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martedì 17 maggio 2011

CFR:Milioni spesi per confondere l'opinione pubblica sulla Geoingegneria

Conscious Life News
Inviato da Brian Andrews

In questo video a partire dal minuto 02:40, M. Granger Morgan afferma: "Prima di tutto, naturalmente, si stanno spendendo un sacco di soldi per assicurarsi che una parte molto consistente del pubblico rimanga totalmente confusa su questo e, voglio dire, è stato davvero molto dannoso. Ma ci sono state decine di milioni di dollari spesi per ogni piccola cosa che si presenta, che potrebbe, sapete, riferirsi a qualche incertezza. "

M. Granger Morgan è il capo del Dipartimento di Ingegneria e Politiche Pubbliche presso la Carnegie Mellon University. In questo video, sta parlando ad un convegno del Council on Foreign Relations "Sviluppare un quadro internazionale per la geoingegneria." La trascrizione dell'incontro si trova qui (sul sito della CFR):
http://www.cfr.org/climate-change/developing-international-framework-geoengineering/p21651

Il Council on Foreign Relations

Secondo la  Missione del Council on Foreign Relations (CFR) sul  sito web, il CFR sostiene apertamente di essere "un'organizzazione indipendente, apartitica, think tank, e un editore impegnato a fornire risorse ai suoi membri, ai funzionari di governo, dirigenti d'azienda, giornalisti, educatori e studenti, ai leader civili e religiosi, e altri cittadini interessati al fine di aiutarli a capire meglio il mondo e le scelte di politica estera che gli Stati Uniti ed altri paesi affrontano.

Tuttavia, dietro le quinte, secondo l'ex presidente del CFR, Winston Lord, il CFR gestisce il mondo: "La Commissione Trilaterale non gestisce il mondo, lo fa il Council on Foreign Relations!"

Difficile da credere? Guardate questo breve video in cui Hillary Clinton ammette che il CFR le dice cosa fare e come pensare:

Il defunto Carroll Quigley (mentore di Bill Clinton ), professore di Storia alla Georgetown University, membro del CFR, ha dichiarato nel suo libro, "Tragedia & Speranza": "Il CFR è il ramo americano di una società che è nata in Inghilterra, e che ritiene che i confini nazionali dovrebbero essere cancellati, e che si dovrebbe stabilire un governo mondiale".

Il contrammiraglio Chester Ward, un ex membro del CFR per 16 anni, mise in guardia il popolo americano sulle intenzioni dell'organizzazione: "La più potente cricca tra questi gruppi elitari hanno un obiettivo in comune - vogliono ottenere la resa della sovranità dell'indipendenza nazionale degli Stati Uniti. Una seconda cricca di membri internazionali del CFR  comprende i banchieri internazionali di Wall Street e i loro agenti chiave. In primo luogo, vogliono che il monopolio bancario mondiale da qualsiasi potenza finisca sotto il controllo del governo mondiale."

Dan Smoot, ex membro del personale del quartier generale dell'FBI a Washington, D.C., ha riassunto lo scopo dell'organizzazione come segue: "L'obiettivo finale del CFR è quello di creare un sistema socialista mondiale, e di rendere gli Stati Uniti una parte ufficiale di esso".

Secondo una delle relazioni annuali del CFR, pubblicata nel 1978, undici dei suoi membri, al momento, erano senatori degli Stati Uniti, e molti di più membri del Congresso. 284 suoi membri erano funzionari del governo degli Stati Uniti.

Secondo Jack Newell, che ha scritto "Perché un'America in bancarotta": "I suoi membri hanno gestito, o gestiscono, NBC e CBS, il 'New York Times', il 'Washington Post',  il 'Des Moines Register', e molti altri giornali importanti. I leaders di 'Time', 'Newsweek', 'Fortune', 'Business Week', e numerose altre pubblicazioni sono membri del CFR. I membri dell'organizzazione dominano anche il mondo accademico, importanti corporazioni, enormi fondazioni esenti da tasse,  i sindacati, i militari, e quasi ogni segmento della vita americana."

"Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Time Magazine e  altre grandi pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato ai nostri incontri e rispettato le promesse di discrezione per quasi 40 anni. Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro progetto per il mondo se fossimo stati soggetti alle luci della pubblicità durante quegli anni. Ma, il mondo è adesso più sofisticato e pronto a marciare verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un'élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all'autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati -. "David Rockefeller, CFR, in un discorso ad una riunione della Commissione Trilaterale, nel giugno del 1991

Siamo stati avvertiti da quattro presidenti americani

L'esistenza di una elite di potere dominante che controlla il governo degli Stati Uniti dietro le quinte è stato attestato da molti eminenti personaggi politici americani, tra cui quattro presidenti. Considerate le citazioni seguenti:

"Poiché siamo osteggiati in tutto il mondo da una cospirazione monolitica e spietata che si avvale principalmente di mezzi occulti per espandere la propria sfera di influenza attraverso l'infiltrazione piuttosto che l'invasione, la sovversione piuttosto che le elezioni, l'intimidazione piuttosto che la libera scelta, la guerriglia notturna piuttosto degli eserciti diurni. È un sistema che ha investito molte risorse umane e molti materiali nella costituzione di una macchina efficientissima e perfettamente oliata che combina operazioni militari, diplomatiche, d'intelligence, economiche, scientifiche e politiche. I suoi preparativi non vengono resi pubblici, ma occultati. Ai suoi errori non vengono dedicati i titoli di testa, ma vengono nascosti. I dissidenti non sono elogiati, ma messi a tacere. Nessuna spesa viene messa in questione, nessuna indiscrezione pubblicata, nessun segreto svelato. In poche parole, la Guerra Fredda viene portata avanti con una disciplina di guerra che nessuna democrazia si augurerebbe o desidererebbe mai di eguagliare.-. "John F Kennedy il 27 Aprile 1961

"Siamo diventati uno dei peggio governati,uno dei più controllati e dominati tra i Governi del mondo - non più un Governo basato sulla libera opinione, non più un governo degli ideali e del voto di maggioranza, bensì un Governo basato sul giudizio e la costrizione di piccoli gruppi dominanti. - "Il presidente Woodrow Wilson

"Dietro l'apparente governo siede un governo invisibile che non ha alcuna fedeltà e non riconosce alcuna responsabilità verso il popolo". - Il presidente Theodore Roosevelt

"La verità della questione è, come lei ed io sappiamo, che un elemento finanziario nei grandi centri ha posseduto il governo fin dai giorni di Andrew Jackson." - Il presidente Franklin Roosevelt

"I veri governanti  a Washington sono invisibili ed esercitano il potere da dietro le quinte." - Felix Frankfurter, giudice di Corte Suprema (1939-1962)

"Apparentemente abbiamo un governo costituzionale. Abbiamo all'interno del nostro sistema politico e di governo, un altro corpo che rappresenta un'altra forma di governo, un'elite burocratica che crede che la nostra Costituzione sia superata - ". Senatore William Jenner, 1954

Ci hanno mai detto la verità?

"Sapremo che il nostro programma di disinformazione è stato completato quando tutto ciò che l'opinione pubblica americana crede è falso." - William Casey, membro del CFR ed ex direttore della CIA (dalla riunione prima personale nel 1981)

"Guardate, se pensate che un funzionario americano sta per dirvi la verità, allora siete stupidi. Avete sentito? Stupidi - "Sylvester Arthur, Assistente Segretario alla Difesa per gli Affari Pubblici, 1965

Quello che i membri del CFR pensano di noi

"I militari sono stupidi animali muti da utilizzare solo come pedine in politica estera." - Henry Kissinger

'Gli anziani sono mangiatori inutili -. "Henry Kissinger

"Per dirla con una terminologia che richiama la brutale età degli antichi imperi, i tre grandi  imperativi della geostrategia imperiale sono evitare la collusione e mantenere la dipendenza dalla sicurezza tra i vassalli, per mantenere tributari docili e protetti, e impedire ai barbari di riunirsi -. "Zbigniew Brzezinski, La Grande Scacchiera, (1997)

"Non possiamo essere così fermi sul nostro desiderio di preservare i diritti degli americani comuni." - Bill Clinton, USA Today, 11 marzo 1993

"Queste  grandi potenze vecchie e nuove affrontano ancora un'altra nuova realtà - per alcuni aspetti, senza precedenti. Ed è che, mentre la letalità, la letalità, della loro forza militare è più grande che mai, la loro capacità di imporre il controllo sulle masse  politicamente risvegliate del mondo è a un minimo storico. Per dirla senza mezzi termini, e sono lusingato che il ministro degli Esteri britannico abbia ripetuto questa cosa, come segue: vale a dire, in altri tempi, era più facile controllare un milione di persone che uccidere fisicamente  un milione di persone, oggi, è infinitamente più facile uccidere un milione di persone che  controllare un milione di persone. "~ Zbigniew Brzezinski.

Ascoltate voi stessi Brzezinski mentre pronuncia la citazione di cui sopra. Vi farà venire i brividi lungo la schiena:

Fonte: Conscious Life News 11 Maggio 2011
Traduzione: Dakota Jones

domenica 17 aprile 2011

E' ufficiale: La "Primavera Araba" finanziata dagli USA

Sepolti i dubbi; le controrivoluzioni che verranno

di Tony Cartalucci
Land Destroyer

arabspring-us Bangkok, Thailandia 15 aprile 2011 - Mentre le bombe americane piovono sulla Libia, sul presupposto che Gheddafi stava brutalizzando i protestanti indigeni pro-democrazia, le dita che accusano Libia, Iran, Cina, Siria, Bielorussia, e un numero crescente di altre nazioni,  puntano verso Washington per aver finanziato e pianificato un cambiamento di regime contro i loro rispettivi governi.
Sia per un atto di assoluta arroganza che per produrre prove emergenti che gli Stati Uniti hanno davvero finanziato e preparato il terreno per la "Primavera araba", per anni, il New York Times ha recentemente pubblicato "Gruppi degli Stati Uniti hanno contribuito ad alimentare le Rivolte arabe"

Gettando praticamente questi attivisti sotto il bus, il New York Times rivela che il Movimento Giovanile Egiziano 6 aprile, il Centro per i diritti umani del Bahrain, e l'attivista Entsar Qadhi dello Yemen tra gli altri, hanno ricevuto addestramento e finanziamento da parte dell' International Republican Institute , il National Democratic Institute, e Freedom House allineata con i neo-conservatori.

Il New York Times continua a spiegare che queste organizzazioni sono state a loro volta finanziate dal National Endowment for Democracy , che riceve 100 milioni di dollari dal Congresso, mentre Freedom House riceve la maggior parte del suo denaro dal Dipartimento di Stato USA . Mentre il New York Times afferma "nessuno dubita che le rivolte arabe sono cresciute in casa," i leaders dei gruppi che ora hanno ammesso apertamente di aver finanziato e addestrato dagli Stati Uniti sono tutt'altro che "cresciuti in loco." L'esempio più importante è il Movimento egiziano 6 Aprile guidato da Mohamed ElBaradei dell'International Crisis Group . ElBaradei, seduto accanto a George Soros, Kenneth Adelman, Wesley Clark, e Zbigniew Brzezinski, all'interno di un think-tank americano di politica estera, genera  una notevole quantità di "dubbi".

Ad ammettere il coinvolgimento è anche il Progetto per la Democrazia in Medio Oriente (POMED), presieduto da vari ex allievi del Council on Foreign Relations e dell'Istituto Brookings. Il POMED sostiene di aver aiutato i manifestanti a sviluppare competenze e una rete di comunicazioni. Tale formazione si è svolta ogni anno, sotto Movements.org, a partire dal 2008, dal quale il Movimento egiziano 6 aprile fra tanti altri, ha imparato le tecniche per sovvertire il loro governo. Movements.org, naturalmente, è sponsorizzato da un conglomerato di aziende e agenzie governative tra cui il Dipartimento di Stato americano, Google, MTV, la ditta di pubbliche relazioni Edelman, Facebook, CBS News, MSNBC, Pepsi e altri. Nonostante l'affermazione che tale ingerenza significa "promuovere la democrazia," guardando gli sponsor e gli interessi dei guerrafondai coinvolti in questa operazione, sembra che si tratti più di una promozione dell'egemonia militare ed economica globale.

Il New York Times include nell'articolo anche il ruolo delle ONG e della cosiddetta "società civile ", utilizzato per sostenere l'agitazione, come pure il dispiacere espresso dai leaders arabi che rimproverano gli Stati Uniti per l'ingerenza nei loro affari interni. Tali accuse stanno crescendo, ora che anche Cina, Iran, Siria, Bielorussia  fanno affermazioni simili.

L'articolo del New York Times  si conclude con la descrizione di rivelazioni che indicano che molti attivisti che erano venuti a conoscenza del coinvolgimento degli Stati Uniti nel finanziamento e nella direzione dei movimenti, sono stati privati del diritto di voto. Questi attivisti sono stati "cacciati". L'addestramento è stato condotto al di fuori dei paesi di destinazione, anche in Giordania, Marocco, Serbia e Stati Uniti. Quello che il New York Times omette sono le connessioni e il coinvolgimento delle corporazioni che hanno interessi particolari a  manovrare le organizzazioni dei diritti umani, a sostegno di queste operazioni. Tali organizzazioni hanno ampiamente gettato le basi retoriche necessarie per giustificare la continua espansione della guerra in Libia.

Naturalmente, basta solo ricordare la finta ignoranza esibita dal Dipartimento di Stato americano, Hillary Clinton e Barack Obama, insieme alla litania di bugie fornite dai media mainstream, per vedere il complotto in malafede che è in corso. Questo perché tutti, dal Dipartimento di Stato americano ai media di proprietà delle corporazioni, sono stati coinvolti, per anni, preparandosi al compimento della "primavera araba". Con le aperte ammissioni fatte ora da un portavoce corporativo-finanziario globale, come il New York Times, dobbiamo prendere in considerazione le gravi conseguenze che potranno derivarne i seguito.


Ecco il circo dei media mainstream. La MSNBC finge ignoranza e confusione
sui disordini nella cui costruzione erano coinvolti almeno dal 2008.

Sicuramente questa informazione solleverà una controrivoluzione. In Egitto,si è già visto il globocrate  Mohamed ElBaradei sospettato di ingerenza, bersagliato con le pietre e la sua agenda deragliata. Molti attivisti hanno veramente creduto nella loro causa e rischiato la vita per l'idea per la quale stavano combattendo, non solo contro le loro dittature corrotte ma anche contro l'Occidente che le aveva sostenute per anni. Tale percezione è stata esasperata durante le prime fasi  delle rivolte quando l'Occidente  sosteneva generosamente i regimi in difficoltà , al fine di massimizzare la privazione dei diritti civili del popolo. Oltre ad osservare le operazioni in corso per impadronirsi della Libia con la forza, e vedere rivolte  simili appoggiate dagli Stati Uniti in Siria, Yemen, Iran, e perfino in Thailandia e Cina, sarà davvero interessante vedere come gli stati-nazione adatteranno la loro risposta a quella che è ora, chiaramente, una sovversione finanziata dall'estero.

In che modo questa realizzazione si manifesterà non è certo. Tuttavia, sarebbe saggio per gli attivisti, esperti, politici e cittadini realmente interessati alla verità, riflettere molto attentamente prima di fare la loro prossima mossa. Come George Bush una volta ha tentato di dire, "se mi inganni una volta, la vergogna ricade su di te, se mi inganni due volte, la vergogna ricade su di me"

In ultima analisi, e subito dopo aver esaminato gli architetti dietro questo stratagemma globale di destabilizzazione ingannevole, dobbiamo guardare oltre i fantocci politici e i bugiardi in malafede che pretendono di darci "le notizie". Dobbiamo vedere l' impero corporativo-finanziario globale come l'origine del problema e la sua rimozione e  sostituzione come la soluzione.

Per come combattere i globalisti, per raggiungere l'autosufficienza e la libertà attraverso l'indipendenza, leggete anche:

Boycotting: One Corporation at a time
Self-Sufficiency
Alternative Economics
The Lost Key to Real Revolution
Boycott the Globalists
Naming Names: Your Real Government

Fonte: Land Destroyer Report 15 Aprile 2011
Traduzione: Dakota Jones

giovedì 31 marzo 2011

La III Guerra Mondiale: Una Nazione alla volta

Guardare oltre le marionette sul palco dei globalisti
di Tony Cartalucci
Land Distroyer Report

puppets I globalisti stanno infiltrando, corrompendo, e trascinando l'intero pianeta, una nazione alla volta, in una dittatura  scientifico-geopolitica congiunta che sarà davvero impossibile rovesciare, una volta completata. L'ultima conflagrazione alimentata dall'Occidente nel mondo Arabo indica un'accelerata strategia regionale per destabilizzare e subentrare alle nazioni bersaglio. Nazioni come la Russia e la Cina, i cui interessi sono direttamente minacciati e strappati via in questa confusione dolosa, appaiono impotenti e impreparate.

Alcune nazioni soccombono in silenzio dietro le quinte, altre sono invase, brutalizzate senza pietà  e assorbite dall'alleanza  globalista. La copertura della società civile che i globalisti utilizzano per stabilire ciò che equivale ad un governo ombra sovversivo sta procedendo incessantemente, non importa quanto duramente una nazione bersaglio possa tentare di evitarlo. Solo nei casi più estremi, come per la Libia di Gheddafi, la società civile è stata totalmente sradicata - rendendo l'intervento militare un'alternativa accettabile e inevitabile da un punto di vista globalista.

In realtà, esiste una furiosa battaglia tra gli oligarchi corporativi-finanziari di New York e Londra e la loro sempre crescente collezione di tirapiedi globalisti e stati vassalli in tutto il mondo, contro il resto dell'umanità libera. Ogni nazione che cede ai globalisti, per quanto lontana dalle nostre coste possa essere, li rende più forti e li incoraggia ed è una nazione in meno che li separa dal loro obiettivo finale di un governo mondiale.

Hanno creato un sistema perfetto, una strategia della tensione, dove si combatte una battaglia dopo l'altra, si parte per una guerra dopo l'altra, si porta allo scoperto ingerenza e  sovversione una nazione dopo l'altra, il tutto mentre la loro agenda va avanti.

Noi tutti in un modo o nell'altro, favoriamo l'avanzamento della strategia della tensione dei globalisti, giochiamo in queste crisi artificiose e non riusciamo a mettere a fuoco la fonte del nostro tormento. I media alternativi hanno fatto profitti esponendo e delegittimando la "comunità internazionale", tuttavia, dobbiamo capire che la miriade di servili agende che manteniamo e nutriamo ci stanno dividendo e distraendo in molti modi  - poichè recitano direttamente in produzioni teatrali  globaliste.

La tragedia che si svolge tra il popolo ingannato e fuorviato di Israele e i palestinesi assediati è un esempio di come i globalisti hanno creato il perfetto, irrisolvibile conflitto sul quale possono fare continuamente leva per promuovere la loro agenda. La stessa finta "guerra al terrore" è un altro esempio. Siamo intrappolati nei dettagli, cogliamo le cose marginali, spendiamo energie per combattere queste battaglie e perdiamo di vista questo teatro di burattini degli uomini che tirano i fili dall'alto. Diventiamo ciechi e non riusciamo a comprendere la necessità di dimenticare i burattini, salire sul palco e strozzare gli stessi burattinai.

Dobbiamo prima di tutto ricordare come questi oligarchi corporativi-finanziari hanno avuto così tanto potere ingiustificato, da controllare e  regolare le nostre vite dall'alto. L'hanno avuto da noi che abbiamo pagato il loro sistema corrotto per generazioni, mentre abbiamo scambiato le responsabilità personali con le immediate comodità aziendali. Essi conserveranno il loro potere fino a quando continueremo a finanziare il loro sistema, illudendoci che, se balleremo abbastanza a lungo con i loro burattini, diventeremo i padroni.

Mentre l'attivismo, le proteste, e l'organizzazione di campagne è cosa davvero nobile, è del tutto inutile finché non identifichiamo e colpiamo la fonte stessa del nostro tormento. In ogni caso, che si trattti del conflitto di Israele con i palestinesi, dell'incessante "Guerra al Terrore", dei bambini che muoiono di fame, o anche della risposta pasticciata della "comunità internazionale" al disastro  di Fukushima in Giappone, la fonte del tormento è sempre la stessa : il potere ingiustificato esercitato da megalomani ciecamente ossessionati, che usano abilmente e spendono quel potere per arricchirsi a spese del resto dell'umanità.

Non possiamo dipendere dalla Russia, dalla Cina, dalle altre nazioni del BRIC, o da nazioni rosse come l'Iran per prendere posizione contro questo impero del male in espansione. In molti modi essi stessi agiscono direttamente nella strategia della tensione e corrono lo stesso rischio di essere inglobati se il loro stesso popolo non capisce questa realtà fondamentale. La risposta è minare questo potere ingiustificato non versando più niente nel loro sistema, attraverso un boicottaggio di ampio-spettro e la sostituzione sistematica dei gruppi corporativi globalisti con soluzioni locali.

Non abbiamo bisogno di lunghi manifesti scritti a penna o di dichiarare in maniera altisonante la nostra indipendenza, dobbiamo semplicemente cominciare a riprendere in mano le redini del nostro destino individuando in che modo spaventoso siamo dipendenti dai globalisti e cambiare giorno per giorno il modo in cui spendiamo i nostri soldi, il nostro tempo e la nostra energia.

Mentre una nuvola di radioattiva soffia al largo del Giappone, mentre il Medio Oriente si agita in una destabilizzazione progettata, mentre il petrolio e i prezzi dei generi alimentari sono manipolati dagli speculatori di Wall Street, la scusa che è "troppo difficile"  boicottare e sostituire il comfort e le comodità che ci vengono offerte dagli oligarchi dell'elite corporativa-finanziaria sta cominciando a sembrare piuttosto vuota. La vostra vita e il futuro dell'umanità dipendono dal boicottaggio e sostituzione dei globalisti - La Terza Guerra Mondiale è già iniziata e  sta distruggendo il mondo una nazione alla volta.

Non abbiamo nulla da perdere boicottando e sostituendo i globalisti, oltre alla nostra dipendenza servile dal loro sistema. Riusciremo, non importa quale sia la nostra servile agenda, rimpiazzando questa autorità ingiustificata dell'elite globale, a portare infinitamente avanti la nostra causa. Poichè le nostre varie agende stanno affrontando solo i burattini sul palco dei globalisti, boicottando il loro sistema ed estromettendoli dalla nostra vita quotidiana, saliremo sul palco e strangoleremo gli stessi maestri burattinai.

Fare nomi:-Oligarchi Corporativi-Finanziari da boicottare e sostituire

Corporazioni membri del CFR
Corporazioni membri della Chatham House Major
Corporazioni Membri della Chatham House Standard
Sostenitori dell'International Crisis Group
Sostenitori di Movements.org

Per ulteriori informazioni in materia di economia alternativa, ottenere l'autosufficienza e andare avanti senza i parassiti, incompetenti, oligarchi globalisti:

The Lost Key to Real Revolution
Boycott the Globalists
Alternative Economics
Self-Sufficiency

Fonte: Land Distroyer Report
Traduzione: Dakota Jones