Molti hanno fatto notare alla signora Lagarde che sia i bambini privati del diritto all'istruzione in Africa sia quelli che sono stati precipitati nella povertà in Grecia (secondo un recente rapporto dell'Unicef i bambini malnutriti in Grecia sarebbero quasi 450.000) sono vittime dei piani di aggiustamento strutturale, dei ricatti e dello strozzinaggio internazionale esercitato proprio dall'organismo di cui la Lagarde è Direttrice.
di Redazione Contropiano
Le parole del direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, hanno provocato un moto d'indignazione e rabbia nella società greca e preoccupazione in alcuni ambienti istituzionali europei. Nei sondaggi è testa a testa tra Syriza e centrodestra.
"Bisogna che i greci comincino ad aiutarsi l'un l'altro pagando tutte le tasse", aveva detto la Lagarde in una intervista al quotidiano britannico The Guardian, aggiungendo che l'Fmi non aveva intenzione di addolcire i termini del pacchetto di austerità per Atene. E poi la ciliegina sulla torta, quando ha confessato di provare più simpatia per i bambini privati dell'istruzione nell'Africa sub-sahariana che per molti greci che rischiano la povertà per la crisi. «I genitori greci devono pagare le tasse», ha detto riferendosi al fenomeno dell'evasione fiscale nel Paese. Incalzata dal forse incredulo intervistatore la Lagarde aveva precisato: "Penso più ai bambini di un piccolo villaggio del Niger che vanno a scuola due ore al giorno, dividendosi una sedia in tre, e che sognano di avere una buona istruzione. Penso a loro sempre. Perchè penso che hanno più bisogno di aiuto della gente di Atene".