giovedì 22 marzo 2012

“Diritti umani”: cade anche l’ultima maschera

di Enrico Galoppini
European Phoenix

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Una cosa che non s’era ancora mai vista, ma che prima o poi doveva accadere.

La più celebre ed “autorevole” organizzazione occidentale per la “difesa dei diritti umani nel mondo”, Amnesty International, sul suo sito internet ha pubblicato un appello a scrivere direttamente al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov: “La Russia deve collaborare nel fermare lo spargimento di sangue in Siria”.

I sottoscrittori dell’appello vengono sollecitati a richiedere (ordinare? si noti il “deve collaborare”) principalmente due cose alla Russia: 1) “la sospensione dei trasferimenti di armi” al governo siriano; 2) l’esercizio di pressioni sul medesimo governo affinché cessi “l’uso eccessivo della forza”, consenta le “proteste pacifiche” e permetta “immediatamente” (!) ad “osservatori internazionali sui diritti umani” e ad “agenzie umanitarie” di poter circolare in tutte (!) le parti del Paese.

Nel preambolo al testo che Amnesty International esorta a spedire al ministro degli Esteri russo si esprime l’idea che “la comunità internazionale” non s’è finora impegnata molto: il che non è vero, perché la comunità internazionale”, che corrisponde al solo Occidente, s’è adoperata non poco per… far salire la tensione in Siria e, ad un certo punto, ha tentato di forzare la mano in sede Onu per produrre una “risoluzione”, purché fosse una, in modo da strumentalizzarla in maniera da giustificare un intervento militare nel Paese arabo del Levante mediterraneo. Ma la Russia e la Cina questa volta non si sono astenute come occorso in occasione del voto sulla Libia, quindi l’operazione “copertura dell’Onu” non è andata in porto. Così come non era andata “a buon fine” la missione di “osservatori della Lega Araba”, la cui Relazione, evidentemente non in linea coi desiderata di chi aveva giocato quella carta, è stata debitamente ‘occultata[1].

Lavoro: Finto negoziato e vero colonialismo N.A.T.O.

Comidad 

art18-lavoroLa cosiddetta riforma del diritto del lavoro è il risultato di precise direttive da parte di organismi internazionali di cui l'Italia fa parte, come la BCE, il FMI e l'OCSE, perciò la trattativa tra governo e "parti sociali" ha assunto esclusivamente il ruolo di un rituale o, addirittura, di una messinscena. Questo dato non costituisce in sé una novità assoluta, anzi i precedenti non mancano.

Nel 1956 l'Italia fu ammessa a far parte dell'ONU e, in base ai patti vigenti nell'organizzazione, lo Stato italiano venne costretto a rinunciare al suo ruolo di tenutario dello sfruttamento della prostituzione. Ma la famosa "chiusura delle case chiuse", attuata nel 1958, venne rigorosamente presentata dalla politica e dalla stampa come una vicenda interna, in modo da preservare l'immagine dell'ONU da una decisione che, all'epoca, fu molto impopolare.

L'impopolarità della scelta fu scaricata quindi su un partito della sinistra, e presentata come un'iniziativa di una parlamentare socialista, la senatrice Merlin. La Convenzione ONU sulla prostituzione è congegnata in modo tale da vietare solo lo sfruttamento della prostituzione da parte degli Stati, mentre offre vari escamotage per ciò che riguarda la legalizzazione dello sfruttamento privato. I primi due governi Berlusconi hanno cercato di usare la diffusa nostalgia delle vecchie case di tolleranza per introdurre il modello di sfruttamento privato alla tedesca, ma i tentativi sono andati a scontrarsi contro la realtà che in Italia il business dello sfruttamento delle case di appuntamento costituisce un feudo in appannaggio ai vari corpi di polizia.

Nel nome dello Spread

Angelo Meschi
Idea Trading 22 Marzo 2012

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BTP: spread con Bund si allarga a 310 pb in avvio, rendimento sopra 5%

Ci risiamo, non appena il sistema intravvede qualche intoppo al “progetto” inizia a mettere sotto pressione lo Spread. Prima era il governo Berlusconi il problema (e qui potrei essere d’accordo), oggi molto probabilmente è la riforma del mercato del lavoro.

Se è vero che da più parti nei partiti di maggioranza che sostengono questo “governo del sistema banche” si avvertono dei mal di pancia circa l’approvazione di questa riforma, il mercato (in mano al sistema) reagisce nel solito modo, ovvero mette pressione allo Spread per fa vedere che o passa la riforma o siamo punto e a capo.

Se permettete io non ci sto. In culo allo Spread e al governo delle banche, per me lo Spread può andare anche a 5.000, saranno cavoli di chi incautamente ha prestato i propri soldi al soggetto sbagliato.

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Scie chimiche e geoingegneria clandestina

Il Generale Fabio Mini, l'On. Piero Ruzzante e l'On.Sandro Brandolini, affrontano il tema SCIE CHIMICHE.

Fonte: Youtube 1 Marzo 2012

Attacco terroristico francese: tutte le caratteristiche di una Psy-op e false flag dell'Intelligence

di Kurt Nimmo
Global Research
Infowars.com

sarkozyMohammed Merah, il sospettato dell'uccisione di sette persone fuori da una scuola ebraica a Tolosa, in Francia, si inserisce nel modello di una risorsa di intelligence di al-Qaeda. Secondo la BBC, era nel mirino delle autorità francesi a causa dei viaggi che ha fatto in Afghanistan e nella "roccaforte militante" del Waziristan in Pakistan.

Più specificamente, Merah è stato gestito dal servizio di intelligence DCRI francese "per anni", secondo Claude Gueant, ministro degli Interni.

Merah, un cittadino francese di origine algerina, fu arrestato il 19 dicembre 2007, e fu condannato a tre anni di carcere per aver piazzato bombe nella provincia meridionale di Kandahar in Afghanistan.

Nel mese di aprile del 2011, gli Stati Uniti hanno ammesso l'esistenza di prigioni militari segrete in Afghanistan, dove i sospetti terroristi sono detenuti e interrogati senza accuse.

mercoledì 21 marzo 2012

KONY 2012: L’inganno per una nuova guerra in Africa!

Stragi e razzie con la scusa dell "Umanitarismo"

L'obiettivo è quello di distruggere il paese facendo cadere il governo centrale. In questo modo l'Occidente può andarci con dei mercenari e rubare tutte le risorse di quella nazione.

Fonte: Voci Dalla Strada 19 Marzo 2012

martedì 20 marzo 2012

Bambini abortiti fatti a pezzi e venduti a ricercatori in tutta l'America

Abortion-460x345Questo articolo è difficile da leggere e difficile da pubblicare. Riporta testimonianze che potrebbero, secondo il nostro parere, offendere la sensibilità di alcuni. Lasciamo a voi la decisione di continuare a leggere o di fare ricerche sull’argomento per vostro conto o di rinunciare a questa informazione che, comunque, riteniamo importante. Un altro tassello per comporre il mosaico dell’attuale declino morale

lunedì 19 marzo 2012

Ingannati! Derivati Italia fallimentari: non paghiamo per debito pubblico

Lo Stato ha pagato un debito con una banca americana, per contratti derivati sottoscritti 18 anni fa, con i soldi che noi italiani abbiamo versato credendo che venissero usati per il risanamento del debito pubblico.

Investire Oggi

morgan-stanley-280x167E’ la notizia bomba di questi giorni, eppure se ne parla dal 3 gennaio scorso, quando il Governo Monti pagò alla Morgan Stanley circa 2 miliardi e mezzo di euro.

Il Governo ha pagato questo suo debito, onorando la parola data, in un momento in cui l’Italia, questo ci è stato detto, aveva bisogno di essere ben vista dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea.

L’Italia 18 anni fa, nel 1994, aveva sottoscritto un contratto derivato con la Morgan Stanley, di cui quest’ultima ha chiesto la chiusura della posizione.

Un derivato è un contratto che si basa sul valore di mercato del bene a cui si riferisce, valore che può quindi diminuire o aumentare in base alle oscillazioni di mercato.

Vandana Shiva ai giovani italiani: occupate la terra così come occupate le piazze!

Terra Nuova

Un’intervista rilasciata da Vandana Shiva sul pericolo dell'alienazione delle terre pubbliche programmata dal governo Monti. I governi hanno fallito nel loro ruolo, la terra è l'unica salvezza, e va messa in mano a chi la coltiva

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L'accesso alla terra è sempre più difficile, perché la terra fa gola agli speculatori e ai palazzinari. Lo Stato italiano, per esigenze di cassa, ha pensato bene di mettere in vendita i terreni demaniali, non solo quelli su cui ha un effettivo diritto di proprietà, ma anche quelli su cui insistono i secolari diritti degli "usi civici". Ci stiamo letteralmente scavando il terreno da sotto i piedi, perché senza terra non c'è futuro. Sul portale di Navdanya International si è affrontato l'argomento con un intervista a Vandana Shiva, la nota scienziata ed attivista indiana, che insiste su un argomento: i governi hanno fallito il loro compito di rispondere ai bisogni della popolazione. La Terra è l'unico luogo dove tornare. Pubblichiamo per intero l'intervista:

"La terra sostiene la nostra vita sulla Terra, e la Terra non discrimina tra giovani e vecchi, ricchi e poveri, per lei tutti i figli sono uguali.

Obama: tra i presidenti più fedeli a Israele

Di Eleonora Vio
Nena-News

Le presidenziali americane si avvicinano e il presidente degli Stati Uniti non vuole farsi trovare impreparato. Obama stringe a sé il partner israeliano e accantona le tante promesse che hanno fatto di lui un’icona globale.

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Roma, 19 Marzo 2012, Nena News – Il primo presidente degli Stati Uniti di colore e dalla composita genealogia. Premio Nobel per la Pace, non tanto per i risultati ottenuti a pochi mesi dalla scalata al potere, ma per l’aura di cambiamento e rivoluzione insiti nella sua persona. Il portatore di un messaggio globale di pace e tolleranza in un momento dai pesanti squilibri tra comunità vissute come distanti e ostili.

Così Barack Obama era visto agli esordi della sua carriera da presidente. Il solo guardarlo e sentirlo parlare faceva sperare in un futuro migliore e in molti, in quanto vittime dirette o indirette della crisi economica o delle frazioni tra Est e Ovest tramutatisi in un testa-a-testa di natura religiosa, hanno sussurrato almeno una volta il catartico slogan “Yes, we can”.

domenica 18 marzo 2012

George Clooney chiede ai guerrafondai 'umanitari' di salvare il Sudan

Aaron Dykes
Prison Planet

Abbiamo a che fare con l'epoca della guerra in nome della pace. La Dottrina della Responsabilità di Proteggere (discussa di seguito) è un deliberato appello alla  guerra preventiva. Questo problema è stato attentamente creato dalle stesse persone maggiormente responsabili per la guerra in Libia, che ha contribuito a mettere al Qaeda al potere e ha portato ad un genocidio dei neri e alla pulizia etnica. E' ora che ci rendiamo conto dell'agenda nascosta dietro le crisi "umanitarie"  orchestrate ad arte.

Samantha Power, aiutante di Obama, ha sollecitato un'azione in Libia
I ribelli libici accusati di "pulizia etnica" Genocidio Nero
Libia: l'Occidente e al-Qaeda dalla stessa parte
Ron Paul ha detto che la no-fly zone sulla Libia è un 'atto di guerra'

L'attore George Clooney presta il suo volto celebre per mettere in luce la crisi in Sudan, aggiungendo un’altra copertura alle richieste "umanitarie" per un intervento in Africa, in coincidenza con l'esperimento sociale KONY 2012 per inviare le truppe in Uganda. Clooney ha appena finito di mettere in scena un arresto davanti all'ambasciata sudanese.

Guardando dietro questa propaganda strappalacrime, è estremamente significativo che il compagno di corsa di Clooney in questa missione sudanese è John Prendergast, che non è solo un "attivista per i diritti umani", come capo della ONG Enough Project, ma è anche un ex membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Dipartimento di Stato. E’ stato assistente dell'attuale ambasciatore alle Nazioni Unite Susan Rice, compagno di letto dell'attuale 'addetta ai diritti umani' del National Security Council  Samantha Power e membro dell' International Crisis Group, guidato da George Soros e Zbigniew Brzezinski.

sabato 17 marzo 2012

I globalisti staccano la spina a Kony 2012 con una fretta spettacolare

La devastazione dell'Africa procederà ancora come previsto

di Tony Cartalucci
Land Destroyer Report

Durante la scorsa settimana, mentre Invisible Children e i suoi sponsor aziendali eseguivano un disperato controllo del danno, hanno iniziato ad emergere e diffondersi i legami tra la presunta "associazione benefica"e il Dipartimento di Stato americano, lo speculatore di Wall Street George Soros e il suo Open Society Institute, e una miriade di fondazioni finanziate dalle corporazioni, con la stessa rapidità con cui il loro documentario Kony 2012 è diventato famoso.

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Foto: (
via Infowars) Una rappresentazione visiva dei veri sostenitori e ideatori di Invisible Children. Si libereranno volentieri del loro gruppo di facciata in nome dell'autoconservazione e ne usciranno in maniera pulita.

venerdì 16 marzo 2012

Un testimone: in Siria i responsabili delle atrocità sono gli oppositori armati

di Silvia Cattori
clarissa.it

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L’ingegnere di cui abbiamo raccolto la testimonianza viveva nella città di Homs fino a che, nel giugno 2011, terrorizzato dagli orrori commessi dagli estremisti sunniti nel suo quartiere, è fuggito dalla città con la famiglia per rifugiarsi presso i genitori in un villaggio vicino (*). Le sue affermazioni in questa intervista con Silvia Cattori contraddicono tutti i resoconti comparsi sui nostri principali media. Ci viene svelato come crimini efferati siano stati commessi dagli estremisti sunniti e non, come questi ultimi affermano, dall’esercito governativo.

La città di Homs, il quartiere di Baba Amro, sono stati oggetto di numerosi reportage di giornalisti entrati illegalmente in Siria, «nel cuore dell’esercito siriano libero» [1]. Vorremmo conoscere il vostro punto di vista su quanto è accaduto a Homs da un anno a questa parte.

Sono originario di Homs. Vivevo nel quartiere di Bab Sebaa. A metà aprile del 2011, gruppi di persone hanno cominciato a riunirsi pacificamente nel centro di Homs, sulla via Al-Kowatly, per chiedere riforme. Ben presto, però, la gente ha cominciato a sospettare di queste manifestazioni, c’era qualcosa di strano, di poco chiaro: taluni avevano comportamenti provocatori, estranei al sentire comune del nostro paese, ad esempio lanciavano slogan che incitavano alla Jihad. Molto rapidamente tutte le persone che conoscevo hanno smesso di manifestare, non si sentivano più a loro agio e concordi con questo genere di proteste del venerdì, all’uscita dalle moschee.

Il ministro dell’ambiente Clini vuole gli OGM!

Voci Dalla Strada

Clini apre agli OGM, la replica delle associazioni. “In Italia bisogna aprire una seria riflessione che deve coinvolgere la ricerca e la produzione agricola sul ruolo dell'ingegneria genetica e di alcune possibili applicazioni degli Ogm”. In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini si dichiara favorevole ad un'apertura nei confronti degli organismi geneticamente modificati.

Secondo le dichiarazioni del ministro, senza l'ingegneria genetica l'Italia non avrebbe oggi alcuni dei suoi prodotti più tipici (tra cui il grano duro, il riso Carnaroli, il pomodoro San Marzano, il basilico ligure, la vite Nero D'Avola, la cipolla rossa di Tropea, il broccolo romanesco), “ottenuti grazie agli incroci e con la mutagenesi sui semi”. La chiusura bipartisan dell'Italia in tema di OGM avrebbe ostacolato, a detta del ministro, la ricerca sull'ingegneria genetica applicata all'agricoltura, alla farmaceutica e al settore energetico.

MES: La nuova dittatura europea permanente

Se vuoi fare qualcosa per prevenire la dittatura del MES:
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