venerdì 24 febbraio 2012

Le guerre future con l’AGS e i droni di Sigonella

Antonio Mazzeo Blog

nato-ags-missionsLa Sicilia sacrificata sull’altare del dio di tutte le guerre. Quelle di oggi e quelle future. Negli oceani, in cielo, in terra. Guerre satellitari, spaziali, stellari. Disumanizzate e disumanizzanti. Da combattere su un monitor a migliaia di chilometri distanti. Con aerei senza pilota e bombe teleguidate. Ordigni di ogni tipo, forma e dimensione. Al laser o all’uranio impoverito, killer elettromagnetici o nucleari. Target “virtuali” ma terribilmente reali: bambini, donne, anziani di cui nessuno conoscerà mai volti e identità. Corpi da spezzare, stuprare, dilaniare. Continenti da affamare. Popoli da sterminare.

I signori e i marcanti di morte hanno ipotecato ruolo e funzioni dell’isola: trampolino di guerra per colpire regimi disobbedienti e perpetuare ingiustizie e disuguaglianze planetarie; enorme centrale di spionaggio per incunearsi nelle vite di ognuno, dall’Atlantico agli Urali, dall’Africa all’estremo oriente. Il territorio siciliano è divorato dal cancro Sigonella, la più grande base militare Usa, Nato ed extra-Nato nel Mediterraneo. E le metastasi hanno pervaso Niscemi, Birgi, Augusta, Pantelleria, Lampedusa, Marsala, Noto-Mezzogregorio, Pachino, sedi di supersegrete installazioni militari e laboratori sperimentali dell’olocausto del terzo millennio.

giovedì 23 febbraio 2012

L'Italia non deve aderire all'ESM. Ecco la mozione.

Palermo Report

PalermoReport e l'economista Lidia Undiemi tornano alla carica. I margini di tempo si restringono e gli italiani devono assolutamente impedire che il Governo ed il Presidente della Repubblica ratifichino l'ingresso del Paese nel Meccanismo Economico di Stabilità. Le motivazioni sono già state esaurientemente spiegate ed illustrate, ed inoltre vengono rimarcate dalla MOZIONE in allegato. La mozione può essere scaricata, firmata ed inviata a tutti i politici, al Governo ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Vi chiediamo di compilare il form presente su palermoreport.it, al fine di fornirci un'idea delle vostre adesioni.

E' in ballo la sovranità nazionale. Si chiede:

  • ai parlamentari nazionali di esprimere voto contrario alla ratifica della modifica dell'art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell'UE;
  • al Presidente del Consiglio Mario Monti di spiegare ai cittadini italiani "luci ed ombre" del trattato ESM mediante dibattiti pubblici e di valutare proposte alternative di soluzione alla crisi;
  • al Presidente della Repubblica di non autorizzare la ratifica e di riferire pubblicamente le motivazioni del grande silenzio sui reali termini dell'entrata in vigore dell'ESM.

Scarica il Dossier sull'ESM di Lidia Undiemi

Vai sul sito per compilare il form e aderire

Fonte: Palermo Report 16 Febbraio 2012

Dossier F35 Italia: 10 punti per la verità

Il sito Investireoggi è un sito di economia, finanza e fisco. Ha redatto un dossier sugli F35.
Si tratta del primo dossier sull’argomento che fa luce su questi aerei militari, fin dall’inizio della storia che ha coinvolto l’Italia. Il dossier si trova a questo indirizzo

Dossier F-35

Dossier_F_35-red

InvestireOggi è lieta di presentare il primo dei suoi Dossier sulla vicenda del coinvolgimento dell’Italia nella progettazione, nella produzione e nell’acquisto di cacciabombardieri statunitensi F-35. Questo Dossier è il frutto del lavoro collegiale di diversi autori ed esperti della Redazione di InvestireOggi.it.

Chiediamo a tutti voi lettori di diffondere questo Dossier nei modi a ciascuno più congeniali, dalla condivisione sui social network come Facebook e Twitter e sino al passaparola.

Dossier F35 Italia: 10 punti per la verità

10 punti per capire da chi è partito, chi ci guadagna e perchè non dovremmo acquistarli

I 10 PUNTI DEL DOSSIER F-35

- F-35: inizio della storia. Chi decise di comprare
Perchè proprio gli F35 americani? Ecco i motivi dichiarati
F35: Un progetto fallimentare e pieno di problemi
L’Italia potrebbe sottrarsi all’acquisto degli F35?
Gli sviluppi del governo Monti sugli F35: il gioco delle 3 carte
30.000 militari di carriera da riposizionare in 20 anni: F35 salvi
Tutti i rischi dell’operazione F35: – lavoro, + armi
I costi della difesa italiana: 23 miliardi di euro, F35 esclusi
Partiti politici: la mappa dei pro e dei contro gli F35
Le reazioni di cittadini e società civile: il fronte del No F35

Fonte: Investireoggi

Grazie all'Europa, la Grecia non ha più bisogno di colonnelli per imporre la Dittatura

Voci dalla Strada

Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio il parlamento greco, contro la sua strada, contro il suo popolo e contro un’incredibile maggioranza, ha adottato un ennesimo “piano di austerità” imposto dalla troika UE, BCE e FMI.

merkel-greeceDa “sinistra” come da “destra” alla stregua di bravi soldatini al servizio di un’Europa tecnocratica ormai resa completamente folle e strisciante dinnanzi al vitello d’oro chiamato €uro, sordi alle proteste del popolo che però sono tenuti a rappresentare, difendere e pietosamente proteggere dalla sua collera e dalla disperazione da migliaia di poliziotti che hanno inondato le strade di Atene sotto i lacrimogeni, in un’atmosfera da guerra civile, i deputati greci hanno riconosciuto dunque l’ennesimo piano di austerità imposto dai loro creditori ma anche, e forse soprattutto, dalla Germania di Angela Merkel, ormai apertamente diventata la tiranna dell’Europa di Bruxelles.

La Plume a Gratter

Questo nuovo piano di una brutalità indicibile si aggiunge a tutti gli altri piani di austerità che si sono succeduti dal maggio 2010 in Grecia, ogni volta presentati come “quello buono”, l’ultimo e che hanno accumulato aumenti fiscali fino alla nausea, tagli ai salari e alle pensioni, licenziamenti e privatizzazioni forzate, in nome di una opinione economica distruttrice che precipita la Grecia, culla storica della democrazia, in una disperazione senza fondo e in una regressione sociale senza precedenti.

Come innescare un'era glaciale in maniera semplice, uccidendo miliardi di persone

Al Fin

Il segreto per uccidere miliardi e miliardi di persone senza dare troppo nell'occhio, è quello di rendere difficile o impossibile coltivare abbastanza cibo per nutrirle. La storia geologica dimostra che il modo migliore per fare questo - a meno di una guerra termonucleare globale - è quello di innescare un'era glaciale globale. Se gli inverni sono troppo lunghi e le estati sono troppo brevi e fredde, le colture non possono crescere, e il bestiame muore di fame. Senza cibo a sufficienza, miliardi di persone morirebbero, fino a quando  resterebbe solo il numero di persone giusto per le scorte di cibo in diminuzione.

Chi farebbe una cosa simile? Beh, in realtà nessuno verrà fuori per ammettere la pianificazione di un grande sterminio umano globale. Ma ci sono alcune persone che stanno giocando con l'idea di diminuire in maniera significativa la luce solare che arriva sulla Terra, in nome della mitigazione del "cambiamento climatico". Ma dal momento che il clima della Terra è sempre in cambiamento, non importa ciò che gli umani fanno, perché un pianeta più fresco - con brevi stagioni di coltivazione e meno cibo - dovrebbe essere migliore di un pianeta surriscaldato, con più cibo e stagioni di di coltivazione più lunghe?

mercoledì 22 febbraio 2012

L’oligopolio del rating

di Paolo Gila
Cado in piedi

Le agenzie di rating vivono un palese conflitto di interessi. Hanno partecipazioni di fondi il cui scopo è quello di investire sui mercati. Emettono giudizi su realtà di cui sono esse stesse azioniste. Negli ultimi anni, nonostante la crisi, hanno visto incrementare il loro valore

Che ruolo e che attendibilità possono essere attribuiti alle agenzie di rating?

"Dividiamo il discorso in due parti. Il ruolo che le tre agenzie di rating Standard & Poor's, Moody's e Fitch oggi hanno nella rete della finanza globale è pesante, perché si spartiscono tra loro il 95-96% di un mercato, quello dei giudizi, che vale circa 5 miliardi e mezzo di dollari all'anno. Insieme, emettono mediamente ogni anno qualcosa come 2,5 milioni di rating, danno le pagelle agli stati, alle società, alle banche, a tutte quelle realtà che emettono titoli obbligazionari per finanziare dei progetti o per finanziare il debito.

L'attendibilità è, nello specifico, il fattore critico
: quello che le agenzie emettono non è un giudizio scientifico, ma è un'opinione. Peraltro, questo è un fatto che talora consente la sopravvivenza stessa delle agenzie le quali, in caso di critiche, spesso si appellano alla Costituzione americana che, come tutte le Costituzioni democratiche oggi esistenti, sancisce la libertà di espressione e di opinione. Quindi, da un lato, l'etichetta di opinioni attribuita ai loro giudizi si traduce in un vantaggio; dall'altro, però, le agenzie sono oggetto di critiche proprio perché le loro valutazioni sono di fatto opinioni, non suffragate da metodologie scientifiche. Le agenzie infatti non spiegano come costruiscono i loro giudizi e, molto spesso, troviamo dei casi, come quello degli Usa, in cui ci sono rating molto positivi a fronte di debiti elevati e situazioni critiche, e altri casi invece in cui, a fronte di debiti contenuti e situazioni difficili ma non critiche, ci sono dei giudizi pesanti. C'è il fondato sospetto che esistano due pesi e due misure che tengano conto del soggetto che si va a valutare, ed è questa la ragione per cui la loro attendibilità è da mettere in dubbio."

I ventenni anti articolo 18 Ma chi sono questi giovani?

Nella lettera pubblicata dal Corriere della Sera 19 ragazzi (tra cui solamente tre ragazze) plaudono alla possibilità che si tocchi l'articolo 18. [Stefano Bocconetti]

di Stefano Bocconetti
Globalist.it


La lettera. Hanno goduto di buona stampa. Di ottima stampa. Sono arrivati in prima pagina sul "Corriere", e sono stati segnalati nientemeno che nella rassegna stampa della Presidenza del Consiglio. Piacciono, insomma. Piacciono alla gente che piace, alla gente che conta. Sono un gruppetto di ventenni (diciannove per l'esattezza ma solo tre ragazze) che hanno scritto una lettera aperta a Monti. Lettera che ormai da un giorno e mezzo riempie tutti i dibattiti politici, dà fiato ai commentatori.

Il "Corriere", pubblicandola, l'ha titolata con molta enfasi: "Non lasciate i giovani fuori dal tavolo" (delle trattative, ndr). In realtà, l'obbiettivo sembra essere molto più terra terra: provare a dare un minimo di dignità culturale all'abolizione dell'articolo 18.

Chi sono? Il gruppetto di ragazzi scrive, insomma, di non sentirsi "scandalizzato" se, finalmente, si comincia a ragionare sul superamento delle norme che bloccano i licenziamenti. Norme che sarebbero l'impedimento al "dispiegarsi" nel mercato del lavoro delle nuove generazioni. Loro, i diciannove, non spiegano di più.

martedì 21 febbraio 2012

"Stanno estromettendo la gente dalla propria terra con i soldi di tutti noi"

Voci dalla Strada

La Ong GRAIN è stata recentemente insignita del Premio Nobel Alternativo per la sua lotta contro l'accaparramento di terre, soprattutto da parte dalle multinazionali nei paesi in via di sviluppo. Abbiamo parlato con il coordinatore internazionale, Henk Hobbelink riguardo la sovranità alimentare, la lotta dei contadini e la biodiversità agricola.


Di Gloria Martìnez
Periodismo Humano

gal_4319"Cristian Ferreyra è stato ucciso da un proiettile sparato da due uomini armati di fronte alla sua casa e alla sua famiglia. Christian viveva a San Antonio, un villaggio a nord di Santiago del Estero in Argentina. Apparteneva ad una comunità agricola ed è stato membro di un'organizzazione partner, l'organizzazione indigena contadina MOCASE-Vía Campesina. Il suo crimine? Rifiutarsi di lasciare la sua terra d'origine per dar luogo ad una massiccia piantagione di soia, una delle numerose piantagioni che sono state incorporate nelle comunità rurali in Argentina negli ultimi dieci anni. Così i proprietari della piantagione lo fecero uccidere. Cristian aveva 25 anni".

Inizia così il discorso di ringraziamento di GRAIN dopo aver ricevuto il Right Livelihood Award noto come Premio Nobel Alternativo nel dicembre scorso.

GRAIN (Genetic Resources Action International) si definisce come una piccola organizzazione internazionale che sostiene gli agricoltori e i movimenti sociali, nelle loro lotte per ottenere sistemi alimentari basati sulla biodiversità e controllati dalla comunità.

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Fonte: Voci dalla Strada 21 Febbraio 2012

L'ex capo della CIA dice che l'Iran attaccherà la Statua della Libertà

di Kurt Nimmo
Infowars.com

liberty

L'ex capo della CIA James Woolsey ha detto a Radio WABC a New York che l'Iran farà una ritorsione contro gli Stati Uniti, colpendo la Statua della Libertà.

"Avremo un problema molto serio con il terrorismo se insistiamo sull'Iran chiudendo il suo programma nucleare, ma dobbiamo farlo. E quindi dobbiamo essere pronti ad affrontare assalti alle strutture di governo, ai simboli famosi del paese, come la Statua della Libertà, alle sinagoghe ebraiche, ci sono un certo numero di cose che Hezbollah potrebbe attaccare ... e probabilmente lo farà ", ha detto Woolsey ad Aaron Klein.

Mosca e la formazione del Nuovo Sistema Mondiale

di Imad Fawzi Shueibi
Rete Voltaire

Imad Fawzi Shueibi esamina le ragioni e le conseguenze della recente posizione presa dalla Russia al Consiglio di Sicurezza. L’appoggio di Mosca alla Siria non è una posa ma il risultato di un’analisi approfondita dei mutevoli equilibri dei potere globali. La crisi in corso darà vita ad una nuova configurazione mondiale che dal modello unipolare, ereditato dopo il crollo dell’URSS, si evolverà gradualmente verso un sistema multipolare. Inevitabilmente, questa transizione coinvolgerà il mondo in un periodo di turbolenza geopolitica le cui ripercussioni vengono vagliate dall’autore.

1-3321-c1232Alcuni scommettono che, come d’abitudine, avverrà un cambiamento nella posizione russa verso la regione araba, simile a quello che avvenne nel caso iracheno e in quello libico. Tuttavia, quest’ipotesi può essere esclusa da una profonda analisi della posizione russa, per le considerazioni che seguono. Sembra che la regressione russa non sia possibile nel mondo d’oggi, dato che Mosca vede negli attuali eventi, e nel confronto con l’Occidente, ossia con gli europei e gli statunitensi, un’opportunità per formare un nuovo ordine mondiale, che superi quello che ha prevalso nel periodo post-Guerra Fredda e dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Quest’ultimo, rappresentato dall’unipolarismo, ha si è spostato verso il non-polarismo dopo la guerra in Libano del 2006.

Sudan: la guerra dei ricchi nel Paese dei poveri

di Pietro Crippa
La Voce di NO MAS

sud_sat-246x300A poco più di otto mesi dalla separazione, il Sudan e il Sud Sudan continuano a vivere in una situazione di tensione.

Con la secessione del Sud lo stato settentrionale si è ritrovato privato di tre quarti della sua produzione petrolifera, circa 350.000 barili al giorno, per un valore stimato in 3,2 miliardi di dollari. Il greggio sud-sudanese, tuttavia viaggia verso la costa attraverso i pipeline che si sviluppano nei territori del Sudan. Un accordo sui guadagni del petrolio è dunque essenziale per rendere possibile una pace tra il regime islamico di Khartoum e il Sud Sudan cristiano/animista.

Ma per far passare il petrolio dal suo territorio il Sudan pretende dal Sud Sudan una tassa superiore alle tariffe internazionali e molto di più del dollaro a barile che Juba è disposta a pagare. I sud-sudanesi, da parte loro, accusano i loro nemici settentrionali di aver recentemente “rubato” 815 milioni dollari di greggio. Per questo motivo, a gennaio il governo ha preso la drastica decisione di bloccare la produzione dell’oro nero, come ritorsione contro gli attacchi sudanesi alle sue frontiere. Il Sudan si è trovato così senza le entrare delle tasse di transito del petrolio. La produzione del greggio, fa sapere il Sud, riprenderà solo dopo che il maltolto verrà restituito anche se il Sudan ribatte di aver confiscato il greggio come “pagamenti in natura” per le tasse di transito non pagate.

lunedì 20 febbraio 2012

Nikos Klitsikas in diretta sul sito del Movimento PBC

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Movimento PBC (Per il Bene Comune)

di Fernando Rossi

Facebook

pbcNikos, Dimitris e altri amici greci, dopo la partecipazione alla nostra Assemblea Nazionale tenutasi a Roma l'11 e 12 febbraio, saranno ancora con noi, in diretta, Venerdì 24 febbraio su www.perilbenecomune.net e risponderanno alle domande di tutte le persone collegate (inviate in tempo reale , via mail a presidente@perilbenecomune.net).

Per vedere l'intervista che SKY ha fatto e mandato in onda oggi, 18 febbraio, a Nikos ( non rispettando i precedenti accordi di completezza e integrità di quesiti e risposte ) dalla piazza delle lotte ateniesi, cliccare su http://www.youtube.com/watch?v=udzIYLrCPLo

domenica 19 febbraio 2012

Corridoi umanitari in Siria: la via d'uscita dalla crisi o la via di entrata per gli invasori?

RT

syria humanitarian corridorsL'Europa cerca di portare sollievo al popolo siriano con la creazione di corridoi umanitari, un'idea apparentemente nobile con lo scopo di conquistarsi il sostegno russo e cinese nel Consiglio di sicurezza dell'ONU. Ma qualcuno ha chiamato il piano un lupo travestito da agnello.

La richiesta di rotte di approvvigionamento per portare aiuti umanitari alle città siriane è emersa per la prima volta lo scorso novembre, ed è tornata sul tavolo a partire da questa settimana.

"L'idea di corridoi umanitari che ho proposto in precedenza, per consentire alle ONG di raggiungere le zone in cui sono in corso massacri scandalosi, dovrebbe essere discussa nel Consiglio di Sicurezza," ha detto Mercoledì il ministro degli Esteri francese Alain Juppé.

Parigi ha suggerito la creazione di un passaggio sicuro per le organizzazioni di soccorso, sia con l'approvazione siriana che in virtù di un mandato internazionale - da qui la necessità dell'approvazione del Consiglio di sicurezza.

sabato 18 febbraio 2012

Noto Mezzogregorio, grande occhio Nato del Mediterraneo

di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

radar-natoPanorami mozzafiato, a nord l’Etna innevata, da est a sud il mare azzurro smeraldo dello Ionio e del Canale di Sicilia. Intorno, le innumerevoli cave di calcare dell’altopiano ibleo, i voli dei falchi, i carrubi, i mandorli, gli ulivi. le antichissime necropoli lambite dai letti di fiumi e ruscelli. I ruderi di eremi e chiese bizantine, i resti di quella che fu l’antica Noto spazzata dal funesto terremoto del 1693. Più a valle, la Noto nuova, città-gioiello del barocco siciliano. Su per i tornanti, ad una decina di chilometri in direzione nord-ovest, contrada Mezzogregorio, 639 metri sul livello del mare. Un balcone con vista su mezza Sicilia e il Mediterraneo. Dalla fine del 1983, ospita una delle stazioni radar più importanti e meno conosciute dell’Alleanza Atlantica. Un enorme fungo-pallone bianco si erge a fianco di edifici e casermette. Più a lato, su una torretta, un radar che si muove incessante. Ad un centinaio di metri, separata da una stradina, una seconda area sottoposta a servitù militare, con sette alte antenne per le telecomunicazioni.

venerdì 17 febbraio 2012

‘Il potere globale è finito’

Aurora-Bollettino d’informazione internazionalista

Il progetto di Zbigniew Brzezinski per rilanciare lo status globale degli USA  e promuovere una roadmap geopolitica meno pericolosa.

Arnaud de Borchgrave, UPI, 13 febbraio 2012

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WASHINGTON, 13 feb (UPI) – Dalla polvere alla polvere, il potere globale non c’è più. Così dice Zbigniew Brzezinski, l’unico rivale di Henry Kissinger nel tempio della fama della geopolitica contemporanea americana.

Per secoli, gran parte del panorama globale terrestre e marino è stato dominato da una sola potenza – ad esempio, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti – e i recenti aspiranti padroni dell’universo non durarono a lungo.

L’impero tedesco millenario di Hitler è stato costruito in sei anni – e schiacciato in sei anni (1939-45 Seconda Guerra Mondiale). Il sanguinoso impero di Stalin è durato un po’ più a lungo sull’orologio della storia. Dopo, il Cremlino ha ammesso la sconfitta e si è ritirato dall’Afghanistan nel febbraio 1989, la cortina di ferro è crollata e le colonie dell’Europa dell’Est recuperato la propria libertà.