martedì 21 febbraio 2012

Sudan: la guerra dei ricchi nel Paese dei poveri

di Pietro Crippa
La Voce di NO MAS

sud_sat-246x300A poco più di otto mesi dalla separazione, il Sudan e il Sud Sudan continuano a vivere in una situazione di tensione.

Con la secessione del Sud lo stato settentrionale si è ritrovato privato di tre quarti della sua produzione petrolifera, circa 350.000 barili al giorno, per un valore stimato in 3,2 miliardi di dollari. Il greggio sud-sudanese, tuttavia viaggia verso la costa attraverso i pipeline che si sviluppano nei territori del Sudan. Un accordo sui guadagni del petrolio è dunque essenziale per rendere possibile una pace tra il regime islamico di Khartoum e il Sud Sudan cristiano/animista.

Ma per far passare il petrolio dal suo territorio il Sudan pretende dal Sud Sudan una tassa superiore alle tariffe internazionali e molto di più del dollaro a barile che Juba è disposta a pagare. I sud-sudanesi, da parte loro, accusano i loro nemici settentrionali di aver recentemente “rubato” 815 milioni dollari di greggio. Per questo motivo, a gennaio il governo ha preso la drastica decisione di bloccare la produzione dell’oro nero, come ritorsione contro gli attacchi sudanesi alle sue frontiere. Il Sudan si è trovato così senza le entrare delle tasse di transito del petrolio. La produzione del greggio, fa sapere il Sud, riprenderà solo dopo che il maltolto verrà restituito anche se il Sudan ribatte di aver confiscato il greggio come “pagamenti in natura” per le tasse di transito non pagate.

lunedì 20 febbraio 2012

Nikos Klitsikas in diretta sul sito del Movimento PBC

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Movimento PBC (Per il Bene Comune)

di Fernando Rossi

Facebook

pbcNikos, Dimitris e altri amici greci, dopo la partecipazione alla nostra Assemblea Nazionale tenutasi a Roma l'11 e 12 febbraio, saranno ancora con noi, in diretta, Venerdì 24 febbraio su www.perilbenecomune.net e risponderanno alle domande di tutte le persone collegate (inviate in tempo reale , via mail a presidente@perilbenecomune.net).

Per vedere l'intervista che SKY ha fatto e mandato in onda oggi, 18 febbraio, a Nikos ( non rispettando i precedenti accordi di completezza e integrità di quesiti e risposte ) dalla piazza delle lotte ateniesi, cliccare su http://www.youtube.com/watch?v=udzIYLrCPLo

domenica 19 febbraio 2012

Corridoi umanitari in Siria: la via d'uscita dalla crisi o la via di entrata per gli invasori?

RT

syria humanitarian corridorsL'Europa cerca di portare sollievo al popolo siriano con la creazione di corridoi umanitari, un'idea apparentemente nobile con lo scopo di conquistarsi il sostegno russo e cinese nel Consiglio di sicurezza dell'ONU. Ma qualcuno ha chiamato il piano un lupo travestito da agnello.

La richiesta di rotte di approvvigionamento per portare aiuti umanitari alle città siriane è emersa per la prima volta lo scorso novembre, ed è tornata sul tavolo a partire da questa settimana.

"L'idea di corridoi umanitari che ho proposto in precedenza, per consentire alle ONG di raggiungere le zone in cui sono in corso massacri scandalosi, dovrebbe essere discussa nel Consiglio di Sicurezza," ha detto Mercoledì il ministro degli Esteri francese Alain Juppé.

Parigi ha suggerito la creazione di un passaggio sicuro per le organizzazioni di soccorso, sia con l'approvazione siriana che in virtù di un mandato internazionale - da qui la necessità dell'approvazione del Consiglio di sicurezza.

sabato 18 febbraio 2012

Noto Mezzogregorio, grande occhio Nato del Mediterraneo

di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

radar-natoPanorami mozzafiato, a nord l’Etna innevata, da est a sud il mare azzurro smeraldo dello Ionio e del Canale di Sicilia. Intorno, le innumerevoli cave di calcare dell’altopiano ibleo, i voli dei falchi, i carrubi, i mandorli, gli ulivi. le antichissime necropoli lambite dai letti di fiumi e ruscelli. I ruderi di eremi e chiese bizantine, i resti di quella che fu l’antica Noto spazzata dal funesto terremoto del 1693. Più a valle, la Noto nuova, città-gioiello del barocco siciliano. Su per i tornanti, ad una decina di chilometri in direzione nord-ovest, contrada Mezzogregorio, 639 metri sul livello del mare. Un balcone con vista su mezza Sicilia e il Mediterraneo. Dalla fine del 1983, ospita una delle stazioni radar più importanti e meno conosciute dell’Alleanza Atlantica. Un enorme fungo-pallone bianco si erge a fianco di edifici e casermette. Più a lato, su una torretta, un radar che si muove incessante. Ad un centinaio di metri, separata da una stradina, una seconda area sottoposta a servitù militare, con sette alte antenne per le telecomunicazioni.

venerdì 17 febbraio 2012

‘Il potere globale è finito’

Aurora-Bollettino d’informazione internazionalista

Il progetto di Zbigniew Brzezinski per rilanciare lo status globale degli USA  e promuovere una roadmap geopolitica meno pericolosa.

Arnaud de Borchgrave, UPI, 13 febbraio 2012

n7316

WASHINGTON, 13 feb (UPI) – Dalla polvere alla polvere, il potere globale non c’è più. Così dice Zbigniew Brzezinski, l’unico rivale di Henry Kissinger nel tempio della fama della geopolitica contemporanea americana.

Per secoli, gran parte del panorama globale terrestre e marino è stato dominato da una sola potenza – ad esempio, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti – e i recenti aspiranti padroni dell’universo non durarono a lungo.

L’impero tedesco millenario di Hitler è stato costruito in sei anni – e schiacciato in sei anni (1939-45 Seconda Guerra Mondiale). Il sanguinoso impero di Stalin è durato un po’ più a lungo sull’orologio della storia. Dopo, il Cremlino ha ammesso la sconfitta e si è ritirato dall’Afghanistan nel febbraio 1989, la cortina di ferro è crollata e le colonie dell’Europa dell’Est recuperato la propria libertà.

Lettera dalla Grecia agli Italiani

Riceviamo e Pubblichiamo - Lettera di Nikos dalla Grecia agli Italiani
Informare per Resistere

greece crisis protests

Nota di Informare Per Resistere

Nikos è un cittadino greco che per vari anni ha vissuto e studiato in Italia. Ho letto alcuni suoi commenti su Informare Per Resistere riguardo la questione greca e non ho esitato a mettermi in contatto con lui. Gli ho chiesto di descrivere dal suo punto di vista, il punto di vista di un cittadino greco, cos’è accaduto durante la giornata del 12 febbraio 2012. Quanto segue è ciò che Nikos ha scritto, senza alterazioni se non la correzione di qualche errore di ortografia. Lo stile è il suo, la passione anche, la verità è di tutti. Leggete tutto fino in fondo, perché Nikos parla direttamente al vostro cuore.
F.A.

– di Nikos –

Febbraio è venuto… lasciando un Gennaio di silenzio, tristezza e disperazione per la maggior parte dei Greci. Cosi è ormai dal 2010 ma più che passa il tempo il “tumore” peggiora, più che passa il tempo il buio diventa anche più scuro nella vita di ogni cittadino che vive in questo paese… I problemi in ogni casa sono infiniti. Sogni? Non esistono, solo la domanda “come possiamo sopravvivere?” La risposta? Tutti sotto shock, quindi non esiste! Nei caffè-bar tutti parlano dei politici nostri e FMI, le banche e i loro protettori. Molti ricordano gli eroi dell’epoca del 1821 e del 1940, altri parlano di una nuova resistenza di armi, altri solo ringhiano… Il fattore comune di tutti è che non possono godere la loro vita, nel senso che mangiano solo per avere qualcosa nello stomaco, nessun gusto. Ogni cosa che fai ha metà del gusto che ha. Cerchiamo di trovare situazioni che ci possono fare sorridere… Ma queste più che passa il tempo finiscono. E’ tragedia… quando tutti hanno ragione c’è tragedia dicevano gli antichi greci. E’ così!

giovedì 16 febbraio 2012

Il futuro dell'Europa è già scritto, basta saperlo leggere

Quinto Potere

Se la vostra casa stesse bruciando e qualcuno si avvicinasse a voi sussurrandovi che il dramma a cui state assistendo non è niente in confronto alla perdita del vostro intero patrimonio da qui ai prossimi quattro anni, come reagireste?

La crisi del debito che ha colpito l'Eurozona non è affatto un evento imprevedibile, un fulmine a ciel sereno o un evento fortuito . Se ne discute pubblicamente dagli inizi del 2008, ovvero appena dopo l'esplosione della bolla speculativa americana dei mutui subprime. A parlarne allora è stato, tra gli altri, l'ex ministro dell'economia Giulio Tremonti il quale, proprio in questi giorni, ha pubblicato l'ennesimo libro profetico (di cui accenneremo in seguito). Tralasciando il giudizio sul politico ed il personaggio pubblico, l'aspetto più sorprendente è la precisione chirurgica con cui Tremonti disegna il quadro internazionale attuale con ben 4 anni di anticipo e, per la precisione, proprio alla vigilia di quella che sarebbe poi divenuta la più grande crisi finanziaria della storia dopo la crisi del 1929.

Come sfrattare gli agricoltori dalle loro terre, al tempo di Monti

Colpo mortale all’agricoltura meridionale, grazie anche a Mr Monti & co.
di Redazione Link Sicilia

confL'allarme di Confagricoltura sugli effetti nefasti provocati dall'accordo Ue-Marocco con il solito placet di Roma

A poche ore dalla votazione, da parte del Parlamento Europeo, dell’ipotesi di accordo con il Marocco, il Consiglio Direttivo della Confagricoltura siciliana ha espresso la propria indignazione per l’ennesimo tentativo di scippo ai danni dell’agricoltura mediterranea. 
                                                                 
Mentre l’organizzazione agricola, anche a livello nazionale, ha avviato un’opera di sensibilizzazione nei confronti di tutti i deputati europei per una sospensione del trattato, non è stata ritirata la precedente presa di posizione del governo centrale favorevole all’accordo “per non creare un incidente diplomatico”.

mercoledì 15 febbraio 2012

Napolitano: la corruzione è una questione di costume

Byoblu

Alla conferenza stampa congiunta di Giorgio Napolitano e di Christian Wulff, capo di Stato della Germania, un giornalista tedesco apre con una domanda semplice semplice: "Uno dei maggiori intralci alla crescita è proprio la corruzione. Cosa intendete fare per combattere la corruzione nei vostri paesi?".

lunedì 13 febbraio 2012

Droni: Il Grande Fratello dalla lingua biforcuta

Anna Moffa
ilupidieinstein.blogspot.com

pinkdroneQualcuno pensa ancora che i "governi" lavorino per il bene dei popoli? Siamo governati dalle corporazioni (quelle vere, non i tassisti, farmacisti...etc..) e la politica si guarda bene dal contrastare i loro interessi.

Un sito di informazione sui droni nel Regno Unito, Drone Wars UK, il 5 Febbraio 2012, ha scritto in un articolo:

Chiunque abbia un interesse anche solo passeggero per i militari scopre ben presto il fenomeno peculiare del 'linguaggio militare', in cui una vanga non può mai essere tranquillamente chiamata una vanga.

Bombe e proiettili sono chiamati 'artiglieria di consumo', un attacco missilistico o raid di bombardamenti è conosciuto come un 'evento cinetico', e nonostante il suo scopo offensivo, l'industria e la sua attività devono sempre essere descritte come 'difesa'. Il linguaggio militare tende essenzialmente a mantenere una distanza psicologica tra il lavoro di pianificazione reso più accettabile giorno per giorno, la preparazione (e il profitto) dei conflitti armati e la terribile brutale realtà della guerra.
................

Questa settimana il Guardian ha rivelato che l'Unmanned Aerial Systems Association, una lobby britannica, sta pianificando un'offensiva di pubbliche relazioni per contrastare l'immagine negativa dei droni . Questo sito web (Drone Wars UK) è stato citato dalla lobby come parte del problema da superare. Essi raccomandano che i droni distribuiti nel Regno Unito "siano decorati con pubblicità umanitarie, e verniciati con colori vivaci per prendere le distanze da quelli utilizzati in zone di guerra." Secondo quanto riferisce il Guardian:

"John Moreland, il segretario generale della UAVSA, ha detto che l'industria si sentiva a disagio con la parola" droni "e voleva trovare una nuova terminologia. "Se sono colorati, e la gente sa perché sono lì, risultano molto più rassicuranti", ha detto.

domenica 12 febbraio 2012

Diretta dalla Grecia – la rivolta, le notizie, le immagini – tutto in diretta.

da Informare per resistere

Segue la traduzione delle notizie in tempo reale riportate dal sito Occupied London.org, No Cartel TV e TVXS.

00.35 del 13 febbraio
Cittadini greci irrompono in una TV locale di Creta, occupandola. Lo segnala Anonymous su Twitter.

anonymous-greece-tv

00.27 del 13 febbraio
Anonymous ha bloccato molti siti governativi greci, tra cui quello del primo ministro Papademos: www.primeminister.gov.gr.

Intanto è stato proclamato l’esito delle votazioni che hanno conclamato la vittoria del “sì” alle misure di austerità. Nel dettaglio, per articoli:

  1. della legge: 190 sì, 83 no, 5 astenuti
  2. della legge: 201 sì, 84 no, 3 astenuti
  3. della legge: 199 sì, 74 no, 5 astenuti
  4. della legge: 202 sì, 72 no, 2 astenuti

00.03 del 13 febbraio
Comunicato della facoltà di legge occupata (originale in greco):

L’assemblea ha deciso che l’occupazione della facoltà di legge continuerà. Chiamiamo a raccolta tutti i cittadini nelle strade, e gli chiediamo di continuare a lottare! Niente è finito, tutto ha inizio ora.
La facoltà di legge è il centro della battaglia e continuerà ad esserlo!

Perché la vergogna è importante: i limiti morali del potere dell'America

di Saman Mohammadi
The Excavator

shame"Il tempo svelerà ciò che l'intreccio della furberia nasconde :chi copre i propri difetti, è schernito alla fine dalla vergogna"-. Shakespeare, Re Lear.

"Dopo la religione, la vergogna è il secondo legame che tiene unite le nazioni, proprio come la spudoratezza e l'empietà causano la loro rovina." - Vico, "New Science" 1725. Pg. 208.

"Solo la religione è stata in grado di contenere i conflitti che altrimenti avrebbero distrutto i primi gruppi di esseri umani." - René Girard, sulla guerra e sull'Apocalisse, First Things: agosto/settembre 2009.

"Negare o sradicare la vergogna, da un individuo o da una comunità, mi sembra inutile. E' anche lo spreco di una risorsa importante nel pensare a cosa significa essere umani.

La vergogna è una realtà della vita umana. In molte società e culture viene utilizzata per gestire l'interazione sociale umana. In altre, viene nascosta: "corretta" nei programmi di auto-aiuto e negata dai governi che sono cauti nel chiedere scusa per gli errori del passato. La vergogna è molto importante in questo momento: per discussioni e dibattiti su come affrontare un passato che potremmo definire vergognoso e per visioni di vita limitate dall'idea che ci sia qualcosa di intrinsecamente sbagliato nella sensazione di vergogna.
……

lunedì 6 febbraio 2012

La crisi finanziaria del 2008 è stata solo un esercizio di riscaldamento per lo spettacolo di orrore economico che sta arrivando

The Economic Collapse
                                                                                                                                                   La gente là fuori che crede che l'economia americana stia vivendo una ripresa stabile e che davanti a noi ci sono giornate molto luminose dovrebbe farsi esaminare la testa. Purtroppo, quello che stiamo vivendo in questo momento è semplicemente un periodo di "hopetimismo" tra due crolli finanziari. Le cose possono sembrare relativamente stabili in questo momento, ma non durerà a lungo. La verità è che la crisi finanziaria del 2008 è stata solo un esercizio di riscaldamento per lo  spettacolo di orrore economico che sta arrivando. Niente è stato veramente sistemato dopo il crollo del 2008. Viviamo nella più grande bolla del debito nella storia del mondo, e da allora, è diventata ancora più grande. Le banche "troppo grandi per fallire" sono più grandi ora di quanto lo siano mai state. Gli americani continuano a gestire i saldi delle carte di credito come se non ci fosse un domani. Decine di migliaia di impianti di produzione e milioni di posti di lavoro continuano a lasciare il paese. Continuiamo a consumare molto più di quanto produciamo e continuiamo a diventare più poveri come nazione. Nessuno dei problemi che hanno causato la crisi del 2008 è stato risolto e finanziariamente siamo ancora più deboli di quanto non lo fossimo allora. Allora, perché nel mondo ci sono così tante persone così ottimiste riguardo all'economia in questo momento?

Basta dare un'occhiata al grafico pubblicato qui sotto. Mostra la crescita del debito totale negli Stati Uniti. Durante la crisi finanziaria del 2008 c'è stato un piccolo '"singhiozzo", ma la verità è che una diminuzione della leva fiscale in realtà non è avvenuta affatto. E dal momento che la recessione è "finita", il debito totale del mercato del credito ha continuato a salire verso vette sempre più alte ....

domenica 5 febbraio 2012

Il gruppo di potere che possiede l'Italia


articolo di Roberto P. per Byoblu.com

Il 2 giugno 1992 lo Yacht reale inglese Britannia attraccò al porto di Civitavecchia per poi fare rotta lungo la costa dell’Argentario.

A bordo della nave erano presenti alcuni banchieri inglesi. Alcuni manager ed economisti italiani vennero invitati a partecipare ad una riunione. Tra questi: Giovanni Bazoli, Presidente del Banco Antonveneto, Lorenzo Pallesi, Presidente INA Assitalia, Gabriele Cagliari, Presidente dell’Eni, Innocenzo Cipolletta, Direttore Generale di Confindustria, e Mario Draghi, allora Direttore Generale del Ministero del Tesoro. Si discuteva delle privatizzazioni italiane. Per qualcuno si pianificava la svendita dell’Italia.

L'ATTACCO AL 18 - GIU' LE MANI DAL LAVORO!

di Ferdinando Imposimato
La Voce delle Voci

lavoroI lavoratori sono vittime, e non causa, della crisi del capitalismo e del liberismo selvaggio. I loro salari sono al di sotto del limite invalicabile della dignita' e del rispetto della persona umana. L'idea del Governo Monti, che recepisce le proposte della Confindustria, di ridurre ulteriormente questo diritto, e' pura follia e deve offendere tutti gli uomini e le donne del nostro Paese. Questa idea, oltre che immorale, e' economicamente non conveniente. Perche' incide negativamente sui consumi e sulla crescita.

I diritti inviolabili dell'uomo (articolo 2 della Costituzione), tra cui quello al lavoro dignitoso, non sono disponibili, neanche con il consenso dei lavoratori e dei sindacati. L'accordo che limita il diritto al lavoro con la possibilita' di licenziamento senza giusta causa sarebbe illegittimo per contrasto con la Costituzione. La Carta pone al primo posto, nella gerarchia dei valori, non lo Stato o l'impresa privata, ma la persona umana e il lavoro, di cui rifiuta qualsiasi concezione utilitaristica. Secondo l'articolo 41 della Costituzione, che qualcuno voleva cambiare, «l'iniziativa economica privata e' libera ma non puo' svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla liberta' e alla dignita' umana del lavoratore».