mercoledì 13 giugno 2012

Eurosadici allo sbaraglio

selvasorg.blogspot.it

La finanza, senza il lavoro socialmente utile degli altri, non riesce a trasformare le cifre in beni tangibili

Tito Pulsinelli

387598La filastrocca del Palazzo è mutevole come il clima, però più inattendibile dei vaticini dei metereologi. Questi predicono il futuro immediato, i globalisti tentano di giustificare il presente trasfigurando la carestia con esorcismi insulsi. Tranquilli, il sol dell’avvenire brillerà sul miraggio della “+Europa” in arrivo sul binario morto. Involontaria e maldestra comicità, sempre più provocatoria. Dopo la teologia-delle-liberizzazioni, spacciano la terapia  dell’anoressia come un manuale dell’obesità. In nome e per conto della pirateria che ingrassa con la socializzazione del passivo delle sue bancarotte, recidive e continuate.

Trionfa la mentalità da basso impero, nepotismo, malcostume esibito e sfrontato, psicosi da ultima spiaggia: ultimo giro, ultimi regali? Come quei Romani che alla quinta invasione dei barbari -mentre saccheggiavano  l'erario- continuavano a ribadire che ci voleva più espansionismo. Crescita? Siamo all’auto-amputazione, alla liquidazione degli ultimi scampoli di beni pubblici strategici: l’ENI all'asta per la gioia degli anglosassoni. Un toccasana, dopo la seconda guerra di Libia combattuta per perdere le concessioni petrolifere e l’export.

martedì 12 giugno 2012

Invasione di droni nei cieli della Sicilia

di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

drone

Droni, droni e ancora droni. Sarà intensissimo, in estate, il via vai di aerei militari senza pilota sui cieli siciliani. Decine di decolli ed atterraggi nella base USA e NATO di Sigonella che faranno impazzire il traffico aereo nel vicino scalo civile di Catania Fontanarossa. Grandi aerei spia del tipo Global Hawk e i Predator e i Reaper carichi di bombe e missili che sorvoleranno l’isola e solcheranno i mari, pregiudicando la sicurezza dei voli e delle popolazioni.

Le notificazioni ai piloti di aeromobili (NOTAM) emesse lo scorso 4 giugno lasciano presagire tragici scenari di guerra in Siria e nell’intero scacchiere mediterraneo e mediorientale. Tre riguardano lo scalo di Fontanarossa e sono distinti dai codici B4048, B4049 e B4050. Impongono la sospensione delle procedure strumentali standard nelle fasi di accesso, partenza e arrivo degli aerei, tutti i giorni sino al prossimo 1 settembre, “causa attività degli Unmanned Aircraft”, i famigerati aerei senza pilota in dotazione alle forze armate statunitensi e italiane. “Le restrizioni sopra menzionate verranno applicate su basi tattiche dall’aeroporto di Catania”, specificano i NOTAM. Che le operazioni dei droni riguardino la stazione aeronavale di Sigonella, lo si apprende da un altro avviso, codice M3066/12, che ordina la sospensione di tutte le strumentazioni standard al decollo e all’atterraggio nel Sigonella Airport, dal 4 giugno all’1 settembre 2012, “per l’attività di Unmanned Aircraft militari”. Il grande scalo delle forze USA e NATO subirà inoltre “restrizioni al traffico aereo”, nei giorni 19 e 20 giugno, per una vasta esercitazione aeronavale nel Mediterraneo. Gli ennesimi giochi di guerra alleati che potrebbero annunciare l’attacco finale al regime di Assad.

Report: Obama prepara attacchi aerei contro la Siria

Il passo indietro della Russia getta le basi per un cambiamento di regime

di Paul Joseph Watson
PrisonPlanet

Il presidente Barack Obama ha detto alla US Navy e all'Air Force di preparare attacchi aerei contro la Siria come parte di una "no fly zone", che sarà imposta con l'ausilio delle potenze militari inglese e francese, secondo un rapporto.

"La loro missione sarà quella di abbattere il regime centrale di Assad e i  centri di comando militari in modo da scuotere la stabilità del regime e impedire all'esercito e all'aviazione siriani di sottomettere i ribelli e scatenare la violenza sulle popolazioni civili", riferisce l'organo dell'intelligence israeliana Debkafile .

lunedì 11 giugno 2012

Signori del Bilderberg, attenti a voi!

di Redazione Znetitaly.org

Bilderberg1

di Patrick Bond – 7 giugno 2012

La settimana scorsa vicino all’aeroporto internazionale Dulles mi sono trovato a poco più di una ventina di metri di distanza da un formidabile raggruppamento di 150 intrallazzatori – il Gruppo Bilderberg - la cui capacità di muovere denaro e di influenzare avvenimenti rivaleggia persino con l’imminente riunione del G20 in Messico, con il vertice del G8 dello scorso mese a Camp David e con il convegno militare della NATO a Chicago, il congresso di primavera della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) in aprile o il World Economic Forum in Svizzera in gennaio.

I riservati membri del Bilderberg normalmente non calamitano proteste, ma ai miei fini, passando per Washington, questa è stata l’occasione migliore per ascoltare i loro critici dell’area ultraliberale-populista della società civile statunitense. Centinaia di manifestanti si sono accalcati sul marciapiede per tutto il fine settimana, motivati principalmente da una chiamata a “Occupare Bilderberg 2012” su iniziativa di Alex Jones, che ha un pubblico radiofonico di tre milioni e un violento sito web: infowars.com.  (“E’ in corso una guerra per la tua mente”).

Il premier piange perchè "i poteri forti" l'hanno abbandonato e Confindustria l'ha tradito. Ma non spiega il perchè.

di Sergio Di Cori Modigliani
Sergio Di Cori Modigliani Blog

lacrime di coccodrillo

Povero il nostro ragionier vanesio: è stato abbandonato dai poteri forti e piange!

Siamo alle comiche finali, caratteristica letteraria di ogni tragedia che si rispetti. In presenza del gran finale, ci si fanno quattro risate, prima che arrivi l’ecatombe generale.

“Sono stato tradito da Confindustria”. Poverino, come ci dispiace.

Mentre la truppa mediatica asservita faceva i salti mortali per impedire che le notizie venissero pubblicate, ben riuscendoci, i giovani industriali che si rendono conto di ciò che sta accadendo al paese, improvvisamente risvegliati dal loro letargo colluso, hanno cominciato a tempestare di telefonate Roberto Napoletano, direttore de ilsole24ore, un bravo professionista, un giornalista accorto e decoroso. Con la bava alla bocca, spiegando il nuovo corso di Confindustria dopo l’uscita della melensa Marcegaglia, hanno preteso e ottenuto che si cominci a dire come stanno le cose. E così, da dieci giorni a questa parte, leggere il loro quotidiano economico, è diventato, all’inizio una sorpresa, poi una curiosità, e infine –surprise!- addirittura fonte di informazioni reali. Il che, nell’Italia della comunicazione mediatica negata, vuol dire praticamente essere in odore di premio Nobel. Se vanno avanti così, in breve non ci stupiremo se assumeranno come editorialista Paolo Barnard che spiega agli industriali la sua ossessione quotidiana sui benefici della MMT.

La NATO sta preparando una grande operazione di disinformazione

Aurora Sito
Thierry Meyssan
Réseau Voltaire Damasco (Siria)

Gli Stati membri della NATO e del GCC stanno preparando un colpo di stato e un genocidio settario in Siria. Se volete opporvi a questi crimini, agite subito: mettete questo articolo in rete e segnalatelo ai vostri eletti.

 
rhodes
Obama e a destra Ben Rhodes, il suo consigliere per le comunicazioni.

Tra pochi giorni, forse già venerdì 15 giugno, a mezzogiorno, i siriani che vorranno guardare i canali nazionali li vedranno sostituiti sui loro schermi dalle televisioni create dalla CIA. Immagini realizzate in studio mostreranno massacri attribuiti al governo, manifestazioni pubbliche, ministri e generali che danno le loro dimissioni, il presidente al-Assad che fugge, i ribelli che si radunano nel cuore delle principali città, e un nuovo governo  che s’installa nel palazzo presidenziale.

Questa operazione, direttamente guidata da Washington da Ben Rhodes, viceconsigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, è destinata a demoralizzare i siriani e a consentire un colpo di stato. La NATO, che si scontra con  il doppio veto di Russia e Cina, giungerà a conquistare la Siria senza doverla attaccare illegalmente. Qualunque sia il giudizio sugli eventi attuali in Siria, un colpo di stato metterebbe fine ad ogni speranza di democratizzazione.

Fra le macerie, per capire e non dimenticare

Il Punto-di Monia Benini

Tante ipotesi, e alcuni dati oggettivi, affinché ognuno possa fare le proprie valutazioni. Un territorio da ricostruire, tante attività da rimettere in piedi, nonostante gli "sciacalli" del terremoto: fra ladruncoli disperati e furti "legalizzati"

Fonte: ilpuntotv.blogspot.it

sabato 9 giugno 2012

I poteri forti, i loro fiduciari e i politici lacchè

Lloyd BlankfeinMonti ha messo le mani avanti per avvertire che Wall Street e la City ci affonderanno se non faremo riforme e privatizzazioni

di Filippo Ghira
Rinascita

I “poteri forti” che abbandonano il governo Monti?

Un governo che di quei poteri forti, italiani ma soprattutto esteri, è diretta espressione?

Un governo che è nato per realizzare appositamente gli interessi di quei poteri forti?

Un’ipotesi che sarebbe folle sostenere visto che finora l’ex consulente di Goldman Sachs e di Moody’s, nonché membro della Commissione Trilaterale e del Bilderberg, ha fatto quello che doveva fare.

Come ad esempio, decidere lo scorporo della Snam dall’Eni. Quello che volevano Wall Street e la City. E soprattutto le compagnie petrolifere anglo-americane e anglo-olandesi che spingono ora per la privatizzazione dell’Eni. Pensiamo pure alla riforma del mercato del lavoro che grazie alla Fornero diverrà sempre più precario e flessibile, nonostante le assicurazioni in merito rilasciate dal ministro dalla lacrima facile.

Dopo la strage di Brindisi

di Ferdinando Imposimato
La Voce delle voci

brindisiGia' in passato e' accaduto molte volte che atti di terrorismo commessi dalla destra siano stati attribuiti agli anarchici, i quali non sono in condizione di difendersi e replicare, perche' nessuno e' disposto ad ascoltarli. A partire dal 1969, i capri espiatori sono stati per anni gli anarchici, il bersaglio piu' comodo di ogni parte politica. L'attacco inizio' con la strage di Piazza Fontana della quale fu accusato ingiustamente Pietro Valpreda. Della sua colpevolezza sono stato convinto per decenni, intossicato dai giornali di ogni colore che riuscirono a colpevolizzare lo sfortunato ballerino con accuse di ogni genere. Valpreda dopo dieci anni fu assolto per insufficienza di prove, mentre vennero condannati i fascisti Franco Freda e Giovanni Ventura con l'agente del Sid Guido Giannettini. Dopo un infinito balletto di processi, anche i neofascisti e il loro sodale Giannettini furono assolti, con l'aiuto di Giulio Andreotti che rilascio' un'intervista in favore di Giannettini, rivelando che era un agente del Sid e che collaborava con i servizi. Ma Andreotti non fu in grado di indicare alcun episodio di collaborazione con lo Stato da parte di Giannettini: perche' non esisteva. In realta' questi era amico dei terroristi veneti, che aiutava a fuggire in Spagna.

Come automi

di il Pasquino
Reset-Italia

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Leggevo ieri la notizia dell’ennesimo omicidio bianco del nostro indegno paese. “Operaio dell’Ilva di Novi Ligure muore schiacciato dal muletto…la fabbrica non si ferma”…i titoli dei giornali. Nell’articolo che riporta la tragedia si legge: “coperto da un telo…lascia la moglie e la figlia di appena 9 mesi…aveva solo 31 anni. Il rapporto del Censis e dell’Inail rileva una diminuzione degli infortuni sul lavoro pari all’ 11,7% rispetto al 2011”.

L’informazione ci fa sapere, quindi, che, grazie alla disoccupazione dilagante, sui posti di lavoro muoiono percentualmente in meno rispetto all’anno precedente. Una statistica difronte ad una morte…nelle stesse righe…in un giornale nazionale…pagato da noi.

Come automi leggiamo…come automi i colleghi di Pasquale La Rocca hanno ripreso a produrre. Il lavoro, quello che era un diritto, ora è divenuto ricatto, subdolo ricatto…se non lavori non è colpa della società…è colpa tua…la produzione prima di tutto…prima delle scosse di terremoto, prima della tua famiglia, prima della tua vita.

giovedì 7 giugno 2012

Berremo anche questa?

di Marco Cedolin
Il Corrosivo

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L'esplosione avvenuta dinanzi alla scuola Morvillo di Brindisi, nella quale trovò la morte la sedicenne Melissa, sembrò fin dal primo momento figlia di quella strategia della tensione alla quale in Italia siamo purtroppo tristemente abituati. In tutta evidenza qualcosa non aveva però funzionato a dovere, come dimostrano le tantissime inconguenze emerse riguardo all'attentato. Stando alle dichiarazioni degli inquirenti a scoppiare furono tre bombole di gas collegate fra loro, ma i risultati della deflagrazione non sembravano affatto compatibili con un elemento di questo genere. Gli inquirenti in un primo tempo dichiararono che la bomba artigianale era comandata da un timer programmato per provocare lo scoppio nel momento di maggior afflusso degli studenti, "fortunatamente" bloccatosi anticipatamente. Poi invece del timer non si fece più menzione e l'artefice dell'attentato diventò una persona anziana ripresa dalle telecamere, con in mano un telecomando a distanza. Poco importa se l'uso di un telecomando a distanza fosse un elemento scarsamente in sintonia con un ordigno di costruzione artigianale (e il timer bloccato che fine aveva fatto?) e se, come ben sa chiunque abbia una minima competenza nel campo degli esplosivi, per provocare la deflagrazione di tre bombole del gas sarebbe stato necessario disporre di una certa quantità di esplosivo ad alto potenziale, difficilmente reperibile e assai poco artigianale.

Il fracking in Italia e' realta' dal 2009. Sono gli stessi dello stoccaggio Rivara.

di Maria Rita D’orsogna
dorsogna.blogspot.it

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Ribolla, Grosseto, 2009. Il proppant e' usato per stabilizzare le fratture del fracking. Il frac job e' in basso. Non e' da scisti, ma da carbone - che e' peggio. L'UNMIG ha approvato.

Nota: ci ho messo molto tempo a scrivere ed a ricercare questo testo, e spero che giornalisti e bloggers vogliano ricordare da dove vengono queste informazioni, considerato che e' tutto volontariato da parte mia. Potrebbero esserci inesattezze o mancanze dovute al fatto che occorrerebbe molto piu' tempo di quanto io abbia per fare delle investigazioni piu' approfondite.

Ma i giornalisti italiani cosa fanno?

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Occorre andarci con molta cautela.

Per giorni ho cercato di capire se ci fosse fracking in Italia, per giorni tutti noi "esseri normali" abbiamo pensato che non si facesse fracking in Italia perche' non era scritto da nessuna parte, ne da parte dei siti governativi, ne da parte delle ditte petrolifere solite e perche' il nostro governo non ha mai detto niente su questo fracking, sui siti di reiniezione, sullo stoccaggio di gas che non fosse qualcosa di rassicurante.

mercoledì 6 giugno 2012

Amoroso: la volpe a guardia del pollaio ci trascina in guerra

Come uscire dalla morsa di una crisi spietatamente pilotata?

Libre

Attenti, stiamo entrando in guerra: e sarà una nuova, terribile guerra fredda. Provate a pensarci: perché gli architetti dell’Eurozona vogliono indebolirci, massacrando l’Europa del Sud? Perché confina col Mediterraneo, l’Africa e il Medio Oriente, cioè il forziere energetico del mondo. Oltre la frontiera nevralgica dell’Iran, avanza l’impero della Cina, che “ragiona” come gli altri paesi emergenti: non tollera più il monopolio privilegiato degli Stati Uniti. L’Europa meridionale? Pericolosa e “inaffidabile”, come l’Italia: meglio tenerci sotto controllo, con l’acqua alla gola, commissariati e stretti nella morsa della crisi e del debito artificiale, creato apposta dalla mafia della finanza criminale. Aprite gli occhi: è proprio per questo che hanno messo “la volpe a guardia del pollaio”. Draghi alla Bce, al servizio dello strapotere della Germania: funziona, per impedire all’Europa di smarcarsi e sviluppare una sua politica economica democratica, aperta al futuro.

Eminente economista italiano naturalizzato danese, Bruno Amoroso vanta un curriculum di enorme spessore: allievo del professor Federico Caffè, di guerra-Draghi-Obama1cui presiede il centro studi, ha insegnato a Copenaghen ed è professore emerito dell’università di Roskilde. Membro del comitato scientifico di “Alternativa”, il laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa, Amoroso dirige la rivista italo-canadese “Interculture”; è membro del consiglio di amministrazione del “Femise”, il Forum Euroméditerranéen des Instituts de Sciences Économiques, e coordina il comitato scientifico dell’italiana Fondazione per l’internazionalizzazione dell’impresa sociale. Fa parte, inoltre, del comitato scientifico del “Flare Network” (Freedom, Legality and Rights in Europe), la rete internazionale per la lotta alla criminalità e alla corruzione. Veterano di “Diesis”, organizzazione no-profit di Bruxelles dedicata allo sviluppo dell’economia sociale, che sostiene progetti di sviluppo per cooperative, imprese sociali e autogestite dai lavoratori, Amoroso è anche un decano della Facoltà di Mondiality all’Università del Bene comune (Bruxelles-Roskilde-Roma) fondata da Riccardo Petrella, e lavora nel comitato scientifico del progetto Wise dell’Unione Europea, dopo aver diretto il Progetto Mediterraneo promosso dal Cnel.

Terremoto al largo di Ravenna

di Gianni Lannes
Su la testa!

Ora anche il Mare Adriatico trema. Attesta l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia: “Una scossa sismica con magnitudo 4.5 si è verificata all’alba (ore 6.08 italiane) con epicentro al largo di Ravenna, ad una profondità di 25,6 chilometri”. Il terremoto è stato avvertito in tutto il Centro Nord, soprattutto nelle Marche e in Veneto. Le zone vicine all'epicentro sono Ravenna, Cervia e Alfonsine. Secondo la Protezione Civile, al momento non si registrano danni a persone o cose. Dopo una rarefazione degli eventi sismici nel pomeriggio di ieri, nel corso della notte la sequenza in pianura padana ha ripreso l'attività culminando in questa tremore tellurico all'alba. La scossa di questa mattina in Adriatico, all'altezza di Ravenna, è stata avvertita distintamente anche lungo tutto il litorale delle province di Pesaro-Urbino e Ancona.

Echo 346 - Le ordinanze 19, 20, 21 e 52/2012 recitano: «Il Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Ravenna ORDINA: Art. 1) Nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio 2012 la zona di mare del Circondario Marittimo di Ravenna ricadente all’interno del poligono di tiro Echo 346 è interdetta alla navigazione, alla pesca e ad ogni attività connessa ai pubblici usi del mare, a causa dell’effettuazione di esercitazioni di tiro. Art. 2) A causa della presenza sul fondo marino di ordigni esplosivi nella zona di mare del circondario marittimo di Ravenna delimitata dai seguenti punti (…) sono permanentemente interdette a tutte le unità - nessuna esclusa - le operazioni di ancoraggio e le attività di pesca, sotto qualsiasi forma esercitata».

martedì 5 giugno 2012

Che cosa ha intenzione di fare la Signora Lagarde per i bambini del Niger che muoiono di fame?

Il favoloso mondo di Christine Lagarde
di Manuel Barcia
The Independent Blogs

lagarde-nigerPochi giorni fa il Capo del Fondo monetario internazionale (FMI), Christine Lagarde, ha avuto l'audacia di suggerire che, invece di resistere alle misure di austerità neo-liberali prescritte dalla sua organizzazione, in accordo con l'UE e la Banca centrale europea, i cittadini greci dovrebbero concentrarsi sul pagamento delle imposte. Lagarde non si è fermata qui. Più tardi è andata avanti aggiungendo che aveva più simpatia per i ragazzini di una scuola in un piccolo villaggio del Niger che ricevono insegnamenti per due ore al giorno, condividendo una sedia in tre, e che sono molto interessati a ricevere un'istruzione, che per i Greci che evadono le tasse.

Ora, ci vuole una bella faccia tosta per fare, come Lagarde, un'affermazione così stravagante. Secondo il mio punto di vista, c'è così tanto di sbagliato nella sua visione del mondo e nei  suggerimenti per migliorarlo, che forse in un breve articolo come questo si può solo cominciare a svelare il misterioso e illusorio mondo interiore in cui mi sembra che viva il Capo del FMI.