giovedì 13 settembre 2012

Il totalitarismo degli Stati Uniti perde una grande battaglia-un giudice blocca permanentemente il provvedimento di detenzione militare NDAA

Aggiornamento: Purtroppo, questo non è più vero perché la Corte d’Appello ha annullato la decisione del giudice Forrest - Leggi l’aggiornamento del 20 Settembre 2012

di Tyler Durden
Zero Hedge

defence billA gennaio, il giornalista vincitore del premio Pulitzer Chris Hedges ha citato in giudizio il presidente Obama e il  National Defense Authorization Act recentemente approvato, contestando in particolare  la legittimità dell'Autorizzazione all'uso della forza militare o, la disposizione che autorizza la detenzione militare per le persone che si ritiene abbiano "sostanzialmente supportato" Al Qaeda, i Talebani o "forze associate." Hedges ha definito l'azione del presidente che permette la detenzione a tempo indeterminato, che è stata firmata in legge con poca opposizione da entrambe le parti, "imperdonabile, incostituzionale ed estremamente pericolosa." Ha attaccato seccamente la farsa dei diritti civili che è l'infinita "guerra al terrore" condotta da entrambe le parti, destinata a chi con esattezza è poco chiaro, ma che certamente sta attirando rappresaglie sempre più intense da stranieri, come i violenti attacchi contro il consolato degli Stati Uniti in Egitto e Libia. Ha chiesto "perché i cittadini statunitensi ora devono  essere espressamente individuati per la detenzione militare e la negazione del giusto processo quando sotto l'Autorizzazione per l'uso di forza militare del 2001 il presidente, a quanto pare, può trovare la copertura legale per servire come giudice, giuria e boia per assassinare i cittadini degli Stati Uniti" Pochi mesi dopo, in maggio, il giudice distrettuale Katherine Forrest si è pronunciata a favore di un provvedimento cautelare per bloccare  l'applicazione dell'autorizzazione alla detenzione militare. Oggi, la guerra contro il vero terrore totalitario ha  vinto una battaglia decisiva, quando con il  parere 112, il giudice Forrest ha trasformato l'ingiunzione temporanea, a seguito di un ricorso del 6 Agosto da parte del governo totalitario, in una permanente.

Microchip...la resistenza si organizza negli Stati Uniti

di Danilo Micelli
Causa Comune

MICROCHIP

È recentissima la notizia che in alcune scuole americane è partito un progetto pilota per far abituare i bambini ad indossare un microchip RFID durante la permanenza negli ambienti scolastici, attraverso alcuni gadget come la tessera identificativa scolastica “microchippata”, la divisa scolastica con trasmettitore incor-porato e addirittura un collare (!) da indossare proprio come gli animali domestici… Il governo americano vorrebbe garantire “la sicurezza” degli studenti, tracciandone tutti gli spostamenti per ridurre la percentuale di coloro che “marinano” la scuola.

Sono questi i primi passi che il NWO sta muovendo a livello sperimentale per rendere familiare alle nuove inesperte generazioni l’intimo contatto con un microchip capace di monitorare le loro vite. Ebbene forse hanno sbagliato tempistica o valutato male i loro “polli”, perchè negli ultimi giorni questi progetti non hanno fatto altro che scatenare malumori popolari e proteste pubbliche contro l’uso di questa tecnologia.

Le scene che vedete nel video sotto l’articolo sono del tipo che qualche anno fa ci immaginavamo nei film futuristici tipo “Orwell 1984“, ma sono un segno concreto che perfino in America (per eccellenza la patria del controllo di massa) le persone non si fanno mettere nel sacco così facilmente. I microchip sono da decenni nei programmi di controllo del NWO: la strategia per la loro introduzione è graduale, procede poco alla volta per diluire i cambiamenti nel tempo ed attutirne l’impatto emotivo. Se il loro primo passo felpato ha sortito questi effetti sonanti, i nostri “controllori” hanno poco da stare allegri. La gente non dorme più, dovrebbero tenerne conto.

mercoledì 12 settembre 2012

False flag e problemi veri. Il debito

di Monia Benini
Teste libere

C'è un incendio che divampa in tutta la casa e c'è chi si 'difende' dando acqua alle piante in balcone. Legge elettorale, introduzione del semi-presidenzialismo, difesa dell'art. 18.

Battaglie che non mirano al cuore del sistema, posizioni che non scalfiscono minimamente la dittatura delle banche e della grande finanza. E invece, sarebbe possibile agire, come in passato, contro il grande inganno che ci tiene prigionieri: il debito.

Chi ci governa lo sa e ha una paura folle dei cittadini informati. Per questo Monti chiede al Consiglio Europeo la convocazione di un incontro straordinario a Roma contro il "populisimo e l'antieuropeismo strisciante" e per "evitare il nascere di questi fenomeni."

Fonte: Teste Libere

Guerre stellari climatiche e nucleari

Youtube

La Sicilia sarà il cuore pulsante dell'esercito Americano.



Come in star wars la nostra Isola governerà le guerre climatiche e nucleari attraverso comandi satellitari e telematici. A Niscemi, proprio nel cuore della riserva naturale "Sugherata", sta per vedere la luce il Muos. La struttura verrà edificata nell'antico feudo niscemese 'Ulmo' dove, dal 1991, è operativa una delle piu' grandi centrali di telecomunicazioni della marina Usa esistente nel Mediterraneo.

Pubblicato su Youtube in data 8 Settembre 2012 da zoppimau

Leggi anche: Omissioni e ritardi nella documentazione ARPA.Sicilia sul sistema di comunicazione MUOS presso la Stazione NRTF di Niscemi sul blog di Antonio Mazzeo

martedì 11 settembre 2012

Questa è la mente operativa dietro all'Alcoa. La stessa azienda che l'11 settembre 1973 diede il via al golpe in Cile.

di Sergio Di Cori Modigliani
Libero Pensiero

klaus kleinfeld

Lasciamo perdere le commemorazioni e le piatte rimembranze retoriche e passiamo subito al sodo che ci interessa, oggi e a casa nostra.

Parliamo dunque dell’Alcoa e di Portovesme in Sardegna.

Di conseguenza, parliamo di scelte strategiche militari e di investimenti di speculazione finanziaria sui derivati nelle commodities del settore minerario.

Quella che si sta combattendo in Sardegna è guerra vera, ma non lo dicono.

Quando parlo di “guerra vera” intendo dire carri armati, bombardieri, ecc.

E di un flusso di cassa permanente di soldi per la criminalità organizzata.

Una brevissima pausa tanto per ricordare quel martedì atroce dell’11 settembre.

Non quello delle torri gemelle nel 2001.

Bensì quello del 1973, quando la Alcoa, la Enron, la ITT e la Citicorp diedero il via definitivo ai fascisti cileni per impossessarsi del potere in Sudamerica con la violenza. Avevano bisogno del controllo economico e finanziario di tutta la produzione estrattiva delle miniere di rame in Cile, del controllo della produzione di alluminio, carbone e zinco nella zona tra Il Cile, il Perù, l’Uruguay e il Paraguay. Fu quella la ragione e il motivo.

39 anni dopo la Alcoa sta di nuovo in prima fila nella gestione del riassestamento strategico delle sue aziende.

L’ufficio operativo marketing europeo nacque e si costituì a Milano, nel 1967, e da lì, grazie all’appoggio dei ceti più  conservatori della politica italiana, iniziarono a tessere le fila per il golpe in Sudamerica nei primi anni’70, come tonnellate di documenti hanno ampiamente provato da decenni.

Ho ritenuto opportuno, oggi, quindi, spiegare chi sia la Alcoa.

Chi la dirige, chi la gestisce. Chi c’è dietro.

Per comprendere che non si tratta di una “normale” battaglia sindacale.

l'Europa delle lobby si adegua e aprirà i cieli ai droni entro il 2016

drone

L’annuncio è contenuto in un documento di lavoro della Commissione Europea, dopo che, all’inizio di quest’anno, Obama ha firmato il FAA Appropriations Bill che obbliga gli Stati Uniti ad aprire il suo spazio aereo ai droni entro il 2015

Scrive il sito Drone Wars UK:

Il piano della Commissione Europea (CE) è stato rivelato in un documento di lavoro, pubblicato il 4 settembre 2012, dal titolo "Verso una strategia europea per lo sviluppo di applicazioni civili dei Sistemi aerei pilotati a distanza" .

Il documento sintetizza le conclusioni di un anno di lavoro della  Commissione per i sistemi aerei senza equipaggio che si è riunita nel luglio 2011 e raccomanda la creazione di  un Gruppo direttivo (ERSG) europeo per i RPAS  [sistemi aerei pilotati a distanza]. L'obiettivo dell'ERSG, scrive Peter van Blyenburgh, presidente di UVS International, (il principale gruppo europeo di pressione per i droni) sul sito web UAVS Vision, è quello di favorire "lo sviluppo di RPAS civili attraverso la pianificazione e il coordinamento di tutte le attività necessarie per raggiungere l'integrazione sicura e incrementale dei RPAS nel traffico aereo europeo entro il 2016 ".

Sorprendentemente - o meno a seconda del vostro punto di vista sul funzionamento interno della CE - la creazione dell'ERSG è già stata decisa e si è già riunito per iniziare il suo lavoro prima che la sua esistenza fosse annunciata. Il gruppo è co-presieduto dalla Direzione generale Imprese e Industria e dalla direzione generale Mobilità e trasporti della CE. Altri membri sono rappresentanti di altre direzioni della CE più quella che si può definire un'intera serie di  "investitori". Questi includono gli organismi di settore, tra cui UVS International, il principale gruppo di pressione per i droni.

L'ERSG ha istituito tre gruppi di lavoro e prevede di pubblicare entro dicembre 2012 una "tabella di marcia globale" per l'integrazione dei droni civili nello spazio aereo europeo entro il 2016.

lunedì 10 settembre 2012

La UE e il governo Monti proscrivono anche la sovranità alimentare

di Andrea Carancini

monsanto

Dopo aver perso la sovranità nazionale stiamo perdendo anche la sovranità alimentare. Questo è quanto si desume da due notizie che nei giorni scorsi mi hanno particolarmente colpito.

La prima è il divieto impartito dalla Corte di Giustizia della UE contro la commercializzazione (e lo scambio!) delle sementi tradizionali:

UE vieta sementi tradizionali (vedi anche: ADDIO SEMENTI TRADIZIONALI – DIVIETO UE).

La seconda è il ricorso del Governo Monti alla Corte Costituzionale contro l’agricoltura achilometro zero”:
Il governo ricorre alla Corte Costituzionale contro la legge sul “chilometro zero”

Il motivo del ricorso del Governo contro la Regione Calabria? La “violazione del principio della libera circolazione delle merci”.

giovedì 30 agosto 2012

"I Globalizzatori"

Quando la trasmissione Report poteva essere ancora considerata un servizio pubblico…

Questa inchiesta di Paolo Barnard, del 2000, all’interno della trasmissione Report, parla degli accordi internazionali supervisionati dal WTO e firmati dagli stati aderenti, senza un dibattito pubblico, a svantaggio dei popoli e a favore delle multinazionali.

Il WTO, World Trade Organization,  e cioè l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), regola il commercio mondiale.

L’inchiesta è ancora molto attuale e sottolinea anche le responsabilità della Commissione Europea, quando si parlava poco di globalizzazione ma, in silenzio, si agiva molto alle nostre spalle.

Caricato su Youtube da paolobarnardclips in data 31 Ottobre 2011

lunedì 13 agosto 2012

Il governo e le grandi banche si stanno preparando in silenzio ad un imminente collasso finanziario?

The Economic Collapse Blog

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Sembra che stia accadendo qualcosa di veramente strano. In tutto il mondo, i governi e le grandi banche si comportano come se prevedessero un imminente collasso finanziario. Purtroppo, non siamo al corrente delle conversazioni riservate che si svolgono nei consigli di amministrazione aziendali e nelle stanze del potere in luoghi come Washington DC e Londra, quindi tutto quello che possiamo fare è cercare di dare un senso a tutti gli indizi che sono intorno a noi.

Naturalmente è del tutto possibile fraintendere questi indizi, ma nascondere la testa sotto la sabbia non porterà niente di buono. La settimana scorsa, è stato rivelato che il governo degli Stati Uniti, negli ultimi due anni, ha chiesto segretamente a cinque delle più grandi banche americane "di sviluppare piani per scongiurare il crollo". Di per sé, questo non è un granchè. Ma quando si aggiunge quel tassello alle decine di altri indizi di un imminente collasso finanziario, comincia ad emergere un quadro molto preoccupante. Negli ultimi 12 mesi, centinaia di dirigenti bancari si sono dimessi, membri aziendali hanno venduto enormi quantità di azioni, e mi è stato detto personalmente che un numero significativo di banchieri di Wall Street hanno acquistato "beni per la sopravvivenza" nelle comunità rurali questa estate.

Nel frattempo, ci sono state segnalazioni che il governo degli Stati Uniti ha fatto scorta di alimenti e munizioni, e Barack Obama ha firmato tutta una serie di ordini esecutivi che potrebbero essere utilizzati nel caso di un tracollo grave della società. Che cosa significa tutto questo? Potrebbe significare qualcosa o potrebbe significare nulla. Quello che sappiamo è che ad un certo punto arriverà un crollo finanziario. Negli ultimi 40 anni, la quantità totale di tutti i debiti negli Stati Uniti è cresciuta da circa 2 miliardi di dollari a quasi 55 trilioni di dollari. Questa è una ricetta per la catastrofe finanziaria, ed è inevitabile che questa gigantesca bolla del debito ad un certo punto scoppierà.

In tempi normali, il governo statunitense non dice alle grandi banche di "sviluppare piani per scongiurare il crollo".

I deliri di Passera

Prof.ssa Maria Rita d'Orsogna
No all'Italia petrolizzata

passeraCaro signor Passera,

stavo per andare a dormire quando ho letto dei suoi folli deliri per l'Italia petrolizzata.

Ci sarebbe veramente da ridere al suo modo malato di pensare, ai suoi progetti stile anni '60 per aggiustare l'Italia, alla sua visione piccola piccola per il futuro.

Invece qui sono pianti amari, perche' non si tratta di un gioco o di un esperimento o di una scommessa.

Qui si tratta della vita delle persone, e del futuro di una nazione, o dovrei dire del suo regresso.

Lei non e' stato eletto da nessuno e non puo' pensare di "risanare" l'Italia trivellando il bel paese in lungo ed in largo.

Lei parla di questo paese come se qui non ci vivesse nessuno: metanodotti dall'Algeria, corridoio Sud dell'Adriatico, 4 rigassificatori, raddoppio delle estrazioni di idrocarburi.

domenica 12 agosto 2012

La frode dei bankster ha spinto 100 milioni di persone nella povertà, uccidendone molte

WashingtonsBlog

Stiamo assistendo ad un Olocausto finanziario provocato dai Banksters ... che sta causando molti morti

bankstersLa frode ha causato la Grande Depressione e la crisi finanziaria, e l'economia non si riprenderà fino a quando la frode continuerà.

La frode è il modello di business adottato dalle banche giganti. Vedi questo.

L'amministrazione Obama ha reso politica ufficiale non perseguire le frodi. Infatti, i "cani da guardia" in DC sono così corrotti che vengono  comprati con la stessa facilità di un poliziotto in una repubblica delle banane del terzo mondo.

I portavoce di Wall Street e DC fanno finta che le frodi finanziarie (come il Libor) siano un "crimine senza vittime".

mercoledì 8 agosto 2012

Massicce irrorazioni sul Nord Pacifico = Spaventosa siccità negli USA

GeoEngineering Watch

drought-monitor-july-20121-300x224La foto satellitare di oggi, in basso, dovrebbe essere estremamente allarmante per chiunque la esamini da vicino. L'intera porzione dell'Oceano Pacifico, visibile in questa immagine, è praticamente coperta da foschia da irrorazione di aerosol. Si riescono a riconoscere le singole scie con un attento esame.

Tutti quelli che si prenderanno il tempo per cercare articoli sull'argomento "la geoingegneria riduce le precipitazioni" o voci simili, si accorgeranno che non vi è praticamente alcun dibattito a livello scientifico.  Un ambiente saturo di particelle diminuisce e disperde la pioggia. Punto e basta.

Inoltre, la natura di questi metalli riflettenti che bloccano il sole riduce drasticamente l'evaporazione, rendendo l'intero scenario molto peggiore. Se l'irrorazione continuerà, continuerà anche la siccità. Anche se la siccità indotta è già abbastanza grave, i milioni e milioni di tonnellate di particolato assolutamente tossico che stanno scaricando vengono trasportati dall'atmosfera e si depositano sul pianeta intero.

martedì 7 agosto 2012

La “guerra all’umanità” dell’occidente

AuroraSito

La libertà è schiavitù, il sostegno popolare è autoritarismo
La neolingua del Washington Post
Lizzie Phelan Information Clearing House 26 luglio 2012

amnesy-international

Un recente articolo sul Washington Post di Juan Forero, intitolato ‘I nuovi autoritari dell’America Latina‘, è solo l’ultimo esempio di come la macchina mediatica degli imperialisti sia costantemente impegnata nella guerra mediatica contro le nazioni sovrane nel Sud, al fine di fertilizzare il terreno per una nuova o maggiore aggressività economica e militare contro di esse. Tali campagne di psy-op cercano anche d’influenzare gli eventi sul campo nei paesi presi di mira, in questo caso nel Venezuela in vista delle elezioni di ottobre, in cui tutti i segni puntano a un’altra clamorosa vittoria dell’attuale presidente Hugo Chávez Frías.

L’articolo fa parte dell’ala psicologica di ciò che il sito web nicaraguense ‘Tortilla con sal’ definisce “guerra all’umanità” dell’Occidente, al fine di convincere il mondo della superiorità morale di una minoranza (l’élite occidentale/imperialista) sulla maggioranza, in modo da ridurre al minimo la minaccia di uno sforzo di massa organizzato per contestare i tentativi della minoranza, sempre più volti a raggiungere una totale egemonia globale.

Nella sua morale, la minoranza sostiene attraverso la sua vasta rete di propaganda, che mentre bombarda la maggioranza, è superiore in quanto universale e quindi deve difendersi e vincere a qualsiasi costo, compresa la distruzione di intere nazioni, per non parlare dei milioni e milioni di vite, i cui governi si mettono di traverso, come il caso della Libia ha dimostrato ultimamente. Fatti scomodi, come l’impareggiabile record di crimini delle potenze  NATO/imperialiste che sostengono la loro superiorità morale, deve inesorabilmente essere legittimato attraverso i media imperialisti (compreso il Washington Post) e la rappresentazione dello spettacolo dei crimini della NATO come atti di libertà, mentre gli atti di resistenza e l’autodifesa dei loro avversari che mettono a repentaglio le pretese sulla superiorità morale e l’obiettivo dell’egemonia totale, sono presentati come crimini contro l’umanità. E così guardando attraverso la lente di Forero, le nazioni sovrane dell’America Latina, che stanno consolidando la loro libertà dal dominio occidentale attraverso l’unificazione crescente del continente, sono il male emergente contro cui il governo degli Stati Uniti dovrebbe fare qualcosa.

Siria:Chi ha votato no (e perché) alla risoluzione saudo-qatariota all’Assemblea dell’Onu

di Marinella Correggia
SibiaLiria

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Un recente voto all’Assemblea Generale dell’Onu sulla Siria ha evidenziato le ragioni di alcuni paesi – progressisti e in genere stimati dalla stessa presuntuosa sinistra occidentale – che cantano fuori dal coro della autonominata “comunità internazionale” e che alla fine sono gli unici a proporre un vero negoziato per la pace  la fine delle violenze, anziché nascondere sotto il tappeto – come fanno gli altri – le ingerenze che alimentano la guerra. Leggiamo dal resoconto (http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=42617&Cr=Syria&Cr1=) pubblicato sul sito ufficiale onusiano i perché del “no” che in particolare alcuni paesi latinoamericani, quelli dell’Alleanza Alba, hanno opposto il 3 agosto in sede di Assemblea Generale dell’Onu a una risoluzione proposta da una regina dei diritti e della democrazia, l’Arabia Saudita (presidente del gruppo arabo in seno all’Assemblea stessa nonché grande sponsor dell’opposizione armata siriana), coadiuvata da due principesse dell’umanitarismo: l’emirato del Qatar (presidente di turno dell’Assemblea Onu nonché altro grande sponsor dell’opposizione armata siriana) e il regno del Bahrein (vassallo dell’Arabia Saudita).

La risoluzione è stata una risposta delle petromonarchie al lancinante appello dell’opposizione armata e del suo braccio politico, il Consiglio nazionale siriano o Cns” e cioè: se Russia e Cina fanno barriera nel Consiglio di Sicurezza, tiriamo in ballo l’autorità morale dell’Assemblea per ottenere un avallo etico a interventi esterni ancora più accenuati. L’Arabia Saudita nel proporre la risoluzione ha sottolineato la necessità di “fermare la macchina di morte del regime che sta macellando il coraggioso popolo siriano”, come da narrazione ufficiale che non ammette nuances, demonizzando una parte e beatificando l’altra parte armata, che appunto combatterebbe solo per proteggere i civili. I sauditi hanno affermato l’urgenza di un cambio di regime, retoricamente chiedendo: “il piano Annan e la comunità internazionale cosa hanno ricevuto in cambio dei loro sforzi? Per i sei punti del piano Annan hanno ricevuto sei massacri: Baba Amr, Al-Rastan, Houla, Tremsheh, Foquir e Aleppo”. I sauditi (come gli oppositori, come le tivù satellitari del Golfo e come i media tutti e perfino l’Onu) mettono insieme sotto lo stesso slogan “dittatore massacra intero popolo inerme in rivolta” sia massacri di civili di non definita paternità avvenuti alla vigilia di voti importanti al Consiglio di Sicurezza (Houla), sia uccisioni di armati spacciati per civili (Tremsheh), sia battaglie per il controllo di quartieri e città (Baba Amr e Aleppo).

Il nuovo ambientalismo: dove gli uomini devono agire 'come dei' per salvare il pianeta

Per i neoverdi, scienza e business provvederanno mentre la natura è in grado di adattarsi. Si tratta di un messsaggio che sta guadagnando seguaci

di Paul Kingsnorth
The Guardian

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Centrale nucleare di Sellafield in Cumbria. Alcuni neoverdi promuovono l'energia nucleare, così come sostengono le colture GM e le megalopoli.
Fotografia: David Moir / Reuters

Una società che considera il progresso come la sua religione non vede di buon occhio la disperazione. Se ci si aspetta che voi crediate che tutto migliorerà, può essere difficile ammettere di credere altrimenti. Questo è doppiamente vero per gli attivisti politici. Se avete dedicato la vostra vita a lottare per una causa, probabilmente vi sentite in dovere di continuare a sostenerla, almeno in pubblico, ma comincerete a considerarla senza speranza.

La speranza sicuramente scarseggia nei circoli ambientali odierni. Con il fallimento di un altro summit globale per "proteggere il pianeta" - questa volta al Vertice sulla Terra Rio +20 - sembra sia stato raggiunto un punto di svolta. L'attivismo verde ha ottenuto molto in cinque decenni, ma non è stato in grado di evitare che la macchina industriale globale continuasse a distruggere la natura selvaggia sostituendola con la cultura umana. Non vi è alcuna prospettiva di cambiamento nel prossimo futuro, e stiamo raggiungendo il punto in cui molti insigni verdi , dopo aver negato questa realtà per così tanto tempo, cominciano ad ammetterlo in pubblico.

Che succederà ora? Una risposta incredibilmente alla moda viene offerta da una coalizione, che potremmo chiamare "neo-ambientalisti". La somiglianza tra questo gruppo e i neoliberisti degli anni '70 è intrigante. Come i neoliberisti, i neo-ambientalisti stanno cercando di sfondare le linee di una vecchia ortodossia, che è visibilmente esausta e confusa. Come i neoliberisti, parlano il linguaggio del denaro e del potere. Come i neoliberisti, si raggruppano intorno a qualche importante Think tank: prima, l'Institute of Economic Affairs, il Cato Institute e l'Adam Smith Institute, ora, il Breakthrough Institute, la Long Now Foundation e il Copenhagen Consensus. Come i neoliberisti, pensano di avere soluzioni radicali.