di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog
Maxi-commessa negli Stati Uniti d'America per l'azienda leader italiana produttrice di armi da guerra leggere. Il dipartimento di U.S. Army ha comunicato l'affidamento a Beretta USA Corporation, la società controllata dalla holding con sede negli States, di un contratto per il valore di 64 milioni di dollari per la fornitura di 100.000 pistole M9 calibro 9mm, la versione americana della famosa 92FS Parabellum. L'intera produzione avverrà nei prossimi cinque anni negli impianti Beretta di Accokeek, Maryland, dove sono attualmente impiegati 300 lavoratori.
"Questo ordinativo è un'ulteriore conferma dell'interesse e del supporto delle forze armate americane per la nostra pistola", ha dichiarato Ugo Gussalli Beretta, presidente di Beretta Holding. "La M9 rimane l'arma di riferimento di U.S. Army e supporterà le truppe sul campo per i prossimi anni". Entusiasta pure Gabriele de Plano, vicepresidente di Beretta USA Corporation, che ha dichiarato di "non vedere l'ora" di poter lavorare con l'esercito statunitense "per personalizzare l'attuale configurazione della pistola M9 con le soluzioni a disposizione per i nuovi modelli 92A1 e 96A1", ampliando l'offerta e i business.
Ad oggi, sono oltre 600.000 le Beretta M9 già consegnate alle forze armate e di polizia Usa. Il Dipartimento della difesa è uno dei clienti esteri più consolidati della holding fondata quasi cinquecento anni fa a Gardone Val Trompia (Brescia). La prima importante commessa risale al 1979, quando fu consegnata una partita di pistole modello 92 al reparto d'assalto speciale "SEAL Team 6" della Marina militare. Nel 1985 fu invece sottoscritto un contratto del valore di 75 milioni di dollari per la fornitura di 315.930 pistole M9 ai reparti dell'esercito, della marina, dell'aeronautica militare, del Corpo dei marines e della U.S. Coast Guard. Per avviare la produzione in serie delle pistole d'ordinanza, i Beretta dovettero costituire nel 1987 la corporation sussidiaria con sede negli Usa.