mercoledì 14 marzo 2012

TAV in Val di Susa, per trasportare cosa?

di Marco Cedolin
Il Corrosivo

attenti al tavNegli ultimi mesi i problemi relativi alla contestazione popolare contro la costruzione del TAV in Val di Susa sono tornati prepotentemente a riempire le prime pagine dei giornali, ma purtroppo larga parte degli italiani possiede solo informazioni parcellari intorno all'argomento ed è facile fare confusione.

Innanzitutto dove si trova questa Val di Susa, strapiena di black blok ed estremisti che odiano il progresso e vogliono l'isolamento dell'Italia intera?

La Valle di Susa si trova nella parte ovest del Piemonte, in provincia di Torino e le sue ultime propaggini si fondono senza soluzione di continuità con i paesi dell’hinterland occidentale del capoluogo piemontese.

Essa rappresenta un importante sbocco verso la Francia, alla quale è collegata attraverso l’autostrada A32 e la tratta Ferroviaria Internazionale Torino – Modane che negli ultimi 10 anni è stata oggetto di un pesante e costoso riammodernamento dell'infrastruttura.

Afghanistan: fallito attentato a Leon Panetta

di  Redazione Contropiano

panettaVolato in Afghanistan per cercare di riprendere la situazione sotto controllo dopo la strage di innocenti compiuta nei giorni scorsi da una banda di marines, il ministro della Difesa di Washington Leon Panetta è stato preso di mira da un attentato, fallito.

Dopo la strage di Kandahar in cui un gruppo di Marines ha assassinato 16 civili afghani, per lo più donne e bambini, i talebani alzano il tiro, legittimati da una ondata di sgomento e rabbia del popolo afghano contro gli incessanti e sempre più gravi crimini degli eserciti occupanti. Proprio per cercare di riprendere in mano la situazione nel paese occupato questa mattina il ministro della Difesa di Washington, Leon Panetta, aveva annunciato una visita a sorpresa nel paese. Ma è stato accolto nientemeno che da un attentato nella blindatissima base militare britannica di Camp Bastion, nella a provincia di Helmand.

Sprofondo Italia

di il Pasquino
Reset Italia

sprofondo

Quando si colpiscono le persone più deboli, quelle che non hanno voce, che non hanno la possibilità di ribellarsi…allora si è raggiunto il fondo…

Disabili che manifestano a Roma, ospedali psichiatrici al collasso.

La faccia nascosta di un paese che sta uccidendo i più deboli.

Solo rari servizi in televisione…pochi accenni, se non nessuno, sui quotidiani.

Persone, vite abbandonate.

Visi che forse non ricorderemo…sensibilità e valori che stiamo perdendo.

La spocchia di quei personaggi che occupano gli schermi…lo scherno e l’offesa nei confronti dei più deboli (…sfigati…), la rivendicazione vanagloriosa dei loro indegni e ingiusti guadagni, le urla a difesa dei loro inaccettabili e illegali privilegi.

Siamo al fondo…dopo che già da tempo scavavamo…

martedì 13 marzo 2012

Sopravvivenza dei non adatti

Informare per Resistere

Nota di IxR: Ringraziamo David Carli per la traduzione

flyvbjerg-tablesHo tradotto questa parte di saggio, suggerita da Informarexresistere, poichè è una buona lettura per tutto ciò che riguarda il mondo della gestione delle grandi opere. Mai come oggi è indicato prendere una posizione riguardo a ciò che accade attorno a noi, e spero tramite il mio piccolo sforzo sempre più persone possano documentarsi ed iniziare a parlare di ciò che ci circonda.

P.S. Trattando di argomenti economici e/o comunque molto specifici, ci sono alcuni passaggi abbastanza difficili, dove possibile ho cercato di mantenere una traduzione il più vicino possibile all’originale, in altre occasioni sono stato costretto a rielaborare i concetti in un italiano quantomeno accettabile. In ogni caso l’obbiettivo è stato mantenere i concetti originaririgorosamente inalterati.

David Carli

Oxford Review of Economic Policy, Volume 25, Number 3, 2009, pp.344–367

Sopravvivenza dei non adatti: perché vengono costruite le peggiori infrastrutture e ciò che possiamo fare al riguardo

- Bent Flyvbjerg* -

L’articolo descrive prima le caratteristiche dei grandi progetti infrastrutturali, in secondo luogo, documenta un argomento molto trascurato in economia: che le stime antecedenti ai lavori, di costi e benefici, sono spesso molto diverse da quelle a posteriori.

Per i grandi progetti infrastrutturali le conseguenze sono superamenti dei costi, carenze di benefici, e la sottovalutazione sistematica dei rischi. In terzo luogo, le implicazioni per l’analisi dei costi-benefici per i grandi progetti infrastrutturali, rendono tali analisi non attendibili. In quarto luogo, l’articolo svela le cause di questo stato di cose in termini di incentivi per versi che incoraggiano i promotori a sottostimare i costi e a sovrastimare i benefici dei progetti che generano profitto. Mai progetti che sono fatti per stimare meglio i costi in fase di stesura, sono i progetti che considerano il possibile sforamento dei costi e carenze di benefici.

L’articolo descrive questa situazione come ‘sopravvivenza dei non adatti’. In quinto luogo, l’articolo si propone di spiegare come il problema può essere risolto, al fine di arrivare a progetti più efficienti e più democratici, evitando gli scandali che spesso accompagnano gli investimenti infrastrutturali. Infine, l’articolo individua le tendenze attuali nello sviluppo di grandi infrastrutture. Si sostiene che un rapidoaumento degli incentivi alla spesa, in combinazione con maggiori investimenti nelle economie emergenti, combinata con una maggiore spesa per le tecnologie informatiche stiano catapultando gli investimenti nelle infrastrutture dalla padella nella brace.

Parole chiave:infrastrutture, il superamento dei costi, carenze di beneficenza, analisi costi-benefici, distorsione ottimismo, problemi di agenzia, classe di riferimento previsione classificazione JEL:H43 e H54, R42

I. Introduzione

A metà del 2008, The Economist ha dichiarato che la spesa corrente per le infrastrutture è stato’il più grande boom di investimenti nella storia’ (The Economist, 7 giugno 2008, p. 80). La spesaè stata la più grande, in percentuale al PIL mondiale, come mai prima. Quando la crisi fiscale siè aggravata ed è diventata globale, durante l’autunno inverno del 2008-9, questo avrebbe potutoarrestare il boom delle infrastrutture, a causa di banche e fondi di capitale che hannoradicalmente ridotto il loro credito. Ma sembra essere accaduto l’opposto.

*Business School, University of Oxford, e-mail: bent.flyvbjerg @ sbs.ox.ac.uk parte della ricerca di questo lavoro è statoeseguito mentre l’autore era professore alla Università di Aalborg, Danimarca e la Delft University of Technology, Paesi Bassi . doi: 10.1093/oxrep/grp024 C L’Autore 2009. Pubblicato dalla Oxford University Press. Per le autorizzazioni di inviare una e-mail: journals.permissions @ oxfordjournals.org

continua qui : http://www.scribd.com/doc/84347041/Sopravvivenza-dei-non-adatti

link al documento originale:
http://www.scribd.com/doc/80225125/Survival-of-the-un%EF%AC%81ttest-why-the-worst-infrastructure-gets-built%E2%80%94and-what-we-can-do-about-it

Tratto da: Sopravvivenza dei non adatti | Informare per Resistere 11 Marzo 2011

Quante “belle persone” dietro Kony 2012

konyAnna Moffa
Sapevo da tempo dell’affiliazione onoraria di George Clooney al CFR e avevo letto le numerose critiche mosse ad Angeline Jolie, a causa di certe sue “adozioni” di bambini africani, accompagnate da notevoli esborsi di denaro. Ormai, tutti conosciamo le false opere benefiche di Bill Gates che incoraggia le vaccinazioni, la geoingegneria,la biopirateria e tante altre manipolazioni, ai danni degli uomini e di tutta la natura.

Mi chiedo: ma se davvero il CFR ha bisogno di simili personaggi per portare a segno i suoi piani, qual’è il reale stato mentale di questa elite che ci sta rendendo schiavi? Ha un senso tutto questo?

In un articolo su prisonplanet.com dal titolo “Scoperta la truffa di Kony 2012”, Kurt Nimmo scrive :

Kony 2012 della ONG Invisible Children, un documentario sul presunto signore della guerra africano Joseph Kony, è diventato virale su YouTube la settimana scorsa.

"Con i suoi falsi valori di produzione Hollywoodiana, il film è stato un successo virale quasi immediato, dominando Twitter in tutto il mondo e con uno dei decolli più veloci mai avuti su You Tube," hanno scritto  Polly Curtis e Tom McCarthy sul Guardian Giovedi. "L'hashtag # stopkony ha avuto centinaia di migliaia di tweet, e milioni di persone ora sanno qualcosa dell'Uganda e ciò che sta accadendo lì ai bambini. Il sostegno alla campagna per porre fine al conflitto nel paese entro l'anno, si sta diffondendo."

Un gruppo di celebrità e politici si sono schierati a favore del film per sostenere la sua richiesta di rintracciare Joseph Kony del Lord’s Resistance Army (LRC) e iscriverlo nel registro degli indagati presso la Corte penale internazionale delle Nazioni Unite, per lo sfruttamento dei bambini nella sua guerra in Uganda. Lady GaGa, Bill Gates, George Clooney, Bill Clinton, Sean "Puff Daddy" Combs, Harry Reid, Angeline Jolie e altri notabili presunti "liberali" sono dietro al piano  Invisible Children che si prefigge di fermare  Kony entro la fine del 2012. Il film è stato pubblicato su Twitter da artisti del calibro di Rihanna, Justin Bieber, Oprah Winfrey, e Ryan Seacrest.

lunedì 12 marzo 2012

Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!

“Quinto potere” è un film del 1976, diretto da Sidney Lumet. E’ un film feroce e spietato contro le manipolazioni dei media che, ora come allora, pensano ad intrattenere più che ad informare, mentre il mondo fa finta di niente e continua a correre verso il baratro.

E’ un film in cui possiamo ritrovare tutta la crisi morale dei nostri tempi, alla quale la maggior parte delle persone risponde in un solo modo: facendo finta che non esista.

Non è cambiato niente

Fonte: Youtube

domenica 11 marzo 2012

Terzo giorno di bombardamenti israeliani contro Gaza: 17 morti, tra cui un bambino, e 32 feriti

Agenzia Stampa Infopal

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Foto da Palinfo.com

 Gaza – InfoPal. Domenica 11 marzo. E’ di 17 morti e 32 feriti il bilancio di tre giorni di bombardamenti israeliani contro la Striscia di Gaza.

Secondo quanto ci riferisce il nostro corrispondente da Gaza, questa mattina, un attacco aereo israeliano contro il quartiere az-Zaytun, ha ucciso un combattente della resistenza, Ahmed Dib Salim, di 23 anni. Il corpo, a brandelli, è stato portato all’ospedale ash-Shifa, nella città di Gaza.

Anche un bambino di 13 anni è tra le vittime della furia criminale israeliana, abbattutasi questa mattina contro il campo di Jabaliya, nel nord della Striscia

La Camusso sposa la "banda del buco"

di Marco Cedolin
Il Corrosivo

Cgil

Se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio riguardante le posizioni della CGIL in merito alla costruzione del TAV in Val di Susa, tali dubbi sono stati prontamente fugati dalle perentorie dichiarazioni esperite stamani dal segretario dello storico sindacato di sinistra Susanna Camusso,  nel corso di un’intervista, comparsa sul Corriere della Sera.

La Camusso non ha fatto altro che ribadire l’adesione alla "banda del buco" già espressa dalla CGIL in sede di congresso, giustificando tale decisione in modo lapidario, con la motivazione che il paese avrebbe un disperato bisogno d’investimenti.

In tutta evidenza il “bisogno” che attanaglia la Camusso,  risulta talmente disperato da giustificare praticamente qualsiasi “crimine” morale e materiale sia legato all’investimento stesso……

La guerra dimenticata (GAZA)

bezzifer.over-blog.it

gaza massacre

«Non possiamo aspettare oltre», spiegava qualche giorno fa alla Casa Bianca il premier israeliano Netanyahu, giunto a Washington per strappare a Barack Obama il via libera ad un attacco aereo contro le centrali nucleari iraniane.

E invece gli F-16 e i droni israeliani sono decollati verso Gaza, per colpire in modo ancora più devastante obiettivi che già prendono di mira a giorni alterni, spesso senza neppure la motivazione dei lanci di razzi palestinesi. Fanno il «loro dovere» i piloti israeliani e, intanto, si addestrano per missioni più audaci, sulla rotta di Tehran.

I comandanti militari da parte loro si compiacciono per «la precisione» dei lanci di missili e bombe su Gaza. Poco importa se ogni tanto ci scappa il «danno collaterale», qualche civile innocente ucciso. Ormai chi si ricorda più dei pescatori palestinesi cacciati indietro dalle motovedette israeliane che entrano ed escono dalle acque di Gaza? Chi si cura delle migliaia di contadini della Striscia che non possono coltivare i campi all'interno della «zona cuscinetto» imposta da Israele?

sabato 10 marzo 2012

Il Nocciolo della Questione Greca-Chi Guadagna e Chi Perde

Di FunnyKing
Rischio Calcolato

collusionPubblico con piacere la traduzione di un articolo apparso sul grande e storico sito del The Daily Reckoning. Gira che ti rigira il problema di tutto quanto è sempre e solo uno: quella collusione che aveva trovato nella riserva frazionaria e nel denaro “fiat” la pietra filosofale, si rinnova sul caso greco e punta adesso a toglierci tutto quanto ci è rimasto.

articolo originale tratto da USEMLAB

Oggi parleremo nuovamente di un argomento dibattuto fino alla nausea: la crisi Greca. Se riuscirete a sopportare la lettura di questo ultimo articolo potreste finalmente capire una volta per tutte il nocciolo della questione, che in fondo è molto semplice: tutto ciò su cui si discute da mesi ha poco e nulla a che vedere con il debito greco in quanto tale. La questione riguarda invece la sopravvivenza di un sistema corrotto basato sul debito e su un potere statale che non conosce più limiti.

Riflettiamo sul seguente punto: non è strano che tutta l’Europa venga messa in ginocchio da un paese tanto minuscolo e insignificante come la Grecia? Il PIL greco è appena il 2,4% del PIL europeo. In termini economici, la Grecia non ha alcuna rilevanza. La mancanza di crescita o di competitività economica della Grecia non può essere un fattore in grado di distruggere l’esperimento della moneta unica. Eppure, la Grecia evidentemente un peso ce l’ha, altrimenti i mercati finanziari europei non avrebbero festeggiato nuovamente anche l’ultimo salvataggio da 130 miliardi.

Pioggia di missili su Gaza, 15 palestinesi uccisi

di  Redazione Contropiano

Non si fermano i raid e i bombardamenti israeliani cominciati ieri sulla Striscia di Gaza, finora 15 i palestinesi uccisi e decine quelli feriti. I palestinesi rispondono con gli inefficaci razzi Qassam.

Non cessa la pioggia di fuoco israeliano sul territorio della Striscia di Gaza, preso di mira da ieri con lanci continui di missili e raid 'mirati' contro esponenti della resistenza palestinese.   Dopo i 12 uccisi di ieri, oggi è toccato ad altri tre palestinesi. I feriti sono circa trenta mentre gli ospedali della Striscia sono al collasso.

L'ultima vittima è un uomo che viaggiava a bordo di una motocicletta nella Striscia di Gaza è stato centrato e ucciso da un velivolo israeliano oggi pomeriggio. Qualche ora prima un altro missile aveva colpito e ucciso due persone che viaggiavano anche in questo caso su una moto.

Le truppe di occupazione israeliane hanno aperto addirittura il fuoco contro alcune decine di ragazzi che, durante il funerale di un attivista ucciso, si erano  avvicinati al confine per lanciare sassi alle postazioni militari. 

Agenzie di “rating”: il monopolio delle “tre sorelle” USA

Rivista.Indipendenza

ratingLa notizia è di poche ore fa. L’Italia potrebbe tornare nella categoria A dei “rating” di Standard & Poor’s. Quest’agenzia di “rating” (“valutazione”) statunitense precisa che dipenderà dal buon esito (o meno) delle riforme attualmente in atto del governo euroatlantico guidato da Monti. Quello delle agenzie di “rating” è uno dei canali in cui fattivamente si esplicano l’ingerenza sfacciata, il fattivo direzionamento, la complessiva dipendenza politica, quindi economica e finanziaria, che subisce e soffre (anche) il nostro paese.

I declassamenti e le promozioni di dette agenzie risultano infatti funzionali ad una prospettiva strategica di dominio, non riducibile a motivazioni esclusive di interesse speculativo.

Le agenzie di rating, nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti, analizzano la solidità finanziaria di soggetti quali Stati, Enti territoriali e pubblici, imprese, banche, assicurazioni. Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. Il rating, che valuta l’entità del rischio di credito, si divide in due principali categorie: il rischio commerciale ed il rischio paese, ma non misura altri tipi di rischi quale quello di tasso o di cambio, ecc. La valutazione della capacità del debitore di far fronte al rimborso del proprio debito finanziario viene fornita ricorrendo ad una scala alfabetica, che va da un valore massimo ad uno minimo.

Valsusa radioattiva: uranio nei monti della Torino-Lione

Libre

«Confermo: la montagna sotto cui si scaverebbe il tunnel della Torino-Lione è radioattiva». Il professor Massimo Zucchetti, ingegnere nucleare e docente del Politecnico di Torino, ha condotto l’ennesimo test il 5 marzo: munito di rilevatore, insieme a un gruppo di volontari accompagnati dalla troupe video del “Corriere della Sera” ha ispezionato l’imbocco delle vecchie miniere di uranio aperte dagli anni ’60 sui monti che sovrastano l’attuale sito tra Chiomonte e Giaglione, occupato e recintato in vista del futuro cantiere Tav. Risultato allarmante: la radioattività misurata è anomala e diventa 20 volte superiore alla normale soglia di sicurezza man mano che ci si avvicina ai siti uraniferi affioranti in superficie. E se il futuro tunnel tagliasse il profondità la vena di uranio che “dorme” nelle viscere del massiccio dell’Ambin, fra Italia e Francia?

L’ex miniera di uranio tra Giaglione e Venaus nella quale si è inoltrato Zucchetti coi cine-operatori del “Corriere”, insieme ad ambientalisti come il uranio-1-Massimo-Zucchettigeologo Boris Bellone, dista pochissimi chilometri dalla Maddalena di Chiomonte, il “fortino” militarizzato dalla polizia in attesa dei lavori di scavo del contestatissimo “cunicolo esplorativo” destinato a incrociare il futuro “tunnel di base” del traforo ferroviario italo-francese, con imbocco alle porte di Susa. Zucchetti e il suo team erano dotati di tre rilevatori di radiazioni, tarati al Politecnico torinese. «A Susa, normale fondo naturale: 400 colpi/secondo», scrive Zucchetti nel suo report, pubblicato dal sito “NoTav.info”. Seconda rilevazione a Giaglione, sulla statale 25 del Moncenisio: 550 colpi al secondo. Spiegazione: si innalza il fondo di radioattività a causa delle presenza diffusa di uranio nella zona. Poco più avanti, ancora all’aria aperta, davanti all’ingresso della miniera, il contatore registra 1.500 colpi al secondo: il triplo del normale livello naturale. Quindi, il rilevatore “impazzisce” appena ci si inoltra nell’ex miniera: 7.000 colpi al secondo, cioè venti volte la radioattività naturale.

Il Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF) e il Meccanismo europeo di stabilità (MES) contro i popoli di Europa

Damien Millet - Éric Toussaint - François Sana
Tradotto da 
Curzio Bettio

In reazione alla crisi greca e di fronte al rischio rappresentato dal contagio delle crisi del debito sovrano, gli Stati membri dell’Eurozona, invece di aggredire il problema alle sue radici, nel maggio 2010 hanno istituito con grande urgenza il Fondo europeo di stabilità finanziaria(FESF).

Costituito in Lussemburgo, questo Fondo temporaneo (era previsto che doveva vedere la sua fine nel luglio 2013) [1], è stato concepito per rassicurare i mercati finanziari.

Il Fondo ha come obiettivo quello di assicurare la stabilità finanziaria dell’Eurozona, fornendo l’aiuto di urgenza a quei paesi della zona euro in preda a difficoltà finanziarie.

In buona sostanza, il FESF può fornire capitali freschi ai paesi che si rivolgono al Fondo per ottenere aiuto. Inoltre, ha la possibilità di acquistare i nuovi titoli del debito pubblico emessi sul mercato primario, a condizione che il paese in oggetto metta in opera un programma di austerità molto rigoroso e severo, che fa ricordare il sapore amaro della “salsa Fondo Monetario Internazionale” servita ai paesi del terzo mondo dopo gli anni ’80. [2]

venerdì 9 marzo 2012

"Per la Ue si sta preparando una terapia-shock"

Il megafono quotidiano

Intervista a Eric Toussaint, promotore del Cadt e della campagna per l'audit sul debito: "In Europa si sta replicando la politica economica imposta dal Fmi in America latina negli anni 80 e 90"

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Carlos Alonso Bedoya

La Primera

Eric Toussaint, laureato in scienze politiche e presidente del Comitato per l’Annullamento del Debito del Terzo Mondo (CADTM), è membro della Commissione di Audit integrale del credito pubblico dell’Ecuador (CAIC) le cui conclusioni hanno portato alla sospensione del pagamento di una parte del debito ecuadoriano. Secondo lui, la Grecia deve sospendere il pagamento del debito e deve ribellarsi contro la Troika composta dalla Banca Centrale Europea, il FMI e la Commissione Europea, perché in caso contrario affonderebbe in una recessione permanente.

Come descriverebbe lei il momento che attraversano alcuni Paesi dell’Unione Europea come la Grecia che hanno enormi debiti pubblici?

Si può paragonare la loro situazione con quella dell’America Latina durante la seconda metà degli anni ’80.