israele è pertanto cruciale. USA e strutture militari alleate negli Stati del Golfo, Turchia, Arabia Saudita, Afghanistan e Iraq potrebbero anche essere prese di mira da parte dell'Iran.

Forze di terra dell'Iran

Mentre l'Iran è circondato dagli Stati Uniti e da basi militari alleate, la Repubblica islamica ha notevoli capacità militari. (Vedere mappe qui sotto) Ciò che è importante riconoscere sono le grandi dimensioni delle forze di terra iraniane in termini di personale (esercito, Marina, aviazione) se paragonate alle forze degli Stati Uniti e della NATO impegnate in Afghanistan e in Iraq.

Di fronte ad un'insurrezione ben organizzata, le forze della coalizione sono già sovrautilizzate in Afghanistan e in Iraq. Queste forze sarebbero in grado di far fronte se le forze terrestri iraniane si inserissero nel campo di battaglia esistente in Iraq e in Afghanistan? Il potenziale del movimento di resistenza agli Stati Uniti ed all'occupazione degli alleati inevitabilmente ne risentirebbe.

Le forze terrestri iraniane sono dell'ordine di 700.000 di cui 130.000 sono soldati professionisti, 220.000 sono i militari di leva e 350.000 sono riservisti. (Vedere esercito Repubblica islamica dell'Iran  - Wikipedia). Ci sono 18.000 militari nella marina dell'Iran e 52.000 nella forza aerea. Secondo l'Istituto internazionale di studi strategici, "la guardia rivoluzionaria ha un personale di 125.000 stimato in cinque rami: la Marina, l'aeronautica e le forze di terra; e la Quds Force (forze speciali)." Secondo  il CISS, Basij la forza paramilitare del volontariato dell'Iran controllata da guardie rivoluzionarie "ha una stima di 90.000 elementi in uniforme attivi a tempo pieno, 300.000 reservisti e un totale di 11 milioni di uomini che possono essere mobilitati se necessario" (forze armate della Repubblica islamica dell'Iran - Wikipedia), in altre parole, l'Iran può mobilitare fino a mezzo milione di truppe regolari e diversi milioni appartenenti alla milizia. Le forze speciali di al-Quds sono già operanti all'interno dell'Iraq.
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Strutture Militari USA e degli alleati circondano l'Iran

Per diversi anni l'Iran ha condotto i suoi addestramenti e le sue esercitazioni di guerra. Mentre la sua forza aerea ha delle debolezze, i suoi missili a lunga e media gittata sono pienamente operativi. La forza militare dell'Iran è in uno stato di allerta. Concentrazioni di truppe iraniane sono attualmente a pochi chilometri dei confini afghani e iracheni e nelle vicinanze del Kuwait. La Marina iraniana è distribuita nel Golfo Persico nelle vicinanze di USA e strutture militari degli alleati negli Emirati Arabi Uniti.
Vale la pena notare che in risposta all'accumulo militare dell'Iran, gli Stati Uniti hanno trasferito grandi quantità di armi ai loro alleati non-NATO del Golfo Persico compreso il Kuwait e l'Arabia Saudita.

Mentre le armi avanzate dell'Iran  non si possono paragonare a quelle degli Stati Uniti e della NATO, le forze iraniane sarebbero in grado di infliggere perdite sostanziali alle forze della coalizione in un teatro di guerra convenzionale, sul terreno di Iraq o  Afghanistan. Le truppe di terra iraniane ed i carri armati nel dicembre 2009 attraversarono la frontiera per entrare in Iraq senza essere affrontati o contestati dalle forze alleate e occuparono un territorio conteso  nel settore orientale del giacimento petrolifero Maysan.

Anche nel caso di un'efficace guerra lampo, diretta contro strutture militari dell'Iran, i suoi sistemi di comunicazione, ecc attraverso massicci bombardamenti aerei, utilizzando i missili da crociera, bombe convenzionali bunker buster  ed armi nucleari tattiche, una guerra con l'Iran, una volta avviata, alla fine potrebbe condurre ad una guerra di terra. Questo è qualcosa che i pianificatori militari degli Stati Uniti senza dubbio hanno contemplato nel loro scenari di guerra simulata.

Un'operazione di questo tipo comporterebbe notevoli vittime militari e civili, in particolare se venissero utilizzate armi nucleari.

Anche il bilancio aumentato per la guerra in Afghanistan, attualmente in discussione al Congresso  è destinato ad essere utilizzato nell'eventualità di un attacco contro l'Iran.

All'interno di uno scenario di escalation, truppe iraniane potrebbero attraversare la frontiera in Iraq e in Afghanistan.

A sua volta, l'escalation militare usando armi nucleari potrebbe portarci in uno scenario di III guerra mondiale, che si estenderebbe oltre la regione dell'Asia centrale del Medio Oriente.

In un senso molto reale, questo progetto militare, che è sul tavolo da disegno del Pentagono da più di cinque anni, minaccia il futuro dell'umanità.

In questo saggio ci siamo concentrati sui preparativi di guerra. Il fatto che i preparativi di guerra siano in uno stato avanzato non implica che tali piani di guerra saranno effettuati.

L'Alleanza U.S.-NATO-Israele si rende conto che il nemico ha notevoli capacità di risposta e di ritorsione. Questo fattore di per sé è stato cruciale negli ultimi cinque anni negli Stati Uniti e nei paesi alleati per la decisione di rinviare l'attacco all'Iran.

Un altro fattore cruciale è la struttura delle alleanze militari. Considerando che la NATO è diventata una formidabile forza, l'organizzazione di cooperazione Shanghai (SCO), che costituisce un'alleanza tra Russia e Cina e un certo numero di ex repubbliche sovietiche è stata notevolmente indebolita.

Le minacce militari degli Stati Uniti  nei confronti di Cina e Russia sono destinate ad indebolire la SCO e scoraggiare qualsiasi forma di azione militare degli alleati dell'Iran nel caso di un attacco america-NATO-israele.

Quali sono le forze compensative che potrebbero impedire il verificarsi di questa guerra? Ci sono numerose forze in sviluppo che lavorano all'interno dell'apparato di stato americano, il Congresso degli Stati Uniti, il Pentagono e la NATO.

La forza principale nell'impedire che si verifichi una guerra, in definitiva, proviene dalla base della società, che richiede un'azione energica anti-guerra da parte di centinaia di milioni di persone su tutta la terra, a livello nazionale ed internazionale.

Le persone devono mobilitarsi non solo contro questa agenda militare diabolica, devono essere contestati anche le autorità ed i funzionari di stato.

Questa guerra può essere evitata se le persone affronteranno con forza i loro governi, faranno pressione sui loro rappresentanti eletti, si organizzeranno a livello locale in città, villaggi e comuni, diffonderanno la parola, informeranno i loro concittadini sulle implicazioni di una guerra nucleare, avvieranno dibattiti e discussioni all'interno delle forze armate.

Lo svolgimento di manifestazioni di massa e proteste antiguerra non sono sufficienti. È necessario lo sviluppo di una rete antiguerra su una base ampia e ben organizzata che sfida le strutture di potere e autorità.

Ciò che serve è un movimento di massa di persone che contestano con forza la legittimità della guerra, un movimento di persone a livello globale che criminalizza la guerra.

Michel Chossudovsky è un premiato autore, professore di economia (Emerito) presso l'Università di Ottawa e direttore del centro per la ricerca sulla globalizzazione (CRG), Montreal. Egli è l'autore de 'la globalizzazione della povertà' e de 'il nuovo ordine mondiale' (2003) e "Guerra al terrorismo dell'America" (2005). È anche un collaboratore dell'enciclopedia Britannica. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue. Può essere raggiunto presso il sito web  globalresearch.ca

Nota dell'autore: Cari lettori di Global Research, gentilmente diffondete  questo testo in lungo e in largo ad amici e parenti, sui forum internet, all'interno del posto di lavoro, nel vostro quartiere, a livello nazionale e internazionale, al fine di invertire la marea di guerra. Diffondete la parola!

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Fonte: Global Research
Traduzione: Dakota Jones

venerdì 20 agosto 2010

Atmospheric Geoengineering: Weather Manipulation, Contrails and Chemtrails

A Review of the "Case Orange" report
by Rady Ananda
Global Research, July 30, 2010

At an international symposium held in Ghent, Belgium May 28-30, 2010, scientists asserted that “manipulation of climate through modification of Cirrus clouds is neither a hoax nor a conspiracy theory.” It is “fully operational” with a solid sixty-year history. Though “hostile” environmental modification was banned by UN Convention in 1978, its “friendly” use today is being hailed as the new savior to climate change and to water and food shortages. The military-industrial complex stands poised to capitalize on controlling the world’s weather.

“In recent years there has been a decline in the support for weather modification research, and a tendency to move directly into operational projects.” ~World Meteorological Organization, 2007


Rainmaker Charles Hatfield, in 1915, destroyed much of San Diego.

The only conspiracy surrounding geoengineering is that most governments and industry refuse to publicly admit what anyone with eyes can see. Peer-reviewed research is available to anyone willing and able to maneuver the labyrinth of scientific journals. So, while there is some disclosure on the topic, full public explanation is lacking. A brief list of confirmed cloud seeding events is produced at bottom, starting in 1915.

Going under a variety of names – atmospheric geoengineering, weather modification, solar radiation management, chemical buffering, cloud seeding, weather force multiplication – toxic aerial spraying is popularly known as chemtrails. However, this is merely one technique employed to modify weather. The practice of environmental modification is vast and well funded. 

Hosted by the Belfort Group, which has been working for the last seven years to raise public awareness of toxic aerial spraying, the Symposium included chemtrail awareness groups from Greece, Germany, Holland, France and the U.S.  Belfort published five videos covering only May 29,[1] when filmmaker Michael Murphy (Environmental Deception and What in the world are they spraying)[2] and aerospace engineer Dr. Coen Vermeeren [3] gave the most dramatic presentations. 

Dr Vermeeren, of the Delft University of Technology, presented [4] a 300-page scientific report entitled, “CASE ORANGE: Contrail Science, Its Impact on Climate and Weather Manipulation Programs Conducted by the United States and Its Allies.” [5] 

Case Orange notes it was prepared for the Belfort Group by a team of scientists but presented anonymously. It was sent to embassies, news organizations and interested groups around the world “to force public debate.” 

The report spends some time on HAARP, the High Frequency Active Auroral Research Program, [6] which is a military endeavor focused on ionospheric, electromagnetic, and global electrostatic field manipulation, and on other exotic weapon systems that manipulate the environment. While related, they go beyond this discussion of chemtrails. 

In the interest of brevity, the health and environmental implications of cloud seeding is not discussed in any depth herein. Case Orange does go into it, as did most of the speakers at the Belfort Symposium. Cursory research reveals a debate among researchers as to chemtrail toxicity, but whether that’s a 50-50 or 99-1 argument is unknown.

Contrails Are Chemtrails

Case Orange rejects use of the term ‘chemtrails’ because it is associated with amateur conspiracy theorists. The only credible document it could find that uses it is the Space Preservation Act of 2001 introduced by U.S. Representative Dennis Kucinich (D-OH). [7]  H.R. 2977 sought to ban the use of exotic weapon systems that would damage climate, weather, tectonic and biological systems. “Chemtrails” are specifically listed. Though later removed, no version of the bill ever became law. 

Instead, the writers prefer the term ‘persistent contrails’ to describe the phenomenon since all contrails are chemtrails. ‘Persistent contrails’ distinguishes those that contain weather-altering additives from those that represent normal aircraft exhaust that dissipates after a few seconds or minutes. 

Case Orange also rejects misanthropic intentions behind persistent contrails. It shows that geoengineering is fully operational, but rejects it is used to sicken people on the assumptions that 1) public health agencies have the public interest at heart; and 2) the economy is consumer driven. The authors indicate no awareness of numerous reports of collusion between the pharmaceutical industry and government health agencies. This year, a significant conflict-of-interest report appeared in the prestigious British Medical Journal, which further heightened suspicions that the H1N1 flu and its vaccines were a scam.[8]  Nor do the authors consider that sick people will spur economic growth in a capitalist (for profit) health system. 

Dr. Vermeeren gave his own introductory remarks and conclusions, but spent the bulk of the hour presenting information from Case Orange. He frankly admitted the existence of persistent contrails. 

“We also know that chemtrails do exist because we do spraying; for crops, for example, and we know that they have been spraying for military purposes. So, chemtrails is nothing new. We know about it.” 


Dr Coen Vermeeren Symposium speech, Afternoon Part 1 video, (starting at about 35 mins.) (29 May 2010) http://www.ustream.tv/recorded/7299427

“Weather manipulation through contrail formation … is in place and fully operational.”

Case Orange cites publicly available material that shows geoengineering has been ongoing for “at least 60 years.” Used as a weapon of war in Hamburg by the UK during World War II, it was also used in the Vietnam Conflict by the US.  Controversy over its use, revealed by investigative reporter Jack Anderson, spurred Senate hearings in 1972. During those hearings, military officials denied the use of cloud seeding technology. Later, a private letter from Secretary of Defense Melvin Laird admitting that his testimony was false surfaced. He, again unbelievably, claimed he didn’t know what was happening. [9] 

Environmental modification (EnMod) weaponry was finally banned by treaty in 1978. The UN Convention on the Prohibition of Military or Any Other Hostile Use of Environmental Modification Techniques forced the end of such programs, overtly anyway.[10]  (Case Orange authors seem unaware of this international ban, as it is one of their recommendations.) 

However, with widespread reporting of rising global temperatures, increasing population, and degradation of water supplies, renewed interest in EnMod is now becoming broadly supported. (See, e.g., Top economists recommend climate engineering, 4 Sep 2009 [11] and similarly, Top science body calls for geoengineering ‘plan B’, 1 Sep 2009.[12]) 

The crew in Operation Stormfury in 1963. Note the special belly on the Douglas DC6-B for cloud seeding purposes. (From Case Orange)

Building a case for old technology finding a new market, Case Orange discusses several U.S. patents. For example, authors describe a 1975 patent, “Powder Contrail Generation,” [13] for the invention of a: 

“specific contrail generation apparatus for producing a powder contrail having maximum radiation scattering ability for a given weight [of] material. The seeding material … consists of 85% metallic particles and 15% colloidal Silica and Silica gel in order to produce a stable contrail that has a residence period of 1 up to 2 weeks.”  

In 2009, researchers published “Modification of Cirrus clouds to reduce global warming,” which proposed two methods of delivery for this same proportion of metallics to silica and the same staying power of one to two weeks.[14] 

Case Orange also reveals a 1991 patent held by Hughes Aircraft Company [15] that: 

“contains 18 claims to reduce global warming through stratospheric seeding with aluminum oxide… thorium oxide … and refractory Welsbach material ….”  

The report notes that “the proposed scenario by the IPCC [Intergovernmental Panel on Climate Change] in 2001 is identical to the claims” in Hughes Aircraft’s 1991 patent. Hughes was acquired by Raytheon, a private defense contractor, in 1997, “the same company that acquired E-systems and the HAARP contract.”

Case Orange presents evidence that Raytheon stands to control all weather, which the authors find repugnant given that it is a private corporation. The authors recommend suing private corporations instead of governments. But subcontracting is quite common for governments and agencies, especially the US military. The distinction between large, powerful corporations and governments is a fine line obscure to common folk. And, the effect is the same whether governments are spraying us with nano-sized metals, chemicals or biologicals, or whether corporations do. The authors’ protective posture toward governments is nonsensical.

Case Orange suggests that geoengineering found new life in the global warming scare. Old patents are being dusted off and private interests stand to make substantial sums now that Cap and Trade has been exposed as ineffective in reducing greenhouse gases. (Although, lawmakers are still considering it since substantial sums can be made from the scheme, to wit: Al Gore reportedly achieved billionaire status from it.) 

Since 2007, billionaire Bill Gates has spent at least $4.5 million on geoengineering research. [16]  Since reducing emissions is not popular with industry, ‘Plan B’ – geoengineering – is being touted as the answer to climate change and water shortage.  A longer description of Plan B is: Add more pollution to the sky and water to offset industrial pollution, without reducing industrial pollution.

Human rights and environmental watchdog, ETC Group, describes the momentum [17]:

“The roll-out of geoengineering as Plan B is being skillfully executed: prominent high-level panels sponsored by prestigious groups, a spate of peer-reviewed articles this January in science journals, and a line-up of panicked politicians in northern countries, nodding nervously in agreement as scientists testify about the ‘need to research Plan B.’”  

ETC reports that Gates’ top geoengineering advisor unveiled a plan to grow solar radiation management research “one-hundred-fold, from $10 million to $1 billion over ten years.” 

Indeed, several watchdog groups recently ramped up calls to address clean water shortage. “At the end of July 2010, the United Nations General Assembly will vote on an important resolution, initiated by the Bolivian government, which would make clean water and sanitation a human right,” reports Food and Water Watch.[18]

Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025

Case Orange ties a 1996 report by top military personnel in the U.S., “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025” [19] to evidentiary details (like governmental spraying schedules, chemical orders, correct nomenclature used in airline operating manuals, and calls for geoengineering by economists) to support its notion of “heavy involvement of governments at top level in climate control projects.” 

Owning the Weather in 2025 provides a specific timeline for the use of EnMod technologies in cooperation with the Weather Modification Association (WMA), a business-government group promoting the beneficial uses of environmental modification [20]: 

2000 Introduce ionic mirrors, with a sharp increase from 2008;  

2000-2025 Use chemicals for atmospheric seeding by civilian (as well as military) aviation;  

2004 Create smart clouds thru nanotechnology, with exponential increase after 2010;  

2005 Introduce ‘carbon black dust’.  

Though Case Orange decries the paucity of research into EnMod, in 2009 WMA published its position statement on the safety of seeding clouds with silver-iodide, citing three dozen research papers from 1970 through 2006. [21]  In 2007, the World Meteorological Organization (WMO) published a statement that included “Guidelines for the Planning of Weather Modification Activities.” Acknowledging that the modern technology of weather modification began in the 1940s, it is still “an emerging technology” today. [22] WMO indicated disappointment that research is being abandoned for operations.

Case Orange contains no reference to the WMA position statement citing all that research, although it cites the group. Nor does it mention the World Meteorological Organization, an agency of the United Nations, which has a link to its Weather Modification portal on its Index page.

At the end of the section, The bare necessity of geoengineering through cloud generation for survival of the planet (5.2.7), Case Orange states: 

“[O]ur investigation team comes to the conclusion that climate control programs, controlled by the military but approved by governments, are silently implemented in order to avoid the worst case scenarios they obviously do not want. The two basic instruments are temperature control through generation of artificial clouds and manipulation of the ionosphere through ionosphere heaters.  

“Both remain basically military combat systems with the option to go into the offensive if deemed necessary. However since several ionosphere heaters are installed on various places around the globe one can assume that there is wide cooperation between governments in order to reach the climate targets by 2025: controlling the weather and thus the planet.”  

The report published the following images provided by a former meteorologist at the Ontario Weather Service, showing spraying schemes for Europe. For December 6, 2008: 




“The spraying schemes seem to be organized in a logical pattern so that the whole of Europe is covered in a 3-day period,” the authors write. The following images cover January 3-5, 2010: 

Case Orange agrees that climate change needs to be addressed. Regarding Climate-Gate, the authors suggest that the University of East Anglia deliberately manipulated the climate data to gradually prepare the global population for its future on a hotter planet. 

They also cite research that supports the notion that climate change is real. During the three-day grounding of most aircraft after 9/11, scientists noticed an increase in temperature of 1.1 °C (2 °F). [23] This is an astounding increase in such a short time frame. The incidence of cloud seeding reports by the public increases exponentially after this. 

The 1996 military piece, Owning the Weather in 2025, gives climate change skeptics “an insight in what to expect in the 21st century: 

‘Current demographic, economic and environmental trends will create global stresses that provide the impetus necessary for many countries or groups to turn weather modfication ability into capability. In the United States weather modification will likely become part of national security policy with both domestic and international applications. Our government will pursue such a policy, depending on its interests, at various levels.’”  

Recommendations

“Persistent contrails,” however, “have a devastating impact on eco-systems on this planet and quality of life in general.” Case Orange joins the call of Bill Gates’ geoengineering advisor and the WMO for new research measuring the impact on human health and the environment from EnMod programs.

Case Orange also recommends an immediate and full disclosure of current EnMod activities to the public; and that all civil aviation laws be abided.  

Of note, in response to policy interest in geoengineering as a means to control climate change and enhance water supplies, on May 14, 2010, the science subcommittee of the United Nations Convention on Biological Diversity proposed a geoengineering moratorium. [24] This proposed ban on “friendly” EnMod programs will be heard at the Tenth Conference of Parties to UN Convention on Biodiversity in Nagoya, Japan this October.

Case Orange reports that China and Russia openly admit to cloud-seeding, while the U.S. denies such activities. The U.S. does permit open air testing of chemical and biological weapons but not under the law the authors cited, which they paraphrased: 

The secretary of defense may conduct tests and experiments involving the use of chemical and biological agents on civilian populations.  

Public law of the United States, Law 95-79, Title VIII, Sec. 808, July 30, 1977.   

Codified as 50 USC 1520, under Chapter 32 Chemical and Biological Warfare Program, Public Law 85-79 was repealed in 1997 by Public Law 105-85. In its place, 15 USC 1520a provides restrictions (such as informed consent). 50 USC 1512, however, allows open air testing of chemicals and biologicals and allows presidential override of notices and of public health considerations for national security reasons. [25] Case Orange authors are thus correct in asserting that such programs are legal in the U.S.

Epilogue

Having heard enough conspiracy theories to last me a lifetime, I hesitated researching the subject of chemtrails, and maintained skepticism. That all changed in March when I personally observed two jets seeding clouds, along with about 30 other people in the parking lot at lunchtime. Someone took a picture from her cell phone:

The trails lasted for hours, and looked distinctly different from other clouds. Since then, I’ve been watching the skies and can now tell when they’ve been seeded. We often have a white haze instead of a deep blue sky, even when persistent contrails aren’t visible.

A few days ago, someone sent me a link to the Belfort Symposium videos. Four hours into it, I became riveted when Dr. Vermeeren began his presentation of the Case Orange report. That’s when I decided to seriously look into the subject. As informative as Case Orange is for the newcomer, any serious research into the subject reveals that what all those “conspiracy theorists” suggest is true: they are spraying the skies, and they’re not telling us.

Discovering that the World Meteorological Organization has a tab on its website called Weather Modification shocked me. Reading their disappointment that governments are going ahead with operations instead of doing more research confirmed all of it for me. And that was published in 2007!

So, while we’re not being told, the information is publicly available to any armchair researcher.

Being so late to the game on all this accords me sympathy for others. Military leaders have for centuries recognized that it rains after a heavy battle, but harnessing that power in a way that doesn’t cause a deluge like in San Diego in 1915 has been a task. I came upon other stories like that in my research – misdirected hurricanes, farm wars, massive flooding and mudslides. It’s no wonder there are so many books on the subject.  It’s no wonder this turned into a 3,000-word essay.

Chemtrails are no hoax; I spent time going to as many original sources as I could find. The record is replete with mainstream news accounts of the early days of the modern EnMod program. If its birth can be marked by Britain’s successful use of chaff in 1943 to jam enemy radar, the program is 67 years old. That’s quite a history to keep under the radar of most people. That reflects most poorly on mainstream news sources, who are supposed to expose government shenanigans.

A Brief History of Cloud Seeding

Cloud seeding, as a US military research project, began as early as the 1830s, according to Colby College professor, James R. Fleming. [26]  Verifiably successful rainmaking attempts did not occur until 1915. 

1915  To end a prolonged drought, San Diego hired reputed rainmaker Charles Hatfield, who claimed that the evaporation of his secret chemical brew atop wooden towers could attract clouds.  San Diego was rewarded with a 17-day deluge that totaled 28 inches. The deadly downpour washed out more than 100 bridges, made roads impassable over a huge area, destroyed communications lines, and left thousands homeless. [27] 

Charles Hatfield's rain washes out dam 1915, San Diego. Dozens died.

1943 “The first operational use of chaff (aluminium strips which are precisely cut to a quarter of the radar’s wavelength) took place in July 1943, when Hamburg was subjected to a devastating bombing raid. The radar screens were cluttered with reflections from the chaff and the air defence was, in effect, completely blinded.” [28] 

1946  General Electric’s Vincent Schaefer dropped six pounds of dry ice into a cold cloud over Greylock Peak in the Berkshires, causing an “explosive” growth of three miles in the cloud. [29] 

New York dry ice seeding 1946 (Life Magazine)

1947  Australian meteorologists successfully repeated the process. [30] 

1949  Project Cirrus: Nobel Laureate Irving Langmuir and General Electric researcher Vincent Schaefer fed ten ounces of silver iodide into a blowtorch apparatus and brought down 320 billion gallons of rain across half of New Mexico from a desert near Albuquerque. [31] 

1950  Harvard meteorologist Wallace Howell seeded New York City skies with dry ice and silver iodide smoke, filling the city’s reservoirs to near capacity. [32] 

1952  The UK’s Operation Cumulus resulted in 250 times the normal amount of rainfall, killing dozens and destroying landscapes. [33]

1962-1983  Operation Stormfury, a hurricane modification program, had some success in reducing winds by up to 30%. [34] 

1966-1972  Project Intermediary Compatriot (later called Pop Eye) successfully seeded clouds in Laos. The technique became part of military actions in Cambodia, Vietnam and Laos from 1967 to 1972. Initially revealed by Jack Anderson in the Washington Post, 18 Mar 1971. [35] 

1986  The Soviet air force diverted Chernobyl fallout from reaching Moscow by seeding clouds. Belarus, instead, was hit. [36] 

China weather rocket (2008 by ImpactLab)

2008  Chinese government used 1,104 cloud seeding missiles to remove the threat of rain ahead of the Olympic opening ceremony in Beijing. [37] 

2009  Moscow Halo. Case Orange cites this as evidence of cloud seeding, but others suspect it is electromagnetic in origin. Russian authorities said it was an optical illusion. [38] 

This is by no means a comprehensive list; indeed, volumes are dedicated to the subject. 

Notes:

[1] Belfort Group videos of International Symposium on Chemtrails, May 29, 2010 proceedings. http://www.ustream.tv/channel/belfort-test

[2] Michael Murphy website: http://truthmediaproductions.blogspot.com/

[3] Dr Coen Vermeeren, Delft University of Technology bio, n.d.
[4] Dr Coen Vermeeren Symposium speech, Afternoon Part 1 video, (starting at about 35 mins..) (29 May 2010) http://www.ustream.tv/recorded/7299427

[5] Anonymous, “CASE ORANGE: Contrail Science, Its Impact on Climate and Weather Manipulation Programs Conducted by the United States and Its Allies,” 10 May 2010. PDF without appendices:
http://coto2.files.wordpress.com/2010/07/case_orange-5-10-2010-belfort-chemtrails.pdf

[6] High Frequency Active Auroral Research Program, Fact Sheet, 15 Jun 2007. http://www.haarp.alaska.edu/haarp/factSheet.html

[7] Space Preservation Act of 2001, H.R.2977, 107th Congress, 1st Session. Introduced by U.S. Representative Dennis Kucinich. 

[8] Deborah Cohen and Philip Carter, “Conflicts of Interest: WHO and the pandemic ‘flu conspiracies,’” British Medical Journal 2010;340:c2912, 3 Jun 2010. http://www.bmj.com/cgi/content/full/340/jun03_4/c2912

[9] The Sunshine Project, “The Limits of Inside Pressure: The US Congress Role in ENMOD,” n.d. Accessed July 2010. http://www.sunshine-project.org/enmod/US_Congr.html

[10] United Nations, “Convention on the Prohibition of Military or Any Other Hostile Use of Environmental Modification Techniques,” Resolution 31/72, 10 Dec 1976, effective 1978. Geneva. http://www.un-documents.net/enmod.htm

[11] Copenhagen Consensus Center, “Top economists recommend climate engineering,” 4 Sep 2009. Press release [pdf]
http://www.copenhagenconsensus.com/Admin/Public/DWSDownload.aspx?File=%2fFiles%2fFiler%2fPress+Releases+2010%2fCC_PRESS_STATEMENT__4september2010_.pdf

[12] Catherine Brahic, “Top science body calls for geoengineering ‘plan B’, New Scientist 1 Sep 2009.
http://www.newscientist.com/article/dn17716-top-science-body-calls-for-geoengineering-plan-b.html

[13] Donald K. Werle, et al., “Powder contrail generation,” U.S. Patent 3,899,144, 12 Aug 1975. Assignee: U.S. Secretary of the Navy.
http://patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&Sect2=HITOFF&d=PALL&p=1&u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.htm&r=1&f=G&l=50&s1=3,899,144.PN.&OS=PN/3,899,144&RS=PN/3,899,144

[14] David L Mitchell and William Finnegan, “Modification of Cirrus clouds to reduce global warming,” Environmental Research Letters Vol. 4 No. 4, 30 Oct 2009. Available by subscription: http://iopscience.iop.org/1748-9326/4/4/045102

[15] David B. Chang and I-Fu Shih, “Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming,” U.S. Patent 5,003,186, 26 Mar 1991. Assignee: Hughes Aircraft Company.
http://patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&Sect2=HITOFF&d=PALL&p=1&u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.htm&r=1&f=G&l=50&s1=5,003,186.PN.&OS=PN/5,003,186&RS=PN/5,003,186

[16] Eli Kintisch, “Bill Gates Funding Geoengineering Research,” Science Insider, 26 Jan 2010. http://blogs.sciencemag.org/scienceinsider/2010/01/bill-gates-fund.html

[17] ETC Group, “Top-down Planet Hackers Call for Bottom-up Governance: Geoengineers’ Bid to Establish Voluntary Testing Regime Must Be Opposed,” 11 Feb 2010. http://www.etcgroup.org/en/node/5073

[18] Food and Water Watch: http://www.foodandwaterwatch.org/water/world-water/right/

[19] Col Tamzy J. House, et al. “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025,” Department of Defense U.S. Air Force, 17 Jun 1996. Publicly released August 1996. Reproduced at Federation of American Scientists:
http://www.fas.org/spp/military/docops/usaf/2025/v3c15/v3c15-1.htm

[20] Weather Modicaton Association website: http://www.weathermodification.org/

[21] Weather Modification Association, “Position Statement on the Environmental Impact of Using Silver Iodides as a Cloud Seeding Agent,” July 2009.
http://www.weathermodification.org/AGI_toxicity.pdf

[22] World Meteorological Organization, “WMO Statement on Weather Modification,” UN Commission for Atmospheric Sciences Management Group, 26 Sep 2007.
http://www.wmo.int/pages/prog/arep/wwrp/new/documents/WM_statement_guidelines_approved.pdf

[23] Donald J. Travis, et al. “Contrails reduce daily temperature range,” Nature 418, 601, 8 Aug 2002. Reproduced in full by University of Washington, Dept. of Atmospheric Sciences:
http://www.atmos.washington.edu/~rennert/etc/courses/pcc587/ref/Travis-etal2002_Nature.pdf

[24] Subsidiary Body on Scientific, Technical and Technological Advice, “In-depth Review of the Work on Biodiversity and Climate Change, Draft Recommendation,” Convention on Biological Diversity, United Nations Environmental Programme, UNEP/CBD/SBTTA/14/L.9, 15 May 2010. http://www.cbd.int/doc/meetings/sbstta/sbstta-14/in-session/sbstta-14-L-09-en.pdf

[25] United States Code, Title 50, Chapter 32, “Chemical and Biological Warfare Program.” http://uscode.house.gov/download/pls/50C32.txt

[26] James Rodger Fleming, “The pathological history of weather and climate modification: Three cycles of promise and hype,” Historical Studies in the Physical and Biological Sciences, Vol. 37, No. 1, 2006. Available at
http://www.colby.edu/sts/06_fleming_pathological.pdf

[27] Stephen Cole, “Weather on Demand,” American Heritage, 2005. http://www.americanheritage.com/articles/magazine/it/2005/2/2005_2_48.shtml

[28] Monsignore Pizzafunghi Bosselese, “The History of Radar,” BBC, 14 Jul 2003. http://www.bbc.co.uk/dna/h2g2/A591545

[29] Fleming, citing New York Times, 15 Nov 1946, 24. 

[30] Squires, P. & Smith, E. J., “The Artificial Stimulation of Precipitation by Means of Dry Ice,” Australian Journal of Scientific Research, Series A: Physical Sciences, vol. 2, p.232, 1949AuSRA…2..232S, 1949. Republished at Harvard University:
http://articles.adsabs.harvard.edu//full/1949AuSRA…2..232S/0000244.000.html

Also see: Stephen Cole, “Weather on Demand,” American Heritage, 2005.
http://www.americanheritage.com/articles/magazine/it/2005/2/2005_2_48.shtml

[31]  Life Magazine, “Solution to Water Shortage: Rain makers’ success shows how New York could fill its reservoirs,” p. 113, 20 Feb 1950.
http://books.google.com/books?id=FVMEAAAAMBAJ&pg=PA113&dq=Irving+Langmuir&as_pt=MAGAZINES&cd=1#v=onepage&q=Irving%20Langmuir&f=false

[32] Life Magazine, “U.S. Water: We can supplement our outgrown sources at a price,” 21 Aug 1950, p. 52.
http://books.google.com/books?id=wUoEAAAAMBAJ&pg=PA52&lpg=PA52&dq=Irving+Langmuir+rainmaker&source=bl&ots=Ehqq8hZNsE&sig=
tkN51NoxqMsKVq6ClZU9Hvej8g0&hl=en&ei=9mhMTO3vG93llQfjpJHGDw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=5&ved=0CCIQ6AEwBA#v=onepage&q&f=false

[33] John Vidal and Helen Weinstein, “RAF rainmakers ’caused 1952 flood’: Unearthed documents suggest experiment triggered torrent that killed 35 in Devon disaster,” The Guardian, 30 Aug 2001.
http://www.guardian.co.uk/silly/story/0,10821,544259,00.html

Also see: BBC News, “Rain-making link to killer floods,” 30 Aug 2001. http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/1516880.stm

[34] Jerry E. Smith, “Weather Warfare: The Military’s Plan to Draft Mother Nature,” Adventures Unlimited Press, 2006. pp. 47-54.
http://books.google.com/books?id=G7t260XD8AYC&pg=PA47&dq=stormfury&hl=en&ei=9wJ
OTOfVE4G88gbZ3IGaDA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CDEQ6AEwAg#v=onepage&q=stormfury&f=false

[35] ibid. pp. 54-60. 

[36] Richard Gray, “How we made the Chernobyl rain,” Daily Telegraph, 22 Apr 2007.
http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/1549366/How-we-made-the-Chernobyl-rain.html

[37] Ian O’Neill, “The Chinese Weather Manipulation Missile Olympics,” Universe Today, 12 Aug 2008.
http://www.universetoday.com/2008/08/12/the-chinese-weather-manipulation-missile-olympics/

[38] Anonymous, “Moscow Halo,” cell phone video uploaded to YouTube, 7 Oct 2009. reposted at http://www.youtube.com/watch?v=FXF9HSB627U

Source:GlobalResearch

sabato 7 agosto 2010

Preparazione per la III guerra mondiale, colpire l'Iran

Parte I: La Guerra Globale

di Michel Chossudovsky
Global Research, 1 agosto 2010

L'umanità è a un bivio pericoloso. Preparativi di guerra per attaccare l'Iran sono in "uno stato avanzato di preparazione". Sistemi di armi Hi tech tra cui testate nucleari sono completamente schierati.

Questa avventura militare è sul tavolo da disegno del Pentagono dal novanta. Prima l'Iraq, poi l'Iran stando a un documento declassificato del comando centrale USA del 1995.

L'escalation è parte dell'agenda militare. Mentre l'Iran, è il prossimo obiettivo insieme con la Siria e Libano, questo dispiegamento militare strategico minaccia anche Corea del Nord, Cina e Russia.

Dal 2005, gli Stati Uniti ed i suoi alleati, compresi i partners NATO dell'America e Israele, sono coinvolti nel vasto schieramento e accumulo di avanzati sistemi di armi. I sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti, dei paesi membri della NATO e di Israele sono completamente integrati.

Si tratta di un  sforzo coordinato  Pentagono-NATO-Forza di Difesa di Israele, con la partecipazione attiva di militari di diversi paesi partner non appartenenti alla NATO compresi gli Stati del fronte arabo(membri del Dialogo Mediterraneo della NATO e dell'iniziativa di cooperazione di Istanbul), Arabia Saudita, Giappone, Corea del Sud, India, Indonesia, Singapore, Australia, tra gli altri. (La NATO è costituita da 28 Stati membri NATO . Altri 21 paesi sono membri del Consiglio di partenariato euro-atlantico (EAPC), il dialogo Mediterraneo e l'iniziativa di cooperazione di Istanbul includono dieci paesi arabi più Israele.)

I ruoli di Egitto, Arabia Saudita e Stati del Golfo (all'interno dell'estesa Alleanza militare) è di particolare importanza. L'Egitto controlla il transito delle navi da guerra e petroliere attraverso il canale di Suez. L'Arabia Saudita e gli Stati del Golfo occupano le coste sud occidentali del Golfo Persico, lo stretto di Hormuz e il Golfo di Oman. Ai primi di giugno, "l'Egitto secondo quanto riferito ha consentito ad una nave sraeliana e undici navi  degli Stati Uniti di passare attraverso il canale di Suez in... .un evidente segnale all'Iran. ... Il 12 giugno, fonti della stampa regionale hanno riferito che i sauditi avevano concesso a Israele il diritto di sorvolare il loro spazio aereo..." (Muriel Mirak Weissbach, L'lnsana guerra di Israele contro l'Iran deve essere evitata., Global Research, 31 luglio 2010)

Nella dottrina militare  post 9/11, questo massiccio dispiegamento di armamenti militari è stato definito come parte della cosiddetta "Guerra globale al terrorismo", per colpire le organizzazioni terroristiche "non statali" compresa al Qaeda ed i cosiddetti "stati sostenitori del terrorismo". compreso l'Iran, Siria, Libano, Sudan.

La creazione di nuove basi militari, la costituzione di scorte di avanzati sistemi di armi, comprese le armi nucleari tattiche, ecc., sono state implementate come parte della dottrina militare difensiva preventiva sotto l'ombrello della "guerra globale al terrorismo".

Guerra e  crisi economica

Più ampie implicazioni di un attacco di Israele-U.S.A.-NATO all'Iran sono di vasta portata. La guerra e la crisi economica sono intimamente legate. L'economia di guerra è finanziata da Wall Street, che si attesta come creditore dell'amministrazione statunitense. I produttori di armi statunitensi sono i destinatari dei contratti multimiliardari del Dipartimento della difesa USA per l'approvvigionamento di sistemi avanzati di armi. A sua volta, "la battaglia per il petrolio" in Medio Oriente e Asia centrale serve direttamente gli interessi dei giganti del petrolio anglo-americani.

Gli Stati Uniti ed i suoi alleati stanno "battendo i tamburi di guerra" al culmine di una depressione economica in tutto il mondo, per non parlare della più grave catastrofe ambientale  nella storia del mondo. In un amaro risvolto, uno dei principali attori (BP) sullo scacchiere geopolitico Medio Oriente Asia Centrale , precedentemente noto come Compagnia Petrolifera anglo-persiana, è responsabile del disastro ecologico nel Golfo del Messico.

Disinformazione dei Media

L'opinione pubblica, influenzata dalla montatura dei  Media  è tacitamente solidale, indifferente o ignorante dei probabili effetti di quella che viene accolta come un'operazione "punitiva" ad hoc nei confronti degli impianti nucleari dell'Iran, piuttosto che come una  guerra totale. I preparativi di guerra comprendono lo schieramento di armi nucleari prodotte da Stati Uniti e Israele. In questo contesto, le conseguenze devastanti di una guerra nucleare vengono banalizzate o semplicemente non menzionate.
La "crisi reale" che minaccia l'umanità, secondo i media e i governi, non è la guerra ma il riscaldamento globale. I media montano ad arte una crisi dove non c'è alcuna crisi: "un allarme globale"--la pandemia globale H1N1--ma nessuno sembra temere una guerra nucleare sponsorizzata dall'America.
La guerra contro l'Iran è presentata all'opinione pubblica come un problema tra gli altri. Essa non viene considerata una minaccia per la "Madre terra" come nel caso del riscaldamento globale. Non è una notizia da prima pagina. Il fatto che un attacco contro l'Iran potrebbe portare ad una escalation e scatenare potenzialmente una guerra"globale" non è un motivo di preoccupazione.

Il culto dell'uccisione e distruzione

La macchina di uccisione globale è sostenuta anche da un culto insito di morte e distruzione che pervade i films di Hollywood, per non parlare delle serie TV di guerra e criminalità  in prime time sulla rete televisiva. Questo culto di uccisione è approvato dalla CIA e dal Pentagono che supportano (finanziariamente)anche le produzioni di Hollywood come strumento di propaganda di guerra:

"L'ex Agente della CIA Bob Baer ci ha detto,"C'è una simbiosi tra la CIA e Hollywood" e ha rivelato che l'ex direttore della CIA George Tenet è attualmente,"ad  Hollywood,."a parlare  agli studios (Matthew Alford e Robbie Graham, Luci, Camera… Azione coperta: La politica oscura di Hollywood, globale di ricerca, 31 gennaio 2009).

La macchina di uccisione è schierata a livello globale, nell'ambito della struttura del comando unificato di combattimento. Essa viene regolarmente sostenuta dalle istituzioni di governo, dalle corporazioni dei media e dai mandarini ed intellettuali del Nuovo Ordine Mondiale da  think tanks  ed istituti di ricerca  e studi strategici  di Washington, come uno  strumento indiscusso di pace e di prosperità globale.

Una cultura di uccisione e violenza è diventata insita nella coscienza umana.

La guerra è ampiamente accettata come parte di un processo sociale: La Nazione deve essere "difesa" e protetta.

"Violenza legittimata" e uccisioni extragiudiziarie nei confronti di "terroristi" sono accolti dalle  democrazie occidentali, come strumenti necessari per la sicurezza nazionale.

Una "guerra umanitaria" viene appoggiata dalla cosiddetta comunità internazionale. Non viene condannata come un atto criminale. I suoi principali architetti sono ricompensati per il loro contributo alla pace nel mondo.

Riguardo all'Iran, ciò che si sta svolgendo è la pura e semplice legittimazione della guerra in nome di un'illusoria idea di sicurezza globale.

Un attacco aereo "Preventivo" contro l'Iran porterebbe all'escalation

Attualmente ci sono tre teatri di guerra separati in Medio Oriente Asia Centrale: Afghanistan-Pakistan, Iraq e Palestina.

Se l'ran dovesse essere oggetto di un attacco aereo "preventivo" da parte delle forze alleate, l'intera regione, dal Mediterraneo orientale alla  frontiera occidentale della Cina con l'Afghanistan e il Pakistan, si infiammerebbero, conducendoci potenzialmente in uno scenario da III guerra mondiale.

La guerra si estenderebbe anche a Libano e Siria.

È altamente improbabile che i bombardamenti, se dovessero essere attuati, sarebbero circoscritti agli impianti nucleari dell'Iran come sostenuto dalle dichiarazioni ufficiali U.S.-Europa-NATO. Ciò che è più probabile è un attacco aereo su infrastrutture militari e civili, sistemi di trasporto, fabbriche, edifici pubblici.

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L'Iran, con un  dieci per cento stimato delle riserve mondiali di petrolio  e gas, si colloca al terzo posto dopo l'Arabia Saudita (25%) e l'Iraq (11%) per la dimensione delle sue riserve. In confronto, gli Stati Uniti possiedono meno del 2,8% delle riserve di petrolio a livello mondiale.

Le riserve di petrolio degli Stati Uniti sono stimate in meno di 20 miliardi di barili. La più vasta regione del Medio Oriente e Asia centrale ha riserve di petrolio che sono più di trenta volte quelle degli Stati Uniti, che rappresentano oltre il 60% della riserva totale del mondo. (Vedere Eric Waddell, la battaglia per il petrolio, Global Research, dicembre 2004).

Di rilievo è la recente scoperta  in Iran delle seconde riserve di gas naturale più grandi conosciute a Soumar e Ouvéa stimate in  12,4 trilioni (milioni di milioni) di piedi cubici.
Colpire l'Iran significa non solo recuperare il controllo anglo-americano sull'economia di petrolio e gas iraniani, compresi i percorsi delle condutture, ma  anche contestare  la presenza e l'influenza della Cina e della Russia nella regione.

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Il previsto attacco contro l'Iran fa parte di una coordinata road map militare globale. Fa parte della "lunga guerra" del Pentagono, una guerra senza frontiere guidata dal profitto, un progetto di dominazione mondiale, una sequenza di operazioni militari.

I pianificatori militari della NATO-U.S. hanno previsto vari scenari di escalation militare. Sono anche consapevoli delle implicazioni geopolitiche, vale a dire che la guerra potrebbe estendersi al di là della regione mediorientale dell'Asia centrale. Inoltre, sono stati analizzati gli impatti economici sui mercati petroliferi, ecc.

Mentre Iran, Siria e Libano sono gli obiettivi immediati, Cina, Russia, Corea del Nord, per non parlare di Venezuela e Cuba, sono anch'esse oggetto di minacce da parte degli Stati Uniti.

In gioco è la struttura di alleanze militari. I dispiegamenti militari di U.S.-NATO-Israele comprese le esercitazioni militari e le esercitazioni condotte sulla Russia e sulle immediate frontiere della Cina sono in rapporto diretto con la guerra proposta all'Iran. Queste minacce velate, compresa la loro durata, costituiscono un suggerimento evidente per le ex potenze dell'epoca della guerra fredda di non intervenire in alcun modo per  ostacolare un attacco contro l'Iran guidato dagli USA.

Guerra globale

L'obiettivo strategico di medio termine è colpire l'Iran  e neutralizzare gli alleati dell'Iran, attraverso una diplomazia di corvetta. L'obiettivo militare più a lungo termine è quello di colpire direttamente la Cina e la Russia.

Mentre l'Iran è l'obiettivo immediato, lo spiegamento militare non è in alcun modo limitato al Medio Oriente e all'Asia centrale. È stata formulata un'agenda militare globale.

Il dispiegamento di truppe della coalizione e sistemi avanzati di armi dagli Stati Uniti, dalla NATO e dai suoi partners avviene simultaneamente in tutte le principali regioni del mondo.

Le recenti azioni militari al largo della costa della Corea del Nord compreso lo svolgimento dei giochi di guerra USA sono parte di un progetto globale.

Dirette principalmente contro la Russia e la Cina, le esercitazioni militari di Stati Uniti, NATO e alleati, esercitazioni di guerra, distribuzioni di armi, ecc vengono condotte contemporaneamente nelle principali aree geopolitiche sensibili.

-La penisola coreana, il Mar del Giappone, lo stretto di Taiwan, la Cina meridionale per minacciare la Cina.

-La distribuzione di missili Patriot in Polonia, il centro di allarme precoce nella Repubblica ceca per minacciare la Russia.

-Dispiegamenti navali  in Bulgaria, Romania, sul Mar Nero, per minacciare la Russia.

-Dispiegamenti  di truppe USA e NATO in Georgia.

-Un formidabile dispiegamento navale nel Golfo Persico compresi sottomarini israeliani contro l'Iran.

Contemporaneamente nel Mediterraneo orientale, Mar Nero, Caraibi, America centrale e regione andina del Sudamerica sono aree  in corso di militarizzazione. In America latina e nei Caraibi, le minacce sono dirette contro Cuba e  Venezuela.

"Aiuto militare" USA

A sua volta, trasferimenti di armi su larga scala sono state intraprese sotto la bandiera degli  "aiuti militari"  statunitensi ai paesi selezionati, tra cui un affare di armi da 5 miliardi di dollari con l'India, che mira a costruire le capacità dell'India contro la Cina. (Enorme vendita di armi USA-India per contenere la Cina, Global Times, 13 luglio 2010).

"[La] vendita di armi migliorerà i legami tra Washington e New Delhi e, intenzionalmente o non, avrà l'effetto di contenere l'influenza della Cina nella regione." citato da Rick Rozoff, Affrontare sia la Cina che la Russia: gli Stati Uniti  rischiano scontri militari con la Cina nel Mar Giallo, Global Research, 16 luglio 2010)

Gli Stati Uniti hanno accordi di cooperazione militare con un certo numero di paesi del sud-est asiatico, inclusi Singapore, Vietnam e Indonesia, che riguardano "aiuti militari", nonché la partecipazione a giochi di guerra guidati dagli USA in Oceania (luglio - agosto 2010). Questi accordi sono favorevoli  al dispiegamento di armi dirette contro la Repubblica popolare cinese. (Vedere Rick Rozoff, Affrontare sia la Cina che la Russia: gli Stati Uniti  rischiano scontri militari con la Cina nel Mar Giallo, Global Research, 16 luglio 2010).

Allo stesso modo e più direttamente in relazione all'attacco pianificato sull'Iran, gli Stati Uniti stanno armando gli Stati del Golfo (Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti) con missili intercettori a terra, Patriot ad avanzata funzionalità-3 e Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) come pure Missili  intercettori Standard-3 sul mare installati su navi da guerra di classe Aegis nel Golfo Persico. (Vedere Rick Rozoff, ruolo della NATO nell'accerchiamento militare dell' Iran, Global Research, 10 febbraio 2010).

L'ora per i militari di immagazzinare e distribuire

Ciò che è fondamentale per quanto riguarda i trasferimenti di armi statunitensi ai paesi partners e agli alleati sono i tempi effettivi di consegna e dispiegamento. Il lancio di un'operazione militare sponsorizzata dagli USA si verificherebbe  normalmente una volta che questi sistemi di armi sarebbero collocati, dispiegati in modo efficace con l'attuazione dell'addestramento del personale. (ad esempio, India).

Quello di cui ci stiamo occupando è un disegno  militare globale attentamente coordinato controllato dal Pentagono, che coinvolge le forze armate unite di più di quaranta paesi. Questo dispiegamento militare globale multinazionale è di gran lunga la più grande esibizione di sistemi avanzati di armi nella storia del mondo.

A loro volta, gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno stabilito nuove basi militari in diverse parti del mondo. "La superficie della terra è strutturata come un  vasto campo di battaglia". (Vedi Jules Dufour, la rete mondiale delle basi militari statunitensi, Global Research, 1 luglio 2007).

La struttura di comando unificato divisa in comandi combattenti geografici si basa su una strategia di militarizzazione a livello globale. "L'esercito degli Stati Uniti ha basi in 63 paesi. Nuovissime basi militari sono state costruite dopo l'11 settembre 2001, in sette paesi. In totale, ci sono 255,065 unità di personale militare statunitense distribuite nel mondo." (Vedere Jules Dufour, la rete mondiale delle basi militari statunitensi, Global Research, 1 luglio 2007

 

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Fonte: DefenseLINK-Unified Command Plan

Scenario III guerra mondiale

"Le Aree di Responsabilità dei Comandanti nel Mondo" (vedi la mappa qui sopra) definiscono il disegno militare globale del Pentagono, che è la conquista del mondo. Questo dispiegamento militare si sta verificando in parecchie regioni simultaneamente sotto il coordinamento dei comandi regionali USA, che comporta la costituzione di scorte di sistemi di armi made in USA da parte delle forze statunitensi e dei paesi partner, alcuni dei quali sono ex nemici, tra cui il Vietnam e il Giappone.

Il contesto attuale è caratterizzato da un incremento militare globale controllato da una superpotenza mondiale, che sta usando i suoi numerosi alleati per scatenare guerre regionali.
Al contrario, la seconda guerra mondiale fu un'associazione di teatri di guerra regionali separati. Date le tecnologie di comunicazione e sistemi di armi degli anni quaranta, non vi era alcun coordinamento strategico in "tempo reale" durante azioni militari tra grandi regioni geografiche

La Guerra Globale si basa sull'impiego coordinato di una sola potenza militare dominante, che supervisiona le azioni dei suoi alleati e partners.

Ad eccezione di Hiroshima e Nagasaki, la seconda guerra mondiale è stata caratterizzata dall'uso di armi convenzionali. La pianificazione di una guerra globale si basa sulla militarizzazione dello spazio. Se fosse avviata una guerra diretta contro l'iran, non verrebbero utilizzate solo armi nucleari, ma  sarebbe utilizzata anche  l'intera gamma di nuovi sistemi di armi avanzate, tra cui armi elettrometriche e tecniche di modificazione dell'ambiente (ENMOD).

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Il Consiglio di sicurezza ha adottato all'inizio di giugno una quarta serie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, che comprendeva un embargo espanso come pure ampi e "più severi controlli finanziari". Per un'amara ironia, questa risoluzione è passata durante i giorni  in cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha rifiutato apertamente  di adottare una mozione di condanna di Israele per l'attacco in acque internazionali contro la Freedom Flotilla diretta verso Gaza.

Cina e Russia, per le pressioni da parte degli USA, hanno approvato il regime delle sanzioni UNSCR, a loro discapito. La loro  decisione all'interno del Consiglio di sicurezza contribuisce ad indebolire la loro stessa alleanza militare, l'organizzazione di cooperazione di Shanghai (SCO), in cui l'Iran ha lo status di osservatore. La risoluzione del Consiglio di sicurezza blocca le rispettive cooperazioni militari di Cina e Russia e gli accordi bilaterali di scambi con l'Iran. Ha gravi ripercussioni sul sistema di difesa aerea dell'Iran che dipende in parte dalla tecnologia e dall'esperienza russa.

La risoluzione del Consiglio di sicurezza concede de facto "luce verde" a scatenare una guerra preventiva contro l'Iran.

L'Inquisizione americana: Costruire un consenso politico per la guerra

In coro, i media occidentali hanno bollato l'Iran come una minaccia alla sicurezza globale in vista del suo programma di presunte armi nucleari (inesistente). Riecheggiando dichiarazioni ufficiali, i media ora chiedono l'attuazione di bombardamenti punitivi nei confronti dell'Iran in modo da salvaguardare la sicurezza di Israele.

I media occidentali stanno battendo i tamburi di guerra. Lo scopo è quello di instillare tacitamente, attraverso reiterati rapporti dei media, nausea, all'interno dell'inconscio popolare, la nozione che la minaccia iraniana è reale e che la Repubblica islamica dovrebbe essere "conquistata".

Un consenso alla costruzione del processo per fare la guerra è simile all'Inquisizione spagnola. Esso richiede ed esige l'accettazione dell'idea che la guerra è un impegno umanitario.

Noto e documentato, la vera minaccia alla sicurezza globale proviene dall'Alleanza U.S.-NATO-Israele, eppure la realtà in un ambiente inquisitorio viene capovolta: i guerrafondai sono impegnati per la pace, le vittime della guerra sono presentate come i protagonisti della guerra. Considerando che nel 2006, quasi due terzi degli americani erano contrari ad un'azione militare contro l'Iran, un recente sondaggio Ernst-Reuter-Zogby del febbraio 2010 suggerisce che il 56% degli americani è favorevole ad  un'azione militare USA-Europa-NATO contro l'Iran.

Un consenso politico che si basa su una totale menzogna non può, tuttavia, basarsi unicamente sulla posizione ufficiale di coloro che sono la fonte della menzogna.

Il movimento anti-guerra negli Stati Uniti, che in parte è stato infiltrato e cooptato, ha assunto una posizione debole riguardo all'Iran. Il movimento anti-guerra è diviso. Ha posto l'accento  sulle guerre che si sono già verificate (Afghanistan, Iraq) piuttosto che opporsi con forza alle guerre che sono in preparazione e che sono attualmente sul tavolo da disegno del Pentagono. Dopo l'inaugurazione dell'amministrazione Obama, il movimento anti-guerra ha perso molto del suo slancio.

Inoltre, coloro che si oppongono attivamente alle guerre in Afghanistan e in Iraq, non necessariamente si oppongono ai "bombardamenti punitivi" diretti contro l'Iran, né considerano questi bombardamenti come un atto di guerra, che potenzialmente potrebbe essere il preludio alla III guerra mondiale.

Il peso della protesta anti-guerra in relazione all'Iran è stato minimo rispetto alle dimostrazioni di massa che hanno preceduto il bombardamento del 2003 e l'invasione dell'Iraq.

La vera minaccia alla sicurezza globale proviene dall'Alleanza U.S.-NATO-Israele.

L'operazione Iran non viene contrastata  nell'arena diplomatica dalla Cina e dalla Russia; ha il sostegno dei governi del fronte degli Stati arabi che sono integrati nel dialogo mediterraneo sponsorizzato dalla NATO. Ha anche il tacito sostegno dell'opinione pubblica occidentale.

Ci rivolgiamo alle persone su  tutta la terra, in America, Europa, Israele, Turchia e in tutto il mondo perchè si ribellino contro questo progetto militare, contro i loro governi che sono a favore di un'azione militare contro l'Iran, contro i mass media, che servono a camuffare le conseguenze devastanti di una guerra contro l'Iran.

L'agenda militare supporta un profitto guidato da un distruttivo sistema economico globale che impoverisce ampi settori della popolazione mondiale.

Questa guerra è pura follia.

La Terza Guerra Mondiale è un terminale. Albert Einstein aveva capito i pericoli della guerra nucleare e dell'estinzione della vita sulla terra, che è già iniziata con la contaminazione radioattiva derivante dall'uranio impoverito. "Non so con quali armi sarà combattuta la III guerra mondiale, ma la IV guerra mondiale sarà combattuta con clave e pietre."

I media, gli intellettuali, gli scienziati e i politici, in coro, offuscano la verità indicibile, vale a dire che la guerra fatta usando testate nucleari distrugge l'umanità, e che questo complesso processo di graduale distruzione è già cominciato.

Quando la menzogna diventa  verità non c'è più modo di tornare indietro.

Quando la guerra viene accolta come un impegno umanitario, la giustizia e l'intero sistema giuridico internazionale sono stravolti : il pacifismo e il movimento anti-guerra vengono criminalizzati. Essere contro la guerra diventa un atto criminale.

La menzogna deve essere svelata per quello che è e per quello che fa.

Sanziona l'abbattimento indiscriminato di uomini, donne e bambini.

Distrugge le famiglie e le persone. Distrugge l'impegno delle persone verso gli altri esseri umani.

Impedisce alle persone di esprimere la loro solidarietà per coloro che soffrono.

Sostiene la guerra e lo stato di polizia come l'unica linea di approccio.

Essa distrugge sia il nazionalismo che l'internazionalismo.

Rompere la menzogna significa rompere un progetto criminale di distruzione globale, in cui la ricerca del profitto è la forza prevalente.

Questo profitto guidato dall'agenda militare distrugge i valori umani e trasforma le persone in zombie inconscienti.

Dobbiamo invertire la marea.

Sfidare  i criminali di guerra in alte cariche e i potenti gruppi di pressione corporativi che li supportano

Rompere l'Inquisizione americana.

Minare la crociata militare U.S.-NATO-Israele.

Chiudere le fabbriche di armi e basi militari.

Portare a casa le truppe.

I membri delle forze armate dovrebbero disobbedire agli ordini e rifiutarsi di partecipare ad una guerra criminale.


La Parte II di questo saggio sarà pubblicata prossimamente.

Preparazione per la terza guerra mondiale. Natura e storia dell'operazione militare programmata contro l'Iran
Include l'analisi del ruolo di Israele

Michel Chossudovsky è un premiato autore, professore di economia (Emerito) presso l'Università di Ottawa e direttore del centro per la ricerca sulla globalizzazione (CRG), Montreal. Egli è l'autore di "La globalizzazione della povertà e il nuovo ordine mondiale" (2003) e "Guerra al terrorismo dell'America" (2005). È anche un collaboratore dell'enciclopedia Britannica. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue. può essere raggiunto a globalresearch.ca sito Web

Fonte: Global Research
Traduzione di: Dakota Jones