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domenica 21 ottobre 2012

Estelle, forti proteste per arrembaggio israeliano

Nena-News

La nave, dopo l'assalto delle forze militari israeliane, è stata portata ad Ashdod assieme ai passeggeri che denunciano abusi e negano che tutto si sia svolto senza violenza

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Una immagine notturna della "Estelle" nel porto di Ashdod (foto Tsafrir Abayov/Flash90)

Gerusalemme, 21 ottobre 2012, Nena News - Per il premier israeliano Benyamin Netanyahu, la missione per Gaza della nave pacifista "Estelle" della Freedom Flotilla, sarebbe stata solo una «provocazione». Non la pensano allo stesso modo migliaia di sostenitori della nuova iniziativa contro il blocco della Striscia di Gaza che si preparano ad organizzare manifestazioni di protesta contro l'arrembaggio avvenuto in acque internazionali della "Estelle" attuato ieri dai commando israeliani e raduni in diverse città europee.

mercoledì 2 novembre 2011

Di nuovo in rotta verso Gaza

freedom flotilla A quattro mesi dal blocco delle navi della Freedom Flotilla 2 nei porti greci, altre due navi tentano di rompere il blocco criminale della Striscia di Gaza, nell’ambito della campagna non violenta Freedom Waves to Gaza.

Qui intendo rilanciare l’appello all’azione e al sostegno di questa iniziativa lanciato da Jewish Voice for Peace. E’ un appello rivolto, in prima battuta, ai cittadini Usa, ciò non toglie che anche per noi può essere un esercizio interessante inviare una email al Presidente Obama o telefonare all’ufficio di Hillary Clinton per chiedere, una buona volta, che si ponga fine alla punizione collettiva che, per i soliti motivi di “sicurezza”, umilia e punisce in modo immorale una popolazione di 1,6 milioni di persone.

Imbarcazioni in navigazione per rompere il blocco di Gaza, adesso

Questa notizia si sta diffondendo: in questo momento, due imbarcazioni si trovano in acque internazionali nel Mediterraneo dirette verso Gaza. Una barca, l’irlandese Saoirse, comprende tra i suoi passeggeri alcuni parlamentari. L'altra, il Tahrir, trasporta rappresentanti di Canada, Stati Uniti, Australia e Palestina.

Il rappresentante degli Stati Uniti sul Tahrir, Kit Kittredge, è stata un passeggero sull’imbarcazione Usa diretta a Gaza, la Audacity of Hope. Sul Tahrir è presente anche un giornalista di Democracy Now. Le organizzazioni della società civile a Gaza aspettano il loro arrivo, e attendono con impazienza la consegna delle lettere raccolte da migliaia di sostenitori negli Stati Uniti nella campagna To Gaza with Love.

Ci sono stati tre tentativi soltanto nell'ultimo anno e mezzo per rompere l'assedio di Gaza. Il mondo conosce l'esito terribile di quello del maggio 2010. All'inizio di questa estate, Jewish Voice for Peace ha atteso insieme a tutti gli altri che la barca Usa per Gaza iniziasse la navigazione, con molti dei nostri membri a bordo. E siamo rimasti costernati come tutti gli altri quando le imbarcazioni sono state fatte tornare indietro dalla Grecia su ordine di Israele e degli Stati Uniti. Ma sapevamo che il movimento avrebbe continuato, e oggi lo ha fatto!

Per favore, restate collegati in attesa del risultato di questa importante missione per i diritti umani.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto per rendere questa missione un successo. Per favore mettete in atto immediatamente queste azioni.

Verificate gli aggiornamenti: www.ustogaza.org, www.tahrir.ca e guardate o ascoltate Democracy Now per la copertura dal Tahrir.

Chiamate il Dipartimento di Stato:
Segretario di Stato Hillary Clinton 202-647-5291
Ambasciatore USA in Israele Daniel Shapiro 011-972-3-519-7575
Ufficio per gli Affari Israeliani / Palestinesi Paul Sutphin 202-647-3672
Ufficio per gli Affari consolari Kim Richter 202-647-8308

e il Presidente Obama: 202-456-1414 oppure inviategli una email da qui

Argomenti per telefonate / email:
Gaza è sotto assedio dalla metà del 2006, privando della libertà e dei diritti umani fondamentali 1,6 milioni di persone. Sebbene l'assedio sia stato condannato dalle Nazioni Unite, dalla Croce Rossa, e da molti governi nazionali, poco è stato fatto per alleviare le sofferenze di questi civili. La società civile ha dovuto agire laddove i governi non hanno voluto. Due navi con 27 passeggeri provenienti da 5 paesi sono in navigazione verso Gaza per affrontare il blocco navale israeliano, e per portare forniture mediche e lettere di sostegno.

Come Americani, che danno 3 miliardi di dollari in aiuti militari ad Israele ogni anno, chiediamo che il nostro governo richieda con fermezza ad Israele di consentire il passaggio sicuro delle navi e di porre fine al blocco illegale di Gaza. Vi sono molte alternative per Israele per garantire la sua sicurezza senza sottoporre 1,6 milioni di persone a una punizione collettiva.

Per favore diffondete il più possibile queste notizie.

Per la Libertà,
Rebecca Vilkomerson, Direttore esecutivo di Jewish Voice for Peace

Fonte: Palestina Libera! 2 Novembre 2011

mercoledì 2 giugno 2010

La complicità dell'America nel male

di Paul  Craig Roberts

israel-usa-flotilla Mentre scrivo alle  alle 5 del pomeriggio di  Lunedi, 31 maggio, è passata un'intera giornata dalle notizie del mattino sull'attacco israeliano alle navi inoffensive che portavano aiuti umanitari a Gaza, e non vi è stata alcuna risposta da parte del Presidente Obama se non per dire che lui ha bisogno di conoscere  "tutti i fatti riguardanti gli eventi tragici di questa mattina" e che il primo ministro israeliano Netanyahu aveva annullato i suoi piani di incontrarsi con lui alla Casa Bianca.

Così Obama ha reso l'America complice ancora una volta della barbarie dei crimini di guerra di Israele. Proprio mentre il Congresso americano votava l'approfondita relazione del giudice Goldstone sui crimini di guerra di Israele commessi durante l'invasione di Gaza del Gennaio 2009, Obama ha liquidato l'ultimo atto di profonda barbarie di Israele facendo finta di non sapere cosa era successo.

Nessuno al mondo crederà che Israele ha attaccato  in acque internazionali navi che trasportavano  cittadini israeliani, un premio Nobel, politici eletti, e ha intercettato gli attivisti umanitari che portavano medicinali e materiali da costruzione ai palestinesi a Gaza, che vivono tra le macerie delle loro case, senza riparo nè farmaci a partire dal gennaio 2009, senza prima pianificare il reato con il suo protettore americano. Senza la protezione degli Stati Uniti, Israele, uno stato del tutto artificiale, non potrebbe esistere. Nessuno al mondo crederà che un aereo spia americano non ha rilevato i movimenti della forza di attacco israeliana verso le navi di aiuti in acque internazionali in un atto di pirateria, uccidendone 20, ferendone 50, e sequestrando tutto il resto delle persone. La pretesa di ignoranza di Obama conferma la sua complicità.

Ancora una volta il governo degli Stati Uniti ha permesso allo stato israeliano di assassinare persone buone note per la loro coscienza morale. Lo stato israeliano ha dichiarato che chiunque abbia una coscienza morale è un nemico di Israele, e ogni presidente americano, tranne Eisenhower e Carter ha accettato.

Il silenzio di 12 ore di Obama di fronte alla barbarie estrema è il suo segnale ai  media corporativi controllati  di restare ai margini fino a quando la propaganda israeliana non abbia imbastito una storia.

La storia di Israele, ridicola come sempre, è che i filantropi su una delle navi hanno preso due pistole da un commando israeliano, soldati altamente addestrati muniti di armi automatiche, e hanno sparato contro la forza d'attacco. Il governo israeliano sostiene che la risposta del commando '(70 vittime secondo l'ultimo report) è stata una giustificata autodifesa. Israele è innocente. Israele non ha fatto nulla, tranne far scendere da elicotteri un commando a bordo, al fine di intercettare una spedizione di armi diretta agli abitanti di Gaza trasportate da navi guidate da terroristi.

Molti cristiani evangelici, persuasi dai loro pastori che è volontà di Dio che gli americani proteggano Israele, crederanno alla storia di Israele, soprattutto perchè è improbabile che ascolteranno mai tutti gli altri. I conservatori americani, specialmente durante il Memorial Day, quando si festeggiano le gesta armate americane, potranno ammirare Israele per la sua durezza. Qui nel nord della Georgia dove mi trovo in questo momento, ho sentito dire a molti, con ammirazione: "Loro, gli israeliani, non sopportano".

I conservatori americani vogliono che gli Stati Uniti siano come Israele. Non capiscono perché gli USA non smettono di pisciare intorno  dopo nove anni e continuano a combattere i talebani in Afghanistan. Non capiscono perché gli Stati Uniti non abbiano sconfitto chiunque si opponesse alle  forze americane in Iraq. I conservatori sono furiosi perchè l'America ha dovuto "vincere" la guerra comprando gli  iracheni e mettendoli sul libro paga degli Stati Uniti. Israele uccide le persone e poi incolpa le vittime. Questo attira i conservatori americani, che vogliono che gli Stati Uniti facciano altrettanto.

E' probabile che gli americani accetteranno la storia del propagandista israeliano Mark Regev, secondo cui gli israeliani sono stati raggiunti dal fuoco micidiale mentre cercavano di intercettare una spedizione di armi per i terroristi palestinesi proveniente dall'IHH,  un'organizzazione radicale islamista turca che si nascondeva sotto la copertura degli aiuti umanitari.

Gli americani non potrànno mai sentire dai media Usa che il premier turco Erdogan ha dichiarato che le navi di aiuti sono state accuratamente controllate prima della partenza dalla Turchia e che non vi erano terroristi o armi a bordo: "Voglio dire al mondo, ai capi di Stato e ai governi, che queste barche partite dalla Turchia e da altri paesi sono state controllate in modo rigoroso nel quadro delle regole di navigazione internazionale e sono state caricate solo con aiuti umanitari".

La Turchia è un alleato degli Stati Uniti, un membro della NATO. La cooperazione della Turchia è importante per il  piano americano di egemonia mondiale. Erdogan deve interrogarsi sulla moralità del protettore americano di Israele. Secondo un rapporto di  antiwar.com, il governo turco ha dichiarato che "le future navi di aiuti saranno inviate con una scorta militare in modo da evitare futuri attacchi israeliani." La CIA ucciderà Erdogan o pagherà i militari turchi per abbatterlo? Murat Mercan, capo della commissione esteri della Turchia in materia di relazioni, ha detto che la dichiarazione di Israele csecondo cui c'erano terroristi a bordo delle navi di aiuti è stato il modo di Israele di coprire il suo crimine.

Mercan ha dichiarato: "Qualsiasi affermazione che i membri di questa nave sono collegati ad al-Qaeda è una grande bugia, perché a bordo della nave ci sono i civili israeliani, le autorità israeliane, i parlamentari israeliani".

Lo stato criminale di Israele non nega il suo atto di pirateria. Il portavoce militare israeliano, Avital Leibovich, ha confermato che l'attacco è avvenuto in acque internazionali: "Questo è avvenuto nelle acque al di fuori del territorio israeliano, ma abbiamo il diritto di difenderci". Gli Americani, e i loro Stati  fantoccio dell'europa occidentale e lo stato fantoccio del Canada, si faranno persuadere dai servili media a bersi  la storia inventata dalla propaganda israeliana che le navi di aiuti umanitari erano presidiate dai terroristi per portare armi ai palestinesi a Gaza, e che i terroristi fingendo di essere attivisti umanitari hanno attaccato  la forza dei commandos israeliani con due pistole, bastoni, e coltelli. Molti americani ingoieranno questa storia senza un singhiozzo.

Paul Craig Roberts è stato un editore del Wall Street Journal e Assistente Segretario del Tesoro degli Stati Uniti. Il suo ultimo libro, HOW THE ECONOMY WAS LOST, appena pubblicato da CounterPunch / AK Press. Può essere raggiunto all'indirizzo: PaulCraigRoberts@yahoo.com

Traduzione di Dakota Jones
Fonte: Counterpunch.org

martedì 1 giugno 2010

End Israeli Impunity Now

By Cynthia McKinney*
31 May, 2010

mckinney Cynthia McKinney Mourns the Dead of the Freedom Flotilla to Gaza: People of the U.S. and the world must end Israeli impunity now!

I am outraged at Israel's latest criminal act. I mourn with my fellow Free Gaza travelers, the lives that have been lost by Israel's needless, senseless act against unarmed humanitarian activists. But I'm even more outraged that once again, Israel's actions have been aided and abetted by a U.S. political class that has become corrupted beyond belief due to its reliance on Zionist finance and penetration by Zionist zealots for whom no U.S. weapons system is too much for the Israeli war machine, and the silence of the world's onlookers whose hearts have grown cold with indifference.

I recently visited the offices of IHH, the Turkish humanitarian organization that sponsored one of the Freedom Flotilla boats, and that was targeted by the Israelis for its murderous rampage. Reports are still coming in as to the full extent of the senseless Israeli violence. Of course, I expect Israel's apologists in the press and in the United States government to shift into high gear to support Israel's lying machine. Take note of their names. The 12,000 internet squatters/written word grenade throwers, hired by the Israeli Foreign Ministry to defend Israel and attack peace activists online, are already busy spreading their orchestrated disinformation in cyberspace. Be very careful what you read and believe from special interest press and the internet. You could be reading one of Israel's hired hacks. As a news diversion from what Israel has just done, I suspect that we can also expect to see a lot of historical footage of war's atrocities on television: today is Memorial Day in the United States, a day long ago set aside to remember the sacrifices of U.S. war dead.

I encouraged and supported U.S.S. Liberty veteran Joe Meadors's participation in the Freedom Flotilla. Unfortunately, the fate of the U.S.S. Liberty innocents on the high seas, while in international waters, has now been visited upon the participants in the Freedom Flotilla, in large measure because of the Congressional- and Presidential-level cover-up of the 1967 Israeli attack on that U.S. surveillance ship. Combined with the failure of just about every other effort to hold Israel accountable for its crimes against humanity, war crimes, genocide, and crimes against the peace. Belgium and Spain changed their domestic laws of universal jurisdiction after Israeli appeals to do so. The entire musical chairs gang of rotating Israeli leadership are war criminals. During my imprisonment in Israel for attempting to take crayons to the children of Gaza, I called Israel a failed state. If Israel is threatened by unarmed, humanitarian activists to the point of massacring them, then Israel is a failed state. Israel is a failed nuclear state.

Obama's most recent granting of an additional $205 million for Israeli "missile defense" is unconscionable, when in the same week, reports revealed for the first time, Israel's offer of nuclear weapons to apartheid South Africa. Just last week, a paper bearing the signature of former Israeli Prime Minister, Shimon Peres, was released by South Africa, revealing that in 1975, Israel could offer South Africa nuclear weapons "in three sizes." South Africa's then-Minister of Defense, P.W. Botha, was South Africa's signatory to the letter. This information would make the entire Obama Administration look sadly farcical as it points an accusing finger at Iran, except that U.S. obeisance to the Israeli bloodthirst is deadly serious. With deadly outcomes.

Earlier this month, Israel was granted admission to the Organization of Economic and Community Development (OECD), a direct affront to ongoing Boycott, Divestment, Sanctions (BDS) efforts across the world. Once again, Israel has thumbed its nose at the global community--with bloody results--because it can.

I am proud to serve on the Bertrand Russell Tribunal on Palestine. Its next sitting will be in London, where we will examine corporate complicity in Israel's crimes against Palestine. The Tribunal will sit from November 5 - 7. Please put this on your calendar. We all must do what we can, where we are to end wars against the people at home and wars against human rights abroad.

Finally, a friend just sent a message to me saying that the Israelis had lost their minds. Sadly, based on the past, the Israelis could very well conclude that they can do anything--imprison me for trying to take love to the children of Gaza and kill humanitarian activists trying to do the same--because they know, in the end, they'll get away with
it. Instead, I would suggest that we are the ones who have lost our minds, our souls, our spirits, and our human dignity if we allow the Israelis to get away with murder--again--and we do nothing.

I am calling on the people of the United States to change course now.

On this Memorial Day 2010, I am stunned and outraged beyond belief while mourning the dead of the Freedom Flotilla to Gaza.

Source:Countercurrent.org

*Cynthia Ann McKinney (born March 17, 1955) is a former US Congresswoman and a  member of the Green Party since 2007

lunedì 31 maggio 2010

Uccisi attivisti della Freedom Flotilla diretta a Gaza

La più grande flotta di aiuti umanitari, la Freedom Flotilla, partita da Rodi il 27 Maggio, era diretta a Gaza, con 10.000 tonnellate di aiuti.

Composta da 8 navi, con a bordo 750 persone da 40 paesi, portava aiuti di ogni tipo, anche materiali da costruzione e medicinali.

E' stata attaccata dalle forze israeliane che hanno provocato la morte di 19 persone, suscitando una grande reazione di rabbia in Medio Oriente

In un comunicato di oggi, 31 Maggio 2010, Amnesty International chiede un'indagine sull'uccisione degli attivisti che erano a bordo della flotta diretta a Gaza.

Amnesty International ha chiesto al governo israeliano di aprire un'inchiesta immediata, credibile e indipendente sull'uccisione, compiuta dalle sue forze armate, di almeno 10 attivisti a bordo di una flotta che protestava contro il blocco della Striscia di Gaza.

Appare chiaro che le forze israeliane hanno fatto ricorso alla forza eccessiva - ha dichiarato Malcolm Smart, direttore del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.

Israele afferma che le sue forze hanno agito per autodifesa, essendo state attaccate, ma non è credibile sostenere che il livello di forza letale impiegato fosse giustificabile. Esso appare del tutto sproporzionato rispetto alla minaccia affrontata.

Amnesty International ha chiesto alle autorità  israeliane di rendere subito pubbliche le regole d'ingaggio impartite alle truppe che hanno compiuto questo attacco letale.

Gli attivisti sulle navi avevano reso evidente che il loro scopo primario era quello di protestare contro il continuo blocco di Gaza, che costituisce una punizione collettiva e, in quanto tale, una violazione del diritto internazionale'  ha proseguito Smart.

Da circa tre anni Israele, che è la potenza occupante della Striscia di Gaza, attua una politica che impedisce ogni movimento di cose e persone, con l'eccezione dei beni più indispensabili dal punto di vista umanitario, che vengono importati da agenzie di aiuti internazionali.

Solo una parte dei pazienti che hanno bisogno di cure mediche fuori da Gaza viene autorizzata a uscirne. Decine di persone sono morte mentre attendevano l'autorizzazione a viaggiare da parte israeliana.

'Il blocco non è diretto contro i gruppi armati, piuttosto punisce l'intera popolazione di Gaza limitando l'ingresso di cibo, forniture mediche, materiale scolastico e da costruzione.
Non sorprende, quindi, che il suo impatto si ripercuota sulla parte più vulnerabile della popolazione di Gaza: i bambini e le bambine, le persone anziane e quelle ammalate' ha proseguito Smart.

'Il blocco costituisce una punizione collettiva ai sensi del diritto internazionale e dev'essere rimosso immediatamente' ha concluso Smart.

Israele ha l'obbligo di diritto internazionale di assicurare il benessere della popolazione di Gaza, compresi i diritti alla salute, all'istruzione, al cibo e a un alloggio adeguato.