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venerdì 19 ottobre 2012

Siria: L’emiro, Erdogan e Hollande… combattono la stessa guerra!

da Bollettino Aurora

Mouna Alno-Nakhal Mondialisation, 16 ottobre 2012
Copyright © 2012 Global Research

zone-tampon-turquie-290x300Alla vigilia del quattordicesimo vertice francofono tenutosi a Kinshasa, il 12-14 ottobre 2012, il presidente francese François Hollande ha indicato i buoni e i cattivi… la Palma d’oro è andata a due paesi: Qatar e Turchia, che ha omaggiato per il loro atteggiamento e/o comportamento, in quanto campioni della democrazia e/o dell’azione umanitaria in relazione al “conflitto siriano!”

I meriti dell’emiro del Qatar fanno colare molto inchiostro nel nostro bell’esagono, lasciamo che i nostri parlamentari e funzionari democratici, come il signor Yves Bonnet, ex prefetto ed ex direttore della DST, dibattano, come ha fatto su France 5. Poi, dopo aver sentito o letto i punti chiave dell’intervento del nostro Presidente su France 24, date un’occhiata qui sotto alle “cartine”, soprattutto quella corrispondente alla famosa “zona cuscinetto”, corridoio umanitario, area protetta, o come volete, lento a materializzarsi per i nostri governi, precedente e attuale, desiderosi di porre fine allo stato siriano, alla sua geografia, al suo popolo, alla sua cultura, alla sua storia e alle sue infrastrutture che non si è finito di demolire…

Un pezzo di carta, tra le altre carte, ridisegnato per le esigenze occidentali, un secolo dopo l’altro… semplice “ri-partizione” di un Medio Oriente da sempre ambito, e che sperano materializzarsi al momento convenuto, costi quel che costi!

venerdì 5 ottobre 2012

La Turchia tenta di provocare una guerra contro la Siria

Bollettino Aurora

La Turchia spara sulla Siria dopo che degli sconosciuti hanno attaccato una città di confine turca
Tony Cartalucci, Land Destroyer, 3 ottobre 2012

Dopo aver ospitato terroristi stranieri e sostenuto le loro operazioni lungo tutto il confine siriano-turco per oltre un anno, la Turchia, membro della NATO, ha sostenuto di aver risposto militarmente contro “obiettivi” in Siria, per un presunto attacco al territorio turco che essa attribuisce al governo siriano. Nonostante le organizzazioni terroristiche pesantemente armate che operano in gran numero su entrambi i lati del confine turco, con l’esplicita approvazione e il supporto logistico della Turchia, il governo di Ankara sembra aver escluso la possibilità che queste forze terroristiche, non l’esercito siriano, siano responsabili dell’attacco con dei colpi di mortaio, che i militanti armati sono noti usare ampiamente.

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Immagine: i terroristi che operano in Siria posano accanto a un grande mortaio. I mortai di ogni calibro sono i favoriti dai terroristi, che operano in Siria per attuare, per conto della NATO, un cambiamento violento del regime. I mortai che hanno sparato in territorio turco probabilmente potrebbero provenire dalla Turchia, che finanzia, arma e accoglie i terroristi per conto delle a lungo pianificate macchinazioni della NATO. A differenza del governo siriano, i terroristi, la Turchia, e di conseguenza la NATO, hanno una motivazione reale per lanciare l’attacco iniziale che giustificherebbe la Turchia nel reagire e prevedibilmente nel chiedere alla NATO di intervenire.

lunedì 25 giugno 2012

Il jet turco ha palesemente violato la sovranità della Siria

RT.com

phantom.nL'abbattimento di un aereo turco da parte della Siria è stato un atto di auto-difesa contro una violazione della sua sovranità, ha detto il ministero degli Esteri siriano. Damasco insiste nel dire che era nel suo diritto aprire il fuoco sul velivolo non identificato che ha violato il suo spazio aereo.

La dichiarazione del portavoce del ministero degli Esteri siriano Jihad Magdissi arriva un giorno dopo che Ankara ha accusato Damasco di violazione della legge internazionale, nell'incidente di Venerdì.

Magdissi ha detto che la dichiarazione turca secondo cui il loro jet militare è stato abbattuto nello spazio aereo internazionale, dopo aver lasciato il territorio siriano, era falsa. Il velivolo è stato colpito dall'artiglieria della difesa aerea, non da un missile terra-aria, e la portata massima di questa arma è di soli 1,2 km, ha detto in un comunicato mandato in onda dalla TV siriana.

Commentando l'affermazione che nessun avviso è stato dato prima dell'abbattimento, Magdissi ha detto che le forze della difesa aerea siriana "sono state colte di sorpresa nel vedere quell'aereo."

"La difesa aerea della Siria è stata colta di sorpresa dall'aereo in quota a 100 m, anche se l'aereo fosse stato siriano l'avremmo abbattuto", ha detto.

Ha aggiunto che la Siria ha fatto del suo meglio per attenuare le conseguenze dell'incidente  contattando prontamente le loro controparti turche e offrendo tutta l'assistenza necessaria nelle operazioni di ricerca e soccorso.

Questo è stato fatto nonostante che le relazioni tra i due paesi si sono deteriorate negli ultimi 15 mesi, ha sottolineato.

Fonte: RT.com 25 Giugno 2012
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.it

domenica 19 febbraio 2012

Corridoi umanitari in Siria: la via d'uscita dalla crisi o la via di entrata per gli invasori?

RT

syria humanitarian corridorsL'Europa cerca di portare sollievo al popolo siriano con la creazione di corridoi umanitari, un'idea apparentemente nobile con lo scopo di conquistarsi il sostegno russo e cinese nel Consiglio di sicurezza dell'ONU. Ma qualcuno ha chiamato il piano un lupo travestito da agnello.

La richiesta di rotte di approvvigionamento per portare aiuti umanitari alle città siriane è emersa per la prima volta lo scorso novembre, ed è tornata sul tavolo a partire da questa settimana.

"L'idea di corridoi umanitari che ho proposto in precedenza, per consentire alle ONG di raggiungere le zone in cui sono in corso massacri scandalosi, dovrebbe essere discussa nel Consiglio di Sicurezza," ha detto Mercoledì il ministro degli Esteri francese Alain Juppé.

Parigi ha suggerito la creazione di un passaggio sicuro per le organizzazioni di soccorso, sia con l'approvazione siriana che in virtù di un mandato internazionale - da qui la necessità dell'approvazione del Consiglio di sicurezza.