giovedì 22 novembre 2012

Come distruggere il futuro di un paese: la morte delle piccole aziende agricole a vantaggio delle corporazioni

Stanno rendendo quasi impossibile lasciare una fattoria o un'impresa ai vostri figli
di Michael
The Economic Collapse

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Se avete una fattoria o una piccola impresa, vorreste trasmetterla ai vostri figli quando morirete? Beh, a meno che il Congresso non faccia qualcosa, diventerà molto, molto più difficile a partire dal prossimo anno. In questo momento, c'è esenzione fiscale sul patrimonio fino a  5 milioni di dollari e qualsiasi cosa li superi viene tassato al 35 per cento. Ma il 1° gennaio, l'esenzione scenderà a 1 milione di dollari e l'aliquota salirà al 55 per cento.

Molti liberal sono entusiasti di questo, perché credono che il governo manderà a fondo persone ricche come Warren Buffett e Bill Gates. Ma la verità è che un sacco di aziende agricole, allevamenti e  piccole imprese saranno assolutamente devastate da questa modifica della legge fiscale. Oggi, ci sono molti agricoltori e allevatori che non hanno molto denaro, ma risiedono su pezzi di terra che valgono milioni di dollari. Secondo l'American Farm Bureau, circa il 97 per cento di tutte le aziende agricole e allevamenti degli Stati Uniti sarà soggetto alla tassa di proprietà, se l'esenzione sarà ridotta solo ad un milione di dollari. Ciò significa che i figli di questi agricoltori e allevatori si troveranno di fronte ad una scelta molto crudele quando sarà il momento di ereditare queste aziende agricole e allevamenti.

In entrambi i casi dovranno sborsare abbastanza soldi per pagare al governo circa la metà di quello che l'azienda o ranch vale, oppure vendere la fattoria o ranch che magari appartiene alla loro famiglia da generazioni. Inutile dire che, la maggior parte delle famiglie agricole non ha tutti quei soldi contanti. La maggior parte di loro li guadagnano a mala pena di anno in anno. Quindi questa modifica della legge fiscale accelererà notevolmente la morte della fattoria di famiglia in America. Questo devasterà anche molte piccole imprese a conduzione familiare. Molte piccole imprese non guadagnano molti soldi, ma hanno fabbricati, terreni o beni per un valore di milioni di dollari. I figli che avrebbero voluto continuare la tradizione di famiglia saranno costretti a vendere a causa del pesante disegno di legge fiscale di Zio Sam. Si tratta di una crudeltà insidiosa, che mostra quanto sia diventato corrotto il nostro sistema.

martedì 20 novembre 2012

Fiscal cliff, l’economia Usa sull’orlo del burrone?

Sbilanciamoci.info

fiscal cliffLe cause e le conseguenze del buco di bilancio degli Stati Uniti e delle politiche che si preparano ad affrontarlo. Se l’austerità sbarca in America, la recessione diventa inevitabile

L’inizio del secondo mandato di Obama non sarà certo dei più facili. I Democratici hanno mantenuto il controllo del Senato ma i Repubblicani sono ancora in maggioranza al Congresso e questo vuol dire che, una volta di più, che il Presidente dovrà trovare un compromesso con il Great Old Party per far passare i suoi provvedimenti. Ed il primo test sarà il tanto temuto fiscal cliff.

La politica e il debito in America

Vediamo l’antefatto: un anno e mezzo fa, nell’estate del 2011, il debito americano veniva affossato da Standard&Poor’s che toglieva la tripla A agli Stati Uniti. In effetti i conti macro-economici sembravano, almeno in parte, fuori controllo ed erano diventati terreno di scontro politico. Il problema è che in America il debito ha un tetto determinato per legge e solo una votazione di Congresso e Senato può aumentare lo stock di debito esistente, cosa ben diversa dalla situazione europea (o giapponese, tanto per dire) dove il debito, come ben sappiamo, può crescere ad libitum. Nel passato i legislatori americani avevano alzato il tetto massimo senza particolari problemi, ma durante il primo term di Obama le cose furono ben diverse, con i Repubblicani decisi alla guerra totale contro un presidente che, ai loro occhi, cercava di trasformare l’America in una socialdemocrazia europea [i], soprattutto alla luce del piano sanitario nazionale che era divenuto il provvedimento simbolo della politica di Obama.

E dunque i Repubblicani, travolti dal successo dei Tea Party che avevano dominato le mid-term elections, si fecero portavoci di una intransigenza fiscale mai vista prima di allora. Anche perché negli ultimi 30 anni era proprio stato il partito dei Reagan e dei Bush a dimostrare indisciplina fiscale, soprattutto con i tagli alle tasse, mirati soprattutto alle classi più agiate, accompagnati da una spesa pubblica in continua crescita, soprattutto per guerre (Bush junior) ed armamenti (Reagan). Mentre il debito di Obama era invece frutto di una situazione contingente, la crisi che aveva messo in moto tutti gli ammortizzatori sociali del caso a fronte di una ovvia frenata nelle entrate dovuta alla recessione.

lunedì 19 novembre 2012

L'incubo del default mascherato da patrimoniale

di Paolo Cardenà
Vincitori e Vinti

monti-sleepL'ultima volta che ho visto la pubblicità del BTPItalia era notte fonda, ed ero in procinto di andarmene a dormire. Spero che non capiti solo a me di addormentarmi e ripensare, sognando, le ultime pagine di un libro che si è letto poco prima, o le ultime immagini di un film che si è visto, o la melodia di una canzone ascoltata poco prima. Ebbene, quella notte ho sognato proprio la pubblicità del BTPItalia.

Lo ricordo benissimo. Sognavo e mi giravo e rigiravo nel letto, quasi come fosse un incubo. Ero inquieto e pensavo: che bello sarebbe  se il debito pubblico fosse tutto in mani italiane. E sognavo che queste parole fossero state  pronunciate  dal politico di turno. Penso fosse Tremonti, se non ricordo male. Addirittura, ricordo che citava ad esempio il Giappone,  e sosteneva che il paese nipponico poteva sostenere l'enormità del debito pubblico proprio grazie al fatto che era detenuto quasi completamente in mani domestiche, oltre che per il sostegno della BOJ (Banca Centrale del Giappone).

sabato 17 novembre 2012

Un ministro in confusione. All'interno e a palazzo Chigi

"Sapete cos'è il fascismo? Sapete quali sono le forme di squadrismo?"

di  Dante Barontini
Contropiano

violenza-divseUn ministro-prefetto che provoca. Non è una novità assoluta. E' un anticipo di fascismo.

Vediamo da Repubblica:

"Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, è stata contestata dagli studenti, al palazzetto dello sport di Rimini, dove è in corso la Giornata della Legalità. Appena il ministro ha iniziato a parlare è stata accolta da fischi e urla. Il ministro aveva cominciato a spiegare quello che il Governo intende fare per chiarire quanto avvenuto durante gli scontri, nella massima trasparenza."C'è un'inchiesta, abbiate fiducia - ha dichiarato il ministro - mi piacerebbe si tenesse conto delle due facce della medaglia. Siamo pronti a tutti i confronti, ma in maniera pacata e non squadrista".Dalle ultime file del palazzetto è comparso lo striscione "stop violenze Polizia, identificativi sulle divise".

Gli slogan urlati al ministro sono partiti da alcuni attivisti del collettivo riminese "Paz", applauditi da tanti dei 1.500 giovani delle scuole presenti al palasport Flaminio. Gli autori della breve protesta sono stati raggiunti dagli uomini delle forze dell'ordine. Il ministro Cancellieri, dal palco, si è poi rivolta agli studenti dicendo: "Sapete cos'è il fascismo? Sapete quali sono le forme di squadrismo?".

Speciale Gaza: Di omicidi e disinformazione

Osservatorio Iraq

gaza strip

Alain Gresh fa il punto sulla situazione a Gaza prima dell'escalation militare cominciata nell'ottobre scorso e intensificatasi negli ultimi giorni. Il direttore aggiunto di Le Monde Diplomatique denuncia la politica degli omicidi mirati e condanna la complicità dei media nei confronti della propaganda israeliana.

di Alain Gresh * - traduzione a cura di Jacopo Granci

Per capire l'escalation a Gaza è necessario introdurre qualche dato su questo territorio (360 km2, più di un milione e mezzo di abitanti - una caratteristica che lo rende uno dei luoghi del pianeta con maggiore densità di popolazione), occupato da Israele dal 1967.

Nonostante il ritiro dell'esercito dalla striscia (2005), infatti, i suoi accessi con il mondo esterno sono sempre controllati dallo Stato ebraico e la circolazione all'interno è limitata. Il blocco attuato qualche anno fa dura fino ad oggi: per le Nazioni Unite Gaza rimane un territorio occupato.

I dati che seguono sono stati diffusi dall'ufficio dell'ONU per il coordinamento delle questioni umanitarie nei territori palestinesi (OCHAOPT) in un documento del giugno 2012 intitolato Five Years of Blockade: The Humanitarian Situation in the Gaza Strip (in allegato):

- è nel giugno 2007 che il governo israeliano ha deciso di intensificare il blocco di questo territorio, già severamente "sotto controllo";

- il 34% della popolazione (e la metà dei giovani) è disoccupata;

- l'80% della popolazione dipende dagli aiuti umanitari;

- il PIL pro capite era, nel 2011, il 17% al di sotto di quello del 2005 (considerando l'inflazione);

- nel 2011 solo un camion al giorno usciva da Gaza con prodotti volti all'esportazione, ossia meno del 3% delle cifre di affari registrate nel 2005;

- il 35% delle terre coltivabili e l'85% delle acque riservate alla pesca sono parzialmente o totalmente inaccessibili agli abitanti di Gaza a causa delle restrizioni israeliane;

- l'85% delle scuole sono costrette a fornire un doppio servizio - uno la mattina e un altro nel pomeriggio - a causa del sovrappopolamento.

venerdì 16 novembre 2012

Il governo del Bilderberg

di Ida Magli
ItalianiLiberi

bilderbergL’Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d’Europa, essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l’opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti.

La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro. Attraverso la Bce il Bilderberg ha in mano la vita di quasi tutti gli Stati che, con una decisione illegittima e assurda dei loro governanti, hanno rinunciato a battere moneta e si sono consegnati alla volontà di coloro che ne sono i padroni (partecipanti al patrimonio): Beatrice d’Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller,  Filippo di Edimburgo, Mario Draghi (in quanto partecipante della Banca d’Italia), tutti membri del Bilderberg e presenti alla riunione del 2009. Le partecipazioni degli Stati sono in percentuali minime e forse servono, oltre che a salvare le apparenze, anche a ricompensare i politici per la loro rinuncia alla creazione e alla gestione della moneta.

giovedì 15 novembre 2012

Appello attivisti europei: aiutateci a non lasciare Gaza da sola

italian irib.ir

gaza

Alle 15.35 di ieri Gaza è stata scossa da molteplici attacchi militari israeliani lanciati da droni, elicotteri apaches, caccia F16 e navi militari. Una delle prime persone uccise è stata Ahmed Al Jabari, comandante in capo dell'ala militare di Hamas.

Le fazioni palestinesi hanno giurato vendetta e i militanti hanno sparato dozzine di razzi verso Israele. Dopo il primo attacco, le forze aree israeliane hanno condotto più di 50 bombardamenti su tutta la Striscia di Gaza che hanno causato almeno 8 morti, compresi 2 bambini e un neonato. Il Ministro della Salute ha inoltre dichiarato che più di 90 persone sono state ferite.

Cresce il timore che Israele possa lanciare un'offensiva di terra su larga scala, paura alimentata dal lancio di volantini nel Nord della Striscia da parte dell'esercito israeliano che annunciavano un'imminente invasione via terra dell'area.

DIRETTA: Gaza sotto attacco

dalla redazione di Nena-News

Almeno 15 i morti palestinesi, molti bambini. Tre vittime israeliane. Riunione d'emergenza all'Onu. Manifestazioni di protesta in Israele e nel mondo.

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Gaza, 15 novembre 2012, Nena News - Continuano i bombardamenti israeliani contro la Striscia di Gaza. Il nostro inviato a Gaza riporta di numerose esplosioni. L'Operazione Pillar of Clouds annunciata da Israele sta provocando un'escalation di violenza contro la Striscia. Almeno 15 le vittime palestinesi, tra cui numerosi bambini. Tre quelle israeliane.

ORE 15.32: Da Khartoum (Sudan), Khaled Meshaal, capo dell'ufficio politico di Hamas, nel corso dell'ottava conferenza del Movimento Islamico, ha detto che la Palestina non si libererà se non con il martirio e che Israele era debole prima della primavera Araba e ora lo è più che mai. Secondo Meshaal è necessaria la presenza forte della nuova dirigenza egiziana.

ORE 15.30: Anonymous torna a occuparsi di Israele. Pubblicato oggi un comunicato stampa in cui il gruppo accusa Israele di trattamento barbaro e brutale del popolo palestinese. "Come molti altri nel mondo, ci sentiamo impotenti di fronte a questo demonio implacabile. E il disumano attacco di oggi e la minacciata invasione di Gaza è più del solito. Ma quando il governo di Israele pubblicamente ha minacciato di chiudere tutte le comunicazioni e la rete internet dentro e fuori Gaza, ha passato il limite. Noi siamo Anonymous e nessuno chiuderà internet sotto i nostri occhi. All'IDF e al governo israeliano diamo un solo avvertimento. Al popolo di Gaza e dei 'Territori Occupati' diciamo: siamo al vostro fianco nella lotta".

La doppia morale dei “diritti umani”

Stato & Potenza

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In molti, nelle ultime ore, si stanno domandando provocatoriamente se siano più democratici i governi dei Paesi che si dicono democratici per principio, oppure i governi dei Paesi oggi ritenuti parzialmente o totalmente al di fuori della democrazia.

Le manifestazioni di piazza che stanno andando in scena in moltissime città del continente europeo, mostrano per l’ennesima volta che la violenza dello Stato in Occidente esiste ancora. Quanto giunge direttamente dalle piazze di Torino, Roma, Madrid, Lisbona e Atene è non solo l’evidente indice che le classi subalterne dei cosiddetti PIGS non accettano le politiche antipopolari di austerità e di predazione della ricchezza nazionale nel nome della stabilizzazione finanziaria e della rassicurazione dei cosiddetti “mercati”, ma anche la dimostrazione dell’inconsistenza sostanziale della retorica utilizzata da quasi tutte le classi dirigenti di quei Paesi che da sessant’anni cercano di distinguersi nello scenario internazionale in funzione del principio della presunta superiorità occidentale, per quanto concerne la democrazia e i diritti della persona.

Ma la democrazia, in realtà, non esiste e non è mai esistita, per lo meno nei termini in cui questa viene posta all’interno della società occidentale dai politici e dagli intellettuali di punta. Ogni potere costituito nasce su basi di violenza (guerre civili) e si impone attraverso una progressiva costruzione normativa che regolarizzi il proprio impianto istituzionale, abituando la popolazione a considerarne inviolabili i principi secondo parametri più o meno corrispondenti alle necessità sociali. Questo non significa che i “diritti” siano una semplice invenzione giuridica ma che la loro espressione politica sia, di volta in volta, la risultante di precisi rapporti di forza e dell’evoluzione sociale ed economica del pianeta.

mercoledì 14 novembre 2012

Hugo Salinas-Price:L'effetto della Guerra Confrontato con l'effetto della Moneta

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Questo pezzo di Hugo Salinas Price è cento volte più profondo della MMT e dei meccanismi monetari discussi qui sull'euro e il debito pubblico, che sono fatti tecnici per salvare una nostra situazione. Qui hai una prospettiva totalmente diversa perché spiega il senso storico di tutto quello che sta avvenendo intorno a noi. Il fatto che la moneta internazionale dal 1971 sia di carta, dollari di carta senza legame con un valore intrinseco, che sia oro, argento o materie prime, ha creato il boom della Globalizzazione e l'esplosione del Debito che la consente e sta distruggendo i paesi occidentali

Riflessioni sull'effetto della Guerra confrontata con l'effetto della moneta senza valore intrinseco tra paesi

HSPLa guerra moderna è altamente distruttiva, fino a meno di due secoli fa le guerre coinvolgevano soprattutto gli eserciti che combattevano sul campo di battaglia, come a Waterloo dove in otto ore si decideva una guerra che terminava con l'esito dello scontro di quel giorno. La guerra moderna significa invece spesso la distruzione di un paese e milioni di civili vengono uccisi e loro città devastate. Nel 1948 ho attraversato la Germania e ricordo la città di Brema che era diventata semplicemente una massa di rovine che erano state solo spazzate dalle strade per consentire il traffico. La seconda guerra mondiale cancellò praticamente intere città in polonia, Russia e soprattutto in Germania. Ma dopo la guerra sia i vincitori che i perdenti si misero a ricostruire i loro paesi, le città risorsero, le fabbriche vennero rimesse in piedi e 30 anni dopo non c'era traccia della terribile distruzione di 25 anni prima.

Ora consideriamo la moneta e le sue conseguenze.

ITALIA AMERIKANA


Pubblicato  in data 12 Novembre 2012 da NORADARS

Un servizio a cura di Adorno Corradini del programma "Brontolo - Agorà" sulla costruzione del MUOS a Niscemi. Interviste con il giornalista Antonio Mazzeo, con gli attivisti No MUOS Enzo Traina e Pippo Curieri, e l'ex sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino.

Fonte: Youtube

martedì 13 novembre 2012

Bilderberg, la tua birra!

Dagospia

CI VOLEVA L’INCREDIBILE ARTICOLO DI STEFANO FELTRI SUL “FATTO” PER LIQUIDARE A LIVELLO DI SCAMPAGNATA LA RIUNIONE DEL CLUB BILDERBERG A ROMA, SVELATA DA DAGOSPIA – SARA’ STATO CONDIZIONATO DALLE VIBRAZIONI DELLA SUA COLLABORAZIONE CON LA7 E LA GRUBER, NEO ADEPTA DEL CLUB, COMPAESANA DI BERNABE’’, ORGANIZZATORE DELL’INCONTRO?...

stefano-feltri-200876_tn1. Alcune tra le più recenti partecipazioni di Stefano Feltri a "Otto e Mezzo" di Lilli Gruber, che a giugno ha partecipato alla riunione Bilderberg di Chantilly, in Virginia: il 12 giugno con Antonio Mastrapasqua, il 12 settembre con Pierluigi Bersani, il 25 settembre con Stefano Rodotà, il 15 ottobre con Giuliano Amato, l'8 novembre con Matteo Renzi.

2. Dalla "Piccola Posta" del 26 settembre 2012

Gentile Dago,
Leggo sul tuo sito che da ottobre sarei tre volte a settimana a Otto e Mezzo. L'informazione non e' corretta, semplicemente ho il piacere di essere uno dei collaboratori esterni della trasmissione di Lilli Gruber. Grazie, Stefano Feltri

3. IL COMPLOTTO BILDERBERG IN VERSIONE ROMANA
Stefano Feltri per "il Fatto Quotidiano" di oggi

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A chi crede alle grandi cospirazioni, ai complotti e ai burattinai occulti i fatti interessano poco, comunque quelli a disposizione sono questi: domani sera, a Roma, si terrà una cena riservata di Telecom Italia, promossa dal presidente Franco Bernabè, a cui è attesa anche la presenza di Mario Monti. Il sito Dagospia annuncia - con articolo anonimo - una riunione del club Bildelberg a Roma per il giorno successivo che sarebbe ormai compromessa dalla scelta infelice della data, mal incastrata tra le presidenziali americane e la Festa del cinema nella Capitale che attira fotografi e tv poco compatibili con la riservatezza del club in cui si riunisce la superclass.

Subito Twitter rivela l'entusiasmo dei complottisti, "Immagino sappiate che la cena della #Bilderberg di domani sera a #Roma la pagate voi? #Ovvietà". E Dagospia, che parla dell'evento suggerisce un ordine del giorno apocalittio: "Decidere l'euro-commissariamento di Italia, Spagna e Grecia". Chissà.

lunedì 12 novembre 2012

L’elefante nella stanza: Paradisi fiscali ed evasione fiscale per i ricchi, austerità per i poveri

di Julie Lévesque
Global Research

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L'offshore banking - o banche off-shore - è l'elefante nella stanza che l’elite politica e finanziaria sta cercando di tenere nascosto agli occhi del pubblico. Mentre impongono misure di austerità sui cittadini che lavorano duro sono ben consapevoli del fatto che astronomiche somme di denaro vengono tenute  segretamente in banche offshore, esentasse. Da dove viene questo denaro e a cosa serve?

Cartelli della droga, frode, evasione fiscale e  riciclaggio di denaro sporco sono tra le risposte comuni a queste domande. Nonostante questa realtà, e anche in questo periodo di austerità fiscale, i leader mondiali evitano la domanda: perché il segreto bancario è ancora consentito? Sono in grado di fermarlo e disposti a farlo visti i benefici che esso offre? Certamente no.

Di tanto in tanto un bandito in cravatta funge da capro espiatorio per dare all'uomo comune una pallida illusione di giustizia. Anche se merita di essere punito, il sistema bancario corrotto che ha permesso loro di operare rimane intatto e i suoi difetti non vengono mai messi in discussione. L'offshore banking non è una struttura bancaria parallela. E' il cuore del sistema bancario. Tutte le principali banche hanno filiali off-shore.

giovedì 8 novembre 2012

L’Italia del governo tecnico di Mr Monti e fine della nostra sovranità nazionale

European Phoenix

monti_draghiFederico Dal Cortivo intervista il Prof Attilio Folliero, politologo residente a Caracas.

Prima di rispondere alle domande, mi permetto una premessa. Io vivo lontano dall’Italia da dieci anni; ovviamente, ho sempre seguito e continuo a seguire le vicende italiane attraverso i grandi media: i telegiornali “aggiustati”, i programmi come “Porta a Porta”, i grandi quotidiani... tutti interessati a mostrare sempre e solo una parte “della storia”. Recentemente, per esempio c’è stata a Teheran l’Assemblea dei Paesi non allineati, che praticamente in Italia è passata sotto silenzio, con poca informazione e quella poca passata era tutto meno che imparziale ed obiettiva... “I «non allineati» a Teheran fiera d'odio per l'Occidente”, per dirla con il titolo di un noto giornale nazionale italiano; non c’è nessun odio verso l’occidente da parte dei Paesi non allineati, ma questa è l’informazione che è costretto a leggere l’italiano medio.

Nell’antica Roma, quando stava per cadere l’impero, c’erano persone che vivevano come se niente stesse passando, continuando a fare banchetti ed orge come al tempo del massimo splendore dell’impero... vennero travolti senza rendersi conto di quello che gli stava succedendo! La situazione italiana (e dell’occidente, dell’Europa e degli Stati Uniti) di oggi è praticamente la stessa che si viveva alla caduta dell’impero romano: molti continuano a vivere senza rendersi conto di quello che gli sta per accadere. I politici nostrani (tutti) litigano fra di loro sul sesso degli angeli, però la quasi totalità di loro guarda ancora estasiata agli USA ed alla sua politica neoliberista e guerrafondaia, come se gli USA fossero ancora la superpotenza uscita vincitrice della seconda guerra mondiale; questi politici non si rendono conto che gli USA sono sul bordo del tracollo, più o meno imminente, che condurrà alla fine dell’Unione. Fino a quando, ad esempio, il governo USA potrà sostenere un deficit giornaliero di oltre 4 miliardi di dollari? La Federal reserve, il banco centrale USA, recentemente ha deciso di comprare al Tesoro titoli di stato per 40 miliardi di dollari al mese, ossia stamperà ogni mese 40 miliardi di dollari! Senza questa misura, il ministro delle finanze Usa avrebbe dovuto annunciare al mondo che gli USA non possono pagare i debiti! Ma per quanto tempo potranno andare avanti stampando dollari? Che succederà al dollaro ed agli USA il giorno, ormai non tanto lontano, in cui il Ministro delle Finanze USA sarà costretto ad annunciare che non può pagare il debito? Queste sono le domande a cui dovrebbero rispondere i politici nostrani che guardano al mito americano!

Questi stessi politici, che litigano tra di loro sul sesso degli angeli, tutti, indifferentemente, guardano alla Unione Europea e pensano che la Germania, la Francia, le loro banche, il loro modello sia il “non plus ultra” ed ignorano totalmente che il debito del Deutsche Bank, ad esempio, secondo i dati dell’ultimo bilancio trimestrale pubblicato (30/06/2012) è 1.579 miliardi di Euro e quello del BNP Paribas è 1.344 miliardi, praticamente il debito di cadauna delle principali banche di Germania e Francia equivale al PIL italiano! Queste sarebbero le locomotive della Unione Europea a cui tendono lo sguardo i politici italiani.

Alla parzialità dell’informazione dei media, va aggiunto il provincialismo ed il limite linguistico che impedisce ai politici ed in generale all’italiano medio di guardare oltre il proprio orizzonte od oltre l’orizzonte rappresentato da USA e Regno Unito, ossia CNN e BBC. Sicuramente molti italiani parlano l’inglese, guardano e leggono media in inglese; il mondo, però sta cambiando: quanti politici e quanti italiani guardano, ad esempio i telegiornali della Russia, della Cina, dell’Iran o dell’America Latina? L’italiano medio si conforma con quello che dicono i grandi media ufficiali italiani e stranieri di USA, Regno Unito e Francia; tutto il resto è ignorato e questa “ignoranza del mondo” traspare evidente nei commenti dei soliti politici che si alternano nei salotti di trasmissioni come “Porta a Porta” e simili. Il precedente ministro della Difesa italiana, quando in merito alla mancata estradizione del “terrorista” Battisti da parte del Brasile parlò di questo paese come di una repubblica delle banane senza rendersi conto del ruolo che svolge oggi il Brasile a livello mondiale. I media di tutto il mondo hanno ripetutamente passato l’opinione di questo ministro, secondo cui in pratica si poteva fare pressione sul Brasile rispendendo a casa i giocatori che militano nel campionato italiano, come se l’economia del Brasile dipendesse solamente da questi introiti! Cotanta saggezza di ministro, con la sua limitata conoscenza della realtà geopolitica mondiale riuscì a trasformare lui stesso e l’Italia in una barzelletta!

L'ipoteca della Troika dentro le primarie del Pd

di  Franco Russo*
Contropiano

troika

La Carta d’Intenti dei progressisti, dietro gli equilibrismi, nasconde un inganno. Chi vota per le primarie del Pd deve sottoscrivere la fedeltà ai trattati europei, quelli che stanno massacrando i diritti sociali e la democrazia.

L’Europa, per precisione si dovrebbe parlare di Unione Europea, è in testa alla Carta e ne costituisce il primo capitolo a segnalare che l’UE dai progressisti è vissuta come attiva protagonista delle politiche nazionali; anzi, per quanto riguarda i paesi cd periferici è divenuta incontrastata padrona delle scelte di governo, economiche, sociali.

Matteo Renzi dice che la Carta d’Intenti è generica dunque poco significativa; Bruno Tabacci, nell’annunciare di non volerla sottoscrivere, ne denuncia le omissioni: il mancato riferimento all’agenda Monti e alle liberalizzazioni-privatizzazioni.

Volendo anticiparlo, il mio giudizio è che la Carta è un continuo gioco di equilibrismi verbali, con lo scopo di consentire ai contraenti del patto di riconoscere la propria impronta così poter affermare in pubblico la propria incidenza nella sua stesura.

Valga qualche esempio di questo ‘equilibrismo verbale’: ‘… noi siamo l’Europa … le sorti dell’integrazione politica coincidono largamente con il nostro destino’. È un’affermazione di fedeltà all’UE e alle sue istituzioni sovranazionali, dunque si accetta la ‘supremazia’ delle UE nella definizione delle politiche nazionali, tanto che si enfatizza che nulla si può fare senza l’Europa (non UE bensì ‘Europa’ come se i 27 assorbissero l’intero continente). Per questo si chiede di accelerare l’integrazione politica, economica e fiscale.