sabato 17 luglio 2010

Fanatici dello spopolamento, eugenisti lanciano un "obiettivo" studio sulla popolazione mondiale

L'iniziativa della Royal Society fornirà un libro di testo per l'agenda del controllo della popolazione

Steve Watson
Prisonplanet.com
12 Luglio 2010

population La Royal Society, un'organizzazione composta da famosi eco-fascisti e fanatici dello spopolamento, sta per lanciare un importante studio sulla crescita della popolazione umana e le sue implicazioni per lo sviluppo sociale ed economico, uno studio che ha definito in maniera ridicola "obiettivo".

"La società riconosce che sta facendo ricerche in un campo estremamente controverso, ma dice che una revisione completa e scientifica delle prove è necessaria." riferisce la BBC , mostrando l'immagine di una folla enorme di persone ammassate (come avviene oggi ad un qualunque concerto rock).

"Questo è un argomento che è andato avanti e indietro nei decenni scorsi, e ora sembra tornare come una priorità dell'agenda politica", ha detto il leader dello studio Sir John Sulston.

"Così sembra che sia un buon momento per la Royal Society per avviare uno studio che guarda obiettivamente (enfasi mia) alle basi scientifiche delle variazioni della popolazione, dei diversi fattori regionali e culturali che possono influire, e agli effetti che i cambiamenti della popolazione avranno sul nostro futuro in termini di sviluppo sostenibile."

Il problema manifestamente evidente con questo studio, come puo notare chiunque sappia qualcosa sulla Royal Society, è il fatto che autorevoli esponenti del gruppo spingono ossessivamente per un'agenda sullo spopolamento.

La Royal Society è un'istituzione vecchia di 350 anni che ha recentemente usato tutta la sua influenza a favore del movimento del riscaldamento globale, dando il suo sostegno assoluto ad una legge volta a ridurre le emissioni di carbonio dell'80%, un processo che devasta l'economia globale e riduce drasticamente gli standards di vita in tutto il mondo.

La società si è mostrata ancora più accanita dei governi nazionali nella difesa della causa antropica del riscaldamento globale, chiedendo che tale drastica riduzione di CO2 sia effettuata nel breve termine, perfino prima del previstro obiettivo del 2050.

E' stata anche strettamente legata all'insabbiamento dello scandalo delle emails del Climategate.

Come fa notare  la BBC nel suo servizio, uno dei membri del gruppo di lavoro della Royal Society per questo studio sulla popolazione è Jonathon Porritt. Porritt è l'ex presidente della Commissione per lo Sviluppo Sostenibile del Regno Unito, uno dei principali consiglieri per l'ambiente del Primo Ministro Gordon Brown, che ha dichiarato che la popolazione della Gran Bretagna deve essere dimezzata da circa 60 milioni a 30 se si vuole costruire una società sostenibile.

Porritt è anche membro dell'Optimum Population Trust (OPT), un noto gruppo del Regno Unito che si batte per un graduale declino della popolazione umana globale a quello che considera come un "livello sostenibile".

Un articolo dell'OPT tra le news di oggi apre con la frase, "La popolazione umana è di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altro primate, in qualsiasi momento nella storia". Questo descrive esattamente da quali basi queste persone si avvicinano allo studio.

Un altro membro di rilievo sia dell'OPT che della Royal Society è il futurista e principale Eco-fascista James Lovelock.

Lovelock è diventato un sostenitore dell'OPT nel 2009. In un comunicato diffuso dalla società in occasione della nomina, Lovelock ha invitato il movimento ambientalista nel suo complesso a "riconoscere la verità e parlare" sul legame tra l'aumento del numero di esseri umani ed il riscaldamento globale.

Lovelock ha detto: "Coloro che non riescono a vedere che la crescita demografica e i cambiamenti climatici sono due facce della stessa medaglia o sono ignoranti o nascondono la verità. Questi due enormi problemi ambientali sono inscindibili e parlare dell'uno ignorando l'altro è irrazionale ".

Ha aggiunto: "Come possiamo diminuire le emissioni di carbonio e l'uso del suolo, mentre il numero degli emettitori e lo spazio che occupano aumenta inesorabilmente? Quando gli ambientalisti che sostengono di essere verdi riconosceranno la verità e parlaranno? "

Lovelock recentemente aveva anche invocato la fine della libertà in modo che un potere globale prevalente costituito da "poche persone con autorità" possa controllare l'ordine radicale della popolazione umana del pianeta, al fine di combattere il cambiamento climatico.

Così si inizia a vedere quanto sia ridicolo attendere lo studio sulla  popolazione globale della Royal Society, che sarà sicuramente utilizzato come riferimento da altre importanti istituzioni ed organismi a livello mondiale, per essere assolutamente "obiettivo".

L'OPT e la Royal Society vantano anche, come sostenitore, il prediletto giornalista televisivo sulla fauna selvatica della BBC e autore di films Sir David Attenborough, che ha chiesto una politica del figlio unico come quello della Cina comunista da attuare in Gran Bretagna. La proposta è una delle principali iniziative dell'OPT. Attenborough è anche nel gruppo di lavoro della Royal Society per questo studio sulla popolazione. Ancora una volta, l'influenza di quest'uomo sta per tradursi in un  "obiettivo" studio sulla popolazione?

Un altro membro del gruppo di lavoro è l'economista di Cambridge Sir Partha Dasgupta, anche membro dell'OPT.

Il professor Malcolm Potts , un altro membro del gruppo di lavoro è stato il primo medico di sesso maschile presso la Clinica per aborti Marie Stopes a Londra, è stato anche consigliere del Regno Unito per la Legge sull'Aborto del 1967.

Marie Stopes era un attivista di primo piano per l'attuazione delle politiche eugenetiche. In Maternità Radiosa (1920) invocava la "sterilizzazione di quelli totalmente inadatti alla genitorialità come possibilità immediata, resa obbligatoria." Questo gruppo, secondo lei, includeva persone di colore e poveri.

Stopes, una simpatizzante del nazismo antisemita, si attivò per la procreazione selettiva al fine di raggiungere la purezza della razza, una passione che condivideva con Adolf Hitler in adoranti lettere e  poesie che inviava al capo del Terzo Reich.

Stopes partecipò anche  al congresso nazista sulla scienza della popolazione a Berlino nel 1935, mentre invocava la "sterilizzazione obbligatoria dei malati, ubriachi, o semplicemente quelli di cattivo carattere". Stopes mise in atto le sue spaventose teorie, concentrando le sue cliniche abortiste nelle zone povere al fine di ridurre il tasso di natalità delle classi inferiori.

Stopes lasciò la maggior parte dei suoi beni alla Società Eugenetica, un'organizzazione che condivideva la sua passione per la purezza della razza e che esiste ancora oggi sotto il nuovo nome di Istituto Galton . La società includeva membri come Charles Galton Darwin (nipote dell'evoluzionista), Julian Huxley e Margaret Sanger.

Forse, ancor più di rilievo, a capo del nuovo studio della  Royal Society, John Sulston, molto famoso il ruolo di primo piano svolto nel Progetto Genoma Umano , lo sforzo per identificare e mappare le migliaia di geni del genoma umano. Sulston lavorava con James D. Watson, un famigerato eugenista, che in precedenza aveva  affermato che i neri sono intrinsecamente meno intelligenti dei bianchi e aveva auspicato la creazione di un "super-razza" di esseri umani, dove le persone belle e forti fisicamente vengono geneticamente fabbricate in condizioni di laboratorio. Watson è anche affiliato alla Royal Society, infatti, nel 1993 ricevette la Medaglia d'Onore Copley della società  per "altissimi meriti nel campo della ricerca in ogni ramo della scienza, alternativamente tra  scienze fisiche e scienze biologiche".

Sulston è anche uno dei principali sostenitori del rinomato gruppo Ateo, l'Associazione Umanista Britannica.

E 'chiaro che questa organizzazione e queste persone sono immerse nella scienza dell'eugenetica, e che hanno riesumato questa scienza con il pretesto dell'ambientalismo. Odiano l'umanità e l'idea che il loro studio sulla popolazione rappresenterà qualcosa di diverso da una vocazione dell'establishment per lo spopolamento di massa è ridicolo.

E 'imperativo che i media, i luoghi di formazione, rappresentanti del governo e il grande pubblico siano a conoscenza di questi fatti.

Il film di Alex Jones End Game spiega perché le elites sono ossessionate dall'incitamento all'eugenetica e dalle bizzarre filosofie sull'igiene della razza.

La Royal Society ha anche condotto una ricerca approfondita sulla Geoingegneria del pianeta per  manipolarne il clima, e continua la sua pressione sul governo per dirottare i finanziamenti in questo campo. Il governo britannico ha recentemente pubblicato una lunga relazione sulla Geoingegneria, attingendo pesantemente alla ricerca della Royal Society. La relazione proponeva vari metodi tra cui spruzzare aerosols di solfati nella stratosfera per simulare l'effetto di raffreddamento prodotto dalle eruzioni vulcaniche, come pure l'immissione di specchi nello spazio per riflettere i raggi del Sole lontano dalla Terra, una tecnica nota come Solar Radiation Management (SRM).

Gli stessi punti sollevati dalla società sono stati ribaditi più e più volte da gruppi di ordine pubblico e di ambientalisti , così come dai più influenti scienziati del governo degli Stati Uniti .

La sterilizzazione di massa, una politica del figlio unico ed un "Regime Planetario" con il potere di vita e di morte sono stati tutti concetti di base portati avanti da John P. Holdren, l'uomo che ora controlla le politiche per la scienza negli Stati Uniti, come co-autore nel suo libro del 1977, Ecoscience .

Mentre io e voi possiamo pensare che le idee di sterilizzazione e di spopolamento non potrebbero mai essere accettate dal pubblico, quei concetti sono ora abbracciati e diffusi come la via da seguire per l'umanità.

Lasciare questi  moderni eugenetisti  a pasticciare con il pianeta sarebbe come consegnare al  dottor Josef Mengele il controllo del sistema di assistenza sanitaria. I membri di questo gruppo hanno dimostrato di essere fanatici del controllo totale, promuovendo un tipo di eugenetica assetata di sangue ancor più depravata di qualunque altra cosa Hitler abbia proposto nella sua corsa verso una super razza.

Mentre la BBC osserva nel suo servizio sulla Royal Society che "La popolazione umana in continua crescita è riconosciuta come una delle cause dei problemi ambientali quali il cambiamento climatico, la deforestazione, l'esaurimento delle risorse idriche e la perdita di biodiversità." i fatti raccontano una storia ben diversa.

C'è un errore di fondo nell'associare il cambiamento climatico alla sovrappopolazione.

Le popolazioni dei paesi sviluppati sono in calo e solo nei paesi del Terzo Mondo si stanno espandendo drammaticamente. L'industrializzazione stessa stabilizza le tendenze demografiche, ed anche indipendentemente da questo i modelli sulla popolazione mondiale solitamente  mostrano che la popolazione della terra si stabilizzerà a 9 miliardi nel 2050 e dopo diminuirà lentamente. "La popolazione dei paesi più sviluppati si manterrà praticamente invariata intorno a 1,2 miliardi fino al 2050", afferma un rapporto delle Nazioni Unite .

Quando un paese diventa industrializzato raggiunge una media di 1,6 bambini per famiglia, per cui la popolazione del mondo occidentale è attualmente in declino. Tale tendenza è stata registrata anche in aree dell'Asia come il Giappone e la Sud Corea. L'ONU ha dichiarato che la popolazione raggiungerà il picco a 9 miliardi e poi inizierà a diminuire.

Inoltre, come evidenziato recentemente dal giornale The Economist, i tassi di fecondità globale sono in calo.

Dal momento che gli ambientalisti radicali stanno facendo pressione per de-industrializzare il mondo di fronte alla cosiddetta minaccia del carbonio, questo invertirà la tendenza che abbassa naturalmente la quantità di bambini che la popolazione genera. Se i fanatici del cambiamento climatico saranno autorizzati ad attuare le loro politiche, la popolazione mondiale continuerà ad aumentare e la sovrappopolazione potrebbe diventare un problema reale - un altro esempio di come gli isterismi da riscaldamento globale stanno in realtà danneggiando l'ambiente della terra a lungo termine, impedendo ai paesi in via di sviluppo sovrappopolati  di abbassare naturalmente i loro livelli di natalità.

Se anche fate l'avvocato del diavolo e accettate che gli esseri umani causano un riscaldamento catastrofico e che siamo troppi, e se anche tralasciate le connotazioni eugenetiche naziste del controllo della popolazione e delle politiche di spopolamento, questi metodi fondamentalmente comunque non costituiscono una valida soluzione per la minaccia percepita dei cambiamenti climatici.

La vera soluzione sarebbe quella di versare fondi nell'aumento della qualità della vita soprattutto dei poveri del terzo mondo, permettendo a quei paesi di industrializzarsi, per vedere le cifre sulla popolazione stabiizzarsi naturalmente.

Invece, il terzo mondo ha visto un raddoppio dei prezzi alimentari a causa di politiche sui cambiamenti climatici come la conversione di vaste aree di terreno agricolo per la produzione dei biocarburanti.

Siamo bombardati ogni giorno con il concetto idiota che la razza umana e la vita stessa è un virus che si è diffuso in tutto il pianeta e che dobbiamo considerare di dover lottare contro il nostro stesso progresso  per contrastarlo.

Collegare  programmi di politica ambientale ad agende per lo spopolamento apre la porta all'eugenetica e non è una sorpresa che da quella porta si stanno riversando orde di sporcizia elitaria che chiedono proprio di essere in prima linea nella politica di sterminio.

Lo studio della Royal Society sta per essere varato sul tema "Giornata mondiale della popolazione", e dovrebbe essere completato entro l'inizio del 2012 - mi chiedo a quale conclusione arriverà?

Mentre loro spacciano le loro proposte folli, sostenute dai rampanti mercanti di paura sul cambiamento climatico a beneficio dei nostri governi e dei media mainstream, siamo noi che abbiamo il compito di salvare il pianeta e il nostro posto su di esso, esponendo la loro nefanda agenda di spopolamento di massa prima che sia troppo tardi.

DA LEGGERE: Il programma di riduzione della popolazione for Dummies

Traduzione a cura di Dakota Jones
Fonte: PrisonPlanet

sabato 3 luglio 2010

Gli scienziati ammettono che le scie chimiche stanno creando nuvole artificiali

La scienza ufficiale riconosce che le scie da aerei a reazione persistono per ore, ma afferma che è un fenomeno naturale

image

di Paul Joseph Watson
Prison Planet.com
2 luglio 2010

Ora gli scienziati ammettono che le emissioni degli aerei danno luogo a nubi artificiali che bloccano il sole, proprio quello che auspicano i sostenitori della  Geoingegneria come ad esempio il principale eugenetista nonchè consigliere scientifico della Casa Bianca, John P. Holdren, ma l'articolo cerca di insinuare che l'effetto è causato da "vapori" naturali, quando in realtà può essere attribuito alle scie chimiche che contengono sostanze nocive per l'uomo.

"Il fenomeno si verifica quando gli aeromobili volano al di sopra dei 25.000 piedi, dove la temperatura dell'aria è intorno a -30°C. Questo provoca la cristallizzazione del vapore acqueo emesso dai motori e la formazione delle familiari striature bianche nel cielo, note come scie ", scrive Oliver Tree per il Daily Mail.

"Il  professor Keith Shine della Reading University, un esperto di nuvole, ha detto che quelle che si formano dai fumi degli aeromobili potrebbero persistere 'per ore', privando le aree sottostanti a quelle di grande traffico, come Londra e le contee circostanti, del sole estivo".

"Gli esperti hanno avvertito che, di conseguenza, la quantità di luce solare che colpisce il terreno potrebbe essere ridotto di ben il dieci per cento.Il Professor Shine ha aggiunto: "Nelle zone più frequentate di Londra e nel Sud dell'Inghilterra, queste nuvole di alta quota potrebbero coprire il cielo, trasformando uno splendido tempo soleggiato in condizioni di foschia per l'intera area. Mi aspetto che gli effetti saranno peggiori man mano che aumenta il volume del traffico aereo ".

La relazione fa anche riferimento a uno studio del Met Office del 2009 dal quale risultava che i venti di alta quota non disperdono le scie che una volta trasformate in nuvole coprivano un'area sorprendente di 20 mila miglia.

Naturalmente, questo non è un fenomeno naturale, come sostiene l'articolo. Dieci anni fa, le scie degli aerei a reazione sparivano in pochi minuti, ma a quanto pare siamo portati a credere che la stessa sostanza  ora sta generando scie che persistono per ore e formano nubi. Questo è impossibile senza che qualcosa nella sostanza sia  stato modificato.

La scienza ufficiale e il mondo accademico hanno liquidato le scie chimiche come una fantasia dei paranoici teorici della cospirazione ed ora ammettono che esistono, ma sostenendo che  sono naturali e non artificialmente indotte.

In realtà, le scie chimiche sono la conseguenza dell'agenda per geo-ingegnerizzare (manipolare) la terra in nome della lotta al cambiamento climatico, una scienza sostenuta con vigore da gente come John P. Holdren , che nel suo libro del 1977 Ecoscience ha sostenuto l'avvelenamento delle provviste di acqua per sterilizzare esseri umani inconsapevoli nell'ambito di un "regime planetario" che avrebbe dovuto controllare ogni aspetto della nostra esistenza . Il fatto che tali eugenetisti abbiano ormai il controllo dei programmi di Geoingegneria che avranno un impatto diretto sulla nostra salute è allarmante.

I programmi di Geoingegneria sono stati promossi dal Council on Foreign Relations, che è uno dei principali comitati direttivi dietro l'attuazione della governance mondiale.

Un recente rapporto pubblicato dal governo britannico chiede inoltre che siano le Nazioni Unite a disciplinare in maniera esclusiva la Geoingegneria del pianeta a livello mondiale, al fine di combattere  il riscaldamento globale di origine antropica.

Il dibattito sulle tecnologie della Geoingegneria viene spesso costruito come se si trattasse di considerazioni sul futuro, ma i governi stanno già conducendo tali programmi in una fase avanzata.

Il Programma per la Misurazione della Radiazione Atmosferica (Atmospheric Radiation Measurement -ARM) è stato creato nel 1989 con il finanziamento del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti  (Department of Energy -DOE) ed è sponsorizzato dal Dipartimento scientifico del DOE e gestito dal dipartimento di ricerca biologica ed ambientale.

Uno dei programmi ARM, intitolato Campagna Aerosol Indiretti e Semi-Diretti (ISDAC), è volto a valutare le "simulazioni di nubi" e "recuperi di informazioni sugli aerosol".

Un altro programma nell'ambito del  Programma di Scienza dell'Atmosfera del dipartimento dell'Energia  è indirizzato a "sviluppare una completa conoscenza a livello globale dei processi atmosferici che controllano il trasporto, la trasformazione, e la destinazione delle tracce di sostanze chimiche e particolato"

Il sito web del DOE afferma che "L'obiettivo attuale del programma è la forzatura radiativa del clima dovuta agli aerosol: la formazione  e l'evoluzione degli aerosol e le proprietà degli aerosol che influenzano direttamente e indirettamente il  clima e i cambiamenti climatici".

Scienziati del governo degli Stati Uniti stanno già bombardando i cieli con l'inquinante biossido di zolfo che provoca piogge acide, nel tentativo di combattere il riscaldamento globale  del pianeta per mezzo della "geo-ingegneria", nonostante il fatto che  iniettare aerosol nell'atmosfera superiore porti con sé una serie di rischi sia noti che sconosciuti.

La proposta di disperdere anidride solforosa nel tentativo di riflettere la luce solare è stato discusso in un articolo del Guardian di Londra del settembre 2008 intitolato, Geoingegneria: Le idee radicali per combattere il riscaldamento globale, in cui Ken Caldeira, uno scienziato del clima ad alto livello presso la Carnegie Institution di Stanford , California, ha promosso l'idea di iniettare aerosol nell'atmosfera.

"Un approccio è quello di inserire "riflettenti" nella stratosfera", afferma l'articolo. "Caldeira fa riferimento all'idea di impiegare jumbo jets nell'atmosfera superiore per depositare nuvole  di minuscole particelle, come l'anidride solforosa. Disperdere circa 1 milione di tonnellate di biossido di zolfo all'anno in un'area dell'atmosfera di 10 milioni di chilometri quadrati sarebbe sufficiente per riflettere una sufficiente quantità di luce solare."

Esperimenti simili a quelli proposti da Caldeira sono già in corso da parte del governo con il sostegno degli scienziati statunitensi, come quelli del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE), il Savannah River National Laboratory di Aiken, SC, che l'anno scorso ha iniziato la conduzione di studi che hanno coinvolto la dispersione di enormi quantità di particolato, in questo caso "microsfere di vetro con pareti porose", nella stratosfera.

Il progetto è strettamente legato ad un'idea del Premio Nobel Paul Crutzen, che "ha proposto l'invio di 747 aeromobili a scaricare enormi quantità di particelle di zolfo nella parte più remota della stratosfera per raffreddare l'atmosfera."

Tali programmi si limitano a grattare la superficie di ciò che probabilmente è un gigantesco progetto globale finanziato con fondi neri  per geo-ingegnerizzare il pianeta, con poca o nessuna attenzione per le ignote conseguenze ambientali che questo potrebbe generare.

Quello che si sa su cosa accade quando l'ambiente è carico di anidride solforosa è già abbastanza grave, dal momento che il composto è il componente principale delle piogge acide, che secondo l'EPA "Causa l'acidificazione di laghi e corsi d'acqua e contribuisce a danneggiare gli alberi ad alto fusto (ad esempio, abete rosso canadese oltre i 2000 piedi) e molti suoli forestali sensibili. Inoltre, le piogge acide accelerano il decadimento dei materiali da costruzione e vernici, compresi edifici insostituibili, statue e sculture che fanno parte del patrimonio culturale della nostra nazione."

Gli effetti sulla salute del bombardamento dei cieli con il biossido di zolfo è sufficiente da solo a sollevare seri interrogativi sul fatto che tali programmi debbano essere ancora autorizzati ad iniziare.

I seguenti effetti sulla salute sono legati all'esposizione allo zolfo.

- Effetti neurologici e modifiche comportamentali
- Disturbi della circolazione sanguigna
- Danni al cuore
- Effetti sugli occhi e sulla vista
- Insuccesso nella Riproduzione
- Danni al sistema immunitario
- Disturbi gastrici  e disordine gastrointestinale
- Danni al fegato e alle funzioni renali
- Difetti dell'udito
- Disordine del metabolismo ormonale
- Effetti dermatologici
- Senso di soffocamento ed embolia polmonare

Secondo il sito web Lenntech "prove di laboratorio con animali hanno indicato che lo zolfo può causare gravi danni vascolari alle vene del cervello, cuore e reni. Questi tests hanno anche indicato che alcune forme di zolfo possono causare danno fetale ed effetti congeniti. Le madri possono persino trasmettere  l'avvelenamento da zolfo  ai loro figli attraverso il latte materno. Infine, lo zolfo può danneggiare i sistemi enzimatici interni degli animali. "

Fred Singer, presidente dell'Environmental Science Policy Project e  scettico sulla teoria del riscaldamento globale di origine antropica, avverte che le conseguenze di armeggiare con il fragile eco-sistema del pianeta potrebbe avere rischi di vasta portata.

"Eseguire questa operazione in modo continuo, potrebbe indebolire lo strato di ozono e causare ogni sorta di altri problemi che le persone preferiscono evitare," ha detto Singer.

Anche il direttore scientifico di Greenpeace del Regno Unito - un convinto sostenitore del fatto che il riscaldamento globale sia di origine antropica - Doug Parr ha respinto i tentativi di geo-ingegnerizzare il  pianeta come "stravaganti" e "pericolosi".

Stephen Schneider della Stanford University, che ha recentemente proposto un progetto bizzarro per inviare in alta atmosfera navi spaziali  che sarebbero utilizzate per bloccare il Sole, ammette che la geo-ingegneria potrebbe causare "conflitti tra le nazioni se i progetti di geoingegneria andassero male".

Dati tutti i pericoli immediati associati al bombardamento dell'atmosfera con anidride solforosa, insieme ai pericoli sconosciuti di altri progetti di geo-ingegneria, molti sono preoccupati che le "scie chimiche" siano una componente segreta della stessa Agenda per modificare l'eco-sistema della Terra.

Il fatto che le scie chimiche stanno bloccando il sole, il che è precisamente ciò che i sostenitori della Geoingegneria invocano, mostra chiaramente che sono parte integrante di questo programma pericoloso e di ampia portata.

image
Questo grafico propone, "la dispersione di polvere di alluminio e ossido di bario in alti livelli dell'atmosfera, sempre per mezzo di aerei, per aumentare la riflettanza planetaria (albedo) e la copertura nuvolosa." Elevati livelli di bario sono stati trovati in alcune sostanze associate alle scie chimiche.

Le cronache sulle scie chimiche, i pennacchi emessi dagli aerei a reazione che restano sospesi  in aria per ore e non si disperdono, spesso coprendo il cielo di motivi a linee incrociate, sono aumentate drasticamente negli ultimi 10 anni. Molti hanno ipotizzato che esse facessero parte di un programma di governo per modificare il clima, inoculare gli esseri umani con determinati agenti patogeni, o anche per avvelenare esseri umani come parte di un programma di riduzione della popolazione.

Svolgendo ricerche su Google, si trovano dibattiti, come questo, sull'utilizzo dell'anidride solforosa come additivo per il carburante degli aerei al fine di disperderlo nel mondo durante la routine di voli commerciali.

"Ritengo  che sia l'anidride solforosa che le particelle di silice possano essere trasportate nella stratosfera, sciogliendo un additivo nel carburante degli aerei", scrive l'ingegnere John Gorman, che ha condotto esperimenti per verificare la fattibilità di un tale scenario.

"Si dovrebbe bruciare combustibile contenente l'additivo proprio quando il velivolo viaggia nella stratosfera più bassa," aggiunge.

Nel 2008, un'inchiesta della KSLA  ha scoperto che una sostanza caduta a terra da scie chimiche ad alta quota conteneva  elevati livelli di bario (6,8 ppm) e piombo (8,2 ppm) e tracce di altre sostanze chimiche tra cui arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Di questi, tutti tranne uno sono metalli, alcuni sono tossici, mentre diversi si trovano raramente o mai  in natura.

Il notiziario si concentra sul bario, che la sua ricerca mostra essere un "segnale sicuro di scie chimiche". La KSLA ha riscontrato livelli di bario nei suoi campioni a 6,8 ppm o "più di sei volte il livello tossico fissato dall'EPA." Il Dipartimento di Qualità Ambientale della Louisiana ha confermato che i livelli elevati di bario erano "molto insoliti", ma ha commentato che "provare la fonte era una questione del tutto diversa" nella sua discussione alla KSLA.

La KSLA ha anche chiesto a Mark Ryan, direttore del Centro di controllo Antiveleni, sugli effetti del bario sul corpo umano. Ryan ha commentato che "l'esposizione a breve termine può portare da disturbi di stomaco a dolori al petto e che l'esposizione a lungo termine provoca problemi di pressione sanguigna." Il Centro Antiveleni ha inoltre segnalato che l'esposizione a lungo termine, come per qualsiasi sostanza nociva, dovrebbe contribuire a indebolire il sistema immunitario, che molti ipotizzano sia lo scopo di tali scie chimiche artificiali.

Infatti, l'ossido di bario si è ripetutamente presentato come contaminante da sospetta sperimentazione di Geoingegneria.

La KSLA ha anche posto i test tramite aerosol chimico in un contesto storico, citando una voluminosa serie di test non classificati portati allo scoperto durante udienze al Senato nel 1977. I test includevano esperimenti con composti biochimici sul pubblico. KSLA riferisce che "239 aree popolate sono state contaminate da agenti biologici fra il 1949 e il 1969."

Una delle verità ovvie accettate sullo studio scientifico è il fatto che se gli scienziati propongono un'idea, poi quegli scienziati con accesso al pozzo senza fondo dei finanziamenti governativi segreti lo stanno già facendo.

E 'molto probabile che le scie chimiche siano solo uno dei sintomi  della "geo-ingegneria", che si svolge senza adeguato dibattito, notifica o qualsiasi forma di legalità, e con un disprezzo insensibile per i potenziali pericoli sia per la nostra salute che per il nostro ambiente.

Fonte: PrisonPlanet
Traduzione: Dakota Jones

venerdì 2 luglio 2010

Corte europea dei diritti dell'uomo considera illegali i fermi per terrorismo della Polizia.

Il Governo potrebbe revocare del tutto i poteri di "fermare e perquisire"

diSteve Watson
InfoWar
01 Luglio 2010

PD*27931736 La Corte europea dei diritti dell'uomo ha ufficialmente dichiarato i poteri della  polizia di "fermare e perquisire", secondo le leggi sul terrorismo del Regno Unito, illegali per la seconda volta, respingendo un ricorso del governo.

Ai sensi dell'articolo 44 della Legge sul Terrorismo del 2000, la polizia può fermare e perquisire chiunque senza un ragionevole sospetto.

L'Alta Corte Britannica e  la Corte d'appello avevano dichiarato che questi poteri sono giustificati dal  rischio di terrorismo a Londra.

Tuttavia, l'uso del potere da parte della polizia fu  giudicato illegale dalla Corte europea a gennaio, una decisione che apre la strada a manifestanti, fotografi e cittadini che tutti i giorni combattono contro queste volgari invasioni della privacy.

Il governo tentò di contestare tale decisione, comunque, il permesso di farlo ora è stato rifiutato. La Corte europea annunciò anche che in futuro i ricorsi non sarebbero stati accettati.

La corte di Strasburgo ha riferito che i poteri di fermare e perquisire  non sono "conformi alla legge", e costituiscono una violazione dell'articolo otto della Convenzione europea dei diritti dell'uomo - il diritto al rispetto della vita privata e familiare.

L'articolo otto stabilisce che "ogni individuo ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare".

Inoltre: "Non può esservi ingerenza di un'autorità pubblica nell'esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e necessaria in una società democratica nell'interesse della sicurezza nazionale ... o per la prevenzione di disordini o reati ... o per la tutela dei diritti e delle libertà altrui. "

I giudici hanno osservato che non vi sono  motivi di ritenere questi poteri "necessari", e che sono solo "opportuni", aggiungendo che c'è un "evidente rischio di arbitrarietà nella concessione di tale ampio potere discrezionale" ad un ufficiale di polizia.

Hanno anche dichiarato che la perquisizione di abbigliamento e oggetti interferisce con il diritto alla privacy in quanto comporta un elemento di umiliazione ed imbarazzo.

L'uso dei poteri e la loro autorizzazione è "né abbastanza circoscritto, né sottoposto ad adeguate garanzie giuridiche contro abusi", secondo il giudice.

La Corte ha anche messo in evidenza una mancanza di controllo giudiziario, dichiarando che "L'assenza dell'obbligo da parte del funzionario di dimostrare un ragionevole sospetto rende quasi impossibile dimostrare che il potere è stato  indebitamente esercitato".

Nonostante questi risultati, il Comando e l'Associazione degli ufficiali  capi di polizia continuano ad applicare l'articolo 44.

Il rigetto del ricorso del Governo contro la decisione (guarda la lettera), che è stato avviato nel mese di aprile, apre ora la strada alle pressioni per abrogare completamente i poteri, tanto più che il nuovo governo di coalizione ha promesso di avviare una "Grande Legge Abrogativa" che colpirà leggi inutili che costituiscono una minaccia per le libertà civili.

Rivelazioni indipendenti all'inizio di questo mese sul fatto che 14 diverse forze di polizia nel Regno Unito avevano illegalmente usato arresto e perquisizioni in 40 operazioni, risalenti al 2001 forniscono anche il pretesto perfetto per la demolizione del tutto.

Un portavoce del Comando ha dichiarato: "Il governo si è già impegnato a rivedere la legislazione antiterrorismo, che includerà anche l'operazione di fermo dell'articolo 44 e disposizioni in caso di perquisizione".

"Stiamo prendendo in considerazione la piena attuazione della sentenza e delle sue implicazioni." ha aggiunto il portavoce, riferendosi alla sentenza della Corte europea.

La sentenza dal Tribunale per i diritti umani si riferisce al caso di Kevin Gillan e Pennie Quinton, che furono arrestati per la partecipazione a una protesta all'esterno della più grande fiera di armi dell'Europa a Londra nel settembre 2003.

Dopo aver finalmente ottenuto giustizia dopo più di sei anni di processo, alla coppia sono stati assegnati € 33.850 (30.400 sterline), per i costi e le spese. Il testo integrale della sentenza è online qui .

Gillan e Quinton, che come molti altri avrebbero potuto semplicemente allontanarsi, vanno lodati come eroi per i loro sforzi per difendere la libertà nel Regno Unito.

Le  leggi anti-terrorismo sono destinate ad essere utilizzate sul pubblico in generale, lo sono sempre state, e ora stiamo vedendo i frutti marci di una costante cieca accettazione della contaminazione di ogni settore della società in questo paese.

Gillan e Quinton hanno spianato la strada per gli altri che sono stati vittime di abuso di queste draconiane leggi anti terrorismo e per spingere l'iniziativa di un rifiuto completo di tali abusi di potere.

Traduzione di Dakota Jones
Fonte:PrisonPlanet

lunedì 21 giugno 2010

Disastro del Golfo: quello che Obama dovrebbe spiegare

oilspill Forse qualcuno non lo ricorda ma l'incidente della  Deepwater Horizon che ha portato all'attuale disastro è avvenuto già molto tempo fa.

Era il 20 aprile, quando un'esplosione  ha dato inizio ad un incubo. Ma solo il 15 maggio, come riferisce Jon Christian Ryter di NewsWithViews, Obama ha rivolto il suo sguardo al problema, quando ha deciso che la cosa poteva essere cosiderata una "crisi", visto che moltissimo petrolio greggio si era già riversato nelle acque del Golfo del Messico.

Oggi, si stima che lo sversamento avvenga al ritmo di 2,52 milioni di galloni al giorno, ben 88,2 milioni in 35 giorni

Fin dai primi momenti, quando la piattaforma è affondata, il governo tedesco ha chiamato Obama, offrendosi di prestare alla BP navi munite di bracci per la scrematura del petrolio, insieme ad un piano per costruire velocemente barriere di sabbia per evitare l'infiltrazione e quindi la contaminazione delle coste. Le compagnie petrolifere europee che hanno offerto aiuto hanno dichiarato che avrebbero potuto risolvere il problema in un tempo più breve, come ha riferito la Heritage Foundation, secondo un giornale tedesco.

Ben 13 nazioni si sono offerte di dare aiuto ma Obama ha respinto qualunque collaborazione. Il governatore della Louisiana, Bobby Jindal,  ha cercato di far accettare alla Casa Bianca l'aiuto di queste nazioni volenterose che avevano già esperienza della pulitura di una perdita di petrolio nel Mare del Nord ma Obama ha rifiutato. L'ha fatto citando la  cosiddetta legge Jones, Legge per i Diritti dei Marinai (Sailors Rights Act, Title 46 USC)

Si tratta di uno statuto federale "protezionista" secondo il quale tutti i beni trasportati via mare, da un porto all'altro degli Stati Uniti, devono essere trasportati solo da navi con bandiera americana, di proprietà di cittadini americani e che abbiano un equipaggio che sia composto, almeno per 3/4, di cittadini americani. E' una legge che sostiene l'industria della marina mercantile e viene osteggiata, invece, dagli interessi agricoli perchè, secondo loro, aumenta i costi del trasporto delle loro merci, rendendoli meno competitivi.

Quello che Obama non ha detto è che c'è la possibilità di deroga a questa legge, tramite un atto scritto, in casi di emergenza. Le deroghe a questa legge sono molto frequenti; anche Bush ne ha fatto uso  dopo il disastro Katrina, quando permise a navi straniere di trasportare petrolio e gas naturale da un porto all'altro nell'area del golfo.

Ora Obama rilancia, in nome di questo disastro ecologico, la sua ossessione  per quella che lui considera la panacea per tutti i mali dell'ambiente, la legge cosiddetta Cap&Trade che non è altro che la possibilità di commerciare con i diritti di emissioni, cioè di inquinare, secondo la falsa teoria che mette in relazione i cambiamenti climatici con il biossido di carbonio (CO2), un gas non velenoso, non inquinante, ma molto utile alla vita.
Obama sa benissimo che applicare questa legge porterà alle stelle il costo dell'energia e questo si riverserà tutto sui cittadini americani.

I giornalisti non vengono ammessi nell'area del Golfo, per evitare che riferiscano quello che sta  accadendo realmente. Ma qualcuno che è riuscito a dare notizie dal posto, ha riferito che le carcasse degli animali morti per il petrolio, spariscono.
Obama dovrebbe spiegare come mai non si alza in piedi, finalmente, per mettere fine a questo insabbiamento.

Obama inveisce contro le compagnie petrolifere ma, a quanto ci risulta, è stato lui a concedere il permesso per le trivellazioni offshore. A livello federale, questi permessi continuano ad essere concessi. Come mai il governo non riesce a fare niente per impedirlo, se è così contrario?

Perchè Obama non da informazioni su come il governo sta lavorando insieme alla BP per realizzare le idee migliori per riparare il danno? Le idee ci sono e vengono da più parti. E perchè non ci spiega in che modo sta aiutando le popolazioni e se non lo fa, perchè?

Obama ha preso soldi dalla BP che, prima del disastro, stava tentando di riciclarsi come azienda verde, con il nome di Beyond Petroleum(Oltre il Petrolio) e, quindi, ha probabilmente sostenuto Obama nella sua propaganda per l'ambiente?

Perchè il governo Obama non mette fine a tante regole governative che impediscono lo sviluppo di energia da fonti più accessibili e a basso costo, come carbone e gas? Vuole portare davvero i cittadini alla bancarotta?

Perchè il governo Obama non mette fine a tante regole governative che impediscono di fatto a scienziati ed imprenditori di lavorare allo sviluppo di  nuove forme di energia? Quando si tratta di sovvenzionare la guerra,o sperimentazioni contro la nostra salute, però, nessuno si tira indietro.

Perchè Obama, che ha approvato le trivellazioni offshore, non permette trivellazioni in posti dove c'è anche più petrolio di quello che serve? Sarebbe troppo poco dispendioso per gli americani?

Alla fine, tutto questo disastro doveva servire forse solo all'approvazione del Cap&trade?

La BP non fa altro che dire che pagherà e Obama non fa altro che dire che la BP dovrà pagare ma tutti sappiamo che, come è già accaduto altre volte, i popoli delle coste interessate non avranno niente o quasi e la BP si ritirerà da questa faccenda con le tasche piene, esattamente com'era prima.

giovedì 17 giugno 2010

La storia delle ricchezze minerali dell'Afghanistan è propaganda di guerra

Il giornale "liberale" New York Times vende ancora una volta l'occupazione imperialista con false notizie

di Steve Watson - prisonplanet.com
15 giugno 2010

afghanistan-mineral Le notizie che gli Stati Uniti hanno improvvisamente scoperto  giacimenti minerari in Afghanistan per un valore di 1.000 miliardi di dollari, e la descrizione di questa grande ricchezza come qualcosa che "cambia i giochi" fatta dai mass media , rappresentano niente di più che rozza propaganda di guerra destinata a rilanciare il sostegno pubblico per un'occupazione fallimentare e sempre più inutile.

Il giornale "liberale" New York Times, che in passato ha prodotto storie fantastiche sulle ADM (Armi di Distruzione di Massa) in Iraq e ossido di uranio dal Niger, ancora una volta, sta descrivendo enormi giacimenti di minerali in Afghanistan come "mai conosciuti prima".

In un articolo del Times di Domenica , il giornale ha indicato una "nota interna del Pentagono" come sua fonte, rilevando che i funzionari americani ora credono che l'Afghanistan potrebbe diventare il "Arabia Saudita del litio".

L'articolo afferma che "un piccolo gruppo di funzionari del Pentagono e geologi americani" ha recentemente scoperto immensi filoni di ferro, rame, cobalto e oro, che potrebbero trasformare l'Afghanistan in uno dei centri minerari più importanti del mondo.

L'idea che questa informazione sia nuova, tuttavia, è palesemente ridicola.

In un' intervista con Politico , un ex funzionario degli Stati Uniti in pensione osserva che chiunque con una durata della memoria più lunga di quella di un pesce rosso realizzerà che la presunta "nuova scoperta" è tutt'altro che questo:

"Quando vivevo a Kabul all'inizio degli anni '70 il governo [US], i russi, la Banca Mondiale, le Nazioni Unite ed altri erano tutti molto concentrati su una vasta gamma di giacimenti minerari afghani. Un modo economico per spostare il minerale ai porti marittimi è sempre stato il fattore limitante ", ha detto il funzionario.

Inoltre, a metà degli anni '80, l'ingegnere capo del Dipartimento di rilevamento geologico afgano pubblicò un rapporto riguardante grandi riserve di ricchezze minerarie. Il governo afgano fu preparato a collaborare con i sovietici per l'estrazione, prima che la Russia lo portasse fuori dal paese l'intero impero iniziò a sgretolarsi nel 1989.

Un uomo intrinsecamente legato alla lotta contro l'operazione sovietica in Afghanistan, a causa della  radicalizzazione della resistenza musulmana nel Paese, è stato il super elitario Zbigniew Brzezinski. Nel suo libro del 1997 La Grande Scacchiera: La supremazia Americana ed i suoi imperativi geostrategici , Brzezinski si riferisce direttamente alle azioni strategiche ed economiche per guadagnare il controllo di ciò che egli descrive come i Balcani euroasiatici:

"... I Balcani euroasiatici sono infinitamente più importanti come potenziale azione economica: un'enorme concentrazione di gas naturale e di riserve di petrolio si trova nella regione, oltre ad importanti minerali, compreso l'oro (pagina 124)," e il "primato globale dell'America dipende direttamente da quanto a lungo e con quanta efficacia il suo predominio viene mantenuto nel continente Eurasia ... Un potere che domina l'Eurasia controllerebbe due delle tre regioni più avanzate ed economicamente produttive al mondo ... la maggior parte della ricchezza materiale del mondo è anche lì, sia nelle sue imprese che nel sottosuolo (pag. 30-31). "

Con il  suo ormai familiare buon cuore, Brzezinski sottolinea, inoltre, che per controllare la regione, un potere dominante a livello mondiale deve "evitare la collusione e mantenere la garanzia della dipendenza tra i sudditi, mantenere i tributari docili e protetti, e impedire che i barbari si uniscano (pagina 40). "

Brzezinski ha inoltre osservato che il popolo americano dovrebbe essere infiammato e mobilitato in sostegno a ciò che in sostanza equivale ad una crociata moderna:

"L'atteggiamento del pubblico americano verso la proiezione esterna della potenza americana è stata molto più ambivalente. Il pubblico sostenne l'impegno americano nella Seconda Guerra Mondiale in gran parte a causa dell'effetto shock dell'attacco giapponese a Pearl Harbor (pag. 24-25)."

A seguito degli avvenimenti del 9/11, il mondo ha visto svolgersi esattamente quello che Brzezinski proponeva.

Se credete ancora che il governo degli Stati Uniti non era già in precedenza a conoscenza delle vaste ricchezze minerarie in Afghanistan, nonostante il fatto che ex alti funzionari americani, afgani, sovietici e Zbigniew Brzezinski ci credessero, allora date un'occhiata a questo Rapporto Geologico USA 2007

Il rapporto rivela che gli Stati Uniti erano a conoscenza di "significative quantità di risorse minerali non combustibili ancora inesplorate" in Afghanistan, sottolineando che il paese "ha una notevole quantità di risorse minerali  non combustibili inesplorate", tra cui "grandi quantità di ferro e rame accessibili [e] abbondanti depositi di pietre colorate e pietre preziose, tra cui smeraldo, rubino [e] zaffiro ".

Anche le agenzie estere di stampa  come la Reuters hanno messo in discussione l'articolo del Times, evidenziando la necessità di "un controllo di realtà".

Allora, perché  il "liberale" NY Times fa passare questa storia come una "scoperta" che cambia i giochi quando è una delle ragioni principali per cui gli Stati Uniti sono comunque impegnati nell'occupazione della regione?

Semplicemente perché il pubblico americano è stanco di vedere il proprio paese cadere a spirale nel buco nero del debito, pur continuando a pagare per una guerra che ha ormai superato il conflitto in Vietnam, come il più lungo nella storia militare degli Stati Uniti.

Jeremy White del The Huffington Post osserva che "Questa storia è simile a quelle che hanno preceduto la guerra in Iraq, quando l'amministrazione Bush ha sostenuto che la ricchezza di petrolio dell'Iraq avrebbe pagato per tutte le spese di ricostruzione".

Il blogger Steve Hynd di Newshoggers descrive il pezzo del Times come "una storia zombie convenientemente programmata ... risorta ancora una volta, per scopi politici."

Ricordate che Obama ha iniziato la sua guerra in Afghanistan  riversando migliaia e migliaia di soldati nel paese ed esigendo dal Congresso fondi senza precedenti per la guerra. Se l'avventura in Afghanistan di Obama fallisce, fallisce anche la sua presidenza. Entrambi i pezzi grossi al "Times" e alla Casa Bianca non se lo possono permettere.

L'apparente diminuzione dell'entusiasmo per il coinvolgimento degli Stati Uniti  in nome del presidente afgano Hamid Karzai , e le sue minacce di  "unirsi ai talebani", a fronte di una missione degli Stati Uniti che non funziona, può anche essere un fattore.

Come riferisce Gareth Porter di  IPS, l'amministrazione Obama guarda con timore "lo spettro di un crollo del sostegno politico degli Stati Uniti per la guerra in Afghanistan nei prossimi mesi paragonabile a quello che si è verificato nella guerra in Iraq alla fine del 2006".

La storia delle ricchezze minerali può anche essere stata progettata per rafforzare il coinvolgimento delle forze britanniche di fronte allo scontento di gran parte del pubblico, ad un nuovo governo, i cui elementi hanno espresso opposizione al conflitto in corso, e alla tensione provocata tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna per la fuoriuscita di petrolio BP.

L'idea che  le ricchezze minerali dell'Afghanistan non abbiano avuto un ruolo nell'invasione e occupazione, elaborate prima del 9/11, e che improvvisamente sono state scoperte, è dimostrabilmente falsa.
Il New York Times è ancora una volta impegnato nella diffusione della propaganda, nel tentativo di vendere la costruzione imperiale del nuovo ordine mondiale.

Traduzione di Dakota Jones
Fonte: Prisonplanet

mercoledì 16 giugno 2010

L'obbligo di "modificazione dello stile di vita"

Voi "cambierete" a mio piacimento!

Chi penserebbe mai che una persona possa cambiare il suo stile di vita, per migliorare la sua salute, per decreto? Nessuno che abbia un minimo di buon senso, perchè una persona che cambia il suo stile di vita per migliorare la sua salute, è una persona in pace con se stessa e con il mondo, una persona che non ha preoccupazioni, non ha problemi di sopravvivenza, non si sente accusata 10.000 volte al giorno di aver mandato in rovina questo mondo. Insomma, una persona che non subisce pressioni ingiustificate, una persona che non viene avvelenata, nel corpo e nella mente, sistematicamente.

Invece, c'è chi pensa che le persone possano scattare in piedi e mettersi a fare esercizi salutari allo schiocco di una frusta, come poveri orsi ballerini.

In questi giorni, molti siti e blogs americani hanno ripreso una notizia che è  emblematica del modo in cui il "potere" considera i cittadini, orsi ballerini che, mille volte al giorno devono scattare agli ordini dei burocrati, pagare per tutti i problemi che lo stesso establishment politico-corporativo ha creato e, possibilmente, lasciarsi invadere in ogni più piccolo angolo della sua vita privata e del suo diritto di scelta, senza fiatare e senza farsi venire, possibilmente, legittime crisi di nervi.

In quest'ultimo caso c'è la possibilità che qualcuno li classifichi come portatori di disordini mentali.

Questi i contenuti della notizia:

obama-lifestyleIl Capo di Stato Maggiore della Casa Bianca, Rahm Emanuel si è compiaciuto nel dire "Non vorreste mai che una crisi andasse sprecata: è un'opportunità per fare cose importanti che altrimenti evitareste di fare."

Bene, l'Amministrazione Obama non ha certo lasciato che la crisi petrolifera della Deepwater Horizon di British Petroleum (BP) andasse sprecata, usandola come una cortina fumogena per un silenzioso assalto e per diminuire ulteriormente la libertà personale dei cittadini americani '.

Mentre la nazione tiene occhi ed orecchie puntati sul match di ping-pong dello scambio di colpe tra il presidente Obama e i pezzi gossi della BP, il presidente Obama Giovedi 10 giugno ha tranquillamente annunciato un nuovo ordine esecutivo che istituisce il "Consiglio Nazionale per la Prevenzione, la Promozione della Salute, e la Salute Pubblica."

Rivendicando il  "mandato attribuito a me in qualità di Presidente dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti d'America," il presidente Obama questa volta ha veramente raggiunto il fondo nel suo tentativo più atroce di mettere sotto controllo ogni aspetto della vita degli americani '.

Secondo l'ordine esecutivo che espone dettagliatamente la strategia del Presidente per la Prevenzione Nazionale e Promozione della Salute", il Consiglio sarà incaricato di assicurare la" modifica dello stile di vita" dei cittadini americani che non presentano "comportamenti sani ".

Le modifiche di comportamento dello stile di vita desiderate dal presidente nel par.6 (c) si concentrano su:

  • cessazione del fumo;
  • una corretta alimentazione;
  • un adeguato esercizio;
  • salute mentale;
  • salute comportamentale;
  • comportamento sedentario (vedi par. 3 [c]);
  • disordine nell'uso di sostanze
  • indagini  sulla violenza domestica.

Per rendere le cose peggiori, se è ancora possibile a questo punto, il presidente Obama creerà un "gruppo consultivo" composto da esperti raccolti dal campo della sanità pubblica e da vari altri settori di competenza "al di fuori del governo federale".

Ora, il presidente Obama sta cercando consulenti medici che saranno incaricati di modificare stili di vita e comportamenti di quei cittadini che lui ritiene malsani? "Chiamate il  Dr. Kevorkian! E' desiderato immediatamente alla Casa Bianca dal presidente Obama!"

Che tu sia un bambino, un genitore, un operaio, o in pensione, il "Gruppo Consultivo" del presidente composto da circa 25 membri  sarà presto presente in ogni aspetto della vita degli americani ', come il decreto prescrive nel par.4 (b). In particolare, il nostri nuovi consulenti per la modificazione dello stile di vita  eseguiranno attivamente gli ordini del Presidente:

  • cantiere per la promozione della salute;
  • servizi di comunità, compresi i centri di salute della comunità;
  • medicina preventiva;
  • addestramento alla salute;
  • educazione alla salute pubblica;
  • geriatria;
  • Medicina riabilitativa.

Il piano radicale del Presidente Obama per imporre un "modifica del comportamento dello stile di vita" è pieno zeppo di aree bersaglio a tempo indeterminato, soprattutto quando si tratta di questioni  "mentali" e "salute comportamentale", corretta alimentazione, comportamento "sedentario", e "appropriato esercizio fisico". L'Ordine Esecutivo del Presidente è un tentativo palese e forte di regolare il modo in cui gli Americani giovani e meno giovani pensano, si comportano, mangiano, bevono e quant'altro venga utilizzato per il libero diritto dei cittadini della nostra nazione di essere felici come prescritto dai Padri Fondatori.

Se vi sentite stressati, tristi, confusi, affamati, assetati, annoiati o stanchi,  onestamente avreste fiducia che il presidente Obama e il suo "gruppo consultivo" agirebbero nel vostro interesse?

Io aggiungo solo questo:La cultura, l'eleganza del pensiero, l'attitudine alla riflessione, al rispetto ed alla comprensione profonda delle cose, diventa sempre più rara, all'interno delle classi, politiche e non, che governano il mondo.

Da questo decreto, guadagneranno i soliti noti, portatori di potere di vita e di morte, per legge.

lunedì 14 giugno 2010

L’ecologia finanziaria (1997-2010)-Il pretesto climatico

Il pretesto climatico 3/3
di Thierry Meyssan*
6 Giugno 2010

Dopo essere servita a Henry Kissinger ed a Margaret Thatcher, la retorica ambientale è stata recuperata da Al Gore. Non si tratta di distogliere l’attenzione dalle guerre dell’impero US, né di restaurare la grandezza dell’impero britannico, ma di salvare il capitalismo anglosassone. In questa terza ed ultima parte dei suo studio sul discorso ecologista, Thierry Meyssan analizza la drammaturgia preparatoria del vertice della Terra del 2012 e la ribellione di Cochabamba.

Questo articolo segue: 
1. L’ecologia di guerra (1970-1982)
2. L’ecologia di mercato (1982-1996)

image


Nel suo film "2012", Roland Emmerich ritrae il dislocamento della crosta terrestre sotto le acque ed il salvataggio dei capitalisti più ricchi grazie a due arche di Noè moderne, mentre il resto dell’umanità perisce sotto le onde.



Il protocollo di Kyoto

Si ricorda che nel 1988 Margaret Thatcher aveva incitato il G7 a finanziare un Gruppo Intergovernativo sul mutamento climatico (IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change in inglese) sotto gli auspici del PNUA e dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale.

Nel suo primo rapporto, nel 1990, la IPCC considerava come « poco probabile » un aumento incondizionato dell’effetto serra « nei prossimi decenni o più ». Nel 1995, un secondo rapporto di questo organo politico riprende nuovamente l’ideologia del vertice di Rio e « suggerisce un’influenza rilevabile dell’attività umana sul clima planetario » [1].

image




Il presidente Bill Clinton (qui col vicepresidente Gore) ha firmato in pompa magna il Protocollo di Kyoto, ma ha dato discretamente istruzioni ai congressisti democratici affinché non sia ratificato dagli Stati Uniti.







Seguono con cadenza annuale delle conferenze dell’ONU sul cambiamento climatico. Quella di Kyoto (Giappone), nel dicembre 1997, elabora un Protocollo tramite il quale gli Stati firmatari s’impegnano volontariamente a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra; principalmente il diossido di carbonio (CO2), ma anche altri cinque gas: il metano (CH4), il protossido di azoto (N2O), l’esafloruro di zolfo (SF6), i fluorocarburi (FC) e gli idroclorofluorocarburi.

Anche per gli Stati che non credono ad un’influenza significativa dell’attività umana sul clima, questo Protocollo è una buona cosa poiché li spinge ad un miglior utilizzo delle risorse energetiche non rinnovabili. Tuttavia, sembra ben difficile agli Stati in via di sviluppo modernizzare le loro industrie affinché consumino meno energia e siano meno inquinanti. Prendendo atto che questi Stati, non avendo che un’industria embrionale, rilasciano pochi gas serra mentre hanno bisogno di aiuto finanziario dotarsi di industrie econome e pulite, il Protocollo istituisce un Fondo di adattamento gestito dalla Banca Mondiale ed un sistema di permessi negoziabili. Ogni Stato riceve dei permessi di rilascio di gas serra che esso ripartisce tra le industrie. Gli Stati in via di sviluppo, che non utilizzano la totalità dei loro permessi, possono rivenderli agli Stati sviluppati che inquinano più di quanto concesso. Con le entrate della rivendita, essi possono finanziare il loro adattamento industriale.

L’idea sembra virtuosa, ma il diavolo si nasconde nei dettagli: la creazione di un mercato dei permessi negoziabili apre la strada ad una finanziarizzazione supplementare dell’economia e, partendo qui, a delle nuove possibilità per proseguire col saccheggio dei paesi poveri. In tutta ipocrisia, Bill Clinton firma il Protocollo di Kyoto, ma dà istruzioni ai suoi parlamentari di non ratificarlo. Il Senato statunitense lo respinge all’unanimità. Durante il periodo della ratifica del Protocollo, gli Stati Uniti si impegnano nell’organizzare il mercato dei permessi negoziabili, sebbene essi non abbiano l’intenzione di sottostare alle esigenze comuni se non il più tardi possibile.

Alcuni studi preparatori sono sovvenzionati da un’associazione caritatevole, la Joyce Foundation. Essi sono diretti da Richard L. Sandor, un economista repubblicano che ha condotto un doppia carriera di trader (Kidder Peabody, IndoSuez, Drexel Burnham Lambert) e di accademico (Berkeley, Stanford, Northwestern, Columbia).

image






Allora pubblicamente sconosciuto, il giurista Barack Obama ha redatto gli statuti del Borsa mondiale dei diritti di emissione di gas a effetto serra.






In definitiva, una holding – la Climate Exchange, viene creata sotto forma di una società di diritto britannico di tipo Public Limited Company (ovverosia, le sue quote sono state vendute in occasione di un appello pubblico e la responsabilità dei suoi azionari è limitata agli apporti). Il suo statuto è redatto da un amministratore della Joyce Foundation, un giurista allora totalmente sconosciuto al grande pubblico, Barack Obama. L’appello pubblico agli investitori viene lanciato dall’ex vice-presidente degli Stati Uniti, Al Gore, e da David Blood (ex direttore della banca Goldman Sachs).

Al termine dell’operazione, Gore e Blood creano a Londra un fondo di investimento ecologico, Generation Investment Management (GIM). A tal fine, si associano con Peter Harris (ex direttore di gabinetto di Al Gore), Mark Ferguson e Peter Knight (due ex assistenti di Blood presso la Goldman Sachs) ed infine con Henry Paulson (all’epoca direttore generale di Goldman Sachs, ma che si ritirerà quando diverrà il segretario al Tesoro dell’amministrazione Bush).

Il Climate Exchange Plc apre alle Borse di Chigago (Stati Uniti) e Londra (Regno Unito), così come delle filiali a Montreal (Canada), Tianjin (Cina) e Sydney (Australia).

Accumulando le azioni bloccate in occasione della creazione della holding con quelle che ha acquisito dopo l’appello pubblico, Richard Sandor detiene quasi il quinto delle azioni. Il resto è principalmente diviso tra mega fondi speculativi: Invesco, BlackRock, Intercontinental Exchange (di cui Sandor è anche amministratore), General Investment Management e DWP Bank. La capitalizzazione borsistica ammonta oggi a più di 400 milioni di sterline. I dividendi versati agli azionisti nel corso dell’anno 2008 ammontano a 6.3 milioni di sterline.

Ingenuamente, i membri dell’Unione Europea sono i primi ad aderire alla teoria dell’origine umana del riscaldamento climatico e a ratificare il Protocollo. Ma, affinché entri in vigore, hanno bisogno della Russia. Quest’ultima non ha nulla da temere in quanto il tetto di emissioni assegnatole non le è vincolante, visto il suo arretramento industriale dopo la dissoluzione dell’URSS. Essa si fa tuttavia pregare, per poter chiedere in cambio l’appoggio dell’Unione Europea per la sua adesione all’Organizzazione Mondiale del Commercio. Alla fine, il Protocollo entra in vigore nel 2005.

2002: il quarto « vertice della Terra » a Johannesburg e il richiamo delle priorità di Jacques Chirac

Il vertice decennale di Johannesburg (Africa del Sud) non interessa gli Stati Uniti più di quello di Nairobi. La loro agenda del momento è orientata esclusivamente verso la guerra globale al terrorismo. Le questioni ambientali devono attendere. George W. Bush evita la trasferta e invia il segretario di Stato Colin Powell a pronunciare un breve discorso, mentre l’equipaggio impaziente del suo aereo accende i motori.

La conferenza abbandona lo stile kermesse internazionale di Rio e si concentra su dei temi precisi: l’accesso all’acqua e alla sanità, l’esaurimento in arrivo ed il prezzo delle energie non rinnovabili, l’ecologia dell’agricoltura, la diversità delle specie animali. Il clima non è che una questione tra molte altre.

image






A Johannesburg, Jacques Chirac chiede un cambio di priorità: l’urgenza non è la caccia a Bin Laden, ma lo sviluppo pulito.






Il vertice diventa subito teatro di uno scontro quando il presidente francese Jacques Chirac esclama: « La nostra casa brucia e noi guardiamo altrove. La natura, mutilata, troppo sfruttata, non pare più ricostituirsi e noi ci rifiutiamo di ammetterlo. L’umanità soffre. Soffre di cattivo sviluppo, al Nord come al Sud, e noi restiamo indifferenti » [2]. Il suo discorso suona come una requisitoria contro gli Stati Uniti. No, la caccia a Osama Bin Laden non è la priorità, ma è lo sviluppo dei paesi poveri e l’accesso da parte di tutti ai beni essenziali.

Furiosi, gli alti funzionari della delegazione americana sabotano i negoziati. Mentre sta istallando il centro di tortura di Guantanamo e le prigioni segrete in 66 paesi, l’amministrazione Bush si erge ad esempio morale e condiziona tutti gli impegni da parte sua a delle concessioni degli Stati del sud in materia di diritti dell’uomo e di lotta contro il terrorismo. Nessun importante documento finale viene adottato.

Copenaghen, aspettando il vertice della Terra del 2012

È nel 2012 che dovrebbe tenersi il quinto vertice della Terra e la revisione del Protocollo di Kyoto. Tuttavia Washington e Londra hanno deciso di trasformare la XV conferenza sui cambiamenti climatici in un grande appuntamento intermediario. La nuova politica anglosassone intende utilizzare il riscaldamento climatico per far avanzare i suoi due maggiori obiettivi: salvare il capitalismo e appropriarsi della facoltà dell’ONU a scrivere il diritto internazionale.

Bisogna constatare che l’economia statunitense è in panne e non sembra uscire dalla sua crisi interna. Gli statunitensi non producono più grandi cose, eccetto le armi, mentre i beni che consumano vengono fabbricati da un Cina sempre più prospera. La prima soluzione risiede in un cambiamento del capitalismo. È giunto il tempo di rilanciare la speculazione orientandola verso i permessi di inquinare negoziabili, di rilanciare il consumo coi prodotti ecologici e di rilanciare il lavoro con i lavoro verdi [3].

D’altra parte, incontrando la globalizzazione forzata sempre più resistenze, conviene farla accettare presentandola in altro modo. Si dirà che le tematiche ambientali necessitano di un governo globale, e che gli Stati Uniti devono assumerne il comando. Perciò, bisogna prima di tutto dimostrare l’inefficacia dell’ONU in materia.

image




L’ex-vicepresidente degli Stati Uniti, Al Gore, diventato consigliere speciale della Corona Britannica, ha ottenuto il Premio Nobel della Pace per il suo film propagandistico "Una scomoda verità".

 

 


La conferenza di Copenaghen è stata preceduta da una lunga a potente campagna di propaganda. A cominciare dal film di Al Gore, An Inconvenient Truth, presentato al Festival di Cannes 2006, e che gli è valso il premio Nobel per la pace nel 2007. L’ex vice presidente degli Stati Uniti, di cui si è dimenticato il doppio gioco in merito al Protocollo di Kyoto, si presenta come un convinto militante. Per difendere la sua nobile causa, egli vi consacrerebbe volentieri il suo tempo libero. In realtà, ha realizzato questo documentario ed intrapreso una tournée promozionale in qualità di consigliere pagato dalla Corona britannica, vero committente dell’operazione. Al Gore è uno specialista della manipolazione delle masse. È lui che aveva architettato, alla fine del XX secolo, la grande angoscia millenarista del « millennium bug ». Aveva all’epoca stimolato la creazione di un gruppo di esperti dell’ONU, l’IY2KCC – in tutti i punti comparabile al IPCC – per dare l’apparenza di un consenso scientifico attorno ad un problema minore gonfiato ad arte [4].

Al film di Al Gore si aggiungono altri documentari e fiction. Così, il film Home del fotografo francese Yann Arthus-Bertrand, è diffuso a livello mondiale dal PNUA, il 5 giugno 2009. O ancora, il film hollywoodiano del tedesco Roland Emmerich, 2012, in cui mette in scena l’affondamento della crosta terrestre sotto le acque ed il salvataggio dei capitalisti più ricchi grazie a due moderne arche di Noè, mentre i poveri vengono inghiottiti dai flutti.

In teoria la conferenza di Copenaghen doveva regolare la questione dei gas serra determinando dei tetti d’emissione e degli aiuti ai paesi in via di sviluppo. In realtà, Londra e Washington intendevano spingere gli europei a abbassare essi stessi i limiti fissati dal Protocollo di Kyoto – per aumentare il volume dei permessi negoziabili e quindi la speculazione borsistica – e far fallire la conferenza per preparare l’opinione pubblica mondiale ad una soluzione non di competenza ONU.

Molto a suo agio in questa mascherata, il presidente russo Dmitry Medvedev ha preparato un bluff che può costare caro al suo paese. Ha deciso di prendere un radicale e spontaneo impegno. Annuncia agli europei dell’ovest che Mosca si allinea alle loro esigenze e ridurrà le sue emissioni di gas serra dal 20 al 25% rispetto al 1990 entro il 2020. Meglio di così? Impossibile!

A parte il fatto che essendo le emissioni russe ridotte del 34% tra il 1990 e il 2007 a causa del crollo industriale dell’era Eltsine, il presunto impegno del Cremlino per la riduzione gli lascia la possibilità di un incremento che va dal 9 al 14%!

image



Contro le regole delle Nazioni Unite, Nicolas Sarkozy utilizza il pretesto dell’urgenza climatica per costituire un direttorio incaricato di redigere la dichiarazione finale della conferenza di Copenaghen al posto dell’assemblea generale.

 





Senza sorpresa, gli anglosassoni fanno avanzare le loro pedine appoggiandosi sul presidente francese Nicolas Sarkozy, contentissimo di vedersi affidare il ruolo di deus ex machina. Arrivando a riunione in corso, denuncia la mancanza di volontà dei suoi omologhi e convoca una riunione improvvisata con qualche capo di Stato e di governo [5]. Senza traduttori, seduti su scomode sedie, alcuni grandi del mondo si prestano al gioco. Su un angolo del tavolo in fòrmica, buttano giù buone intenzioni che vengono presentate come panacea di tutti i mali. Il « pianeta » è salvo, ognuno può tornare a casa propria. In realtà, questa messa in scena mira unicamente a preparare l’opinione pubblica mondiale alle decisioni che bisognerà imporre al « vertice della Terra » del 2012.

Completamente fuori dal coro, il presidente venezuelano Hugo Chàvez ripone in causa la problematica del vertice senza quindi scoraggiare le associazioni ecologiste che manifestano davanti il centro in cui si tiene la conferenza. Stigmatizza la ricetta sarkoziana che consiste nello stendere una dichiarazione finale tra Stati autoproclamatisi « responsabili », per poi ad imporla alla comunità internazionale. Denuncia una mascherata che permette ad un capitalismo senza coscienza di occultare le sue responsabilità e di rifarsi una verginità [6]. Riprende a sua volta uno slogan scandito dai manifestanti all’esterno: « Non cambiate il clima, cambiate il sistema! ».

Cochabamba, l’anti-Copenaghen

Il suo omologo boliviano Evo Morales trae delle conclusioni del vertice di Copenaghen. È chiaro a suo avviso che le grandi potenze giocano con l’ambiente. Su questo tema, come su ben altri, intendono fare i loro affari tra loro a scapito del terzo mondo. Tuttavia, la presenza di una folla di militanti delle associazioni all’esterno della conferenza lascia sperare in una volontà planetaria ben diversa.

Il presidente Morales convoca allora una « Conferenza Mondiale dei Popoli sul cambiamento climatico e i diritti della Terra Madre ». Si tiene quattro mesi dopo a Cochabamba (Bolivia). Superando tutte le previsioni, più di 30 000 persone vi partecipano e 348 governi vi si fanno rappresentare. Il suo ambiente ricorda allo stesso tempo il vertice della Terra di Rio e i forum sociali mondiali. Ma ciò che è in gioco è differente. A Rio, il gabinetto delle relazioni pubbliche Burson-Marsteller aveva valorizzato alcune associazioni per legittimare le decisioni prese a porte chiuse. A Cochabamba, è il contrario: le associazioni che sono state escluse dalla conferenza di Copenaghen sono divenute decidenti. Il confronto coi forum sociali non funziona più: essi intendono contestare il Forum economico di Davos e si sono esiliati all’altro capo del mondo per evitare gli scontri che si sono visti in Svizzera. Questa volta, è l’ONU che si contesta. Evo Morales ha preso atto del fiasco di Copenaghen e della volontà delle grandi potenze di passare oltre le assemblee generali. Egli si appoggia sulla società civile contro i governi occidentali.

Evo Morales ed il suo ministro degli affari esteri David Choquehuanca affrontano le tematiche ambientali a partire dalla loro cultura di indiani aymara [7]. Mentre gli occidentali dicono di sapere quanto occorre limitare le emissioni di gas serra per non perturbare più il clima, essi affermano che non si più continuare con tali emissioni quando esse sono ritenute pericolose, che sia vero o falso. Rompendo con la logica dominante, rigettano il principio dei permessi negoziabili. Per loro, non si dovrebbe permettere, e ancor meno vendere, ciò che è considerato disastroso. A partire da ciò, essi presentano un completo cambiamento di paradigma. Gli Stati sviluppati, i loro eserciti e le loro imprese multinazionali, hanno ferito la terra adottiva, mettendo in pericolo tutta l’umanità, mentre i popoli autoctoni hanno dato prova della loro capacità a preservare la Terra Madre. La soluzione è dunque politica: la gestione dei grandi spazi deve essere restituita ai popoli autoctoni, mentre le multinazionali devono rispondere dei danni che hanno commesso di fronte ad un tribunale internazionale.

image


La conferenza di Cochabamba afferma la capacità dei popoli autoctoni di riuscire là dove gli Occidentali hanno fallito. Da sinistra a destra: Hugo Chávez, Davide Choquehuanca e Evo Morales.




La Conferenza dei Popoli chiama all’organizzazione di un referendum mondiale per istituire una Giustizia climatica ed ambientale, e per abolire il sistema capitalista.

Secondo un metodo già applicato a numerosi vertici internazionali che sfuggono al controllo degli anglosassoni, una campagna mediatica viene immediatamente lanciata da Washington per soffocare il messaggio. Si sviluppa una polemica sui propositi deviati del presidente Morales [8]. Comunque sia, l’ideologia occidentale verde non ottiene più l’unanimità.

L’albero che nasconde la foresta

Durante i 40 anni di discussione ONU circa l’ambiente, le cose non sono affatto migliorate, al contrario. Ma è stato realizzato un incredibile insieme di abili trucchi: la responsabilità degli Stati è stata dimenticata, quella delle multinazionali è stata occultata, mentre quelle degli individui è stata stigmatizzata. L’albero nasconde la foresta.

Nei vertici internazionali, nessuno tenta di valutare il costo energetico delle guerre in Afghanistan e in Iraq, includendo il ponte aereo quotidiano che permette di trasportare la logistica degli Stati Uniti sul campo di battaglia, compresa la razione per i soldati.

Nessuno misura le superfici abitabili contaminate dalle munizioni all’uranio impoverito, dai Balcani alla Somalia, passando per il Grande Medio Oriente.

Nessuno ricorda le superfici agricole distrutte dalle fumigazioni nell’ambito della guerra alle droghe, in America Latina o in Asia Centrale; né quelle rese sterili dallo spargimento dell’agente arancio, dalla giungla vietnamita ai palmeti iracheni.

Fino alla conferenza di Cochabamba, la coscienza collettiva ha dimenticato l’evidenza che i maggiori colpi all’ambiente non sono la conseguenza di stili di vita specifici, né dell’industria civile, ma delle guerre intraprese per permettere alle multinazionali di sfruttare le risorse naturali, e lo sfruttamento senza scrupoli di tali risorse da queste multinazionali per alimentare gli eserciti imperiali. Ciò ci riporta al nostro punto di partenza, quando U Thant proclamava il « giorno della Terra » per protestare contro la guerra in Vietnam.

Thierry Meyssan
*Giornalista e scrittore, presidente del Réseau Voltaire.

Traduzione a cura di Matteo Sardini (Eurasia Rivista)


[1] Tutti i rapporti dell’IPCC sono disponibili in inglese, francese e spagnolo sul sito internet del Gruppo.

[2] « Discours de Jacques Chirac au sommet mondial sur le développement durable de Johannesburg », 2 settembre 2002.

[3] « La muta della finanza mondiale e la speculazione verde », di Jean-Michel Vernochet, Rete Voltaire, 8 aprile 2010.

[4] « Il n’y a pas de consensus scientifique à l’ONU », di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 17 dicembre 2009.

[5] « Intervention au sommet de Copenhague sur le climat », di Nicolas Sarkozy, Réseau Voltaire, 17 dicembre 2009.

[6] « Discurso en Copenhague », di Hugo Chávez Frías, Red Voltaire, 16 dicembre 2009.

[7] Vedere la sua tribuna libera sul Los Angeles Times: « Combating climate change : lessons from the world’s indigenous peoples »  (disponibile sul dito di Voltaire Network)

[8] Evo Morales aveva denunciato le conseguenze sanitarie per gli uomini delle carni agli ormoni femminili. I suoi propositi sono interpretati come omofobi.
Questa tecnica di screditamento è classica. Viene in mente pensando alla campagna mediatica contro Papa Giovanni Paolo II dopo il suo discorso alla Grande Moschea di Damasco o a quella contro il primo ministro malese in seguito al suo discorso davanti la Conferenza Islamica.

Fonte:voltairenet.org