(NaturalNews) I residenti di Dilovasi, un sobborgo industriale alle porte di Istanbul, in Turchia, sono in cerca di risposte su una misteriosa sostanza che, in numerose occasioni, è stata trovata a ricoprire le auto, gli alberi, il bucato, e gli orti in tutta la città. Milliyet, un giornale turco, riferisce che i funzionari del governo stanno cercando di identificare la fonte di questa poltiglia appiccicosa, che secondo quanto riferito ha fatto ammalare un certo numero di persone e rovinato i raccolti locali.
Secondo l'Hurriyet Daily News (HDN), il Consiglio di ricerca scientifica e tecnica della Turchia sta conducendo un'indagine sulla questione, ma solo dopo che i media locali hanno cominciato a segnalare che la sostanza non puo essere lavata o rimossa dai vestiti, dai raccolti, e da altri elementi contaminati.
"I miei prodotti valevano almeno 20.000 lire turche (circa 10.695 dollari), ma ora sono tutti distrutti. Cavolo, porro, e altri prodotti sono stati rovinati dalla poltiglia. Non posso venderli a nessuno. Devo buttarli via. Questa sostanza ha ricoperto anche le finestre della mia serra e blocca la luce del sole ", ha detto Alaattin Illik, un residente e proprietario di una serra a Dilovasi.
Secondo il Digital Journal, i funzionari locali di Dilovasi, che è una zona industriale pesante, con circa 200 impianti industriali in tutto il territorio, sono stati accusati di nascondere la gravità dell'inquinamento tossico nella zona. Questo fatto è reso evidente dal tasso di tumori nella zona più alto del solito, circa 30 volte superiore rispetto alla media nazionale.
Ma un'altra possibile spiegazione per la copertura chimica non identificata sono le "scie chimiche", un programma di irrorazione chimica in cui jet rilasciano volutamente vari materiali nella stratosfera. Nei giorni di pesante rilascio di scie chimiche, materiali anomali e sostanze simili a quelle che si trovano a Dilovasi sono stati osservati in una varietà di luoghi in tutto il mondo.
A differenza delle normali scie di gas di scarico dei jet che si dissipano rapidamente, le scie chimiche indugiano nel cielo e spesso si diffondono in nuvole artificiali. In alcuni casi, queste scie chimiche si lasciano alle spalle effettivamente quelli che sembrano essere residui di particelle di polvere, filamenti simili a ragnatele, e una viscida poltiglia simile a quella che è apparsa a Dilovasi (http://www.willthomas.net/Chemtrail...)..
Guardate il seguente estratto da un episodio del 1997 di Unsolved Mysteries dove i residenti di Oakville, Washington, si sono ammalti a causa di una poltiglia appiccicosa non identificata che cade dal cielo: http://www.youtube.com/watch?v=EvRu ...
Il 6 dicembre 2011 a Genova ore 17.30 - 20.30 si terrà la conferenza-dibattito
Guerra del clima anche sulla Liguria?
Al Beriocafé - Via del Seminario, 16 - 16121
Mutamenti climatici e precipitazioni straordinarie: fenomeni naturali o artificialmente indotti?
E' vero che nei nostri cieli si svolgono quotidianamente esperimenti per ottenere il controllo del clima? Quali sono le motivazioni che portano alla guerra climatica in corso con l'uso massiccio di elementi chimici e biologicici? Quali sono le ricadute sull'ambiente e sulla salute? Quali sono le conseguenze economiche e politiche e chi gestisce queste operazioni clandestine?
Esperto in materia e sostenitore della cosiddetta "teoria del complotto" ai danni dell'umanità attraverso esperimenti di geo-ingegneria e manipolazione climatica.
Andrea Corigliano www.meteorologica.it
Docente di meteorologia presso l'Istituto Tecnico Aeronautico "G. Byron" di Genova
"Proposta di vietare l'irrorazione aerea di ossido di alluminio, bario, zolfo, ..." di Rady Ananda Global Research
La Contea di Suffolk, NY, si appresta ad esaminare la proposta di vietare le scie chimiche
Il 6 dicembre, il governo della Contea di Suffolk di New York, terrà un'audizione pubblica sulla proposta di vietare l'irrorazione aerea di ossido di alluminio, bario, zolfo e altri sali sopra la contea senza aver prima presentato una Dichiarazione di Impatto Ambientale e aver ricevuto l'approvazione dal Dipartimento dei Servizi Sanitari della contea, Divisione di Qualità Ambientale.
Esentate dal divieto proposto sono le operazioni di aerosol per l'agricoltura e per la malattia di Lyme, l'encefalite equina dell'Est (EEE), il virus West Nile (WNV), e altre operazioni per il controllo di altri vettori di malattie.
L'udienza si terrà presso il Riverhead Legislative Auditorium, Evans K. Griffing Building, 300 Center Drive a Riverhead, NY alle 2:30 pm.
Se il pubblico sarà in grado di convincere i legislatori del rischio di tali operazioni di geoingegneria, la legge sarà poi votata nella sessione del 20 dicembre. In caso contrario, il divieto proposto sarà rinviato a tempo indeterminato.
Avviato da Cindy Pikoulas e suo marito Jim, insieme a Siobhan Ciresi di Long Island Sky Watch (LISW), con l'assistenza di Rosalind Peterson della Coalizione per la Difesa dell'Agricoltura, che si oppone alle scie chimiche, il disegno di legge è stato ultimato e proposto dal legislatore Edward P. Romaine (1° Distretto). (Testo integrale sotto).
Impegnato nel governo della Contea di Suffolk dal 1989, Romaine è un conservatore fiscale, che dà la priorità al salvataggio dei terreni agricoli e alla tutela dell'ambiente. Nel mese di agosto, ha organizzato il primo mercato degli agricoltori della contea, insieme al Farm Bureau di Long Island.
Romaine ha rappresentato il 1° distretto (all'estremità orientale di Long Island) ininterrottamente dal 2005. Fa parte del Comitato Ambiente, Pianificazione e Agricoltura, che ha votato per presentare la proposta di legge che vieta tali irrorazioni aeree ad un'udienza pubblica il 28 novembre .
Piloulases e Ciresi parleranno il 6 dicembre e stanno spingendo la gente ad "affollare l'udienza" per mostrare sostegno al divieto.
"Se questa proposta diventasse legge nella Contea di Suffolk, Long Island, sarebbe la prima nella nazione. Sarebbe un punto di partenza per gli altri che verranno dopo", ha detto LISW in un comunicato stampa.
"Finalmente, i nostri governi dovrebbero indagare sul perché i nostri alberi stanno morendo in numeri da record, perché le nostre acque contengono livelli tossici di alluminio, bario e stronzio, perché il 90% di noi presenta una carenza di vitamina D, perché le nostre colture si stanno indebolendo, e da dove proviene questo clima impazzito."
Cindy Pikoulas di LISW ha parlato alla radio di New York Sky Watch il 20 novembre, quando ha notificato che i campioni provenienti dagli alberi di Suffolk mostrano livelli elevati di bario, stronzio e alluminio. Lei sta chiedendo agli abitanti di Long Island di testare la loro acqua e gli alberi, relativamente a queste sostanze chimiche, al fine di costruire un insieme di indizi che potrebbero stimolare lo svolgimento di indagini da parte delle autorità della salute e dell'ambiente.
Anche se esentati in virtù del divieto proposto, l'irrorazione dei veicoli di malattie potrebbe costituire un sotterfugio per le operazioni di controllo del clima, data l'estrema rarità dell'EEV e del WNV. Secondo il Dipartimento di Salute e Servizi Umani degli Stati Uniti:
"L'Encefalite equina orientale (AEE) è una malattia virale rara ma grave causata da un virus trasmesso dalla puntura di una zanzara infetta con sintomi più gravi rispetto a quelli del virus West Nile. EEE è un arbovirus (abbreviazione per arthropod-borne-trasportato da artropodi, cioè diffuso da insetti). Gli uccelli sono la fonte di infezione per le zanzare, che a volte possono trasmettere l'infezione ai cavalli, ad altri animali, e, in rari casi, alle persone.
"Il Virus West Nile (WNV) è comparso la prima volta negli Stati Uniti nel 1999, nella zona di Queens della città di New York. Il WNV può vivere in un certo numero di tipi di uccelli e viene trasmesso uccello a uccello da alcuni tipi di zanzare. Occasionalmente, una zanzara infetta puo trasmettere il virus agli esseri umani o altri animali. La maggior parte delle persone sane non si ammala a causa del virus, ma a volte esso può causare sintomi."
Secondo l'Osservatorio Geologico degli Stati Uniti, due cavalli hanno contratto il WNV nel 2011 e 12 hanno contratto l'EEE, nessuno di loro nel Suffolk. Degli esseri umani, 43 hanno contratto il WNV nello stato di New York nel 2011, quattro dei quali nella Contea di Suffolk. Solo una persona ha contratto l'AEE, in tutto lo stato.
Delle altre malattie trasmesse da vettori che preoccupano le autorità sanitarie - l'Encefalite St Louis, l'Encefalite Crosse , il Virus Powassan, e la Febbre Dengue acquisita a livello locale - nessun newyorkese ha contratto alcuno di esse nel 2011. (Ma 40 abitanti di New York hanno contratto la febbre Dengue viaggiando al di fuori degli Stati Uniti nel 2011.)
Considerando che la popolazione di NYS è di 19 milioni, l'uso di sostanze chimiche tossiche, presumibilmente per controllare malattie rare trasmesse da vettori, dove solo 44 persone si sono ammalate nel 2011, sembra assurdo.
Gli ufficiali sanitari degli Stati Uniti ammettono che gli ugandesi e gli egiziani, dove il WNV è stato scoperto, sviluppano un'immunità naturale prima di raggiungere l'età adulta. L'uso di sostanze chimiche tossiche che inquinano l'ambiente, causando tumori e malattie respiratorie, invece di permettere agli esseri umani di sviluppare l'immunità a tali malattie, è un metodo di controllo insostenibile e irresponsabile.
Se questi programmi di controllo dei vettori tramite irrorazione riguardano altre attività come la gestione della radiazione solare o delle precipitazioni è incerto. Ma, oltre agli evidenti jet che rilasciano scie chimiche a 30.000 piedi, essi possono contribuire agli alti livelli di alluminio, bario e stronzio presenti nelle acque e negli alberi di Suffolk.
Per leggere il testo completo della proposta di legge di Suffolk, in fondo all'articolo, clicca quì:
Lo spettro della no-fly zone oscura i cieli siriani RT
E' stato riferito che gli Stati arabi sono decisi ad imporre una no-fly zone sulla Siria con il supporto logistico degli Stati Uniti. Ma, mentre continua la spinta a far cadere il presidente siriano Bashar al-Assad per "motivi umanitari", lo scenario libico sembra ripetersi.
E' stato riferito che aerei da guerra turchi con il sostegno logistico degli Stati Uniti sono pronti ad attuare la no-fly zone, una volta che la Lega Araba avrà pubblicato un decreto per chiedere la protezione dei civili siriani in conformità con la sua carta.
Le principali fonti europee hanno detto al quotidiano al-Rai del Kuwait che il piano è stato progettato per paralizzare le forze militari del paese "in meno di 24 ore." La no-fly zone dovrebbe includere un divieto alla circolazione dei veicoli militari siriani come carri armati, mezzi di trasporto di personale e artiglieria, ha riferito Albawaba news. Lo schema è stato progettato per neutralizzare la capacità della Siria di effettuare attacchi aerei sulle città.
L'opposizione siriana ha da tempo chiesto una no fly zone, anche se la NATO ha finora escluso tale misura.
I 22 membri della Lega Araba, hanno recentemente sospeso la Siria in risposta alla repressione violenta della rivolta che da otto mesi attanaglia il paese. Mentre le Nazioni Unite stimano che circa 3.500 civili sono morti nel conflitto, Damasco calcola che 1.100 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi da "gruppi terroristici sostenuti da forze estere".
Le voci sull'imposizione di una no-fly zone sulla Siria arrivano sulla scia della risoluzione di Martedì dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha condannato le violazioni dei diritti umani da parte del regime siriano, incluse l'uccisione, l'arbitraria detenzione e tortura di civili. La risoluzione non vincolante chiede alla Siria di ritirare i carri armati governativi dalle strade, liberare i prigionieri politici, mettere fine agli attacchi contro i civili e permettere la presenza di osservatori nel paese.
Anche se la Russia si è astenuta dal voto sulla risoluzione, il suo inviato alle Nazioni Unite, Sergey Karev, ha detto che "una questione di diritti umani non deve in alcun caso essere utilizzata come pretesto per interferire negli affari interni di un paese."
E mentre le potenze occidentali hanno da tempo accusato il regime siriano di reprimere brutalmente i propri cittadini, Damasco ha replicato che il paese è coinvolto in una guerra civile.
La Russia ha da tempo chiesto che entrambe le parti in conflitto depongano le armi, sottolineando che la comunità internazionale ha l'obbligo di facilitare il dialogo tra le due parti.
Tuttavia, i critici temono che, come è accaduto in Libia, l'Occidente utilizzerà il quadro di intervento umanitario per giustificare una vera e propria invasione della Siria.
Nel mese di marzo, la Lega Araba si preparava ad attaccare la Libia e ha chiesto una no-fly zone, mentre Muammar Gheddafi si preparava a contrastare una vera e propria rivolta contro Tripoli. Successivamente nello stesso mese, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione ONU 1973, che ha permesso alla comunità internazionale di istituire una no-fly zone e ha aperto la strada per la campagna di bombardamenti della NATO che alla fine ha rovesciato il regime di Gheddafi.
Per la prima volta saranno esaminate le accuse per crimini di guerra contro i due ex capi di Stato.
Dal 19 al 22 novembre 2011, il processo contro George W. Bush (l'ex presidente degli Stati Uniti) e Anthony L. Blair (ex Primo Ministro britannico) si terrà a Kuala Lumpur.Questa è la prima volta che le accuse per crimini di guerra contro i due ex capi di Stato saranno esaminate nel rispetto di una corretta procedura legale.
Le accuse sono state dirette contro gli accusati dalla Commissione per i Crimini di Guerra di Kuala Lumpur (KLWCC), a seguito delle procedure previste dalla legge. La Commissione, dopo aver ricevuto denunce da vittime della guerra in Iraq nel 2009, ha proceduto ad effettuare un'accurata e approfondita indagine per quasi due anni e, nel 2011, ha costituito accuse formali per crimini di guerra contro Bush, Blair e i loro associati.
L'invasione dell'Iraq nel 2003 e la sua occupazione hanno provocato la morte di 1,4 milioni di iracheni. Innumerevoli altri hanno sopportato torture e privazioni indicibili. Le grida di queste vittime sono finora rimaste inascoltate dalla comunità internazionale. Il diritto umano fondamentale di essere ascoltati è stato loro negato.
Come risultato, nel 2008 è stato costituito il KLWCC per colmare questo vuoto e per agire, come iniziativa dei popoli, per fornire un modo a tali vittime per presentare le loro lamentele e per avere la loro giornata in una corte di giustizia popolare.
La prima accusa contro George W. Bush e Anthony L. Blair per Crimini contro la Pace:
Gli imputati hanno commesso crimini contro la pace, nel senso che le persone Accusate hanno pianificato, predisposto e invaso lo stato sovrano dell'Iraq il 19 marzo 2003 in violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
La seconda accusa è di crimine di tortura e crimini di guerra, nei confronti di otto cittadini degli Stati Uniti che sono in particolare George W. Bush, Donald Rumsfeld, Dick Cheney, Alberto Gonzales, David Addington, William Haynes, Jay Bybee e John Yoo, in cui:
Le persone Accusate hanno commesso il crimine di tortura e crimini di guerra, in quanto: gli imputati hanno volontariamente partecipato alla formulazione di ordini esecutivi e direttive per escludere l'applicabilità di tutte le convenzioni e le leggi internazionali, in particolare la Convenzione contro la tortura del 1984, la Convenzione di Ginevra III, 1949, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Carta delle Nazioni Unite, in relazione alla guerra lanciata dagli Stati Uniti e altri in Afghanistan (nel 2001) e in Iraq (marzo 2003), inoltre, e/o sulla base e nel perseguimento dello stesso, le persone Accusate hanno autorizzato o sono stati conniventi, ordinando atti di tortura e trattamenti crudeli, degradante e inumano trattamento nei confronti di vittime, in violazione del diritto internazionale, dei trattati e delle convenzioni tra cui la Convenzione contro la tortura del 1984 e le Convenzioni di Ginevra, inclusa la Convenzione di Ginevra III del 1949.
Il processo si terrà davanti al Tribunale per i crimini di guerra di Kuala Lumpur, che è costituito da eminenti personalità in possesso di qualifiche legali.
I giudici del Tribunale, che fanno capo al giudice in pensione della Corte Federale malese Dato' Sulaiman Abdul Kadir, includono anche altri nomi importanti come il signor Alfred Lambremont Webre, un laureato di Yale, che ha scritto alcuni libri sulla politica, Dato' Zakaria Yatim, giudice in pensione della Corte Federale malese, Tunku Sofiah Jewa, avvocato e autore di numerose pubblicazioni in diritto internazionale, il prof Salleh Buang, ex Consigliere federale del procuratore generale Chambers e autore di spicco, il prof Niloufer Bhagwat, esperto di Diritto Costituzionale, Diritto Amministrativo e Diritto Internazionale, e il Prof. Dr. emerito Datuk Shad Saleem Faruqi, prominente accademico e professore di diritto.
Il Tribunale giudicherà e valuterà le prove presentate, come in ogni tribunale. I giudici del tribunale devono essere convinti che le accuse sono provate oltre ogni ragionevole dubbio e fornire un giudizio motivato.
Nel caso in cui il tribunale condannasse uno qualsiasi degli imputati, l'unica sanzione è che il nome del colpevole sarà iscritta nel Registro dei Criminali di Guerra della Commissione e pubblicizzato in tutto il mondo. Il tribunale è un tribunale di coscienza e un'iniziativa dei popoli.
L'accusa per il processo sarà presentata dal Prof. Gurdial S Nijar, professore di legge di spicco e autore di numerose pubblicazioni giuridiche e dal Prof. Francis Boyle, eminente professore americano, professionista e sostenitore del diritto internazionale, e assistito da un team di avvocati.
Il processo si terrà in una corte aperta dal 19 al 22 Novembre 2011 presso la sede della Fondazione Al-Bukhari a Jalan Perdana, Kuala Lumpur.
Una vera e propria ri-organizzazione di tutto il pianeta ha avuto luogo davanti ai nostri occhi per molti decenni. Tuttavia, dal momento che è graduale, la maggior parte delle persone non si accorge o non capisce cosa sta succedendo.
Proprio come la rana proverbiale che, se gettata in acqua bollente salta fuori dolorosamente e sopravvive, ma sarà cotta e morirà, se gettata in acqua tiepida in cui il calore aumenta di un grado ogni 5 minuti ...
Quello che va sotto il nome di "Nuovo Ordine Mondiale", "globalizzazione" o (il mio preferito) "Governo Mondiale", descrive gli obiettivi a lungo termine di una Elite di Potere Globale molto potente, incorporata all'interno di ogni paese, in particolare Stati Uniti ed Europa, che possiede, gestisce e dirige le risorse di ogni paese - petrolio, finanza, potere economico, potenza militare, risorse naturali - dall'interno, per promuovere la sua agenda sovranazionale.
Questo processo molto complesso, olistico e ampiamente pianificato aiuta a spiegare molta (se non tutta) della violenza in corso, del caos e dell'ingiustizia che vediamo nei campi della finanza, della politica e dell'economia. Ma una buona pianificazione strategica richiede anche sperimentazione, prove ed errori,costruzione di scenari e giochi di guerra.
Il mio paese natale, l'Argentina (e l'America Latina nel suo complesso), è stato ripetutamente utilizzato per tale "sperimentazione", come è accaduto dieci anni fa, quando il cartello bancario internazionale, allineato al FMI/Banca Mondiale, Dipartimento del Tesoro statunitense, agenzie di rating e i media mainstream "qualificati", hanno lavorato insieme per far crollare il sistema finanziario e monetario in Argentina, ma allo stesso tempo sono riusciti a salvare tutte le loro banche che operavano nel paese.
Gli Argentini hanno visto i loro soldi bloccati nelle banche, i loro depositi in dollari furono riconvertiti arbitrariamente in pesos locali svalutati a tassi di cambio fraudolenti mentre Governi Provvisori locali (ancora oggi) adottano misure sempre allineate agli interessi dei banchieri locali e internazionali.
I risultati per l'Argentina? Il PIL è sceso del 40% nel 2002, il 50% della nostra popolazione è scesa al di sotto della soglia di povertà (la maggior parte non ha mai recuperato), violenza e morte sulle nostre strade, pignoramenti, fallimenti, vera e propria guerra sociale (che si è fermata a pochi passi dalla guerra civile) e ancora .... non una singola banca chiusa!
Se ci trasferiamo rapidamente in Grecia, Irlanda, Italia, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Portogallo e Islanda di oggi, assistiamo alla stessa scena più e più volte. Chiaramente, non ci sono errori commessi da governi specifici, ma un vero e proprio piano progettato per controllare intere nazioni, imponendo debiti pubblici inutili e fraudolenti.
Una delle lezioni chiave che hanno appreso in Argentina è stata come controllare "We the People" attraverso la PsyWar (guerra psicologica) esercitata dai media controllati, in modo che la popolazione finisce per accettare tutte le difficoltà, mentre gli infiltrati del sistema bancario e del governo continuano a mantenere tutti i loro soldi e a rimanere al potere.
Mi chiedo se l'Unione europea non possa essere un esperimento simile ma su una scala molto più vasta e più grande? Un esperimento su come avvicinare paesi molto diversi, con lingue diverse, sistemi giuridici diversi, culture diverse, storie di guerra e di odio tra loro, il tutto sotto la camicia di forza di un'unione burocratica che distrugge sempre più sovranità nazionali? Una sorta di "Manuale" per promuovere la sottomissione volontaria dei 27 stati membri dell'UE ad accettare un'unica burocrazia legale, un unico parlamento, un unico presidente non eletto, un'unica forza militare, un'unica bandiera, e un'unica valuta ...
Quali insegnamenti stanno traendo i globalisti dai problemi della UE? I guai odierni dell'euro sempre crescenti sono un riflesso del fatto che, dopo più di mezzo secolo di costruzione dell'euro-ora vediamo la demolizione controllata della UE al fine di (ri) costruire qualcosa di nuovo? Forse, "la sua trasformazione in qualcosa più vicina al desiderio del loro cuore", secondo la vecchia 19th Century British Fabian Society che sollecitava un graduale governo mondiale socialista, un tempo immaginato?
L'Unione europea è una tappa intermedia sulla "Hard Road verso il governo mondiale", suggerita dal membro del Council on Foreign Relations, Richard Gardner, in un seminale articolo dell'aprile 1974 su "Foreign Affairs"? Una fase in cui il mondo legale, politico, commerciale, finanziario, sociale, culturale, mediatico, monetario, militare e tante, tante altre complessità sono stati rottamati, ri-progettati e ri-elaborati per servire ad uno "scopo più grande"?
Avremo presto il crollo dell'euro, non come uno sfortunato "incidente" ma come un mega-processo previsto che (insieme alla iper-inflazione del Dollaro USA) che lo farà avvitare in un collasso controllato solo per essere sostituito da una nuova moneta globale emessa e gestita dagli interessi privati della Global Power Elite per mezzo di una prossima banca centrale mondiale di qualche tipo? L'UE ha una scadenza?
Il Vaticano, sempre ben informato, sembra pensarla così, come vediamo dal suo recente invito a rinnovare le istituzioni globali, un segno sicuro che i vecchi che camminano lungo i corridoi del Vaticano stanno ancora una volta difendendo il loro posto sotto il sole che verrà ...
Il collasso controllato dell'euro (attraverso il suo crollo) e del Dollaro (tramite inflazione) insieme ad una versione opportunamente costruita della "Primavera araba" per l'Europa, gli Stati Uniti e altri, eroderanno ulteriormente sovranità nazionali su scala planetaria, alimentate da una serie controllata di guerre e sostenute dalla crescente Guerra Psicologica proveniente dal monopolio dei media occidentali ...
E' tutto solo un grosso errore o semplicemente punti di vista diversi sullo stesso Leviatano planetario deciso a imporre un Governo Mondiale su tutti noi?
Adrian Salbuchi è un analista politico, scrittore, speaker radiofonico e / commentatore televisivo in Argentina (www.asalbuchi.com.ar)
Imbranata nel salvare chi è nei guai – la crisi greca poteva essere risolta subito, se solo la Germania non avesse frenato la Bce – ma poi bravissima nel sovvertire la democrazia. L’Unione Europea? «Efficace e spietata quanto una ben rodata associazione a delinquere». Parola di Marshall Auerback, economista del Levy Institute di New York. Indignato per la doppia liquidazione, pressoché contemporanea, di Papandreou e Berlusconi, sostituiti da euro-burocrati non eletti e cresciuti nel vivaio della famigerata Goldman Sachs. Papademos e Monti? Due perfetti esemplari della «“mafia finanziaria” che ha distrutto il pianeta a partire dal 2008», ora al comando di Grecia e Italia con un unico mandato: far pagare alle famiglie il disastro dell’economia drogata dai finanzieri che dominano Bruxelles.
«In appena due settimane – scrive Auerback sul blog “New Economic Perspectives”, ripreso da “Megachip” – gli eurocrati sono riusciti ad eliminare due seccanti leader eletti, le cui azioni osavano interferire con il loro più ampio piano di finalizzazione del “Progetto Europeo”: un progetto che, a dirla chiara, somiglia molto a un golpe finanziario». Primo obiettivo, la Grecia: che ha «fatto da modello» per poi passare all’Italia. Il fatale “errore” di George Papandreou? «Ha avuto l’ardire di cercare il consenso popolare tramite referendum», per le riforme che avrebbero sconvolto la società ellenica. Risultato: le «petulanti reazioni» della Merkel e di Sarkozy, giunti ad attuare «pressioni e minacce» nei confronti del loro alleato democratico di Atene, «intervenendo spudoratamente negli affari interni» della Grecia.
E chi spunta, alle spalle del leader greco dimissionato da Bruxelles? Lucas Papademos, proveniente dalla Goldman Sachs e poi dalla Bce. Missione: infliggere ai greci l’ultimo set di “riforme strutturali”, destinate a condannare Atene ad una deflazione ancora più profonda. «Sicuramente le privatizzazioni andranno avanti», e a ridere saranno «i rapaci oligarchi greci, grandi evasori fiscali: saranno loro ad approfittarne, a prezzo di saldo, presumibilmente coi soldi che hanno nascosto offshore nel mercato mobiliare londinese o nelle banche svizzere». Grazie alla scure di Bruxelles, i grandi predatori della Grecia avranno ancora più potere, mentre «la stragrande maggioranza dei greci soffrirà orribilmente». Per le famiglie, nessuna speranza: «Suicidarsi, o presentarsi davanti al plotone di esecuzione». Ma c’è di più: «Goldman Sachs guadagnerà sostanziali commissioni dall’aiutare il nuovo governo a mettere all’asta gli asset dello Stato».
Attraversato lo Ionio, ecco che il tandem “Merkozy” si aggiudica anche il secondo round: eliminare la loro «fastidiosa nemesi» chiamata Silvio Berlusconi, che giustamente aveva denunciato il «rude stratagemma politico» messo in atto dalla Bce contro di lui, ovvero l’accettazione da parte di francesi e tedeschi degli «irrazionali e controproducenti programmi fiscali di austerità in cambio del “supporto” di gente del calibro dell’Fmi», i dirigenti del Fondo Monetario Internazionale responsabili, per dire, della catastrofe dell’Argentina. «A Roma – scrive Auerback – questo gioco di potere franco-tedesco è stato supervisionato da un astuto ex comunista, il presidente Giorgio Napolitano», che da lungo tempo «stava architettando» di far succedere al Cavaliere «un eurocrate di vecchia data, Mario Monti».
Date uno sguardo al background del neo-premier “tecnico”: Monti, dice Auerback, è «un “ergastolano” virtuale all’interno delle strutture tecnocratiche che governano l’Unione Europea, il tutto mescolato con alcune esperienze nel settore privato come amministratore di entità come la Coca Cola e, naturalmente, come advisor internazionale per Goldman Sachs». Nessuna illusione: «Quel che sta prendendo piede non è altro che un colpo di Stato finanziario da parte delle classi di rentier dell’Eurozona». Come siamo arrivati a questo punto? Colpa di un «vasto progetto», coltivato per decenni da «una manciata di burocrati non eletti da nessuno». Jacques Delors? Non ha agito da solo: «L’intero progetto europeo è stato guidato in maniera sempre crescente da questi non-eletti eurocrati in pianta stabile, che si sono scambiati le posizioni dentro e fuori le strutture di governo dell’Ue, e hanno speso qualche anno per avere i requisiti allenandosi presso il settore privato in posti come Goldman Sachs o Jp Morgan».
Il primo leader europeo ad essere “messo al guinzaglio” dall’euro-élite, scrive l’economista americano, è stato il francese François Mitterrand all’inizio degli anni ’80: voleva attuare una genuina economia progressista per la Francia, ma fu «prontamente messo a repentaglio, fino a che non imparò a “collaborare” con i poteri che stanno nascosti dietro il trono». Le regole del gioco? Sempre le stesse: i commissari europei emanano diktat, mettendo popoli e governi di fronte al fatto compiuto. E se qualcuno protesta e ricorre all’arma del referendum, come l’Irlanda, Bruxelles prima ignora il risultato democratico e poi “convince” gli «sciocchi contadini» e votare daccapo, ma «nella maniera giusta». O, come nel caso greco, si sbarazza del leader eletto ancor prima che possa tentare la via del referendum.
Papandreou, sostiene Auerback, è stato cacciato dal super-potere di Bruxelles che ha «imposto una punizione collettiva al popolo greco a causa di decenni di corruzione interna al sistema, malgrado il fatto che il primo ministro avesse fatto pulizia». Fare della Grecia una moderna democrazia funzionante è stata la ragion d’essere dell’ingresso in politica di Papandreu. Ma gli stessi oligarchi parassitari di Atene «hanno visto nella sua azione un attacco frontale al loro controllo dell’economia greca». Sono stati loro, i parassiti della finanza greca, a combattere Papandreou per distruggerlo politicamente, «fino a spingere la Grecia ad un passo dall’essere uno Stato fallito.
E così, la Grecia è diventata un «comodo modello»: poteva essere facilmente salvata, rappresentando appena il 2,5% del Pil europeo, ma il super-potere ha ritenuto più conveniente “mettere in piedi” una crisi che, all’occorrenza, si rivela perfetta per «liberarsi di seccanti uomini politici che non fanno ciò che gli era stato detto di fare: nella sostanza, di abbracciare la “cultura della stabilità” che la Germania continua ad invocare, ma che in realtà non è altro che il consolidamento del controllo dei rentier sui vari governi». Da Atene a Roma, il passo è stato breve: la Bce ha provveduto sì a comprare i bond italiani, «ma in maniera molto fredda e certamente non sufficiente ad arrestare l’incessante rialzo dei tassi d’interesse». E’ stato Mario Draghi, già dirigente della Goldman Sachs, il killer politico di Berlusconi: nascondendosi dietro «dubbi tatticismi legali», ha avvertito che la Bce «non avrebbe agito da prestatore di ultima istanza», costringendo così il premier italiano «in una posizione nella quale le sue dimissioni erano l’unica azione per salvare il Paese da un’immediata crisi finanziaria».
Berlusconi era anche un facile obiettivo, ammette Auerback, «data la sua pittoresca e dubbia storia privata». Ma il suo successore, Mario Monti, «è un perfetto esattore del pizzo agli occhi degli oligarchi finanziari d’Europa», che l’economista newyorkese chiama «sicari», nascosti nel «fangoso e opaco mondo» dell’alta finanza. Che ora pretende una sola cosa: «Implementare le politiche di austerità sulle povere famiglie dei lavoratori per salvare il settore finanziario da una deflazione del debito». Per Auerback, è «una crisi artificiale, creata a causa dall’architettura dell’Eurosistema che, come sappiamo, era stata celebrata da questi stessi “mercati” finanziari quando l’euro fu lanciato nel 1999». Ancora oggi, «tristemente», moltissimi italiani «vedono nell’euro la loro salvezza da un passato di corruzione», mentre gli euro-potenti si preparano a schiacciarli sotto lo stivale dell’austerità, voluto «da un’élite irresponsabile». Tempi duri: «Non c’è di che stupirsi se le strade di Madrid, Atene e Roma stanno cominciando a infiammarsi».
Vi proponiamo video e trascrizione in italiano del discorso tenuto ieri da Nigel Farage all'Europarlamento. Tre minuti per ribadire che qualsiasi democrazia è migliore della tecnocrazia che stanno cercando di farci passere come governo dei migliori. Grazie a Irene Selbmann per la traduzione.
Eccoci qui, sull'orlo del disastro economico e sociale, e in questa stanza oggi abbiamo quattro uomini che dovrebbero essere responsabili. Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più insipidi e tecnocratici di sempre: state tutti negando.
L'euro è un fallimento sotto tutti i punti di vista. Di chi è la colpa? Chi è che ha in mano il vostro destino? Ovviamente la risposta è: nessuno di voi. Perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha avuto la legittimazione democratica necessaria per arrivare ai ruoli che state attualmente ricoprendo. E in questo vuoto è arrivata Angela Merkel.
Viviamo in un'Europa dominata dalla Germania, qualcosa che il progetto di Europa unita avrebbe dovuto effettivamente impedire. Qualcosa che chi venne prima di noi ha impedito, pagando con il suo sangue. Io non voglio vivere in un'Europa dominata dalla Germania e neanche i cittadini europei lo vogliono. Ma ragazzi, siete voi che lo avete permesso. Perché quando Papandreou decise di chiedere un referendum, lei signor Rehn parlò di 'violazione della fiducia', e i suoi amici si sono riuniti qui come un branco di iene, hanno circondato Papandreou, lo hanno cacciato via e rimpiazzato con un governo fantoccio. Che spettacolo disgustoso.
E non ancora soddisfatti, avete deciso che Berlusconi se ne doveva andare. Quindi fu cacciato e rimpiazzato con il signor Monti, ex commissario europeo, anch'esso architetto di questo euro-disastro. Un uomo che non era neanche membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agatha Crhistie, dove cerchiamo di indovinare chi sarà il prossimo ad essere fatto fuori. La differenza è che sappiamo benissimo chi sono gli assassini: dovreste essere ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati.
E devo dire, signor Van Rompuy, che 18 mesi fa, quando la incontrai per la prima volta, mi sbagliai sul suo conto. Dissi che avrebbe ucciso silenziosamente la democrazia degli stati-nazione, ma non è più così, lo sta facendo molto rumorosamente.
Lei, un uomo non eletto, è andato in Italia a dire: "non è il momento di votare, è il momento di agire". Cosa, in nome di Dio, le dà il diritto di dire al popolo italiano cosa fare?
In quello che sta diventando un déjà vu della politica estera occidentale, un altro segmento scontento della popolazione di una nazione musulmana, armato dalla NATO, ha intrapreso un'azione militare offensiva contro il suo governo.
VOA News riferisce che "i ribelli del Libero Esercito Siriano hanno sparato razzi e colpi di mitragliatrice contro un complesso di intelligence dell'aeronautica, nel sobborgo di Harasta a Damasco, nelle prime ore di Mercoledì."
La notizia è arrivata da un "portavoce con sede in Germania" sebbene non ci fosse alcuna conferma indipendente dell'attentato che, a quanto riferito, ha ucciso 11 persone.
Nel frattempo, la Turchia e le nazioni della Lega Araba si sono riunite per esaminare ulteriori sanzioni contro la Siria per il suo "rifiuto di porre fine alla repressione" contro i ribelli violenti che sono stati costantemente indicati come manifestanti pacifici dai media occidentali.
La Siria ha attribuito gran parte della violenza a terroristi appoggiati dall'estero, e sta crescendo la prova che dimostra che le sue preoccupazioni erano valide.
Ora con l'attacco militare di ieri, sembra che la situazione in Siria non possa più essere definita come un "giro di vite" del regime di Assad su innocui insoddisfatti che ancora una volta sembrano essere una piccola minoranza di civili siriani.
L'ondata di malcontento in Medio Oriente e Africa del Nord ha permesso alle potenze occidentali di affermare la loro autorità, cosa che sarebbe stata difficile altrimenti. Il risultato è stato un cambio di regime per mezzo di rivolte civili in paesi come la Tunisia e l'Egitto, e otto mesi di guerra della NATO in Libia, per cacciare Gheddafi.
L'Occidente ha seguito esattamente lo stesso piano per il cambio di regime, in Siria, come ha fatto in Libia. In primo luogo, riconoscono l'appoggio ai civili arrabbiati. Poi impongono sanzioni paralizzanti con un ordine esecutivo . Poi, armano l'esercito per procura dei ribelli che vengono poi coordinati da organizzatori stranieri, come l'anonimo portavoce tedesco di cui sopra. E se la Libia è davvero il modello, all'orizzonte ci sono attacchi aerei della NATO.
Il deja vu in Siria non è privo di ipocrisia, in quanto nessuna ragione è stata data sul motivo per cui si è consentita la soppressione delle proteste popolari in Bahrein, Arabia Saudita, e perfino negli Stati Uniti, senza neanche una parola da parte dei media occidentali.
Mentre gli Stati Uniti predicano il diritto alla libertà di parola in queste nazioni bersaglio, i campi del movimento "Occupare" sono stati smantellati con la forza e i manifestanti sfrattati, soprattutto a New York e in Oregon . A Oakland, in California, gli studenti pacifici sono stati brutalizzati dalla polizia Stormtrooper. Immaginate se la Cina avesse cominciato ad armare segretamente i gruppi Occupare perchè potessero difendersi contro la brutalità della polizia.
Ipocrisia intellettuale a parte, la NATO e gli Stati Uniti proseguono, ancora una volta, con la loro sanguinosa campagna per un cambio di regime in Siria, mentre continuano a battere i tamburi per colpire l'Iran. Con i media occidentali che individuano chiaramente i nemici, a quanto pare nessuno potrà fermare questi continui interventi violenti in Medio Oriente e oltre.
Sta insediandosi proprio in queste ore il nuovo governo di occupazione, presieduto da Mario Monti, novello Presidente del Consiglio con delega al ministero dell'Economia e composto da 16 ministri, rigorosamente tecnici.
Tutti, Monti compreso, mai eletti dagli italiani e deputati a portare avanti un programma di governo imposto nei dettagli dalla BCE e mai sottoposto al vaglio degli elettori, che a suo tempo votarono i programmi di Berlusconi e Veltroni, di natura profondamente diversa, se non antitetica, rispetto a quello che verrà realizzato nei prossimi mesi.
Dovrebbe essere chiaro a tutti che non si tratta di un ribaltone, bensì di un'azione estremamente più grave, consistente nell'esautorare completamente il popolo dal diritto di scegliere chi lo governerà e sulla base di quale programma espliciterà il proprio mandato.
In tutta evidenza chiaro non lo è dal momento che i cittadini e le cosidette parti sociali, anzichè trovarsi in strada con il forcone, sono comodamente seduti a guardare la TV o impegnati a tentare di conquistare la benevolenza del nuovo padrone, ragione per cui ci sembra giusto constatare la morte cerebrale intervenuta per asfissia del mito della democrazia.
La lista dei ministri scelti da Monti, che in queste ore sta tenendo banco su giornali e TV, risulta molto oculata e dimostra chiaramente come ci si trovi davanti ad un progetto costruito nel tempo con cura certosina e non certo ad una squadra improvvisata dal professore nel corso dell'ultimo paio di giorni....
Le personalità ed i curriculum sono estremamente rilevanti, così come scientificamente studiata appare la collocazione dei singoli nei vari ministeri.
Ministro della Difesa, nella persona di Giampaolo di Paola, sarà un soldato (ammiraglio) di lungo corso, uomo di spicco della Nato e organizzatore di quasi tutte le missioni di guerra italiane all'estero.
Ministro degli Esteri, nella persona di Giulio Terzi, già ambasciatore a Israele e Washington, sarà un uomo molto vicino all'aministrazione USA, ma anche con lunghe esperienze in seno alla Nato e all'ONU.
Ministro della Giustizia, nella persona di Paola Severino, specializzata nella difesa di personaggi illustri, anche qualora indifendibili, come ad esempio Romano Prodi, Caltagirone e Geronzi, nonché molto vicina agli ambienti dell'università Luiss, sarà un avvocato di grande peso, certo gradito a chiunque perori la "giustiza del portafoglio".
Ministro dell'istruzione, nella persona di Francesco Profumo, sarà un ingegnere molto vicino al PD, ad Unicredit, a Pirelli e al sole 24 Ore.
Ministro degli Interni, nella persona di Anna Maria Cancellieri, sarà un prefetto in pensione che ha vissuto una lunga carriera da commissario straordinario fra l'emilia e la Lombardia.
Ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture, nella persona di Corrado Passera, sarà un banchiere fino a ieri ad di Intesa, da sempre vicino a De Benedetti e al gruppo Repubblica.
Ministro per gli Affari Europei, nella persona di Enzo Moavero Milanesi, sarà un giudice già in squadra con Monti presso la UE, ai tempi consigliere dei poco rimpianti governi Amato e Ciampi negli anni 90.
Ministro del Welfare, nella persona di Elsa Fornero, sarà un'economista specializzata nella "riforma" delle pensioni, con carriera in Intesa SanPaolo, già editorialista del sole 24 Ore e moglie di Mario Deaglio, economista ed editorialista della Stampa.
Ministro della Coesione territoriale (che roba è?) nella persona di Fabrizio Barca, sarà un economista che ha saputo spendersi fra il MIT, la Stanford University e la Bocconi.
Ministro della Salute, nella persona di Renato Balduzzi, sarà un giurista esperto in sanità che già lavorò per Rosy Bindi e con il governo Prodi.
Ministro della Cooperazione internazionale, nella persona di Andrea Riccardi, sarà uno storico già fondatore della comunità di Sant'Egidio.
Ministro alle politiche Agricole e forestali, nella persona di Mario Catania, uomo da sempre impegnato a Bruxelles, con carriera inossidabile in grado di sopravvivere eternamente all'alternanza fra Prodi e Berlusconi.
Ministro del Turismo e dello sport, nella persona di Piero Gnudi, sarà un commercialista consigliere di amministrazione di Unicredit e membro dell'Aspen Institute, ex presidente di Enel ed ad di IRI, di RAI holding e di Astaldi.
Ministro dell'Ambiente, nella persona di Corrado Clini, sarà un medico del lavoro, sostenitore del protoccollo di Kyoto e della crescita verde, frequentatore di Harvard e membro dell'Agenzia europea dell'ambiente.
Ministro per i Beni culturali, nella persona di Lorenzo Ornaghi, sarà l'ex Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presidente dell’Agenzia per le Onlus.
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sarà l'immarcescibile Antonio Catricalà, fino ad oggi (da tempi immemorabili) garante della concorenza e del mercato.
Curriculum senza dubbio inossadibili, competenza nei singoli campi fuori discussione, conflitti d'interesse con banche, multinazionali, nazioni straniere, chiesa e organizzazioni di vario genere, così tanti da travalicare qualsiasi pudore, ecco dunque la squadra "vincente" di Mario Monti.
Una squadra che al di là di qualsiasi considerazione impone una domanda su tutte. Dal momento che il popolo italiano non ha mai delegato questi 17 "eroi" a governarlo, quale autorità (alle spalle di Napolitano) ha dato loro il potere per farlo? E con quale mandato imporranno le proprie decisioni a chi non li ha scelti e fino a ieri magari neppure li conosceva?
Misteri di una democrazia in stato di decomposizione, dove si può amministrare una banca fino al giorno prima e la mattina successiva salire al governo senza essere stati eletti, per ritrovarsi a legiferare in tema di economia, naturalmente con la massima onestà e per il bene del paese, ma quale paese?
Borse in picchiata, tagli draconiani a istruzione, sanità, pensioni e stipendi, ma intanto crescono a dismisura e segretamente le spese per l’acquisto di nuovi sistemi di guerra da destinare alle nostre forze armate. Gli ultimi gioielli di morte vengono dagli Stati Uniti d’America: due velivoli senza pilota UAV Predator, nella versione B “MQ-9 Reaper” per il bombardamento teleguidato contro obiettivi terrestri.
A darne notizia non è il ministro della difesa italiano, come ci si aspetterebbe, ma il Dipartimento della difesa USA. “Il contratto, per un valore di 15 milioni di dollari, è stato sottoscritto dall’Aeronautica Militare italiana e prevede pure la fornitura di tre radar LYNX Block 30 e un motore di ricambio”, annuncia Washington.
L’acquisizione rientra all’interno del cosiddetto Foreign Military Sales (FMS), il programma per la vendita a paesi terzi di sistemi d’arma prodotti negli Stati Uniti con l’interposizione del Pentagono. In sostanza l’Aeronautica non potrà acquistare direttamente gli UAV dall’industria produttrice (la General Atomics Aeronautical Systems di San Diego, California) ma dovrà affidarsi agli intermediari della Defense Security Cooperation Agency.
Subito dopo la consegna, i due velivoli “MQ-9 Reaper” saranno trasferiti al 28° Gruppo Velivoli Teleguidati “Le Streghe” di Amendola (Foggia), l’unico reparto italiano dotato di velivoli senza pilota, il primo in Europa a fornirsi di sistemi UAV. Il gruppo ha già a disposizione sei “Predator” nella versione A “RQ-1B” (per le missioni d’intelligence, sorveglianza, riconoscimento degli obiettivi e per la lotta all’immigrazione “clandestina”) e due nella versione “MQ-9 Reaper”.
Si tratta di strumenti militari sofisticatissimi e particolarmente costosi. Per l’acquisto (nel 2004) dei primi cinque sistemi Predator, l’Italia ha speso 47,8 milioni di dollari; due anni più tardi è arrivato un secondo lotto di due velivoli e relativi mezzi di supporto per 16 milioni di dollari (un UAV era intanto precipitato in fase di addestramento). Dopo aver utilizzato i Predator in missioni di guerra in Iraq ed Afghanistan, l’Aeronautica militare ha chiesto di acquistare pure il modello “Reaper” che può essere armato con missili e bombe a guida laser.
Il 12 febbraio 2008, la Commissione difesa della Camera ha autorizzato la spesa sino a 80 milioni di euro per l’acquisizione di quattro Predator B e relativi sensori, sistemi di controllo a terra e supporti logistici, con termine il 2011. Per ottenere il consenso unanime al nuovo sistema d’attacco, l’allora sottosegretario ulivista Giovanni Lorenzo Forcieri assicurò che i “Reaper” avrebbero avuto il ruolo di meri ricognitori e che non sarebbero stati armati.
“L’opzione di dotare i Predator di armamenti potrà avvenire solo dopo un’eventuale autorizzazione del Parlamento”, spiegò Forcieri. Il contratto con la General Atomics Aeronautical Systems fu sottoscritto nel febbraio 2009 e i velivoli divennero operativi ad Amendola nell’estate 2010.
Glissando il dibattito alle Camere, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha autorizzato l’uso dei “Reaper” contro obiettivi in Libia a partire dello scorso 10 agosto, nell’ambito dell’operazione Unified Protector. Stando all’Aeronautica, i velivoli sono stati impegnati “senza armi” in “attività di ricognizione e sorveglianza durate all’incirca 12 ore ciascuna”. È forte il sospetto, tuttavia, che i Predator italiani siano stati impiegati anche in vere e proprie operazioni di strike.
Con una lunghezza di undici metri e un’apertura alare di venti, il “Reaper” assicura maggiori prestazioni dei Predator A in termini di raggio d’azione (3,200 miglia nautiche), altitudine di crociera (15.000 metri), autonomia di volo (tra le 24 e le 40 ore), velocità (440 Km/h) e carico trasportabile (quasi 1.800 kg). A differenza della prima versione per la “ricognizione”, il nuovo UAV può essere armato con missili “Hellfire”, bombe a guida laser Gbu-12 “Paveway II” e Gbu-38 “Jdam” (Joint direct attack munition) a guida Gps.
La postazione standard consiste in una stazione di controllo a terra che, grazie al data-link satellitare, può guidare il velivolo anche oltre la linea dell’orizzonte. Il Predator B può essere trasportato a bordo di un aereo C-130 ed essere reso operativo in meno di dodici ore.
Il 28° Gruppo Velivoli Teleguidati “Le Streghe” è alle dipendenze del 32° Stormo AMI “Armando Boetto” di Amendola, uno dei reparti più importanti dal punto di vista operativo e strategico delle forze armate italiane. Oltre al gruppo di controllo degli sistemi UAV, il 32° Stormo sovrintende alle attività del 13° Gruppo, dotato di cacciabombardieri AM-X, già impegnato a fine anni ’90 nelle operazioni di guerra in Bosnia e Kosovo, successivamente in Afghanistan e più recentemente in Libia. Gli AM-X di Amendola hanno funzioni di routine nell’interdizione e nel supporto aereo alle forze terrestri e navali e partecipano periodicamente a importanti esercitazioni militari in Canada, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Egitto ed Israele.
Amendola è destinata a divenire entro un paio d’anni la prima base italiana per i nuovi cacciabombardieri Lockheed Martin F-35 (Joint Strike Fighter) che nelle intenzioni del ministero della Difesa sostituiranno prima gli AM-X e poi i Tornado.
L’Italia si è impegnata ad acquisire 131 velivoli per la folle spesa di 16 miliardi di euro. Sempre che i prototipi riescano a superare i test di volo e si risolvano i numerosi problemi tecnici e progettuali di quello che è ormai il programma più controverso e più costoso della storia dell’aviazione militare mondiale.
Il fatto che il pianeta viene bombardato con sostanze chimiche con irrorazioni da alta quota, come parte dei numerosi programmi di geoingegneria condotti dalle agenzie governative statunitensi e dalle università, che sono stati approvati senza alcun tipo di controllo, non può più essere negato.
La riclassificazione del riscaldamento globale, altamente controversa, spesso scientificamente fraudolenta, come una "minaccia alla sicurezza nazionale" è stata sfruttata dai governi come una scusa per giocare a fare Dio, dando il via ad esperimenti segreti su larga scala che comportano innumerevoli pericoli per l'uomo e l'ambiente.
Tuttavia, ora che la crescente consapevolezza della geoingegneria, come conseguenza del fenomeno scie chimiche, si è propagata largamente, le autorità sono costrette lentamente a rivelare alcuni aspetti del programma. Siamo ormai non lontano dalla piena divulgazione della reale portata della sperimentazione nel campo della geoingegneria.
Ora gli scienziati ammettono che le scie degli aerei stanno creando "nubi artificiali" che bloccano il sole. Questo non è più argomento di dibattito. I "teorici della cospirazione" delle scie chimiche hanno dimostrato di aver ragione.
Il professor Keith Shine della Reading University ha detto al Daily Mail lo scorso anno che le nuvole, "formate dai fumi degli aerei potrebbero persistere 'per ore', privando le aree sottostanti alle zone di intenso traffico aereo, come Londra e le contee, del sole estivo".
"Gli esperti hanno avvertito che, di conseguenza, la quantità di luce solare che colpisce il terreno potrebbe essere ridotto di ben il dieci per cento. Il professor Shine ha aggiunto: "Nelle zone più trafficate di Londra e nel sud dell'Inghilterra, queste nuvole ad alto livello potrebbero coprire il cielo, trasformando condizioni soleggiate in condizioni di foschia nell'intera area. Mi aspetto che gli effetti saranno peggiori con l'aumento del volume di traffico aereo".
Il rapporto fa anche riferimento ad uno studio del Met Office del 2009, che ha scoperto che i venti ad alta quota non disperdono le scie che, in seguito, formano nuvole che coprono una sorprendente area di 20.000 miglia.
Naturalmente, solo qualcuno completamente ingenuo suggerirebbe che non c'è alcun legame tra le scie chimiche che bloccano il sole, un fenomeno che è in corso da oltre un decennio, e le aperte richieste degli scienziati di 'ridurre il riscaldamento globale', iniettando aerosol in atmosfera.
La scienza ufficiale e il mondo accademico che hanno liquidato le scie chimiche come una fantasia di paranoici teorici della cospirazione, ora ammettono che esistono, ma sostenendo che sono naturali e non indotte artificialmente, nonostante i numerosi brevetti e le proposte scientifiche riguardanti la dispersione artificiale di aerosol per alterare l'atmosfera.
La proposta di disperdere biossido di zolfo, nel tentativo di riflettere la luce solare è stata discussa in un articolo del Guardian di Londra del settembre 2008, dal titolo, Geoingegneria: Le idee radicali per combattere il riscaldamento globale , in cui Ken Caldeira, climatologo leader con sede presso il Carnegie Institution di Stanford, California, ha promosso l'idea di iniettare aerosol in atmosfera.
"Un approccio è quello di inserire 'dispersori' nella stratosfera", afferma l'articolo. "Caldeira avanza l'idea di impiegare jumbo jet nell'atmosfera superiore per depositare nubi di minuscole particelle, come l'anidride solforosa. Disperdere circa 1 milione di tonnellate di biossido di zolfo all'anno, in 10 milioni di chilometri quadrati di atmosfera, sarebbe sufficiente per riflettere una quantità sufficiente di luce solare. "
Esperimenti simili a quello proposto da Caldeira vengono già attuati dagli Stati Uniti, dagli scienziati statunitensi appoggiati dal governo, come quelli del Laboratorio Nazionale Savannah River del Dipartimento dell'Energia (DOE), ad Aiken, Carolina del Sud, che nel 2009 ha iniziato la conduzione di studi che hanno coinvolto la dispersione di enormi quantità di particolato, in questo caso "microsfere di vetro con superficie porosa", nella stratosfera.
Il progetto è strettamente legato ad un'idea del premio Nobel Paul Crutzen, che "ha proposto l'invio di 747 aerei per scaricare enormi quantità di particelle di zolfo nella lontana stratosfera per raffreddare l'atmosfera."
Nel 2008, lo scienziato Tim Flannery ha anche avvertito che "l'uomo potrebbe aver bisogno di pompare zolfo nell'atmosfera per sopravvivere", aggiungendo che "il gas di zolfo potrebbe essere inserito nella stratosfera della terra per tenere lontani i raggi del sole e rallentare il riscaldamento globale, un processo chiamato oscuramento globale ".
Tali programmi rappresentano solo la superficie di ciò che probabilmente è un gigantesco progetto globale finanziato in nero per manipolare il pianeta, con poca o nessuna attenzione per le conseguenze ambientali sconosciute che questo potrebbe generare.
Quello che si sa su ciò che accade quando l'ambiente è caricato con anidride solforosa è già abbastanza grave, dato che il composto è il componente principale delle piogge acide, che secondo l'EPA "Causano acidificazione di laghi e corsi d'acqua e contribuiscono al danneggiamento di alberi ad alte quote (ad esempio, abeti rossi oltre i 2.000 metri) e di molti suoli forestali sensibili. Inoltre, le piogge acide accelerano il decadimento dei materiali da costruzione e delle vernici, compresi edifici insostituibili, statue e sculture che fanno parte del patrimonio culturale della nostra nazione".
Gli effetti sulla salute del bombardamento dei cieli con il biossido di zolfo, da soli, sono sufficienti a sollevare seri dubbi sul fatto che tali programmi dovrebbero essere autorizzati a continuare.
Gli effetti sulla salute che seguono sono connessi all'esposizione allo zolfo.
- Effetti neurologici e variazioni comportamentali - Disturbi della circolazione sanguigna - Danni cardiaci - Effetti sugli occhi e sulla vista - Problemi riproduttivi - Danni al sistema immunitario - Disturbi gastrici e gastrointestinali - Danni alle funzioni epatiche e renali - Difetti dell'udito - Disturbi del metabolismo ormonale - Effetti dermatologici - Senso di soffocamento ed embolia polmonare
Secondo il sito web LennTech , "Esami di laboratorio con le cavie hanno indicato che lo zolfo può causare gravi danni vascolari al cervello, al cuore e ai reni. Questi test hanno inoltre indicato che alcune forme di zolfo possono causare danni al feto e difetti congeniti. Le madri possono persino trasmettere l'avvelenamento da zolfo ai loro figli attraverso il latte materno. Infine, lo zolfo può danneggiare i sistemi enzimatici interni degli animali ".
Anche lo scienziato pro-geoingegneria Mark Watson, ammette che l'iniezione di zolfo in atmosfera potrebbe portare a "piogge acide, buco nell'ozono o disordine nell'andamento meteo."
Il meteorologo della Rutgers University, Alan Robock, ha inoltre, "creato simulazioni al computer che indicano che le nubi di solfato potrebbero indebolire i monsoni estivi asiatici e africani, riducendo la pioggia che irrigano le colture alimentari di miliardi di persone".
"Immaginate se innescassimo una siccità e carestia durante il tentativo di raffreddare il pianeta", Robock ha detto in una conferenza sulla geoingegneria dell'anno scorso.
Il Gruppo di Azione per Erosione, Tecnologia e Concentrazione (ETC) in Canada, ha chiesto che tali esperimenti vengano fermati. "Questo esperimento è solo la prima fase di un piano molto più grande che potrebbe avere conseguenze devastanti, tra cui grandi cambiamenti negli andamenti climatici come una siccità mortale", il gruppo ha detto in una dichiarazione scritta.
Fred Singer, presidente del Progetto Science Environmental Policy e scettico sulle teorie del riscaldamento globale di origine antropica , avverte che le conseguenze di armeggiare con il delicato eco-sistema del pianeta potrebbe presentare pericoli di vasta portata.
"Se si esegue questa operazione su base continua, si impoverisce lo strato di ozono e si causano ogni sorta di altri problemi che le persone preferiscono evitare," ha detto Singer.
Anche lo scienziato capo della sezione britannica di Greenpeace - un convinto sostenitore del riscaldamento globale di origine antropica - Doug Parr - ha liquidato i tentativi di manipolare il pianeta con la geoingegneria come "stravaganti" e "pericolosi".
Stephen Schneider della Stanford University, che ha proposto un piano bizzarro per inviare navi spaziali nell'atmosfera superiore che dovrebbero essere utilizzate per bloccare il Sole, ammette che la geoingegneria potrebbe causare "conflitti tra le nazioni se i progetti di geoingegneria andassero male."
Come abbiamo più volte evidenziato, numerose università ed enti governativi hanno condotto studi nel campo della geoingegneria per anni.
La discussione sulla tecnologia della geoingegneria è spesso impostata come una considerazione sul futuro, ma i governi stanno già conducendo tali programmi a uno stadio avanzato.
Il Programma per la Misurazione della Radiazione Atmosferica (ARM) è stato creato nel 1989 con finanziamenti del Dipartimento dell'Energia USA (DOE) ed è patrocinato dall'Ufficio Scientifico del DOE e gestito dall'Ufficio di Ricerca Biologica e Ambientale.
Il sito DOE afferma che "L'obiettivo attuale del programma è la forzatura radiativa del clima tramite aerosol: formazione ed evoluzione degli aerosol, e proprietà degli aerosol che hanno un'influenza diretta e indiretta sul clima e sui cambiamenti climatici."
Scienziati del governo degli Stati Uniti stanno già bombardando il cielo con inquinante anidride solforosa che causa piogge acide, nel tentativo di combattere il riscaldamento globale tramite la "geoingegneria" del pianeta, nonostante il fatto che l'iniezione di aerosol nell'atmosfera superiore porti con sé una serie di pericoli noti e sconosciuti.
Inoltre, l'interesse dell'amministrazione Obama nell'esplorazione della "geoingegneria" riflette recenti pubblicazioni scritte da parte dall'elitario Council On Foreign Relations.
In un documento intitolato Geoingegneria: Seminario su Geoingegneria Unilaterale su scala planetaria, il CFR propone diversi metodi per "riflettere la luce solare verso lo spazio", che includono l'aggiunta di "piccole particelle riflettenti nella parte alta dell'atmosfera", aggiungendo "nuvole nella parte più bassa dell'atmosfera, "e mettendo" vari tipi di oggetti riflettenti nello spazio, sia vicino alla terra o in una posizione stabile tra la terra e il sole ".
Le proposte contenute nel documento del CFR corrispondono esattamente agli effetti atmosferici osservati in seguito allo spargimento di scie chimiche.
Naturalmente, l'uccisione di milioni di persone nel terzo mondo, attraverso le conseguenze involontarie della geoingegneria, viene probabilmente vista come un prezzo da pagare da gente del calibro di John P. Holdren, zar della scienza alla Casa Bianca e forte sostenitore della geoingegneria, visto che lui e altri luminari nel movimento del riscaldamento globale vogliono vedere la popolazione mondiale drasticamente ridotta per mezzo di un "regime planetario" per effettuare sterilizzazioni forzate e altre draconiane misure di controllo della popolazione.
E' ormai un'evidenza schiacciante che i progetti di geoingegneria di irrorazione di sostanze chimiche ad alta quota sono già in corso attraverso le scie chimiche.
Nel 2008, un'indagine di KSLA news ha scoperto che una sostanza caduta al suolo da una scia chimica ad alta quota conteneva alti livelli di Bario (6,8 ppm) e piombo (8,2 ppm) e tracce di altre sostanze chimiche tra cui arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Di questi, tutti tranne uno sono metalli, alcuni sono tossici, mentre diversi sono raramente o mai riscontrabili in natura.
Il notiziario si concentra sul bario, il cui ritrovamento dimostra che è un "marchio di garanzia di scie chimiche". La KSLA ha trovato nei suoi campioni livelli di bario a 6,8 ppm o "più di sei volte il livello tossico fissato dall'EPA." Il Dipartimento per la Qualità Ambientale della Louisiana ha confermato che i livelli elevati di bario erano "molto insoliti", ma ha commentato che "trovare la fonte era una questione del tutto diversa" nel suo dibattito con la KSLA.
La KSLA ha anche interrogato Mark Ryan, direttore del Centro Antiveleni, sugli effetti del bario sul corpo umano. Ryan ha commentato che "l'esposizione a breve termine può provocare dai disturbi allo stomaco ai dolori al petto e che l'esposizione a lungo termine provoca problemi di pressione sanguigna." Il Centro Antiveleni inoltre ha riferito che un'esposizione a lungo termine, come per qualsiasi sostanza nociva, contribuirebbe a indebolire il sistema immunitario, cosa che molti ipotizzano sia lo scopo di tali scie chimiche artificiali.
Infatti, l'ossido di bario è saltato fuori ripetutamente come contaminante nei sospetti esperimenti di geoingegneria.
Programmi di Geoingegneria condotti dagli scienziati politicamente orientati, che si sono dimostrati abili a coprire e ignorare le prove contraddittorie nel dibattito sul riscaldamento globale, non dovrebbero essere autorizzati dalle autorità e finanziati per svolgere tali pericolosi test senza alcun dibattito pubblico sulle potenziali conseguenze.
Il fatto che gli individui che abbracciano il dogma del riscaldamento globale, allarmismo che ha già ucciso più persone che non i cambiamenti climatici di origine antropica nel terzo mondo, per fame legata ai rincari alimentari causati dalla produzione di biocarburanti, si stiano preparando ad avviare, con l'approvazione del governo, programmi che potrebbero alterare drasticamente gli andamenti climatici e causare siccità, è spaventoso.
Menti più sobrie nella comunità scientifica hanno bisogno di uscire di più allo scoperto nella loro opposizione alla geoingegneria, per evitare una forma molto concreta di cambiamenti climatici di origine antropica che potrebbero irrimediabilmente danneggiare il nostro pianeta per i decenni a venire.
Nel tentativo di attirare l'attenzione su questo problema urgente, che rappresenta una minaccia per la nostra salute e il nostro ambiente, oggi lanciamo il primo Infowars.com 'bomba tweet', incoraggiando tutti i nostri lettori a postare su tweet l'indirizzo Infowars.com alle 11 CST.Sintonizzatevi sullo Show di Alex Jones, oggi, per ulteriori dettagli.
La crisi del debito sovrano, stringendo la sua morsa sull'Europa, ha rivendicato gli scalpi di due primi ministri - quelli di Grecia e Italia. Guardando agli uomini pronti a sostituirli, non si può non chiedere - questo è un altro giro di vite per la gente comune?
Grecia e Italia possiedono fasce enormi di debito pubblico a cui non sono in grado di provvedere a meno che ottengano un enorme supporto dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, come preludio al rifinanziamento da parte delle banche internazionali.
La Grecia ha sostituito il suo primo ministro, dopo che questi aveva avuto il coraggio di dire che avrebbe sottoposto un ulteriore ciclo di severe misure di austerità ad un referendum. Il nuovo PM del paese è Lucas Papademos, ex vicepresidente della BCE e della banca centrale della Grecia, e membro (JP Morgan Chase/Exxon) della potente Commissione Trilaterale di David Rockefeller.
Per quanto riguarda l'Italia, al posto di Silvio Berlusconi hanno ottenuto l'ex commissario europeo Mario Monti, che guarda caso è presidente europeo della Commissione Trilaterale.
Ogni volta che sentiamo parlare di "crisi del debito sovrano" - sia in Messico nel 1997, Brasile nel 1999, nella mia nativa Argentina nel 2001/2, o oggi in Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda e (presto) nel Regno Unito, Francia, o negli Stati Uniti - quello che significa veramente è che i governi non riescono a riscuotere sufficienti entrate fiscali dal loro popolo per pagare interessi e capitale sul debito che è in gran parte nelle mani di istituti di private banking.
Penetrando nella Neolingua Orwelliana* dei media, questo significa che il popolo di Grecia, Italia e Argentina devono pagare per gli errori dei banchieri e dei governi corrotti, sopportando aumento delle tasse, disoccupazione, bassi salari e pensioni, e un deterioramento della sanità pubblica, istruzione e infrastrutture.
Così, ogni volta che c'è una crisi del debito pubblico, "Noi il Popolo" dobbiamo pagare per questo.
Tuttavia, quando nel settembre 2008 una crisi del debito privato è esplosa a causa della truffa dei derivati che ha affondato Lehman Brothers, Merrill Lynch, AIG e molte altre istituzioni private, gli Stati Uniti e altri governi sono intervenuti in soccorso dei banchieri, fornendo salvataggi per le banche "troppo grandi per fallire" (espressione neolinguistica che sta per troppo potenti per fallire). Hanno salvato istituzioni del calibro di Citicorp, Bank of America, JPMorgan Chase, Goldman Sachs con .... denaro del contribuente (TARP), e attraverso l'(iper)inflazione, da parte della FED, del dollaro USA (conosciuto in Neolingua come "Quantitative Easing I, II e III"), il che significa trasferire un pezzo enorme del costo di quei salvataggi al Resto del Mondo, utilizzando il dollaro come valuta globale.
Quindi, di nuovo, indipendentemente dal fatto che la crisi del debito sia pubblica o privata, siamo sempre "Noi il Popolo" a pagare perché, secondo il sistema attuale, tutti gli utili vengono privatizzati e tutte le perdite vengono socializzate.
Ma torniamo ai signori Monti e Papademos. Siedono nella Commissione Trilaterale insieme a centinaia di presidenti e amministratori delegati aziendali, come Ana Botin (Banca Banesto/Santander, Spagna), Peter Sutherland (Goldman Sachs/BP, Gran Bretagna), Michel David-Weill (Banca Lazard, Francia), Jurgen Fitschen (Deutsche Bank, Germania), Stephen Green (Hsbc, UK), Nigel Higgins (Rothschild Group, Gran Bretagna), Lord Guthrie (NM Rothschild, Regno Unito), Klaus-Peter Müller (Commerzbank, Germania), Dieter Rampl (UniCredito, Italia), Otto Ruding (Citicorp Europa), Lord Simon of Highbury (Morgan Stanley, Regno Unito), Emilio Ybarra (BBVA, Spagna), Robert Kelly (Bank of NY Mellon) Lord Brittan (UBS, UK), Robert Zoellick (Banca Mondiale), oltre a Timothy Geithner, Henry Kissinger e molti, molti altri ...
Infatti, la Commissione Trilaterale si coordina con il potente Council on Foreign Relations (New York), Chatham House (Londra) e molti altri think-tank, formando un'intricata rete globale di potenti intermediari privati, che riunisce i principali attori della finanza, dell'industria, dei media, del governo, del mondo accademico, dell'intelligence e militari, che gestiscono il sistema globale odierno con particolare attenzione ai loro interessi, e chiaramente non a quelli di "Noi il Popolo".
Non c'è dubbio che i signori Papademos e Monti faranno tutto il necessario per assicurare che l'Italia e la Grecia non siano inadempienti rispetto ai loro debiti - ma piuttosto che i loro popoli sopportino tutte le difficoltà, subiscano tutto il dolore, e facciano tutti i sacrifici, in modo che i banchieri più importanti seduti nella trilaterale possano ottenere indietro i loro soldi. Quelli che non avrebbero mai dovuto fare prestiti a Grecia e Italia (e Argentina e Portogallo ...) come hanno fatto.
Adrian Salbuchi è un analista politico, autore, speaker e commentatore radio/TV in Argentina.
Einstein, nel famoso "Discorso del 2 per cento" nel 1930 a New York, disse dei pacifisti: "They are like sheep huddled together while the wolves wait outside" "Sono come pecore addossate l'una all'altra mentre i lupi aspettano fuori" Non so se sia ancora vero ma, da molto tempo, riguardo a tante organizzazioni ufficiali, io mi chiedo se, per caso, i lupi non siano più fuori ad aspettare ma siano già entrati a far parte del gruppo.
Webinar: Elana Freeland Mar 31st, 2011 Covert Domestic Use of Directed Energy Weapons for Political Control ...thousands of nonconsensual human subjects in all nations are being used and destroyed in the name of clandestine open-field tests
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Population Research Institute is an international non-profit which works to end coercive population control, and fight the myth of overpopulation which fuels it.
Science is not a belief
Verso uno scenario di III Guerra Mondiale? Il ruolo di Israele nell'innescare un attacco all'Iran Part II: La Road Map Militare
Martin Luther King
“I am convinced that if we are to get on the right side of the world revolution, we as a nation must undergo a radical revolution of values. We must rapidly begin the shift from a "thing-oriented" society to a "person-oriented" society. When machines and computers, profit motives and property rights are considered more important than people, the giant triplets of racism, materialism, and militarism are incapable of being conquered... The choice is ours, and though we might prefer it otherwise we must choose in this crucial moment of human history."
- Martin Luther King, Jr., “Beyond Vietnam,” 1967
Scienza
Scienza e Democrazia Marco Mamone Capria PhD.Dipartimento di MatematicaUniversità di PG
Gli interessi del movimento ambientalista nell'acquisire più potere, influenza e donazioni sono abbastanza chiari. Così anche gli interessi di burocrati per i quali il controllo della CO2 è un sogno divenuto realtà. Dopo tutto, la CO2 è un prodotto della respirazione. Richard Lindzen