martedì 8 febbraio 2011

Navi da guerra americane si dirigono verso l'Egitto

da Washington's Blog

Il giornale The Day, del Connecticut, ha rivelato il 24 gennaio:

La  Guardia Nazionale del Connecticut, Distaccamento 2, Compagnia I, 185o Reggimento dell'Aviazione di Groton, si è mobilitata e sarà impiegata nella penisola del Sinai, in Egitto, a supporto della Forza Multinazionale e degli Osservatori.

L'unità ha lasciato il Connecticut il 15 gennaio per Fort Benning, Georgia, per ulteriore addestramento e  convalida. L'unità opera con un velivolo C-23C Sherpa e si è schierato ben tre volte negli ultimi sette anni a sostegno dei conflitti in Iraq e in Afghanistan.

L'unità fornirà una risorsa aerea on-demand alla Forza Multinazionale e agli Osservatori per sostenere la sua missione di presidiare le disposizioni di sicurezza del Trattato di Pace Egitto/Israele.

Ieri, il Los Angeles Times ha riferito :

Il Pentagono sta mobilitando navi da guerra statunitensi ed  altre risorse militari per essere preparati in caso si renda necessaria l'evacuazione dei cittadini statunitensi dall'Egitto, hanno detto alcuni funzionari Venerdì.

La Kearsarge, una nave anfibia d'assalto che trasportava 700-800 soldati della 26a Marine Expeditionary Unit, e la Ponce sono arrivate nel Mar Rosso, portandosi al largo delle coste dell'Egitto, nel caso la situazione peggiorasse.

Funzionari del Pentagono hanno sottolineato che l'intervento militare in Egitto non era contemplato e che le navi da guerra erano state spostate solo per scopi di emergenza nel caso si rendesse necessaria l'evacuazione.

Oltre ai Marines, la Kearsarge trasporta normalmente circa quattro dozzine di elicotteri e harrier jets che permettono evacuazioni e altre operazioni umanitarie, dicono i funzionari. Più di 1.000 marines della Kearsarge sono stati inviati in Afghanistan il mese scorso per uno spiegamento temporaneo, lasciandone circa un terzo ancora a bordo, hanno detto i funzionari.

La Kearsarge è una nave di attacco.
 

egypt-kearsarge-warship

Come osserva Wikipedia:

Nello svolgimento della sua missione, la Kearsarge non solo trasporta e sbarca truppe a terra, ma anche carri armati, camions, artiglieria, e il completo supporto logistico necessario per fornire un assalto.

Il sistema di supporto d'assalto a bordo della nave coordina il movimento orizzontale e verticale di truppe, merci e veicoli. Treni monorotaia, muovendosi a velocità fino a 600 ft/min (3m/s), trasportano merci e forniture da aree di stoccaggio e scali tecnici in tutta la nave fino ad una piattaforma di 13.600 piedi quadrati (1.260 m 2) che si apre verso il mare attraverso grandi cancelli a poppa della nave. Lì, carico, truppe  e veicoli vengono caricati a bordo di mezzi da sbarco per il transito verso la spiaggia. Il cuscino pneumatico dei mezzi aerei di atterraggio può "volare" fuori dal ponte bene asciutto, oppure il pozzetto può essere allagato in modo che i convenzionali mezzi da sbarco possano galleggiare nel loro cammino verso la spiaggia.

Allo stesso tempo, gli elicotteri sono portati dal ponte hangar al ponte di volo da due ascensori ponte-bordo e caricati con forniture provenienti da tre enormi montacarichi.

La suite degli armamenti della Kearsarge  comprende il sistema di difesa  NATO RIM-7 Sea Sparrow  per il supporto anti-aerei, Missili RIM-116 Rolling Airframe, armi di serie  25 mm  e il sistema d'armi Phalanx di difesa ravvicinata per contrastare le minacce da aerei in volo basso e imbarcazioni di difesa ravvicinata di piccole dimensioni. Lanciatori di missili da richiamo aumentano le difese contro i missili anti-nave.

Tuttavia, la Kearsarge è stata utilizzata anche in missioni per evacuare persone in difficoltà nelle zone di guerra. Wikipedia descrive questa eccezionale duplice capacità:

La Kearsarge è pienamente in grado di condurre assalto anfibio,  forza di anticipo e  operazioni speciali, così come di evuacuare non-combattenti ed altre missioni umanitarie. Dalla sua messa in servizio, si è esibita in queste missioni in tutto il mondo, tra cui l'evacuazione di non combattenti da Freetown, Sierra Leone, il 31 maggio 1997 e il salvataggio del capitano dell'Air Force  Scott O'Grady dal territorio controllato dai Serbi in Bosnia, l'8 giugno 1995. Inoltre, la Kearsarge è completamente attrezzata con sistemi di comando e controllo (C & C) di ultima generazione per un controllo di alto profilo, e le sue strutture mediche sono seconde solo alle navi ospedale della Marina, la USNS Comfort (T-AH-20) and la Mercy (T-AH-19). Queste strutture hanno permesso alla Kearsarge di svolgere una duplice funzione durante il bombardamento della NATO del 1999 della Repubblica Federale di Jugoslavia, come piattaforma per missioni di bombardamento contro le forze serbe nell'Operazione Allied Force, e come  impianto di trattamento per i profughi albanesi nell'Operazione Shining Hope.

Il Los Angeles Times continua:

Inoltre, la portaerei Enterprise è nel Mediterraneo orientale. Il Pentagono ha inizialmente annunciato che la portaerei si stava dirigendo  verso il Golfo Persico attraverso il Canale di Suez, ma la crisi in Egitto sembra aver indotto la decisione di tenerlo nel Mediterraneo almeno temporaneamente.

L'Egitto confina con il Mar Mediterraneo (così come con il Mar Rosso):

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L'Enterprise è la più lunga nave da guerra nel mondo , ed è alimentata da otto reattori nucleari. L'Enterprise non sembra avere alcun duplice ruolo per le evacuazioni, ma è semplicemente un vettore aereo offensivo.

Pertanto, non vedo alcuna chiara indicazione che il governo americano ha affermativamente deciso di coinvolgere direttamente i nostri militari in Egitto. Tuttavia, è ovvio che il governo sta quanto meno pianificando per la possibilità.

Aggiornamento: Il Business Insider osserva

Un membro "molto alto in grado" del Corpo dei Marines degli Stati Uniti sta dicendo alla gente che "diversi plotoni" si stanno schierando in Egitto, ci dice una fonte.

C'è un sistema all'interno del corpo dei Marines degli Stati Uniti che avverte le famiglie dei marines di alto livello quando il loro marine sarà presto impiegato in una situazione di emergenza e non sarà in grado di parlare con i propri coniugi o famiglie.

Tale avviso è stato appena rilasciato, dice la nostra fonte.

Questo senior Marine ha detto alla nostra fonte che il Pentagono dispiegherà "plotoni multipli" in Egitto nei prossimi giorni e che il motivo ufficiale sara "per assistere l'evacuazione dei cittadini statunitensi".

La nostra fonte ha detto che "le probabilità che si trovino lì è passata dal 70% di ieri al 100% di oggi."

Fonte: Washington's Blog 5 Febbraio 2011
Traduzione: Dakota Jones

lunedì 7 febbraio 2011

Crisi sociale dell'Egitto: Prosperità finanziaria per gli investitori e gli speculatori di Wall Street

Agenda nascosta dietro la decisione di Mubarak di non dimettersi?

di Michel Chossudovsky
Global Research

washington-mubarak-wallstreet La decisione di Mubarak di non dimettersi è stata presa in stretta consultazione con Washington. L'amministrazione degli Stati Uniti, inclusa l'intelligence Usa, aveva accuratamente individuato i possibili scenari. Se Washington avesse ordinato a Mubarak di dimettersi, egli avrebbe obbedito immediatamente.

La sua decisione di non dimettersi in modo definitivo è utile agli interessi degli Stati Uniti. Crea una situazione di caos sociale e inerzia politica, che a sua volta genera un vuoto nel processo decisionale a livello di governo.

La perdurante crisi sociale ha anche provocato un deflusso massiccio di capitali di denaro. Più concretamente, questo significa che le riserve ufficiali di valuta estera  dell'Egitto sono state confiscate dalle maggiori istituzioni finanziarie.

Il saccheggio della ricchezza monetaria del paese è parte integrante del programma macroeconomico. Il governo appena formato, su istruzioni di Washington, non ha preso misure concrete per limitare il flusso massiccio di capitali di denaro all'estero. Una prolungata crisi sociale significa che saranno stanziate grandi quantità di denaro.

Secondo fonti ufficiali, la Banca Centrale dell'Egitto  aveva (prima del movimento di protesta) 36 miliardi di dollari di riserve in valuta estera, nonché altri  21 miliardi di dollari di depositi presso istituti bancari internazionali che si dice costituiscano la sue cosiddette "riserve non ufficiali." (Reuters, 30 gennaio 2011).

Il debito estero dell'Egitto, che è aumentato di oltre il cinquanta per cento negli ultimi cinque anni è dell'ordine di 34,1 miliardi (2009). Questo significa che queste riserve della banca centrale sono di fatto basate su denaro preso in prestito.

All'inizio del 2010, c'è stato un notevole afflusso di depositi Hot Money in strumenti di debito del governo egiziano.

I flussi di valuta estera entrano nel paese e vengono scambiati in monete egiziane (EGP), che vengono poi utilizzate dagli investitori istituzionali e dagli speculatori, per l'acquisto di obbligazioni governative ad alto rendimento e buoni del tesoro (denominati in monete egiziane), con tassi di interesse a breve termine, dell'ordine del 10 per cento.

Il tasso di interesse sui titoli di Stato a lungo termine, sono saliti fino a 7,2 per cento all'inizio del movimento di protesta. ( Egypt Banks to Open Amid Concern Deposit-Run May Weaken Pound, Lift Yields - Bloomberg , January 2, 2011)

All'inizio della crisi, gli investitori internazionali possedevano circa 25 miliardi di dollari di Buoni del Tesoro e obbligazioni egiziani, quasi un quinto del mercato totale dei Buoni del Tesoro e circa il 40 per cento del mercato obbligazionario nazionale. Anche gli investitori stranieri rappresentavano circa il 17 per cento del fatturato del mercato azionario, e avevano in mano circa 5-6 miliardi di dollari di azioni egiziane. (Ibid)

Sotto il suo accordo con il FMI, all'Egitto non è consentito di attuare controlli valutari. Questi depositi hot money stanno ora lasciando il paese in previsione di una svalutazione della moneta egiziana. Nei giorni precedenti al discorso di Mubarak, la fuga di capitali era in corso, a diverse centinaia di milioni di dollari al giorno.

Per amara ironia, l'Egitto versa 21 miliardi  di dollari nelle banche commerciali come "riserva non ufficiale" da un lato, mentre le banche commerciali acquistano debito in EgP (moneta Egiziana) per un valore di 25 miliardi di dollari, con un rendimento dell'ordine del 10 per cento. Questo suggerisce che l'Egitto sta finanziando il suo stesso indebitamento.

Il movimento di protesta è iniziato in un giorno festivo. Mentre la chiusura della Borsa del Cairo e il sistema bancario nazionale avevano messo un freno temporaneo al deflusso di capitale monetario, significative fughe di capitali orchestrate dalle maggiori istituzioni finanziarie si erano già verificate nei giorni precedenti al movimento di protesta.

Il sistema bancario in Egitto ha riaperto il 5 febbraio, portando ad un rinnovato processo di fuga di capitali con conseguente esaurimento delle riserve della banca centrale e un corrispondente aumento del debito estero dell'Egitto.

È prevista una svalutazione di almeno il 20 per cento. Secondo la divisione dei mercati valutari emergenti UBS, la moneta potrebbe "facilmente" crollare di un ulteriore 50 per cento o giù di lì fino a 9 EgP per dollaro". FT.com / Valute - Banche pesano il rischio di fuga di capitali , 1 febbraio 2010)

Una svalutazione di oltre il dieci per cento potrebbe creare distruzione sociale: i prezzi interni dei prodotti alimentari sono dollarizzati. Una svalutazione della moneta egiziana innescherebbe inevitabilmente un nuovo aumento dei prezzi degli alimenti essenziali, portando ad un ulteriore processo di impoverimento.

Uno scenario di svalutazione della moneta, l'aumento del debito estero insieme a un rinnovato pacchetto di misure di austerità del FMI porterebbe inevitabilmente ad una accentuazione della crisi sociale e una nuova ondata di proteste.

Il neo nominato ministro delle Finanze Samir Radwan è fermamente dipendente dal consenso di Washington, che è servito a impoverire il popolo egiziano. In una contraddittoria dichiarazione del 3 febbraio, Radwan ha confermato che "il governo non ridurrà i sussidi anche se i prezzi globali del cibo e delle materie prime aumentano. La spesa pubblica sarà usata come strumento per "realizzare la giustizia sociale", ha detto in una conferenza stampa al Cairo."(Bloomberg, 5 febbraio 2011)

Radwan sta rispettando le linee guida del FMI-Banca Mondiale: nessuna restrizione sarà posta sulla fuga di capitali. La Banca Centrale assicurerà la conversione dei depositi  hot money in valuta forte da parte delle maggiori istituzioni finanziarie. Le casse della centrale saranno saccheggiate.

Con la fuga di capitali, il debito interno si trasforma in debito estero, mettendo il paese nella morsa dei creditori stranieri:

Radwan ha detto che l'Egitto onorerà il suo debito e ha invitato gli investitori stranieri ad avere fiducia nel paese. "Tutti gli obblighi di vincolo, tutto sarà onorato in tempo", Radwan ha detto in un'intervista telefonica del 4 febbraio dal Cairo. "Non siamo morosi su alcun obbligo." (Bloomberg, 5 febbraio 2011)

Per amara ironia, la decisione di Mubarak di rimanere come capo di Stato con l'approvazione di Washington ha servito gli interessi degli investitori istituzionali, trafficanti di valuta e speculatori.

La dislocazione finanziaria, l'aumento del debito e il vertiginoso aumento dei prezzi dei generi alimentari: Prima che siano indette le elezioni "democratiche", l'Egitto sarà stato spinto nella camicia di forza di una nuova serie di condizioni del Fondo Monetario Internazionale.

Fonte: Global Research  6 Febbraio 2011
Traduzione: Dakota Jones

domenica 6 febbraio 2011

Di chi è la rivoluzione?

Tutte le doppie facce, durante la rivoluzione in Egitto, in questo articolo dell'Online Journal, ripreso da PrisonPlanet

Di chi è la rivoluzione?
di Jerry Mazza
Online Journal

egypt-whose Secondo le informazioni raccolte dal Telegraph britannico, in un articolo di Venerdì scorso, Proteste in Egitto: sostegno segreto americano per i leaders ribelli dietro la rivolta, "Il governo americano ha segretamente sostenuto i protagonisti dietro la rivolta egiziana che hanno pianificato il "cambio di regime" negli ultimi tre anni. "

La fonte delle informazioni è una serie di rivelazioni  contenute in dispacci diplomatici segreti americani precedentemente pubblicati da Wikileaks secondo cui i funzionari americani avevano fatto pressione sul governo egiziano perchè liberasse altri dissidenti che la polizia aveva arrestato. Svelavano che l'Ambasciata americana al Cairo aveva aiutato un giovane dissidente a partecipare ad un vertice per attivisti a New York, sponsorizzato dagli Stati Uniti

Tornando al Cairo nel dicembre 2008, l'attivista ha detto ai diplomatici degli Stati Uniti che un'alleanza di gruppi di opposizione aveva elaborato un piano per rovesciare il presidente Hosni Mubarak e installare un governo democratico nel 2011. Leggete l'intero il documento segreto. Esso menziona che l'attivista era già stato arrestato dalla sicurezza egiziana in relazione alle manifestazioni e la sua identità è protetta dal Daily Telegraph.

La crisi egiziana segue la caduta del presidente tunisino Zine al-Abedine Ben Ali, che fuggì dal paese dopo le diffuse proteste perchè lasciasse la carica.

Anche precedenti informative diplomatiche degli Stati Uniti pubblicate da Wikileaks mostrano che i funzionari americani fecero pressione sul governo egiziano perche rilasciasse altri dissidenti che erano stati arrestati dalla polizia. 

Gli Stati Uniti chiesero anche  la liberazione di Mohammed ElBaradei, il premio Nobel ed ex direttore generale dell'AIEA favorevole alla riforma, che era stato posto agli arresti domiciliari dopo il suo ritorno in Egitto per unirsi ai dissidenti. Scontri si sono svolti al Cairo, Suez, Alessandria e altre città importanti in tutto l'Egitto, un paese di 80 milioni di persone. ElBaradei è visto da molti come la scelta degli Stati Uniti per guidare il Fronte Nazionale per il Cambiamento. La sua lontananza dall'Egitto e dai suoi scandali è positiva per alcuni, ma la sua scarsa presenza sul territorio è abbastanza negativa per gli altri.

Ma Ayman Nour del partito Kifaya ha dimostrato nelle elezioni del 2005 che il governo potrebbe essere messo in discussione  ed è uno dei favoriti. Ahmed Zewail, uno scienziato egiziano-americano, e vincitore del Premio Nobel per la Chimica 1999, è un altro potenziale candidato, come Segretario Generale della Lega Araba Amr Monnsa, secondo Monarchi del Nilo di World Today. È interessante notare che il figlio di Mubarak, Gamal ha detto addio a qualunque desiderio di essere coinvolto negli affari o nelle politiche di suo padre.

Eppure, Paul Joseph Watson su Prison Planet ha presentato ElBaradei  come un Fantoccio Globalista, che si prepara a dirottare la rivoluzione egiziana. Watson ha sottolineato che ElBaradei è un membro del consiglio dell'International Crisis Group, "un'oscura ONG (organizzazione non governativa) che gode di un budget annuale di oltre 15 milioni di dollari e viene finanziata da gente del calibro della Carnegie, Fondazione Ford, la Fondazione Bill & Melinda Gates, così come dall'Open Society Institute di George Soros . Lo stesso Soros è impegnato come  membro del Comitato Esecutivo dell'organizzazione." Egli ricorda inoltre che Zbigniew Brzezinski ha fatto propaganda per ElBaradei.

D'altra parte, ElBaradei ha esibito una certa dose di coraggio e di indipendenza, confrontando i Fratelli Musulmani con gli ebrei ortodossi, definendoli politicamente come potenziali  estremisti religiosi, dicendo che avrebbe negoziato una forma di governo di unità nazionale, evitando presumibilmente l'estremismo e stando con i manifestanti centristi e il loro desiderio di un nuovo e più indipendente punto di vista.

Ma il brutto segreto dietro a tutto viene niente meno che dall'articolo di USA Today Israele dice che i legami con l'Egitto devono essere preservati. Benjamin Netanyahu ha detto recentemente al suo governo, "Israele e l'Egitto sono stati in pace per più di tre decenni, e il nostro obiettivo è garantire che questi legami siano preservati". Ha aggiunto: "In questo momento, dobbiamo dar prova di responsabilità, moderazione e massima prudenza."   Perché?

La verità è che "Israele ha firmato uno storico accordo di pace con Anwar Sadat." Il segreto è che Mubarak, che ha preso il potere dopo che Sadat fu assassinato nel 1981, ha onorato l'accordo di pace, facendo dell'Egitto un importante fonte di stabilità, e vendendo nel frattempo i  regimi arabi suoi amici, in particolare i palestinesi. I rapporti si sono mantenuti freddi ma stabili, permettendo così ad Israele di diminuire in maniera significativa le sue forze armate. "Questo ha  portato con sé anche gli 1,5 miliardi dollari in aiuti militari dagli Stati Uniti all'Egitto, secondo solo a quello che riceve Israele, 3 miliardi di dollari in più per gli aiuti militari. Inoltre, circa 500 ufficiali di più alto rango in Egitto vengono addestrati negli Stati Uniti ogni anno.

Quindi, gli israeliani stanno guardando molto attentamente i disordini, temendo che un nuovo regime potrebbe abbandonare l'accordo di pace ed entrare di nuovo in conflitto con Israele. Prima dell'accordo di pace, i paesi hanno combattuto quattro guerre in trent'anni. .
Mentre i rapporti si sono mantenuti spesso sereni, Mubarak li rappresentava ancora nei confronti del mondo arabo, spesso mediando tra Israele e i palestinesi. Mubarak ha anche collaborato con Israele contro il gruppo militante di Hamas, che governa la Striscia di Gaza, l'instabile striscia costiera che delimita sia Israele che l'Egitto.

Funzionari israeliani, parlando in  anonimato, si sono dichiarati molto preoccupati per la traballante presa di Mubarak al potere. Alcuni temevano che la violenza potrebbe diffondersi alla Giordania confinante con Israele, l'unico altro paese Arabo con un accordo di pace con Israele, o nei territori palestinesi.

Un funzionario israeliano ha detto all'agenzia AP, "Un Egitto stabile con un trattato di pace con Israele, significa un confine tranquillo. . . Se ci sarà un cambio di regime, Israele dovrà rivedere la sua strategia per proteggere i suoi confini da una delle forze militari più moderne della regione."

Questi sentimenti si ritrovano anche nell'articolo dell'Atlanticwire Perchè Israele teme l'instabilità dell'Egitto: "Il presidente Obama ha già espresso il proprio sostegno ai manifestanti che si oppongono al regime autoritario di Hosni Mubarak in Egitto. Ma ora gli Stati Uniti sono chiamati da uno dei loro più stretti alleati, Israele, a sosteneli nelle critiche a Mubarak e a prendere in considerazione invece la promozione della stabilità. Il gran parlare di estromissione potenziale di Mubarak è accompagnato dall'idea che i Fratelli Musulmani assumeranno il governo.  La paura di Israele in questo momento è che con la perdita di Mubarak si perderà il trattato di pace di Israele con l'Egitto, in vigore dal 1979. Barak Ravid Haaretz riferisce che il governo israeliano è preoccupato per la sicurezza del paese senza l'Egitto come alleato. Altri che hanno seguito il dibattito, però, non sono convinti che Israele abbia qualcosa di cui preoccuparsi."

HaAretz ha chiesto Chi proteggerà Israele sul fronte egiziano? La pace con l'Egitto è stato un vantaggio strategico decisivo per Israele, che deve astenersi da qualsiasi azione che potrebbe metterlo a repentaglio. Eppure la relativa compiacenza - relativa alla preoccupazione per altre minacce, vicine e lontane - ha un prezzo. I generali esperti, che hanno combattuto nel Sinai nella guerra dello Yom Kippur come giovani ufficiali al comando di divisioni corazzate, vengono scaricati non solo dall'esercito permanente, ma anche dal servizio di riserva attiva. Varie unità che si sono specializzate nella progettazione e nella conoscenza del territorio e del nemico sono state sciolte. Gli unici  veterani del Sinai restanti ai vertici dell'establishment della difesa sono Ehud Barak, il quale, durante la guerra del 1973, comandava un battaglione corazzato e poi fu comandante di brigata e di battaglione, e Ashkenazi, che ha combattuto nel Sinai come cadetto militare.

Eppure, l'attuale governo egiziano è stato sollecitato dal segretario degli Esteri britannico William Hague ad ascoltare le legittime richieste dei manifestanti. Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha detto di essere "profondamente preoccupata per l'uso della forza." Leggi l'intero articolo del Telegraph per tutti i dettagli, quello principale è la spinta degli Stati Uniti perchè Mubarak dica addio e rapidamente.

A partire da Martedì, Obama ha chiesto a Mubarak di dimettersi e i due sembravano d'accordo sul giorno delle elezioni, 11 settembre, otto mesi da oggi. Negli stessi giorni successivi, centinaia di migliaia di manifestanti sparsi al Cairo dicevano "no" con una sola voce. Si dice che Obama stia spingendo Mubarak a dimettersi al più presto, secondo il NY Times, edizione del 2/2/11.

Un precedente articolo esterno del New York Times del senatore John Kerry, ha insistito sull'allontanamento di Mubarak al più presto. Il popolo egiziano ha applaudito l'idea "via subito" arrivata dopo aver sofferto sotto il regime autocratico di Mubarak per 29 anni, Sadat prima di lui, e Abdul Nassar prima ancora, per un totale di 60 anni di  governo autocratico appoggiato dai militari.

Tuttavia, l'altra brutta faccenda è che ElBaradei  ha avvertito di un imminente bagno di sangue il Martedì, cioè, che la polizia in borghese e i teppisti assunti da Mubarak stavano per attaccanre i manifestanti al Cairo. Il conteggio del Giovedi mattina calcola 97 morti e migliaia di feriti. ElBaradei ha denunciato le "tattiche intimidatorie".

Mercoledì notte, ho visto un live report sulla MSNBC mentre gli aggressori degli attivisti si ritiravano, lanciando bottiglie molotov mentre andavano via. Alcuni spari echeggiavano in lontananza e gli incendi tremolavano sullo sfondo. Un carro armato copriva gli attivisti con una cortina di fumo per la protezione. Non era una bella scena.

Quanto al motivo per cui 30 anni di governo autocratico sono esplosi oggi, un articolo di World Today di Maha Azzam, Monarchs of the Nile, ha commentato che il 40 per cento degli egiziani vive al di sotto della soglia di povertà, la disoccupazione è al 10 per cento, l'inflazione in corso a un livello simile, la sorte della piccola borghesia e dei poveri è costantemente diminuita. La maggior parte della ricchezza generata è concentrata in una nuova ricca mega elite collegata al regime. Questa divisione economica nuova e molto evidente ha creato spaccature sociali profonde." Non dissimile dagli Stati Uniti.

Curiosamente, mentre questa pentola della rivoluzione bolle e tumulta, il sito middleeastermonitor.org riporta Una ONG per i diritti sostiene che gli aerei israeliani che trasportano armi per disperdere la folla sono arrivati in Egitto. Se questo è vero, si spera che gli israeliani non decideranno di intervenire ad un certo punto spinti da una gomitata degli Stati Uniti per "stabilizzare le cose".

Questo potrebbe essere disastroso, considerando che l'esercito egiziano finora ha più o meno sostenuto gli attivisti politici e ha tacitamente appoggiato la loro rivoluzione, e non Mubarak. Nessuno vorrebbe vedere questo  incredibile sfogo rivoluzionario, in grado di purificare il Medio Oriente di almeno uno dei principali  autocrati, rimpiazzato da altri. L'effetto desiderato è un gesto di libertà produttiva per i mediorientali e le loro famiglie. Ma l'ombra dei Fratelli musulmani e delle altre forze fondamentaliste resta nella regione, anche se hanno agito finora per la calma, le loro motivazioni, metodi e ideologie, devono ancora essere pienamente conosciute.

Così, la rivoluzione iniziata in Tunisia può diffondersi a una serie di paesi del Medio Oriente per cambiare le dinamiche di chi governa e come la vita si vive meglio da diseredati. E' probabile che per alcuni questa ondata di rivoluzione sia fonte di gioia  e per gli altri di paura per il cambiamento nelle dinamiche delle forze dominanti - proprio come l'idea di "cambiamento" si è evoluta negli Stati Uniti da un cambiamento per aiutare la classe operaia e i media al finanziamento dei fallimenti finanziari e dell'establishment della difesa.

Come scrive Paolo Schramm sul Wall Street Journal, "le proteste di piazza in Tunisia e altrove nella regione non sono solo di grande importanza per il mondo arabo, ma hanno il potenziale di prefigurare un futuro economico più luminoso per il mondo. Il messaggio di base dei manifestanti non è quello di soffocare le aspirazioni economiche della generazione più giovane, soprattutto come quella ben istruita della Tunisia. Incatenateli a vostro rischio e pericolo."

In un articolo di Rense, Gerald Celente va ancora più lontano dicendo, Il Fervore Rivoluzionario è destinato a propagarsi al di là degli Stati arabi, la prossima sarà l'Europa. Celente scrive: "Come vedremo in Egitto, colpi di stato militari si travestiranno come cambiamenti di regime. Già il pubblico è stato condizionato a vedere l'esercito egiziano come amati liberatori. Ma in realtà essi sono semplicemente un altro braccio del governo autocratico, con una familiarità con gli ideali democratici non superiore a quella del dittatore che sostituiscono. . . egli stesso formatosi nei ranghi delle forze armate.

"I leaders e i media del mondo non stanno riconoscendo la rivolta egiziana per quello che è: un preludio a una serie di guerre civili che porteranno a guerre regionali che porteranno alla prima" Grande Guerra "del 21° secolo. . ".

Anche se interessante, trovo questa teoria troppo cinica. Ritengo che in un mondo lacerato dagli eccessi della ricchezza, del potere, dei militari, in breve la mentalità Bilderberg, si spera  vi sia una svolta storica per la rivoluzione e la libertà delle masse da queste forze, in questo momento storico.

Speriamo che  il seguito sia l'uscita dall'attuale Regno del Terrore, come nel 18° secolo in Francia, per elimnare una monarchia decadente in favore di una democrazia parlamentare. Come pure, le colonie britanniche del tempo divennero gli Stati Uniti attraverso la loro Guerra Rivoluzionaria. Produssero una Carta dei Diritti e la Costituzione che già da allora era minacciata dalla schiavitù,e sopravvisse, solo per affrontare la Guerra al Terrore dell'11/09/2001. Ancora una volta, una minaccia alla nostra democrazia negli Stati Uniti dall'interno come all'Egitto e al mondo esterno, con le corporzioni globali  e le aspirazioni egemoniche degli Stati Uniti. Quali carte il destino riservi a noi e al popolo egiziano in seguito, nessuno lo sa.

Democracy Now! Mercoledì ha riportato la barbara risposta dei sostenitori di Mubarak quel giorno: Live dall'Egitto: il vero volto del regime di Mubarak, di Abdel Sharif Kouddous. Secondo Kouddous, "Il regime di Mubarak oggi ha lanciato una campagna di violenza brutale e coordinata per allontanare dalle strade del Cairo il movimento di massa per la democrazia in Egitto".

Troppo per un cambiamento pacifico di governo!

Fonte: PrisonPlanet 5 Febbraio 2011
Traduzione: Dakota Jones

mercoledì 2 febbraio 2011

I nodi degli Stati Uniti vengono al pettine in Egitto?

A differenza di qualcuno che pensa di aver capito tutto sui retroscena della rivolta egiziana, io ho ancora tanti dubbi e mi faccio ancora mille domande. La cosa che mi colpisce di più è la calma (solo apparente?) con cui Obama e tutti i governanti occidentali, dichiarano di non poter far niente, di non potere intervenire perchè gli Egiziani "devono trovare da soli la loro strada secondo i loro desideri". Giusto, più che giusto, ma come mai l'America, la cui naturale tendenza è quella di intervenire per "aggiustare" le cose a modo suo, si adatta così bene al volere degli altri? Forse qualcuno al di sopra di Obama, dell'America e di tutti gli altri, sta decidendo; qualcuno al quale non si può dire di no o con il quale si è pienamente d'accordo? Io non ho ancora una risposta. L'articolo che segue rappresenta un altro punto di vista, uno tra i tanti. Presto vedremo come stanno le cose ma non prima che il successore di Mubarak si sarà installato. Ma ho il sospetto che ElBaradei sia davvero un "inviato speciale", un premio Nobel, uno che si premia perchè faccia quello che il "nuovo ordine" richiede. (Dakota Jones)

I nodi degli Stati Uniti vengono al pettine in Egitto

Prof Marjorie Cohn
Global Research

Egypt revolution Barack Obama, come i suoi predecessori, ha sostenuto il Presidente egiziano Hosni Mubarak con una somma pari a 1,3 miliardi di dollari ogni anno, principalmente in aiuti militari. In cambio, Egitto cura gli interessi degli Stati Uniti in Medio Oriente, in particolare fornendo un buffer tra Israele e il resto del mondo arabo. L'Egitto collabora con Israele per isolare Gaza con un blocco punitivo, con dispiacere degli Arabi in tutto il Medio Oriente. Gli Stati Uniti non avrebbero potuto combattere le guerre in Iraq senza il supporto logistico dell'Egitto.

Ora con una rivoluzione di due milioni gli egiziani contro Mubarak, si sono chiuse tutte le scommesse su chi lo sostituirà e se il governo del successore sarà amichevole verso gli Stati Uniti.

"L'intero sistema di Mubarak è corrotto," ha detto Hesham Korayem, un egiziano che ha insegnato alla City University di New York e fornisce frequenti cronache alla  televisione Egiziana e Saudita. Mi ha detto che non c'è praticamente nessuna classe media in Egitto, solo i ricchissimi (circa 20-25 per cento della popolazione) e i molto poveri (75%). Il Parlamento non ha alcun accesso a quello che Mubarak fa  con i soldi che gli Stati Uniti gli danno, 300 milioni di dollari che arrivano al dittatore in contanti  ogni anno.

La tortura è un fatto normale in Egitto, secondo Korayem. Omar Suleiman, capo dell'intelligence Egiziana che Mubarak ha appena nominato vicepresidente, infatti, è stato l'elemento portante della tortura egiziana quando la CIA inviava prigionieri in Egitto all'interno del suo programma di consegne straordinarie. Stephen Grey ha osservato nel suo scritto Ghost Plane, "In segreto, uomini come Omar Suleiman, la più potente spia e politico segreto del paese, facevano il nostro lavoro, il tipo di lavoro che noi paesi Occidentali non abbiamo lo stomaco di fare da noi stessi."

In un capitolo del suo libro appena pubblicato, "gli Stati Uniti e la tortura: interrogatori, detenzione e abusi," Jane Mayer cita l'Egitto come la più comune destinazione per gli indagati consegnati dagli Stati Uniti. "Il più grande destinatario degli aiuti esteri degli Stati Uniti dopo Israele, scrive Mayer, l'Egitto era un alleato strategico chiave, e la sua forza di polizia segreta, il Mukhabarat, aveva una reputazione per la sua brutalità". Lei descrive la consegna di Ibn El Sheikh al-Libi in Egitto, dove fu torturato e fece una falsa confessione che Colin Powell citava mentre faceva pressione sul Consiglio di Sicurezza perchè approvasse l'invasione americana dell'Iraq. Al-Libi ritrattò più tardi la sua confessione.

Il rapporto sull'Egitto del 2002 del  Dipartimento di Stato segnala che i detenuti venivano "spogliati e bendati; sospesi al soffitto o alle cornici delle porte con i piedi che sfioravano il pavimento; picchiati con pugni, bacchette metalliche o altri oggetti; bagnati con acqua calda o fredda; frustati sulla schiena; bruciati con le sigarette; e sottoposti a scosse elettriche. Alcune delle vittime... [erano] costrette a strisciare e minacciate di stupro.
Nel 2005, il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura scoprì che l'"Egitto faceva un uso consistente e diffuso della tortura contro i detenuti" e "il rischio di tale trattamento era particolarmente elevato nel caso di detenuti per motivi politici e di sicurezza."

Circa un anno fa, un giudice italiano condannò 22 operatori della CIA e un colonnello della US Air Force per aver organizzato il rapimento di un religioso musulmano a Milano nel 2003, poi portato in volo in Egitto, dove fu torturato. Hassan Mustafa Osama Nasr ha detto a Human Rights Watch  che in Egitto fu "appeso come una pecora macellata e sottoposto a shock elettrici". "Sono stato brutalmente torturato e ho anche potuto sentire le urla di altri che sono stati torturati", ha aggiunto.

Un ex agente della CIA ha osservato, "Se vuoi un interrogatorio serio, mandi un prigioniero in Giordania. Se vuoi che siano torturati, li mandi in Siria. Se vuoi che qualcuno scompaia – non rivederlo mai più – lo mandi in Egitto.

Allora cosa succederà dopo in Egitto?

Suleiman, che è molto fedele a Mubarak, non sarà un successore accettabile per il popolo egiziano. Alcuni temono che la Fratellanza Musulmana, che sostiene Hamas, avrà il potere una volta che Mubarak sarà scacciato. Ma "sebbene sia il più grande gruppo di opposizione, non gode di un sostegno schiacciante, e i suoi leaders sono per la maggior parte moderati e responsabili," ha scritto sul  Los Angeles Times Scott MacLeod, corrispondente per il Medio Oriente del Time magazine dal 1995 al 2010. Korayem concorda. Egli spiega che la Confraternita, che ha formalmente rinunciato al terrorismo e alla violenza, ora è più istruita e pacifica. La Fratellanza fornisce i programmi sociali ed economici che aumentano i servizi pubblici in Egitto.

Infatti, la Fratellanza sostiene le negoziazioni di Mohammed El Baradei con il governo egiziano. El Baradei, l'ex  capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica delle Nazioni Unite e destinatario del premio Nobel per la pace, è recentemente tornato in Egitto per stare con i manifestanti. Ha detto a Fareed Zakaria che la Fratellanza favorisce uno Stato laico e "non ha nulla a che fare con il movimento iraniano, non ha nulla a che fare con l'estremismo, come abbiamo visto in Afghanistan e in altri luoghi"

L'amministrazione Obama è stata lenta a riconoscere che Mubarak è sulla sua via d'uscita. Il Vice Presidente Joe Biden, ancora in fase di negazione, ha detto a PBS News, "Non lo considero come  un dittatore." El Baradei ha criticato Obama per aver supportato Mubarak di fronte alla rivolta popolare in Egitto. "Stai perdendo credibilità giorno per giorno," ha detto a CBS News. "Da un lato parli di democrazia, di stato di diritto e di diritti umani, e dall'altro lato sostieni un dittatore che continua ad opprimere il suo popolo".

Korayem vede il sostegno acritico degli Stati Uniti ad Israele come chiave dei problemi in Egitto e altrove in Medio Oriente. Se gli Stati Uniti agissero come un mediatore onesto, anche "leggermente giusto verso i palestinesi," questo potrebbe richiedere un lungo cammino per risolvere le difficoltà, ha detto. Ma, secondo Gareth Porter, "la funzione principale del rapporto stato-client degli Stati Uniti con l'Egitto serviva a consentire ad Israele di evitare di venire a patti con le richieste dei palestinesi." Chris Hedges aggiunge, "il fallimento degli Stati Uniti nel fermare la lenta pulizia etnica dei palestinesi da parte di Israele ha delle conseguenze. L'incapacità di riconoscere l'umiliazione collettiva e la rabbia sentita dalla maggioranza degli Arabi a causa della presenza di truppe americane sul suolo musulmano... ha delle conseguenze".

Stiamo assistendo a tali conseguenze nelle strade dell'Egitto e alla probabilità di simili sviluppi in Giordania, Yemen e in altri paesi del Medio Oriente. Fino a quando il governo degli Stati Uniti non smetteranno di sostenere acriticamente  tiranni, torturatori e oppressori, possiamo aspettarci che la gente si sollevi e li rovesci.

Marjorie Cohn è professore presso la Thomas Jefferson School of Law e Vice Segretario generale dell'associazione internazionale degli avvocati democratici. La sua antologia, "gli Stati Uniti e la tortura: interrogatori, detenzioni e  abusi," è stato appena pubblicato dalla New York University Press.

Fonte: Global Research  2 Febbraio 2011
Traduzione: Dakota Jones

lunedì 31 gennaio 2011

Ipocrisia verde: la popolazione e gli addetti al termostato globale

population-hypocricy Visti i tempi oscuri che stiamo attraversando, dichiarazioni come quelle elencate in seguito, non meriterebbero neanche di essere lette.

Ma si tratta di dichiarazioni così semplicistiche (sembrano quasi appartenere a bambini di 5 anni), così assolutiste e prive di logica, come se gli uomini non potessero pensare a qualcosa di meglio per risolvere eventuali problemi, così rivelatrici di una mancanza di pensiero strutturato e di elaborazione mentale, da sembrare il frutto di un incubo ad occhi aperti, così offensive per la nostra intelligenza e per il buon senso comune, da richiamare il senso del dovere di chiunque, nell'esporle pubblicamente.

L'ipocrisia di queste dichiarazioni è indice del fatto che neanche chi le ha pronunciate ci crede e denuncia la loro appartenenza alla vasta schiera di burattini costruiti appositamente per spaventare gli ingenui ed imporre le regole delle elites globali.

Si tratta di persone che non sanno neanche "fare due conti" ma che ripetono come un mantra quello che i loro padroni e  finanziatori dicono

Si tratta di dichiarazioni di persone che possono, attraverso la propaganda, cambiare i destini delle nostre vite, in peggio. Da esposizione, senza alcun dubbio.(Dakota Jones)

Grazie per non procreare: Ipocrisia Verde
hauntingthelibrary

Gro Harlem Brundtland, il presidente della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite, è preoccupato che  la crescita demografica possa essere una "bomba a orologeria"e che "ci potremmo presto trovare ad affrontare una nuova carestia su scala così grande da far impallidire persino le previsioni più pessimistiche di Malthus".

Gro Harlem Brundtland ha QUATTRO figli.

Le opinioni di Brundtland sono state fortemente influenzate da suo padre che andò in America con una borsa di studio Rockefeller, secondo le Nazioni Unite . All'età di sette anni fu iscritto nella sezione bambini del movimento operaio norvegese.

Al Gore dice che le nazioni del Terzo Mondo stanno producendo troppi bambini e troppo velocemente e che è il momento di dare un taglio alla  crescita della popolazione fuori-controllo, che sta provocando il riscaldamento globale.

Al Gore ha QUATTRO figli.

James Lovelock ritiene che ci siamo idirigendo verso la catastrofe globale a causa della sovrappopolazione, e che Malthus aveva ragione a dire che " la sovrappopolazione ci manderà tutti in rovina"

Lovelock ha QUATTRO figl

Ted Turner è convinto che la sovrappopolazione sia il più grande problema al mondo e ha detto che una politica del figlio unico, in stile cinese, deve essere messa in atto con la forza.

Turner ha cinque figli.

David Suzuki ha sostenuto che quando si tratta di popolazione "ci devono essere dei limiti" e che teme "una grande estinzione umana" a causa della sovrappopolazione e del sovraconsumo.

David Suzuki ha cinque figli.

David Guillabaud della Optimum Population Trust vuole che a tutte le donne in età puberale venga somministrato un vaccino per un controllo semi-permanente delle nascite, per contribuire a controllare la popolazione.

Guillebaud ha TRE figli.

Tutte queste persone sono membri benestanti della società i cui figli richiederanno risorse e terra per spassarsela. Grazie per non riprodurvi.

Fonte: hauntingthelibrary  27 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

domenica 30 gennaio 2011

Mohamed ElBaradei: il Pifferaio Magico globalista della rivolta egiziana

di Paul Joseph Watson
Prison Planet.com

Vi presento il nuovo boss, uguale al vecchio boss: Soros e Brzezinski si preparano a dirottare la rivoluzione

elbaradei La rivolta in Egitto è un movimento di persone organicamente guidato  per cacciare un dittatore, ripristinare le libertà universali, e lottare per liberare il paese dalle grinfie del complesso militare-industriale, ma l'uomo che ora si dispone a formare un nuovo governo è un pifferaio magico che lavora per gli stessi globalisti  e per le stesse ONG che l'autocrate leader Hosni Mubarak ha diligentemente servito per quasi 30 anni.

Non ingannatevi, sotto il regime attuale l'Egitto è uno stato vassallo del nuovo ordine mondiale. Sotto Mubarak, il paese riceve circa 2 miliardi di dollari di aiuti ogni anno dagli Stati Uniti, secondo solo a Israele. Inoltre, l'Egitto paga 1,1 milioni di dollari ogni anno al Gruppo Podestà , un'organizzazione strettamente legata all'amministrazione Obama, che agisce come "agenti stranieri" per il regime di Mubarak.

La lealtà di Mubarak verso l'impero americano è stata ricambiata questa settimana, quando il vice-presidente Joe Biden ha ridicolmente affermato che, il regno trentennale senza interruzioni di Mubarak non rappresenta una dittatura e che è uno stretto alleato

"L'Egitto sotto Mubarak usa i miliardi di dollari degli aiuti militari statunitensi per detenere, picchiare e torturare i dissidenti, i politici dell'opposizione e i giornalisti, molti sono morti in carcere", scrive Mark Zepezauer . "Migliaia di prigionieri politici e attivisti per la democrazia sono tenuti in sovraffollate carceri piene di malati, senza accuse o processi. Le restrizioni alla stampa, come la chiusura dei giornali, sono molto diffuse."

Questo è il motivo per cui non ha alcun senso per la CIA essere coinvolta nella costruzione di una serie di rivolte che minacciano di destabilizzare e rovesciare un regime fedele. Questa non è una "rivoluzione colorata" messa in scena come abbiamo visto in precedenza in posti come la Georgia, l'Ucraina o la Jugoslavia - eventi orchestrati, travestiti da moti spontanei, destinati a rimuovere i dirigenti disonesti ostili all'agenda dell'élite globale per il governo mondiale.

Questo è un movimento di base portato avanti da poveri giovani egiziani che si sono finalmente alzati in piedi all'unisono contro un regime adulatore dell'Occidente che ancora non concede alla sua gente nessuna delle libertà associate al vivere in una nazione moderna e prospera. Ma questo non significa che la rivoluzione che attualmente vediamo svolgersi sulle strade di Alessandria, il Cairo, Suez non possa essere cooptata dalle stesse forze globaliste che hanno retto le fila a Mubarak negli ultimi tre decenni.

Il complesso militare-industriale sapeva da almeno tre anni che l'Egitto era in bilico sull'orlo di un cambiamento di regime, e  certamente non avrebbe permesso a nessuno al di fuori delle parti di prendere il controllo dopo la caduta di Mubarak. Ecco perché l'Ambasciata Americana ha addestrato i leaders ribelli ad infiltrarsi in gruppi di opposizione sin dall'inizio, come il rivela oggi il Telegraph.

Inserire un ex alto funzionario delle Nazioni Unite e arrestare l'avversario di Mubarak Mohamed ElBaradei, recentemente tornato al Cairo, nel tentativo di guidare il movimento di protesta.

ElBaradei è membro del Consiglio di Amministrazione dell'International Crisis Group, che oggi ha emesso un comunicato stampa per protestare contro la decisione delle autorità egiziane di mettere ElBaradei agli arresti domiciliari.

L'International Crisis Group è un'oscura ONG (organizzazione non governativa) che gode di un budget annuale di oltre 15 milioni di dollari e viene finanziata da gente del calibro della Carnegie, Fondazione Ford, la Fondazione Bill & Melinda Gates, così come dall'Open Society Institute di George Soros . Lo stesso Soros è impegnato come  membro del Comitato Esecutivo dell'organizzazione. In altre parole, si tratta di un grande gruppo direttivo  geopolitico al servizio dell'elite mondiale.

Il fatto che il loro uomo El Baradei sia stato preparato per essere alla testa del governo post-Mubarak dovrebbe far suonre l'allarme  nelle orecchie di ogni dimostrante che sta protestando nel tentativo di liberare l'Egitto dalle grinfie del controllo del nuovo ordine mondiale.

Infatti, anche lo stesso Mubarak sta ora apparentemente acquistando la comprensione che la sua utilità per l'elite del potere globale ha fatto  il suo corso, avendo osservato durante un discorso alla nazione sabato che le proteste sono "parte di un grande complotto per scuotere la stabilità e distruggere la legittimità" del sistema politico.

Ancora più ironico è il fatto che un altro potente globalista che siede nel Consiglio dell'International Crisis Group, Zbigniew Brzezinski, ha avvertito l'anno scorso che la gerarchia internazionale di cui è un componente chiave era minacciata da un "risveglio globale", che sarebbe stato guidato da giovani radicali nei paesi del terzo mondo. Avendo previsto con precisione l'ondata di rivolta che si sta diffondendo a macchia d'olio in tutto il mondo, Brzezinski e i suoi compagni Globalisti si preparano a raccogliere i cocci, al fine di proseguire le attività come al solito, mentre le persone che hanno rischiato la vita per un vero cambiamento saranno le vittime di un inganno monumentale. Vi presento il nuovo boss, uguale al vecchio boss.

Se gli egiziani riusciranno a rovesciare Mubarak, solo per sostituirlo con El Baradei, non avranno ottenuto nulla, e il risultato finale sarà semplicemente vedere l'Egitto rimanere come uno stato satellite asservito al complesso militare-industriale.

Fonte: Prison Planet.com  29 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

sabato 29 gennaio 2011

Il "Risveglio Globale" temuto da Brzezinski è arrivato

Monumentale grido di battaglia per la libertà in tutto il mondo rischia di deragliare l'agenda del nuovo ordine mondiale

di Paul Joseph Watson
Prison Planet.com

Il "risveglio politico globale" molto temuto da Zbigniew Brzezinski è in pieno svolgimento. Rivolte in Egitto, Yemen, Tunisia e altri paesi rappresentano un grido di libertà veramente imponente  in tutto il mondo  che rischia di danneggiare enormemente l'agenda per un governo mondiale, ma solo se i rivoluzionari riusciranno ad evitare di essere cooptati da una paranoica e disperata elite globale.

Durante un discorso al Council on Foreign Relations a Montreal l'anno scorso, il co-fondatore insieme a  David Rockefeller della Commissione Trilaterale e regolare partecipante alle riunioni del gruppo Bilderberg, Zbigniew Brzezinski, ha lanciato l'allarme per un "risveglio politico globale", principalmente da parte dei giovani dei paesi in via di sviluppo, che minaccia di rovesciare l'ordine internazionale esistente.

Leggere interamente le parole di Brzezinski, alla luce delle rivolte globali che ora vediamo diffondersi a macchia d'olio in tutto il pianeta, ci offre una sorprendente panoramica su quanto sia di fondamentale importanza l'esito di questa fase della storia moderna, per il futuro corso geopolitico del mondo, e di conseguenza per la sopravvivenza e la crescita della libertà umana in generale.

Per la prima volta nella storia umana, quasi tutta l'umanità è politicamente attiva, politicamente consapevole e politicamente interattiva ... Il risultato globale dell'attivismo politico sta generando un impulso alla ricerca della dignità personale, del rispetto culturale e di opportunità economiche in un mondo dolorosamente segnato dai ricordi di una secolare dominazione straniera coloniale o imperiale ... L'anelito alla dignità umana a livello mondiale è la sfida centrale insita nel fenomeno del risveglio politico globale ... un risveglio che è socialmente imponente e politicamente radicalizzante  ... L'accesso quasi universale a radio, televisione e Internet sta creando sempre più  una comunità di percezioni condivise e di invidia che può essere galvanizzata e canalizzata da demagogiche passioni politiche o religiose. Queste energie trascendono i confini sovrani e rappresentano una sfida sia per gli Stati esistenti, che per l'attuale gerarchia mondiale, su cui ancora si fonda l'America...

I giovani del Terzo Mondo sono particolarmente inquieti e risentiti. La rivoluzione demografica che essi rappresentano è quindi una bomba politica ad orologeria, come pure ... Il loro potenziale rivoluzionario  potrebbe emergere tra le decine di milioni di studenti concentrati negli istituti di istruzione di "terzo livello" spesso intellettualmente discutibili dei paesi in via di sviluppo. Stando alla definizione di istruzione di terzo livello, vi sono attualmente in tutto il mondo tra 80 e 130 milioni di studenti "universitari". In genere provenienti dalla piccola borghesia socialmente insicura e infiammata da un senso di indignazione sociale, questi milioni di studenti sono rivoluzionari-in-attesa, già semi-mobilitati in assemblee di grandi dimensioni, collegate da Internet e pre-posizionati per un replay su scala più grande di ciò che è accaduto anni prima a Città del Messico o in piazza Tiananmen. La loro energia fisica e la frustrazione emotiva è solo in attesa di essere innescata da una causa, o una fede, o un sentimento di odio ...

Anche [Le] maggiori potenze mondiali, vecchie e nuove, affrontano una realtà nuova: mentre la letalità della loro forza militare è più grande che mai, la loro capacità di imporre il controllo sulle masse politicamente risvegliate del mondo è a un minimo storico. Per dirla senza mezzi termini: in tempi precedenti, era più facile controllare un milione di persone che uccidere fisicamente un milione di persone, oggi, è infinitamente più facile uccidere un milione di persone che  controllare un milione di persone.

Zbigniew Brzezinski

E 'importante sottolineare che Brzezinski non stava elogiando l'inizio di questo "risveglio politico globale", lo stava screditando. Come uno degli dei principali architetti dell'"attuale gerarchia a livello mondiale", a cui fa riferimento, lo stesso Brzezinski è sotto minaccia diretta, così come in generale la continua capacità dell'élite globale di controllare gli affari del mondo.

Brzezinski si rammarica del fatto che Internet ha reso quasi impossibile per le élites globali controllare l'ambiente politico, controllare i pensieri e il comportamento di un milione di persone, che è precisamente ciò per cui  l'Egitto si è mosso per fermare il world wide web ieri, in un disperato tentativo di evitare che gli attivisti si organizzassero contro lo Stato.

Come è di routine ogni volta che sommosse e rivoluzioni spuntano improvvisamente  come dal nulla, la storia ci ammonisce di non prendere alla lettera quello che si vede, e ricordare le numerose artificiose "rivoluzioni colorate" che sono servite a ben poco se non a consentire all'elite globale del FMI/Banca mondiale di rovesciare un potere canaglia e sequestrare il paese entrando dalla porta di servizio con l'aiuto di regimi fantoccio successivamente insediati.

Tuttavia, l'effetto domino della rivoluzione globale che ha subìto un'accelerazione nelle ultime settimane, sembra essere stato generato da una genuino desiderio coordinato, su base popolare, per la vera libertà, e la fine dei regimi dittatoriali che gli Stati Uniti e l'elite bancaria hanno contribuito a sostenere.

La rivolta globale che si sta diffondendo in tutto il Medio Oriente e il Nord Africa, avendo già toccato l'Europa con disordini e scioperi in Italia, Francia, Grecia e Regno Unito lo scorso anno, si caratterizza come una reazione contro la dittatura, la brutalità della polizia e la repressione politica. Questi fattori hanno agitato correnti sotterranee di risentimento per anni, ma solo grazie ad una maggiore educazione e ad un più facile accesso alle informazioni e alla capacità di organizzazione attraverso Internet, una nuova generazione di attivisti ha detto finalmente basta. L'aumento vertiginoso dei prezzi alimentari, l'inflazione del carburante, salari più bassi e alta disoccupazione hanno svolto un ruolo centrale.

Come scrive Andrew Gavin Marshall  nel suo ottimo articolo, Stiamo assistendo all'inizio di una rivoluzione globale? "Non dobbiamo accantonare queste proteste e rivolte come istigate dall'Occidente, ma piuttosto  come proteste emerse in maniera organica, e l'Occidente sta tentando successivamente di cooptare e controllare i movimenti emergenti".

Nel caso di Egitto, Yemen e Tunisia, tutti e tre i regimi hanno goduto del supporto multi-decadale del complesso militare-industriale. Tutti e tre sono stati vassalli completamente compiacenti con il nuovo ordine mondiale. Non c'era bisogno di "rivoluzioni colorate" fittizie o messe in scena provocate dall'elite globale in questi paesi.

Infatti, il dado era già stato tratto quando l'amministrazione Obama ha espresso il suo sostegno al trentennale dittatore Hosni Mubarak, durante un'intervista della PBS di ieri, quando il vice-presidente Joe Biden ha lasciato intendere che le richieste dei manifestanti sono illegittime.

"L'azione riflessa delle potenze imperiali è quella di armare e sostenere ulteriormente i regimi oppressivi, come pure la possibilità di organizzare una destabilizzazione attraverso operazioni di infiltrazione o di guerra aperta (come si sta facendo in Yemen)", scrive Marshall. "L'alternativa è quella di avviare una strategia di "democratizzazione", in cui le Organizzazioni Non Governative-ONG- occidentali  e organizzazioni della società civile, stabiliscono contatti e relazioni forti con la società civile nazionale in queste regioni e nazioni. L'obiettivo di questa strategia è quello di organizzare, finanziare e aiutare direttamente la società civile nazionale per la creazione di un sistema democratico, sul modello occidentale e, quindi, mantenere la continuità della gerarchia internazionale. In sostanza, il progetto di "democratizzazione" implica la creazione delle strutture esteriori visibili di uno stato democratico (elezioni multipartitiche, società civile attiva, "indipendenza" dei media, ecc) e tuttavia mantenere la continuità nella sottomissione alle corporazioni, alla Banca Mondiale, al FMI, alle multinazionali e alle potenze occidentali".

Ricordate - ogni paese che mantiene la propria sovranità, agisce principalmente nel suo interesse e tenta  di costruire se stesso come uno Stato forte, prospero e culturalmente forte è un nemico per i globalisti. La gerarchia internazionale esige il rispetto, la dipendenza, la debolezza e una diluizione del patrimonio e della cultura in modo che ogni nazione possa essere racchiusa nella sfera di controllo del governo mondiale.

Non commettete errori a questo proposito, stiamo assistendo ad una rivoluzione globale, l'età della collera è caduta su di noi come tessere di domino che raggiungono ogni angolo del pianeta. Se l'esito sarà il rovesciamento dell'attuale gerarchia globale, come teme Zbigniew Brzezinski, resta da vedere, ma sicuramente questo dipenderà da chi controllerà i nuovi governi che sostituiranno i governanti spodestati - la gente che ha iniziato il processo di cambiamento, o la Banca mondiale, o il FMI, o le ONG e il resto delle élites globali che stanno disperatamente tentando di salvare il loro programma di governo mondiale da un deragliamento.

Fonte: PrisonPlanet  28 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

giovedì 27 gennaio 2011

La povertà globale, rivolte per il cibo, e la crisi economica

Estratto da: "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo"

di Michel Chossudovsky
Global Research

food riots Mentre il governo della Tunisia è crollato sotto le proteste dei cittadini, in parte spinti dal drastico aumento dei prezzi alimentari, con le proteste che si diffondono in altri paesi della regione e nel mondo, questo estratto dalla pubblicazione più recente di Global Research, "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo",  fornisce una panoramica sullo sfondo della crisi attuale:

I proiettili apparentemente innocui del "libero mercato" stanno uccidendo i nostri figli. L'atto di uccidere è orchestrato in maniera indipendente attraverso il commercio computerizzato sulle borse merci di New York e Chicago, dove vengono decisi i prezzi globali di riso, grano e mais.

Persone di diversi paesi si stanno impoverendo simultaneamente a causa di un meccanismo di mercato globale. Un piccolo numero di istituzioni finanziarie e società globali che hanno la capacità di determinare i prezzi dei prodotti alimentari essenziali  quotati in borse merci, pregiudicando con questo il tenore di vita di milioni di persone in tutto il mondo.

L'aumento vertiginoso dei prezzi alimentari è in gran parte il risultato della manipolazione del mercato. Esso è  in gran parte attribuibile agli scambi speculativi sui mercati delle materie prime. I prezzi del grano sono aumentati artificialmente a causa di operazioni speculative su larga scala sulle borse merci di New York e Chicago.

Lo scoppio della carestia

I proiettili apparentemente innocui del "libero mercato" stanno uccidendo i nostri figli. L'atto di uccidere è orchestrato in maniera indipendente attraverso il commercio computerizzato sulle borse merci di New York e Chicago, dove vengono decisi i prezzi globali di riso, grano e mais.

Persone di diversi paesi si stanno impoverendo simultaneamente a causa di un meccanismo di mercato globale. Un piccolo numero di istituzioni finanziarie e società globali che hanno la capacità di determinare i prezzi dei prodotti alimentari essenziali  quotate in borse merci, pregiudicherebbero il tenore di vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Questo processo di impoverimento globale ha raggiunto un importante punto di svolta, che ha determinato la comparsa simultanea di carestie in tutte le principali regioni del mondo in via di sviluppo.

La fame è il risultato di un processo di  ristrutturazione dell'economia globale del  "libero mercato" che ha le sue radici nella crisi del debito dei primi anni ottanta. Non è un fenomeno recente, associato alla crisi economica del 2008-2009, come suggerito da molti analisti occidentali.

La povertà e la denutrizione cronica sono condizioni preesistenti. Le escursioni drammatiche dei prezzi alimentari e del carburante che hanno preceduto il crash finanziario 2008-2009, hanno contribuito ad inasprire e aggravare la crisi alimentare. Questi aumenti dei prezzi, che hanno raggiunto il picco nel luglio 2008, hanno colpito il mercato dei prodotti alimentari essenziali, compresi i prezzi al dettaglio nazionali, in tutte le regioni del mondo.

I movimenti di protesta contro l'aumento dei prezzi di cibo e benzina sono scoppiati simultaneamente in diverse regioni del mondo. Le condizioni sono particolarmente critiche ad Haiti, in Nicaragua, Guatemala, India e Bangladesh:

I prezzi dei prodotti alimentari ad Haiti sono saliti mediamente del 40 per cento in meno di un anno, insieme al costo degli alimenti di base come il raddoppio di riso... In Bangladesh [a fine aprile 2008] circa 20 000 operai tessili  sono scesi nelle strade per denunciare l'impennata dei prezzi alimentari e per chiedere l'aumento dei salari. Il prezzo del riso nel paese è raddoppiato negli ultimi anni [2007-2008], minacciando i lavoratori, che guadagnano uno stipendio mensile di soli 25 dollari, con la fame. In Egitto, proteste da parte dei lavoratori a causa dei prezzi alimentari ha scosso il centro tessile di Mahalla al-Kobra, a Nord del Cairo [aprile 2008], con due persone colpite a morte dalle forze di sicurezza. Centinaia sono stati arrestati, e il governo ha inviato la polizia in borghese nelle fabbriche per costringere gli operai a lavorare. I prezzi dei prodotti alimentari in Egitto sono aumentati del 40 per cento l'anno scorso... [2007-2008] All'inizio di questo mese [aprile 2008] in Costa d'Avorio, migliaia hanno marciato verso la casa del Presidente Laurent Gbagbo, scandendo le frasi "Siamo affamati" e "la vita è troppo costosa, ci sta uccidendo"

Scontri, scioperi e manifestazioni simili hanno avuto luogo in Bolivia, Perù, Messico, Indonesia, Filippine, Pakistan, Uzbekistan, Thailandia, Yemen, Etiopia e in gran parte dell'Africa subsahariana.[1]

L'aumento vertiginoso dei prezzi di cibo e carburante  in Somalia nel 2008 hanno contribuito a precipitare un intero paese in una situazione di inedia, insieme a gravi carenze di acqua. Una situazione simile e altrettanto grave è diffusa in Etiopia. Ma ora con gli aumenti vertiginosi dei costi alimentari fuori controllo  e con il bestiame che serve alla gente per vivere che cade morto nella sabbia, gli abitanti dei villaggi in questo  paesaggio devastato dal sole dicono che centinaia di persone stanno morendo di fame e di sete:

Molti somali stanno cercando di scongiurare la fame con un magro impasto di farina ottenuta da rami di alberi spinosi ridotti in poltiglia e chiamato jerrin. Alcuni anziani del villaggio, hanno detto che i loro figli masticavano le loro labbra e lingue perché non avevano cibo. Il tempo è stato spietato – giorni intensamente caldi, seguiti da notti crudelmente chiare.[2]

Si tratta di una catastrofe in fieri; abbiamo il tempo di agire prima che diventi una realtà. Il costo del cibo [in Somalia e nella regione di Afar dell'Etiopia] è aumentato fino al 500% in alcuni luoghi... Le persone stanno diventando sempre più disperate... Temiamo che il peggio debba ancora venire, mentre la crisi si deteriora in tutta l'Africa orientale.[3]
Altri paesi che sono stati colpiti dall'aumento vertiginoso dei prezzi alimentari nel 2007-2008 inclusi Indonesia, Filippine, Liberia, Egitto, Sudan, Mozambico, Zimbabwe, Kenya ed Eritrea, una lunga lista di paesi impoveriti, per non parlare di quelli sotto l'occupazione militare straniera, tra cui Afghanistan, Iraq e Palestina.

Mentre il prezzo dei prodotti alimentari è nettamente diminuito sulla scia della crisi finanziaria 2008, i meccanismi di manipolazione dei prezzi dei beni essenziali mondiali da parte di potenti interessi corporativi e speculatori istituzionali sono rimasti praticamente intatti. Non può essere esclusa una nuova ondata di commercio speculativo sugli alimenti essenziali e sul carburante.

Cibo, carburante e acqua: un requisito indispensabile per la sopravvivenza umana

La fornitura di cibo, carburante e acqua è una condizione essenziale per la sopravvivenza della specie umana. Essi costituiscono le basi economiche e ambientali per lo sviluppo della società civile. Negli ultimi anni, hanno preceduto e condotto al tracollo finanziario 2008-2009, i prezzi dei beni essenziali, compreso riso, mais e grano, benzina e acqua, aumentati drammaticamente a livello globale con devastanti conseguenze economiche e sociali.

Senza precedenti nella storia dell'umanità, questi beni essenziali o merci, che, in senso reale, determinano la riproduzione della vita economica e sociale sul pianeta terra, sono sotto il controllo di un piccolo numero di corporazzioni globali e  istituzioni finanziarie. Il destino di milioni di esseri umani è gestito a porte chiuse nelle sale delle riunioni del consiglio di ammistrazione delle corporazioni come parte di un profitto che guida l'agenda.

Governo e organizzazioni intergovernative sono complici di questi sviluppi. Le politiche economiche e finanziarie dello stato sono controllate da interessi corporativi privati. Il commercio speculativo non è oggetto di politiche di regolamentazione, e in realtà è vero il contrario: la struttura del commercio speculativo negli scambi delle merci è protetta dallo stato. Inoltre, la fornitura di cibo, acqua e carburante non sono più oggetto di regolamenti governativi o intergovernativi o di interventi al fine di alleviare la povertà o prevenire l'insorgenza delle carestie.

In gran parte offuscate da rapporti ufficiali e dai media, sia "la crisi alimentare" che la "crisi petrolifera" sono il risultato della manipolazione speculativa dei valori di mercato da parte di potenti attori economici. E poiché questi potenti attori economici che operano attraverso un "invisibile" meccanismo di mercato apparentemente neutro, i devastanti impatti sociali di  architettate impennate nei prezzi di cibo, carburante e acqua vengono liquidate come il risultato del rapporto domanda offerta.

Non ci troviamo con distinte e separate "crisi" di cibo, carburante e acqua, ma con un processo globale di ristrutturazione economica e sociale. La drammatica impennata dei prezzi di questi tre prodotti essenziali non sono casuali. Tutte e tre le variabili, tra cui i prezzi dei prodotti alimentari essenziali, dell'acqua per la produzione e il consumo  e del  carburante, sono oggetto di un processo di manipolazione del mercato deliberato e simultaneo.

Al cuore della crisi alimentare 2005-2008 c'era l'aumento del prezzo dei prodotti alimentari essenziali, insieme ad un drastico aumento del prezzo del carburante. Contemporaneamente, il prezzo dell'acqua, che è un dato essenziale nella produzione agricola e industriale, infrastrutture sociali, servizi igienici pubblici e consumi delle famiglie, è aumentato bruscamente a causa di un movimento mondiale verso la privatizzazione delle risorse idriche. Ci stiamo occupando di un grande sconvolgimento economico e sociale e di una crisi globale senza precedenti, caratterizzata dal rapporto triangolare tra acqua, cibo e carburante – tre variabili fondamentali che insieme influenzano la sopravvivenza umana.

In termini molto concreti, questi aumenti dei prezzi impoveriscono e distruggono la vita delle persone. Inoltre, il crollo del tenore di vita in tutto il mondo si sta verificando in tempo di guerra. Esso è intimamente legato all'agenda militare. Le guerre in Medio Oriente e Asia centrale hanno una relazione diretta con il controllo sulle riserve di petrolio e acqua. Mentre l'acqua non è attualmente una delle materie prime sul mercato internazionale, allo stesso modo dei beni fondamentali petrolio e alimenti, è anche oggetto di manipolazione del mercato attraverso la privatizzazione dell'acqua. L'acqua è una risorsa naturale che è privatizzata e venduta. La tendenza è verso la mercificazione dell'acqua.

Sia lo stato che l'insieme delle organizzazioni internazionali – spesso definito come la "comunità internazionale" – serve gli interessi sfrenati del capitalismo globale. I principali organismi intergovernativi, comprese le Nazioni Unite, le istituzioni di Bretton Woods e l'organizzazione mondiale del commercio (OMC), hanno approvato il nuovo ordine mondiale, a nome del loro sponsor. I governi dei paesi sviluppati e dei paesi in via di sviluppo hanno abbandonato il loro ruolo storico di regolamentare le principali variabili economiche, nonché garantire un minimo di sussistenza alla loro gente.

La speculativa impennata dei prezzi del grano

I media con superficialità hanno tratto in inganno l'opinione pubblica sulle cause degli aumenti dei prezzi del 2005-2008, concetrandosi quasi esclusivamente sulle questioni dei costi di produzione, del clima e di altri fattori che comportano forniture ridotte e che potrebbero contribuire a incrementare il prezzo dei prodotti alimentari essenziali. Mentre questi fattori possono anche entrare in gioco, hanno una rilevanza limitata nella giustificazione dell'impressionante e drammatica impennata dei prezzi.

Gli aumenti vertiginosi dei prezzi alimentari sono in gran parte il risultato della manipolazione del mercato. Essi sono in gran parte attribuibili agli scambi speculativi sui mercati delle materie prime. I prezzi del grano sono aumentati artificialmente a causa di operazioni speculative su larga scala sulle borse merci di New York e Chicago. Vale la pena notare che, nel 2007, il Chicago Board of Trade (CBOT), si fuse con il Chicago Mercantile Exchange (CME), formando la più grande entità mondiale per il commercio delle materie prime, insieme ad  una vasta gamma di strumenti speculativi (opzioni, opzioni su futures, indice dei fondi, ecc.).

Il commercio speculativo di frumento, riso o mais può avvenire senza la presenza di transazioni reali delle materie prime. Le istituzioni che speculano sul mercato dei cereali non sono necessariamente coinvolte in un'effettiva vendita o consegna di grano. Le transazioni possono utilizzare l'indice dei fondi delle materie prime che sono scommesse sul rialzo o  ribasso dei prezzi delle materie prime. Una "put option" è una scommessa che il prezzo si abbasserà, una "call option" è una scommessa che il prezzo salirà. Attraverso la manipolazione concordata, gli operatori istituzionali e le istituzioni finanziarie fanno salire il prezzo  e poi piazzano le loro scommesse su un movimento al rialzo del prezzo di un prodotto particolare.

La speculazione genera la volatilità del mercato. A sua volta, l'instabilità risultante incoraggia ulteriori attività speculative. Si fanno profitti quando il prezzo sale. Al contrario, se lo speculatore vende allo scoperto sul mercato, farà profitti quando crolla il prezzo.

Il resto del capitolo tratto sopra è contenuto nel libro "La crisi economica globale: La Grande Depressione del XXI secolo" Clicca qui per i dettagli.

Note

1. Bill Van Auken, "Mentre cresce la crisi alimentare, i governi temono la Rivolta degli affamati", Global Research, http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=8846, 30 aprile 2008.

2. Jeffrey Gettleman, "Incombe la carestia mentre le guerre lacerano il Corno d'Africa", New York Times, http://www.nytimes.com/2008/05/17/world/africa/17somalia.html, 17 mag 2008.

3. Rob McNeil di Oxfam, citato in Barry Mason, "Carestia in Africa orientale: minaccia di catastrofe come l'aumento dei prezzi alimentari", World Socialist Website, http://www.wsws.org/articles/2008/aug2008/east-a06.shtml, 6 ago 2008.

Fonte: Global Research 25 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones

martedì 25 gennaio 2011

SURPRISE!:8 "teorie della cospirazione" sulla salute si rivelano fondate

cospiracy-true L'articolo che segue elenca 8 teorie della "cospirazione" sulla salute che si sono poi rivelate vere. Questo è un dato di fatto incontestabile ma io non riesco a condividere l'ottimismo dell'autore. Non condivido le considerazioni di apertura, secondo cui i media mainstream non scrivono perchè non sono informati; credo che in effetti, i media mainstream, scrivano solo quello che viene loro concesso di scrivere. Non credo che, all'improvviso, siano diventati più onesti o che siano diventati più onesti il governo e le corporazioni che lo sovrastano. Non credo che i media si siano sentiti "costretti ad ammettere". Perchè allora, proprio adesso, queste rivelazioni? Certamente il governo americano non attraversa un bel momento e qualsiasi pubblicità a suo favore è benvenuta, ma questo non basta. Credo, per esperienza,  che ogni volta che qualche Big rinuncia a qualcosa, è solo per proporne un'altra. Forse l'elite globale rinuncia al fluoro e ad altre sostanze, adatte per diminuire la fertilità, perchè adesso sta lanciando vaccini adatti allo scopo? Cosa troveremo nella nostra acqua, tra qualche tempo? SURPRISE! (Dakota Jones)

8 teorie della cospirazione sulla salute che i media sono stati costretti ad ammettere
endoftheamericandream.com

Chi ne sa di più sulla salute - i media mainstream o quelli che credono alle "teorie del complotto"? Beh, la verità è che di volta in volta  i "media alternativi" e coloro che credono nelle 'teorie del complotto' hanno dimostrato di essere molto più avanti  dei media mainstream, quando si tratta di questioni di salute. Purtroppo, i media mainstream ricevono così tanti finanziamenti  e così tanti dollari di pubblicità dall'industria farmaceutica, dall'industria medica, dalle grandi imprese chimiche e del settore delle assicurazioni sanitarie che sono estremamente cauti nel segnalare eventuali informazioni che potrebbero essere dannose per qualcuno di loro. Così per anni, i media mainstream in generale, hanno rifiutato di parlare dei pericoli di cose come il fluoro, l'aspartame, i farmaci da prescrizione, le colture geneticamente modificate e i telefoni cellulari. Ma ora, i media alternativi stanno facendo tanto rumore su molti di questi problemi di salute, da così tanto tempo, che i media mainstream sono stati costretti a riconoscere che alcune di queste "teorie del complotto" riguardo alla salute, sono in realtà vere.

Non che i media mainstream  tutto ad un tratto stiano girando le spalle ai giganti finanziari che stanno pompando miliardi di dollari nei media. Ma la verità è che in questi giorni  stiamo iniziando a vedere servizi d'informazione solo un po' più onesti sui problemi di salute, da parte dei media mainstream.
Quelle che seguono sono 8 teorie del complotto sulla salute che i media mainstream sono stati costretti ad ammettere che sono in realtà vere ....

#1 Alti livelli di fluoro nelle nostre acque potabili sono nocivi - Sorprendentemente, il governo federale degli Stati Uniti ora è venuto allo scoperto e sta abbassando la "quantità raccomandata" di fluoro nella nostra acqua potabile per la prima volta in 50 anni. Naturalmente sarebbe bello se vietassero il fluoro nella nostra acqua potabile del  tutto, ma per il governo  ammettere anche soltanto che alti livelli di fluoro possono essere un problema è un passo enorme. In un recente articolo sulla CNN, è stato riferito che il governo federale sta ora dicendo che alti livelli di fluoro nell'acqua sono ufficialmente stati collegati alla fluorosi ....

Il Dipartimento di Salute e Servizi Umani e per la Protezione dell'Ambiente propongono la modifica a causa di un aumento di fluorosi - una condizione che provoca macchie e striature sui denti dei bambini.

#2 Una volta concesso il permesso per l'utilizzo di coltivazioni Geneticamente Modificate, queste si diffonderebbero ovunque - Per anni, molti di noi hanno cercato di avvertire le persone che le colture geneticamente modificate sono incredibilmente pericolose. Ora, un giornale molto importante del Regno Unito  ammette che un insetticida molto specifico cresciuto all'interno di mais geneticamente modificato sta raggiungendo rapidamente l'acqua dell'ambiente circostante ....

L'insetticida è  prodotto da un gene batterico inserito nel mais GM e altri cereali per proteggerli da insetti come il coleottero piralide del mais europeo. Gli scienziati hanno individuato l'insetticida in un numero significativo di corsi d'acqua che drenano la Grande Cintura del grano del mid-West americano.

#3 Ci sono farmaci e sostanze che causano il cancro nella  nostra acqua potabile - Negli ultimi due anni, i media mainstream hanno iniziato effettivamente  a segnalare tutte le cose nocive che si stanno presentando nelle nostre acque. Ad esempio, vi ricordate una sostanza chimica altamente cancerogena nota come "cromo esavalente" che è stata resa famosa dal film Erin Brockovich? Ebbene, solo poche settimane fa il Washington Post ha riferito che alti livelli di questa sostanza sono stati rinvenuti nell'acqua potabile di 31 città degli Stati Uniti ....

Un gruppo ambientalista che ha analizzato l'acqua potabile in 35 città degli Stati Uniti, anche Bethesda e Washington, ha scoperto che la maggior parte conteneva cromo esavalente, un probabile cancerogeno che è stato reso famoso dal film "Erin Brockovich".

Ma non c'è solo  il cromo esavalente nella nostra acqua potabile, la verità è che ci sono migliaia di altri prodotti chimici e farmaci da prescrizione nel nostro approvvigionamento di acqua come ha riferito un articolo del Time Magazine pochi mesi fa ....

Tutto sommato, ci sono circa 3.000 prodotti farmaceutici da prescrizione in uso negli Stati Uniti e altre migliaia di farmaci da banco, per non parlare di creme e unguenti che noi usiamo e poi portiamo all'esterno. "Tra cosmetici, farmaci e altre fonti," afferma John Spatz, commissario del dipartimento di Chicago per la gestione delle acque, "ci sono 80.000 potenziali combinazioni di sostanze chimiche"  E' impossibile mantenere il nostro approvvigionamento di acqua potabile sicuro da un uno sversamento come quello.

#4 I telefoni cellulari sono collegati al cancro - I media mainstream non sono ancora pronti ad uscire allo scoperto e dichiare apertamente che i telefoni cellulari causano il cancro, ma almeno adesso si sta iniziando a riferire i risultati di alcuni studi molto inquietanti che sembra suggeriscano un legame tra le due cose. Per esempio, prendiamo semplicmente  in considerazione la seguente frase da un recente articolo della CNN ....

A livelli più alti di esposizione - utilizzando un telefono cellulare mezz'ora al giorno per un periodo di 10 anni - lo studio ha rilevato un 40 per cento di aumento del rischio di gliomi cerebrali.

#5 Il Bisfenolo-A (BPA) è legato alla sterilità maschile - Per anni, molti "teorici del complotto" hanno urlato e gridato che una sostanza chimica nota come bisfenolo-A che si trova in migliaia di prodotti di plastica è in realtà molto, molto nocivo per noi. Bene, ora alcuni media mainstream stanno iniziando a salire a bordo. Nel mese di ottobre, uno dei più grandi giornali del Regno Unito ha pubblicato un articolo intitolato "bisfenolo-A ora associato ad infertilità maschile" e ha reso la seguente dichiarazione inequivocabile circa i pericoli di BPA ....

Il Bisfenolo-A (BPA), noto come il "gender bending" chimico a causa della sua connessione con l'impotenza maschile, è stato ora dimostrato che diminuisce la mobilità e la qualità degli spermatozoi.

#6 I farmaci da prescrizione uccidono un gran numero di americani ogni anno - Per anni, gli operatori alternativi della salute e i "teorici del complotto" hanno affermato che le reazioni ai farmaci da prescrizione sono una delle principali cause di morte negli Stati Uniti. Beh, i media mainstream stanno iniziando a recuperare. Un recente articolo di Vanity Fair dal titolo "Medicina Mortale" inizia con la seguente dichiarazione ....

I  farmaci da prescrizione uccidono circa 200.000 Americani ogni anno. Il numero salirà, ora che le sperimentazioni cliniche vengono condotte per la maggior parte all'estero - su malati russi, polacchi senza fissa dimora, e abitanti degli slums cinesi - in posti dove la regolamentazione è praticamente inesistente, la FDA non guadagna, e gli "errori" possono finire nelle tombe degli indigenti?

#7 L'aspartame è nocivo per la nostra salute - Molti organi di informazione tradizionali stanno cominciando a svegliarsi sul fatto che il dolcificante artificiale aspartame potrebbe effettivamente non essere salutare per noi. L'estate scorsa, l'Huffington Post (che è solitamente molto "mainstream") ha permesso al Dr. Joseph Mercola di firmare un articolo sull'aspartame che iniziava con il seguente paragrafo assolutamente stupefacente ....

L'aspartame è l'additivo alimentare più controverso della storia e la sua approvazione per l'uso nei prodotti alimentari è stato il più controverso nella storia della FDA. Alla fine, il dolcificante artificiale è stato approvato, non a livello scientifico, ma piuttosto a causa della forte pressione politica e finanziaria. Dopo tutto, l'aspartame è stato precedentemente elencato dal Pentagono come un agente biochimico di guerra!

#8 Molti esponenti dell'élite globale (come Ted Turner) vogliono istituire a livello globale la politica del figlio unico e vogliono ridurre la popolazione mondiale per il bene dell'ambiente - Molti americani hanno molta, molto difficoltà a credere che alcuni dei più ricchi e  più potenti uomini del mondo vogliano realmente istituire una politica del figlio unico globale e siano ossessionati dalla riduzione della popolazione della terra. Ma purtroppo, come ho scritto in precedenza, questo è molto, molto reale. Quello che segue spiega come uno dei maggiori quotidiani canadesi ha riassunto le dichiarazioni pubbliche che Ted Turner ha recentemente fatto riguardo alla popolazione mondiale

Mr. Turner - un convinto sostenitore di lunga data del controllo della popolazione - ha detto che lo stress ambientale della Terra richiede soluzioni radicali, suggerendo che i paesi dovrebbero seguire l'esempio della Cina istituendo  una politica del figlio unico per ridurre la popolazione mondiale nel corso del tempo. Ha aggiunto che i diritti di fertilità potrebbero essere venduti in modo che i poveri potrebbero trarre beneficio dalla loro decisione di non riprodursi.

Purtroppo, su altri problemi di salute i media mainstream continuano a sostenere con molta forza l'agenda dell'establishment. Ad esempio, i media mainstream sono assolutamente rabbiosi nel difendere la sicurezza dei vaccini.
Ma spero che i media alternativi continuino a dire la verità su questi vari problemi di salute in modo che il pubblico americano chieda un'informazione più equilibrata da parte dei media mainstream.
Dopo tutto, c'è in gioco la salute di milioni e milioni di americani. Quando si tratta di questioni di vita o di morte, pensiamo che non sarebbe troppo chiedere un'informazione un pò più onesta.

Fonte: endoftheamericandream.com  11 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones