Visualizzazione post con etichetta 11 Settembre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 11 Settembre. Mostra tutti i post

lunedì 12 settembre 2011

11 Settembre, il Piano continua - Il PNAC non è morto, si è solo riciclato

La manipolazione del clima e la costruzione dello scudo spaziale non sono meno gravi della caduta delle Twin Towers- Molto presto, sarà troppo tardi

di Anna Moffa
pnac Ogni volta che i media mainstream mandano in onda un servizio che, in qualche modo, avanza dubbi sulla versione ufficiale dei fatti dell'11/9, quelli che non credono alla versione ufficiale vengono indotti a pensare che, forse, qualcuno comincia a capire e che ora, in fondo, dobbiamo solo continuare a denunciare e cercare di metterci di traverso sul cammino di questa guerra permanente che sta insanguinando il mondo.

E' giustissimo continuare a denunciare le contraddizioni della versione ufficiale sui fatti dell''11/9 ma penso anche che qualunque "rivelazione" da parte dei media sia solo un'operazione di distrazione e che mentre le persone si dividono sull'11/9, tra speranze e sconfitte, il piano completo di quelli che sono dietro agli eventi (chiunque essi siano) sta procedendo senza intoppi. Forse noi, o i nostri figli, ce ne renderemo conto alla prossima catastrofe.

Subito dopo i fatti dell'11 settembre, quando esimi analisti iniziarono a cogliere tutte le contraddizioni della versione ufficiale, veniva spesso citato il PNAC (Project for the New American Century) un think tank che, nel 2000, sentendo prossima la vittoria dei neo-conservatori alle future elezioni del 2001, redasse un documento dal titolo "Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources for the New Century" nel quale, alla sezione intitolata "Creating Tomorrow's Dominant Force",  si auspicava l'avvento di una "New Pearl Harbor".

Questo, naturalmente, fece capire a molti di noi che alcuni piani, forse, erano già stati programmati ben prima della fatidica data.

Quel documento, però, andrebbe letto interamente per capire che, finora, tutto il progetto di ricostruzione delle difese americane è stato rispettato e, grazie alla NATO che fa gli interessi del complesso militare industriale, sta procedendo secondo i piani.

Io credo che i fatti dell'11/9 siano serviti solo a galvanizzare l'attenzione del pubblico. Il resto del piano continua, la sua realizzazione sarà molto lunga e il piano sarà completato, ragionevolmente, entro il 2020-2025.

Essenzialmente, secondo il PNAC, l'America, per il suo piano di dominio, aveva bisogno di:

  • Riposizionare le forze in modo permanente nel Sud Europa, Sud-Est asiatico e Medio Oriente;
  • Modernizzare le forze statunitensi, incluso il miglioramento dei nostri aerei da combattimento, sottomarini, e della capacità delle flotte di superficie;
  • Sviluppare e implementare un sistema globale di difesa missilistica, e sviluppare un dominio strategico dello spazio;
  • Controllare 'Le parti comuni internazionali' dello spazio e del cyberspazio;
  • Aumentare la spesa per la difesa ad un minimo di 3,8 per cento del prodotto interno lordo, rispetto al 3 per cento.

Riguardo a questo, cosa sta facendo l'America? Sta applicando, letteralmente, questo piano.

Come va rivelando da anni Rick Rozoff del sito Stop NATO, insieme ad altri, anche nell'ultima intervista, l'Iniziativa di Difesa Strategica della NATO prevede tutto un apparato di armi e di sistemi, in mare, a terra e nello spazio per l'attuazione del cosiddetto scudo spaziale nell'ambito del programma "Guerre Stellari", utile per avere il dominio completo. Di questo abbiamo già parlato in questo blog.

Tutti i particolari per la costruzione di un avanzatissimo sistema di armi, altamente tecnologico, è in un documento militare che si intitola Air Force 2025.
In questo documento c'è il famoso Capitolo 15 (vol.3), intitolato: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 che inizia così:

What Do We Mean by "Weather-modification"?

Today, weather-modification is the alteration of weather phenomena over a limited area for a limited period of time.
Within the next three decades, the concept of weather-modification could expand to include the ability to shape weather patterns by influencing their determining factors. Achieving such a highly accurate and reasonably precise weather-modification capability in the next 30 years will require overcoming some challenging but not insurmountable technological and legal hurdles.

Che cosa intendiamo con l'espressione "Modificazione del clima"?
Oggi, la modificazione del clima è l'alterazione dei fenomeni meteorologici su un'area limitata per un periodo limitato di tempo. Entro i prossimi tre decenni, il concetto di modificazione del clima potrebbe espandersi per includere la capacità di plasmare gli andamenti meteorologici, influenzando i fattori che li determinano. Per raggiungere una tale capacità di modificare il clima con grande accuratezza e ragionevole precisione nei prossimi 30 anni sarà necessario superare alcuni ostacoli impegnativi, ma non insormontabili, tecnologici e legali.

Il Capitolo 4, di quest'ultimo documento, è intitolato:

Communications Dominance via Ionospheric Modification e inzia così:

Modification of the ionosphere to enhance or disrupt communications has recently become the subject of active research.

La modifica della ionosfera per migliorare  o disturbare le comunicazioni è recentemente diventata oggetto di ricerca attiva.

Per non parlare di un documento governativo americano, rilasciato il 30 Maggio 2000, che rispecchia le idee del PNAC e che si intitola Joint Vision 2020 e mette l'accento sulla dottrina denominata "Full Spectrum Dominance" Questa politica dovrebbe permettere all'America di diventare la forza dominante nel mondo.

Chiunque abbia letto documenti ufficiali e non che riguardano questi argomenti sa che queste cose si stanno verificando e che certe intenzioni sono ancora vive.  Dunque, non è finita con la "New Pearl Harbor".

Il PNAC non è morto, si è solo riciclato, e il  suo ex presidente William Kristol si è fatto sentire almeno un paio di volte, in questi ultimi tempi, per sollecitare la missione in Libia  e per suggerire i prossimi passi per la Siria.  Il nome di William Kristoll è in fondo al documento "Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources for the New Century"

Dove sono i pacifisti, gli ambientalisti e tutti gli altri, di fronte a questa devastante militarizzazione dello spazio e di ogni altro angolo dell'universo mondo, nonchè della cosiddetta scienza? Tanti anni fa si parlava molto della ricerca "duale", adesso le priorità sono cambiate? No, semplicemente non fa comodo ad alcuni

Il prof. Chossudovsky nell'articolo Verso uno scenario di III Guerra Mondiale? Il ruolo di Israele nell'innescare un attacco all'Iran scrive:

Stato di avanzamento degli armamenti: “Guerra resa Possible attraverso nuove tecnologie”

Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano del 2000 (PNAC) intitolato Ricostruire le Difese dell’America, ha delineato il mandato dei militari americani in termini di Guerre su larga scala, per essere condotte simultaneamente in diverse regioni del mondo:

“Combattere e conquistare decisamente multipli, simultanei teatri di guerra”.

Tale formulazione equivale ad una guerra globale di conquista da parte di un’unica superpotenza imperiale. Il documento PNAC viene chiamato anche la “rivoluzione negli affari militari”, per la trasformazione delle forze da sfruttare, vale a dire l’attuazione della “guerra resa possibile grazie alle nuove tecnologie”. (Vedere il progetto per un nuovo secolo americano, Ricostruire le Difese dell’ America Washington DC, settembre 2000, pdf). Quest’ultima consiste nello sviluppare e perfezionare lo stato dell’arte globale di una macchina per uccidere basata su un arsenale di nuove armi sofisticate, che alla fine potrebbero sostituire i modelli esistenti.

Questo nuovo sistema di avanzatissime armi non fa paura a nessuno? Quelli che ora restano in silenzio, che cosa faranno quando sentiranno la tempesta proprio sopra la loro testa?

In tutto questo piano i politici sono solo burattini ma alcuni continuano a prendersela con le persone sbagliate

Perchè l'elite dovrebbe cambiare programma se la gente si fa distrarre così bene, non legge, e non si accorge di niente?

lunedì 2 maggio 2011

Osama bin Laden è stato ucciso, così dice Obama

I media mainstream, in tutto il mondo, hanno dato la notizia che Osama bin Laden, in data 1 Maggio 2011,  è stato ucciso da una squadra di militari americani. Ma chi ha già sentito altre volte questa notizia, sì è chiesto: Di nuovo?

Kurt Nimmo e Alex Jones su  Infowars.com dicono:

La CNN e i media corporativi riportano questa sera che il presunto agente della CIA Osama bin Laden è stato ucciso dai militari americani in una residenza fuori dalla capitale pakistana di Islamabad, insieme ad altri membri della famiglia.

In un discorso alla nazione, Obama ha detto di aver ordinato l'attacco che avrebbe ucciso Osama. Il resto del suo discorso ha seguito il solito copione sulla propaganda della guerra al terrorismo.

Una piccola squadra di americani ha ucciso bin Laden in uno scontro a fuoco in una zona del Pakistan, ha detto il presidente in una drammatica dichiarazione a tarda notte alla Casa Bianca, la Associated Press ha riferito di aver seguito il discorso di Obama.

Obama said the military took custody of his remains. Obama ha detto che i militari hanno preso in custodia i suoi resti. Resta da vedere se il governo cercherà di fornire la prova che i resti sono davvero quelli di Osama bin Laden.

"La lotta contro il terrorismo continua, ma questa notte l'America ha mandato un messaggio inequivocabile: non importa quanto tempo occorrerà, giustizia sarà fatta", disse l'ex presidente Bush. Nel 2006, Bush ammise che la cattura di Osama non era una priorità assoluta. Guarda il video

Nel febbraio 2004, la radio di stato iraniana ha affermato che Osama bin Laden era stato catturato nella regione di confine del Pakistan con l'Afghanistan "molto tempo fa". Il Pentagono e alcuni funzionari pakistani smentirono la notizia. "Osama bin Laden è stato arrestato molto tempo fa, ma Bush ha intenzione di usarlo per le manovre di propaganda per le elezioni presidenziali," diceva la notizia radio.

Osama bin Laden è morto di insufficienza renale subito dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Nel 2002, il presidente pakistano Pervez Musharraf disse che bin Laden aveva una malattia renale, e che aveva richiesto una macchina per la dialisi quando viveva in Afghanistan. Quello stesso anno, l'ufficiale superiore del contro-terrorismo dell'FBI, Dale Watson, disse: "Personalmente penso che probabilmente non è più con noi."

Il 21 dicembre 2002, un leader talebano disse al Pakistan Observer, che Bin Laden era affetto da una grave complicazione polmonare ed era morto a metà dicembre, in prossimità delle montagne di Tora Bora. La fonte affermò che bin Laden fu sepolto con onore nella sua ultima dimora e la sua tomba era stata allestita secondo il suo credo wahabita, secondo Fox News .

Ad Alex Jones fu detto, in una diretta radio nel 2002, da membri di alto livello del Council on Foreign Relations, che Osama Bin Laden era morto di insufficienza renale all'inizio del 2002.

"Ho saputo da [fonti] ad alto livello, interne all'amministrazione Bush ... che bin Laden è morto di cause naturali e che la sua famiglia ha consegnato il corpo alla CIA, che sta per ri-tirarlo fuori giusto prima delle elezioni, al momento è congelato. Dichiareranno di averlo ucciso giusto prima delle elezioni ", disse Alex al momento.

"Jones ha avvertito che le dichiarazioni dell'intelligence potrebbero essere disinformazione, ma ha sostenuto che la sua base a Austin era estremamente vicina all'amministrazione Bush e che analoghe informazioni ricevute in passato si erano rivelate credibili", ha scritto Paul Joseph Watson nell'agosto del 2002.

Durante le elezioni del 2004, la CNN riferì che ad alcuni membri Democratici era stato detto che George W. Bush aveva intenzione di utilizzare il corpo di Bin Laden come asso nella manica, se avesse pensato di essere in pericolo di perdere le elezioni del 2004. Questo confermava la prova data a Jones dal CFR e altri.

Nel 2003, l'ex segretario di Stato Madeleine Albright disse che l'analista Morton Kondracke di Fox News Channel sospettava che  Bush conoscesse la sorte di Osama bin Laden ed era in attesa del momento politicamente più opportuno per annunciare la sua cattura.

Benazir Bhutto , uccisa in un attentato suicida alla fine del 2007, affermò che Osama bin Laden era stato ucciso da Ahmed Omar Saeed Sheikh, un uomo condannato per il rapimento e l'uccisione del giornalista Daniel Pearl.

L'annuncio di Obama arriva dopo il rilascio di un certificato di nascita altamente sospetto, la scorsa settimana. Entrambi gli eventi rappresentano operazioni psicologiche che forse lasciano presagire eventi più significativi nei giorni a venire, mentre il dollaro continua a perdere il suo status di moneta di riserva, l'economia non riesce a recuperare, come promesso, e le guerre si espandono in Libia, Pakistan e Afghanistan.

L'esibizione propagandistica di Obama arriva mentre i Democratici lanciano la candidatura per la  rielezione presidenziale del loro leader  contro un certo numero di contendenti repubblicani che sono stati estremamente critici non solo con la sua gestione dell'economia, ma anche con la sua gestione della finta guerra al terrore.

Molti hanno messo in dubbio l'autenticità della foto (bin Laden morto) che circola in rete

Secondo un PhotoBlog, la foto di bin Laden morto è un falso. Il blog spiega perchè la foto è falsa e mostra la ricostruzione dell'inganno grafico. Il Blog mette anche un link alle ultime notizie

In molti punti degli Stati Uniti, ci sono stati incontri, durante i quali molte persone hanno sventolato la bandiera americana. Quì, si possono vedere le foto degli incontri

L'operazione sarebbe avvenuta, addirittura, "sotto la personale direzione di Obama"

Ci daranno mai le prove di quello che dichiarano? E quando, ci diranno che ci saranno ripercussioni? Basta attendere

sabato 12 febbraio 2011

11/9: Il Lato Oscuro di Ban Ki-moon e delle Nazioni Unite

Leggendo l'articolo che segue, nessuno puo più dubitare che l'ONU stia partecipando attivamente, fin dal suo inizio, alla costruzione del "Nuovo Ordine Mondiale", basato sulla paura e sul terrore. Le accuse rivolte a quelli che dubitano della versione ufficiale sull'11/9, perfino se si tratta di un investigatore delle stesse Nazioni Unite, come il Prof. Richard Falk, ricordano molto le accuse rivolte a quelli che non credono all'origine antropica del cosiddetto "riscaldamento globale". E' tutto collegato: il finto riscaldamento globale, attentati fantasma, scie chimiche ed altro, al servizio del conseguimento del "Full-spectrum Dominance", in tutti i campi. Tutto deve essere e deve avvenire come i "globalisti" comandano e poco importa se il loro piano è cattivo, stupido e contro i diritti umani più basilari. Leggete cosa sono stati capaci di fare quelli che propagandano i "Diritti Umani Universali". Questo è davvero il 1984; le vittime diventano colpevoli e i colpevoli diventano vittime e chi cerca giustizia per le vere vittime, compresi i familiari, viene considerato un offensore delle vittime stesse-Dakota Jones

Il Lato Oscuro di Ban Ki-moon e delle Nazioni Unite traspare dalla condanna di  Richard Falk per le sue opinioni sull'11/9

The Excavator

Richard Falk "Le Nazioni Unite possono svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere l'amministrazione della giustizia, della democrazia e dello stato di diritto in tutto il mondo." Queste sono le parole pronunciate da Hillel Neuer presso le Nazioni Unite a Ginevra, in Svizzera, l'11 agosto 2004. Neuer è il direttore di UN Watch, una ONG per i diritti umani con sede a Ginevra.

Dopo aver letto questa coraggiosa frase piena di speranza, si potrebbe pensare che Neuer sia un amico della giustizia, della democrazia e dello stato di diritto, ma non lo è. È il luogo in cui si trova quando tratta la questione, non ciò che egli dice, quello che conta, e sulla questione del 9/11 - l'evento decisivo nell'era della "Sicurezza Globale" - egli non supporta una nuova inchiesta per dare giustizia alle quasi 3.000 vittime che morirono quel giorno e alle loro famiglie. Invece, egli sta facendo tutto  il possibile per sopprimere le voci che chiedono giustizia, democrazia e stato di diritto.

Il mese scorso, Neuer ha utilizzato l'influenza della sua organizzazione per demonizzare Richard Falk, un professore in pensione della Princeton University e Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani dei palestinesi, che aveva sollevato dubbi sulla versione ufficiale del 11/9. Ha fatto pressione sul Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon per "condannare Richard Falk, investigatore permanente del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, riguardo alle 'violazioni dei principi del diritto internazionale di Israele', per aver suggerito nel suo ultimo commento che il governo degli Stati Uniti--e non i terroristi di Al Qaeda--aveva distrutto il World Trade Center". Cinque giorni dopo, il 25 gennaio, il sempre compiacente leader dell'ONU ha rilasciato una dichiarazione, dicendo: "Di recente, c'è stato un relatore speciale che ha suggerito che ci fu un'apparente insabbiamento' negli attacchi terroristici del 2001 contro gli Stati Uniti. Voglio dirvi, chiaramente e direttamente. Condanno questa sorta di retorica incendiaria. È assurdo – un affronto alla memoria di più di 3.000 persone che morirono in quel tragico attentato terroristico."

Le osservazioni di Ban Ki-Moon sono state ripetute da Susan Rice, ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, che ha chiesto la rimozione di Falk dalla sua posizione presso le Nazioni Unite. Qui c'è la piena dichiarazione di Rice, rilasciata anche il 25 gennaio 2011:

Sono inorridita da quanto scritto recentemente sul blog personale di Richard Falk, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla "situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967".

In un post del blog, datato 11 gennaio 2011, Mr. Falk approva le calunnie dei teorici del complotto che sostengono che gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, sono stati perpetrati e poi coperti dal governo degli Stati Uniti e dai media.

I commenti di Mr. Falk sono profondamente offensivi e spregevoli, e li condanno con la massima fermezza. Ho inviato una forte protesta alle Nazioni Unite a nome degli Stati Uniti. In passato gli Stati Uniti sono stati critici sull'approccio unilaterale e politicizzato di Mr. Falk al suo lavoro per l'ONU, compresa la sua incapacità di condannare deliberate violazioni dei diritti umani da parte di Hamas, ma questi commenti sul blog sono in una categoria completamente diversa.

A mio avviso, l'ultimo commento di Mr. Falk è così nocivo che  dovrebbe essere definitivamente chiaro a tutti che egli non deve più continuare nella sua posizione a nome delle Nazioni Unite. Vorrei far notare che i diplomatici degli Stati Uniti e di molti altri paesi hanno sfilato in segno di protesta nel settembre 2010, quando il Presidente iraniano Ahmadinejad ha fatto le stesse calunniose osservazioni davanti all'Assemblea generale dell'ONU.

Gli Stati Uniti si sono profondamente impegnati per la causa dei diritti umani e ritengono che la causa andrà avanti meglio senza Mr. Falk e lo sgradevole spettacolo che ha scelto di mettere in piedi.

La demonizzazione di Falk da parte di Rice non è stata una sorpresa. Il  coraggio e l'audacia di Falk sta facendo ovviamente scricchiolare la potente elite degli Stati Uniti che trae profitto dall'illegittimo regime terroristico del paese, che ha visto la sua grande apertura l'11 settembre 2001, dopo essere stato segretamente preparato dietro le quinte per molti decenni.

Inoltre non è sorprendente che Rice sia un membro dell'Aspen Strategy Group, un insieme di criminali di guerra degli Stati Uniti e  corrotti capi di governo, mondo accademico, e media, compresi, Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Robert Gates,  Robert Zoellick,  Condoleezza Rice, Al Gore, Brent Scowcroft, Joseph Nye, Judith Miller e Philip D. Zelikow.

Il direttore della Commissione sull'11/9, che ha bloccato tutte le vie della giustizia per le vittime dell'11/9 e ha riaffermato la menzogna ufficiale, era nient'altro che Zelikow, che riassunse Henry Kissinger, dopo che si dimise. E la maggior parte di noi ricorda le bugie e la disinformazione di Judith Miller, nei suoi articoli del New York Times, sulle armi  di distruzione di massa dell'Iraq, che hanno contribuito a creare il caso di guerra. Se questa è la brigata che la Rice protegge, è evidente perché sia stata così veloce nel condannare Falk per le sue osservazioni circa l'11/9.

Se non avete letto i commenti di Falk sull'11/9, che sono stati pubblicati sul suo blog l'11 gennaio, ecco un saggio:

Gli argomenti che girano attorno agli attacchi dell'11 settembre sono emblematici di questi problemi. Quello che alimenta i sospetti  di cospirazione è la riluttanza ad affrontare quel genere di imbarazzanti lacune e contraddizioni nelle spiegazioni ufficiali che David Ray Griffin (e altri studiosi di alta integrità) hanno documentato libro dopo libro sin dal 2001. Quello che è più angosciante dell'apparente insabbiamento è il misterioso silenzio dei media mainstream, non disposti a riconoscere  i ben evidenziati dubbi circa la versione ufficiale degli eventi: un'operazione di Al Qaeda senza alcuna premonizione da parte dei funzionari del governo. Questo silenzio è una manifestazione di paura, di cooptazione o parte di un filtro altrettanto inquietante di autocensura? Qualunque cosa sia, il risultato è l'indebolimento di una cittadinanza partecipativa e l'erosione del legittimo governo costituzionale. (Richard falk, 11 gennaio 2001).

Ci sono molte ragioni perché i media mainstream e i media alternativi/progressisti tacciono sulla necessità di una nuova inchiesta sull'11/9. Come ho scritto in un precedente articolo, credo che il silenzio sia in parte dovuto al fatto che  giornalisti e reporters si sentono colpevoli e si vergognano per non adempiere al loro ruolo di informatori dell'opinione pubblica e di investigatori della corruzione. Dovremmo cercare tutti di aiutarci reciprocamente, specialmente gli operatori dei media, per superare questi sentimenti, o almeno per utilizzarli per risultati positivi. Non c'è alcun motivo di vergognarsi. Ciò che conta è che i giornalisti appoggino una nuova inchiesta sugli attacchi dell'11/9. Una nuova inchiesta, con pieni poteri di autorità e di citazione in giudizio, esporrebbe l'inchiesta precedente come un occultamento per identificare i veri cospiratori, progettisti e coordinatori dietro gli attacchi dell'11 settembre. Come Falk scrive

Non dimentichiamo che ciò che sembra più preoccupante circa la polemica sull'11/9 è la diffusa avversione  da parte del governo e dei media per le prove che suggeriscono, perlomeno, la necessità di un'indagine indipendente che proceda senza esclusione di colpi.

Una tale inchiesta, sarebbe in contrasto con la 'Commissione ufficiale sull'11/9' che ha proceduto con molte restrizioni.

La continua richiesta di Falk per una nuova inchiesta sull'11/9 è una grande fonte di speranza. Egli è uno dei pochi campioni morali ed intellettuali dei nostri giorni, insieme ad alcuni altri come David Ray Griffin e Noam Chomsky. La leadership di Falk  e in generale la leadership americana su questioni di verità, giustizia, pace e libertà è la prova che vi è una fonte inesauribile di bontà e di giustizia in America, e nei cuori del popolo americano. Susan Rice, Barack Obama, George Bush, Condoleezza Rice e altri che parlano in favore del regime terroristico degli Stati Uniti non parlano per l'America. Essi sono usurpatori e malvagi truffatori che contrastano la democrazia e lo stato di diritto in America e in altri paesi del mondo.

Inoltre, per le persone che credono ingenuamente che qualsiasi versione dell'11/9, tranne la versione ufficiale, sia una "teoria del complotto", Falk ha questo da dire:

Non collegate punti senza prove. Non allontanatevi non appena vengono pronunciate le parole "teoria del complotto", soprattutto se le prove puntano lontano da quello che i detentori del potere vogliono farci credere.

Il fatto che i critici di Falk e di altri che appoggiano punti di vista non ufficiali sull'11/9, facciano ricorso ad etichette  come "teorico della cospirazione" e "9/11 truther" rivela la loro immaturità e la mancanza di comprensione. Ma, in alcuni casi, come la condanna di Falk da parte di Susan Rice, una ragione più sinistra è in gioco. La vera bomba ad orologeria che preoccupa i terroristi di stato negli Stati Uniti è la bomba della verità. È solo una questione di tempo prima che il pacifico movimento per la verità sull'11/9  raggiunga la massa critica. E potremo ringraziare coraggiosi individui con una reputazione impeccabile come Richard Falk, quando assisteremo al giorno del giudizio.

Il supporto a Falk per una nuova inchiesta di 9/11, insieme al prezioso lavoro svolto sul conflitto israelo-palestinese,  potrebbe spianare la strada a Norimberga II, e ad una nuova era di diritto internazionale e di relazioni globali.

Vai qui per leggere la risposta di Falk agli attacchi di Ban Ki-Moon e Susan Rice alla sua persona  e per ringraziarlo per essere un grande uomo.

Fonte: The Excavator 9 Febbraio 2011
Traduzione: Dakota Jones