venerdì 12 novembre 2010

Guerre Stellari: verso l'"Iniziativa di Difesa Strategica" Globale del XXI secolo di Stati Uniti e NATO

di Rick Rozoff
Global Research
Stop NATO

star-wars-usa-nato Alla fine del mese i leaders delle 28 nazioni della NATO celebreranno un accordo sulla formazione di uno scudo antimissile per coprire l'intero continente europeo, secondo tante dichiarazioni, apparentemente per proteggere il Lussemburgo e l'Islanda dai missili iraniani e nord coreani. Ciò che in realtà essi ratificheranno è la pericolosa escalation dell'Iniziativa di Difesa Strategica
del 21° secolo  a livello mondiale. Guerre Stellari

In poco più di una settimana la North Atlantic Treaty Organization (NATO) ha convocato un Vertice di due giorni a Lisbona, in Portogallo, con i capi di stato e di governo (presidenti e primi ministri) dei suoi 28 Stati membri.

Al Vertice, il blocco militare mondiale unico approverà il suo nuovo Concetto Strategico, il primo dal 1999 e come tale il primo del 21° secolo, che formalizzerà il ruolo della NATO come forza internazionale militare, politica e per la sicurezza  e un rivale per le Nazioni Unite, a questo proposito.

Il principali temi dell'agenda della NATO, a Lisbona, saranno la guerra in Afghanistan, il primo conflitto armato dell'Alleanza al di fuori dell'Europa e le prime operazioni di combattimento a terra della sua storia; l'avvio di un sistema di intercettazione missilistica a livello continentale inglobato sotto gli auspici dello scudo  antimissili globale degli Stati Uniti;  un'operazione analoga di guerra informatica che si basa  su iniziative come il centro di difesa informatica della NATO in Estonia e subordinata al nuovo Cyber Command del Pentagono; il mantenimento di centinaia di bombe nucleari americane su basi aeree in cinque nazioni europee; una moltiplicazione di nuovi ruoli e missioni di pattugliamento su rotte marittime strategiche con navi da guerra per difendere gli interessi energetici  degli Stati membri della NATO in qualsiasi - ogni - parte del mondo.

A dimostrazione dello scopo di continua espansione dell'alleanza militare dominata dagli USA, riguardo alla guerra Afghana in particolare, dove attualmente sono presenti 140.000 soldati degli Stati Uniti e quasi 50 altre nazioni della NATO assegnate  alla  missione  International Security Assistance Force (ISAF), anche i leaders di varie nazioni del  partenariato NATO parteciperanno al vertice di Lisbona.

Essi potrebbero includere i partecipanti al Partenariato della NATO per il programma di pace in Europa e Asia: Armenia, Austria, Azerbaijan, Bielorussia, Bosnia, Finlandia, Georgia, Irlanda, Kazakistan, Kirghizistan, Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Serbia, Svezia, Svizzera, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.

Il Dialogo Mediterraneo in Africa e Medio Oriente: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Mauritania, Marocco e Tunisia.

L'Iniziativa di Cooperazione di Istanbul nel Golfo Persico: Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi.

Alleati di Paesi partners in Asia orientale e Pacifico del sud: Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Sud Corea.

Il Consiglio NATO-Russia: il presidente Dmitry Medvedev sarà il primo capo di stato russo a partecipare ad un vertice della NATO.

La Commissione Tripartita della NATO, Afghanistan e Pakistan dei comandi militari.

Nazioni ufficiali TNC (Troop Contributing Nations) per la missione ISAF della NATO che non sono in alcuna delle categorie di cui sopra: Malesia, Mongolia, Singapore e Tonga. La Colombia ha anche promesso truppe per la missione ISAF e nazioni come il Bangladesh, sono  spinte a fare lo stesso.

I 28 Stati membri della NATO e i partners elencati sopra sono in totale 75 nazioni. Quasi il 40 per cento dei 192 membri delle Nazioni Unite. Questa è la NATO del XXI secolo, prima alleanza militare globale della storia, che ha forze militari - truppe, attrezzature, velivoli e navi da guerra - dispiegate al di fuori del territorio degli Stati membri in tre continenti: Europa sud-orientale, Asia centrale e del Sud e Africa nord-orientale.  Decine, se non dozzine di nazioni africane stanno sviluppando  relazioni con la NATO in tandem con il nuovo  Commando US Africa, che è stato creato dal Commando europeo degli Stati Uniti, il  cui comandante militare  in capo è  lo stesso della NATO in Europa.

Alla vigilia del vertice Nato dello scorso anno a Strasburgo, in Francia e a Kehl, in Germania, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che stava portando il suo paese di nuovo nella  struttura di comando militare della NATO dalla quale il suo predecessore Charles de Gaulle si era ritirato nel 1966.

La piena  reintegrazione della Francia è emblematica dell'assorbimento da parte della NATO di quasi tutti gli stati europei come membri a pieno titolo e come candidati nel quadro di accordi di partenariato sempre più avanzati: Il Partenariato per la Pace,  i Piani di Azione di Partenariato Individuale (Individual Partnership Action Plans), Piani d'Azione dei Membri e  specifici Programmi Nazionali Annuali.

Delle 44 nazioni europee che sono membri delle Nazioni Unite, ad esclusione  dei microstati compresi quelli del Caucaso meridionale, una sola - Cipro - non è un membro o partner della NATO, e il governo cipriota è sotto pressione da parte dell'opposizione conservatrice  perchè aderisca al Partenariato per la Pace. Solo sei di questi 44 paesi - Bielorussia, Cipro, Malta, Moldavia, Russia e Serbia - non hanno fornito truppe NATO per la missione ISAF in Afghanistan.

Quando è rientrata, la Francia ha ricevuto due importanti cariche militari nel comando militare integrato della NATO: il tenente generale Philippe Stoltz fu nominato comandante dell'Allied Joint Force Command  di Lisbona, uno dei tre comandi operativi  della NATO e il generale dell'Aeronautica Militare Stéphane Abrial divenne capo di Allied Command Transformation (ACT) di Norfolk, in Virginia, uno dei due comandi strategici della NATO, l'altro è il Comando alleato per le operazioni presso il Quartier generale supremo delle potenze alleate in Europa, in Belgio. Abrial è il primo non americano a capo dell'ACT nei sette anni della sua esistenza.

Al Forum per la Sicurezza Internazionale  di tre giorni ad Halifax in Nova Scotia, in Canada dal 5 al 7 novembre,  il generale  Abrial ha ribadito la posizione della Nato sul mantenimento di armi nucleari americane in Europa con un linguaggio identico a quello dei recenti commenti del segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen e del segretario di Stato Usa Hillary Clinton. Il comandante ACT ha dichiarato, "Fino a quando il mondo sarà nucleare, l'Alleanza (NATO) deve mantenere armi nucleari." [1]
Il mese scorso "Clinton si è espressa contro le proposte di  rimuovere le restanti 200 armi nucleari tattiche dell'Alleanza in Europa, dicendo che la NATO deve rimanere un'alleanza nucleare fintanto che esisteranno armi nucleari" [2] Allo stesso tempo, Rasmussen ha detto praticamente che "Il sistema di difesa anti-missile è un complemento della deterrenza nucleare, e non un sostituto." [3]

Il mese scorso il Cancelliere tedesco Angela Merkel, la cui nazione è stata presentata come un sostenitore della rimozioe delle testate nucleari USA in Europa, incluse quelle nel suo paese, ha approvato la loro conservazione in tempo per il vertice NATO del prossimo mese, dichiarando: "Finché ci sono  armi nucleari nel mondo, abbiamo bisogno di avere queste capacità, come ha detto la NATO."[4]

Il 4 novembre Rasmussen si è incontrato con il Primo Ministro britannico David Cameron a Londra, due giorni dopo la firma di un  innovativo patto anglo-francese,  "per creare una forza militare comune e condividere strutture per i test nucleari e una portaerei." [5]

Sviluppo non irrilevante, visto che "Gran Bretagna e Francia insieme rappresentano il 50 per cento della capacità operativa militare d'Europa, il 45 per cento delle sue spese per la difesa, e il 70 per cento della ricerca e sviluppo, cruciale per combattere le guerre del futuro." [6]

In un editoriale pubblicato prima della firma del trattato, il Segretario alla Difesa britannico Liam Fox ha scritto, "Ci sono molte ragioni per cui questa collaborazione ha un senso. Siamo le uniche  due potenze nucleari in Europa."

In realtà c'è un'altra nazione in Europa con armi nucleari, l'unica che non è un membro della NATO, quella contro cui è puntato il duplice scudo  antimissili/antiarmi nucleari: la Russia.

Fox ha continuato a vantarsi del fatto che Gran Bretagna e Francia "sono i due più grandi spendaccioni per la difesa in Europa e sono gli unici due paesi in Europa con reali capacità militari proiettabili su larga scala."

"Da quando il presidente Sarkozy ha iniziato il suo mandato, abbiamo visto, con rinnovato vigore, un tentativo di portare l'Europa e l'America più vicine per partnership e cooperazione, e la reale volontà di portare la Francia più in profondità nella NATO, alla quale molti di noi credono che appartenga veramente .... La portaerei francese Charles de Gaulle, con un ufficiale di collegamento inglese già a bordo, sarà presto in arrivo nell'Oceano Indiano per fornire maggiore potenza aerea alla NATO in Afghanistan." [7]

A Lisbona, il 19 e il 20 novembre, la NATO manterrà la posizione sulle armi nucleari statunitensi stanziate presso le basi aeree NATO in Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia come è stato confermato nel suo ultimo Concetto strategico adottato undici anni fa: "La suprema garanzia della sicurezza degli Alleati è fornita dalle forze nucleari strategiche dell'Alleanza, in particolare quelle degli Stati Uniti, le forze nucleari indipendenti del Regno Unito e la Francia, che hanno un loro proprio ruolo di deterrenza, contribuiscono alla generale deterrenza e sicurezza degli Alleati."

Ci sono tra 200 e 350 bombe nucleari a gravità statunitensi in cinque delle nazioni menzionate sopra, e all'interno di ciò che viene definito in alternativa ripartizione degli oneri e condivisione nucleare esse sono, anche se tecnicamente di proprietà degli Stati Uniti,  assegnate al paese ospitante per essere lanciate con i propri  bombardieri. Tale regime è un'egregia violazione del Trattato sulla non Proliferazione delle Armi Nucleari (Nuclear Non-Proliferation Treaty), che recita: "Ogni Stato con armi nucleari che sia parte nel Trattato si impegna a non trasferire a qualsiasi destinatario qualunque arma nucleare o altri ordigni esplosivi o il controllo su tali armi o congegni esplosivi, direttamente o indirettamente ...." [8]

Oltre alle armi nucleari americane conservate nelle basi NATO - nel caso della Turchia, in un paese confinante con l'Iran e la Siria e separato solo dalla Russia o dalla Georgia o dall'Azerbaigian - la Francia possiede circa 300 testate nucleari e la Gran Bretagna 225. E'  possibile che ci siano fino a 900 armi nucleari in Europa sotto il controllo delle potenze della NATO.

Il Vertice di Lisbona si impegnerà ulteriormente per la NATO ad addestrare le forze  militari e di sicurezza afghane presumibilmente per assumere  il controllo della  guerra nel loro paese nei prossimi quattro o cinque anni, anche se la resistenza delle truppe USA e NATO è a livelli record e sono in arrivo ancora più truppe, ma la decisione più importante da formalizzare in Portogallo è quella di subordinare tutta l'Europa ad un sistema globale di intercettazione missilistica degli Stati Uniti.

Nel mese di maggio il Pentagono ha assicurato il primo impiego a lungo termine di missili anti-balistici in Europa, una batteria di Patriot Advanced Capability-3  a Morag, Polonia, 35 miglia dal territorio russo. Romania e Bulgaria hanno concordato nel mese di febbraio di consentire agli Stati Uniti di detenere sul proprio suolo alcuni componenti dello scudo missilistico, un adattamento a terra di intercettori  Standard Missile-3 (SM-3) in Romania, integrato da un sito radar antimissile in Bulgaria. Anche la Polonia ha accettato di ospitare SM-3, che sono missili anti-satellite e missili  anti-balistici. [9]

Il sottosegretario di Stato USA per il controllo degli armamenti e gli Affari di Sicurezza Internazionale Ellen Tauscher sta promuovendo un sito radar per lo scudo antimissile nella Repubblica Ceca e il capo della NATO Rasmussen, quando il 1 novembre gli è stata fatta una domanda sull'integrazione di un impianto radar nella città ucraina di Mukachevo nel sistema missilistico della NATO, ha affermato: "Penso che questo invito dovrebbe essere aperto ai nostri partners euro-atlantici, quindi è anche un invito all'Ucraina se  l'Ucraina lo desidera."[10]

Nonostante il rullo di tamburi dei venditori di panico per minacce inesistenti all'Europa - tutta l'Europa, anche ad ovest fino alle isole britanniche - provenienti dal Golfo Persico e dalla Penisola coreana, i progetti di  missili intercettori USA e NATO, salvo per gli impianti minori ausiliari in Gran Bretagna, Norvegia e Groenlandia, si sono concentrati sull'Europa orientale. Dal Mar Baltico al Mar Nero, lungo il fianco occidentale della Russia.

Ma la preponderanza delle più recenti discussioni e polemiche, sulla NATO che collabora con la componente europea - e non solo europea -  dei piani di intercettori antimissile degli Stati Uniti in tutto il mondo, colpisce la Turchia.

Informazioni da fonti all'interno della nazione e in paesi vicini hanno avvertito che il dispiegamento di elementi del sistema missilistico di intercettazione in Turchia avrà numerose conseguenze negative, anche pericolose.

La pressione esercitata dagli Stati Uniti e dalla NATO su Ankara, inevitabilmente esercitata in relazione agli obblighi Nato, è destinata a  raggiungere diversi obiettivi geopolitici che non hanno nulla a che fare con presunte minacce missilistiche provenienti da Iran, Siria o - ancora più assurdamente - Nord Korea.

La Turchia viene pressata per riprendere il ruolo da essa svolto nella seconda metà del secolo passato, come l'avamposto più orientale e meridionale della NATO. Come punta di diamante militare dell'Occidente contro l'Unione Sovietica, più tardi Russia, al nord e in Medio Oriente a sud e ad est, ospita aerei da guerra degli Stati Uniti e della NATO e bombe nucleari per un potenziale utilizzo in tali direzioni.

La Turchia negli ultimi anni ha migliorato le relazioni tra Stato e Stato e persino i legami di sicurezza con lran, Russia e Siria. Partecipare al programma di scudo missilistico di Washington e di Bruxelles metterebbe a rischio - sarebbe destinato a sabotare - le alleanze emergenti.

Oltre alla proposta inaugurazione di siti per missili intercettori in Romania e Bulgaria, vicini alla Turchia sul Mar Nero, due anni fa il Pentagono ha aperto una base Forward-Based X-Band Radar per intercettare missili in Israele, accompagnato dal primo dispiegamento di truppe straniere - circa 100 militari statunitensi - nella storia della nazione. [11]

Washington ha anche in programma di espandere la sua vendita di missili anti-balistici a partners americani e della NATO nel Golfo Persico - Bahrein, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti - come parte di pacchetti di armi  senza precedenti del valore di 123 miliardi  di dollari. Quei cinque stati sono stati dotati o riceveranno missili anti-balistici americani che vanno dal Patriot Advanced Capability-3 a corto raggio allo Standard Missile-3 a  media gittata a missili  Terminal High Altitude Area Defense a raggio medio ed intermedio. [12]

Gli Stati Uniti hanno anche schierato SM-3 su navi nel Mediterraneo orientale e nel Golfo Persico e hanno in programma di ottenere e ammodernare le strutture a terra nel Caucaso meridionale. [13]

La Turchia è un collegamento fondamentale per consolidare un potenziale sistema di intercettazione antimissile  first-strike [14], dal Mar Baltico al Mar Caspio, dal Mar Rosso al Golfo Persico.

Con gli ulteriori dispiegamenti in Oriente - Giappone, Corea del Sud, Australia, Taiwan e Alaska, sia sulla terraferma che sulle  Isole Aleutine - e nel Mar Glaciale Artico, che la National Security Presidential Directive 66 del 9 gennaio 2009  ha identificato come area di destinazione per scopi di difesa missilistica [15], così come armi laser in aria e nello spazio, elementi di scudo antimissile, gli Stati Uniti prevedono di costruire una cupola antimissile impenetrabile, in coordinamento  con la guerra informatica e capacità di Prompt Global Strike, che lo renderebbero invulnerabile agli attacchi di ritorsione. E per circondare il cuore dell'Eurasia, e non solo la Corea del Nord, ma la Russia, l'Iran e Cina, con una sistema stratificato di missili intercettori.

Di recente la stampa russa ha dichiarato: "La Turchia dovrebbe entrare nei piani di difesa missilistica Usa e Nato,  pochi dubbi verranno posti sulla  costruzione di Washington,  su  grande scala e di vasta portata di un sistema di difesa missilistica multi-echelon. La Polonia, la Repubblica ceca, la Bulgaria e la Romania hanno già espresso la disponibilità a diventarne parte. Indubbiamente, un potente "ombrello anti-missile" di questo tipo è giustificato per respingere una minaccia immaginaria dall'Iran. Come spesso accade, l'Iran non è ancora entrato in possesso di eventuali missili balistici.

"Molti esperti militari e politici in Russia sono giunti alla conclusione che con la costruzione di un tale sistema gli Stati Uniti cercano di compensare il potenziale missilistico della Russia distribuendo basi di difesa missilistica lungo tutto il territorio russo. Washington punta a uno scudo di difesa missilistica globale, i cui elementi sono già in costruzione in Estremo Oriente, nell'Oceano Indiano e nei mari del Nord." [16]

L'ex Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe Leonid Ivashov ha recentemente avvertito che l'ulteriore espansione del programma di scudo missilistico statunitense in collaborazione con la NATO ha lo scopo di  "neutralizzare il potenziale nucleare missilistico della Russia.''

"Noi non abbiamo altri mezzi, fatta eccezione per il potenziale missilistico nucleare, per proteggere anche una sola parte dei nostri territori " [17]

Note
1) Agenzia France-Presse, 7 novembre 2010
2) Associated Press, 14 ottobre 2010
3) Deutsche Presse-Agentur, 15 ottobre 2010
Armi nucleari e  missili Interceptor: I due  pilastri della Strategia militare USA e NATO In Europa , Stop Nato, 23 aprile 2010
http://rickrozoff.Wordpress.com/2010/04/23/Nuclear-Weapons-and-Interceptor-Missiles-Twin-Pillars-of-u-s-NATO-Military-Strategy-in-Europe
4) Deutsche Presse-Agentur, 22 ottobre 2010 Legame nucleare di Germania e  NATO, Stop NATO, 18 luglio 2009
http://rickrozoff.Wordpress.com/2009/09/01/Germany-and-natos-Nuclear-Nexus
5) Agenzia France-Presse, 4 novembre 2010
6) Agenzia France-Presse, 1 novembre 2010
7) Sunday Telegraph, 31 ottobre 2010
8) Eredità di 60 anni NATO: la minaccia di una guerra nucleare In Europa, Stop NATO, 31 marzo 2009
http://rickrozoff.Wordpress.com/2009/08/27/natos-Sixty-Year-legacy-Threat-of-Nuclear-War-in-Europe
Accordo Segreto  transatlantico della NATO: armi nucleari In Europa, Stop NATO, 3 dicembre 2009
http://rickrozoff.Wordpress.com/2009/12/03/natos-Secret-Transatlantic-Bond-Nuclear-Weapons-in-Europe
9) Rasmussen In Polonia: Spedizione NATO, scudo con armi nucleari, Stop NATO, 14 marzo 2010
http://rickrozoff.Wordpress.com/2010/03/14/Rasmussen-in-Poland-Expeditionary-NATO-missile-Shield-Nuclear-Weapons
10) Agenzia di informazione russa Novosti, 3 novembre 2010
11) Israele: Forgiare scudo antimissile NATO, prove di guerra  con l'Iran, Stop NATO, 5 novembre 2009
http://rickrozoff.Wordpress.com/2009/11/05/Israel-Forging-NATO-missile-Shield-Rehearsing-War-with-Iran
12) Gli Stati Uniti  estendono il dispiegamento di missili in Polonia e Taiwan al Golfo Persico, Stop  NATO, 3 febbraio 2010
http://rickrozoff.Wordpress.com/2010/02/03/u-s-extends-missile-buildup-from-Poland-and-Taiwan-to-Persian-Gulf
13) Mar Nero, il Caucaso: Gl Stati Uniti spostano lo  scudo a sud ed est, Stop  NATO, 19 settembre 2009
http://rickrozoff.Wordpress.com/2009/09/19/283
14) USA accelerano il  sistema globale di protezione missilistica first-strike, Stop  NATO, 19 agosto, 2009
http://rickrozoff.Wordpress.com/2009/09/02/u-s-accelerates-First-Strike-Global-missile-Shield-System
15) Nuovo campo di battaglia strategica della NATO e del Pentagono: l'Artico, Stop  NATO, 2 febbraio 2009
http://rickrozoff.Wordpress.com/2009/08/26/natos-pentagons-New-Strategic-battleground-the-Arctic
16) Victor Yenikeev, le ifese missilistiche USA-NATO in Turchia ottengono risposta negativa, Voce della Russia, 9 novembre 2010
http://English.ruvr.ru/2010/11/08/32485487.html
17) Agenzia di informazione russa Novosti, 6 novembre 2010

Fonte: Global Research 11 Novembre 2010
Traduzione: Dakota Jones

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