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venerdì 1 giugno 2012

Il Gruppo Bilderberg fa gli ultimi ritocchi all'Agenda per la Carbon Tax

Se qualcuno pensa che una tassa globale sul CO2 possa servire a mettere fine alle irrorazioni clandestine che stanno rovinando il pianeta, ci ripensi. La tassa in questione, insieme ad altre misure draconiane, servirà solo a completare il lavoro della cupola globale che ci vuole schiavi.

Questi “signori” non parlano mai del vero inquinamento, che riguarda le acque, i terreni, le nostre case, l’aria che respiriamo, tanto meno parlano dell’inquinamento da attività militari. Non parlano mai delle sostanze altamente nocive che stanno davvero mettendo in pericolo flora e fauna. Vogliono solo sbarazzarsi di noi

In fondo, i partecipanti all’incontro per l’Italia (i Lupi)

La Banca Mondiale destinata ad essere un'agenzia di recupero crediti per la tassa sul CO2

di Paul Joseph Watson
Prison Planet

Il Gruppo Bilderberg sta progettando di dare gli ultimi ritocchi ad un programma globale di carbon tax che è già in pieno svolgimento, secondo le nostre fonti interne, con lo spauracchio delle specie minacciate di estinzione destinato a sostituire il riscaldamento globale di origine antropica, come principale veicolo attraverso il quale la rivoluzione post-industriale dell'elite sarà portata a termine.

american-airlines-co2

Una fonte di Alex Jones interna al Bildelberg  ha detto che la cabala segreta è sempre intenzionata ad utilizzare la Banca Mondiale come agenzia di raccolta per una tassa globale sul CO2. Il dirigente della Banca Mondiale Robert Zoellick è presente all'incontro di quest'anno a Chantilly, Virginia, secondo l'elenco ufficiale dei partecipanti .

Numerosi rappresentanti del movimento ambientalista partecipano all’incontro Bilderberg di quest'anno per contribuire alla promozione di questa agenda, tra cui Fred Krupp, presidente dell'Environmental Defense Fund, un gruppo che genera entrate in nome della lotta al cambiamento climatico, ma è molto legato con alcune delle più grandi corporazioni del pianeta, tra cui McDonald e FedEx.

lunedì 14 dicembre 2009

Summit clima a Copenhagen: Il mondo è impazzito

Durante una conferenza stampa, a Copenhagen, un veterano del giornalismo e regista di nome  McAleer, autore del documentario “Not Evil Just Wrong’ ,  ha chiesto al Professor Schneider la sua opinione sul Climategate-lo scandalo delle email scambiate tra alcuni scienziati della CRU (Climatic Research Unit) dell'università East Anglia, dalle quali si deduce che i suddetti scienziati falsificavano i dati, in favore della teoria del riscaldamento globale di origine antropica.

A questo punto, è intervenuta la sicurezza delle Nazioni Unite che ha prima tentato di sottrarre il microfono al giornalista e poi lo ha diffidato dal fare domande.
Il Professor Schneider non ha risposto alla domanda.

Quello che segue è il filmato relativo all'accaduto

Ma questa non è la prima, e forse neanche la più grave, delle insopportabili prese di posizione di coloro che, senza alcun fondamento scientifico, dicono di credere all'AGW (Anthropogenic global warming - Riscaldamento Globale di origine Antropica)

Questo, tanto per citarne una, è il video shock di apertura del summit di Copenhagen:

Ma non sono bastati i bambini utilizzati, in modo a dir poco improprio, per spot terrificanti.
L'attivista radicale Clive Hamilton  in una lettera pubblicata su abcNews  scrive, rivolgendosi ad un generico bambino

"Ehi la,
C'è qualcosa che devi sapere di tuo padre. 
Il lavoro di tuo padre è quello di cercare di impedire al governo di fare leggi per ridurre l'inquinamento da carbonio in Australia. Per fare questo tuo padre riceve un sacco di soldi dalle grandi aziende che non vogliono ammettere che l'inquinamento sta cambiando il clima del mondo in modo molto pericoloso.
A causa del loro inquinamento, un sacco di gente, persone per lo più povere, rischiano di morire. Moriranno per le inondazioni, per malattie come la dengue, e per fame, quando le loro coltivazioni non cresceranno più.
Le grandi aziende stanno mettendo i loro profitti prima della vita delle persone. E tuo padre li sta aiutando.
La tua vita sarà anche peggiore, a  causa di ciò che tuo padre sta facendo quando va a lavorare ogni mattina. Quando diventerai vecchio come i tuoi genitori, l'Australia avrà molte più ondate di calore, come quella di Melbourne all'inizio di quest'anno, e ci saranno anche più incendi boschivi.
La siccità sarà più grave, e tu non potrai più divertirti  ad esplorare la Grande Barriera Corallina, perché non ci sarà più.
In fondo tuo padre sa tutto questo, anche se finge di non saperlo. Se gli hai fatto domande a questo proposito probabilmente ti ha detto che gli scienziati non sono sicuri di quello che succederà, che l'inquinamento da carbonio in Australia non è molto grande, o che gli affari sono affari....."

La lettera continua, fino alla fine,  su questo tono

Ma c'è di più:

Non solo, durante il summit di Copenhagen, come ormai molti sanno, è  spuntato a sorpresa un  documento segreto che segnerebbe un accordo dei paesi sviluppati ai danni dei più poveri, con buona pace delle dichiarazioni ufficiali, tutte di grande solidarietà, ma, addirittura, a far parte della discussione a Copenhagen, è entrata l'eugenetica

Un editoriale del Canada’s Financial Post, di Diane Francesco afferma che, "Una legge planetaria, per una politica del figlio unico come quella applicata in Cina, è l'unico modo per invertire il disastroso tasso di natalità a livello mondiale."

Pochi giorni dopo, la Delegazione del governo cinese alla conferenza sui cambiamenti climatici di Copenaghen ha sostenuto che la dittatura della politica comunista del figlio unico deve "servire da modello per l'integrazione dei programmi sulla popolazione nel quadro di adattamento ai cambiamenti climatici".

Com'è possibile che tali idee vengano discusse al vertice delle Nazioni Unite a Copenhagen, sapendo che in Cina le donne possono anche essere rapite per le strade, drogate e costrette a subire aborti, contro tutti i diritti civili?

Nel mondo,  l'editiale del Canada’s Financial Post è stato accolto da reazioni furiose ma i "grandi" vertici del governo mondiale stanno prendendo sul serio la proposta. Questo è inconcepibile, anche se siamo abituati, ormai da molto tempo, a sentir parlare di abbattimento della popolazione. Purtroppo, aprire la porta all'eugenetica, è un piano di lunga data

Nel bel mezzo di tutto questo gran parlare, la criminalità organizzata approfitta dell'occasione e fa grandi guadagni con il carbon trading (commercio di emissioni di carbonio)

La triste realtà è che tutto questo "marchingegno" serve ad avviare un nuovo tipo di colonialismo; a gestire i soldi saranno i soliti noti che provocheranno ancora più debito nei paesi poveri e poco importa se si tratterà di debito "verde"

Solo ora, molti scoprono che la legge cosiddetta del cap&trade che è, in pratica, una sorta di vendita delle indulgenze (non è forse la teoria del global warming la nuova religione alla quale si deve credere, senza alcuna prova?) per cui chi paga puo continuare tranquillamente ad "inquinare", non è la soluzione per limitare le emissioni di CO2.  
Su questo commercio si arricchiranno in tanti, senza alcun risultato per l'ambiente, eppure, chi lo va dicendo da molto tempo è restato inascoltato.

Il punto è che il discorso sul clima è viziato in partenza perchè, contrariamente a quello che molti pensano, quando si parla di emissioni nocive, si fa riferimento all'anidride carbonica (CO2) che, come tutti sanno, è un gas innocuo, fa naturalmente parte dell'aria che respiriamo ed è presente in atmosfera in tracce, circa lo 0,032%

Dunque le emissioni veramente nocive e tutti i veleni sparsi sul nostro pianeta, resteranno intatti. Quello che fuoriesce dalle marmitte delle auto e che fa male davvero non è il biossido di carbonio o anidride carbonica (CO2) che dir si voglia, ma è monossido di carbonio (CO) che, combinandosi poi con l'ossigeno dell'aria esterna forma anidride carbonica (CO2)

Oltre al monossido di carbonio, le auto producono anche altre sostanze nocive ma di queste non si parla. La comunissima ed innocua anidride carbonica che respiriamo regolarmente ed emettiamo durante la fase dell'espirazione, viene demonizzata al solo scopo di creare un affare colossale, la cosiddetta economia "verde" che arricchirà solo le banche e le multinazionali e, temo, molti politici, come ad esempio Al Gore che ha già creato le sue aziende pret a porter per il commercio di carbon credits ed altro.
Che la CO2 possa procurare altri effetti indiretti sull'ambiente, è tutto da stabilire ma, di certo non è velenosa nè inquinante, anzi è indispensabile per la vita di tutti gli organismi viventi della terra.

Poco importa, ai vertici di Copenhagen,  se i veri veleni continueranno ad uccidere animali, a distruggere ecosistemi e paesi poveri.

Intanto, il povero Al Gore, a bordo del suo jet privato, ha lasciato il conforto delle sue 20 stanze che consumano come una caserma, per un reggimento intero, per andare a Copenhagen a spaventare la gente, a dire le solite bugie sulla pericolosità dell'anidride carbonica ed altre amenità.

La cosa più disgustosa è che le politiche portate avanti fino ad ora per il riscaldamento globale, hanno già colpito le comunità più indifese e più povere. Su questo argomento si puo leggere la relazione di Survival  International ‘The most inconvenient truth of all: climate change and indigenous people’. Anche il  National Geographics ha pubblicato un articolo nel quale conferma :


“With food prices rising, Haiti’s poorest can’t afford even a daily plate of rice, and some must take desperate measures to fill their bellies,” by “eating mud,” partly as a consequence of “increasing global demand for biofuels.”

"Con l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, i più poveri di Haiti non possono permettersi nemmeno un piatto di riso al giorno, e alcuni devono prendere misure disperate per riempire la pancia", come  "mangiare fango",  in parte come conseguenza della "crescente domanda mondiale di biocarburanti. "

Il mondo non si sta riscaldando, è solo impazzito

venerdì 27 novembre 2009

Messaggio al movimento ambientalista: il vostro Movimento è stato dirottato

James Corbett del Corbett Report ha rilasciato un nuovo messaggio video per il movimento ambientalista. Si puo vedere il video cliccando qui o sul lettore incorporato quì sotto.

Traduzione della Trascrizione:

Sono James Corbett di corbettreport.com e sono qui oggi con un messaggio per voi.

Voi ambientalisti, attivisti, sostenitori

Voi che avete guardato con crescente preoccupazione al modo in cui il mondo intorno a noi è stato devastato per inseguire l'onnipotente dollaro.

Voi che siete interessati allo stato del pianeta che stiamo lasciando ai nostri figli e ai nostri nipoti e alle generazioni non ancora nate.

Questo non è un messaggio di divisione, ma di cooperazione.

Questo è un messaggio di speranza e di responsabilità, ma ci impone di guardare ad una verità difficile e scomoda:

Il vostro movimento è stato usurpato da quegli stessi interessi finanziari contro i quali pensavate di combattere.

Avete avuto molti sospetti per anni.

In un pimo momento avete visto con speranza ed entusiasmo, come il vostro movimento, la vostra causa, il vostro messaggio iniziava a diffondersi, veniva ripreso dai mezzi di comunicazione e suscitava attenzione, mentre si organizzavano conferenze e le idee per le quali avevate lottato così a lungo e duramente per essere ascoltati venivano portate a livello nazionale. Poi a livello internazionale.

Avete guardato con crescente disagio, a come il vostro messaggio è stato semplificato. In primo luogo è diventato uno slogan. Poi è diventato un marchio. Presto non è stato niente più che una etichetta attaccata ai prodotti. Le idee per le quali un tempo avevate combattuto ora venivano rivendute a voi. A scopo di lucro.

Avete osservato con crescente disagio, come il messaggio veniva ripetuto pappagallescamente, non argomentato, indossato come un moda piuttosto che come qualcosa che veniva dalla convinzione della comprensione.

Non eravate d'accordo, quando le parole d'ordine, e poi la scienza, venivano semplificate. Quando il Biossido di carbonio è diventato il punto centrale e la CO2 è diventata un'occasione per la politica. Ben presto è diventata l'unica occasione.

Si sapeva che Al Gore non era uno scienziato, che la sua testimonianza era erronea nei fatti, Che il movimento veniva superato da una causa che non era vostra, che si basava su credenze che non erano condivise da voi e proponeva una soluzione che non volevate. Si è raggiunto un punto di rottura quando avete visto che le soluzioni proposte non erano soluzioni per tutti, quando hanno iniziato a proporre nuove tasse e nuovi mercati che servirebbero solo a riempire le loro tasche.

Sapevate che qualcosa non andava quando li avete visti discutere sullo schema cap-and-trade proposto da Ken Lay, Quando avete visto Goldman Sachs apprestarsi a cavalcare la bolla del mercato delle emissioni, Quando l'unica ambizione del movimento è stata quella di fare soldi o spendere soldi o di raccogliere fondi da questo panico.

Il vostro movimento è stato dirottato.

La comprensione è arrivata la prima volta che avete letto il libro del Club di Roma del 1991, La Prima Rivoluzione Globale , che dice:

"Cercando un nuovo nemico contro cui unirci, trovammo l'idea che l'inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità d'acqua, la fame e simili, potessero essere adatti. Nella loro totalità e nelle loro interazioni questi fenomeni costituiscono una minaccia comune che deve essere affrontata insieme da tutti. Ma nel designare questi pericoli come il nemico, cademmo nella trappola, sulla quale abbiamo già messo in guardia i lettori, vale a dire di confondere i sintomi con le cause. Tutti questi pericoli sono causati dall'intervento umano nei processi naturali, ed è solo attraverso il cambiamento dell'atteggiamento e del comportamento che possono essere superati. Il vero nemico, allora, è l'umanità stessa ".

Intanto guardavate l'elenco dei membri dell'elite del Club di Roma. Siete venuti a conoscenza dell' eugenetica e dei legami di Rockefeller con l'Istituto Kaiser Willhelm e della pratica della cripto-eugenetica e dell'aumento dell'allarmismo per la sovrappopolazione e della richiesta elitista dopo elitista dopo elitista di abbattere la popolazione mondiale.

Ancora, volevate credere che ci fosse qualche fondamento di verità, qualcosa di reale e valido nell'ossessione nata da una singola mente di questo movimento ambientalista dirottato dal riscaldamento globale di origine antropica.

Ora, nel novembre del 2009, le ultime tracce di dubbio sono stati rimosse.

La scorsa settimana, un insider ha fatto trapelare documenti interni ed e-mail del Climate Research Unit dell'East Anglia University ed ha portato alla luce le bugie, la manipolazione e la frode dietro gli studi che apparentemente dimostrano 0,6 gradi Celsius di aumento della temperatura negli ultimi 130 anni. E il grafico detto hockey-stick che apparentemente mostra un riscaldamento senza precedenti nei nostri tempi. E il monito allarmistico del disastro climatico imminente.

Ora sappiamo che questi scienziati hanno scritto Note di programmazione nel codice sorgente dei loro modelli climatici ammettendo che i risultati erano stati aggiustati manualmente.

Ora sappiamo che i valori erano stati aggiustati per conformarsi ai desideri dei ricercatori, non erano reali.

Ora sappiamo che il processo di revisione tra pari era stato corrotto per escludere quegli scienziati il cui lavoro criticava le loro conclusioni.

Ora sappiamo che questi scienziati privatamente hanno espresso dei dubbi sulla scienza che pubblicamente affermavano fosse stabilita.

Ora sappiamo, in breve, che stavano mentendo.

Non si sa ancora quale sarà la ricaduta di tutto questo, ma è evidente che le ricadute saranno notevoli.

Con questa crisi, tuttavia, questa è un'opportunità. L'opportunità di riprendere il movimento che i finanziatori hanno rubato al popolo.

Insieme, possiamo chiedere un'indagine completa e indipendente su tutti i ricercatori il cui lavoro è stato implicato nella vicenda CRU.

Possiamo chiedere una rivalutazione completa di tutti questi studi le cui conclusioni sono state messe in discussione da queste rivelazioni, e di tutte le politiche pubbliche basate su tali studi.

Siamo in grado di stabilire nuovi standard di trasparenza per gli scienziati il cui lavoro è finanziato dal contribuente e / o il cui lavoro ha effetti di ordine pubblico, in modo che ognuno di noi abbia la piena parità di accesso ai dati utilizzati per calcolare i risultati e a tutto il codice sorgente utilizzato in tutti i programmi utilizzati per modellare i dati.

In altre parole, possiamo riaffermare che nessuna causa è meritevole di sostegno se richiede l'inganno per la sua propagazione.

Ma ancora più importante, siamo in grado di riappropriarci del movimento ambientalista.

Possiamo cominciare a concentrarci sui seri interrogativi che bisogna porsi sulla tecnologia genetica in base alla quale organismi ibridi e nuovi, proteine mai viste prima vengono immessi nella biosfera in un gigantesco esperimento incontrollato che minaccia il genoma della vita su questo pianeta.

Siamo in grado di esaminare le cause ambientali dell'esplosione del cancro e la sconcertante diminuzione della fecondità negli ultimi 50 anni, compreso il BPA nelle nostre materie plastiche e gli anti-androgeni in acqua.

Possiamo esaminare le agenzie di regolamentazione, che sono controllate dalla stessa società che presumibilmente stanno controllando.

Possiamo cominciare concentrandoci sull' uranio impoverito e sullo scarico di rifiuti tossici nei fiumi e su tutte le problematiche che una volta sapevamo che facevano parte del mandato del vero movimento ambientalista.

Oppure possiamo, come hanno fatto alcuni, scendere in piccole politiche di parte. Si può decidere che le bugie vanno bene, se sono a nostro vantaggio. Possiamo difendere le azioni riprovevoli dei ricercatori CRU e stringerci attorno alla bandiera verde che da tempo è stata catturata dal nemico.

Si tratta di una decisione semplice da prendere, ma dobbiamo fare in fretta, prima che l'argomento sfumi e l'ambientalismo possa tornare al business as usual.

Siamo a un crocevia della storia. E non dobbiamo fare errori, la storia sarà il giudice ultimo delle nostre azioni. Quindi vi lascio oggi con una semplice domanda: Da quale parte della storia volete stare?

Per il Corbett Report, quì James Corbett nel Giappone occidentale.

Traduzione a cura di Dakota Jones

Fonte della Trascrizione in Inglese: http://www.infowars.com/

lunedì 2 novembre 2009

I cambiamenti climatici e la malaria in Africa

Limitare le emissioni di anidride carbonica non serve molto per fermare la malattia in Zambia.

Di BJORN LOMBORG

bjornlomborg La sfida del riscaldamento globale ha catturato l'attenzione dei politici di tutto il mondo. L'articolo che segue è parte di una serie relativa alla Conferenza delle Nazioni Unite che si terrà in dicembre a Copenaghen su come la gente comune in diversi paesi vede la questione:

La prima volta che si è ammalato, Samson Banda non si rendeva conto di avere la malaria. Solo dopo aver protratto una febbre elevata è finito in una clinica nel quartiere di Bauleni a Lusaka, Zambia. La clinica ha solo poche infermiere e personale con competenze mediche di base. La gente del posto può aspettare anche un giorno intero prima di essere visitata.

La malaria è grave se non controllata. Nove su 10 del milione di casi di morte per malaria nel mondo si verificano nell'Africa sub-sahariana. La malattia, trasmessa attraverso le zanzare, può causare ipoglicemia, ingrossamento della milza e del fegato, forti mal di testa, carenza di ossigeno al cervello, e insufficienza renale. Ventisette anni, Samson ha protratto la malattia  per sei mesi prima di iniziare a recuperare.

Bauleni è un terreno di coltura ideale per le zanzare durante la stagione delle piogge tra novembre e aprile.  I quartieri poveri mancano di strutture igienico-sanitarie o di rete fognaria, che permetterebbe alla gente del posto di scavare latrine. I rifiuti straripano. La maggior parte degli adulti ha qualche infezione a lungo termine che tende a recidivare.

"Le nostre condizioni sono pietose, sia le cliniche sanitarie che l'igiene in questo settore",  ha detto il signor Samson ad un ricercatore del Copenhagen Consensus Center.

Chiedetegli come vorrebbe fosse speso il denaro dei donatori esteri, risponderà immediatamente: per una migliore assistenza sanitaria. Quando gli si chiede del riscaldamento globale, il signor Samson risponde: "Ne ho sentito parlare, ma non so nemmeno in che modo potrebbe riguardarmi. Se io muoio di malaria domani, perché dovrei preoccuparmi del riscaldamento globale?"

In Occidente, attivisti per la regolamentazione dell'anidride carbonica fanno notare che il riscaldamento globale aumenterà il numero delle vittime della malaria. Questo viene spesso usato come  argomento valido per drastici, immediati tagli di anidride carbonica.

Un tempo più caldo e umido migliorerà le condizioni per il parassita della malaria. La maggior parte delle stime indicano che il riscaldamento globale metterà il 3% in più della popolazione della Terra a rischio di prendere la malaria entro il 2100. Se investiamo nel modo più efficiente, i tagli globali dell'anidride carbonica -progettati per mantenere l'aumento di temperatura sotto i due gradi Celsius- ci costeranno 40 mila miliardi di dollaro l'anno entro il 2100. Nel migliore dei casi, si ridurrebbe il rischio per la popolazione solo del 3%.

In confronto, la ricerca commissionata dal Copenhagen Consensus Center mostra che la spesa di 3 miliardi di dollari all'anno per zanzariere, spruzzatori interni di DDT  sicuri per l'ambiente, e le sovvenzioni per l'efficace combinazione di nuove terapie potrebbero dimezzare il numero di quelli infettati dalla malaria entro un decennio. Con  il denaro necessario per salvare una vita con i tagli di anidride carbonica, politiche più intelligenti potrebbero salvare 78.000 vite.  Il signor Samson non ha fatto questi calcoli, ma per lui è semplice: "Per prima cosa," dice, la malaria "è qui adesso e uccide un sacco di persone ogni giorno."

La malaria è solo debolmente legata alla temperatura, è fortemente legata alla povertà. E' aumentata in Africa sub-sahariana negli ultimi 20 anni non a causa del riscaldamento globale, ma a causa della mancata risposta medica. Il trattamento cardine, la clorochina, sta diventando sempre meno efficace. Il parassita della malaria sta diventando resistente, e vi è  necessità di nuovi trattamenti combinati efficaci a base di artemisinina, che purtroppo è circa 10 volte più costoso.

Il signor Samson ha ragione a chiedere cosa potrebbero fare per lui e la sua famiglia i soldi spesi per il riscaldamento globale. Una risposta sincera? Molto poco. Per molto meno, potremmo ottenere molto di più.

Mr. Lomborg è direttore del Copenhagen Consensus Center, un think tank, e autore di "Cool It: Guida al Global Warming dell'ambientalista scettico" (Knopf, 2007).

Traduzione di Dakota Jones

Fonte  wsj online

giovedì 1 ottobre 2009

La CO2 non è velenosa

co2green Finalmente qualcuno alza la testa e lo dice: la CO2, tanto demonizzata, non è un veleno ed è verde perchè favorisce la vita sulla terra.


Lo dice questo spot andato in onda su alcune TV americane:

Quello che si dice in questo spot è questo:"Il Congresso sta valutando una legge che classificherebbe l’anidride carbonica come inquinante. Questo ci costerà posti di lavoro. Non c'è alcuna evidenza scientifica che la CO2 sia un inquinante. Livelli più alti di CO2 aiutano gli ecosistemi della terra e sostengono la vita di piante ed animali. Mobilitatevi. Contattate oggi stesso senatori e membri del Congresso e ricordate loro che la CO2 non è inquinante. Andate su CO2isgreen.com, perché tutti abbiamo bisogno di CO2."

Qualcuno ha voluto vedere, dietro questo spot, la mano di qualche industria petrolifera che avrebbe interesse a contrastare la legge contro le emissioni di CO2.

Mi chiedo se questo qualcuno sappia che una delle fallacie logiche più comuni consiste nel fare riferimento alle persone invece che ai fatti. In pratica, se anche si trattasse della pubblicità voluta da un'industria petrolifera, quello che dovrebbe essere contestato è il fatto che la CO2 non è un veleno, cosa che non è contestabile.
Inoltre è anche vero che la scienza non ci ha dato alcuna certezza del fatto che il cosiddetto "riscaldamento globale" sia di origine antropica ed imputabile all'aumento della CO2.
Se poi parliamo di affari, Al Gore è la persona che prima, e forse più di tutti, trarrà vantaggio dalla legge sul cap&trade, avendo già da tempo, in attesa, un'azienda per la compra-vendita di diritti di emissioni (carbon credits). Per non parlare, poi, del suo libro, del suo film, peraltro riconosciuto abbastanza inconsistente sul piano scientifico, della sua televisione Current TV e via di questo passo. Ma di persone che tentano di speculare sul "riscaldamento globale" ce ne sono molte altre.

I veri inquinanti sono altri. Perchè dovremmo spaventarci per eventuali effetti dell'aumento di CO2 di là da venire quando proprio adesso, in questo momento, stanno morendo tante persone, anche giovani e giovanissimi, a causa dell'inquinamento dell'atmosfera da particelle nocive di ogni tipo?. Una lettera della Dr.ssa Patrizia Gentilini, Oncoematologo, Associazione Medici per l’ Ambiente ISDE Italia, potrà forse chiarire le idee a qualcuno.
Riporto quì due soli passaggi della lettera:


"Gentile Direttore,
la recente scomparsa di giovani e giovanissimi per cancro nel nostro territorio ha riempito le cronache nelle ultime settimane: passata l’emozione del momento e lasciando perdere gli interrogativi che i singoli casi suscitano e su cui anche la Magistratura indaga, vorrei tornare a riflettere su questo tema così scottante."

"Non sarà che ciò che alcuni medici, spesso definiti "allarmisti", sostengono da anni è tragicamente vero? Vi invito a fare un semplice ragionamento: cosa mai vi può capitare se camminate in un campo minato? E’ ovvio che tante più mine sono state disseminate tanto più è probabile incapparci e saltare per aria.

Così è per il cancro e le “mine” cui mi riferisco sono cancerogeni noti da decenni quali benzene, arsenico, nichel, cromo, cadmio, piombo, diossine, per non parlare di PCB, particolato, pesticidi, che continuiamo a riversare intorno a noi e di cui mai nessuno parla, visto che solo la CO2 (che non è un veleno!) sembra meritare l’onore delle cronache! Da dati ufficiali emerge, che in Italia, nel pieno rispetto dei limiti di legge, abbiamo immesso in un anno in aria e acqua: benzene 715.6 ton, arsenico 8.0 ton, cadmio 3.0 ton, cromo 140.0 ton, nichel 80.6 ton.
L’ inventario europeo delle diossine ci dice che in un anno nel nostro paese ne sono state prodotte 558 grammi, ovvero, in media, circa 1,5 g al giorno: può sembrare poco ma rappresenta la dose massima tollerabile per oltre 10 miliardi (!) di persone.

Sapendo che si tratta di molecole che hanno tempi di dimezzamento di decine/centinaia di anni e che quindi ogni nuova dose si aggiunge alla precedente, come la mettiamo? La nostra regione poi è al primo posto per uso di fitofarmaci e spargiamo in media 5.7 kg di prodotti chimici per ettaro. Ci siamo mai chiesti dove vanno a finire tutti questi veleni?"

Chi vuole leggere la lettera per intero, puo' andare a questo indirizzo:
http://unitiperlasalute.blogspot.com/2009/08/20090826lettera-dagosto-di-patrizia.html

L'Italia, inoltre, è praticamente invasa dall'amianto e, proprio a due passi da casa mia, muoiono tante persone ogni anno, per aver respirato fibre di questo inquinante ma sembra che nessuno si muova per organizzare convegni, conferene, incontri e per sollecitare leggi a livello globale, contro questa vera e propria piaga. Potrei citarne altre ma non voglio dilungarmi troppo.

Gia prima del sito co2isgreen.net (ma anche .org o.com) sul quale potrete trovare molte firme eccellenti a sfavore della teoria del AGW, altri siti hanno messo in evidenza questa contraddizione.

Sul sito I Love My carbon Dioxide , ad esempio, si puo trovare un lunghissimo elenco di documenti che dimostrano quanta speculazione ci sia stata intorno all'argomento della CO2.

Potremmo anche chiederci perchè nessuno parla mai dell'influenza esercitata dalle emissioni, non di CO2, dell'aviazione sul riscaldamento globale, cosa riconosciuta dalla stessa NASA e non solo. Di chi è, allora, l'interesse a fare affari?