giovedì 31 maggio 2012

Germania, il piano in sei punti per lo sfruttamento dei lavoratori in Europa

Global Research
World Socialist Web Site

europeE' ormai prassi comune  distruggere i salari e i diritti dei lavoratori, avviando una procedura fallimentare. Il caso più noto è quello del  colosso americano delle auto General Motors, che ha licenziato 30.000 lavoratori, ha dimezzato  i salari dei nuovi assunti, e ha tagliato i benefici dei pensionati. Se il governo tedesco farà a modo suo, questa procedura verrà applicata a interi paesi.

Secondo un rapporto della rivista Der Spiegel, la cancelleria di Berlino ha elaborato un piano in sei punti per  "riforme strutturali" di vasta portata in Grecia e in altri paesi fortemente indebitati dell'Unione Europea. Il piano prevede la vendita delle imprese statali, lo sventramento dei diritti di tutela dell'occupazione, la promozione di un settore del lavoro a bassi salari, la rimozione dei vincoli sulle imprese, e la creazione di zone economiche speciali e agenzie di privatizzazione sul modello della tedesca Treuhand.

Il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert non ha confermato il piano, ma neanche l'ha negato. Secondo Der Spiegel, costituirà la base per i negoziati al cosiddetto "summit sulla crescita" Dell'Unione Europea  a fine giugno. Der Spiegel scrive che il cancelliere Angela Merkel accoglierà la richiesta di una politica di crescita dal neoeletto presidente francese Francois Hollande, "applicando il principio dei combattenti di judo: utilizzare lo slancio dell'avversario per sferrare il proprio attacco"

Acque al veleno nelle basi USA siciliane

di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

acqua avvelenataAcqua potabile per il personale delle basi US Navy di Sigonella e Niscemi con “livelli inaccettabili di un inquinante chimico sospettato di essere cancerogeno”. A renderlo noto, il quotidiano delle forze armate statunitensi Stars and Stripe in un servizio pubblicato da Heidelberg (Germania). “La scoperta è stata fatta durante le analisi di routine effettuate lo scorso 17 maggio dal personale sanitario della Marina”, scrive Stars and Stripes. “L’acqua delle stazioni aeronavali NAS I e NAS II a Sigonella e dell’installazione di telecomunicazioni di Niscemi è stata contaminata dal bromato e al personale militare è stato dato l’ordine di non bere più dai rubinetti”.

Nelle aree dove è stato individuato il pericoloso inquinante chimico sorgono le scuole per i figli dei militari USA, il grande presidio ospedaliero della Marina, un megastore, le aree abitative e le caserme per i marines e un hotel. “Non sono stati rilevati invece livelli elevati di bromato nelle acque di Marinai, il principale villaggio residenziale del personale di stanza a Sigonella, che utilizza un differente sistema di trattamento delle acque”, ha dichiarato il portavoce del comando US Navy di Napoli, Timothy Hawkins.

“I test hanno provato che la quantità di bromato è superiore al valore massimo stabilito dall’EPA, l’agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente”, ha aggiunto Hawkins. “L’EPA fissa questo valore in 10 microgrammi per litro, ma a Sigonella sono stati riscontrati valori compresi tra i 52 e i 170 microgrammi”.

Terremoti e attività petrolifere

OLA Ambientalista

terremoti-petrolioProponiamo una sintesi dello studio del gruppo di lavoro coordinato dal prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia dell’Università di Napoli Federico II, direttore del Dip.Scienza del Territorio. In questo studio partendo dalla disamina del terremoto in Emilia vengono delineate alcune linee di indirizzo per chiarire alcuni problemi connessi all’estrazione e la reinezione di fluidi in pressione in aree caratterizzate da faglie sismogenetiche in grado di originare eventi di elevata magnitudo come accaduto nel 1857 in Val d’Agri con la loro possibile interferenza con le tubazioni utilizzate per estrarre petrolio o immettere fluidi in profonbdità. Di seguito lo studio del gruppo di lavoro scaricabile con i disegni e le cartine in coda al contributo scientifico.

Effetti locali causati dal sisma del 20 maggio 2012 nella Pianura Padana

Premessa
La notte dl 20 maggio 2012, verso le ore 0,4 del mattino, un evento sismico ha interessato una vasta area compresa tra Ferrara, Bologna, Modena ed il corso del fiume Po causando seri danni e alcune vittime. Notevoli sono stati gli effetti al suolo quali liquefazione di sabbie, con conseguenti abbassamenti e locali sollevamenti della superficie del suolo, amplificazioni locali che hanno seriamente danneggiato edifici pubblici e privati e diverse strutture produttive. Secondo i dati diffusi dall’INGV la magnitudo è stata stimata intono a 5,9 e la profondità ipocentrale intorno a 6 chilometri di profondità. Come avviene dopo la rottura principale il  sottosuolo è stato interessato da centinaia di eventi distribuiti tra qualche chilometro e oltre 20 chilometri di profondità in una porzione di crosta larga circa 20-25 chilometri e lunga circa 40 km.

mercoledì 30 maggio 2012

Riunione Bilderberg in Usa per decidere le sorti delle elezioni

Wall Street Italia

Al via il meeting dell'elite dei potenti che vuole il controllo globale. Fuori dalle sale a porte chiuse, un numero record di manifestanti: in migliaia minacciano di compromettere la segretezza dell'evento. Massoni su tutte le furie.

bideberg-in-virginia

Anche quest'anno si terra' la riunione (non piu') segreta del gruppo massonico dei potenti del mondo di Bideberg, in Virginia.

New York - Non dev'essere un caso che ogni volta che si tiene una riunione del gruppo "Bilderberg", accade qualcosa di importante nel mondo. L'ultima volta, nel 2008, gli Stati Uniti scelsero di eleggere a presidente il primo afroamericano della loro storia: Barack Obama.

Quest'anno sono tornati in Usa e decideranno le sorti del paese e di conseguenza di tutto il pianeta. Stavolta pero' il meeting non avverra' nella segretezza piu' totale.

Quando la riunione a porte chiuse si svolse tra il 5 e l'8 Giugno del 2008, a Chantilly, in Virginia - a due passi dalla Casa Bianca, a Washington DC - Obama e Hillary Clinton erano ancora impegnati nella battaglia delle primarie del Partito Democratico.

Il 5 giugno di quell'anno, Barack e Hillary sono scomparsi per qualche ora dalla scena pubblica. Di loro si sono perse le tracce. Nelle loro agende non era scritto nulla a proposito, ma e' chiaro che i due politici sono andati a "incontrare il club dei potenti di Bilderberg".

Meglio aumentare la benzina

di Marco Cedolin
Il Corrosivo

MARIO MONTI BENZINA CRISIPiù passano i mesi vissuti all'insegna del governo golpista del duo Monti/ Napolitano, più quella che inizialmente era solamente una sensazione a pelle si trasforma in una certezza granitica. Per affossare definitivamente l'Italia, eliminando lo stato sociale, svendendone il residuo patrimonio e creando un regime di polizia fiscale, dove ogni problema si "risolve" attraverso l'introduzione di una nuova tassa, non era certo necessario scomodare i banchieri di Goldman Sachs e tanti "cervelli fini" che hanno studiato alla Bocconi. Sarebbe stato sufficiente un gruppo di detenuti prelevato dalle patrie galere, che almeno avrebbero praticato il ladrocinio con quel briciolo di umanità sconosciuta ai banco robot della banda Monti.

La gestione da parte del governo dei rovinosi terremoti che stanno mettendo in ginocchio l'Emilia Romagna ed hanno già provocato una trentina di vittime e almeno 14mila sfollati, è stata fin da subito grottesca, vissuta all'insegna di un mix fra il più totale disinteresse e la ferma volontà di far si che la catastrofe non incidesse minimamente sulle casse dello stato.

VIGILI DEL FUOCO: NO A PARATA 2 GIUGNO; MANDATE INVECE I POMPIERI NELLE ZONE DELL’EMERGENZA

I tagli colpiscono anche i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

italian-flagRoma – mercoledì, 30 maggio 2012

COMUNICATO STAMPA

L’USB P.I. Vigili del Fuoco chiede la sospensione della parata del 2 giugno e chiede che i lavoratori del Corpo nazionale non vengano mandati ad esibirsi in una sfilata, ma a prestare la loro opera di soccorso tecnico urgente alla popolazione delle zone terremotate.

Per l’USB VV.F., i Vigili del Fuoco sono un ente sociale, che non ha mai avuto alcun motivo di partecipare a parate militari o carnevalesche. Ancora più incomprensibile ed inaccettabile in questo momento la scelta di impegnare un folto gruppo di lavoratori  per la sfilata del 2 giugno, lasciando al contempo alcune zone terremotate prive di operatori.

Non basta dichiarare il lutto nazionale per mettere a tacere la coscienza sulla tragedia che sta colpendo l’Emilia.

Terremoto politico

di  Dante Barontini
Contropiano

terremotoQuando le “svolte” arrivano tutte insieme, al termine di un lungo periodo di “toppe” messe alla bell'e meglio sui problemi, si verifica un vero terremoto.

Quello che ha colpito l'Emilia è significativo da molti punti di vista. Stiamo parlando infatti del territorio italiano che più di tutti era sembrato coniugare sviluppo economico, redistribuzione della ricchezza, buona amministrazione, diritti del lavoro, partecipazione politica e libertà personali.

La raffica di scosse ha rivelato che sotto l'apparenza progressiva del “modello emiliano” molti aspetti “strutturali” si erano radicalmente trasformati negli anni, dal dopoguerra a oggi.

Contiamo molti operai morti perché mandati a riavviare la produzione o a ripristinare l'agibilità anche in mezzo a decine di nuove scosse. Persone che – come ha titolato persino il Corriere della sera - “non potevano dire no”. Troppo alto il ricatto: o vai o perdi il posto di lavoro. Tra un mese, quando questo Parlamento di portaborse “nominati” dalle segreterie di partito avrà finito di pigiare i bottoni del voto, non ci sarà più l'art. 18 e tutti – ma proprio tutti – i lavoratori italiani si troveranno nella stessa condizione che ha guidato alla morte quei ragazzi, italiani e migranti, nei capannoni del miracolo emiliano. Parimenti ricattati, “equamente” schiavizzati.

Lettera aperta al Ministro degli Esteri: Massacro degli innocenti a Hulé (Siria), contraddizioni dei media e dei politici internazionali

di Marinella Correggia
SibiaLiria

batoriCon l’espulsione dell’ambasciatore siriano sulla base di un massacro i cui demoniaci responsabili non sono affatto individuati (vedi oltre) l’Italia si pone nuovamente alla testa dei governi interventisti e guerrafondai

Le mando sei domande proprio circa il massacro di Hulé. Sei domande che tutti dovrebbero farsi. Ma le pare possibile che un governo che ha già il mondo contro sia così stupido da attirarsi da solo un attacco armato internazionale (come potrebbe avvenire) compiendo una simile strage? Cui prodest?

Firmato: una cittadina italiana che vorrebbe vedere nell’Italia un ponte di pace e invece ha assistito a cinque guerre condotte da questo paese  in venti anni, sempre sulla base di notizie false.

SEI domande sul massacro di Hulé (Siria) o meglio sui colpevoli del massacro degli innocenti

Fra le tante domande possibili, queste sei si riferiscono a contraddizioni che inficerebbero la narrazione dei media internazionali e dell’opposizione siriana.

Terroristi sparano a manifestanti pro-Assad

syrianpress

ITALIANO – ENGLISH

Il video che proponiamo è stato pubblicato inizialmente dalla così detta "opposizione" siriana, che vorrebbe farci credere si tratti di una manifestazione di protesta contro il governo di Damasco, attaccata dai militari siriani dell'esercito regolare.

martedì 29 maggio 2012

SIRIA La colonia-Europa si allinea al padrone Usa

eu-colonia
Vergognoso attacco atlantico ai diplomatici siriani, dichiarati “persone non gradite” in Occidente

di
Ugo Gaudenzi
direttore@rinascita.eu

Festeggia al-Qaida, festeggia la Nato, festeggia Erdogan, festeggiano i terroristi salafiti e le false democrazie del Vicino Oriente. E festeggia, sorridente, anche il ministro degli Esteri pro-tempore, Giulio Terzi.

Il gioco del domino antisiriano è stato ordito a Londra. Il governo di Sua Maestà, ha iniziato dichiarando “persona non grata” l’incaricato d’affari di Damasco (l’ambasciatore era stato già richiamato in patria per protesta contro la sconcia politica britannica pro-ribelli). Un tassello dopo l’altro l’ostilità verso ambasciatori e diplomatici di Siria è stata attivata da Canberra a Ottawa, da Parigi a Madrid, da Berlino a Roma.

Il tentato ‘golpe’ del governo Monti

di Alessio Liberati
Informare per Resistere

monti-napoIl protagonista dell’ennesimo scandalo provocato dal Governo Monti è, ancora una volta, un Consigliere di Stato. Questa volta si tratta del sottosegretario, Antonio Catricalà che, come si legge su Repubblica, nonostante il chiaro veto di Monti, pare gli si sia sovrapposto, proponendo agli organi di autogoverno delle magistrature un testo di riforma delle sezioni disciplinari. Un fatto di allarmante gravità: controllare le sanzioni disciplinari dei Magistrati significa controllare la magistratura, le carriere, le nomine che contano.

Ma l’elenco dei consiglieri di Stato che hanno messo in difficoltà Monti è lungo: da Carlo Malinconico (ex consigliere di Stato) che si è dovuto dimettere dopo lo scandalo delle vacanze pagate a sua insaputa, a Filippo Patroni Griffi, il consigliere di Stato/ministro che ha acquistato la casa al Colosseo ad un prezzo stracciato grazie ad una decisione dei suoi colleghi, a Pasquale de Lise, la cui nomina all’Autorità dei Trasporti ha creato un tale scontento da costringere il governo a fare marcia indietro.

lunedì 28 maggio 2012

BREAKING NEWS: I piani del Pentagono per l'attacco militare contro l'Iran

Le minacce velate del Segretario alla Difesa Panetta

Global Research
Press TV

leon-panetta
Segretario alla Difesa Leon Panetta

"La premessa fondamentale è che né gli Stati Uniti nè [sic] la comunità internazionale permetteranno all'Iran di sviluppare un'arma nucleare. Faremo tutto il possibile per impedire loro di sviluppare un'arma". Segretario alla Difesa americano Leon Panetta

Il Segretario alla Difesa americano Leon Panetta dice che il Pentagono ha preparato piani per effettuare un attacco militare contro l'Iran se, nella disputa sul programma nucleare della Repubblica islamica, la diplomazia dovesse fallire.

Germania ipocrita e opportunista

Fronte di Liberazione dai Banchieri

merkel-copia-1Gli interventi della Merkel mi richiamano il detto dei preti nostrani: fate quel che dico ma non fate quel che faccio…

Il richiamo continuo e ripetuto alla sacralità del pareggio di bilancio fino al suicidio italiota di inserire nella nostra bella Costituzione la costrizione del pareggio di bilancio mi ricorda i moniti dei nostri preti di campagna: fate quello che dico ma non fate quello che faccio. Quello che viene intimato agli altri non vale per la Germania. Agli altri paesi vengono imposti tagli allo stato sociale da un paese che ha un livello di assistenza sociale fra i più elevati di Europa. Ma allora da dove nasce questa richiesta di austerità per gli altri?

La Germania ha affrontato con Kohl uno dei più grossi indebitamenti della storia per la riunificazione della Germania dell’Est. Anche ammettendo che questo sforzo possa esser stato assorbito nel tempo, più recentemente la Germania è intervenuta con l’indebitamento pubblico a salvare le sue aziende, fra le quali quelle automobilistiche, pur continuando ad avere una notevole spesa sociale.

La fabbrica dei bambini malformati

di Valerio Valentini
Byoblu

Guarda cosa diceva Sallusti il 12 novembre. Ma non in televisione.

A sud-est della Sardegna, nella subregione di Quirra, si trova il poligono militare sperimentale più grande d’Europa, utilizzato sia dall’esercito sia dalle aziende private, italiane e non. Quirra, però, non è più soltanto il nome della zona invalicabile in cui avvengono le sperimentazioni di missili e razzi, ma è anche il nome di una malattia: la sindrome di Quirra.

I dati di questa sindrome, come è facilmente prevedibile, sono difficili da trovare, anche per la scarsa collaborazione delle istituzioni. Si hanno però i dati diffusi dalle Asl di Cagliari e Lanusei, che fotografano una situazione inquietante: negli ultimi dieci anni, il 65% dei pastori della zona ha riportato leucemie e linfomi. E si parla di “almeno 21 deceduti per tumori al sistema emolinfatico tra pastori ogliastrini e sarrabesi” a cui vanno aggiunti “una ventina di bambini nati con gravissime malformazioni”. Non solo: nella frazione di Villaputzu, vicina al poligono militare, il 15% della popolazione ha riportato delle neoplasie maligne. Un bollettino da tragedia, “come Chernoyl”, denunciano le associazioni che da anni si battono contro questa strage reiterata.

Quando lo Stato fa paura. Intervista esclusiva a Ida Magli, antropologa e saggista italiana

Informare per Resistere

idamagliQuando un uomo indebitato vede il suicidio come unica soluzione, significa che è stato spinto verso tale gesto. Rimasto solo e indifeso contro poteri troppo forti, e soprattutto difesi da chi dovrebbe in realtà proteggere lui, preferisce togliere il disturbo. Minimalismo, nichilismo, depressione, ecco l’Italia che vogliono in Europa, ecco l’Italia del Governo Monti.

Ne parliamo con Ida Magli, antropologa e saggista italiana. Ha insegnato Psicologia sociale e Antropologia culturale alla Sapienza. Vincitrice del Premio Brancati per la letteratura con il libro “Gesù di Nazareth”. Ha applicato in tutto il suo lavoro il metodo antropologico, invece che alle culture etnologiche e primitive, alla cultura occidentale pubblicando i risultati delle sue ricerche in numerosi saggi dedicati soprattutto al cristianesimo, alla condizione delle donne, agli strumenti di comunicazione di massa. Scrive come opinionista su vari quotidiani, tra i quali Il Giornale. Presidente associazione politica e culturale Italiani Liberi. Antieuropeista, nel 1997 con il suo saggio “Contro l’Europa” (Bompiani) ha previsto ciò che sta accadendo oggi in Europa, in Italia.

Lo Stato ormai fa paura. Un ricco tiranno rinchiuso nel castello, distante anni luce dalla realtà. E fuori, gli italiani a morir di fame. Il benessere degli italiani è al primo posto tra le priorità di questo Governo? Siamo ancora noi lo Stato?