sabato 28 luglio 2012

Disuguaglianza sociale globale:comunque vada, noi non ce la faremo

ilupidieinstein.blogspot.it

financial eliteNon ce la faremo perchè questa crisi è programmata dall'elite globale che ci ha tenuti in un continuo stato di preoccupazione e di paura, e quindi di asservimento, al fine di arricchirsi ancora di più e di trasformarci in un branco di disperati.

Quelli che ora stanno governando nel mondo, diretti mandanti dell'elite, ci stanno sottraendo non solo quello che serve alla nostra sopravvivenza fisica ma anche, e soprattutto, la nostra dignità, il nostro onore, la nostra sicurezza, la nostra fiducia e le cose in cui crediamo.

Quelli che ora governano nel mondo sono "globalisti", la peggiore specie che si sia mai vista nella storia. Sono perversi, vili, narcisisti (esistono anche stupendi narcisisti ma non è questo il caso), e non vogliono mai macchiare la loro falsa immagine, quell'immagine con la quale si presentano al mondo e che attribuisce loro un'aria di finta bonomia.

Sono talmente desiderosi di non rovinare la loro immagine, neanche di fronte a se stessi, da escogitare sempre nuove tecniche, volte a fare in modo che siamo noi stessi a farci del male.

Alimentano continuamente il cammino verso la violenza che è sempre lo stesso ed è la sequenza frustrazione - rabbia - violenza. La frustrazione nasce quando l'azione di una persona, mirata ad un obiettivo,  viene bruscamente fermata da una causa esterna. Quale frustrazione più grande di quella che nasce dal vedersi cambiare i propri progetti di vita, elaborati in mezzo a tante difficoltà?

venerdì 27 luglio 2012

Spread: luglio col bene che ti voglio, qui dietro c’è un imbroglio

By ilsimplicissimus

monti-e-draghi-tra-gli-uomini-piu-influenti-del-mondo

luglio stamane al mio risveglio
non ci speravo piu’ ia ia ia ia
luglio credevo in un abbaglio
e invece ci sei tu ia ia ia ia

Com’erano serie le canzonette di una volta, persino i tormentoni dell’estate che pervadevano “scali e pensioni” dentro un Paese che voleva cambiare e che almeno voleva vivere. Invece il luglio di quest’anno ci porta all’Italia di una confusa sopravvivenza che chiamano spread. Ed è francamente molto peggio, anzi molto più stupido.

Abbiamo un premier che quando lo spread sale  si fa di burro e tenta di risvegliare il cadavere dell’economia reale che ha  imbalsamato. Ma appena il maledetto scende di un po’ risfodera la sciaboletta giocattolo e grida alla carica atteggiandosi a monumento equino, seguito dai ragli dei debenettini. Certo non tutti amano il sociopatico di Palazzo Chigi, nemmeno a destra dove ancora lamentano la caduta del ricco Epulone che almeno alle sue mense lasciava briciole di tangenti e strafighe: così inneggiano a Draghi, ora assunto a tempo pieno come vero Salvatore e sommo Profeta.

Persino Petrucci  presidente del Coni fin dal sesto giorno della creazione del mondo ci fa sapere che vincere medaglie abbassa lo spread: lo aveva detto già dopo Italia – Germania e dopo una vittoria della Ferrari. Bè luglio col bene che ti voglio, ancor mi meraviglio….

giovedì 26 luglio 2012

Il mercato non si autoregola mai, compete e basta

di Roberto Marchesi
Rinascita

mercatiAltro che “interesse dei consumatori”, altro che “libero”: è una gabbia per aumentare i profitti dei pochi

I mercati, per funzionare bene, devono essere lasciati assolutamente liberi di muoversi, perché è solo con una competizione completamente libera che i prezzi scendono e le popolazioni possono acquistare prodotti di ogni tipo a prezzi accessibili.”

Questa favola, ad uso della gente comune che non ha né tempo né voglia di occuparsi più a fondo dei segreti che muovono i mercati, viene usata quotidianamente in forma di bombardamento mediatico per far credere una verità che è vera solo in parte, quindi falsa.

E’ vero che una sana competizione nei mercati interviene a deprimere i prezzi, ma è ancor più vero che occorrono regole molto severe ad evitare che la competizione, lasciata troppo libera, si spinga a fare cose che non sono assolutamente nell’interesse della popolazione.

Un esempio (persino banale) è quello delle sofisticazioni sui generi alimentari. In un mercato completamente libero la competizione sul prezzo porta alcuni produttori senza scrupoli a immettere sul mercato generi alimentari che possono essere dannosi per la salute di chi li consuma. E’ vero che in questo caso molti organi di informazione provvedono a informare il consumatore sul pericolo presente, ma e’ vero anche che, finché tali prodotti hanno libertà di circolare, finiscono per essere comunque acquistati da qualcuno. E sono ovviamente le fasce più povere della popolazione che, per diverse ragioni, li acquistano diventandone le vittime. E’ per questa ragione che ogni paese evoluto ha istituito organismi di controllo e regole per contenere l’eccessiva libertà dei mercati quando questa va a scapito della salute.

mercoledì 25 luglio 2012

No al Muos, no ai droni. Per la smilitarizzazione della Sicilia

di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

no muos

A trent’anni di distanza dalla mobilitazione di Comiso, il popolo della pace è tornato. Ed è tornato in Sicilia. L’isola è, infatti, al centro di un brutale processo di militarizzazione che ha Sigonella come sede strategica principale.

Stiamo parlando del M.u.o.s. cioè un sistema di telecomunicazioni satellitari delle forze USA, un terminale terrestre costituito da mega antenne e satelliti che sta vedendo la luce su quella che era una sughereta. Ettari di riserva naturale lasceranno il posto a questi strumenti di morte: antenne che emettono onde elettromagnetiche con ricadute sulla salute della popolazione.

Da Sigonella si daranno direttive per attacchi missilistici e droni. Già, gli aerei senza pilota, ultima frontiera della guerra del 21 secolo che aprono la via verso l’automatizzazione dei conflitti. La base Usa ne sa qualcosa, infatti ospita già numerosi droni. Tutto questo, come sempre, sulla pelle della popolazione che rischia tanto (e troppo) in termini di salute e sicurezza per pagare il solito pegno di vassallaggio nei confronti di una potenza straniera.

Davanti a questo stato di cose, il popolo della pace ha deciso di darsi appuntamento domani a Catania per lanciare una campagna estiva e autunnale di mobilitazione contro la barbarie statunitense che risponde al nome di M.u.o.s. e droni. Tra i promotori dell’iniziativa (che si terrà domani alle cinque presso la Camera del Lavoro di Catania in via Crociferi) c’è il giornalista/ saggista ed ecopacifista, Antonino Mazzeo che Zenzero ha intervistato.

Siria: si combatte ovunque

di  Redazione Contropiano

siria

La situazione si aggrava di ora in ora. Gran parte della Siria è fiamme, scontri e bombardamenti si segnalano ovunque, i più duri ad Aleppo. Una fonte Cia: “non abbiamo la situazione sotto controllo, dipendiamo da Turchia e Sauditi”.

Secondo le notizie diffuse dai media di Stato e indirettamente confermate dall’opposizione armata, le truppe governative hanno ripreso negli ultimi giorni il controllo di quasi tutta la capitale Damasco. Ma i combattimenti hanno costretto migliaia di persone a scappare da alcuni quartieri, trovando rifugio presso amici e parenti, o nelle quattro scuole trasformate in centri di accoglienza temporanea per 3300 persone.

Adesso è Aleppo a fare da scenario a nuovi e accesi scontri. Fonti della MISNA raggiunte in città riferiscono di combattimenti nei quartieri di periferia e di una situazione ancora relativamente tranquilla al centro. “Sentiamo i colpi di arma da fuoco e le esplosioni, vediamo gli elicotteri governativi ronzare sui cieli di Aleppo e cerchiamo di assistere gli sfollati” affermano alcuni abitanti. Intanto, cresce il numero dei rifugiati oltreconfine. Gli ultimi dati dell’Acnur – l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati - indicano un totale di 118.204 siriani registrati nei paesi confinanti. Un numero probabilmente inferiore a quello reale, visto che molti rifugiati, in particolare in Giordania, attendono di essere registrati o stanno ricevendo assistenza nel paese attraverso altri canali; anche in Libano negli ultimi giorni il flusso di siriani è aumentato. Non sempre i siriani scappano dai combattimenti o dai rastrellamenti delle forze governative. Aumentano infatti le testimonianze di siriani che denunciano di essere stati cacciati dalle loro case dalle milizie ribelli e addirittura da combattenti stranieri.

Chiusa la trasmissione di Davide Gramiccioli

di Massimo Mazzucco
luogocomune.net

radio iesLettera ad un censore senza nome - di Massimo Mazzucco

Hanno chiuso la trasmissione "Ouverture" di Davide Gramiccioli su Radio Yes. La cosa era più che prevedibile: non si può parlare liberamente di cure alternative contro il cancro, di 11 settembre, di pericolo dei vaccini, di corruzione nelle istituzioni, di scie chimiche e di preti pedofili, senza che arrivi prima o poi la classica telefonata che "consiglia vivamente" all'editore di chiudere al più presto quella trasmissione.

E siccome l'editore in questione è una figura di rilievo della sanità privata, bisogna dire che ha già avuto fin troppo coraggio nel permettere a Gramiccioli la totale libertà che lui richiede nel condurre le proprie trasmissioni. Ma gli ascolti stavano aumentando costantemente (pare che la gente - cosa curiosa - abbia una gran sete di verità in questo periodo), e quindi ad un certo punto la fatidica telefonata è arrivata.

Ed è proprio alla persona che ha fatto quella telefonata - di cui ovviamente non conosco il nome - che voglio rivolgermi.

martedì 24 luglio 2012

La vera storia della Siria

Documentario video tradotto dall’originale dalla Redazione di Informare per Resistere

Lo pubblichiamo, molto volentieri, su segnalazione della stessa redazione, perchè il lavoro delle persone che fanno informazione merita rispetto e merita di essere diffuso.

Grazie a chi ha portato a termine questo lavoro

Pubblicato su YouTube in data 24 Luglio 2012 da informarexresistere

Il sapere è un'arma - http://www.informareXresistere.fr
Quali sono le forze in gioco oggi nel mondo? Una domanda irrisolta da quelle persone di fiducia che dovrebbero comunicarci la verità. E siamo ben lontani da ottenerla, non per mancanza di accesso, ma per la paura costante creata per offuscarci la visione.

Un conflitto che non è contro la Siria o contro Assad ma è il proseguimento di un'operazione iniziata dalle forze imperialiste con gli attacchi terroristici del 11 Settembre 2001.

Questa è la vera storia della Siria. 
Documentario originale in inglese: http://www.youtube.com/watch?v=O0pK-hXbcws

Informarsi è già resistere. Unisciti alla resistenza:
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http://twitter.com/#!/infoxresist
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12 Segni che la Spagna si sta spostando dalla recessione alla depressione

da The Economic Collapse Blog

SpainDove l'abbiamo già visto? I rendimenti obbligazionari salgono al di sopra del livello di pericolo del 7 per cento. Già successo. Il mercato azionario si blocca a nuovi minimi. Già successo. L'attività industriale precipita e l'economia si contrae. Già successo. Il tasso di disoccupazione sale oltre il 20 per cento. Già successo. L'esplosione di un'enorme bolla spinge il sistema bancario sull'orlo dell'implosione. Già successo. I governi locali in bancarotta pregano il governo nazionale in bancarotta per i salvataggi. Già successo. Pressioni della comunità internazionale al governo nazionale per attuare profonde misure di austerità che rallentano l'economia ancora di più e orde di manifestanti violenti per le strade. Già successo. Tutto questo è successo in Grecia, sta accadendo proprio ora in Spagna, e ricordate le mie parole finirà per accadere negli Stati Uniti. Ogni bolla del debito alla fine esplode, e in questo momento la Spagna sta vivendo un livello di sofferenza economica che poche, pochissime  persone hanno visto arrivare. La recessione in Spagna sta rapidamente diventando una vera e propria depressione economica, ed a questo punto non vi è alcuna speranza e nessuna luce alla fine del tunnel.

La cattiva notizia per l'economia globale è che la Spagna è molto più grande della Grecia. Secondo le Nazioni Unite, l'economia greca è la 32sima economia più grande del mondo. L'economia spagnola, d'altra parte, è la quarta economia più grande della zona euro e la 12sima economia più grande in tutto il pianeta. Si tratta di quasi cinque volte la dimensione dell'economia greca.

I mercati finanziari di tutto il mondo sono molto nervosi in questo momento, perché se il governo spagnolo finirà per chiedere un vero e proprio piano di salvataggio, potrebbe segnare la fine per la zona euro. Semplicemente non ci sono abbastanza soldi per fare per la Spagna la stessa cosa  che si sta facendo per la Grecia.

Il Treno Verde

di Marco Cedolin
Il Corrosivo

treno-con-scorie-nucleari

Non si tratta della nuova campagna promozionale di Trenitalia e neppure dello spot che accompagna il permesso di far viaggiare i cani nelle carrozze dei Frecciarossa, si tratta proprio di un treno che nel cuore della notte, mentre voi dormivate ignari di quanto accadeva, ha percorso mezzo Piemonte, da Vercelli a Novara, ad Alessandria, ad Asti e poi su, fino a Torino e attraverso la Val di Susa fino alla Francia.

Un treno Castor riempito di scorie nucleari e destinato agli stabilimenti della Areva di La Hague, sulle coste dell'Atlantico, dove il materiale radioattivo sarà sottoposto a riprocessamento, prime di venire rispedito in Italia.

Un treno di gran lunga più pericoloso di quello che a Viareggio tre anni fa bruciò come tizzoni 32 persone e ne lasciò almeno un migliaio senza casa, senza che ad oggi sia stato individuato alcun colpevole....

lunedì 23 luglio 2012

Ci hanno traditi. Ma adesso è finita..

di PaoloBecchi
byoblu.com

È necessario liberarsi da un equivoco politico divenuto ormai senso comune, e dal quale dipendono un’infinità di conseguenze: quello di considerare la formazione dell’ Unione Europea come un processo di unificazione politica di tutti i popoli europei e di creazione di una “comunità di diritto” che garantisca pace, diritti e libertà a tutti i “cittadini” dell’Unione. Al contrario, l’Europa è stata fin dall’inizio pensata e costruita come spazio egemonico franco-tedesco.  Nel 1948 Adenauer aveva dichiarato: «Il futuro di tutta l’Europa dipende da uno stabile rapporto tra la Francia e la Germania». L’anno successivo replicava De Gaulle: «Io dico che occorre istituire l’Europa sulla base di un accordo tra francesi e tedeschi». Il trattato dell’Eliseo, firmato il 22 gennaio 1963 tra il Generale e Adenauer, segna la definitiva “riconciliazione” franco-tedesca.

domenica 22 luglio 2012

Vent’anni. Falcone, Borsellino, le stragi e le guerre

di  Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

falcone-borsellinoUn viaggio lungo. Lacerante. Prima l’Istria e Rijeka, poi Zagabria e infine uno stop a Lubiana. Un’orgia di nuove bandiere e canti nazionalisti, i sacchi di sabbia sotto le vetrate di market e negozi, le schegge dei mortai lasciate impresse sui muri. A futura memoria. Una libertà già pagata a caro prezzo, famiglie divise, spezzate e l’angoscia di una guerra che da lì a qualche mese avrebbe devastato la Bosnia con Mostar e Sarajevo. Rientravo a Trieste con la consapevolezza di un’innocenza ormai perduta. Sì, c’era stato lo shock della guerra in Iraq qualche mese prima, ma Baghdad e Bassora erano comunque lontane. La Jugoslavia, anzi la ex Jugoslavia, era invece aldilà dell’Adriatico e l’estate prima ci avevo trascorso ancora una splendida vacanza. Sentivo che ci sarei tornato, forse presto, ma che non ne avrei più assaporato le acque dolci e salate. Sul binario, ad attendermi, c’era Gianfranco. Per essere luglio inoltrato, i colori del cielo mi sembravano troppo accesi e nitidi. Anche il suo volto era strano, tirato. Teneva più di un giornale sotto il braccio. “Ciao Antonio, andato bene il viaggio?” Iniziai a raccontare disordinatamente per liberarmi dall’oppressione delle morti che mi avevano accompagnato instancabili nella neonata Croazia. Avevo l’impressione che Gianfranco non mi ascoltasse, o che lo facesse con noia. Eppure era stato lui che mi aveva proposto la missione suggerendomi contatti e indirizzi. Gli parlai di Alina, giovane pacifista “jugoslava” in una Zagabria a tinte scure, dove migliaia di altri suoi coetanei facevano a gara per indossare i simboli dei deliri ustascia. E del fratello in carcere a Milano, corriere di droga per conto di chissà chi e per cosa, vicenda sin troppo ambigua, contraddittoria. Alina era stata reticente. Pareva a tratti che volesse confidarmi ben altre verità, i suoi dubbi, i suoi timori. Ma le uscirono solo mezze frasi. E allusioni. Dissi a Gianfranco di sospettare che il ragazzo potesse essere l’ingenua pedina di un giro internazionale di neofascisti e spacciatori. No, non mi sembrava proprio che gli interessasse. Poi si fermò. Fu diretto, brutale. “Senti Antonio, c’è stata ieri una tragedia. In Sicilia. La mafia… Hanno ammazzato Borsellino e la sua scorta…”.

sabato 21 luglio 2012

Il grande circo della geoingegneria

iron  fertilizationNon passa giorno senza che venga alla luce un nuovo progetto (naturalmente sostenuto da un "nuovo studio") per manipolare gli eco-sistemi terrestri. Sono sempre le solite sciocchezze, fatte passare per scienza, che arrivano sui media e sollevano discussioni.

Questa è la volta, di nuovo, della fertilizzazione degli oceani che dovrebbe accrescere il plancton che catturerebbe la "pericolosissima CO2", togliendola dalla circolazione.

Mancano i soldi per le cose importanti ma i soldi per la geoingegneria si trovano sempre, visto che arricchisce i soliti noti, ai quali si uniscono sempre più attori che vogliono entrare nel grande circo della geoingegneria e del commercio dei carbon credits.
"Venghino, Signori, venghino. Più gente entra e più bestie si vedono"

Se qualcuno viene ancora a parlarmi di CO2, lo stendo, direttamente (ilupidieinstein....)

Gli scienziati propongono di scaricare centinaia di tonnellate di ferro nell'Oceano per “fermare il riscaldamento globale”

Anthony Gucciardi
NaturalSociety

Nel tentativo di "fermare il riscaldamento globale", gli scienziati hanno sperimentato lo scarico di diverse tonnellate di ferro nell'oceano Antartico, al fine di favorire possibilmente lo sviluppo del plancton. Nonostante siano state sollevate molte obiezioni da parte delle principali organizzazioni di controllo su scienza e salute, un nuovo studio chiede ora che la pratica sia ulteriormente estesa come strategia di  "geoingegneria" a livello mondiale per modificare il clima attraverso lo scarico di centinaia di tonnellate di polvere di ferro nell'oceano. Precedenti ricerche hanno scoperto che lo scarico di metalli pesanti negli oceani di tutto il mondo potrebbe non solo devastare la vita della popolazione marina, ma anche ridurre i livelli di ossigeno e far esplodere la crescita di alcuni organismi indesiderati.

venerdì 20 luglio 2012

Spagna:milioni di persone protestano in 80 città

da RT

Spagna, Madrid: contenitori per i rifiuti bruciano durante una manifestazione contro i recenti provvedimenti di austerità del governo spagnolo, nel centro di Madrid il 19 luglio 2012
(AFP PHOTO / Dominique Faget)

La polizia spagnola si è scontrata con i manifestanti in marcia contro le ultime misure di austerità. Più di un milione di dipendenti pubblici, iscritti ai sindacati e cittadini stanchi sono scesi in strada in oltre 80 città spagnole.

La violenza è scoppiata a Madrid intorno alla mezzanotte quando decine di manifestanti hanno raggiunto la piazza Puerta del Sol della città e si sono scontrati con la polizia antisommossa. Le forze di sicurezza hanno utilizzato manganelli, proiettili di gomma e gas lacrimogeni per disperdere la folla che cercava di entrare nel Palazzo dei Congressi che si trova sulla piazza. Alcuni dei manifestanti hanno lanciato bottiglie ai poliziotti.

In alcune aree urbane, gli attivisti hanno dato alle fiamme i cassonetti della spazzatura e hanno cercato di bloccare l'accesso dei veicoli della polizia con barricate di bidoni di plastica e scatole di cartone. Non sono stati segnalati feriti o arresti.

giovedì 19 luglio 2012

La Camera approva Fiscal Compact e Mes: inizia la dittatura europea

di Italo Romano
Oltre la Coltre

euStamattina alla Camera dei deputati è stata scritta la sentenza di fine sovranità dello Stato italiano. Nel silenzio totale dei mezzi di comunicazione i Deputati dell’oramai ex Belpaese hanno dato il via libera definitivo alla ratifica del Trattato sulla stabilita’, sul coordinamento e sulla governance nell’Ue, meglio conosciuto come Fiscal Compact, sottoscritto il 2 marzo e integralmente applicabile ai 17 Stati della zona euro e al Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes), al secolo “fondo salva stati”.

I si’ per il Fiscal Compact sono stati 380, 59 i no, 36 gli astenuti, quelli per il Mes sono stati 325 si’, 53 no e 36 astenuti. Solo la Lega ha votato contro; l’Idv si e’ astenuta. Questo dovremo ricordarcelo nel prossimo futuro.

Il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo, così spiega la contrarieta’ del suo gruppo parlamentare all’adozione del Fiscal compact e del Meccanismo europeo di stabilita’:

Oggi, nel silenzio generale, e’ cambiato l’articolo 1 della nostra Costituzione ma nessuno lo dice: la sovranita’ non appartiene piu’ al popolo, ma alla burocrazia europea, che per giunta la esercita nelle forme e nei limiti che essa stessa decide. Monti e la sua maggioranza hanno impegnato il nostro Paese su vincoli che sarebbe gia’ difficile rispettare in una fase di crescita economica, figuriamoci in una situazione di crisi e recessione come quella che stiamo attraversando. Quando non riusciremo ad onorare questo nostro impegno non potremo piu’ tirarci indietro ma dovremo consegnare le chiavi di casa nostra alle varie autorita’ europee. Quello che piu’ mi lascia basito e’ che proprio l’anno scorso con tanta enfasi tutti, non noi, hanno voluto festeggiare la ricorrenza dell’Unita’ d’Italia e oggi l’hanno svenduta a Stati stranieri, senza che i tanti e illustri costituzionalisti del nostro paese, sempre ligi e attenti a vedere le pagliuzze, non abbiano visto questa trave”.

Condivido pienamente queste dichiarazioni. E voi? Siete perplessi? Solo perchè è un leghista?

Ora cercherò di spiegarvi cosa sono il Fiscal Compact e il Mes.

Siria e Iran: a un passo dalla guerra?

di  Marco Santopadre
Contropiano

map syria-iran

Nello stesso giorno un attentato decapita l'elite dei servizi di sicurezza siriani e un altro uccide alcuni gitanti israeliani in Bulgaria. Nelle strade di Damasco si combatte con l'artiglieria pesante e improvvisamente in tutto il Medio Oriente si trattiene il respiro.

Secondo molti analisti, e secondo alcune delle cancellerie che hanno finalmente cominciato a parlar chiaro, si tratta di ore fondamentali per capire in quale direzione proseguirà la crisi innescata in Siria e in tutto il Medio Oriente dall’attivismo di un gran numero di forze in campo.

L’attentato di ieri contro lo stato maggiore dei servizi di sicurezza di Damasco rappresenta un salto di qualità in una opera di destabilizzazione che poco ha a che vedere con una presunta attività rivoluzionaria delle opposizioni siriane e certamente assai di più con l’intervento diretto contro il regime degli Assad di potenti competitori internazionali.