Editoriale di Ida Magli
ItalianiLiberi
Sembrerebbe incredibile che si possa odiare la propria terra, la propria patria, i propri concittadini, addirittura lo Stato del quale si è il Presidente, al punto da auspicarne al più presto la consegna agli stranieri, la perdita della sovranità e dell’indipendenza. Eppure agli Italiani è successo anche questo nella loro terribile, lunghissima storia di odi e di tradimenti da parte dei loro governanti, re, imperatori, papi, parlamentari di ogni tendenza e di ogni partito. Quello che è nuovo nella situazione attuale è che i detentori del potere sembrano odiare anche se stessi, uccidono anche se stessi nel momento in cui odiano e uccidono gli italiani. Il quadro politico, infatti, dice chiaramente soltanto questo: se tutti si affaccendano per prepararsi alle prossime elezioni significa che non si rendono conto di aver ridotto a grottesca finzione il parlamento approvando in massa i dittatoriali decretoni dei “tecnici”.