di Francesco Maria Toscano
Il Moralista
Se gli italiani non si desteranno immediatamente dal cupo torpore che li paralizza, il sofisticato piano di sterminio neo-nazista in atto trionferà definitivamente spargendo miseria e dolore per i prossimi cento anni. La democrazia è già di fatto svuotata. Se i candidati, belli o brutti che siano, non sono graditi alla speculazione finanziaria internazionale, parte subito il ricatto dello spread.
I mostri governano con la paura. Milionari a pancia piena e senza scrupoli che chiedono impunemente sacrifici a pensionati al minimo, a disoccupati invecchiati, a famiglie al collasso. I nostri leader la credibilità in Europa se la giocano sul sangue degli ultimi. Per essere riconosciuti dall’Europa che conta bisogna dare prova di avere gettato nella disperazione un buon numero di allocchi pronti a difendere “l’onorabilità” dell’Italia.
Viviamo all’interno di un contesto socio-culturale palesemente mafioso. I boss di stanza a Bruxelles osservano imperturbabili i picciotti di periferia pronti a scalare la gerarchia criminale a suon di manovre recessive e “fucilazioni” mirate. La scala dei valori è invertita. Chi lavora per il benessere sociale del proprio popolo è un “irresponsabile”, “un pericolo per i mercati”, “un populista demagogo”. Chi, al contrario, taglia i diritti, genera in vitro sacche di disoccupazione utili per abbassare il costo del lavoro, svende i beni di Stato, demonizza le Istituzioni rappresentative è prestigioso e va ringraziato.