domenica 22 aprile 2012

Mario Monti ci Spiega che i Suicidi sono Pochi

Marco Canestrari

Mario Monti ci spiega che i suicidi sono pochi. In televisione sentiamo dire che i disoccupati che si suicidano lo fanno perché sono troppo poco ottimisti, sentiamo dire che il posto fisso è noioso, che i sindacati devono capire che anche i posti statali dovranno licenziare, che i ticket verranno pagati anche dai disoccupati, ecc… Spesso queste provocazioni vengono ritrattate con un: “Sono stato frainteso”, oppure, “Mi sono spiegato male”, ma raggiungono lo stesso l’effetto voluto, quello cioè di alzare il polverone arrivando ad un numero enorme di persone abituandole pian piano a digerire nel tempo delle forzature enormi. La nostra economia non si basa su un attenta e ottimizzata gestione delle risorse, anzi, stiamo divorando le risorse della terra, solo per fare profitto. Per soldi stiamo schiacciando le libertà di molte persone. Per i soldi che ci servono a comprare oltre il necessario stiamo trascurando il nostro benessere, la nostra salute. I valori reali come il cibo, la salute, la libertà, la serenità mentale, gli affetti, vengono tutti messi da parte in nome del denaro e del profitto.

Chi specula sull'Italia? Bankamerica e Morgan Stanley guadagnano con i derivati di BTp e Bonos

Contro la Crisi

morgan-stanleyRidurre l'esposizione verso i Paesi periferici europei. Vendere i titoli del debito pubblico di Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda è stata la missione delle principali banche americane sui mercati europei negli ultimi mesi. È quanto sta emergendo dai bilanci del primo trimestre dei colossi bancari statunitensi che stanno alzando il velo sulla loro operatività nei mesi più difficili per l'Europa quando persino l'esistenza dell'euro veniva messa in discussione.

Dal bilancio trimestrale di Morgan Stanley, ad esempio, emerge che nei primi tre mesi del 2012 l'istituto americano ha ridotto del 21% la sua esposizione verso i Paesi europei più indebitati portandola a 2,4 miliardi di dollari da 3,06 miliardi di gennaio, con una riduzione di 618 milioni di dollari. Una posizione che si è andata accentuando con il passare delle settimane dal momento che a fine dicembre l'esposizione netta verso i Paesi a rischio debito sovrano era di 6,44 miliardi di dollari di cui 4,9 miliardi di dollari soltanto verso l'Italia.

sabato 21 aprile 2012

La NATO prepara un nuovo ruolo per Sigonella

di Alessandro Lattanzio
Stato&Potenza

The-first-Block-40-Global-Hawk-unmanned-aircraft-300x245La NATO terrà il 20-21 maggio 2012, il suo 25.mo vertice nella città natale del presidente Obama, Chicago, negli Stati Uniti. Il vertice si concentrerà principalmente su tre temi principali: l’impegno dell’Alleanza in Afghanistan, durante e dopo la transizione, garantendo all’Alleanza una presenza nel territorio afgano; affrontare le sfide del 21° secolo; e il rafforzamento della rete dei partner della NATO in tutto il mondo.

In un periodo di austerità, la NATO inoltre cerca di garantirsi un migliore rapporto qualità-prezzo nella spesa per la difesa. Con la crisi finanziaria che minaccia i bilanci della difesa, la NATO spingerà i paesi aderenti a cooperare maggiormente.

Cariche contro chi contesta. Anche a Torino

Contropiano

carica-torinoE' ormai una linea: ogni volta che qualcuno si azzarda a contestare il governo, scatta la carica di polizia. E' successo anche oggi, a Torino, con Fornero e Profumo.

Sarà perché sono torinesi e non sopportano di essere fischiati in casa (un po' come la Juventus e i rigori), ma Fornero e Profumo hanno fatto rispondere ai fischi con dure cariche.

Mentre teneva un discorso alla Conferenza sulla scuola con i soliti toni pedagogici - «In questo Paese c'è poco spirito costruttivo, ma anzichè lamentarsi e protestare bisogna lavorare insieme. Forse ne avremmo tutti qualche beneficio» - fuori le forze dell'ordine affrontavano a muso duro una nutrita delegazione di quei giovani che la "riforma" del mercato del lavoro asserisce di voler aiutare.

2 anni dopo il disastro della BP, l'ecosistema del Golfo sta collassando?

WashingtonsBlog

L'Ecosistema del Golfo è stato decimato

La fuoriuscita di petrolio della BP è iniziata il 20 aprile 2010. Abbiamo già avvertito che la fuoriuscita di petrolio della BP avrebbe danneggiato gravemente l'ecosistema del Golfo.

Da allora, ci sono stati numerosi segni che potrebbe manifestarsi lo scenario peggiore:

  • Un recente rapporto rivela inoltre che ci sono batteri carnivori nelle palle di catrame del petrolio BP sparse sulle spiagge del Golfo

Ndr: Segue video, un lungo, interessante rapporto e alcune foto

venerdì 20 aprile 2012

Che ci fanno, le banche “troppo grandi per fallire” con tutti quei soldi?

Non dite che non vi avevamo avvertito o che noi siamo solo dei maledetti complottisti. Tutti si sono accorti che, in questi ultimi anni, si è intensificato il trasferimento della ricchezza, dalla gente comune alle grandi banche, tramite esattori iperliberisti che ci stanno depredando di ogni cosa.

Questi esattori usano lo stesso metodo delle grandi banche: minacciano catastrofi per ottenere quello che vogliono. La realtà è che quelle banche, con tutti quei soldi, stanno affamando il mondo, soprattutto la parte più povera.

A proposito, se doveste incontrare un sostenitore di Goldman Sachs e compagni, avvertitelo; non vorremmo che, hai visto mai, ci rimanesse male.(ilupidieinstein)

Le banche troppo grandi per fallire sono ora più grandi e più potenti che mai

The Economic Collapse

wall-street

I democratici, i repubblicani e in particolare Barack Obama hanno promesso che sarebbe stato fatto qualcosa per le banche troppo grandi per fallire, in modo che non avrebbbero mai più minacciato di distruggere il nostro sistema finanziario. Ebbene, tali promesse non sono state mantenute e le banche troppo grandi per fallire ora sono di gran lunga più grandi e più potenti che mai. Il patrimonio delle cinque più grandi banche degli Stati Uniti ammontava a circa il 43 per cento del Pil degli Stati Uniti prima della crisi finanziaria. Oggi, le attività delle cinque maggiori banche americane sono equivalenti a circa il 56 per cento del PIL statunitense. Quindi, se le banche erano "troppo grandi per fallire" prima,  cosa sono adesso? Esse continuano velocemente a divorare le banche più piccole, e continuano ad accumulare  debito e investimenti rischiosi, come se il giorno della resa dei conti non dovesse mai arrivare. Ma, naturalmente, il giorno della resa dei conti si avvicina, e quando arriverà loro si aspetteranno altri salvataggi, proprio come è accaduto l'ultima volta.

La dimensione di queste istituzioni finanziarie monolitiche è davvero difficile da comprendere. Esse dominano completamente il nostro sistema finanziario e, ovunque si guardi, stanno assorbendo costantemente più ricchezza e più potere. Il seguente estratto viene da un recente articolo di Bloomberg ....

giovedì 19 aprile 2012

Il pareggio di bilancio. La trappola e la via d'uscita

Il Punto
di Monia Benini

Hanno cambiato la nostra Costituzione. Adesso, dietro il paravento del pareggio di bilancio, il nostro governo potrà assumere qualunque tipo di provvedimento contro i cittadini: privatizzazioni, aumenti delle tariffe e delle tasse, taglio a salari, stipendi e pensioni, licenziamenti. Abbiamo il dovere di cambia rotta. Dobbiamo e possiamo salvarci.

Fonte: Il Punto 19 Aprile 2012

mercoledì 18 aprile 2012

Pareggio di bilancio in Costituzione: l’articolo 81 e il gioco delle 3 carte

Investire Oggi

Il Senato approva il pareggio bilancio in Costituzione, ma è una bufala: cambia tutto e nulla, la regola è debole e l'unico rischio è quello di un aumento delle tasse

gioco-delle-3-carte-280x135I media ieri hanno lanciato la roboante notizia, per cui il Senato ha approvato a larghissima maggioranza la costituzionalizzazione della cosiddetta “Golden Rule“, ossia l’imposizione nella Costituzione del pareggio di bilancio per lo Stato e gli Enti Locali. Una rivoluzione copernicana del modo di fare politica e di gestire la cosa pubblica, chiesta dall’Europa, con l’Eurogruppo che ha di recente concordato che tale regola sia introdotta in tutti gli stati che adottano l’euro quale moneta.

Articolo 81 Costituzione: ecco cosa cambia tecnicamente e praticamente

Ma come ogni rivoluzione in Italia si risolve in un’irrimediabile buffonata. A cambiare sarà, infatti, l’articolo 81, che a tenore di quanto modificato, reciterà nel seguente modo: “lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all’indebitamento e’ consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali“.

Il silenzio dei colpevoli. Come ti cambio la costituzione senza fartelo sapere.

di Fabio Alemagna per Informare Per Resistere

Shhhh

Nel pomeriggio di ieri la Costituzione della Repubblica italiana, la magna carta, è stata cambiata. Il senato ha votato a maggioranza qualificata per la definitiva introduzione del cosiddetto “pareggio di bilancio” nella legge delle leggi. Su queste pagine se n’è parlato in abbondanza e per ogni chiarimento su cosa ciò comporti vi rimando agli articoli che abbiamo già pubblicato. Il testo di legge approvato, comunque, sta qui.

In questa breve nota vorrei invece porre l’attenzione su un’altra questione: è o non è una notizia importante da dare, se non campeggiando sulle prime pagine di tutti i giornali almeno dedicandole ampio spazio?

A guardare le principali testate online,  pare che la risposta sia un secco no.

Il Fatto Quotidiano gli dedica un sottotitolo a metà pagina. Lo stesso fa Il Giornale. La Repubblica.it lo menziona solo indirettamente, citando i dubbi del Fondo Monetario Internazionale sulla sua applicabilità, e lo stesso fa La Stampa.

Il Corriere della Sera, invece, NON NE PARLA PROPRIO.

Controllate da voi.

Bisogna conoscere per deliberare, diceva Einaudi,  secondo presidente della nostra Repubblica e, ironia della sorte, economista.

Quando tutti i quotidiani principali ritengono un fatto del genere non notiziabile, è davvero solo una coincidenza, oppure stiamo assistendo all’applicazione del pensiero di Einaudi, declinato secondo le necessità di chi l’informazione – e quindi la conoscenza – in Italia la gestisce?

Uniamo i puntini.

Tratto da: Il silenzio dei colpevoli. Come ti cambio la costituzione senza fartelo sapere. | Informare per Resistere 18 Aprile 2012

martedì 17 aprile 2012

ABOLIRE LE BANCONOTE PER FAR FELICI LE BANCHE!

Voci dalla Strada

milena-gabanelli

L’altra sera ho appreso in TV che la Sig.a Gabanelli intende procedere imperterrita nella sua crociata contro il contante. Ed è in buona compagnia. In Svezia stanno studiando come eliminarlo del tutto. Ho detto e ripeto che il progresso non si ferma. Se in passato le banconote hanno sostituito le monete metalliche e queste hanno sostituito le pecore, non c’è ragione per frenare questa evoluzione. Ci sono anche buone motivazioni, quale quella della lotta all’evasione fiscale, anche se – ai livelli attuali della pressione fiscale – in alcuni casi parlerei di legittima difesa o di diritto alla sopravvivenza. Ma diamo per buono tutto.

Di Massimo Costa
SiciliaInformazioni.com

Quello che trovo irritante è che una trasmissione che si accredita come quella che “scopre gli altarini” dei poteri forti si asserva poi agli stessi senza dare diritto di replica a chi la pensa diversamente. Questo articolo lo spedirò alla redazione di Report, ma – vedrete – sarà completamente ignorato.

Se mi facessero parlare a Report direi soltanto le seguenti cose.

Prima alcuni dettagli, poi il pezzo forte.

Trema la casta italiana dei vaccini

Autismo & Vaccini

vacciniDopo la recente sentenza del Tribunale di Rimini che è tornata ad associare la vaccinazione anti Morbillo-Parotite-Rosolia [MPR] alla Sindrome di Kanner, meglio nota come Autismo, tornano alla luce i tanti problemi e le tante contraddizioni del nostro Servizio Sanitario Nazionale, ben visibili nel consumo e nell’abuso di farmaci, nelle molte ombre sui vaccini, nei casi di cronaca che hanno sconvolto l’Agenzia Italiana del Farmaco, nella ricerca.

Su queste e altre questioni hanno espresso il loro parere medici, ricercatori, professionisti, politici, addetti ai lavori.

Nella nostra società attenta fin quasi all’ossessione al benessere e alla salute e poco avvezza a sopportare il dolore, i mass media hanno un’influenza enorme sul modo di percepire la malattia, finendo con il condizionare le scelte dei cittadini [consumatori-pazienti] e, giocoforza, le decisioni prescrittive dei medici. Capita sempre più spesso che i cittadini si presentano in ambulatorio con una paginetta strappata dal giornale per richiedere informazioni. I mass media giocano ormai un ruolo chiave nell’influenzare le conoscenze medico-sanitarie. Ma sono all’altezza di tanta responsabilità?

GIOCHI DI GUERRA SULLA PELLE DEI SARDI

di Gianni Lannes
Su la testa!

sa01
Sardegna, unità nucleari Usa.

Sulla grande isola ad ovest dello Stivale che scruta la penisola iberica nel bel mezzo del Mar Tirreno, ormai da decenni la primavera viene annichilita dall’impronta bellica. Altro che cartolina vacanziera. Anche quest’anno in mare lo scenario infernale non muta. «Esercitazioni a fuoco: lanci di missili e razzi nel mese di marzo, aprile, maggio e giugno 2012». Le ordinanze 41, 43, 48 e 51 dalla Capitaneria di porto di Cagliari - a firma del capitano di vascello Vincenzo Di Marco su ordini superiori della Difesa imposte con procedura d’urgenza - ordinano l’interdizione alla navigazione, all’approdo, alla pesca ed ai mestieri affini, entro le acque territoriali comprese nella giurisdizione del circondario marittimo cagliaritano.

Al miglior offerente - In affitto. Il 29 novembre 2006 l’allora Capo di Stato Maggiore dell’aeronautica, Vincenzo Camporini dichiarava in un’audizione alla Camera: «Le elevate potenzialità delle strutture militari della Sardegna, per l’addestramento operativo di forze aeree sono diventate oggetto di interesse di vari Paesi alleati e amici. In particolare di francesi e tedeschi. La Francia è infatti disposta a integrare le strutture già presenti in Corsica. Mentre la Germania è orientata a ottimizzare gli oltre 13 milioni di euro che versa ogni anno all’Italia per l’utilizzo di un’altra base sarda, quella di Decimomannu». Capo Frasca, Capo Teulada e Salto di Quirra sono gli scenari più evidenti di occupazione militare. Solo a Capo Frasca ci sono a disposizione 1.416 ettari. A gestire il poligono è proprio l’aeronautica. E a Capo Frasca insistono un eliporto, impianti radar e basi di sussistenza. “La Difesa ci ridia la baia”: l’amministrazione comunale di Tertenia chiede al Poligono di Quirra la restituzione agli usi civili dei quattro ettari in riva al mare dove alloggia la postazione militare di Punta Is Ebbas. La richiesta è stata inoltrata invano, ben 5 anni fa dal sindaco Pisu al ministero della Difesa.

Paul Krugman: l'Europa si sta suicidando

di: WSI
Wall Street Italia

paul-krugmanNew York - L'Europa sta letteralmente commettendo un suicidio economico. Parola del premio Nobel per l'economia Paul Krugman, che esprime chiaramente la propria opinione in un articolo pubblicato sul New York Times.

Questi i punti cruciali che Krugman mette in evidenza: le economie dei paesi periferici, soprattutto la Spagna, sono a pezzi, ma nonostante questo si continua a chiedere loro di fare ulteriori sacrifici, dunque di peggiorare la loro situazione con le misure di austerity in corso, così come comandato dalla Germania e dalla Bce.

Non solo, afferma l'economista: l'economia sta peggiorando, e l'Europa in questo contesto non sta andando neanche nella direzione di migliorare i propri conti pubblici. I tassi sono ancora in rialzo e, come la Grecia ha mostrato, le misure di austerity non migliorano le dinamiche dei debiti..

lunedì 16 aprile 2012

“Report” inciampa su debito pubblico ed evasione fiscale

di  Francesco Santoianni
Contropiano

gabanelli-reportUn segno dei tempi la trasmissione di “Report”, del 15 aprile? Speriamo di no e continuiamo a  credere che Milena Gabanelli  non sia ancora omologabile ai tanti giornalisti RAI oramai proni al “pensiero unico” di Monti e dei partiti che lo appoggiano. Ma guardiamola da vicino questa puntata di “Report”.

Saltiamo a piè pari sull’”intervista” a Monti (e sull’incredibile ringraziamento a lui rivolto) che quasi ci fa rimpiangere Emilio Fede e arriviamo alla sostanza della trasmissione.

Lavoro- L’azzeramento ……

Informare per Resistere
Gianni Marchetto

L’azzeramento.. (e io lotto e voglio votare)

Premessa

pescegrandepescipiccoli

Pare ormai innegabile cosa vuole il Prof. Monti e co.: lo scalpo del movimento operaio italiano (vedi pensioni e art. 18) da portare come trofeo ai “delinquenti” della troica. Così ci sarà un azzeramento della situazione italiana (nei decenni passati, una felice combinazione di diritti e potere in fabbrica e fuori).

Non gliene frega niente né di competizione, né di produttività, né di qualità, ecc. Perché il personale dell’attuale governo non sa assolutamente nulla di un luogo di lavoro, non l’ha mai visto, ne tantomeno vissuto, ne fa solamente un argomento di carattere ideologico e di nuovo comando nei luoghi di lavoro. Cosa mai potrà dare un individuo oltre i 60 anni? E dopo oltre 50 ore la settimana (dove evidentemente si lavora)? Quale produttività? Con i licenziamenti facili e il ricambio continuo di sangue giovane forse potrà cavarci qualche cosa: a fare delle carabattole.

Quale competizione e produttività vanno cercando questi signori (a partire da Marchionne) quando usano gli umani al lavoro come se fossero dei cavalli, ergo sfruttare solo i muscoli e non il cervello che come ben diceva Norbert Wiener nel 1949 (!) nelle moderne manifatture è utilizzato per “un milionesimo delle sue capacità cerebrali”, vedi per es. i lavoratori impegnati alle catene di montaggio a Pomigliano = UN MINUTO DI CADENZA! e avanti popolo..